Hospitality 456 storie

Come si evolve il mondo dell’ospitalità. Le ultime novità e le prospettive. La valorizzazione della propria azienda attraverso il web e il marketing, la formazione più adeguata per il personale, le migliori tecniche promozionali e quelle per incrementare i ricavi.

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Il 2020, com’è noto, si sta rivelando un anno nero per il nostro settore: La stagione estiva non ha portato i benefici sperati. I vari incentivi del Governo non sono stati sufficienti a riempire le strutture ricettive. Per le vie delle nostre città d’arte si respira tuttora aria di crisi tra saracinesche rimaste chiuse e dipendenti ancora in cassa integrazione. E allora che si fa?

Nel nostro paese il segmento extra alberghiero esiste da sempre. Abbiamo vissuto l’era dei residence, l’era degli agriturismi, l’era dei B&B e, nell’ultima decade, l’era delle case vacanza. L’ultimo slancio nella scala evolutiva di questo segmento dell’hospitality è stato esplosivo, grazie a una serie di fattori chiave che ne hanno accelerato la crescita esponenziale. Primo fra tutti, le ceneri di una grande crisi economica, terreno

Olio e turismo: può funzionare questo accostamento? Il 69% dei turisti italiani desidera prendere parte a una esperienza olio. Ma solo il 37% vi ha effettivamente partecipato nel corso dei viaggi più recenti: un mercato ampio ancora da soddisfare con un’offerta più strutturata. Sono dati che emergono dal Rapporto “La valorizzazione turistica dell’olio”. L’ho redatto in occasione del venticinquesimo anniversario dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio (ANCO).

L’innovazione tecnologica nel turismo enogastronomico può dare nuovi promettenti impulsi al settore. A dirlo sono gli stessi viaggiatori. Il 62% dei turisti italiani desidererebbe un’applicazione o un sito che conduca alla scoperta delle tipicità enogastronomiche del luogo. Mentre il 52% vorrebbe visitare i luoghi di produzione che utilizzano tecnologie multimediali per arricchire l’esperienza di visita. Questi dati emergono dal Rapporto sull’innovazione tecnologica nel turismo enogastronomico.

La prima colazione, secondo la maggior parte dei nutrizionisti, è il pasto più importante della giornata. Per questo motivo deve essere non solo buona, ma anche sana. Se poi diventa l’occasione per scoprire i prodotti tipici di un territorio, può diventare anche un driver di

Anche il rapporto tra i Millennials e il turismo enogastronomico è in forte crescita negli ultimi anni. Se fino a poco tempo fa il turista enogastronomico tipo era un soggetto di media età ad alto reddito, oggi sono i Millennials, ovvero i nati tra il

Formarsi e formare nuove figure professionali: è questa la strada da percorrere nell’immediato per far risalire l’economia della nazione. La formazione, nonostante le difficoltà che una singola o più nazioni incontrano, non va mai in vacanza. Investire nella formazione è un tassello importante nella costruzione