Travel Industry

Il coraggio di lasciare un lavoro sicuro per realizzare un sogno nel settore viaggi

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Il mattino ha l’oro in bocca. Deve essere senz’altro questo il motto di Stefano Calafiore, consulente viaggi online di Evolution Travel.

Originario di Porto San Giorgio, 49 anni, padre di due splendidi figli, di 14 e 22 anni, si sveglia presto al mattino per pianificare al meglio la sua giornata. Sia in ambito familiare sia dal punto di vista lavorativo.

Stefano la passione per i viaggi ce l’ha nel sangue. Gliel’ha trasmessa suo nonno, pilota di aerei di guerra. Il resto è venuto da sé. In passato aveva già lavoro in un’agenzia di viaggi tradizionale.

Poi, per cause indipendenti dalla sua volontà, ha cambiato completamente lavoro. Ma non ha mai abbandonato del tutto il settore: qualche viaggio ha continuato a organizzarlo. Amici e parenti si fidavano solo di lui.

Quando la svolta la trovi su Facebook

Lo scorso anno, la svolta. Mentre si rilassava su Facebook, ha visto un annuncio che lo ha “illuminato”. Ha capito che si poteva fare il consulente di viaggi senza dover sostenere i costi fissi necessari (tutt’altro che irrisori) per aprire e mandare avanti un’agenza viaggi su strada.

Anzi, si potevano raggiungere risultati analoghi con un investimento minimo. Detto e fatto. Ha prima seguito un corso di formazione. Poi un altro di perfezionamento. E il 14 febbraio “giorno di San Valentino, ma anche di Carnevale, è cominciato questo nuovo capitolo della mia vita!”.

Stefano è più determinato che mai. Dopo un periodo in cui ha fatto il consulente come secondo lavoro, si è licenziato dal supermercato dove lavorava e ha scelto di fare il consulente a tempo pieno (“se vuoi ottenere risultati devi dedicarti anima e corpo al lavoro”).

Da responsabile in un supermercato a consulente viaggi online

Nel supermercato ricopriva un ruolo di responsabilità, “ma zero soddisfazioni”. Per questo ha scelto di tornare al suo primo amore: il settore travel.

In questo periodo si sta specializzando in destinazioni quali Sudafrica, Canarie ed Egitto. Impegnandosi dall’alba al tramonto.

“Lavoro tanto? No, perché faccio ciò che mi piace” risponde.

“E poi è una questione di serietà. C’è gente da mandare in vacanza. Deve andare tutto bene. Inoltre un lavoro ben fatto ti avvantaggia con il passaparola, una forma tutt’altro che trascurabile di pubblicità”.

Non c’è che dire: autentiche perle di saggezza. Un motivo in più per leggere questa intervista. Anche per saperne di più su uno dei principali problemi del consulente viaggi online: la diffidenza del cliente verso le proposte commerciali provenienti dal web.

Una scelta che ti cambia (in meglio) la vita

Stefano, lavoravi in un supermercato. Perché hai scelto di cambiare completamente lavoro e fare il consulente viaggi online?

“I viaggi fanno parte del mio DNA, mi hanno appassionato si da ragazzo. Il lavoro al supermercato, che ho svolto negli ultimi 12 anni, mi serviva solo ed esclusivamente per motivi economici. Avere un’entrata fissa, per intenderci. Non che non lo facessi con passione, per carità. Altrimenti non sarei arrivato a fare il responsabile altrimenti. Ma non era il mio lavoro, non mi dava la soddisfazione che stavo cercando”.

Avevi già maturato un’esperienza importante in un’agenzia di viaggio. Qual è stata la molla che ti ha spinto a tornare a lavorare nel settore travel?

“La passione per i viaggi, la voglia di conoscere. Ogni volta che si fa un preventivo si inizia un viaggio virtuale che ti porta a conoscere cose nuove, a sapere, a imparare. E tutto questo mi piace!”

Sei tra quelle persone che hanno trasformato una passione, quella per i viaggi, in un lavoro. A spingerti in questa direzione la tua curiosità di bambino: gli aerei ti hanno sempre affascinato. Grazie anche ai racconti di tuo nonno. È così?

“Sì, da ragazzo (e anche adesso, a dire la verità) stavo sempre con naso all’insù. Ogni volta che passava un aereo mi domandavo dove andasse. E mi immaginavo in un posto o in quell’altro. Mio nonno, Paolo, era pilota di caccia durante la seconda guerra mondiale. È stato sicuramente lui a trasmettermi questa passione sfrenata per tutto ciò che sta in cielo. Da ragazzo ero anche appassionato di astronomia. E con il mio cannocchiale andavo in cerca di pianeti!”.

