Storytelling

Editoria e narrazione di un Territorio

Oggi Landexplorer vuole proporre a tutti gli amici di FormazioneTurismo un piccolo e veloce viaggio nella creazione di contenuti editoriali, al fine di narrare un territorio, dando come sempre qualche spunto o consiglio nella pianificazione delle pubblicazioni di valorizzazione territoriale. Iniziamo subito a dire che non si affronteranno ambiti specifici e tecnici dell’editoria sia per mancanza di tempo sia perché il nostro intento è quello di evitare alcuni errori macroscopici, focalizzandosi soprattutto su come poter raccontare in modo insolito un dato territorio. In questo post, tratteremo la stesura dei testi, la preparazione delle immagini, alcuni principi di composizione di pubblicazioni e di alcune opportunità nate grazie alle nuove tecnologie. Pronti? Via!

Immagini: dalla bella copertina ad un’immagine che “parla da sola”

A tutti sarà capitato, almeno una volta nella vita, di entrare in una agenzia di viaggio oppure di andare alla presentazione di un libro o ad un convegno sulla storia locale e mentre viene raccontata la nascita della pubblicazione, sfogliare il libro o la rivista e, soprattutto se già a conoscenza della tematica, rimanere “delusi” nella presentazione delle immagini, non perché siano brutte da vedersi, ma piuttosto risultino “banali”. Come già descritto in un nostro precedente articolo “Marketing territoriale: immagine turistica e narrazione del territorio”, oggi ci troviamo di fronte alla difficoltà di discernere tra reale e virtuale, in più, se utilizziamo le cosiddette immagini “da copertina”, capaci di attirare l’occhio ma non di narrare un territorio, la delusione può essere davvero cocente!

Quando ci capita di accompagnare fotografi, giornalisti o redazioni televisive nei territori del Piemonte consigliamo sempre di non cogliere solo “l’attimo o il fatto”, ma “distaccarsi” da ciò che stanno inquadrando con i loro obiettivi, far svanire quella sorta di stupore che porta all’azione e di valutare molto attentamente quale “angolazione” sia più proficua per narrare ciò che stanno osservando.

Quanto appena detto complica non poco il lavoro! Poiché l’accompagnato, esperto in fotografia o video, cercherà di ottimizzare il tempo a disposizione, soprattutto in presenza di più soggetti da riprendere, e dall’altra parte l’accompagnatore vorrà cercare di approfondire meglio l’analisi e la narrazione della zona data.

La soluzione migliore sarebbe il classico briefing prima di scendere sul campo, ma, come sappiamo bene, è sempre molto difficile da realizzare! A questo punto, il nostro consiglio è quello di fare in modo che l’accompagnatore conosca e, possibilmente, frequenti o ricerchi angolazioni particolari del territorio in esame, ravvicinando la fotografia o il video alla narrazione, creando, per modo di dire, una sintesi tra le due componenti.

In sostanza: una immagine “studiata” come sintesi di una narrazione sarà in grado di dare maggiori emozioni, rispetto ad una immagine d’ impatto ma dal valore semantico più banale!

Testi: la parola al servizio del lettore!

In questo breve paragrafo Landexplorer non ha la pretesa di confrontare i vari stili di composizione di un testo, piuttosto si vuole dare maggiore risalto a come parole, frasi e periodi molto semplici possano dare chiarezza e maggiore leggibilità ad un testo. Le classiche domande da giornalista possono diventare fondamentali nel descrivere compiutamente una data zona. Con lo stile giornalistico ed il giusto peso semantico della parola, si possono evitare tutta una serie di ridondanze tante volte utilizzate per potenziare un dato concetto, ma che, in realtà, non fanno altro che “banalizzarlo” o renderlo molto meno efficace!

Un altro aspetto su cui ci soffermiamo brevemente è la presenza di un testo dell’esperto, dello storico locale o di altra figura reputata importante per la narrazione di aspetti storici o naturalistici presenti nella pubblicazione. Valutate sempre attentamente se sia veramente indispensabile rispetto al “Taglio” (come viene esposto un dato argomento) e, nel qual caso, “obbligate” il più possibile l’esperto a scrivere nel modo più semplice e chiaro!

