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come aprire un'agenzia viaggi online?

#1
Salve,<br />
Scrivo per condividere dubbi, ma soprattutto per avere delucidazioni da chiunque possa aiutarmi circa la normativa che regolamenta le agenzie di viaggi online.<br />
E' da un po' che tento di districarmi nel labirinto di affiliazioni e franchising. Non ho però escluso neanche la possibilità dell' agenzia indipendente, sia perchè ho già un minimo di preparazione nel settore sia in quanto avrei bisogno di notevole indipendenza nell'offerta di incoming, così come di gestione del sito (essendo l'agenzia che ho in mente fortemente "web oriented"). Nello specifico avrei alcuni dubbi circa la regolamentazione delle agenzie di viaggio online. Infatti, per lo meno per i primi tempi, preferirei limitarmi al mercato web, operando direttamente da casa.<br />
E' cio' possibile (al di là del deposito cauzionale, assicurazione RC e Direttore tecnico che credo a buon ragione siano sempre dovuti), o sono comunque obbligato a presentare la planimetria dell' agenzia?<br />
In altre parole, se l'attività fosse completamente svolta via internet posso far risultare il mio domicilio come ubicazione dell'agenzia o questa deve comunque essere un ufficio con tutte le regole che ne conseguono circa le norme di sicurezza, orari di apertura etc etc..?<br />
Grazie , e visto il periodo...... auguri a tutti!
 
#2
:D<br />
Attualmente non esiste una normativa specifica che regolamenta l'agenzia di viaggi on line, solo una legge che regolamenta la vendita on line generica ( commercio elettronico ), le regole per l'agenzia di viaggi on line sono le stesse dell'agenzia di viaggi ordinaria, disciplinate dalla provincia di appartenenza con regolare autorizzazione.<br />
Pertanto sono comunque dovuti deposito cauzionale, assicurazione RC e Direttore tecnico mentre ovviamente non sarà ptresentata una planimetria dell'agenzia.<br />
E' possibile usare il proprio domicilio come ubicazione dell'agenzia ma è necessario preventivamente sentire la provincia eprchè spesso richiedono comunque un locale con determinate caratteristiche ( C1 o A10 ) che serve epr esercitare al pubblico.
 
#5
Salve. anche io avrei intenzione di aprire un'agenzia on-line (o almeno di iniziare così)...ho appena scoperto questo post e volevo sapere com'è andata a tutti voi...visto che è passato quasi un anno dalla pubblicazione dei messaggi...vorrei qualche consiglio...grazieeeeeeeeeee
 
#7
Ad averli 60000 €!!!!Più che altro, perché volete venderla?se posso chiedere...E inoltre potreste darmi informazioni su come si fa per aprirla e cosa occorre?grazieeeeeee
 

Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#8
Vorrei ricordare a tutti coloro che sono intervenuti sull'argomento che l'intermediazione turistica: attraverso agenzie di viaggi e/o tour operators é disciplinata: dalle leggi regionali in quanto materia di competenza residuale delle regioni articolo 117 della Costituzione italiana; dagli articoli dal 32 al 51 del decreto legislativo n. 79/2011 (Codice del turismo) che regola i pacchetti turistici.<br />
Rendo noto, inoltre, che l'articolo 2084 del codice civile dispone che le condizioni per lo svolgimento dell'attività d'impresa sono regolamentate dalle normative di settore, in questo caso quelle sopra citate.<br />
<br />
La responsabilità civile e il risarcimento dei danni<br />
Il principio generale della responsabilità civile (e il risarcimento dei danni) si basa sulle norme e disposizioni del codice civile, in particolare, degli articoli 1218 e 1223 del codice civile (la responsabilità contrattuale), degli artt. 1337 e 1338 del codice civile (la responsabilità precontrattuale), dell'art. articoli dal 2043 (la responsabilità extracontrattuale o aquiliana o da fatto illecito) al 2059 e del codice civile (diffuse ipotesi di responsabilità civile e i relativi danni).<br />
La responsabilità contrattuale ed extra contrattuale e le ipotesi previste dagli articoli dal 2043 al 2059 (risarcimento dei danni).<br />
L'articolo 2043 del Codice Civile obbliga al risarcimento dei danni chiunque arrechi, con fatto proprio, doloso o colposo, un danno "ingiusto" ad altra persona (parte lesa). Principio del neminem laedere.<br />
<br />
Giusto per concludere, qualunque attività di intermediazione turistica, anche on line, deve, a priori, rispettare la normativa per l'intermediazione turistica.
 
