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LAUREA IN SCIENZE DEL TURISMO = TEMPO PERSO?!?!!

#61
Lauree nel turismo, è ora di cambiare passo!

PER TUTTI COLORO CHE VOGLIONO REGOLARIZZARE, LEGITIMIZZARE E PROFESSIONALIZZARE questo settore ammuffito corro il rischio e lascio questa mia e-mail: spirina@live.it

Così almeno ci mettiamo d’accordo e organizziamo la rivolta della disciplina
 
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#62
Lauree nel turismo, davvero non ne vale la pena?

ciao a tutti!
Mi chiamo Emanuela e vivo nella provincia di Milano.Sono diplomata in lingue.Leggendo i vostri commenti rimango stupefatta.Ho avuto conferma di cio’ che pensavo.Ho sempre desiderato proseguire gli studi ma mi sono chiesta se ne valesse davvero la pena in questo campo.Ho avuto la fortuna dopo svariati lavori differenti non inerenti al campo turistico ,di lavorare per piu’ di un anno all’aeroporto di Malpensa.

Questo è sempre stato un ambiente per me affascinante.Purtroppo pero’ come accade spesso i contratti che vengono stipulati sono a tempo determinato e senza preavviso ,mi sono ritrovata a casa.Come me tantissime altre persone che lavorano per differenti compagnie aeree.E’ un continuo cambiamento di personale.Il governo deve fare qualcosa per noi giovani !!!

Non e’ possibile che ogni 6 mesi o se ti va bene 1 anno ,ci si ritrovi punto a capo alla ricerca di un impiego di cui si sa gia’ che non durera’.Che speranze abbiamo noi di costruire qualcosa di concreto?Ora ho trovato un altro lavoro non in aeroporto ….per 3 mesi!!!

Ho intenzione di proseguire anche con corsi di formazione inerenti al turismo.Mi potreste consigliare un corso serale per chi lavora inerente a questo campo?
vi ringrazio e buona fortuna a tutti!!
Manu
 
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#63
Scienze del turismo e prospettive occupazionali

Salve a tutti, puro io come tanti in questo Forum e non solo…., sono laureato in Scienze del Turismo e credo che francamente come anche altri lo hanno evidenziato non da molte prospettive di lavoro sia nel privato che ancor di più nel pubblico, faccio veramente fatica ha trovare un ruolo all’interno delle strutture Turistiche che richiedano espressamente tale Laurea, fortunatamente ho un’esperienza alberghiera che mi permette comunque di lavorarci anche se ambirei a settori dirigenziali, pultroppo la situazione non è del tutto incoraggiante, quindi penso che sia inutile che si parli sempre di sviluppare il Turismo ( e mi rivolgo ai Politici….che non vorrei toccare soprattutto dopo l’esito degl’ultimi eventi) dato che contribuisce per quasi il 10% del nostro PIL, ma nessuno si proccupa a far qualcosa per incrementarlo o addirittura per non farlo abbissare.

Un grosso saluto a tutti quelli che si trovano nella mia stessa situazione……

Raimondo
 
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#64
Lauree turismo e specialistiche, chiedo lumi

ciao ragazzi io sono al terzo anno di economia a taranto e vorrei iscrivermi a questa specialistica poichè mi è sempre piaciuto il settore del turismo.

Sinceramente a leggere tutti questi commenti a questo punto ho un pò di timore a fare questa scelta! sono sempre stata a Firenze e se questa non è una città che possa dare una speranza di lavoro nell’ambito turistico allora bisogna suicidarsi!

gli sbocchi professionali mi sembrano buoni ma sicuramente chi si è laureato da poco potrà darmi maggiori informazioni… attendo con ansia le vostre opinioni! ciao grazie

Roberta 86
 
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#65
Scienze del turismo, quando ti passa la voglia!

Ciao a tutti, a luglio mi laureo in Scienze del Turismo presso la facoltà di Lingue di Torino. A parte l’essere fuori corso, perchè ho avuto crisi di rifiuto verso l’università più e più volte, mi sto rendendo conto dell’inutilità di questo titolo di studio (inutilità di cui avevo già sospettato durante il primo anno, e mi pento di non aver cambiato facoltà).

Abbiamo fatto esami di lingue (e posso dire di avere una buona conoscenza di inglese e spagnolo, ma niente di strabiliante), qualche esamino di economia e geografia ed esami assurdi tipo: storia del cinema, archeologia del vicino oriente antico, letteratura italiana, letteratura della lingua scelta, storia, arte, antropologia….
Ok per la cultura ma ad oggi so a malapena la differenza tra tour operator e agenzie di viaggi, e se volessi orientarmi verso l’accompagnamento turistico dovrei studiare ancora e abilitarmi.

La laurea specialistica non la prendo in considerazione perchè la trovo inutile (almeno qui a TO), ho cercato annunci di lavoro in adv almeno x fare un minimo di esperienza ma giustamente cercano gente che ha già lavorato nel settore, e stage non ne trovo, se non di aziende che vogliono farti fare il lavoro di segratario-traduttore 8 ore al giorno senza formazione e senza rimborsi.

