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Dal corporate al travel consulting: il percorso di Giovanni Giacobbe nel network Evolution Travel

C’è un momento, nella carriera di molti professionisti, in cui le certezze costruite nel tempo iniziano a stare strette. 

Non è sempre una rottura netta: a volte è un allineamento improvviso, altre un’esigenza che cresce lentamente fino a diventare decisione.

È proprio da questo tipo di passaggio che nasce il percorso di Giovanni Giacobbe, protagonista della nuova intervista della nostra rubrica dedicata al mondo della consulenza turistica online.

Arrivato da esperienze in contesti strutturati tra turismo e trasporti, Giovanni ha scelto di cambiare modello di lavoro e costruire un progetto più personale, affiancando alla propria attività uno strumento capace di amplificarne le possibilità: il network di Evolution Travel. 

Un cambio di prospettiva: da struttura a relazione

Il passaggio da impronta aziendale a un modello consulenziale non è solo organizzativo. 

È soprattutto culturale.

Nel racconto di Giovanni emerge con chiarezza un elemento centrale: il valore della relazione.

Non si tratta semplicemente di vendere viaggi, ma di costruire un rapporto che inizia prima della partenza e continua anche dopo l’acquisto.

Nel modello del consulente online, infatti, vengono meno i limiti tradizionali – orari, presenza fisica, rigidità di processo – lasciando spazio a una relazione più fluida, continua e personalizzata. 

Il vero valore: il network (non il singolo)

Uno degli aspetti più interessanti che emergono dall’intervista è il concetto di “competenza distribuita”.

Il consulente non è mai solo.

Dietro ogni proposta c’è un network di professionisti con specializzazioni diverse, pronti a supportare anche su destinazioni o esperienze non direttamente presidiate.

Questo cambia radicalmente il modo di lavorare:

  • si riduce il limite individuale 
  • aumenta la qualità della consulenza 
  • si accorcia il tempo di risposta al cliente 

In altre parole, il valore non è solo nel consulente, ma nell’ecosistema in cui opera.

Il viaggio come progetto (non come prodotto)

Un altro passaggio chiave riguarda il modo in cui viene costruita la proposta.

Quando il cliente ha le idee chiare, il lavoro è di ottimizzazione.

Ma è quando le idee sono confuse che emerge davvero il ruolo consulenziale.

Qui entra in gioco una competenza spesso sottovalutata: la capacità di ascolto.

Capire le motivazioni profonde di un viaggio – aspettative, desideri, bisogni – diventa il vero punto di partenza per costruire un’esperienza coerente.

E non è raro che, proprio attraverso questo processo, cambino completamente le scelte iniziali del cliente.

Consulenza vs fai-da-te: cosa sta cambiando davvero

Nel racconto di Giovanni emerge anche un tema interessante sull’evoluzione del mercato.

Se da un lato il digitale ha reso tutto accessibile, dall’altro ha aumentato la complessità di costruzione di un viaggio. E questo sta riportando valore alla consulenza.

Sempre più viaggiatori, dopo una prima fase di autonomia, scelgono di affidarsi a un professionista per evitare errori, ottimizzare tempi e migliorare l’esperienza complessiva. 

Specializzazione e posizionamento: una scelta strategica

Interessante anche il focus di Giovanni Giacobbe che ha scelto un target specifico: il mercato incoming dagli Stati Uniti.

Un segmento che, per caratteristiche culturali e comportamentali:

  • ha maggiore chiarezza sul budget 
  • è più aperto alla guida consulenziale 
  • cerca esperienze dense e strutturate 

Questo conferma un punto chiave per chi lavora nel settore: scegliere un posizionamento preciso non è un limite, ma un acceleratore.

Un anno “in luna di miele”: formazione, strumenti, evoluzione

Dopo il primo anno nel network, Giovanni si sente in “luna di miele”.

Non tanto per l’entusiasmo iniziale, quanto per la continua scoperta di nuovi strumenti, di nuove modalità operative e di nuove opportunità di sviluppo 

Un elemento che emerge con forza relativamente al lavoro in  è la centralità della formazione continua e dell’innovazione, non come attività accessoria ma come parte integrante del modello. 

Un’attività (vera), non un’opportunità “facile”

C’è un ultimo passaggio che merita attenzione, soprattutto per chi guarda a questo settore con interesse.

Giovanni lo spiega in maniera esaustiva: l’attività del consulente di viaggi online viene spesso percepito come flessibile, accessibile, quasi “leggero”. La realtà è ben diversa. È un’attività che richiede focalizzazione, competenze (acquisite o da acquisire) e impegno costante. 

Ma proprio per questo può diventare un’attività solida e gratificante, se affrontata con il giusto approccio.

Guarda la videointervista completa a Giovanni Giacobbe

E scopri cosa significa davvero essere un consulente di viaggio oggi, con Evolution Travel.

Clicca qui per guardare il video  

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