#9
Buongiorno,<br />
ho un portale web dove vendo soggiorni, ovvero ricevo la richiesta prenoto per conto del cliente ricevo i soldi e pago l'albergo. Facendo questi passaggi devo essere un agenzia di viaggi o collaborare con un ADV. Ma se io metto a disposizione il sito alle strutture e gli utenti prenotano tramite il sito l'alloggio o l'offerta che propone l'albergatore pagando direttamente in hotel, ricado sempre nel contesto di essere un ADV o collaborare con un ADV??<br />
ah dimenticavo, gli albergatori mi riconoscono un compenso sul venduto.<br />
<br />
Mi potete aiutare a capire se sono obbligato ad avere una direzione tecnica di un'ADV sul mio Portale.<br />
<br />
Vi ringrazio per tutto il supporto che mi potrete dare.
 

Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#10
Preg.mo aspecial, ritengo che la sua sia un'attività di intermediazione turistica, pertanto le rispondo citandole gli articoli di legge specifici, relativi alla vendita "on line", estratti dal "Codice del turismo".<br />
Decreto legislativo del 23 maggio 2011 n. 79 (codice del turismo)<br />
ART. 32 (Ambito di applicazione)<br />
1. Le disposizioni del presente capo di applicano ai pacchetti turistici definiti dall’articolo 34,<br />
venduti od offerti in vendita a chiunque nel territorio nazionale dall’organizzatore o<br />
dall’intermediario, di cui all’articolo 33.<br />
2. Il presente capo si applica altresì ai pacchetti turistici negoziati al di fuori dai locali commerciali<br />
o a distanza. Restano ferme le disposizioni previste negli articoli da 64 a 67 del decreto legislativo 6<br />
settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo). Il tale caso il professionista è obbligato a comunicare per iscritto<br />
l’esclusione del diritto di recesso. L’omessa comunicazione in merito all’inesistenza del diritto di<br />
recesso determina l’applicabilità degli articoli 64, 65, 66 e 67 del decreto legislativo 6 settembre<br />
2005, n. 206.<br />
3. Per quanto non previsto dal presente capo, si applicano le disposizioni del decreto legislativo 6<br />
settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo).<br />
ART. 33<br />
(Definizioni)<br />
1. Ai fini del presente capo si intende per:<br />
a) organizzatore di viaggio: il soggetto che si obbliga, in nome proprio e verso corrispettivo forfetario,<br />
a procurare a terzi pacchetti turistici, realizzando la combinazione degli elementi di cui all’articolo<br />
34, o offrendo al turista, anche tramite un sistema di comunicazione a distanza, la possibilità di<br />
realizzare autonomamente ed acquistare tale combinazione;<br />
b) intermediario: il soggetto che, anche non professionalmente e senza scopo di lucro, vende, o si<br />
obbliga a procurare a terzi pacchetti turistici realizzati ai sensi dell’articolo 34 verso un corrispettivo<br />
forfetario o singoli servizi turistici disaggregati;<br />
Decreto legislativo del 23 maggio 2011 n. 79. Le disposizioni del presente capo di applicano ai pacchetti turistici definiti dall’articolo 34,<br />
venduti od offerti in vendita a chiunque nel territorio nazionale dall’organizzatore o<br />
dall’intermediario, di cui all’articolo 33.<br />
2. Il presente capo si applica altresì ai pacchetti turistici negoziati al di fuori dai locali commerciali<br />
o a distanza. Restano ferme le disposizioni previste negli articoli da 64 a 67 del decreto legislativo 6<br />
settembre 2005, n. 206. Il tale caso il professionista è obbligato a comunicare per iscritto<br />
l’esclusione del diritto di recesso. L’omessa comunicazione in merito all’inesistenza del diritto di<br />
recesso determina l’applicabilità degli articoli 64, 65, 66 e 67 del decreto legislativo 6 settembre<br />
2005, n. 206.<br />
3. Per quanto non previsto dal presente capo, si applicano le disposizioni del decreto legislativo 6<br />
settembre 2005, n. 206.
 
#11
Grazie.<br />
Me l'aspettavo che mi occorreva la direzione tecnica anche perchè parlando di materia di turismo occorre fare riferimento al codice del turismo, come già aveva indicato.<br />
Così mi sono tolto qualsiasi dubbio.<br />
<br />
Grazie tante.<br />
Alessandro
 
