Travel Industry

Il turismo post Covid 19, addio ai viaggi fai-da-te

turismo post Covid 19 - Alessandra Fabris

Come sarà il turismo post Covid 19? Il quadro, per forza di cose, sembra già delineato.

Il turismo di prossimità è destinato a farla da padrone, almeno per un po’.

Viaggi più corti e più brevi. Non si andrà oltre la destinazione Italia.

Difficilmente, nel breve periodo, i viaggiatori andranno all’estero.

Ciò che fa ben sperare, per il settore travel, è la gran voglia di ripartire e di ritornare alla normalità. Il viaggio non è più una semplice vacanza. È diventata un’esigenza.

Una cosa, però, potrebbe cambiare: i viaggi fai-da-te potrebbero subire un sensibile ridimensionamento.

L’importanza di assistenza e sostegno durante il viaggio

L’ultima emergenza lo ha dimostrato. Quando è esplosa la pandemia, chi era andato all’estero con i viaggi organizzati è tornato a casa senza problemi.

Ha ricevuto assistenza 24 ore su 24. Gli altri, invece, hanno avuto difficoltà.

Al punto di arrivare a chiedere aiuto proprio alle agenzie di viaggio o ai consulenti viaggi online.

Da oggi, dunque, bisognerà tener conto anche di questi aspetti.

Poter fare affidamento su qualcuno in caso di necessità vale molto di più di un risparmio che, a conti fatti, si riduce a pochi euro.

Nel turismo post covid 19 le consulenze online sono dunque destinare a crescere ulteriormente.

Il turismo post covid 19: intervista ad Alessandra Fabris

E di questo ne è convinta anche Alessandra Fabris.

Da qualche mese ha affiancato alla sua attività principale – è Operations Manager in un parco acquatico – quella di consulente viaggi online.

Con risultati per certi versi sorprendenti: in un mese di attività ha venduto sei viaggi.

Ha tanta voglia di ripartire. A lei il turismo post covid 19 non fa affatto paura.

Anzi, è uno stimolo in più verso la realizzazione del suo obiettivo: lavorare nel settore travel a tempo pieno.

Lo spiega nell’intervista che stiamo per proporvi. Dove espone anche il suo interessante punto di vista sul turismo che verrà.

Tanta voglia di imparare, determinazione e obiettivi chiari: sono questi i suoi punti di forza.

Alessandra, 37 anni, ha una bambina di 5 anni “curiosa e vogliosa di girare il mondo, avrà preso da me! Infatti io adoro i parchi di divertimenti e amo viaggiare”, dice.

turismo post Covid 19 - Alessandra Fabris due

La passione del turismo nel sangue

Vive a Jesolo, in provincia di Venezia. Chissà, forse per questo la passione per il turismo e per i viaggi ce l’ha nel sangue.

Anche gli studi l’hanno spinta in questa direzione: “A scuola – spiega Alessandra – ho fatto molte ore di tecnica turistica.

Ho approfondito l’organizzazione dei pacchetti di viaggio. Si è focalizzata molto l’attenzione sui contratti di viaggio. Sì, da sempre sogno di vendere sogni. Che per me sono i viaggi”.

Ma il tristemente noto 11 settembre 2001 l’ha costretta a cambiare percorso. Molte agenzie sono state infatti costrette a chiudere.

La curiosità per il turismo e il mondo dei viaggi non mi ha mai abbandonata.

Sono una perfezionista nell’organizzazione dei miei viaggi. In diverse occasioni li ho organizzati per parenti e amici”.

L’incontro con Evolution Travel

Poi la svolta, l’incontro con Evolution Travel.

Alessandra, in che modo sei venuta a contatto con questo network?

“Trovo che la vita sia curiosa, ti mette alla prova con svariati ostacoli o imprevedibili scelte.

In un momento particolare, curiosando sui social, sono spuntati dei messaggi.

Sembrava quasi che mi inseguissero. A volte non ci ho dato peso, altre volte mi hanno attirato.

“Hai voglia di cambiare vita ?”. “Sogni di vendere viaggi da casa?”. “Sei un abile organizzatore di viaggi?”. “Lavora dove e quando vuoi”.

