Facebook

E’ l’hotel la vostra prima Community… no Facebook!

Curate bene la vostra community in hotel, è quello il vero fulcro di una qualsiasi strategia social. E’ proprio in hotel che si abbattono le “distanze sociali” e si crea un rapporto non stereotipato con il proprio cliente, un rapporto vero, duraturo nel tempo. I social servono a mantener viva questa relazione, a tenere vivo il brand ai loro occhi, ai loro stati d’animo, alla loro esperienza consumata all’interno di un hotel.

E’ riduttivo e forviante pensare di poter allacciare relazioni, (che tradotto per un albergatore significa aumentare l’occupazione e i ricavi medi) attraverso l’effetto broadcasting perché i social sono ancor prima un fattore endogeno, i quali vanno alimentati internamente e costruiti intorno ad una comunità già esistente. E questa comunità già esistente non è altro che il vostro hotel con tutte le sue sfumature, e i clienti una volta ospitati sono parte integrante e predominante di questa comunità e pertanto va curata…dall’interno.

Sono ospiti con nome e cognome, che per la maggiore hanno vissuto esperienze, hanno conosciuto e apprezzato i servizi, ed hanno la necessità di trovare all’interno dei social uno stimolo in più per far sì che il ricordo rimanga (chiaro se è positivo), il quale diventa un simbolo quasi di “ostentazione” nei confronti delle persone vicine, o amici su facebook.

E’ questo il vero humus della vostra community.

Quindi lasciamo perdere Facebook Ads?

No. Ma Spesso mi capita di vedere anche campagne facebook ads, completamente scollegate dalla community, le quali fanno leva sul fattore prezzo, sull’ormai anacronistico marketing del “9”, su richiami femminili ammiccanti. Se siamo sui social, preferisco una “pubblicità”…social, che punti su un’emotività reale capace di trovare aderenza all’interno della pagina di destinazione.

Ogni persona cosciamente o incosciamente segue un filo logico, vuole arrivare a pieno compimento di un’azione, senza distorsioni o false illusioni (come spesso accade), ed è così che oggi si clicca su di un’ads, e si atterra su di una pagina e qui trovi il deserto dei tartari, ovvero un luogo completamente scollato dalla logica iniziale.

Pagine aride, senza alcuna utilità per il potenziale cliente, ma che non convertirà mai…se non con un misero e compulsivo like sulla pagina.

Se la vostra pagina non è coinvolgente, se non ha un ambiente stimolante per socializzare non penserete mica di poter raggiungere dei risultati?? e un po’ come se dovesse invitare persone a casa vostra per una cena, ma non avete un posto dove farlo sedere, o peggio ancora il frigorifero vuoto o ancora invitare per quattro chiacchiere un amica/o… in discoteca, il rumore sarà così assordante che rimarrete zitti.

Facebook Ads, non è incremento dei fan e basta, così giusto per fare numero, quanto incremento di fan interessati veramente a ciò che state dicendo, e al bisogno latente che state andando a soddisfare…ecco perché la comunicazione deve puntare su punti di emotività reale, la quale parte direttamente da ciò che potete realmente offrire..

Morale della favola

Ce li avete già in casa i fan e i follower…i quali già vi hanno scelti! (cit. Francesco Mongiello) Riflettiamoci su!

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