• 8) Ciao
    ho letto le tue domande, innanzitutto mi scuso pe ril ritardo dovuto alle scadenze, ti do la mia interpretazione per la gestione della fatturazione dei prodotti venduti:

    1) una” azienda ” viene in agenzia e porta un contributo per una lista nozze e mi chiede la fattura per questo contributo che lascia come posso fare ad emettere all’azienda la fattura????

    La lista di nozze per conto di un cliente instaura un rapporto tra te adv e il cliente viaggiatore che parte ( gli sposi) per cui ogni adempimento fiscale che ne deriva per la vendita del viaggio, sia questo di autofattura ( pacchetto T.O.) o di fattura 74 ter ( organizzazione propria o asemblaggio di più servizi ) ha come riferimento esclusivamente il committente cioè la coppia che viaggia e questo anche se tu ricevi mille importi diversi da più persone, ognuna delle quali partecipa in parte al viaggio e ognuna delle quali riceverà una ricevuta di cassa ( o il bonifico che è già ricevuta) per l’importo inviato.
    Pertanto l’azienda non può ricevere fatture ( che tra l’altro non può detrarre in contabilità) ma al massimo un estratto conto delle somme erogate, essendo il tuo reddito ( e l’iva) già dichiarato con l’autofattura ( al T.O.) o la fattura 74 ter ( al cliente).


    2) sempre la stessa “azienda” mi chiede la possibilita’ di acquistare dei buoni vacanza da regalare a suoi clienti ed anche di questi vorrebbe fattura è possibile sapere se è fattibile????
    grazie per la cortese risposta

    Il buono vacanza si configura come uno sconto attuale su servizi futuri che verranno erogati ai clienti. Essendo comunque la spesa individuabile come rappresentanza/omaggio ai clienti, anche in questo caso la detrazione è ridotta o inesistente ( a seconda dei casi).
    Trattandosi di uno sconto che viene venduto a un soggetto ( azienda) che a sua volta lo cederà a un altro soggetto ( viaggiatore) che sarà quindi l’effettivo utilizzatore, dovrai emettere fattura ordinaria esclusa da iva ai sensi dell’art. 15 che esclude appunto dall’iva “il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto premio o abbuono.”Questo perchè non puoi conoscere a priori che tipo di viaggio effettuerà il viaggiatore nel momento in cui decide di usufruire del buono e di conseguenza nemmeno l’adempimento fiscale.
    Per cui emetti questa fattura considerandola solo a livello contabile ( iva neutra al momento ) e considerandola come un acconto prezzo
    Quando poi verranno usufruiti i viaggi, provvederai a emettere a ogni cliente/viaggiatore la fattura relativa ( ovvero l’autofattura al T.O.) per il prezzo globale del viaggio ( acconto buono vacanza + prezzo pagato dal cliente) e registrerai tutto in iva ( se dovuta) mentre in contabilità solo il saldo pagato dal viaggiatore stornando l’acconto pagato dall’azienda.