Turismi

Limitare la produzione di plastica: guida pratica per gli operatori del settore turistico

limitare produzione plastica - sviluppo turistico

Sono 10 gli step che come World Food Travel Association – organizzazione internazionale leader per la ricerca, formazione e sensibilizzazione sul turismo enogastronomico – abbiamo sviluppato per la guida “Food & Beverage packaging and waste production”.

Una serie di azioni pratiche e virtuose al fine di stimolare la consapevolezza sulla tematica. E al tempo stesso incentivare la riduzione della produzione di plastica.

Non si può parlare di sviluppo turistico se prima non si pensa al bene primario. E cioè la natura che ci circonda. Ma il problema non è solo questo. In ballo c’è il nostro futuro.

Una direzione comune per il risultato finale

Cosa fare allora per migliorare la situzione? Le piccole azioni quotidiane sono il punto di partenza per ridurre gli imballaggi e limitare la produzione di plastica.

La guida è stata sviluppata nella cornice dell’iniziativa Food Tourism 2025, che si pone, tra gli altri, l’obiettivo di indirizzare il comparto turistico e gli operatori del settore nella giusta direzione.

Uno strumento di condotta quindi per ristoratori, albergatori e società di servizi. Ma anche per i turisti in sé, al fine di stimolare una maggior consapevolezza e cura per il territorio ospitante.

Una problematica non più sottovalutabile

Come sappiamo, i rifiuti in plastica costituiscono un problema che non può più essere sottostimato.

Il volume di questi rifiuti costituisce un peso non più tollerabile per il nostro pianeta.

Tracce di plastica sono state rilevate ovunque ormai, nei ghiacci, nelle fosse marine. Un esempio eclatante è quello della fossa delle Marianne, a 10 km di profondità.

Le micro-plastiche presenti nelle acque marine vengono a contatto con il pescato ed entrano nella catena alimentare, costituendo un problema per la nostra salute.

Il territorio è una risorsa essenziale per lo sviluppo turistico

A livello turistico, siamo tutti co-responsabili della salvaguardia del territorio, base solida e risorsa primaria la cui valorizzazione risulta essenziale per lo sviluppo turistico futuro.

La sostituzione dei materiali in plastica con materiali biodegradabili è una sfida creativa.

La collaborazione tra imprese e operatori del settore agroalimentare e turistico, amministrazioni, consumatori e turisti potrebbe portare all’implementazione di soluzioni strategiche al fine di apportare benefici ad ampio raggio di azione.

I 10 Step

1. Eliminare cannucce e posate di plastica
Le cannucce e posate in plastica stanno riempiendo discariche e oceani. Il bamboo è un materiale che può offrire una valida alternativa di sostituzione.

2. Sostituire i contenitori per il cibo da asporto
I contenitori usa e getta possono essere sostituiti con contenitori in carta riciclata. O con materiali biodegradabili, come la plastica di mais.

3. Evitare l’acquisto al dettaglio e utilizzare contenitori riciclabili
Comprare prodotti alimentari in grande quantità aiuta a ridurre la produzione di rifiuti. Così come l’utilizzo di contenitori ricaricabili per prodotti come salse, sale e zucchero.

4. Utilizzare sacchetti di carta
Sostituire i sacchetti in plastica con sacchetti in carta può essere un’idea valida.

Da un lato diminuiremo la produzione di plastica. Mentre dall’altro i sacchetti brandizzati verranno riutilizzati dal cliente. Facendo così conoscere la vostra attività.

5. Promuovere l’iniziativa “porta la tua bottiglia di acqua”
Utilizzare la propria tazza per il caffè take-away. O la propria borraccia da riempire. In questo modo si evita di comprare ogni volta una bottiglietta. Sono piccoli impegni che potrebbero avere grandi risultati.

Dare il buon esempio: la raccolta differenziata

6. Installare una postazione per la raccolta differenziata
L’ABC del riciclo parte dalla raccolta differenziata. Gli operatori si dovrebbero fare promotori di un riciclo responsabile attraverso l’installazione di postazioni con indicazioni chiare.

7. Controllare i propri rifiuti plastici
Un controllo professionale dei rifiuti plastici è un’opportunità per capire cosa possa essere cambiato e ridotto.

8. Non accettare imballaggi di polistirolo
Come cliente, non accettare più la consegna del prodotto in contenitori di polistirolo. Le alternative esistono.

9. Dare il buon esempio
Dare il buon esempio, confrontarsi e parlare tra fornitori e clienti è un modo per far si che si proceda tutti nella stessa direzione.

10. Installare postazioni di acqua potabile
Le postazioni di acqua potabile sono un incentivo all’utilizzo di contenitori riutilizzabili per disincentivare l’acquisto di imballaggi in plastica.

Un futuro migliore è possibile: dipende da noi

Con questi piccoli accorgimenti si può dunque contribuire a dare un futuro migliore al nostro pianeta. E programmare uno sviluppo turistico che faccia dei principi della sostenibilità ambientale il suo punto di forza.

Se vuoi saperne di più, al seguente link è possibile scaricare la guida completa.