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LAUREA IN SCIENZE DEL TURISMO. Ci confrontiamo?

<strong>Turismo, ci vorrebbero più laureati per rilanciare il settore in Italia</strong>

Allora, io sono all’ultimo esame di scienze e tecniche del turismo culturale.
Il corso sarà quello che è , ci sono materie che non c’entrano nulla ecc.
Ma chiariamoci le idee: vuoi lavorare in una adv? Non serve questo corso, ma un ITST, c’è da dire che lo stesso corso non ambisce certo a prepararti per una ADV! Leggete bene gli obbiettivi.
Ma sono dell’idea, che se in Italia, un paese col patrimonio storico-culturale + importante del mondo, ci fossero un po’ più laureati in questo settore le cose andrebbero meglio!
Perchè se è vero che il turismo è fatto di PMI, deve essere comunque gestito a livello macro, e in Italia questo non funziona!
Forse, se al posto della Brambilla (Lettere e filosofia all’Uni e una super nomina a Miss Eleganza!) avessero messo qualche bell’esperto, magari laureato, magari con esperienza, in grado di gestire in modo adeguato questo settore COSì IMPORTANTE PER L’ITALIA, le cose sarebbero andate meglio, magari non subito, ma col tempo andrebbero meglio.
SVEGLIAA!
E non state li a lamentarvi della vostra scelta ecc.. è dura per tutti, ma siano noi che dobbiamo portare un cambiamento!

Maria
 
<strong>Laureata in Scienze del turismo, ho fatto bene?</strong>

Salve a tutti,
sono una laureata in Scienze del Turismo classe 39, risiedo in Basilicata, ho deciso di non frequentare la specializzazione in PROGEST per il semplice fatto che spesso ci si rende conto del mercato del lavoro troppo tardi e alla fine si viene considerati “vecchi”, in termini di età, cosicché la richiesta diviene: Giovani Laureati con Esperienza.
Purtroppo, “PROGETTARE” nel settore turistico non è cosa da poco, e spesso mi sono trovata difronte INGEGNERE EDILI … (e non solo!)convinti di essere gli unici in grado di poter lavorare come tali, anche nel settore turistico.
Il turismo mette in gioco meccanismi in continua evoluzione, si tratta di comportamenti umani e prima ancora di atteggiamenti psicologici da intuire, captare e riproporre per trasmettere e far vivere emozioni in quello che si fruisce.
Nel nostro sistema l’ignoranza di giudicare e sapere prima di conoscere è alta.
La conclusione?
Io, e tanti altri che amano questo settore come lo amo io, rimangono dietro, nelle retrovie.
I signori dell’inanimato si fanno avanti, e gestiscono qualcosa che va bel oltre la sola apparenza, perché? Il turismo è denaro..ed è l’unica cosa che importa.
Se in un futuro si riuscisse a coniugare PASSIONE e denaro, (magari!!)forse, non tutto andrebbe così a rotoli.
Concludo e mi scuso per essere stata prolissa.
Ammiro tutti i coloro che, anche senza uno straccio di laurea turistica, hanno tanta esperienza da vendere, sperando un giorno che gli stessi ci compiacciono delle stesse, per rendere più ricco il nostro bagaglio culturale, ma soprattutto renderlo più realistico.
Grazie.

Giulia
 
<strong>Lauree turismo, ma davvero sono da buttare?</strong>

Ciao a tutti io sono già’ stata bocciata 3 anni dovrei essere in quarta l’anno prossimo e saro’ ancora in prima,di questo mi vergogno e non voglio piu’ perdere tempo..quest’anno finalmente ho cambiato indirizzo ma ho fatto fatica per decidermi piu’ di quanto ne ho fatto alle medie.Alla fine io ora posso desiderare da grande di fare la maestra,piu’ avanti la cameriera,piu’ avanti ancora l’infermiera quindi non si Sa mai,puoi sempre cambiare,pero’ ho dovuto scegliere abbastanza in fretta e tra tutte alla fine ho scelto il turistico io penso di non fermarmi alla 3 ma di finire tutti i 5 anni pero’ leggendo gran parte di quello che avete scritto mi sono un po’ spaventata,oggi mi sono iscritta e già’ ho dei ripensamenti! ma quindi in fine il turistico non serve proprio a niente?! comunque ai giorni d’oggi qualsiasi laurea puoi avere fatichi a trovare comunque e se trovi spesso va a finire che fai tutt’altro di quello che speravi o hai studiato!!