#12
Salve,<br />
siamo, visto che non sono da solo, alle prese con l'apertura di una agenzia di viaggi e ormai mi reputo un quasi esperto delle disposizioni legislative in tale materia.<br />
Per definire il quadro generale, per l'apertura di una ADV, bisogna rifarsi alle seguenti disposizioni legislative:<br />
LEGGE 27 dicembre 1977, n. 1084. Ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale relativa al contratto di viaggio (CCV).<br />
LEGGE 28 novembre 2005, n.246.<br />
DECRETO LEGISLATIVO 23 maggio 2011, n. 79. Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo.<br />
e per finire: una delle 20 Leggi Regionali, in base a dove vuoi aprire l'ADV, nel mio caso il Veneto e quindi mi rifaccio alla Legge regionale 4 novembre 2002, n. 33.<br />
Da non dimenticare che le autorizzazioni vengono rilasciate dalle Province che interpreteranno in maniera diversa la propria legge regionale.<br />
Ora posso capire tutto, trasparenza, riconoscimento delle professioni, salvaguardia della clientela, ma come si può parlare di libero mercato se l'organizzazione, ripeto la sola organizzazione di congressi, oppure il rilascio di polizze di assicurazione contro infortuni di viaggio, a persone o cose, per conto di imprese autorizzate, rientra nelle attività d'ADV ?<br />
Cmq in tutto questo groviglio di ostacoli, blocchi, cavilli non è prevista la regolamentazione del canale di vendita online, come se questo fosse un canale poco importante, infatti, oggi 6 viaggiatori su dieci organizzano viaggi via internet.<br />
Nemmeno sono previste le nuove figure professionali che nascono per forza di cose con i nuovi canali distributivi, esempio io voglio vendere online, ma per legge devo avere un negozio fisico oppure un ufficio, adibito a cosa? A tenere i computer?<br />
Sulla figura del Direttore Tecnico si potrebbe scrivere un romanzo.<br />
Le disposizioni legislative prevedono che per aprire una ADV bisogna avere un D.T., ma gli esami per l'abilitazione vengono fatte almeno ogni due anni, quindi e come se io voglio guidare una macchina ma la motorizzazione civile mi organizza l'esame per la patente ogni due anni, bisogna sapere però che alcune province non fanno bandi d'esame da più di tre anni per ridurre i costi, quindi se voglio aprire devo pagare un D.T.<br />
Dulcis in fundo, il nome dell'ADV non deve essere simiale, ripeto SIMILE, a qualsiasi altra ADV nel territorio Italiano e nemmeno adottare denominazioni di comuni o regioni italiani.<br />
Ma cosa si vuole salvaguardare con tutti questi lacci e lacciuoli? Il cliente compra su internet, quindi poco probabile, forse si vuole salvaguardare la casta?<br />
Perchè se questa è una casta non vengano a lamentarsi gli Agenti di Viaggio tradizionali quando devono chiudere perchè non si guadagna.<br />
Scusate lo sfogo, ma vorrei chiedervi:<br />
Se io voglio solo fare il consulente (advisor) per i miei clienti e rivolgermi agli operatori autorizzati sul territorio per prenotare la camera, acquistare il biglietto, scegliere per il mio cliente l'autonoleggio con conducente, rientro nell'Agenzia di Viaggi?<br />
Se rientro, perchè in Inghilterra, in America, lo puoi fare e in Italia no?<br />
Forse la risposta è palese, VIVA L'ITALIA.
 

Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#13
Preg.mo Giuseppe, comprendo le sue considerazioni, del resto in alcuni paesi dell'Unione europea si opera in regime di libera prestazione dei servizi, in particolare nel comparto turistico. Purtroppo l'Italia è condizionata da una serie di norme che, oltre a disciplinare l'attività imprenditoriale, tendono a tutelare il turista consumatore: "Codice del consumo - decreto legislativo n. 206/2005" e il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.<br />
L'intermediazione turistica può essere svolta solo dalle agenzie di viaggi in quanto le stesse devono garantire polizze assicurative in favore dei clienti e delle cose da loro portate. Immagini un'organizzazione che non provveda a stipulare apposite polizze, a quali rischi sottopone i propri clienti.<br />
Per concludere, se lei ha tanto, pregevole, entusiasmo e voglia di lavorare, si proponga come prestatore occasionale di servizi ad una agenzia seria autorizzata.
 
