Turismi

Pescaturismo e ittiturismo: perché i turisti dovrebbero sceglierli?

I turisti stanno cambiando perché stanno cambiando i loro bisogni, perché si stanno affacciando sempre nuovi desideri e spetta a chi nel turismo opera e ogni giorno si impegna per fornire ai turisti ciò che vogliono cercare di carpirne gli interessi, individuarne le nuove necessità e segmentare il settore turistico in modo da comprendere nell’offerta dei viaggi anche possibilità innovative per fare spazio all’idea del turismo esperienziale.

Perché, in fondo, non c’è souvenir più duraturo e più desiderato dai turisti di ricordi che persistono nel tempo e della sensazione di tornare a casa avendo imparato qualcosa e, perché no, essere anche migliorati un po’.

Il pescaturismo e l’ittiturismo – ne avevamo scritto anni fa in Pescaturismo e ittiturismo in crescita – sono esempi di turismo esperienziale perché il turista si trova a vivere la destinazione che visita da una prospettiva inconsueta, sentendosi non solo una comparsa ma attore protagonista delle attività che si svolgono nel luogo visitato, il viaggiatore è parte attiva delle attività legate alla spiaggia e al mare, ha la possibilità di scoprire aspetti del luogo poco noti a chi vive l’esperienza da turista in maniera meno approfondita e ha l’opportunità di tornare a casa mettendo nella valigia un’esperienza lontana anni luce dai momenti preconfezionati e scontati di chi dimentica di portare in viaggio con sé la voglia di esplorare davvero il posto in cui va in vacanza.

Il mare è un posto magico. Quanto può essere rilassante staccare la spina dalla propria routine quotidiana lasciando che il proprio sguardo si perda guardando il mare?

Vivere una vacanza vivendo la costa davvero, approfondendo anche aspetti dell’ambiente costiero che altrimenti rimarrebbero celati, scoprendo quello che il mare ha da insegnare per bocca di maestri d’eccezione come i pescatori: una vacanza all’insegna del pescaturismo e dell’ittiturismo è una vacanza in cui tutto questo è possibile.

Questo segmento turistico propone infatti un altro volto delle classiche vacanze al mare, offrendo l’occasione per essere non soltanto spettatori di quello che accade nell’ambito del mare, donando la possibilità di non limitarsi a osservare i pescatori, la cui vita è legata a doppio filo al mare, regalando un’esperienza in cui sperimentare in prima persona cosa significa vivere le attività marinare da protagonisti.

Si può passare del tempo sulle coste trascorrendo le ore a crogiolarsi al sole senza esplorare il territorio o ci si può armare di curiosità e partire per entusiasmanti escursioni lungo le coste, si può osservare il duro lavoro di chi pratica la pesca professionale da lontano oppure si può entrare nel vivo di una giornata di lavoro di un pescatore, si può osservare il mare in maniera superficiale oppure si può decidere di immergersi davvero nel posto che si sta visitando lasciandosi guidare nei fondali fatti di tradizioni che si tramando da secoli, di leggende e storie realmente accadute, con il privilegio di avere come guide i pescatori.

Scegliere di provare il pesca turismo e/o l’ittiturismo vuol dire scegliere di uscire dalla rete delle giornate di vacanze al mare tutte identiche a se stesse e provare l’ebbrezza di un’esperienza diversa ed emozionante lasciandosi prendere all’amo dallo spirito di un luogo di mare.

Pescaturismo: immergiamoci nelle acque di questa nuova corrente turistica

Pescaturismo: cos’è?

“L’imbarco di persone non facenti parte dell’equipaggio su navi da pesca a scopo turistico-ricreativo”: questa è la definizione che la legge ci fornisce del pescaturismo. Vediamo quindi che gli ingredienti per preparare una perfetta ricetta di pescaturismo sono pochi ma di fondamentale importanza: c’è un’imbarcazione adibita alla pesca, guidata naturalmente da un pescatore che il mare che i turisti solcheranno lo conosce a menadito e ci sono turisti che anche se dell’equipaggio non fanno parte hanno la possibilità di sperimentare per qualche ora una vita marinaresca. Lo scopo di tutto questo? È uno scopo turistico dove per turismo si intende un turismo fatto di non solo di percorsi preconfezionati ma anche di occasioni di valore individuale, di momenti in cui ognuno può sperimentare qualcosa di diverso e aggiungere questi momenti al proprio bagaglio di esperienze. Naturalmente non va dimenticato l’aspetto ricreativo del pescaturismo perché non è solo chi dorme a non pigliare pesci: non prende pesci anche chi non si diverte!

Chi può esserne turista?

Non ci sono limiti di età per essere “pescaturisti”. Non serve infatti essere maggiorenni e, addirittura, possono anche salire sull’imbarcazione i minori di 14 anni d’età. Unico requisito imprescindibile in quest’ultimo caso? Che i giovani di età inferiore ai 14 anni abbiano un accompagnatore che ha raggiunto la maggiore età. Il pescaturismo si configura quindi come un’attività perfetta per gruppi di turisti anche molto diversi tra loro: può optare per il pesca turismo una comitiva di amici, di giovani adulti in vena di fare nuove esperienze, per esempio, ma il pescaturismo può anche essere l’occasione per regalare un gusto nuovo a una vacanza al mare passata in famiglia.

Quando si può fare pesca turismo?

Il pescaturismo oltre a non porre limiti anagrafici sui propri passeggeri non ha neanche limiti di tempo legati ai giorni dell’anno. Il pescaturismo è infatti un’attività che può essere praticata tutto l’anno: il calendario non pone limiti a questo segmento del turismo tanto che anche i giorni festivi sono perfetti per svolgere quest’attività. Per quanto riguarda invece le ore il pescaturismo è di certo un’attività che può essere praticata di giorno, quando il mare è baciato dai raggi del sole e con il favore della luce la costa può essere facilmente ammirata in tutto il suo splendore. Ma di notte? Quando calano le tenebre il sipario deve necessariamente calare sul pescaturismo? Non per forza: se l’imbarcazione è in grado di fornire una sistemazione per la notte ai turisti allora il tramonto non segna che l’inizio di un modo nuovo di vivere l’esperienza del pescaturismo.

Il turista e il pescatore

Nel pescaturismo ci sono due mondi che si incontrano e che, come spesso accade, si scoprono meno distanti di quanto credessero. Il pescaturismo diventa così un ponte tra turisti che non vogliono passare dal loro luogo di vacanze al mare come mere comparse che saranno subito cancellate all’arrivo dei prossimi viaggiatori e pescatori che desiderano affiancare alla loro attività principale, al loro lavoro che col mare ha strettamente a che fare, anche un’esperienza turistica, fosse anche solo per mostrare cosa significa pescare a chi magari non lo sa ma ha voglia di immergersi in questo momento almeno per un po’.

 

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