Turismo di prossimità e sicurezza. Comunicazione e un impiego sempre più consistente di nuove tecnologie. Anche il marketing dovrà cambiare. Non solo marketing 4.0, ma anche socio marketing. Così, a grandi linee, vede il futuro del settore turistico Marina Ambrosecchio, fondatrice e presidente della UET-Scuola
Turismi 652 storie
Usare il singolare è riduttivo. L’evoluzione del mercato crea un’infinità di segmenti, stimolato da turisti sempre più esigenti. I pacchetti standard sono superati. Per essere realmente concorrenziali è fondamentale dare risposte personalizzate alla clientela.
Proprio vero: nei momenti di crisi si possono cogliere tante opportunità. Lo stesso vale nel mondo della formazione. La conferma arriva da Fondazione Campus. Si appresta infatti a lanciare un Master di primo livello in Hotel Crisis Management. L’obiettivo non è solo quello di trasmettere
La formazione per imprese e studenti? In questa fase sta facendo registrare una confortante crescita. È quanto stanno riscontrando diverse scuole che operano nel settore turistico e dell’ospitalità alberghiera. Un bel segnale, non c’è che dire. Significa che i vari suggerimenti proposti all’indomani del lockdown
Formazione e Smart Learning. Strategie di rilancio del settore turistico. Sono alcuni dei temi che stiamo affrontando con le scuole in questi giorni di emergenza. Le risposte almeno finora sembrano essere concordanti. La formazione online rappresenta un punto fermo. È per forza di cose diventata
Prosegue la nostra inchiesta sulla formazione ai tempi del coronavirus. Abbiamo scelto di porre una serie di domande ai responsabili delle scuole per capire in che modo si stanno organizzando per affrontare questa emergenza. Ma anche per comprendere i possibili scenari futuri. Già emergono alcune
Come cambia la formazione ai tempi del coronavirus? Questa fase di emergenza ha naturalmente scombussolato tutta la programmazione. La didattica a distanza sta consentendo, almeno in parte, di portare avanti i Master sul Turismo e l’Hospitality o i Corsi turistico-alberghieri che erano già partiti. Ma
L’enoturismo mette il turbo. Nell’ambito della crescita del turismo enogastronomico, infatti, il vino si conferma un importante fattore di attrazione. I dati lo confermano. Nel 2017 era emerso che il 41% degli italiani in viaggio aveva visitato negli ultimi tre anni un’azienda vitivinicola. Mentre il
“Oh, no! Stanno facendo il restauro di Casa Batlló. Un vero peccato, avrei voluto tanto vederla e fotografarla!”. Più di qualcuno, in viaggio a Barcellona, ha pronunciato questa frase vedendo l’opera del grande architetto spagnolo Antoni Gaudì “impacchettata” tra le varie impalcature. E invece il
“Viaggiare per cibo e per vino” è un trend trasversale e in crescita. Lo dimostrano i dati emersi dal Primo Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2018. Prodotti locali e stagionali sono l’oggetto di eventi, sagre e degustazioni che si moltiplicano lungo tutto lo stivale. Vengono
Sono 10 gli step che come World Food Travel Association – organizzazione internazionale leader per la ricerca, formazione e sensibilizzazione sul turismo enogastronomico – abbiamo sviluppato per la guida “Food & Beverage packaging and waste production”. Una serie di azioni pratiche e virtuose al fine