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Psicosi da corona-virus e sottostima da parte cinese: è il Turismo a pagarne le conseguenze!

Mod

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Staff Forum
Coronavirus e Turismo: decalogo di buone prassi per sopravvivere e ripartire più forti di prima


E' stato pubblicato poco fa un post qui su formazioneturismo.com in cui sono raccolti alcuni consigli che ci sono venuti in mente sul da farsi in questa fase di emergenza, che ha coinvolto e stravolto il nostro settore.

Non è certo esaustiva, probabilmente è grossolona, non rispecchia e considera le tante casistiche che imprese, lavoratori e professionisti si ritrovano a dover gestire e con le quali si è scesi in trincea a combattere.

Ma vuole essere il nostro piccolo contributo a rasserenare un pò gli animi, infondere un pò di fiducia e far si chi guardi in avanti con speranza per prepararsi ai tempi migliori.
Sono gradite integrazioni, sollecitazioni, suggerimenti da parte di ciascun membro della nostra community.
Anche critiche ....eventualmente.

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Ultima modifica:
e poi fu la narrazione francese:

Un elicottero sorvola basso il cielo di Piccardia: è foriero di cattive notizie. Nella cabina del velivolo il rumore del rotore obnubila il respiro ansimante di Dominique Varoteaux che giace su una barella tra la vita e la morte. Egli, un insegnante di 60 anni del liceo Crépy-en-Valois, presenta i sintomi di un semplice raffreddore e le sue condizioni man mano peggiorano. E’ il 25 febbraio 2020: a Creil i medici ospedalieri gli diagnosticano un’embolia polmonare e il trasferimento urgente all'ospedale di Parigi che viene raggiunto in meno di 15 minuti.

All'arrivo Dominique Varoteaux risulta positivo al Covid-19.
 
non si ha voglia di parlare di nulla
sembra di vivere l'attesa di un incontro d'amore come fa Andrea Sperelli nel Piacere di d'Annunzio
però però
qui l'attesa è per veder finire tutto in un attimo
buon pro a tutti

Raffaello
 
Ciao @Mod, il tempo di finire di disperarmi e ti rispondo... scherzo, naturalmente. Articolo interessante. Hai fatto bene a pubblicare questi dieci comandamenti. Da Mosè a Mod ol passo è breve..
Tornando a noi, in casi come questo la cosa più facile da fare è arrendersi.
Invece lanci un messaggio di speranza. Anzi, di più: ci dai qualche idea concreta per sfruttare meglio questo po' di tempo libero in più. O per meglio dire, questi arresti domiciliari. Lavorerò lo stesso. Ma credo che leggerò anche un bel libro. Ora però vado a farmi un caffè ;-)
 
Tutti consigli e osservazioni valide Mod, ma che purtroppo non sono risolutivi.
A breve si può fare poco, e nell'immediato ancora meno.
Parlo per Firenze, e solo per il settore turistico, ma credo che il quadro generale del Paese sia più o meno lo stesso. Qui abbiamo ricevuto cancellazioni per il mese di marzo superiori al 95%, mente per i mesi di aprile e maggio siamo già al 65%.
Senza considerare le prenotazioni potenziali di chi aveva in mente un viaggio e ha deciso di recedere.
La maggior parte degli alberghi sono chiusi.
Se fino a qualche giorno fa si poteva tentare di attirare almeno la clientela italiana con offerte mirate, le ultime limitazioni ne hanno inficiato l'efficacia.
Poco fa è stata dichiarata la pandemia e i margini di manovra per superare la crisi si restringono ancora più.
L'unico rimedio realmente efficace al momento è il rispetto delle regole e la solidarietà, Nessuno deve essere lasciato solo.
Qui stiamo assistendo ad operette indecorose: esponenti di spicco della vita politica che fino a due giorni fa predicavano il "riapriamo tutto", ieri rocambolescamente hanno fatto marcia indietro . Un teatrino ridicolo che lascia smarrita la popolazione.
Gestori di alberghi in affitto in palese difficoltà minacciati dai proprietari di morosità.
Questo è il quadro attuale.
Urgono sostegni alle aziende sotto forma di liquidità e soppressione, non sospensione, delle tasse per l'intero periodo di crisi.
Utilizzare la pausa per riqualificare il personale, approfittarne per la manutenzione dell'immobile, dare un periodo di ferie ai dipendenti o far recuperare i giorni di permesso non goduti, ricorrere all'aspettativa o sospensione e contemporaneamente sostenerli finanziariamente senza licenziare nessuno.
Non vedo cos'altro si possa fare oggi.
Confrontandomi con colleghi d'oltre oceano ieri abbiamo ricordato come le riprese, dopo una crisi o calamità, arrivino imponenti per cui mi sento di suggerire, ora che la stagione estiva è andata, di tenere alti i prezzi per il futuro e concedere con parsimonia le camere in allotment ai canali di prenotazioni.
Buona vita.
 
e poi fu la narrazione francese:

Un elicottero sorvola basso il cielo di Piccardia: è foriero di cattive notizie. Nella cabina del velivolo il rumore del rotore obnubila il respiro ansimante di Dominique Varoteaux che giace su una barella tra la vita e la morte. Egli, un insegnante di 60 anni del liceo Crépy-en-Valois, presenta i sintomi di un semplice raffreddore e le sue condizioni man mano peggiorano. E’ il 25 febbraio 2020: a Creil i medici ospedalieri gli diagnosticano un’embolia polmonare e il trasferimento urgente all'ospedale di Parigi che viene raggiunto in meno di 15 minuti.

