Destination Management

Il turismo e la sempre valida regola della domanda e dell’offerta

Conoscersi  farsi conoscere

Come quando si dice che “per farsi amare è necessario prima amarsi” così questo adagio si può applicare al turismo: se una destinazione non è la prima a credere alle proprie potenzialità è un luogo destinato a soccombere nella guerra alla pole position delle mete predilette dai turisti.

Un Paese, una città, un piccolo borgo, può sperare di farsi notare nel marasma di offerte soltanto se prima ha imparato a notare i propri punti di forza e annotare le proprie caratteristiche salienti così da poter stilare un piano d’azione, in fatto di promozione, il più accurato possibile.

Il primo passo, quindi, è assolutamente fare la conoscenza di ciò che, più di ogni altro elemento, sarà decisivo: la propria identità. Scoprirsi, approfonditamente, è la via più efficace per aspirare a scoprire le gioie del successo in campo turistico e proteggersi dal rischio di sprofondare nel fallimento.

 

Analizzare le reali esigenze dei turisti: studiare la domanda per preparare l’offerta

Essere una destinazione turistica non è sempre un’impresa semplice. C’è la concorrenza, per esempio. Ci sono tante e tante altre mete che sembrano di volta in volta fare a gara a indossare, come abiti di ottima fattura, le strategie di comunicazione più efficace. E, soprattutto, ci sono i turisti.

C’è quel target fatto di viaggiatori di cui a volte, anzi, spesso, si fatica a comprendere le reali esigenze e i veri desideri. Dato che a volte essere dalla parte dell’offerta può essere un ruolo che va stretto meglio imparare a vestire i panni dei turisti, della propria potenziale clientela. Spesso l’idea che abbiamo del nostro target di riferimento è un’idea poco realistica, troppo influenzata dalle nostre aspettative, dalle nostre visioni delle cose e di conseguenza poco calzante.

La prima cosa da fare è quindi cercare di approcciarsi alla scoperta dei desideri dei potenziali clienti senza alcun pregiudizio, senza nessun preconcetto, armati soltanto di una sana voglia di capire i gusti, le passioni, gli interessi, dei viaggiatori che potrebbero desiderare aggiungere la destinazione che vogliamo promuovere all’elenco dei luoghi che hanno visitato.

Domanda e offerta: l’incontro

Importante, inoltre, è ricordare che generalizzare è una mossa poco proficua. Non esiste un solo tipo di turista, infatti.

Tra i viaggiatori si cela una moltitudine di profili differenti, tantissime persone con attitudini e mete (in tutti i sensi) diverse e se questo, da un lato, può essere visto come uno scoglio perché la varietà può essere più difficile da comprendere a fondo e più difficile da “etichettare” ma, in realtà, si tratta di un aspetto molto positivo.

Se esistono diversi tipi di turisti, se tra i viaggiatori c’è chi non può proprio fare a meno di una capatina in un posto di valore artistico e chi invece da priorità a tutt’altro, se quando si parla di domanda nel campo del turismo non si può non pensare a quanto sia variegata, allora significa che ogni offerta, con le sue molteplici caratteristiche e con le sue differenze, talvolta abissali, tra luogo e luogo, può trovare il suo target: anche se è un tipo di turista diverso per ogni diversa destinazione.

 

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