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Google Authorship: Mettici la Faccia

Pensi che il Content Marketing sia indispensabile per promuovere il tuo Hotel on-line? Seguici ancora un po’ e ti convincerai quanto sia utile anche per il tuo posizionamento sui motori di ricerca.

Oggi si affronta l’argomento Google Authorship Markup: che cos’è, a cosa serve e come ottenerlo.

Che Cos’è l’Authorship Verificata?

Per Google è molto importante poter attribuire un autore ai contenuti inseriti in un sito web, un post di un blog, una porzione di testo proposto on-line. La paternità di un post, sinonimo di riconoscibilità e sicurezza, è “premiata” nei risultati di ricerca con l’integrazione di risorse – note come Universal Search – quali: video, immagini, info geolocalizzate, link, … migliorando la probabilità di essere cliccati.
Eric Schmidt di Google sostiene che i siti web che utilizzano l’Authorship markup, in modo corretto, si posizioneranno meglio nelle SERP (Search Engine Result Pages). Questo rende urgente creare il tuo Authorship Markup.

L’importanza della Certificazione di Autore

L’autore deve aprire un profilo Google+, le informazioni inserite su questo profilo saranno poi utilizzate dal motore nei risultati di ricerca.

Facciamo un esempio:

Hai correttamente configurato il tuo Authorship Markup e possiedi un profilo personale su Google+. È possibile che il tuo post appaia nelle SERP, con l’immagine dell’autore, magari con un link al profilo Google+ e una lista di altri articoli, scritti di tuo pugno.

Chiediamo qualche consiglio a Danilo Pontone, Consulente di Web Marketing e SEO nel settore turistico ricettivo, autore del sito, blog e portale: Hotel 2.0 per cercare di capire perché Google abbia così a cuore questa funzione.

“Google sta cercando di rafforzare il legame che intercorre tra un contenuto e il suo reale autore.
In questo modo il motore di ricerca va a coronare quello che da sempre è il suo “chiodo fisso”, ossia offrire all’utente la migliore esperienza di navigazione e risposta sul motore. Un utente pertanto, quando effettua una query su Google, potrà visualizzare un contenuto e la foto profilo di chi l’ha scritto.”

Come impostare l’Authorship Markup

Google indica i passi da seguire:

1. Crea un profilo Google+
Ricordati di caricare una fotografia di alta qualità del viso e di compilare alcune informazioni sul profilo, come la città natale.
2. Vai all’indirizzo plus.google.com/authorship, accedi con il tuo indirizzo email e fai clic sul link di verifica che ti invieremo.

Fatto! … Per verificare che tutto sia andato tutto a buon fine – ricorda di inserire nella firma dei tuoi contenuti il rel=author (leggi sotto) – collegati allo strumento di test.
Prova inserendo l’url di un tuo post e dovresti vedere apparire un risultato di questo tipo, se il markup è stato configurato in modo corretto:

Utilizzare il Tag “rel=author”

Per segnalare a Google l’autore di un contenuto, abbiamo visto che bisogna inserire il rel=author, un tag che ti indentifica come autore di quel determinato contenuto.

Sentiamo cosa ne pensa Danilo:

“Nell’articolo appena scritto devi creare un link, che dal tuo post punti al tuo profilo Google+. In questo link dovrai agganciare il tag rel=”author”.
È proprio da questo parametro che il motore di ricerca preleverà le informazioni per far apparire la tua foto nelle SERP ed associare alla tua persona fisica i tuoi contenuti.”

L’attributo rel=author è indispensabile per i post in Guest Blogging oppure sul tuo Blog aziendale:

– inseriscilo nella firma dei tuoi articoli

– segnala i siti web sui quali scrivi nella lista delle Collaborazioni nell’area Informazioni del tuo profilo di Google+.

Due le Modalità Previste

1. Come attributo del link:
<a rel=”author” target="_blank" href=”https://plus.google.com/115369062315673853712/posts”/>Nome Cognome</a>
2. Come parametro da agganciare all’url:
https://plus.google.com/104082922655269707775?rel=author

n.b.

Non spaventatevi! Esistono diversi plugin per WordPress o altri cms, che facilitano l’inserimento corretto di questo parametro nella propria firma.

Google Authorship e Guest Posting

Puoi utilizzare le potenzialità della certificazione d’autore, oltre che sul blog del tuo Hotel, anche quando fai Guest Blogging (ndr. scrivere contenuti ospitati su blog tematici e di settore).
In tal caso assicurati che il Blog ospite sia supportato dall’utilizzo di un corretto markup, che il post sia firmato e sia presente il link diretto al tuo profilo Google+, incluso il rel=author.
Come esempio riportiamo in figura la mia firma qui su FormazioneTurismo (in questo caso il link è sull’iconcina di Google+, più comunemente è linkato l’intero nome).

Google Authorship e Posizionamento nelle SERP

Con il codice di paternità del testo, è possibile favorire il posizionamento della risorsa cercata, aumentandone authority e, come accennato in apertura articolo, attrattività, grazie all’integrazione universal search.
Guarda cosa raccontano Matt Cutts e Othar Hansson di Google, in merito al ranking, ossia il posizionamento nella “graduatoria” dei risultati di una query (ndr – richiesta di un utente, inserendo alcune parole chiave nel motore di ricerca).

Proteggi i tuoi contenuti con Google Authorship

Oltre a favorire il posizionamento, la credibilità, la condivisibilità,  l’autorevolezza, la certificazione di paternità protegge anche i diritti dei tuoi contenuti.
L’authorship markup aiuta anche a tenere traccia del tuo materiale, a tal proposito risulta molto utile uno strumento inserito tra il 2011 e il 2012: le Statistiche d’Autore che ci aiutano a monitorare performance e risultati, attraverso Google Webmaster Tool.

E sull’argomento Danilo aggiunge:

“Tra i benefici che ne derivano da questa funzione Google vi è un possibile aumento di click. Un risultato di questo tipo infatti riesce ad attirare maggiormente l’attenzione rispetto ad un normale risultato privo di immagine. Il cosiddetto CTR (Click Through Rate) potrebbe trovarne giovamento. Infine ’authorship consente di far vedere in quante cerchie è inserito un autore. È facile quindi presagire che un utente inserito in 2.000 cerchie possa avere un maggior credito rispetto ad uno inserito in 20 cerchie. Le referenze online hanno sempre un certo effetto positivo.”

Il Segreto del Successo: Conclusioni

Quindi è corretto affermare che il Content Marketing sia trasversale (engagement, marketing, social, customer service, posizionamento, …).
E tu hai già certificato la paternità dei contenuti del tuo Blog?
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