Persino in tirocinio obbligatorio che ho dovuto fare all’uni è stato inutile, in quanto i posti in adv erano pochissimi e ho dovuto ripiegare verso altro.

Sono molto scoraggiata e mi rendo conto che questa “laurea” mi sarà inutile oltre che d’impiccio.. Anche per lavorare negli alberghi (cosa che mi piacerebbe) chiedono esperienza e non titoli di studio specifici, tranne magari il diploma in alberghiero che non ho.

Non so che ne sarà di me, per ora i sento di SCONSIGLIARE a tutti questo corso di laurea, che, almeno a Torino, è organizzato malissimo!!!

Cinzia
 
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#66
Lauree turismo, in Argentina siamo messi così

Salve! sono argentino, sono a secondo anno all’università di Economia della mia città (Tandil) e sto studiando “Amministrazione aziendale”, fino questo punto tutto normale, ma stavo pensando di cambiare carriera e studiare Turismo perchè mi riconoscono le materie che ho fatto, ma leggendo questi commenti mi sono veramente scoraggiato.

Se in Italia è così non vorrei immaginarmi qua!
Qua la laurea si prende dopo 5 anni e una tesi all’università pubblica, non so perchè in Italia sono soltanto 3 anni. Poi ci sono le università private, che sono costosissime e hai più possibilità di fare esperienze lavorative perchè le ditte si rivolgono a queste università.

Ho parlato con un ragazzo che si è laureato in Turismo, e ha un lavoro in una agenzia a Bs As, e per esempio organizza viaggi per medici a Cartagena per la presentazione di una pillola di un laboratorio, ma mi ha assicurato che con questa laurea non guadagnerò molto fino a quando possa fare i “negozi” da solo, cioè avere una agenzia, lui si è laureato in una di queste università private e io devo andare alla pubblica.

Volevo lasciare il mio commento dopo aver letto i suoi, qualche giorno sarò in Italia per fare qualche esperienza “lavorativa” (metto tra virgolette questa parola per i suoi commenti).

Secondo me, dovete continuare a studiare! fare viaggi (con uno zaino e basta, siete in Europa approfittate che avete tutti i paesi vicini!!conoscete!!)!! e imparare lingue!! (sembro un padre con questo discorso no?!? jej)

Vabbè, credo che ho scritto troppo. potete scrivermi a mariano2050@yahoo.com.ar e se volete vi invio il mio msn. Forse qualche giorno dobbiamo parlare per un viaggio, ho volete un consiglio per visitare l’Argentina, ho praticare lo spagnolo.
Ci sentiamo!

Mariano 2050
 
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#67
Scienze del turismo, basta con i comodi alibi

Per Holly85, Laura, Lavy e per tutti coloro che hanno scritto nel forum. Salve mi chiamo Gianni, e sono uno studente iscritto al 2° anno del Cdl in Scienze del Turismo presso l’Università La Sapienza di Roma. Ho letto con molto interesse i Vs commenti, e noto purtroppo, una certa “disperazione diffusa”, causa la difficoltà nel trovare lavoro, e convinzione di aver scelto un Cdl scarso. Bhè vorrei spezzare una lancia sul corso e su tutti noi.

E’ vero, trovare lavoro oggi non è facile, ma è anche vero che non possiamo lamentare la carenza d’interesse delle varie adv, tour operator, Hotel ecc, nei nostri confronti. Mi spiego meglio. Mettiamoci per un pò dalla parte di coloro che dovrebbero assumerci; bene se fossi io il direttore di un’agenzia di viaggi o di un Hotel, la prima cosa che vorrei sapere dal candidato sarebbe che tipo di esperienza avrebbe nel settore (o meglio sul campo).

Si già so cosa vi passa per la mente, cioè, come possiamo avere esperienza se fin’ora abbiamo studiato? E’ colpa dell’Università che non ci apre le porte al mondo del lavoro? Bene non è proprio così, l’Università ci prepara sotto l’aspetto mentale, ma per il lavorativo spetta solo a noi.

Chi vi scrive è uno studente lavoratore quarantunenne impiegato presso un Hotel di Roma, che ha ripreso a studiare da circa due anni, ben 20 anni dopo l’esame di maturità (1986), e tutto questo non l’ho fatto solo per puro divertimento, ma perché ho ritenuto il corso un ottimo mezzo per dare una svolta alla mia carriera lavorativa.

E’ errato credere di trovare immediatamente lavoro una volta laureati, salvo casi eccezionali, senza avere un po’ di esperienza ed un minimo di curriculum. E come noi anche altri laureati in corsi diversi hanno lo stesso problema. Una mia amica laureata in psicologia, pur di maturare un po’ di esperienza e quindi un po’ di curriculum, sta lavorando presso un centro di assistenza per disabili. E come lei ce ne sono tanti altri.

Anch’io ho avuto lo stesso problema.
Quando mi diplomai come Operatore Turistico (con questo diploma potevo lavorare presso adv o tour operator), iniziai a cercare lavoro. Ad ogni colloquio che avevo presso le varie agenzie di viaggio, la prima cosa che mi chiedevano era se avevo o no esperienza nel settore, e poi se avevo espletato il servizio militare (allora era d’obbligo, però non mi chiamate “Matusa” per favore :-D).

