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Vendere la natura, le strategie di marketing turistico

vendere la natura

Ho provato a cercare una definizione di “natura” su Google. Questi i risultati: spazi incontaminati, inesplorati, acque turchesi, boschi, laghi e campagne non battute…

Ma voi paghereste per andare qui?

Per naturalezza si intende la vicinanza percepita tra uno spazio e lo stato naturale precostituito.

La foto di questa giungla cambogiana contiene tutte, o quasi, le caratteristiche trovate su Google, eppure… non è vendibile!

Perché?

Sicuramente, associamo il concetto di naturalezza alla presenza di vegetazione, ma questa non è sufficiente per creare un’immagine acquistabile da un turista (ne parlo anche in un articolo che esorta a evitare le brutte immagini).

I 3 parametri per “vendere” la natura

Esistono almeno tre parametri da valutare per creare una immagine di natura vendibile:

  1. Percentuale di vegetazione naturale: se troppa, si crea confusione.
  2. Successione delle aree dense di vegetazione: una alta densità, impedisce la creazione di un punto focale interessante da mostrare.
  3. Forma della vegetazione: la natura non domata, potata, abbellita non è commercialmente interessante.

La Natura da sola non vende!

Torniamo su Google e cerchiamo “vacanze nella natura”. Si ottiene:

Silenzio.
Ritmi slow.
Eco-lodge.
Bio-relais.
Sentieri non battuti.

Occhio ai luoghi comuni

Analizziamo ciascuno di questi punti.

La natura può essere molto rumorosa: chi ha passato qualche minuto in una giungla sa perfettamente cosa intendo!

I ritmi sono slow se qualcuno molto esperto ti guida all’interno dello spazio naturale. In caso contrario, l’assenza di indicazioni e l’impossibilità di usare Google Maps rendono le escursioni molto frenetiche e faticose.

Quanto ai bio-relais o eco-lodge, credo sia evidente che sono opere artificiali che creano in uno spazio naturale il comfort di cui hanno bisogno i turisti oggi.

Dormire sul terreno duro, oppure in condizioni climatiche naturali, potrebbe essere molto sgradevole.

I sentieri non battuti piacciono solo se si riesce a tornare a casa a raccontare di aver percorso una strada deserta. Altrimenti, vi siete persi!

L’intervento decisivo del marketing turistico

In sintesi, c’è sempre bisogno della mano umana per rendere la natura adeguata al marketing turistico. Del resto si riesce a vendere il vuoto, figurarsi la natura!

Cosa deve fare allora un imprenditore turistico per rendere artificiale la Natura?

Hand-made is the new natural!

Sì, lo so, sembra un controsenso. Ma alcune azioni sono necessarie. Come queste:

  1. Dare una forma e misura adeguata.
  2.  Curare la disposizione spaziale della vegetazione, creando dei pattern regolari.
  3. Mostrare una ampia percentuale di spazio in cui ci sia continuità di vegetazione.
  4. Evidenziare una percentuale di spazio in cui ci sia un uso del suolo tradizionale.

Dare forma e misura adeguata

1. I pattern sono quanto di più gradevole da percepire per il cervello umano:

Le regolari linee create dall’aratro sul fianco di una collina rendono questa immagine gradevole e vendibile.

La natura è stata infatti addomesticata, domata, geometrizzata!

Inoltre, in questa foto, non ci sono frammentazioni percepibili: il paesaggio naturale, pur domato, non è perturbato da elementi antropici (cavi elettrici, edifici, macchinari…).

Curare la disposizione della vegetazione

2. Al di là della vegetazione, anche la percentuale di superficie d’acqua nel paesaggio rende una immagine commercializzabile. Dall’antico Egitto in poi, l’acqua è stata domata, canalizzata, resa geometrica. E questo rende le immagini vendibili:

L’Asia è una destinazione facile da vendere perché ha tante risaie! Si tratta ovviamente di una provocazione, ma la risaia è un elemento facilissimo da proporre allo sguardo del turista.

Abbina infatti una natura domata, geometrica, all’uso tradizionale del suolo e alla presenza di acque.

No alla frammentazione

3. Tutti i più recenti studi sul paesaggio indicano il nemico n.1: la frammentazione!

Questa maledetta è frutto di eccessiva antropizzazione, cioè uno sfruttamento eccessivo di un’area geografica per fini economici, industriali.

Un paesaggio frammentato NON è vendibile? Usare lo zoom aiuta il marketing!

Al di là delle battute, lo storytelling aiuta i luoghi frammentati a essere vendibili (vedi l’articolo delle Storie sulla Storia).

Il ruolo della tradizione

4. Le tradizioni sono innovazioni che hanno avuto successo: per questo ci piacciono!

Sono rassicuranti, le conosciamo. Mostrarle rende vendibile uno spazio.

Le 3 cose da fare

TO DO LIST

1- Ognuno cerchi la propria risaia!

2- La risaia è Natura, ma resa Artificiale: servono geometria e eco-sostenibilità.

3- Ragiona! Una Natura addomesticata crea valore, la Natura antropizzata distrugge valore.

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