Sono frasi che mi hanno colpito. Evidentemente dietro c’è un ottimo lavoro di marketing.

Fatto sta che alla fine ho cliccato. Ed è stato un click fondamentale: ho conosciuto ET e mi sono buttata a capofitto in questa esperienza”.

Consulente viaggi online, una scelta ponderata

Perché hai scelto proprio Evolution?

“Non sono una sprovveduta. Sono abbastanza attenta, pragmatica e calcolatrice.

Ho raccolto molte informazioni sul network.

Tra l’altro due anni prima, tramite un’amica, avevo acquistato un viaggio con una consulente Evolution.

Anche questa esperienza diretta, positiva, mi ha spinto a scegliere ET”.

Da quanto tempo lavoro con questo network?

“I primi contatti con il commerciale di ET risalgono ad agosto 2019.

L’incontro è stato positivo. A ottobre sono entrata a far parte del network. Ho cominciato a studiare.

Mi sono subito resa conta che c’è tanta formazione da fare. Ma il network è talmente strutturato da darti tutti gli strumenti necessari per lo studio, l’approfondimento e i consigli su come muoversi nel mondo delle vendite online.

Il 20 dicembre ho ottenuto l’abilitazione che consente di diventare consulente viaggi.

Il 31 dicembre ho venduto il mio primo viaggio, un bel safari in Kenya”.

I punti di forza del network

Secondo te quali sono i punti di forza del network?

“La parte bella e interessante di Evolution Travel a mio avvio è questa: ti dà la possibilità di vendere tutto, con tutti i tour operator possibili.

Inoltre all’interno del network ci sono promotori di riferimento ci fare affidamento.

Ti danno notizie e informazioni precise. Fanno in modo che ognuno possa diventare leader di riferimento per ogni destinazione del mondo!

È un’azienda ben composta. Lavora armonicamente su ogni parte relativa alla vendita del viaggio da parte dei consulenti.

Formazione, amministrazione, booking, marketing: tutto viene coordinato alla perfezione per fare in modo che il lavoro sia più fluido possibile”.

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Formarsi per creare empatia con il cliente

Hai già detto che la formazione di certo non scarseggia in ET. Quant’è importante per te questo aspetto?

“La formazione è importante. Ti permette di essere sicuro di te ogni qualvolta un cliente ti chiede di organizzargli un viaggio.

Di recente, ad esempio, ho seguito un e-learning interessante sull’atteggiamento mentale e sulla costruzione di un obiettivo nel business.

Non basta essere bravi a conoscere la destinazione.

Vendere viaggi on line a perfetti sconosciuti non è semplice. Devi creare empatia con la persona che è dall’altra parte del telefono. Anche questo fa parte della formazione.

Da questo punto di vista mi ha aiutato anche la mia breve esperienza da ragazzina. Ho infatti lavorato in un call center”.

Il gioco di squadra che fa crescere tutti

Molti consulenti di ET apprezzano il rapporto di collaborazione, lo spirito di squadra che si crea tra i vari componenti del network. Tu che idea ti sei fatta? È davvero una famiglia o c’è qualcosa che non ti convince?

“Esiste realmente un rapporto di collaborazione. Ci si supporta e ci si aiuta vicendevolmente.

I consulenti nuovi sono più impacciati e pieni di domande. Ma anche chi è nel network da più tempo si confronta.

Anche perché le cose cambiano spesso per ogni destinazione.

Mi sono fatta un’idea ben precisa di come funziona, e dei ruoli che hanno i promotori di riferimento di destinazione.

Per forza di cose devi capire qual è il loro metodo di lavoro, altrimenti è difficile entrare in sintonia.

Ma io sono una persona attenta. Seguo i consigli e spero di imparare a conoscere tutti”.

Turismo post Covid 19: perché è importante affidarsi ai professionisti

Come vedi il turismo post Covid 19?

“Ora il lavoro si è bloccato per vie della pandemia. Mi auguro che si riparta al più presto.