La mia risposta era ovvia “Scusi lei mi chiede se ho esperienza, ma come posso averla se lei e gli altri direttori di agenzie mi fanno la stessa domanda e poi non mi danno nessuna possibilità di lavorare e maturare esperienza?”.
Risposta “Faccia esperienza e torni da noi”. Cosa che puntualmente ho fatto.

Certo il mio è stato un percorso diverso dal vostro, però le linee guida solo le stesse. Anch’io allora neo diplomato ebbi le stesse difficoltà che avete voi oggi, però non misi mai in dubbio il mio percorso scolastico, che a differenza di altri mi mise in condizioni di lavorare subito (scientifico e classico ad esempio).

Non dovete abbattervi, tenete invece duro e andate avanti. Il mio consiglio da amico, da collega e da chi lavora nel settore alberghiero da ben 12 anni e quello di rimboccarsi le maniche ed iniziare a fare esperienza presso qualunque lavoro in ambito turistico. Vedrete che col tempo, l’esperienza acquisita sul campo mista alla laurea che avete (e che vi siete sudati studiando, e che altri non hanno), vi porterà grosse soddisfazioni lavorative.

Il turismo è una vera e propria industria, un settore pieno di possibilità. L’Italia è ricchissima di opere d’arte, monumenti, mare, montagne, sagre, feste ecc ecc, ma non vengono sfruttati pienamente, e con la continua crisi economica serviranno sempre più nuove figure nel campo turistico, che siano capaci di creare nuovi percorsi turistici ed in grado di valorizzare quelli esistenti.

E quando servirà maggiore professionalità sceglieranno noi, perché saremo gl’unici ad avere la giusta preparazione (esperienza lavorativa e preparazione universitaria). Forza e coraggio.
Ciao. Gianni.
 
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#68
Scienze del turismo, conoscere bene le lingue è fondamentale

Ciao,
mi ritrovo parzialmente in quello che dice Gianni, ossia sul fatto che una laurea non può darti la certezza di trovare un lavoro, anche se in realtà non dovrebbe essere così, altrimenti non si spiegherebbe perchè uno debba investire tempo e denaro in una cosa che non ha seguito.

Certo, davanti ad un selezionatore una persona fresca fresca di laurea ma con zero esperienze non è che sia molto appetibile, soprattutto in un settore molto pratico come quello del turismo, ma è proprio qui che, secondo me, sta il problema: se per lavorare in ambito turistico devo avere delle conoscenze pratiche, perchè in questi corsi di laurea insegnano delle cose “inutili” (sotto il punto di vista lavorativo, la cultura è tutt’altra cosa!!)?

Come ho già scritto in altri post, innanzi tutto ci vorrebbe una più chiara definizione del settore turistico: lavorare in adv/to o lavorare in un albergo comporta delle competenze totalmente diverse, e spesso i corsi di laurea inerenti al turismo anzichè focalizzarsi su alcuni di questi aspetti ti propinano un polpettone di nozioni che non sono spendibili in ambito lavorativo (vedi sociolgia del turismo, musicologia ecc..tutte cose interessanti per un proprio bagaglio culturale, ma del tutto inutili agli occhi di un potenziale datore di lavoro, che probabilmente non sa neanche che esistano sociologi del turismo!!).

La sensazione che si ha è che questi corsi non nascano con l’intenzione di creare figure professionali ambite e ricercate dal mercato del lavoro, ma solo per dare risalto al professore di turno che così può inserire esperienze di insegnamento nel suo curriculum! Sarebbe come pensare che chi studia informatica, anzichè imparare linguaggi di programmazione studiasse solo sociologia dei media! Ora, in tutti i corsi di laurea sono inseriti dei laboratori, magari interessanti ma totalemente inutili; perchè non prevedere dei laboratori dove lo studente possa intanto apprendere l’uso dei gestionali usati c/o adv o alberghi? Il problema non sta nell’esistenza di corsi di laurea, ma nella loro struttura: solo conoscendo ciò che il mercato del lavoro richiede dalle figure laureate in turismo si possono avere dei laureati che siano veramente appetibili, mentre in realtà, oggi come oggi, si creano solo delle aspettative che poi saranno disattese.

Io ho sempre sostenuto che sia comunque utile studiare (infatti mi sono iscritta alla specialistica) ma ora, il fatto che non serva a darmi delle chance nel lavoro, si sta trasformando da sensazione a certezza e non è che uno possa passare la sua vita a fare le battaglie contro i mulini a vento, perchè intanto il tempo passa e tu diventi, lavorativamente parlando, troppo “vecchio”!!

A questo punto mi verrebbe da pensare che sia meglio, dopo il diploma, cercare di fare un’esperienza lavorativa (certo, è molto meglio farlo quando ancora si vive con mamma e papà dato che lo stipendio che percepirai, sempre se lo avrai e non finirai a fare stage su come si fotocopiano i docs e su come si manda una mail, non ti permetterà di essere indipendente) e poi, se sarà veramente utile, ti iscrivi ad un corso di laurea in turismo, che è assolutamente sostenibile anche se lavori.

