Travel Industry

Agente di viaggio online, i segreti di una professione di successo

Viaggiare è una scarica di adrenalina pura. Figurarsi, poi, se si riesce a trasformare questa grande passione in un lavoro! In un periodo storico in cui ormai “viaggia” quasi tutto sul web, diventa per certi versi quasi naturale avvicinarsi alla professione del consulente di viaggi. Un’interessante opportunità per chi cerca lavoro o intende dare una svolta alla propria vita.

Anche se, è bene precisare, occorrono di base tanta preparazione e professionalità. L’improvvisazione non paga: aprire un sito web è facile, trasformarlo in una fonte di reddito è un’altra cosa. Soprattutto è opportuno ricordare che il consulente ha il suo bel fardello di responsabilità da portarsi dietro: il viaggiatore si affida a lui nel bene e nel male. Quindi va seguito passo passo. E tutelato. Sempre.

Daniela e Walter, consulenti per passione

Detto questo, resta la “grande bellezza” di questa professione che, proiettata sul web, è diventata ancora più dinamica. Abbiamo pensato di mettere in risalto le peculiarità di questa professione, parlandone con due tour operator che hanno fatto e continuano a fare esperienza sul campo: Daniela Romano e Walter Quintavalle.

Cosa ha fatto scoccare le scintilla, qual è la molla che spinge a diventare consulenti di viaggi online?

“È il frutto di una passione pregressa per i viaggi – spiega Daniela – il desiderio di organizzare le vacanze per noi stessi e per gli altri. Nel caso di Walter, poi, si aggiunge la passione per i viaggi subacquei, per il diving. All’origine di questa professione c’è dunque il desiderio di trasferire la passione per i viaggi in un vero lavoro”.

Walter, il tuo è un lavoro invidiato, ma non per tutti: qual è il segreto per emergere, per trasformarlo in una professione che garantisca un reddito dignitoso?

“Sicuramente occorrono una grande dedizione e un grande passione. Ci vuole competenza. Sono aspetti fondamentali. Non ci si può improvvisare agenti di viaggio: occorre studiare, prepararsi, essere sempre all’avanguardia, al corrente di quelle che possono essere le novità: il cliente è sempre più esigente e pretende di avere delle informazioni sempre più precise, sempre più dettagliate.

La scelta mia e di Daniela è stata quella di vendere ciò che conosciamo.  Proponiamo al cliente ciò che abbiamo testato in prima persona. Non a caso sono tornato da poco dall’Oman. È la nostra filosofia: conoscenza diretta delle destinazioni che proponiamo”.

Daniela, quali i pro di questo lavoro? Quali i contro?

“Mi piace, anzi ci piace,  la flessibilità, la possibilità di gestire il lavoro dove, quando e come vuoi. Puoi farlo anche quando sei all’estero, lavorare in orari che non sono canonici (non sono i rigidi orari d’ufficio, per intenderci). I contro? Non saprei. Forse – ma ciò accade con tutti i lavori – c’è il rischio che tutto diventi abitudinario”.

L’importanza della formazione

Walter, quanto è  diffusa la figura del Consulente di viaggi online? Quanto conta e quanto costa la formazione?

“Secondo me non è ancora così diffusa la figura del consulente di viaggi online. Nel senso che spesso e volentieri gli operatori si affidano ai call center. Ci sono delle persone che rispondono, danno informazioni,  ma non sono dei veri e propri consulenti. Non hanno competenze specifiche su determinati prodotti.

La formazione? Ha un costo relativo, come tutte le professioni. Poi c’è il discorso dei viaggi, degli spostamenti per andare a vedere gli hotel e quant’altro, oltre che i corsi specifici sulle vendite, sul marketing, sull’approccio al cliente, ecc. Però non credo sia più cara rispetto ad altre professioni. Certo è che la formazione è fondamentale.

E per te, Daniela, quanto conta la formazione?

“È imprescindibile.  Non si può pensare di fare questo lavoro solo perché si ha un computer o perché abbiamo organizzato una vacanza per noi stessi o per gli amici. Bisogna entrare nell’ottica che si è responsabili delle vacanze di altre persone.

