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Guida alla Formazione e al Lavoro nel Turismo e nel settore Alberghiero
Pubblicato su Sistema Turistico, IN EVIDENZA
Le cooperative, i consorzi, le associazioni di categoria delle maggiori destinazioni turistiche italiane utilizzano da qualche anno forme di promozione, comunicazione, slogan, testi e pubblicità che fanno parte del repertorio artigianale degli anni ’70: il jurassic time del turismo italiano.
Gli ideatori delle campagne promozionali locali sono spesso dei “pulcini” della politica che a malapena conoscono l’italiano.
Talvolta sono dilettanti che non sanno le lingue straniere, altre volte dei manichini senza esperienza. Ma sono amici degli amici e questo basta e avanza. Così gli incentivi pubblici vengono assegnati e occultati dietro frasi professionali come il co-marketing.
I “pulcini” prosperano. La comunicazione e la promozione turistica peggiorano.
In collaborazione con:
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A proposito di ciò vi segnalo una lettera di indignazione inviata da un imprenditore americano, di origine pugliese, dopo aver partecipato a una gara indetta dalla Regione Puglia per la comunicazione e la promozione turistica. Ne è nata una collezione di commenti ed è giunta la risposta ufficiale da parte della Regione.
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Quella che segue è una lettera aperta spedita agli organi di stampa da un imprenditore americano di origine pugliese dopo aver partecipato a una gara indetta dalla Regione Puglia per un contratto pubblicitario da 7 milioni di euro: soldi dell’Unione europea che dovrebbero essere impiegati per promuovere il turismo. La pubblichiamo tutta, senza nessun commento. Non ce n’è bisogno.
New York, 22 luglio 2008
Io: americano, pugliese, pubblicitario e indignato.
Ecco perché non parteciperò mai più a dei bandi pubblici italiani per la comunicazione.
I fatti sono questi: il giorno 14 dicembre 2007 la Regione Puglia pubblica un bando per la comunicazione e la promozione del suo territorio in Italia e nel mondo. I soldi in gioco non sono pochi: 7 milioni di euro! E, trattandosi di soldi della Comunità Europea, sono tutti da spendere, come è ben chiarito nel bando, nel biennio 2007-2008.
E già qui, io che sono americano, forse ingenuo e forse idealista, ravviso la prima anomalia. Dalle mie parti, se qualcuno riceve dei finanziamenti pubblici e gli dicono che deve spenderli in un certo modo, lo fa.
Sarebbe come se il mio medico mi dicesse che per guarire dalla mia malattia devo prendere una certa medicina per due anni; e io decido di prendere le medicine solo il secondo anno, ma due alla volta.
Io ho un’agenzia di pubblicità a New York e una in Italia e tante agenzie appartenenti al nostro gruppo nei principali Paesi d’Europa. Sono cittadino americano e residente italiano. La mia famiglia è di origine pugliese, conosco, rispetto e amo la Puglia. Come avrei potuto non partecipare a questo bando? Così, insieme ai miei soci e alle agenzie del nostro system internazionale, ci siamo messi al lavoro: strategia, creatività, numeri, idee e carte. Tante carte, centinaia di carte, milioni di carte! Il giorno 11 febbraio 2008 si chiude il bando e 7 agenzie, oltre a noi, presentano la loro proposta. Che vinca il migliore, penso.
E qui, la seconda anomalia: scopro che in gara non ci sono solo agenzie di pubblicità e comunicazione, ma anche gruppi di editori ed emittenti televisive pugliesi. Strano, no? Dalle nostre parti, la comunicazione la fanno le agenzie di comunicazione. È come se per promuovere la vendita dei miei gelati nei bar di tutto il mondo, io chiedessi al bar sotto casa mia di farmi la campagna.
Ma arriviamo alla terza anomalia. È febbraio, l’estate si avvicina e le proposte dormono nei cassetti della Regione, sotto una calda coltre di polvere. Passano i mesi e la mia meraviglia cresce: come è possibile, chiedo da NY ai miei colleghi in Italia. Hanno perso la scorsa stagione, non vorranno perdere anche questa? Sì, vogliono perdere anche questa. Oggi, 20 di luglio del 2008, l’appalto per promuovere la Puglia nel biennio 2007-2008 non è ancora stato assegnato. Dopo l’apertura delle ultime buste, la classifica suscita qualche perplessità e strane ombre macchiano la certezza dell’assegnazione. E indovinate chi c’è in prima posizione? “Il bar sotto casa”. Per dire, senza offesa, proprio l’impresa locale.
Non so se e quando verrà ufficializzata l’assegnazione del budget, ma so che spendere sette milioni di euro in spot televisivi, annunci stampa, spot radiofonici, volantini e brochure, tutto in una manciata di settimane di fine anno, è un affronto al buon senso. E per che cosa, poi? Per attirare in Puglia gli sciatori e gli amanti degli sport invernali di tutto il mondo?
Ecco le mie conclusioni: ho partecipato sapendo di poter vincere. Ma mettendo anche in conto di perdere. Non abbiamo perso, peggio: siamo stati esclusi per un vizio di forma. Stavamo per fare ricorso perché il nostro avvocato dice che i motivi della nostra esclusione non esistono. Ho fermato tutto e ho scelto di scrivere questa lettera. Non mi interessa essere complice di questo spreco di soldi. Mi interessa denunciarlo. Lo faccio da pubblicitario americano indignato, da residente italiano orgoglioso, da pugliese ferito. E mi chiedo: perché nessuno fa sentire la sua voce? La Comunità Europea non ha niente da dire vedendo come vengono usati i suoi soldi? E le associazioni dei pubblicitari italiani non sentono di dover difendere la loro professionalità?