Purtroppo si sta creando ( e non solo in ambito turistico) una generazione di “dottori” di cui le aziende non sanno che farsene, la laurea vale come (se non di meno) di un diploma, se poi uno cerca un impiego nell’ambito della valorizzazione turistica di un territorio (cosa che avrei voluto io e che tanto viene sbandierata come sbocco professionale dal mio corso di laurea!) serve solo avere le conoscenza giuste!

A chi è ancora “giovane” e deve operare una scelta, ora mi sentirei di suggerire, se ha la possibilità, di andare all’estero, ma di farlo prima di laurearsi, imparare veramente le lingue soprattutto se vuole operare nel ramo alberghiero, conoscere altre culture che ti rendono molto più interessante, anche agli occhi di chi ti deve assumere, di un pezzo di carta, e, mal che vada, almeno ti sarai divertito, tanto per trovare un lavoro non qualificato e sotto pagato c’è sempre tempo!!

Lavy
 
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#69
Lauree nel turismo, siate ottimisti: le opportunità di lavoro non mancano!

Ciao Lavy, ho letto con molto interesse il tuo post ed in parte sono d’accordo con te. Chi prende una laurea nel settore del turismo non è certo avvantaggiato rispetto a chi diventa un ingegnere (anche se in questo campo c’è chi stà a spasso o lavora in tutt’altro settore), loro hanno una certa facilità ad inserirsi nel mondo del lavoro.

Però noi non siamo loro e pertanto dobbiamo trovare la nostra strada da soli. E’ pur vero che ci sono tanti laureati oggi rispetto a ieri, ed oggi è molto più difficile far valere la propria laurea, però se partiamo da questo presupposto è finita. Allora tutti a casa e basta! Parliamo di adv, to ed Hotel. Lavy guarda che fare questo tipo di lavoro non serve una scienza particolare, basta entrare ed iniziare a fare pratica. Fare il check in ed il check out in un Hotel è semplice, fare una prenotazione, organizzare un viaggio quando hai già il pacchetto pronto idem.

Quello che serve è iniziare a lavorare. E’ anche vero che l’Università non ci aiuta per niente per quanto riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro, e qui con il tuo post sfondi un portone apertissimo, ma ci forma benissimo sotto il profilo mentale. Quindi musicologia, storia del teatro ecc ecc, forse non saranno utili per lavorare dentro ad un’agenzia di viaggio (anche se queste con l’avvento dei portali, stanno piano piano sparendo), ma ti servirà quando un giorno, dopo aver acquisito abbastanza esperienza, andrai a lavorare presso i tour operator o apt o catene alberghiere serie ed organizzate come ad esempio gli Hotels di Rimini.

Chi può, potrà aprirsi un proprio bed & breakfast, un agriturismo, potrà insegnare presso gli istituti alberghieri dove è richiesta la laurea. Quello che serve è l’esperienza, e come tu ben dici, conoscere almeno due lingue tipo inglese (fondamentale) e spagnolo (che viene parlato in molte nazioni). Altro corso che consiglio e la dattilografia, saper utilizzare il pc ed in fine tanta e tanta pazienza. Io vorrei un pò scuotere gli animi di tutti coloro che qui hanno scritto, invitandoli a stare sereni e di non demolarizzarsi.

Come ho scritto nel mio precedente post, il turismo è un settore immenso pieno di possibilità, ed un paese come il nostro che è sempre in crisi economica, per reperire fondi stà valorizzando settori che prima non erano neppure presi in considerazioni.

A Roma stanno riscoprendo tanti nuovi siti, stanno aumentando l’offerta turistica, ci sono agenzie che organizzano dei veri e propri tour turistici, con tanto di guide turistiche (noi ad esempio), quindi di possibilità ci sono ed altre ne verranno.

Come sempre “Forza e Coraggio”. Ciao. Gianni.
 
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#70
Laurea promotore turistico, siamo sulla stessa barca!

Ciao raga ,siamo tutti sulla stessa barca, io sono di messina e mi sono iscritta 4 anni fa nel corso di laurea in promotore turistico delle risorse amb. e cult. con la speranza (a 18 anni) ke avrei migliotrato qualcosa sfruttando il campo del turismo per sollevare la sicilia dal punto di vista turistico ma soprattutto occupazionale…

a qnto vedo dai vostri interventi siamo tutti nella stessa situazione io pensavo ke il mio corso di laurea promotore turistico della classe 39 fosse uno dei più scarsi in italia invece vedo ke al nord la situazione è simile..io ho imparato più in 4 settimane di tirocinio in agenzia di viaggi ke in 4 anni di corso …

sono ank io sfiduciata a prendere qsta laurea ,ma ormai mi manca una sola materia ,qndo finisco nn penso di prendere una specialistica …

penso anzi di inventarmi qualcosa per lavorare..e per realaizzare ciò che spiegavo poc anzi.. sarei lieta di ricevere una risposta da qualcuno soprattutto se esperto in materia , affinkè mi consigliasse cosa fare per attuare ciò che sognavo ,dato ke l’ università nn mi ha aiutato in questo.grazie

trip85
 
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#71
Lauree nel turismo, idee e spunti per lavorare

Ciao trip85 piacere di conoscerti.