Bisogna essere competenti e reattivi; nel momento in cui  un cliente in giro per il mondo può succedere di tutto: dall’evento naturale fino all’incidente (facciamo le corna!), il volo che non parte,  l’hotel in overbooking, ecc. Insomma, tutta una serie di situazioni in cui dobbiamo saper reagire in tempi assolutamente rapidi.  E con la massima efficienza”.

ai confini del mondo

Il network dei consulenti di viaggio: l’unione fa la forza

Formazione ed esperienza a parte, c’è una strada che molti consulenti trovano utile percorrere. È quella che conduce a Evolution Travel. Un vero e proprio network di consulenti di viaggi, un tour operator o agenzia di viaggi che dir si voglia che opera solo sul web. E che ha finito per creare una rete di consulenti che abbraccia tutto il mondo.

Walter, perché avete scelto proprio Evolution Travel?

“Abbiamo valutato varie soluzioni. Ma questa ci dava maggiore affidabilità, più risorse. Soprattutto ci ha dato la possibilità di usufruire di un network di persone specializzate. Ogni consulente ha una specializzazione, è molto preparato su determinate destinazioni.
Non devo quindi essere un tuttologo: se mi trovo di fronte a una destinazione che non conosco, mi rivolgo a chi è specializzato proprio in quella destinazione. La rete di competenze che si è creata all’interno di Evolution Travel credo sia abbastanza unica da questo punto di vista”.

Dov’è presente Evolution Travel?

“La nostra sede centrale per l’Europa è a Malta, poi siamo presenti anche negli USA con la nostra agenzia di Miami. Mentre la nostra software house è a Londra”.

Viaggi, occhio ai prezzi troppo bassi

Daniela, per vendere un viaggio basta fare il prezzo più basso?

“Assolutamente no. Non siamo tra quelli che sostegno che la politica del prezzo più basso sia quella vincente. Io penso che il cliente sia abbastanza intelligente da capire quando il rapporto qualità/prezzo è tale da giustificare anche una spesa maggiore.

Purtroppo oggi come oggi nessuno regala niente, per questo diciamo sempre: diffidate dei prezzi troppo bassi, la fregatura è dietro l’angolo. Spesso e volentieri si sente di persone truffate, di viaggi fantasma, ecc. L’elemento vincente è la competenza.

Bisogna dare al cliente la sensazione, la garanzia di essere in buone mani, di essersi affidati a persone che sanno fare il loro lavoro, che sanno come guidarli, come indirizzarli e assisterli. Noi diamo assistenza 24 al giorno, abbiamo i cellulari sempre accesi. Il cliente, ovunque si trovi, in qualunque momento, in qualunque ora del giorno o della settimana ha sempre e comunque l’assistenza. E questo credo che sia una garanzia che non ha prezzo”.

Il tramonto del last minute, risparmia solo chi gioca d’anticipo

Ragionamento condivisibile. In ogni caso – mi rivolgo a Walter – hai qualche consiglio da dare ai viaggiatori per farli risparmiare?

“A mio avviso bisogna abbandonare la filosofia del last minute, perché – purtroppo o per fortuna – non esiste più. È consigliabile programmare le proprie vacanze con il massimo dell’anticipo, perché buona parte degli operatori (soprattutto le compagnie aeree) propongono tariffe migliori quando si prenota con largo anticipo.

Ovviamente non tutti possono programmare le vacanze con troppo anticipo, ma quando è possibile è consigliabile non aspettare l’ultimo minuto”.

Daniela, con questo lavoro si viaggia tanto. Ci sono vantaggi per i consulenti, come ad esempio viaggi omaggio per obiettivo raggiunto?

“Esistono delle tariffe agenti, per far sì l’agente di viaggio si rechi sul posto per verificare di persona i servizi che ad esempio un hotel mette a disposizione. Tutti i tour operator, grandi e piccoli, hanno delle quote riservate agli agenti di viaggio.

