Travel Industry

A tu per tu con Evolution Travel

Il Tour operating, un settore che ha sofferto e continua a soffrire ancora oggi dei cambiamenti. Sono pochi gli operatori che hanno saputo adattarsi e che hanno saputo fronteggiare il cambiamento rivedendo e reingegnerizzando il proprio prodotto, investendo sul capitale umano e sulle tecnologie.

Ingredienti che hanno permesso, ad alcuni tour operator e travel agency di rimanere a galla nonostante le difficoltà provocate dalla crisi e dal velocissimo progresso, tra l’alto sempre in atto.

Re-ingegnerizzare il Prodotto Turistico

Il Tour Operator di oggi deve poter contare su una funzione di progettazione capace di velocizzare i processi, dallo sviluppo alla realizzazione sino alla vendita di un di un nuovo pacchetto. L’obbiettivo primario è quello di migliorare la qualità del processo per l’azienda e per il cliente finale.

Reingegnerizzare dunque significa ottimizzare il processo attribuendo maggior “valore”, aumentando l’efficacia del proprio lavoro, ridurre i costi, e valorizzare il capitale umano: requisiti che un tour operator orientato al time to market deve essere oggi in grado di ottenere.

Come FormazioneTurismo.com siamo stati invitati presso la sede di Evolution Travel Italia di Montegrotto (PD), ad assistere alla formazione di nuovi consulenti di viaggio e capire che cosa effettivamente sia questo modello e qual è il modus operandi. Non un semplice tour operator bensì un vero e proprio network di consulenti di viaggio. Un modello aziendale flessibile basato su delle peculiarità che vanno incontro rispettivamente sia al consulente sia al viaggiatore. Oggi Evolution Travel, è una realtà che opera non solo in Italia ma anche negli USA e in Spagna, che ha saputo sapientemente mescolare la passione per il web e per la tecnologia con quella per il turismo tanto che in tempi di crisi e alla conseguente contrazione nella vendita di viaggi, Evolution Travel ha visto aumentare il ricavo medio per viaggio – afferma Guendalina Vigorelli – Web Marketing & Design Evolution Travel Network.

Essere coscienti dell’iper-informazione degli internauti – afferma Bruno Bottaro, Consulente Viaggi Evolution Travel dal 2004 specializzato sulla destinazione India – ci spinge a giocare sui prezzi, e ad aver un pacchetto dinamico e taylor made, offrendo servizi migliori sempre tenendo in considerazione da un lato il mercato e dall’altro le possibili esigenze del nostro cliente, utilizzando tutti i tool e servizi (es. Computer Reservation System) e a breve anche un sistema ecommerce per prenotare direttamente.

Ma il vero plus che Evolution Travel offre ai suoi clienti – continua Bottaro – sta nel riuscire ad offrire al cliente finale quei tanto famosi dettagli che proprio il consulente, in quanto esperto nella destinazione, va a cercarsi e che determinano la scelta e quindi la vendita dei nostri “prodotti” turistici.

In sostanza non esisterebbe questa professione senza la passione e l’attenzione verso le persone e verso l’evoluzione del mercato turistico. Prendendo ad esempio il web – spiega ancora Guendalina Vigorelli – noi sproniamo in continuazione i nostri consulenti di viaggio online ad usare i social network, così da creare il proprio personal brand e rafforzare la propria immagine, cercando di esaltare la propria destinazione attraverso i contenuti, aumentare la partecipazione sugli stessi social e vendere attraverso campagne pay per click mirate ai propri prodotti.

I consulenti – spiega Riccardo Vettore, ICT Manager – hanno a disposizione il Sistema Evolution Way che consente di creare semplicemente e monitorare le proprie campagne di pay advertising su destinazione specifica. Inoltre – continua Vettore, a supporto delle vendite, elementi molto importanti sono le NewsLetter personalizzate e create in relazione alla stagionalità e DEM (Direct Email Marketing) specifiche che vengono inviate settimanalmente.