Beatrice
 
<strong>Lauree turismo, ho preferito specializzarmi all'estero</strong>

Ciao a tutti! Anche io sono laureata triennale in Scienze del Turismo ormai dal 2010, invece di prendere una specialista inutile in italia, ho deciso di andare a Londra per lavorare e studiare là, ho fatto dei corsi di specializzazione di turismo molto interessanti e pratici (vedi uso informatico di Galileo) presso un università inglese e nel contempo ovviamente ho imparato la lingua. Adesso cause maggiori ( il mio ragazzo è in italia ) sono ritornata in questo paese e lavoro in un agenzia di viaggi a Roma. E’ un lavoro molto bello ma poco pagato, per questo dato che tutte le aziende turistiche amano sfruttare stagisti, laureati ecc, ho deciso di fare lo stesso. Li sfrutterò solo e soltanto per fare esperienza e con un semplice mese di preavviso tra un paio d’anni lascio tutto e sfrutto quest’esperienza per lavorare all’estero!!.
Fuori dall’italia, fidatevi, ci sono molte più possibilità per noi, basta coraggio e determinazione. Non arrendiamoci perchè siamo bravi e pieni di idee nuove!!!

un saluto a tutti!!

Bea
 
F

fmongiello

Guest
Ciao Bea il tuo messaggio non è incoraggiante!
Certamente in Italia vi è una cattiva gestione di un po' tutto, ma sembra che dall'esperienza all'estero il tuo apporto a migliorare sia del tutto annullato, anzi dici chiaramente che farai come è solito fare in Italia per poi andartene nuovamente all'estero.
Ti facciamo l'imbocca al lupo, ma abbiamo molti dubbi sul tuo approccio!
 
Salve a tutti! Chiedo scusa se faccio qui il mio intervento, ma sono nuova del sito e sinceramente non sono riuscita a capire come creare un post nuovo. Comunque, scrivo questo post perchè spero di ricevere più informazioni e consigli possibili da chi, come me, ha conseguito la laurea in turismo e, più nello specifico, nel corso in Progettazione e gestione dei sistemi turistici (classe LM 49). Personalmente, mi sono iscritta a questo corso sia per la passione per il settore sia per il fatto che vivo in un'area a forte vocazione turistica. Nonostante questo, pur avendo anche un titolo di studi universitario, oggi come parecchi anni fa (quando ho cominciato ad inserirmi nel settore con le prime esperienze presso AdV, strutture ricettive, ecc.) le uniche posizioni a cui posso aspirare restano quelle tipiche del front-office. Vorrei quindi conoscere l'esperienza di qualcuno che magari abbia frequentato lo stesso corso di laurea, per sapere un po' se sta trovando questa laurea "spendibile" in termini lavorativi. Un paio di mesi dopo la laurea, ho fatto la selezione per partecipare ad un MBA accreditato ASFOR e l'ho anche superato: l'idea era quella di dare un taglio più tecnico alla mia preparazione visto che, almeno nel mio caso (non so se sia un problema legato al suddetto CdL anche in altri Atenei), la preparazione è stata perlopiù nozionistica e poco pratica. Sfortunatamente, mi è stato comunicato che non c'erano più a disposizione le borse di studio, quindi a malincuore ho rifiutato per via del costo proibitivo, almeno per il momento....A volte ho come la sensazione che la laurea in questo settore rappresenti più un limite che un vantaggio: non che mi aspettassi improvvisamente la scalata manageriale nel settore, ma ogni volta che presento la mia candidatura per qualche lavoro legato al turismo, si tratta sempre e solo di figure addette al front-office. Ci tengo a precisare che non è mia intenzione denigrare alcuna figura professionale (io stessa, ripeto, sono stata addetta al front-office nel settore turistico in molte occasioni)...semplicemente vorrei poter conoscere le esperienze di chi, come me, sta riscontrando una situazione simile. Magari sto sbagliando io l'approccio nel rendere appetibile la mia laurea, quindi eventuali consigli saranno ben accetti. Se dopo questo CdL (o simile) siete riusciti a trovare un'occupazione nel settore turistico o in altro, vi sarei grata se poteste farmi sapere che posizione ricoprite (se non sono indiscreta)...mi servirebbe ad individuare quante più alternative possibili in cui far fruttare questa laurea, che pur fornendo una formazione trasversale e duttile non viene spesso considerata come si dovrebbe. Grazie di cuore a quanti dedicheranno il proprio tempo a rispondere a questo post!
Laura
 
secondo me le lauree nel turismo devono fare i conti con una lacuna che accomuna quasi tutti (se non tutti) gli atenei italiani: si parla molto, si fa molta teoria e pochissima pratica. le università sono scollegate dal mondo reale, quello del lavoro. E poi ci sono i baroni. spesso i corsi vengono affidati ai figli di..., tanto per parcheggiarli e fargli avere uno stipendio, ma poi si scopre che di turismo ne sanno quanto un selvaggio che vive nel borneo. ovviamente ci sono anche prof in gamba, che ci credono e ci mettono entusiasmo. ma non basta, ahimè.
 
Salve a tutti. Anch'io frequento il corso di scienze turistiche e, seppur sono consapevole che la triennale non sarà riconosciuta a livello ministeriale, sono soddisfatto del mio percorso e delle varie materie ,in quanto vengono affrontati diversi ambiti: giuridico, economico ecc.
Per quanto riguarda la magistrale, mi piacerebbe molto "Management del turismo" a Messina. Qualcuno frequenta questo corso e può darmi delle delucidazioni?
Grazie a chi risponde, buona giornata.
 

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