Turismi

Turismo musicale: una nicchia trascurabile?

Quando siamo in giro e ci viene in mente di andare al ristorante c’è quel certo appetito che ci spinge a cercare un luogo in cui mangiare, quella voglia di un determinato cibo che ci fa prediligere un locale a un altro.

E la fame – o semplicemente il desiderio di trascorrere una serata cambiando un po’ le proprie abitudini alimentari – è la molla giusta per sedersi al tavolo, ordinare e attendere le portate.

Chi ama la musica cerca spesso di portarla con sé nei momenti più disparati della propria vita. Ma come un buon piatto a volte va proprio gustato in un ristorante per essere assaporato appieno, così la buona musica richiede di essere vissuta anche in dimensioni diverse della propria quotidianità.

E cosa ci permette di dare un taglio alla solita routine come un bel viaggio?

Il turismo musicale è una realtà concreta, tangibile, e una nicchia molto meno di nicchia di quanto molti si sarebbero immaginati.

La voglia di assaporare la musica, reginetta per eccellenza del senso dell’udito, vivendo un luogo legato alla musica con tutti e cinque i sensi significa per chi è appassionato di musica (o anche per chi è incuriosito dalla possibilità di esplorare una sfumatura di un viaggio culturale) rappresenta la possibilità di far viaggiare davvero la mente, regalandole un’esperienza che verrà rinnovata a ogni ascolto di una certa canzone, a ogni nota di un certo musicista.

Festival musicali, eventi, opera tour

Partire animati dalla voglia di vivere un’esperienza di viaggio musicale significa essere guidati nella scelta della destinazione da precisi criteri.

Un “turista musicale” può per esempio decidere di fare un viaggio per raggiungere il luogo dove si terrà un evento musicale così da poterlo vivere di presenza.

Partire alla volta di un concerto, in fondo, non è fare turismo musicale?

Per non parlare di chi, certi concerti di determinati gruppi, decide di seguirli proprio tutti e allora il viaggio ha un itinerario che ricalca il tour della band del cuore.

Oltre ai concerti esistono anche eventi che si ripetono in luoghi precisi con una certa cadenza e che, regolarmente, attirano quel segmento di turisti che ama intraprendere viaggi a scopo culturale e che vede nella musica un ottimo motivo ispiratore per una vacanza.

Quando in un luogo si tiene un festival, un evento che ha un momento ben preciso dell’anno in cui si svolge, le aziende del territorio che operano nel settore turistico farebbero bene ad attrezzarsi, perché le manifestazioni musicali sono un ottimo aggregatore di viaggiatori.

Pensiamo ad esempio al ruolo che hanno i festival e i grandi luoghi della cultura operistica e concertistica italiana per lo sviluppo di un turismo di qualità sui territori.

I luoghi della musica, dei musicisti, delle canzoni

Il turismo musicale però non è fatto solo di “eventi” ma anche di “posti”.

Un turista che parte per fare una vacanza all’insegna della musica potrebbe infatti trovare interessante viaggiare seguendo un itinerario che tocchi sia i luoghi dove i grandi musicisti hanno calcato le scene sia città in cui si trovano interessanti musei che hanno sale o dove si tengono mostre dedicate alla musica.

Non dimentichiamo anche che gli artisti, sebbene quando sono davvero famosi abbiano fama mondiale e siano a tutti gli effetti “cittadini del mondo”, hanno pur sempre una città che ha dato loro i natali, luoghi in cui hanno vissuto o posti che comunque sono legati a momenti della loro vita.

Ebbene: tutti questi posti sono un interessante spunto per chi intende intraprendere un viaggio nella musica con la musica come compagna.

Ultimi ma non ultimi i posti citati nelle canzoni.

Quante volte canticchiando una canzone abbiamo pensato al posto che veniva nel testo esplicitamente citato o che comunque era noto avesse ispirato quel componimento musicale?

Perché ogni giorno di vacanza sia una sinfonia anche quest’opzione non è da trascurare.