A quanto pare anche te fai parte del gruppo degli sfiduciati, cosa che secondo me non potrà certo aiutarti a risolvere il problema lavoro. Hai un desiderio, risollevare le sorti turistiche della Sicilia, lodevole tutto ciò, è lo spirito giusto che ti dovrebbe accompagnare fino alla laurea ed oltre.

Non dimenticarti che una volta laureata sarai una dottoressa in turismo, e non in “pizza e fichi” (per fare una battuta), avrai una preparazione che altri se la sognano, e se accompagnata da una buona esperienza lavorativa, ti renderà una super professionista nel settore.

Chiedi un consiglio su che scelta fare? Eccoti il mio: fai prima un pò di esperienza, magari in un’agenzia di viaggi, in un tour operator o presso un Hotel così avrai un quadro completo su come opera il turismo nella tua regione. Solo in questo modo potrai avere le idee chiare, che ti aiuteranno in un secondo tempo a prendere delle serie decisioni sul tuo futuro lavorativo.

Poi sei giovane, quindi potresti partecipare a qualche concorso nell’ambito turistico. Vai a chiedere informazioni presso l’Ept e Apt della tua regione. Dai e…. “Forza e Coraggio”. Ciao. Gianni.
 
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#72
<strong>Lauree nel turismo, seguirò il tuo consiglio</strong>

Il piacere è mio, Gianni.966 grazie mi ha fatto piacere avere un parere da una persona forse più grande e forse con più esperienze o sbaglio?.Cmq di solito sono molto più ottimista e che a volte certe situazioni ti buttano giù ..ma nonostante ciò seguirò il tuo consiglio che sicuramante mi sarà di aiuto .. grazie di nuovo…ma una curiosità già tu hai avuto esperienze in ambito di sviluppo turistico a livello regionale?se si come?grazie ancora

trip85
 
#73
Lauree nel turismo, lavoro e studio per crescere ancora!

Ciao trip85, sono contento di averti tirato un pò su il morale. Del resto se non ti aiuti da sola, nessuno ti aiuterà stanne certa, buttarsi giù non serve a nulla.

E’ vero ciò che dici, ci sono dei momenti veramente deprimenti, e tutto fanno tranne quello di darti i giusti stimoli, ma qui stà la differenza, cioè chi riesce a reagire da solo/a, non dovrà temere nulla nel futuro. Sono queste le situazioni che temperano il carattere e che formano i futuri professionisti del turismo. Non pensare che sarà sempre facile.

Si ho esperienza in quanto lavoro nel settore alberghiero da ben 11 anni, e da circa tre anni sono uno studente iscritto al Cdl di Scienze del Turismo presso La Sapienza di Roma. Mi chiedi se ho esperienza in ambito di sviluppo turistico.

Diciamo che l’ho maturata in ambito alberghiero, sotto forma di avviamento dell’Hotel, però da un pò di tempo stò cercando di sviluppare un piccolo progetto di valorizzazione turistica che riguarda il mio paese in provincia di Rieti.

Niente di particolare, però è un progetto che mi affascina. Adoro lo sviluppo, la valorizzazione e la riqualificazione di zone sconosciute e non, compito che dovrebbe spettare proprio a noi, futuri dottori in turismo, o no? Ciao. Gianni.
 
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#74
Lauree turismo e rilancio della Sicilia

Ben detto Gianni !
Grazie ancora ,sicuramente ricorderò le tue parole in futuro e mi complimento per ciò che tu abbia scritto,sono parole forti.Ti auguro di riuscire a realizzare il tuo progetto di valorizzazione ,lo meriti ..già sul tema della valorizzazione del turismo in Sicilia sto improntando la tesi e verrà una tesi con i fiocchi..Non so se tu sei stato in Sicilia..

Comunque tranquillo che anche se non subito ce la farò anch’ io a realizzare “il sogno”..e alle tue parole aggiungo che se c’ è la passione si riesce a fare tutto.Di nuovo grazie

trip85
 
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#75
Lauree turismo, niente è impossibile

Nessun problema trip85, è stato un piacere.
Stringi i denti e vai.
Ricordati sempre che “Nil difficile volenti”….. niente è difficile se lo vuoi. In bocca al lupo e vai alla grande con la tua tesi.
Fagli vedere chi sei!!!!

Forza e Coraggio. Ciao. Gianni.
 
