Turismi

Turismo en plein air, viaggiare con la casa in spalla

C’è chi in vacanza non può fare a meno di una comoda camera d’albergo e chi non rinuncerebbe mai alla libertà di fare turismo en plein air. Che si tratti di camper, caravan o motorhome, di una roulotte o di una più spartana tenda da campeggio, il turismo all’aria aperta è uno stile di viaggio che ogni anno appassiona e muove milioni di turisti.

Quanti siano esattamente è difficile dirlo: sfuggono, infatti, alle statistiche ufficiali, che si concentrano su arrivi e presenze in campeggio, senza ulteriori distinzioni. L’interesse verso questo segmento di mercato è comunque elevato e per questo anche oggetto di studio da parte degli addetti al settore.

L’APC (Associazione Produttori Caravan e Camper), con la collaborazione del CISET (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia) e di Vivilitalia, realizza da due anni il Rapporto nazionale sul turismo en plein air in camper e in caravan, con l’intento di fare il punto sull’andamento del turismo itinerante e dell’industria del caravanning in Italia. Di seguito alcuni dati estratti dall’ultimo Rapporto.

Turisti en plein air: quanti sono e quanto spendono

Nel 2012, i turisti en plein air che hanno girato in lungo e in largo il nostro Paese, tra italiani e stranieri, sono stati 5,6 milioni e hanno generato un fatturato di 2,7 miliardi di euro. Numeri importanti, che confermano come l’Italia resti una meta di vacanza sempre molto ambita, anche rispetto a paesi dove il camperismo è tradizionalmente più diffuso, come Francia e Germania.

I turisti italiani che hanno scelto questa forma di vacanza sono stati circa 3,1 milioni, per un totale di 30,7 milioni di notti e una spesa complessiva di 1,6 miliardi di euro. Gli stranieri sono stati circa 2,5 milioni, per un totale di 21 milioni di notti e una spesa complessiva di circa 1,1 miliardi di euro.

Secondo stime effettuate sui dati Istat, il turismo italiano en plein air costituisce il 5% della domanda nazionale, mentre quello straniero rappresenta circa il 6% del movimento turistico incoming.

I mercati esteri di provenienza più importanti per l’Italia sono, nell’ordine: Germania, Olanda, Austria e Francia; da soli generano il 70% del movimento e il 66% della spesa per turismo incoming all’aria aperta. Le regioni preferite come meta della vacanza sono soprattutto quelle del nord e centro Italia: Veneto, Lombardia, Toscana e Trentino Alto Adige.

Le province più visitate sono Venezia, Verona, Brescia, Como e Bolzano. La spesa media di questi turisti non è poi così bassa come si potrebbe ipotizzare, si aggira intorno ai 49 euro al giorno e ai 430 euro pro capite per l’intera vacanza.

L’offerta locale di servizi

L’infrastrutturazione del territorio è molto importante per dare la possibilità ai camperisti di spostarsi e sostare senza incontrare particolari difficoltà. Nel 2012, in Italia sono state rilevate circa 2.000 aree di sosta per camper al di fuori dei campeggi. Di queste, il 69% sono aree attrezzate, il 18% camper service e il 13% punti di sosta non attrezzati.

La concentrazione maggiore è stata rilevata nel Nord Italia (45,1% delle aree totali, di cui 21% al Nord Ovest e 24,1% al Nord Est), mentre al Centro (26,5%) e al Sud (28,4%) la presenza è stata minore. Il Piemonte si è distinto come la regione con il maggior numero di aree di sosta.

Rispetto alla specializzazione dell’offerta locale verso le esigenze del turismo en plein air, il territorio nazionale si presenta a macchia di leopardo. Secondo il Rapporto, tra le realtà in grado di esprimere una elevata capacità di accoglienza, si distinguono le Marche, la Puglia, l’Abruzzo, la Toscana e la Valle d’Aosta.

Veneto, Valle d’Aosta e Marche, in particolare, sono le regioni con la maggiore densità di offerta attrezzata rispetto alla superficie territoriale e alla popolazione. Su scala nazionale, negli ultimi tre anni si è registrata una tendenza positiva grazie all’aumento del 4% delle aree di sosta, con un incremento maggiore soprattutto al Sud e nelle Isole.

Il mercato del caravanning

Un ulteriore termometro per misurare lo stato di salute del settore lo fornisce anche il mercato del caravanning, che negli ultimi anni ha risentito del clima di crisi generale. La domanda di nuovi veicoli ricreazionali ha subito nel 2012 una diminuzione del 29,4% rispetto al 2011. Considerando complessivamente il nuovo e l’usato, la contrazione registrata è stata meno marcata (-16,6%).

Nel 2012 sono stati venduti in Italia 6.156 veicoli ricreazionali, di cui 4.731 camper (-32,6%) e 1.425 caravan (-16,1%). A fine 2012, secondo i dati ACI, in Italia circolavano 271.156 camper. I Paesi con la più alta densità di nuovi camper e caravan sono Germania e Francia, rispettivamente con 29,4 e 27,5 veicoli ogni 100.000 abitanti. Mentre in Italia si riscontrano 7,8 autocaravan ogni 100.000 abitanti.

Glossario

Area di sosta attrezzata: area attrezzata con piazzole fornite di collegamenti idro-elettrici, con possibilità di effettuare lo scarico delle acque. In alcuni casi sono previsti servizi aggiuntivi (es. servizi igienici, ecc.). Solitamente la sosta è concessa per massimo 48-72 ore. Le aree attrezzate sono gestite da enti locali o da soggetti privati.

Camper: autofurgone con la parte posteriore al vano di guida attrezzata per l’abitazione.

Camper service: area dotata di pozzetto per il rifornimento di acqua pulita e per lo scarico di acque grigie e nere.

Caravan: veicolo costituito da un autotelaio cabinato sul quale è adattata una struttura che si prolunga a mansarda sopra il tetto dell’abitacolo di guida.

Motorhome: veicolo simile al caravan, dal quale si differenzia per avere unite, in unica struttura specificamente progettata, la parte motrice e quella abitabile.

Punto di sosta: area dove è possibile parcheggiare. Non sono previsti allacciamenti per il rifornimento di acqua pulita, né pozzetti per lo scarico delle acque grigie o nere. È vietata qualsiasi forma di campeggio.

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