Travel 220 storie

Viaggiare, che passione! Ma dietro il mondo del travel c’è tanto lavoro e la necessità di essere preparati in maniera adeguata. Lavorare in questo settore significa operare a 360 gradi: dall’acquisizione del cliente alla sua gestione in ogni singola fase del soggiorno.

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Vendere viaggi online è una reale opportunità di lavoro? Oppure è solo una possibilità per arrotondare lo stipendio? L’esperienza di Nicola Paci dimostra che quello del consulente viaggi online può diventare un lavoro a tempo pieno. E naturalmente redditizio. A dirlo non è lui, sarebbe fin troppo facile e scontato. Per lui parlano i fatti. Nicola svolge quest’attività, a tempo pieno, da ben 13 anni.

Perché diventare consulente viaggi online? Facile: è una scelta che presenta molti vantaggi. Il primo: si lavora in assoluta autonomia e libertà, senza dover rendere conto a nessuno, se non a se stessi. Il secondo: bastano un computer e una connessione a Internet per lavorare. Si abbattono così i costi fissi di un’agenzia di viaggio tradizionale. Il terzo: in questo ambito la meritocrazia trova piena

Lavorare nel settore viaggi è un sogno che accomuna molti. Perché significa trasformare una passione in una concreta opportunità di guadagno. Con l’attività di consulente online, poi, si ha un altro grande vantaggio: si può lavorare da casa, gestendo nella massima autonomia il proprio tempo. E questo è un beneficio che non ha prezzo: non ci sono datori o superiori che dettano ordini e tempi.

Come sarà il lavoro nel turismo post pandemia? Il settore saprà cogliere le nuove sfide? Il Governo saprà dare risposte adeguate? In questi mesi si è sentito di tutto. Vari esperti (o presunti tali) hanno dipinto diversi scenari, dai più apocalittici a quelli improntati a un cauto ottimismo. Ma la sensazione è che si sia parlato più per convinzioni personali, senza tener conto del vero

Formazione online, ma a patto che sia di qualità. Potenziamento delle cosiddette soft skills, in modo tale che i futuri manager del settore turistico sappiano affrontare cambiamenti improvvisi. Come quelli imposti dall’emergenza Coronavirus. Sono queste le basi che permetteranno al comparto turistico e dell’hospitality di

Come sarà il turismo post Covid 19? Il quadro, per forza di cose, sembra già delineato. Il turismo di prossimità è destinato a farla da padrone, almeno per un po’. Viaggi più corti e più brevi. Non si andrà oltre la destinazione Italia. Difficilmente, nel

Turismo di prossimità e sicurezza. Comunicazione e un impiego sempre più consistente di nuove tecnologie. Anche il marketing dovrà cambiare. Non solo marketing 4.0, ma anche socio marketing. Così, a grandi linee, vede il futuro del settore turistico Marina Ambrosecchio, fondatrice e presidente della UET-Scuola