Così come mi auguro che ci sia una maggiore consapevolezza, da parte degli amanti del fai-da-te, di quanto sia importante farsi seguire da professionisti o tour operator.

A ogni minimo problema sono pronti a supportare il viaggiatore.

Il lavoro del consulente diventa ancora più personalizzato.

Chi lo sceglie per un viaggio sa che ha sempre un punto di riferimento, anche quando è in capo al mondo.

Anche ricevere un semplice messaggio, del tipo: “va tutto bene?” è qualcosa di significativo. E che fa la differenza”.

Le strategie per ripartire con il piede giusto

Ora che il settore travel è fermo, cosa stai facendo in particolare?

“Sto valutando bene tutte le informazioni che mi arrivano per la riapertura delle destinazioni, per organizzare le campagne on line.

Nel settore del turismo on line è importantissima la promozione per ottenere delle richieste di viaggio e, di conseguenza, per vendere.

Ci sono diversi canali di promozione e diversi modi di lavorazione delle richieste stesse”.

In molti ne stanno approfittando per fare più formazione. E tu?

“Certo. Ne approfitto anch’io, devo fare ancora tanta esperienza.

E mi rendo anche conto le destinazioni e le varie combinazione di viaggi sono incredibili”.

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Il turismo post Covid 19 tornerà a correre

Come vedi il futuro del settore turismo post covid 19? Sei ancora convinta che questo lavoro possa darti soddisfazioni?

Certamente sono convinta che il lavoro mi possa dare soddisfazioni.

Non potendo viaggiare sempre, viaggio con i miei clienti, con le loro esperienze e i feedback che mi danno.

Sono la risorsa più importante. Ti motivano, ti fanno crescere e ti fanno andare avanti con fiducia.

Il post coronavirus? Credo che momentaneamente saranno modificate e limitate le scelte delle destinazioni. È già accaduto con il terrorismo o con eventi naturali.

Ma sono convinta che il settore turistico pian piano riprenderà la sua corsa”.

I consigli dei consulenti sulle destinazioni

Qual è il valore aggiunto che secondo te può dare un consulente viaggi online a un cliente nella fase post coronavirus?

“Il consulente è colui che allo stato attuale può darti un fotografia nitida delle destinazioni.

Non ha interessi nel venderti l’una o l’altra struttura, per lui cambia poco o nulla.

Trova il meglio per il cliente, come se dovesse lui stesso andare in vacanza.

È una persona di riferimento, pronta a dare consigli. Insomma: ti fa partire tranquillo”.

Almeno all’inizio sarà privilegiata la destinazione Italia, dicono gli analisti. Tu come ti stai organizzando in vista della ripartenza?

“Confermo. Le richieste per l’Italia stanno indubbiamente aumentando.

Ma sono sicura che si modificheranno, non appena si ritornerà alla normalità”.

L’obiettivo: lavorare a tempo pieno nel settore viaggi

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

“Per ora la cosa fondamentale per me è cercare di coniugare il lavoro full time con l’attività di consulente di viaggi.

L’obiettivo è quello di specializzarmi nella vendita nell’area dell’Oceano Indiano o comunque dei mari paradisiaci. Li amo molto.

Inoltre vorrei entrare in contatto con chi organizza team building, oppure con qualche interessante wedding planner.

Crescere all’interno del network Evolution Travel è un altro obbiettivo che mi piacerebbe raggiungere.

Essere a mia volta un punto di riferimento o una parte del meccanismo dell’azienda è una cosa a cui aspiro.

Ma questo è un progetto a lungo termine, prima devo fare molta esperienza.

Prima di volare devo imparare a camminare

Come si diventa consulenti viaggi online

La tua attività di consulente viaggi on line sembra essere partita con il piede giusto.

“In un mese e mezzo di attività ordinaria sono riuscita a chiudere 6 vendite.

Non le ho trovate per nulla difficoltose.

Una mia collega e mia mamma, ascoltandomi mentre ero al telefono con un cliente, mi hanno detto: “Sembra che questo lavoro tu lo faccia da una vita”.

Spero di proseguire su questa strada”.

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