So che quando aprirò i giornali americani vedrò le pubblicità delle altre regioni italiane. E so anche che quando atterrerò la prossima volta a Roma-Fiumicino vedrò grandi cartelli pubblicitari della Sicilia, della Toscana, ecc. E riderò quando arriverò a Bari Palese e, come sempre, ci saranno i cartelloni che promuovono il turismo in Puglia. Come al solito i soldi saranno spesi bene!
Ecco, detto fatto. Mi assumo le conseguenze del mio gesto. E auguro buon lavoro alle emittenti televisive e alle case editrici che, unite insieme in Associazione temporanea d’Imprese, vedranno aggiudicarsi il bando. Ad aspettarle, ci sono una manciata di settimane di duro lavoro! A produrre la campagna e a mandarla in onda sulle loro emittenti. Così almeno i Pugliesi sceglieranno l’anno prossimo di andare in vacanza in Puglia.
Paul Cappelli
Founder and President The Ad Store International
fonte: http://laderiva.corriere.it/2008/07/io_americano_pugliese_pubblici.html
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La risposta della Regione Puglia
In merito alla nota pubblicata sul sito corriere.it e sul blog di Stella-Rizzo la Regione Puglia precisa quanto segue: La gara per l’aggiudicazione della campagna di comunicazione per il turismo pugliese è sicuramente uno degli appalti più complessi che la Regione Puglia ha messo a bando negli ultimi anni. Non si trattava infatti di una mera campagna, ma di un sistema complesso di azioni di comunicazione e di marketing dal costo complessivo di circa sette milioni di euro. Gli uffici regionali hanno quindi proceduto all’analisi delle proposte presentate, giungendo a una graduatoria e a un’aggiudicazione provvisoria della gara, con il vincitore che dovrà ancora presentare le necessarie integrazioni per l’aggiudicazione definitiva. L’azienda del signor Paul Cappelli è stata esclusa non per un vizio di forma ma per una questione sostanziale. Infatti la mancata presentazione della ripartizione di spesa nell’offerta economica è un errore non secondario per un’azienda importante e di livello internazionale. L’errore - che può considerarsi grave - non è per le leggi italiane un particolare “in una montagna di carte”, ma un’omissione che porta all’esclusione dalle procedure di gara. Riguardo infine le lentezze lamentate, si fa ancora presente la complessità dell’appalto, con società che hanno riportato punteggi non distanti tra loro e con un alto tasso di litigiosità con l’amministrazione appaltante, che ha visto numerosi ricorsi, diffide e note presentate già in fase di gara. I tempi sicuramente possono essere considerati dilatati, ma gli uffici hanno lavorato e stanno lavorando per ottenere il migliore risultato possibile nelle condizioni date per un settore strategico come il turismo che per la Puglia certamente non è secondario.
Nico Lorusso - servizio stampa Giunta Regionale Pugliese
[ Iscritto ai commenti ]Bando turismo, indaga la Procura
sabato 09 agosto 2008 ore 16:49
Sui sette milioni di euro per la comunicazione 2007/2008 le accuse delle agenzie pubblicitarie. Blitz dei carabinieri alla regione, acquisiti gli atti della gara. Le presunte irregolarità sulla gara d’appalto per la promozione turistica 2007-08 della Regione Puglia finiscono in un fascicolo d’inchiesta aperto nei giorni scorsi dalla pm Ada Congedo. Un esposto firmato e dettagliato ha convinto gli inquirenti sulla necessità di fare chiarezza sugli elementi denunciati. E per farlo la pm ha delegato i carabinieri della sezione di pg del tribunale di Bari ad acquisire le carte della gara d’appalto negli uffici della Regione. Al momento è un’indagine conoscitiva ma i militari si sono presentati negli uffici della Regione (Assessorato alla Trasparenza e al Turismo) e si sono portati via, una montagna di documenti.
fonte: http://www.ondaradio.info
Bando del turismo, Ostillio: parlano gli atti
domenica 10 agosto 2008 ore 12:29
Prime reazioni dell’inchiesta sulla comunicazione turistica di Bari.
Il giorno dopo l’apertura dell’inchiesta della Procura di Bari sul bando per la comunicazione turistica da sette milioni di euro, l’assessore regionale al settore, Massimo Ostillio commenta così l’iniziativa. della pm Ada Congedo: «Ora la politica deve parlare attraverso gli atti amministrativi. Attendiamo i prossimi giorni anche per rispetto del lavoro di approfondimento in corso». L’altro assessore interessato, Guglielmo Minervini con delega alla Trasparenza (è titolare della fase appaltante) dice: «Dato tutto questo clima di sospetti e tensioni, ben venga l’intervento della magistratura. Servirà a chiarire ogni aspetto». Dura al contrario la reazione di Oliviero Toscani, il pubblicitario di fama mondiale arrivato ultimo nella graduatoria pugliese: «In Puglia non verrò mai più a lavorare, ho trovato una burocrazia che non è capace di comprendere i miei messaggi. Da questo momento in poi questa regione non entra più nei miei interessi professionali».
fonte: http://www.ondaradio.info
[ Iscritto ai commenti ]Gli ultimi aggiornamenti sulla questione messa in evidenza da Elena: il bando è stato annullato!