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Turismo e Google Plus: dare a ogni cerchia quello che ogni cerchia vuole

Perché è importante dividere il proprio bacino d’utenza in gruppi più piccoli che, nel linguaggio di Google Plus, vengono definiti cerchie? Organizzare le persone o le altre aziende con cui si interagisce in cerchie è utile per diverse ragioni.

Un esempio? Segmentando il proprio target si ha la possibilità di regalare a ciascuna fetta di potenziali clienti contenuti tagliati su misura per loro.

Le cerchie possono infatti essere organizzate seguendo i criteri più disparati e un utente può anche far parte di più cerchie e diventare così destinatario di un numero più cospicuo di contenuti. Vediamo alcuni criteri utili da seguire per suddividere i potenziali turisti con cui ci si relaziona in diverse liste:

1) L’importanza della lingua

Il mondo del turismo è un mondo dove i suoi abitanti, ossia i viaggiatori, parlano tutte le lingue del mondo.

Quando con la propria attività turistica si decide di imbarcarsi in una strategia social che abbracci anche Google Plus, un buon modo per mantenere la rotta potrebbe essere quello di sfruttare la possibilità delle cerchie per offrire a ogni potenziale cliente dei contenuti scritti in una lingua per lui comprensibile.

Se la vostra attività ha infatti un seguito internazionale e tra i vostri contatti potete vantare la compresenza di diverse lingue, allora organizzando una lista per ogni lingua avreste la possibilità di regalare a ogni utente un contenuto facilmente fruibile.

2) Dimmi quanti anni hai e ti dirò di che cerchia sei

Quando si opera nel turismo si impara ben presto come non importa quanto un’offerta turistica sia vasta e ricca: i clienti sono sempre pronti ad avanzare nuove domande che, anche se presenti nel ventaglio delle possibilità, quando non sono adeguatamente valorizzate non riescono a fare breccia nel cuore dei turisti.

Nella gestione di una strategia social segmentare significa quindi poter conquistare più facilmente ogni profilo di “turista-tipo” perché ogni categoria di viaggiatore avrà a propria disposizione contenuti e risorse pensati appositamente per lui. Un buon elemento di cui tener conto quando si decide in che modo suddividere è l’età degli utenti.

Un esempio su come potrebbe essere sfruttata questa condivisione? Un’offerta turistica pensata appositamente per una determinata fascia d’età avrà per esempio un maggior riscontro se verrà esplicitamente dedicata a una cerchia di persone che appartiene a quella fascia d’età.

Oppure, senza entrare nel dettaglio specifico degli sconti legati agli anni, esistono certi pacchetti turistici che riscuotono generalmente più successo tra i più giovani e altre tipologie di vacanze che invece incontrano con più facilità il favore di viaggiatori più maturi: preparare post specifici per ogni scelta può quindi essere un vero e proprio asso nella manica.

3) Localizzare il target

Quando si opera nel turismo non sempre il proprio target è rappresentato dai potenziali turisti di tutto il mondo: quando si tratta di promuovere un evento di breve durata, per esempio, si cerca soprattutto di attrarre la clientela che risiede nelle zone limitrofe e che potrebbe aver interesse a trascorrere una giornata piacevole partendo alla volta della famosa “gita fuori porta”.

Geolocalizzare il bacino d’utenza significa così poter indirizzare ai clienti più vicini alla propria struttura alberghiera le offerte pensate per le gite fuori porta ma anche, per esempio, dedicare la giusta attenzione anche a chi abita anche molto più lontano, condividendo con gli utenti più distanti le offerte speciali comprensive di biglietto aereo.

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Credits photo: giuseppemasili.it
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