L’agente di viaggio si muove spesso o perlomeno dovrebbe, visto che è l’unico modo per avere una visione personale, diretta, del posto. Può usufruire di sconti speciali, ma viaggiare gratis, francamente no… non mi è mai capitato.

Poi ci sono dei tour operator che hanno dei programmi di incentivazione, sviluppati sulla base del fatturato. Quindi più è alto il fatturato più si ottengono benefici, vengono dati dei punti in più sulle provvigioni oppure dei viaggi con quote molto scontate”.

oman

Il consulente online: datemi uno smartphone e venderò il mondo

Walter, qual è la sede ideale per un consulente di viaggi online?

“Il consulente di viaggi online è cittadino del mondo. Può fare il proprio lavoro dove vuole, come vuole, quando vuole. Può decidere di farlo a casa, in giardino, al bar, da Starbucks davanti al proprio caffè… Non esiste un luogo fisico. Il concetto di ufficio, così come lo concepivamo 20 anni fa, ormai non esiste più.

Le professioni online si possono sviluppare ovunque e comunque. L’importante è avere un computer, un collegamento a internet e un collegamento telefonico che ti permetta di chiamare il cliente.

Questa cosa è fondamentale: cerchiamo sempre il contatto telefonico con il cliente, perché il rapporto è personale non si coltiva attraverso il computer. Noi lavoriamo online, è vero, ma quello che cerchiamo di fare è di stabilire un rapporto personale, diretto, con il nostro cliente. Che poi diventa un nostro amico viaggiatore.

Il telefono è dunque fondamentale, mentre non esiste un luogo fisico per svolgere questa professione”.

Daniela, è possibile fare il consulente come secondo lavoro, per arrotondare?

“Certamente. Chiaramente bisogna capire quanto tempo si può dedicare a questo secondo lavoro, compatibilmente con gli orari. I clienti non si possono chiamare a mezzanotte, i colleghi magari non sono reperibili in certi orari.

Ma si può fare, molti consulenti fanno il doppio lavoro e ciò è assolutamente compatibile”.

Walter, cosa distingue un agente viaggi tradizionale da quello che opera sul web?

“Più che altro c’è una differenza d’approccio, di metodo. Siamo entrambi agenti di viaggio, non ci sono differenze. Diciamo che l’agenzia su strada (chiamiamola così) è a contatto con bacino d’utenza che è relativo al quartiere, alla città, al raggio d’azione della sede dell’agenzia.

L’agente di viaggi online, invece, si relaziona con tutto il bacino d’utenza italiano, ma anche oltre frontiera. Abbiamo ad esempio tantissimi clienti in Svizzera, in Germania; lavoriamo anche il lingua spagnola e inglese. Non abbiamo un limite territoriale, l’online permette di essere ovunque”.

La carta vincente: trasmettere emozioni

Chiudiamo con Daniela: qual è l’identikit del consulente viaggi online vincente? Perché svolgere proprio questa professione?

“Non esiste una ricetta… Sicuramente occorre una buona attitudine alla relazione personale. E una grande passione per i viaggi: non si possono trasmettere emozioni se noi stessi non siamo appassionati e capaci di emozionarci durante un viaggio, se non sappiamo raccontare un viaggio.

Queste componenti sono fondamentali. Tutti facciamo questo lavoro per guadagnare, mi sembra ovvio, però non concentriamoci troppo sull’aspetto venale; consiglio di privilegiare l’aspetto ludico, emozionale, che possiamo dare al cliente. Il viaggio è un’emozione e noi è questo ciò che dobbiamo cercare di trasmettere.

Perché tuffarsi a capofitto in questa professione? Perché è bella! Perché quando un cliente ti chiama al rientro dalla vacanze e ti dice: “Sono stato benissimo”, “ È stato fantastico”, “Mi sono divertito un sacco”, “È stata la vacanza più bella della mia vita…” beh, sentire tutto questo secondo me non ha prezzo”.

Grazie Walter e Daniela per la vostra disponibilità e in bocca al lupo per la vostra professione! A proposito, se volete conoscerli, ecco dove trovarli.

Consulenti online, per saperne di più

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