Principi di composizione: tante o poche pagine? E… le foto? Il formato?…

Quando si organizza una pubblicazione di promozione territoriale si deve cercare di risolvere una serie di problemi di cui non sempre si possiedono le competenze e le conoscenze specifiche. Questo fatto può non far raggiungere gli obiettivi posti e, soprattutto, far lievitare in maniera considerevole anche i costi di produzione! Non dimentichiamolo mai che una pubblicazione costa. Più ci sono correzioni in fase di stesura e più si dilatano i tempi di realizzazione, senza dimenticare che anche la stampa ha un tempo ed un costo specifico da tenere in considerazione! Se dopo tutto il tempo trascorso e i costi sostenuti, il lavoro non raggiunge gli obiettivi prefissati ci si sente davvero frustrati!

Un primo consiglio è quello di ascoltare sempre chi realizzerà in pratica la pubblicazione, sulla scelta tecnica della carta, del numero di pagine, formati (soprattutto per i fini turistici, ricordatevi i formati “tascabili”) e quant’altro.

Ci sono, però, anche alcuni piccoli consigli che vogliamo trasmettervi:

1. Schematizzate a priori l’opera per “macroaree” a cui date in un primo momento anche un titolo provvisorio.

2. Di ogni argomento dovranno esserci anche delle immagini di riferimento, più è lungo il testo più ci sarà bisogno di foto al fine di creare dinamicità nel racconto.

3. Se c’è davvero bisogno dell’esperto, concordate fin da subito l’argomento e la sua lunghezza.

4. Prevedete sempre, soprattutto per pubblicazioni finanziate da enti pubblici, le pagine di “saluto” dei rappresentanti dei vari enti.

Le nuove tecnologie: e-book VS carta stampata

Siamo proprio sicuri che non si possano creare delle sinergie tra le pubblicazioni cartacee e i cosiddetti libri elettronici (e-book)? Oppure le pubblicazioni di promozione territoriale possono avere nuove opportunità di fruizione grazie alle nuove tecnologie?

Amici di FormazioneTurismo, se vi sembrano scontate queste domande dovete sapere che ancora pochissime case editrici, soprattutto in Italia, pensano di realizzare l’accoppiata e-book e pubblicazione cartacea; questo fatto non è dettato solo e soltanto dalla lievitazione dei costi (per altro prevedibile ed ammortizzabile con strategie di vendita ad hoc), ma anche dalla necessità di ricercare personale formato rispetto a queste nuove tecnologie. Capiamoci fin da subito, ci sono due possibilità per realizzare un e-book: il libro elettronico in versione “statica” oppure in forma “dinamica”: la prima variante “ricalca” la pubblicazione cartacea, mentre la seconda diventa una opportunità per integrare e completare con documenti, foto e video, ciò che diventerebbe troppo oneroso o impossibile da riportare sulla carta. Sicuramente l’e-book dinamico, contestualmente alla continua diffusione dei tablet ed alla scelta di uno standard tecnologico, sarà il futuro delle pubblicazioni sulla promozione del territorio.

A questo proposito, vogliamo lasciare qualche spunto di riflessione riguardo le opportunità di queste nuove tecnologie:

1. Soprattutto nei lavori di ricerca sul territorio, il bisogno di intervistare la gente, ad esempio nelle tematiche etnografiche, porta ad accumulare molto materiale audio-video che può diventare un bel modo di presentare, direttamente dalla voce di chi vive e lavora, le bellezze di un territorio.

2. Facilità nell’aggiornare costantemente le informazioni, i punti di visita e quant’altro senza dover ristampare la pubblicazione o peggio ancora “riprogettare” da capo l’intera pubblicazione nel caso di modifiche sostanziali della stessa.

3. Queste pubblicazioni hanno il grande pregio di non esaurirsi. Si possono facilmente trovare e fruire, con possibilità più ampie di vendita e di traduzione in altre lingue, proprio grazie alla “condivisione” attraverso internet.

Nella speranza che queste poche righe siano utili a quanti stiano per intraprendere il lungo percorso nella preparazione di una pubblicazione territoriale, invitiamo tutti a condividere e a commentare questo post. Alla prossima!

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