Il vero vantaggio competitivo di Evolution Travel è il processo stesso, differente rispetto alle normali agenzie di viaggio, con un’attenzione quasi maniacale al capitale umano e all’aspetto relazionale. Il nostro obbiettivo – continua Vettore – è aiutare i consulenti, utilizzando tutti i nostri strumenti, nei loro processi di vendita [leggi Il consulente di viaggi online, strategie di marketing e sviluppo di Evolution Travel]. I promoter infatti hanno la possibilità di aprire dei ticket formativi, webinar tecnici (focalizzati su specifici tool) e/o dedicati interamente al turismo, educational e incentive per i consulenti che hanno difficoltà. Un “pacchetto” formativo a 360 gradi, totalmente gratuito nelle sue varie forme, e spiegato da coloro che ogni giorno si “sporcano le mani”, – d’altronde chi meglio di loro conoscono e sanno spiegare le sfumature di un mercato in continua evoluzione..?!?” – conclude Riccardo Vettore.

Perché il modello Evolution Travel è vincente

Per Riccardo Vettore, i punti di forza sono molteplici, ma in particolare è lo stesso processo logico di acquisizione cliente che è diverso da quello classico. In primis perché le ricerche online essendo specializzate trovano aderenza e completezza nelle informazioni sui nostri vari portali verticali. Grazie al network di Evolution Travel composto da circa 300 consulenti con diverse specializzazioni su destinazioni, il prodotto viene cucito addosso al cliente.
Secondariamente è proprio l’attenzione rivolta ai consulenti sotto l’aspetto formativo e umano che fa di Evolution Travel una grande e importante realtà.

Dulcis in fundo web, social e crs sono un plus incredibile ed essenziale sui quali si investe molto (soprattutto per i consulenti in start-up). Il nostro core aziendale è sicuramente quello di vendere viaggi, e gli strumenti attuali permettono noi e ai nostri consulenti di poterlo fare in maniera molto veloce.

Qual è il perfetto Consulente di Viaggi?

Sappiamo bene le difficoltà iniziali che un consulente di viaggi alle prime armi si trova ad affrontare e alle domande che si pongono – afferma Betina Griggio, ma non esiste un consulente perfetto, quanto un consulente motivato, dinamico e proattivo con la passione per il settore, che svolge bene il proprio mestiere entrando in sintonia con il proprio potenziale cliente sin dal primo contatto. Ogni consulente, qualsiasi sia il suo background culturale alla bas,e deve avere non il solo obbiettivo della vendita ma riuscire a soddisfare attraverso la comprensione il cliente, consigliandolo, capendo e carpendo quei bisogni latenti che spesso esso stesso non conosce.

Considerando i diversi background formativi degli aspiranti consulenti far comprendere l’importanza dell’aspetto relazionale per quanto si possa spiegare, risulta essere complesso metterlo in pratica e richiede un grande sforzo a tutti coloro che iniziano questa esperienza. Da parte nostra – continua Betina Griggio, offriamo un’assistenza e una formazione continua trasversale sia con l’azienda, grazie ai corsi che periodicamente organizziamo, sia attraverso l’ausilio di un PRG (Promotore di riferimento Gruppo), figura appositamente creata, che assegnamo immediatamente.

Abitualmente, se non contestualizzata, non forniamo la media di vendita per consulente, poiché è riduttivo offrire un metro di giudizio quantistico, percentuale e/o numerico essendo le vendite legate direttamente alle performance espresse da ciascun consulente, meramente personali quindi. Sulla stessa linea se si pensa alla diversità dei prezzi potrebbe essere fuorviante stabilire un metro di giudizio, è chiaro che ad un viaggio in India o in Namibia corrispondano degli introiti più elevati rispetto a specialisti del Mar Rosso. Siamo circa 300 consulenti molti dei quali realizzano numeri incredibili e altri che purtroppo vuoi per motivi legati agli scarsi investimenti in marketing, vuoi per motivi legati al proprio approccio non possono definirsi performanti. Resta il fatto che il turn over tra consulenti in entrate è in uscita è veramente basso, e coloro che decidono di uscire spesso lo fanno perlopiù per motivi personali – conclude Guendalina Vigorelli.

2067 visite
  • Guendalina Vigorelli

    ciao Daniele

    leggo solo oggi il tuo commento e mi dispiace che il tuo feedback sia così negativo. Posso chiederti come mai ti sei trovato male?

  • Daniele Radici

    Onestamente noi ci siamo trovati malissimo.

    Feedback pessimo per questa agenzia, che si muove in modo poco chiaro e scorretto.