Destination 964 storie

Non basta pronunciare la parola “turismo” per conquistare visitatori e poter affermarsi come destinazione turistica. Oggi più che mai è necessario creare interesse e servizi per la fruizione del territorio. E diventa decisivo proporre un’offerta originale e saper coinvolgere i viaggiatori in esperienze narrabili.

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BIT 2020, ci siamo. Ai nastri di partenza una nuova edizione della Borsa internazionale del Turismo, in programma come sempre a Milano. Quella di quest’anno sarà davvero speciale. La BIT, infatti, taglierà il traguardo della 40esima edizione. L’appuntamento, organizzato nell’area di Fieramilanocity, è da domenica 9 a martedì 11 febbraio 2020. Si tratta di un evento ormai consolidato. Un vero e proprio punto di riferimento

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Tramandare a voce? Sì, può essere una grande opportunità per raccontare le destinazioni turistiche. Sì, lo ammetto: posso essere “leggermente” di parte, sono la zia di un bambino meraviglioso. Curioso e con una carica energetica inesauribile, a volte da esaurimento per i suoi genitori. Qual è stato uno degli antidoti più efficaci per tranquillizzarlo? Ricordo momenti di silenzio. Era quando, muto, ascoltava storie passate del

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Da quando le Maldive si sono aperte al turismo negli anni ’70, il Paese delle mille isole, con i suoi 140 resorts collocati su atolli disabitati, è diventato sinonimo di sole, mare e lusso. Da qualche anno invece, esattamente dal 2010 con l’apertura della prima struttura privata di accoglienza a Maafushi, si può osservare un nuovo trend: quello delle guesthouses. Al contrario dei resort, si

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La valorizzazione del territorio? Ebbene sì, anche i cammini possono dare un contributo importante. Quando sono andata per la prima volta in Galizia, è stato per lavoro. E sempre per lavoro, ho frequentato per lunghi periodi questa regione a nord ovest della Spagna. Una Spagna inusuale. Molto verde e con un carattere tutto suo e affascinante. È conosciuta soprattutto perché, la cattedrale del capoluogo regionale,

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Video marketing turistico, Lamborghini e un famoso YouTuber. Anzi, Lambor-ghini. Ovvero: quali caratteristiche deve avere una campagna di video marketing turistico rivolta a un pubblico di Millennials? (Leggi anche questo articolo su nuove generazioni e turismo). Premessa numero 1. Chi non ha vent’anni capirà ben

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Parliamo ancora di comunicazione nel settore turistico, aggiungendo un nuovo tassello alle tipologie di video impiegate per promuovere una destinazione. Le tipologie di video nella comunicazione nel settore turistico Nei precedenti articoli ho analizzato tre tipologie di video: 1. video vetrina e quelli wikipediani: descrivono

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“Oh, no! Stanno facendo il restauro di Casa Batlló. Un vero peccato, avrei voluto tanto vederla e fotografarla!”. Più di qualcuno, in viaggio a Barcellona, ha pronunciato questa frase vedendo l’opera del grande architetto spagnolo Antoni Gaudì “impacchettata” tra le varie impalcature. E invece il

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Parliamo ancora di video di promozione turistica. Ossia quello che oggi è considerato uno dei metodi più efficaci per fare marketing. Nell’articolo precedente abbiamo visto video “favola”. Sono connotativi, concepiti per piacere a gruppi limitati di spettatori/potenziali clienti. Diversamente dai video wikipediani, denotativi (cioè molto

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