Turismi

Nuovi posti di lavoro, quasi la metà nel settore del turismo

Il turismo è in crescita: buona parte delle proposte di lavoro provengono da questo settore, per il quale sono richieste figure sempre più qualificate.

Di seguito il percorso da seguire e i dati sulle reali possibilità di occupazione.

Occupazione, settore del turismo in crescita

In base ai dati raccolti da Anpal, Banca d’Italia e Ministero del Lavoro, risulta che tra i mesi di marzo e aprile del 2023 il bilancio dei posti di lavoro ricercati sia stato positivo. Se ne contano 100.000 in più rispetto all’anno precedente, di cui almeno il 70% con assunzioni a tempo indeterminato.

Circa 40.000 riguardano la ristorazione e le strutture alberghiere, nella quasi totalità dei casi con contratti di lavoro da dipendente. In questa area il ricorso ad accordi a tempo determinato è aumentato rispetto al 2022, al punto da raggiungere 35.000 posizioni (contro le 15.000 nello stesso bimestre dell’anno precedente).

In ripresa anche il settore manifatturiero, per il quale ha giocato un ruolo decisivo il ribasso dei costi energetici. Ma il problema reale della ripresa economica è, secondo gli esperti, nel precariato, soprattutto in termini di sicurezza sul lavoro.

Turismo: le opportunità di formazione a distanza

Attualmente il settore del turismo ricerca tantissime figure per le quali è richiesta un’adeguata preparazione, ragion per cui frequentare un corso universitario ad hoc è una scelta intelligente in ottica occupazionale.

Oggi, peraltro, è possibile formarsi anche online grazie alle università telematiche. Iscrivendosi ad atenei come Unipegaso, che vanta recensioni molto positive, per esempio, è possibile conseguire una laurea online in Scienze Turistiche, una facoltà che offre numerosi sbocchi lavorativi in questo settore, ed eventualmente ottenere la specializzazione in Turismo Sostenibile. L’istituto propone anche alcuni master incentrati nell’ambito del turismo.

Lo studio a distanza è una grande opportunità, che offre innumerevoli vantaggi rispetto alla didattica in presenza. Permette infatti di risparmiare sulle spese di trasporto, vitto e alloggio, e di gestire gli impegni con maggiore flessibilità, anche se si lavora o si ha una famiglia. Non sono previste verifiche d’ingresso per gli studenti (affiancati da tutor), che possono iscriversi in qualsiasi periodo dell’anno con eventuale riconoscimento dei crediti già maturati.

La facoltà di Scienze del Turismo permette di laurearsi prima dei 25 anni nella quasi totalità dei casi, mentre l’età media alla laurea a livello nazionale si attesta intorno ai 25,6 anni, come riporta Almalaurea. Il 69,4% degli studenti svolge un tirocinio in contemporanea al corso, mentre il 9% ha studiato all’estero per un periodo. Il 68,9% dei laureati riesce a trovare lavoro a un anno dal termine degli studi, partendo da uno stipendio di 1.107 euro netti al mese.