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#76
Lauree nel turismo, certi corsi sono inutili

Ciao a tutti ho letto tutti i vostri commenti e mi rendo conto (purtroppo) che siamo tutti nella stessa barca…che tra l’altro affonda in modo spaventoso!io sono giunta quasi alla tesi ma sono molto sconfortata e demotivata…a cosa servirà???

io studio all’università della calabria e mi spiace dire che alcuni corsi nn li ho proprio seguiti…sono veramente inutili! dovremmo fare qualcosa di serio veramente perchè è in gioco il nostro futuro…penso che l’unica strada sia l’associazionismo…tra giovani…tra noi poveri laureti a spasso….perchè le cose devono cambiare, non possiamo restare passivi a guardare!!!

Vogliono solo esperianza e non la cultura???? beh è per questo che il turismo rimane fermo…troppo vecchiume in tutti i campi!!!

laura
 
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#77
Scienze del turismo, niente insegnamento?

ciao a tutti…volevo solo far notare una cosa; anch’io sono laureata in Scienze del turismo e mi sono iscritta al primo anno di specialistica in Progettazione dei sistemi turistici locali…
mi sono accertata del fatto che la nostra laurea non prevede nemmeno l’accesso all’insegnamento perchè la nostra classe di laurea (55s per la specialistica) non è inclusa nel decreto del ministero…é un preoblema di tutti?
Il mio preside dice che deve essere aggiornato il decreto ministeriale…ma perchè non l’hanno fatto quando è nato il nostro indirizzo di studi?

Facciamoci sentire altrimenti saremo dimenticati da tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Cristina
 
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#78
Scienze del turismo, il problema è nell'organizzazione

ciao
sono anch’io una studentessa (fuori corso) presso la facoltà di Scienze del Turismo a Torino. Ora mi trovo ad Oxford da 3 mesi per migliorare il mio inglese e vi posso garantire che all’estero è tutto molto diverso…qui le lauree sono triennali ed è facile incontrare ragazzi di 25 anni con un ottima prospettiva di carriera e già inseriti in società.

Credo che il nostro più grande problema, a livello nazionale, sia l’organizzazione: visto che si fanno spesso corsi quasi del tutto inutili perchè non spendere quel tempo organizzando in concomitanza con le aziende del settore di studio, delle ore di pratica che aiuterebbero noi ad acquisire una prima esperienza e ad avere personale sempre più competente per l’ azienda stessa (visto che gli studi universitari a volte non danno neanche un ottima preparazione teorica).

Marina
 
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#79
Scienze del turismo, anche le altre facoltà hanno gli stessi problemi

Un saluto a Laura, Cristina e Marina.
Care colleghe, posso assicurarvi che nemmeno i futuri ingegneri frequentano corsi pratici oltre a quelli teorici, e loro sono i più avvantaggiati nel trovare un impiego visto come tira il settore edile.

Quindi non possiamo lamentarci se anche il nostro corso di laurea ha gli stessi problemi. Sono d’accordo con quello che scrivete, perchè una buona università deve preparare gli studenti non solo sotto il profilo teorico ma anche in quello pratico. Purtroppo ciò non avviene, se non solo al termine con gli stage (troppo poco come pratica).

Quindi quale può essere l’alternativa a tutto ciò? Una soluzione potrebbe essere ad esempio, per chi si trova al termine della propria carriera universitaria, trovare un impiego presso agv, t.o. oppure Hotel, così la teoria andrebbe di pari passo con la pratica.

E’ vero che se non si ha un pò di curriculum, una volta laureati si ha difficoltà a trovare un impiego, quindi perchè non optare per questa soluzione? Vantaggi: avere un inizio di curriculum lavorativo – svantaggi: poco tempo per lo studio.

Chi vi scrive è uno studente lavoratore e conosco quindi i vantaggi/svantaggi, però posso dirvi che una volta laureato avrò le carte in regola per un salto qualitativo.

A voi la scelta, e se lo accettate vi do un consiglio, non demoralizzatevi perchè non vi frutterà nulla di positivo.

Un saluto e “Forza e Coraggio”. Ciao. Gianni.
 
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#80
Turismo, quale facoltà mi consigliate?

Ciao a tutti, sono Filomena ho 18 anni e studio a rodi garganico indirizzo iter. avevo pensato di iscrivermi successivamente a scienze del turismo a torino o un corso simile in altre città però leggendo i vostri commenti sto riflettendo sul mio futuro visto che sono ancora in tempo. secondo me è sbagliato far studiare le persone x poi nn farle lavorare e assumere solo chi ha esperienza.
a questo punto le scuole sarebbero inutili! secondo voi verso quale facoltà potrei indirizzarmi, considerando ciò che avete detto? attendo una risp sincera. grazie

Filomena
 
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F

fmongiello

Guest
#81
La concretezza di Economia e gestione servizi turistici

Una prima curiosità o suggerimento: perchè andare fine a Torino a fare scienze del turismo, quando a Foggia c’è economia e gestione dei servizi turistici, molto più concreta come classe di laurea?
 
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#82
Lauree turismo, voglia di nuove esperienze

xkè voglio staccarmi dal paese. xò nn ho detto x forza torino ma anche altre tipo pescara, roma

Filomena
 
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#83
Lauree turismo?
Basta, punto sul master

Ciao a tutti! Io studio all’Università della Calabria e sono perfettamente d’accordo con quanto dice Laura. Fortunatamente sono agli sgoccioli della triennale e non ho la minima intenzione di continuare facendo la specialistica, visti i “criteri” con cui hanno organizzato il corso di Scienze Turistiche.