All'arrivo Dominique Varoteaux risulta positivo al Covid-19.
25 febbraio. E la Francia ci schifa, pensa te. Ieri ho intravisto i tifosi a Liverpool, stadio strapieno. E quelli a Parigi che, noncuranti delle porte chiuse, stavano fuori a fare il tifo. Stanno fuori e basta. Questi se la passeranno peggio di noi.
 
Tutti consigli e osservazioni valide Mod, ma che purtroppo non sono risolutivi.
A breve si può fare poco, e nell'immediato ancora meno.
Parlo per Firenze, e solo per il settore turistico, ma credo che il quadro generale del Paese sia più o meno lo stesso. Qui abbiamo ricevuto cancellazioni per il mese di marzo superiori al 95%, mente per i mesi di aprile e maggio siamo già al 65%.
Senza considerare le prenotazioni potenziali di chi aveva in mente un viaggio e ha deciso di recedere.
La maggior parte degli alberghi sono chiusi.
Se fino a qualche giorno fa si poteva tentare di attirare almeno la clientela italiana con offerte mirate, le ultime limitazioni ne hanno inficiato l'efficacia.
Poco fa è stata dichiarata la pandemia e i margini di manovra per superare la crisi si restringono ancora più.
L'unico rimedio realmente efficace al momento è il rispetto delle regole e la solidarietà, Nessuno deve essere lasciato solo.
Qui stiamo assistendo ad operette indecorose: esponenti di spicco della vita politica che fino a due giorni fa predicavano il "riapriamo tutto", ieri rocambolescamente hanno fatto marcia indietro . Un teatrino ridicolo che lascia smarrita la popolazione.
Gestori di alberghi in affitto in palese difficoltà minacciati dai proprietari di morosità.
Questo è il quadro attuale.
Urgono sostegni alle aziende sotto forma di liquidità e soppressione, non sospensione, delle tasse per l'intero periodo di crisi.
Utilizzare la pausa per riqualificare il personale, approfittarne per la manutenzione dell'immobile, dare un periodo di ferie ai dipendenti o far recuperare i giorni di permesso non goduti, ricorrere all'aspettativa o sospensione e contemporaneamente sostenerli finanziariamente senza licenziare nessuno.
Non vedo cos'altro si possa fare oggi.
Confrontandomi con colleghi d'oltre oceano ieri abbiamo ricordato come le riprese, dopo una crisi o calamità, arrivino imponenti per cui mi sento di suggerire, ora che la stagione estiva è andata, di tenere alti i prezzi per il futuro e concedere con parsimonia le camere in allotment ai canali di prenotazioni.
Buona vita.
Analisi realistica e condivisibile. Il passaggio sui politicanti che mettono la retromarcia è top. Lo capiranno quegli imbecilli che votano in massa certi personaggi?Ma ora non pensiamo a loro. Pensiamo a salvare la pelle. La nostra e quella degli altri. Verranno tempi migliori. E - si spera - anche un nuovo Piano Marshall
 
Martino, la Francia, e non solo, ha poco da scherzare....
Questo l'ultimo aggiornamento

Situation update for the EU/EEA and the UK, as of 12 March 2020 08:00
Epidemiological update
As of 12 March 2020, 22 105 cases have been reported in the EU/EEA and the UK: Italy (12 462), France (2 281), Spain (2 140), Germany (1 567), Denmark (516), Netherlands (503), Norway (489), Sweden (462), United Kingdom (456), Belgium (314), Austria (246), Greece (99), Czech Republic (94), Iceland (85), Finland (59), Portugal (59), Slovenia (57), Romania (45), Ireland (43), Poland (31), Croatia (16), Estonia (16), Hungary (13), Latvia (10), Slovakia (10), Bulgaria (7), Luxembourg (7), Cyprus (6), Malta (6), Liechtenstein (3) and Lithuania (3).
EU/EEA and the UK Cases Deaths
As of 12 March 2020, 943 deaths have been reported in the EU/EEA and the UK: Italy (827), France (48), Spain (47), United Kingdom (6), Netherlands (5), Belgium (3), Germany (3), Bulgaria (1), Greece (1), Ireland (1) and Sweden (1).


Fonte: https://www.ecdc.europa.eu/en/cases-2019-ncov-eueea
 
Ultima modifica da un moderatore:
il suo nome è Tocilizumab

non si tratta di un gioco enigmistico, ma del farmaco della Roche quotidianamente prescritto dagli oncologi per prevenire gli effetti collaterali indesiderati provocati da alcuni immunoterapici.​

Attualmente in Italia sono stati 6 i pazienti trattati con l’insolito farmaco anti artrite e, il primo di essi, già dopo 24 ore, ha mostrato i miglioramenti sperati. Dopo 48 ore, invece, i suoi parametri respiratori erano rientrati quasi nella norma, motivo per cui, nelle prossime ore, potrebbe anche rinunciare ai tubi dell’ossigenazione nasale.​

Anche il secondo paziente ha presentato miglioramenti, mentre, sugli altri, si attende ancora che il farmaco faccia effetto.

 
l'isterìa ci sta facendo varcare il trattato di Schengen

anche scelte del genere potrebbero risultare nefaste per la ri-edificazione della macchina del turismo
 

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