La scelta di Evolution Travel

Perché hai scelto di realizzare il tuo sogno proprio con Evolution Travel? Avevi cercato delle alternative?

“L’incontro con Evolution Travel è stato casuale. È avvenuto su Facebook, mentre scorrevo le pagine. La cosa mi ha subito intrigato e ho approfondito. Ho dato un’occhiata anche ad altre aziende concorrenti. Ma non mi hanno convinto e non ho approfondito”.

Inizialmente hai cominciato a svolgere la nuova attività senza rinunciare al tuo lavoro. Poi hai scelto di fare il consulente viaggi online a tempo pieno: perché?

“Ho provato a “tenere i piedi su due staffe”. Ma sin da subito mi sono reso conto che non avrei potuto seguire a dovere i clienti. Vendere viaggi vuol dire far diventare realtà i sogni dei clienti. Gente che lavora un anno intero per una, massimo 2 settimane di vacanza. Io non affiderei le mie vacanze a chi fa questo lavoro part time. Allora ho deciso di fare il salto, ma non nel buio!”

La giornata tipo del consulente viaggi online

Qual è la tua giornata tipo?

“Sveglia alle 6:30. Passeggiata rilassante lungo la spiaggia. Rientro, controllo la posta ed eventuali nuove richieste arrivate nella notte. Se ci sono pratiche da confermare inizio da queste, per dare modo al nostri booking in Tunisia di lavorare le prenotazioni con i tempi giusti.

Se ho preventivi da fare inizio con quelli e poi tutta la mattina la dedico alla preparazione delle proposte per i clienti, cominciando dalla ricerca della migliore offerta. Non solo in termini economici, ma anche e soprattutto in termini di adeguatezza in base alla richiesta del cliente.

Se ci sono in programma momenti di formazione come E-learning o chat con i colleghi partecipo a queste sessioni. Breve pausa pranzo. Nel primo pomeriggio chiamo dei clienti che mi hanno dato appuntamento per quella specifica ora. Poi ancora preventivi. Nel tardo pomeriggio, di solito fra le 18 e le 19 contatto i clienti della fascia serale. Alle 19, cascasse il mondo, mollo tutto e… giretto in bicicletta fino a cena. Figli permettendo!”

Costi  alla portata di tutti

Quali costi bisogna affrontare per diventare consulente viaggi online con Evolution Travel?

“Si paga una quota di ingresso che ti permette di avere tutti gli strumenti per aprire una agenzia viaggi a tutti gli effetti. Volendo aprire un’agenzia su strada, con gli stessi soldi, non si paga nemmeno la domanda al Comune di appartenenza. E poi, con quella quota, hai tanta formazione e l’assistenza costante e continua di tanti professionisti”.

I costi sono ampiamente alla portata di tutti. Ma tu hai deciso di continuare a investire. Perché?

“Alla base di ogni attività ci sono degli investimenti: pubblicità, formazione, aggiornamento costante. Senza pubblicità e quindi senza investimento, è come avere un’agenzia viaggi nel vicolo di un paese. Quante possibilità si hanno di essere notati? Poche. Allora bisogna investire in pubblicità on line – Facebook e Google – per acquisire nuovi clienti”.

Quali sono gli strumenti di lavoro che utilizzi abitualmente nella tua attività?

“Il computer e il telefono prima di tutto. Ma nella mia postazione di lavoro, ricavata in una stanza di casa, ci sono tante riviste di settore, monografie delle singole destinazioni (Meridiani) e una grande carta geografica del mondo formato 2 x 1,50.

La formazione, il valore aggiunto del network

Qual è il “plus” di Evolution Travel? Qual è il valore aggiunto che dà questo network?

“La formazione costante è uno dei punti di forza. La collaborazione a 360 gradi fra tutti i componenti del network, da Luca Baldisserotto a tutti i vari promotori, per passare dalle varie figure chiave dei vari reparti booking, amministrazione, formazione, assistenza tecnica. Non esistono gerarchie. Tutti lavorano per un unico scopo: realizzare i sogni dei nostri clienti viaggiatori”.

Parliamo dunque di formazione. Evolution Travel ti soddisfa? C’è qualcosa da migliorare?

“L’aspetto formativo è ineccepibile: e-learning, open day, educational, ecc. Ogni PRP/PTO mette a disposizione del network le proprie conoscenze, mettendo in condizione i nuovi promotori di non commettere errori”.