Preferisco fare un master che mi dia maggiori opportunità e maggiori strumenti per formarmi professionalmente perchè, purtroppo, uscirò da questa Università con pochissime conoscenze in più rispetto a quando ci sono entrata.

Claudia
 
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#84
Il dopo laurea turismo? Esperienza all'estero

io vedo anche di buon occhio la possibilità di andare a fare esperienze lavoratve all’estero dove non ci sono così tante pretese per un posto di lavoro.

Per diventare receptionist, ad esempio, basta avere una buona conoscienza della lingua.

Per Filomena: nessuno di noi ti puo dire cosa è giusto o meno per te. Io ti dico solo che anche se avrò problemi a rovare lavoro, ho scelto il corso di laurea che più mi piaceva. Informati bene sui corsi delle varie facoltà che ti interessano e opta per quella che ti piace maggiormente…(studiare è pesante, ma studiare qualcosa che non ti piace è devastante!)

Marina
 
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#85
Lauree turismo e insegnamento

Ma insegnare a nessuno interessa?

perchè la nostra classe di laurea non ci da l accesso all’insegnamento e tutte le altre si?siamo inferiori?

Dovremmo mandare tutti un ricorso al ministero e vedere se ci ascoltano….turismo non è solo camerieri e cuochi o fare la guida turistica….io sono alla specialistica di progettazione dei sistemi turistici locali…e credo che un cuoco non ha sicuramente le conoscenze per creare un progetto turistico, una visita guidata, fare l’analisi dei costi di un evento…quindi…a me non sembra giusto tutto questo!!!!!!!!!!

Cristina
 
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#86
Scienze del turismo, il lavoro dobbiamo crearcelo!

Ciao a tutti…
Anch’io sono un laureato in scienze del turismo…e anche masterizzato se proprio volete saperlo!
Quello che avete scritto è molto scoraggiante per noi laureati…

Purtroppo è un periodo critico per tutti i giovani laureati e non solo per quelli che si apprestano a lavorare in questo settore.

Forse non conoscete bene la realtà ma le fabbriche sono piene di operai laureati..ma non con lauree in scienze del turismo..bensì in economia, giurisprudenza, scienze politiche etc etc…credetemi..sono piu scoraggiati di noi.

In Italia questo è un settore sottovalutato…basta vedere come siamo scesi al 5 posto nella scala dei Paesi piu attraenti..e questo secondo voi perche?Semplice…perchè in Italia, in questo settore lavorano persone non all’altezza, non competenti, ed è qui il punto.

Non scoraggiatevi ragazzi, siamo laureati ****! Non dobbiamo cercare lavoro ma dobbiamo costruircelo perchè l’Italia, con la gente che si ritrova in questo campo, se continua così nel giro di pochi anni viene superata dalla Croazia, dalla Tunisia etc..

Non accontentiamoci di fare i banconisti porca miseria, o di essere sfruttati con questi stage di ****!! Uniamoci piuttosto…dobbiamo farci sentire! scrivetemi pure alla mia email, io ho voglia di dare un valore alla mia laurea, e anche voi! non mollate vi prego!!

Dave
 
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#87
Lauree turismo, ma io voglio insegnare!

Hai perfettamente ragione, ma di fronte ad una classe di laurea non inclusa all’interno di un decreto che cosa puoi fare?

Perchè noi non abbiamo la possibilità di insegnare, anche se dobbiamo fare la sicsi…

cristina
 
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#88
Lauree turismo, non buttiamo via i nostri soldi!

Non buttiamoci giù…piuttosto organizziamo qualcosa…fatevi venire un’idea…uniamoci, maniefestiamo, anche solo per farci sentire..

scrivetemi a questa email se siete d’accordo nuovoturismo @ gmail . com … non molliamo dopo aver speso soldi e tempo..

