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Le guide turistiche? Sempre più social e viaggiatori protagonisti

Sono sempre maggiori le interazioni nei nuovi canali di comunicazione. Ogni giorno twittando commenti, postando foto, segnalando e recensendo eventi e attività di fatto produciamo un range di informazioni che può, consapevolmente o meno, influenzare le scelte degli altri, se non addirittura modificare le decisioni di turisti e viaggiatori.

Ed è proprio sulla scia dei social network che stanno nascendo una serie di esperienze che si propongono di rileggere le guide turistiche in questa chiave, coniugando l’attenzione al territorio e la sua conoscenza con gli UGC (User Generated Content) diffusi sui social network, primo fra tutti Twitter.

Quest’ultimo è reso tanto flessibile a questo utilizzo dalla presenza degli hashtag, che consentono di filtrare con una facilità estrema i vari cinguettii pubblicati dall’enorme community che anima il social media.

Un primo caso interessante riguarda il Salento, laddove nell’ottobre dello scorso anno, nel contesto di LetsPublish – il laboratorio dal basso della durata di dodici giorni – i partecipanti al workshop Salento Planet hanno avviato la produzione di #Secutame, la prima guida turistica interamente scritta su Twitter.

Il workshop, nello specifico, aveva l’obiettivo di approfondire nuove forme di promozione del territorio attraverso i social network. Il progetto avviato di fatto ha colto nel segno inserendosi in una tendenza che proprio di recente sta ricevendo sempre maggiore attenzione. L’hashtag, che in salentino significa “seguimi”, è stato lanciato con il primo tweet che ha dato il via alla pubblicazione, al quale sono poi seguiti poi tutti i contributi creati dagli utenti, cittadini e turisti.

Questo il testo del tweet: “Il Salento è una terra di miraggi, ventosa; resta nel mio ricordo più come un viaggio immaginario che come un viaggio vero. #Secutame”

La guida si è concretizzata in un Tweet Book, ossia un ebook che consente di raccogliere le conversazioni condivise su Twitter in una narrazione personale attraverso i vari hashtag; ai contenuti si aggiungono foto e commenti. Il tutto è stato reso possibile da TryTweet Book, un’applicazione web, al momento disponibile in versione beta, che consente di raccogliere i contenuti e pubblicare poi la composizione in formato pdf, ePub, Mobi e HTML, oppure condividerlo sul web. Il Tweet Book #Secutame è scaricabile qui

Un altro sistema altamente innovativo è My Destination140, (un’idea di Giovanni Cerminara, originariamente chiamato Talking Place) uno storytelling turistico basato su Twitter e che in futuro si potrà applicare anche ad altri social media. Con My Destination140 i viaggiatori possono autogenerare una guida turistica personalizzata e aggiornata in tempo reale, filtrando tutti i tweet contrassegnati dall’hashtag personalizzato con il nome della destinazione, o con i temi di interesse.

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Il risultato, anche in questo caso, è una guida prodotta dal basso, che viene però integrata da una serie di testi prodotti dal team di content management di My Destination140, o forniti direttamente da chi vuole promuovere la destinazione – organizzazioni, istituzioni, DMO.

Il sistema raccoglie i tweet – contenenti un hashtag predefinito – comunicati e diffusi sul social network, li classifica sulla base del nome della città o del tema di interesse, per poi pubblicarli sul portale creato ad hoc per la destinazione, con immagini, riferimenti alle località citate, link agli utenti che hanno generato il tweet e gli approfondimenti redatti per guidare alla scoperta dei diversi luoghi. Anche in questo caso è possibile salvare la guida in pdf e stamparla.

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Al momento è anche disponibile in modalità beta l’applicazione MyLiguria140, promossa dall’Agenzia In Liguria. Le idee e i progetti che seguono questo filone permettono di fare una raccolta dei contenuti, spesso dispersi sui social media generalisti, e di riutilizzarli in una condivisione finalizzata in maniera precipua alla scoperta e alla promozione del territorio.

La rivoluzione innescata dagli UGC (User Generated Content) si sta estendendo dal mondo della comunicazione a quello dell’editoria e proprio il settore delle guide turistiche è destinato ad accogliere sperimentazione e progetti pioneristici.
Senza tralasciare l’impatto che gli strumenti del web e i social network hanno e avranno sui più classici profili professionali del turismo. Di queste relazioni avevamo trattato già qualche tempo fa [La guida turistica: dai tempi di Cicerone ad oggi; Accompagnatori turistici e Nuove tecnologie; Diventare una perfetta guida escursionistica]

Restate sintonizzati perché continueremo a monitorare i futuri sviluppi su questo fronte, che potrà sicuramente offrire ulteriori novità interessanti.

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