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Del viaggiare, e del viaggiatore

#45
Nel 602 pCn, agli inizi della dinastia Tang, nasce il Cina Chen Hui (o Chen Yi), divenuto famoso con il nome di Xuanzang, monaco buddista.
Ultimo di quattro figli di una famiglia colta, venne incoraggiato dal padre allo studio del buddismo e venne così ordinato monaco novizio a soli sei anni dopo un difficile esame di ammissione.
Viaggiò per 19 anni, a piedi naturalmente, per la Cina, l'Afganistan, il Pakistan e l'India alla ricerca delle radici culturali e spirituali del buddismo, come testi antichi scritti in sanscrito che lui tradusse e tramandò.
Un viaggio avventuroso ricco di aneddoti, alla ricerca dell'illuminazione.
Brevemente qui la sua storia
https://it.minghui.org/html/articles/2019/7/31/6750.html
 

Allegati

#48
...in Volo

A bordo del velivolo che ieri ha impiegato 19 ore per raggiungere Sidney partendo dall'aeroporto londinese di Heathrow!!!!!! c’erano 52 passeggeri tra dipendenti della Qantas, scienziati e ricercatori, molti di questi ultimi impegnati a studiare gli aspetti indotti della traversata: dai modelli di sonno al consumo di cibi e bevande, dagli effetti dell'illuminazione e del movimento all'intrattenimento a bordo, senza tralasciare il livello di fatica dei piloti: il loro stato di lucidità è stato costantemente monitorato tramite encefalogramma, in modo da elaborare i modelli di riposo più efficaci.

Zimbabwe scheda.jpg
 
#49
Nel 602 pCn, agli inizi della dinastia Tang, nasce il Cina Chen Hui (o Chen Yi), divenuto famoso con il nome di Xuanzang, monaco buddista.
Ultimo di quattro figli di una famiglia colta, venne incoraggiato dal padre allo studio del buddismo e venne così ordinato monaco novizio a soli sei anni dopo un difficile esame di ammissione.
Viaggiò per 19 anni, a piedi naturalmente, per la Cina, l'Afganistan, il Pakistan e l'India alla ricerca delle radici culturali e spirituali del buddismo, come testi antichi scritti in sanscrito che lui tradusse e tramandò.
Un viaggio avventuroso ricco di aneddoti, alla ricerca dell'illuminazione.
Brevemente qui la sua storia
https://it.minghui.org/html/articles/2019/7/31/6750.html
Stavo cercando di comprendere la direzione Occidentale del viaggio del monaco in cerca delle Scritture. Ho preferito salire di latitudine dopo la sosta a Yemaquan (nel racconto è la località priva di approvvigionamento idrico) e ho trovato il Belukha, la vetta più alta del massiccio dell’Altaj.
In questa enorme regione medio-siberiana pare si siano originate diverse lingue tuttora esistenti, quali il turco, il mongolico, il coreano e forse anche il giapponese.

E Altaj è anche il titolo di un romanzo del Gruppo di Wu-Ming (senza Nome), una congerie di scrittori che sul finire degli anni '90 diede vita a Bologna a un vero e proprio puzzle linguistico-letterario!!!

in allegato un ritratto di Wu-Ming dal curioso titolo:
«Perché ho aiutato Blu a cancellare i suoi murales dalle mura di Bologna», marzo 2016.

Giraffa.jpg
 
#50
Un modo di attendere il Natale 2019 senza doversi preoccupare della sua invasività commerciale: visitare un museo con pitture e sculture di Gauguin, concedersi una promenade tra le splendide spiagge di Le Poldou nel Finisterre.
Qui l’artista arrivò da Parigi nell'estate del 1889.

Fu da questo viaggio interiore che prese ad ardere l’illusoria fiammella di Tahiti?

un autoritratto
Gauguin - Autoportrait.jpg
 
#52
Pensavo all'ingenuo Yorick, il buffone dell’Amleto, il cui nome (non a caso) fu egregiamente ripreso da Laurence Sterne come protagonista del Viaggio Sentimentale. Beh, per quest’ultima occasione, mi domandavo se l’idea del Gran Tour, più volte apparsa e sostenuta nella letteratura della seconda metà del Settecento, in quanto pungolo alla formazione, coinvolgesse l’intero panorama letterario europeo o fosse soltanto una rappresentazione ludica di una parte della borghesia.

Se le avventure del parroco Yorick, sospese tra elementi serio-patetici ed elementi comici, mostrano apertamente la finalità educativa del viaggio, non è altrettanto vero che ciò possa essere considerato utile alla riflessione ironica sul genere umano e le sue debolezze (tesi illuminista)!

La chiave del viaggio a mio avviso sta innanzitutto nella contemplazione del paesaggio, nella sua capacità di stupire, anziché nella sua comprensione materiale.

Evviva i viaggi contemplativi

Viaggio-sentimentale-di-Laurence-Sterne-Ulteriori-avvent.jpg
 
#53
Il Gran Tour fu prerogativa degli studenti abbienti figli di Albione che, ispiratosi originariamente ai viaggi medievali di formazione culturale ed etica, sfociò in tendenza puramente modaiola.
I britannici puntavano sulla Francia per poi dirigersi in Italia, principalmente a Bologna.
Solitamente il viaggio durava un anno circa, ed era infarcito di scorribande licenziose ed eccessive che nulla avevano a che vedere con quelli del passato.
Prima di questo andazzo il viaggio si ammantava di mistero e curiosità, come giustamente chiosa Lo Psillo, che gettava nello sconforto amici e parenti del viaggiatore, poichè nulla si sapeva della sua durata e nessuna garanzia del ritorno del loro amato.
Il viaggiatore di allora era un osservatore che non interagiva con i luoghi visitati.
 

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