dave
 
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#89
Ciao a tutti, torno a scrivere su questo forum e devo constatare che nulla è cambiato…certo la cosa non stupisce, la situazione non cambierà da sola. Sono perfettamente daccordo con Dave, bisogna passare all’azione e farlo seriamente. Ormai è un anno che leggo questo forum e direi che di commenti negativi ce ne sono tanti…forse sarebbe il caso di “evolversi”. Direi che il panorama è chiaro per tutti: abbiamo studiato tutti qualcosa di inerente al settore turistico e ci ritroviamo senza concreti sbocchi lavorativi. A tal punto urge una riflessione: anzichè continuare a dire che non c’è lavoro perchè non cerchiamo di capirne il motivo?
Innanzitutto non ritengo che i corsi di laurea in turismo siano inutili, altrimenti sarei incoerente con le scelte che ho fatto; credo che in realtà il problema stia nel fatto che le figure professionali che ne escono siano poco conosciute. Del resto se siamo noi i primi a dire che la preparazione ricevuta non serve a nulla come possiamo pretendere che qualcuno ci prenda in considerazione?
Perchè non cominciamo invece a mettere in risalto le competenze (fossero anche solo teoriche) che abbiamo acquisito e che non si imparano sul campo?
Un altro consiglio: anzichè continuare ad andare contro l’università, perchè invece non cerchiamo di farla diventare nostra alleata? Sarà senz’altro vero che alcuni docenti se ne fregano, ma ce ne sono altri che credono veramente che ci sia futuro per noi e che si trovano le mani legate a causa di tabelle e decreti ministeriali.
Arrivati a questo punto credo sia veramente NECESSARIO, come detto da Dave e da altri utenti del forum, organizzare qualcosa di concreto, raccogliere quelle che sono le richieste di chi crede veramente di valere, facciamo vedere che non siamo solo un gruppo di persone che non sa fare altro che lamentarsi ed aspettare che qualcuno bussi alla ns porta e ci offra il lavoro della ns vita. Se là fuori nessuno si è accorto di noi o pensa che siamo inutili, sta a noi fargli cambiare idea.
Sono convinta che la professione di un laureato in materie turistiche non sia “inesistente”, anzi, mai come in questo momento il mercato potrebbe essere più favorevole, sta a noi creare la strada per un inserimento nel lavoro che sia governato solo da una sana competizione e non da mancanza di posti.
Formiamo un comitato e avanziamo le nostre richieste, utilizziamo questo forum e, per chi vuole, le mail, per raccoglere le adesioni e buttare giù delle idee, insomma facciamo un bel piano di attacco; sarò ottimista (e meno male!!!) ma so che possiamo ottenere qualcosa anche se la strada sarà probabilmente molto lunga.
Come Dave, vi invito eventualmente a scrivermi alla mail: laureaturismo@libero.it…ACCORRETE NUMEROSI!!!!
Saluti
Lavy
 
F

fmongiello

Guest
#90
Lauree turismo, è ora di reagire bis!

Ciao a tutti, avevo scritto un bel post ma mi sa che ci ho messo troppo tempo e non me lo ha salvato….vabbeh, ricomincio da capo.

Torno a scrivere su questo forum e devo constatare che nulla è cambiato, perchè le cose non cambiano da sole; il quadro è ormai chiaro: abbiamo studiato qualosa di inerente al turismo perchè ci piaceva e ci credavamo, e ora ci troviamo con zero sbocchi lavorativi! Su questo forum di commenti negativi ce ne sono orami tanti, allora direi che, dato che la “barca” è bella piena, è giunto il momento di “evolversi”…anzichè continuare a ripetere che non c’è lavoro, ritengo che sia veramente il caso di capirne il motivo!

Innanzitutto vorrei fare una specifica: non ritengo che i corsi di laurea in turismo siano inutili (altrimenti non sarei coerente con le scelte fatte!!) ma se siamo noi i primi a sottolinere che la formazione ricevuta non serve a nulla, perchè ci aspettiamo che qualcuno ci prenda in considerazione?

Io, al contrario, ritengo che quello che ho studiato mi abbia dato una base che non si acquisisce sul campo (del resto, sta qui la differenza tra chi ha una preparazione accademica e chi no!!) e, non per peccare di immodestia, è giusto che qualcuno cominci a prenderne atto; infatti, secondo me, il problema non sta tanto nel fatto che non c’è mercato per noi (allora saremmo veramente senza speranze!) ma che le figure professionali che escono dai nostri corsi di laurea siano assolutamente poco valorizzate se non addirittura sconosciute! E allora, lo ripeto, se là fuori nessuno si è accorto di noi o pensa che siamo inutili (tristezza…) non ritenete che sia compito nostro fargi cambiare idea? E possiamo farlo solo sottolineando il valore aggiunto che possiamo portare nel settore e non certo continuando a dire (per quanto siano utili e giustificati gli sfoghi) che non abbiamo imparato nulla, perchè io non la penso assolutamente così!

Un altro consiglio: anzichè continuare a parlare in maniera negativa dell’università, dovremmo farla diventare ns alleata: sarà senz’altro vero che ci sono docenti a cui non frega niente, ma ce ne sono altri che credono veramente nel nostro futuro e si trovano le mani legate da tabelle e decreti ministeriali.
A questo punto credo sia veramente necessario riunire le persone che sentono di valere e cominciare ad avere un atteggiamo costruttivo e non autodistruttivo! Come hanno suggerito Dave e altri utenti del forum, organizziamoci, formiamo un comitato, raccogliamo idee e proposte ed avanziamo le nostre richieste, perchè nessuno lo farà per noi!

Non ritengo che la figure professionali formate dai nostri corsi di laurea siano “insesistenti”, anzi, mai come adesso il mercato è favorevole, sta a noi aprirci la strada.

Quindi passiamo all’azione, utilizziamo questo forum e, per chi vuole, le mail per fare davvero qualcosa di concreto, sarò anche ottimista (meno male!!) ma sono sicura che abbiamo le capacità per far vedere che non siamo solo un gruppo di persone che si lamentano della situazione.
Mi unisco all’invito di Dave.
Saluti
Lavy
 
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