Quanto conta il gioco di squadra in Evolution Travel?

“ET è una grande squadra che gioca una partita con un unico obiettivo: soddisfare il cliente confezionando un viaggio “cucito” sulle esigenze del cliente”.

 

Il gioco di squadra con i colleghi e le soddisfazioni personali

Qual è il rapporto tra i consulenti online? C’è cooperazione ocompetizione?

“Assolutamente cooperazione. Fra i consulenti non c’è assolutamente competizione. Ognuno di noi è impegnato in destinazioni precise. E anche in caso di sovrapposizione, il bacino d’utenza del web è di circa 30 milioni di utenti. Quindi c’è lavoro per tutti”.

Lavori con Evolution Travel da pochi mesi: cominciano a vedersi i risultati?

“I risultati stanno arrivando, la prima vendita è arrivata già nel primo mese. Sì, le vendite stanno arrivando, magari anche il momento è proficuo, siamo nel pieno della stagione estiva. E tanti clienti stanno prenotando le loro vacanze”.

Qual è stata finora la soddisfazione più grande che ti ha dato questo lavoro?

“Sono tornato nel mio mondo, quello dei viaggi. E già questa è una grande soddisfazione. Aver chiuso la prima vendita, sul Nepal, sicuramente mi ha dato tanta carica e mi ha dato ulteriore sicurezza nei miei mezzi. Ma le soddisfazioni sono quotidiane.

Ad esempio quando ti richiama un cliente che torna soddisfatto dal viaggio e ti chiede già qualcosa per la prossima vacanza. Oppure quando finisci di preparare un preventivo e dici: “Questo è proprio fatto bene!”.

Ti sei specializzato nella vendita di qualche pacchetto in particolare?

“Sto seguendo il Sud Africa, l’Egitto e la Tunisia, tre destinazioni che amo e che conosco bene. E poi le isole Canarie, una destinazione che si vende tutto l’anno”.

L’approccio con il cliente: vincere la diffidenza per l’online

Qual è il tuo approccio con il cliente? In che modo cerchi di conquistarlo?

“Di solito lo chiamo al telefono per capire bene le sue esigenze, cercando i trovare dei punti in comune. Cerco di creare quel feeling necessario per fare sì che il cliente capisca che dall’altra parte del telefono c’è una persona in carne e ossa. In altre occasione l’approccio con il cliente è avvenuto anche solo via mail o WhatsApp, per scelta del cliente. In entrambi i casi le pratiche sono state confermate”.

Come si vince la diffidenza di molta gente rispetto al mondo dell’online?

“Parlando al cliente con tanta chiarezza e sincerità. Farsi sentile professionali e disponibili accresce nel cliente la fiducia. La cartina di tornasole è comunque sempre il ritorno del cliente dalla vacanza. Se tornerà soddisfatto la sua fiducia sarà sicuramente aumentata. Non mancheranno mai, comunque, i diffidenti”.

Qual è il tuo prossimo obiettivo?

“Ne ho tre. Il primo: formarmi bene sulle destinazioni che tratto principalmente; acquisire dimestichezza con tutto il materiale informatico messo a disposizione da ET per aumentare le mie vendite.

Il secondo: organizzare un evento dedicato alle coppie di futuri sposi che stanno progettando il loro viaggio di nozze.

Il terzo: divertirmi con ciò che faccio”.

Il buon consulente ha “fame di sapere”

Quale consiglio ti senti di dare a chi come te desidera svolgere l’attività di consulente viaggi online?

“Vendere viaggi non è un gioco, ma una professione. Organizzare viaggi per amici e conoscenti può essere la molla che fa scattare la voglia di diventare Consulenti di viaggio. Ma non basta.
Chi vuole svolgere questa attività deve studiare, “fare formazione”.

Un altro consiglio: avere “fame di sapere”, conoscere e soprattutto innovarsi con costanza. Si inizia in un modo e non va bene? Si cambia rotta! Va bene? Magari facendo diversamente potrebbe andare meglio! Continua sperimentazione e innovazione aiutano a migliorarsi!”.

Perché fra tanti network, consigli di scegliere Evolution Travel?

“Perché è come una grande famiglia, anche se le persone che conosci fisicamente sono poche. Su oltre 600 consulenti non è possibile conoscere in prima persona tutti. Ma tutti siamo “connessi”, non solo dal punto di vista dei “social media”, ma anche e soprattutto mentalmente. Siamo una grande famiglia, appassionata di viaggi!”.

Come si diventa consulenti viaggi online

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