• 8) Sto progettando l’apertura di un affittacamere a Roma.

    Mi sono informato sulle procedure autorizzative e di calssificazione della struttura presso l’azienda di promozione turistica ed il comune e non ho particolari dubbi in merito. Gli elementi sui quali cerco un supporto riguardano la normativa contrattuale ed i regolamenti condominiali

    Intendo affittare un appartamento A1,A2 e ristrutturarlo per adibirlo ad affittacamere.

    Ti confermo qualche dato:

    1) l’appartamento deve corrispondere a unità abitativa residenzaiale per cui da A2 a A4 escludendo l’A1 che è tipo signorile, l’A5 e 6 che sono rurali ma disagiati, l’A7 e A8 che sono ville e villini che difficilmente usi a Roma.
    2) il contratto di locazione deve essere di tipo abitativo in quanto tu devi abitare dentro una delle stanze dell’immobile per cui 4 +4 mentre il 9 si usa per l’esercizio alberghiero ( non sei un hotel o una pensione) e il 6+6 per le attività commerciali normali.
    3) nel contratto di locazione deve esserci il normale uso abitativo e non l’utilizzo a struttura alberghiera.
    4) Devi ottenere l’approvazione del condominio che può impedire questo tipo di attività se non autorizzata. L’impedimento può essere fatto valere al propiretario chelo può usare come causa di annullamento del contratto.
    5) hai un numero predeterminato di camere non sei un esercizio autorizzato di tipo alberghiero.
    Tutte queste informazioni puoi comunque averle direttamente presso il comune cioè la circoscrizione dove si trova l’immobile che ospiterà l’affittacamere.