Il Covid ha messo a dura prova il settore turistico. Infatti le restrizioni imposte per fronteggiare la pandemia hanno influito sul volume di affari registrato nel 2020. Con l’eccezione del periodo estivo, l’impossibilità di spostarsi e il lockdown hanno pesato sul numero delle prenotazioni. E
Travel 320 storie
Viaggiare, che passione! Ma dietro il mondo del travel c’è tanto lavoro e la necessità di essere preparati in maniera adeguata. Lavorare in questo settore significa operare a 360 gradi: dall’acquisizione del cliente alla sua gestione in ogni singola fase del soggiorno.
I corsi online in Turismo e Hospitality negli ultimi tempi hanno fatto registrare una netta impennata. In un certo senso l’emergenza sanitaria ha spazzato definitivamente via quel velo di diffidenza che, soprattutto in Italia, avvolge le attività legate al web. La necessità di ricorrere allo
Lavorare online, in questo particolare periodo storico, per molti è diventata una necessità. Ma c’è chi lavora da casa per scelta, da tempi non sospetti. Per una serie di ragioni. Intanto perché nella propria abitazione si sta più comodi. Spesso e volentieri si può scegliere
Vendere viaggi online è una reale opportunità di lavoro? Oppure è solo una possibilità per arrotondare lo stipendio? L’esperienza di Nicola Paci dimostra che quello del consulente viaggi online può diventare un lavoro a tempo pieno. E naturalmente redditizio. A dirlo non è lui, sarebbe
Perché diventare consulente viaggi online? Facile: è una scelta che presenta molti vantaggi. Il primo: si lavora in assoluta autonomia e libertà, senza dover rendere conto a nessuno, se non a se stessi. Il secondo: bastano un computer e una connessione a Internet per lavorare.
Lavorare nel settore viaggi è un sogno che accomuna molti. Perché significa trasformare una passione in una concreta opportunità di guadagno. Con l’attività di consulente online, poi, si ha un altro grande vantaggio: si può lavorare da casa, gestendo nella massima autonomia il proprio tempo.
Come sarà il lavoro nel turismo post pandemia? Il settore saprà cogliere le nuove sfide? Il Governo saprà dare risposte adeguate? In questi mesi si è sentito di tutto. Vari esperti (o presunti tali) hanno dipinto diversi scenari, dai più apocalittici a quelli improntati a
Formazione online, ma a patto che sia di qualità. Potenziamento delle cosiddette soft skills, in modo tale che i futuri manager del settore turistico sappiano affrontare cambiamenti improvvisi. Come quelli imposti dall’emergenza Coronavirus. Sono queste le basi che permetteranno al comparto turistico e dell’hospitality di
Più digital marketing turistico e sviluppo di nuovi profili professionali. Per Sandra Lombardo e Anita De Marzo, della sede di Roma della UET-Scuola Universitaria Europea per il Turismo, la formazione post emergenza Covid 19 andrà in questa direzione. Questo, in estrema sintesi, il succo dell’intervista
Come sarà il turismo post Covid 19? Il quadro, per forza di cose, sembra già delineato. Il turismo di prossimità è destinato a farla da padrone, almeno per un po’. Viaggi più corti e più brevi. Non si andrà oltre la destinazione Italia. Difficilmente, nel