#14
<em>@saverio10 wrote:</em><blockquote>Preg.mo Giuseppe, comprendo le sue considerazioni, del resto in alcuni paesi dell'Unione europea si opera in regime di libera prestazione dei servizi, in particolare nel comparto turistico. Purtroppo l'Italia è condizionata da una serie di norme che, oltre a disciplinare l'attività imprenditoriale, tendono a tutelare il turista consumatore: "Codice del consumo - decreto legislativo n. 206/2005" e il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.<br />
L'intermediazione turistica può essere svolta solo dalle agenzie di viaggi in quanto le stesse devono garantire polizze assicurative in favore dei clienti e delle cose da loro portate. Immagini un'organizzazione che non provveda a stipulare apposite polizze, a quali rischi sottopone i propri clienti.<br />
Per concludere, se lei ha tanto, pregevole, entusiasmo e voglia di lavorare, si proponga come prestatore occasionale di servizi ad una agenzia seria autorizzata.</blockquote><br />
<br />
Gent.mo Saverio,<br />
dal mio nick potrà ricavare la mia età anagrafica e grazie al cielo lavoro da moltissimi anni, dando lavoro anche ad altri.<br />
Lei non ci crederà, esistono ancora in Italia persone che sognano e che hanno voglia di realizzare progetti, fare Impresa rende l'Uomo VIVO.<br />
La sua affermazione mi ricorda quella che fece mia Madre, che ha la veneranda età di 74 anni, fuori ci sono i ladri e i lestofanti, chiudo porte e finestre con delle robuste travi così non sono in pericolo.<br />
Mia Madre trovò la soluzione alle sue paure, ma rischiò di morire murata dentro casa.<br />
Ho capito che siamo costretti a faremo impresa fuori dal territorio Nazionale, come fanno molti altri, ma a furia di murarsi in casa si finirà per far morire il Paese.<br />
Caro Sig. Saverio io "immagino", immaginare è una mia costante Umana e Professionale e quello che vedo nella mio Paese ideale sono Enti che controllano e vigilano prima di sanzionare, perchè se ti limiti a sanzionare sarai costretto ha burocratizzare esponenzialmente per evitare che si commettano illeciti, chiamasi anche Regime.<br />
Cmq, le polizze assicurative sono contratti bilaterali, tra Compagnia e Contraente, e possono essere sottoscritte da chiunque offra un rischio futuro e incerto, ripeto INCERTO, (non puoi essere lestofante perchè nessuna Compagnia assicura un rischio certo cioè un ladro o un incompetente), indipendentemente esso sia ADV o persona fisica questo basterebbe per garantire il mercato, gli operatori e i clienti, senza aggiungere altre inutili scartoffie.<br />
Sono convinto che i ladri e i lestofanti non vanno in Provincia per chiedere il permesso ad aprire un ADV, quindi questa burocrazia maniacale può servire a complicare la vita alle persone oneste oppure mantenere blindato un mercato, lasciando immuni da rischi le posizioni di privilegio.<br />
Sig. Saverio, sono sicuro che con il nostro progetto rivoluzioneremo il mercato del luxury incoming Italiano.<br />
Saluti
 

Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#15
Gent.mo Giuseppe, concordo con le sue considerazioni, sono padre di due ragazzi di 24 e 28 anni, vivo a Palermo, immagini quanto mi sta a cuore il tema del lavoro. Ritengo che la libera iniziativa "onesta" debba essere tutelata e incoraggiata.<br />
In bocca al lupo. Come dice qualcuno "questo paese non ha bisogno di norme sul lavoro, ma ha bisogno di lavoro".
 
#16
Io attualmente ho un'agenzia di viaggi con negozio su strada, con mia licenza e sono direttore tecnico. Per motivi familiari vorrei chiudere l'agenzia su strada e continuare l'attivita' a casa, tramite internet e contatti telefonici e a domicilio, senza apertura al pubblico. Adibirei un locale ad uso esclusivo per questo. Non trovo nessuna normativa relativa a questa forma di vendita, in quanto non sarebbe vendita on line ma vendita tradizionale, unica differenza non c'e' un negozio aperto al pubblico ma aproccio diverso. Si puo' fare?!
 
#18
è la prima volta che accedo a questo forum e lo trovo particolarmente interessante. Ma una cosa non emersa da le varie problematiche trattate finora e questa che vengo a porre ora. Volendo aprire una agenzia viaggi online all'estero , e nel mio caso in filippine, mi chiedo ...posso operare liberamente in Italia? posso vendere pacchetti turistici asiatici in Italia? quali regole devo rispettare? le Filippine , le Italiane o le europee? ? ?<br />
Spero qualcuno mi risponda chiaramente come finora è stato . Grazie
 

Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#19
Il diritto internazionale, nello specifico gli accordi tra gli stati coinvolti, tutelano i diritti dei passeggeri. In particolare le convenzioni internazionali sui viaggi. Se i turisti partono dalle Filippine, dovranno essere tutelati con apposite polizze assicurative. La giurisprudenza italiana si e' espressa, in favore dei turisti, affermando che eventuali risarcimenti per danni alle persone dovranno essere reali e non condizionati dai limiti imposti dalle convenzioni internazionali, per l'Italia la disciplina di riferimento e' il codice civile.<br />
Comunque e' buona prassi professionale appoggiarsi sempre ad agenzie autorizzate che hanno sede nei paesi di riferimento. Tali servizi si definiscono prestazioni di servizi di assistenza a terra. Evitate avventure. Con la tutela e la difesa dei turisti consumatori le norme internazionali sono, fortunatamente, inflessibili.
 

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