• Ciao amico, perché non prendi parte alle discussioni e non ci dici la tua? Registrati ora!

Legislazione sulle persone alloggiate in hotel

#1
Vorrei iniziare questo topic con alcuni link sulla legislazione vigente sulla registrazione delle persone alloggiate in hotel, così che tutti abbiano un quadro completo.

1) http://www.sanzioniamministrative.it/collegamenti/I Codici/TULPS/TULPS.htm
[TULPS completo, vedere parte su pubblici esercizi, art. 109)

2) http://web.tiscali.it/gcranchi/pstu.htm

Sottolineo alcune parti:

ART. 109 - TULPS

I gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive, comprese quelle che forniscono alloggio in tende, roulotte, nonche' i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze e gli affittacamere, ivi compresi i gestori di strutture di accoglienza non convenzionali, ad eccezione dei rifugi alpini inclusi in apposito elenco istituito dalla regione o dalla provincia autonoma, possono dare alloggio esclusivamente a persone munite della carta d'identita' o di altro documento idoneo ad attestarne l'identita' secondo le norme vigenti.

2. Per gli stranieri extracomunitari e' sufficiente l'esibizione del passaporto o di altro documento che sia considerato ad esso equivalente in forza di accordi internazionali, purche' munito della fotografia del titolare.

3. I soggetti di cui al comma 1, anche tramite i propri collaboratori, sono tenuti a consegnare ai clienti una scheda di dichiarazione delle generalita' conforme al modello approvato dal Ministero dell'interno. Tale scheda, anche se compilata a cura del gestore, deve essere sottoscritta dal cliente. Per i nuclei familiari e per i gruppi guidati la sottoscrizione puo' essere effettuata da uno dei coniugi anche per gli altri familiari, e dal capogruppo anche per i componenti del gruppo. I soggetti di cui al comma 1 sono altresi' tenuti a comunicare all'autorita' locale di pubblica sicurezza le generalita' delle persone alloggiate, mediante consegna di copia della scheda, entro le ventiquattro ore successive al loro arrivo. In alternativa, il gestore puo' scegliere di effettuare tale comunicazione inviando, entro lo stesso termine, alle questure territorialmente competenti i dati nominativi delle predette schede con mezzi informatici o telematici o mediante fax secondo le modalita' stabilite con decreto del Ministro dell'interno

Sanzioni da TULPS
Salvo quanto previsto dall'art. 17-bis, le violazioni alle disposizioni di questo testo unico, per le quali non è stabilita una pena od una sanzione amministrativa ovvero non provvede il codice penale, sono punite con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a € 206,00.

Con le stesse pene sono punite, salvo quanto previsto dall'art. 17-bis, le contravvenzioni alle ordinanze emesse, in conformità alle leggi, dai prefetti, questori, ufficiali distaccati di pubblica sicurezza o sindaci.

Quindi chi non registra immediatamente il cliente al suo arrivo, tenendo il documento per una registrazione successiva (si fa riferimento all'albergatore e non ai suoi collaboratoi) và incontro alle sanzioni dell'art. 17

Inoltre:
Quando un Cliente chiede l'alloggio, deve compilare egli stesso la schedina di notifica e l'impiegato deve trascrivere i rimanenti dati del documento e controfirmarla. A secondo delle diverse tecniche di registrazione, essa viene fotocopiata e tenuta in archivio per 10 anni a disposizione delle Autorità dei Polizia , oppure i dati vengono registrati su elaboratori, che comunque debbono essere idonei all'archiviazione o con trascrizione su tabulati, come il vecchio libro questura. <strong>La registrazione dei dati anagrafici del Cliente deve essere fatta prima del suo ingresso nella camere e con la nuova legge sulla privacy non si possono fotocopiare i documenti per nessun motivo

Ripreso dal secondo link

Fatemi sapere e fate correzioni in caso.

Non esiste alcun obbligo riguardo la regola che molti applicano cioè 1 schedina 1 ricevuta fiscale. Comunque al cliente, in qualsiasi caso, va consegnata una Ricevuta Fiscale comprovante il soggiorno.
 
Ultima modifica da un moderatore:
#1
Questo per far capire a molte persone che gestiscono un hotel o che lavorano in hotel su come comportarsi. Purtroppo la legge mi sembra abbastanza chiara: prima registri il documento. Poi dai la chiave. E non ci sono scappatoie. Se si ha paura che il cliente scappi senza pagare si chiede la carta di credito a garanzia.
Molti hotel trattengono o fotocopiano il documento per questa finalità, in modo tale che, al momento della denuncia, consegnando il documento "vero" si faciliti la procedura. Invece può accadere il contrario: multa all'albergatore per avere trattenuto un documento senza averne l'autorità o fotocopiato un documento senza aver avuto il consenso scritto dal cliente.

Comunque aspetto qualcuno che mi corregga. La parte sul non fotocopiare il documento perchè contro la nuova legge sulla privacy non mi sembra chiara.

A proposito: quando arriva un cliente in hotel (soprattutto walk-in ma anche persone prenotate) e chiedete la carta di credito a garanzia come vi comportate?

- usate la vecchia memoria del stampigliatore delle carte di credito, facendo firmare in bianco

- fotocopiate la carta di credito

- avete un modulo su cui fotocopiare o copiare i dati della carta di credito su cui far firmare il cliente con scritto: "in caso di mancato pagamento, danni alla stanza e alle sue pertinenze, nonchè danni alla struttura dell'hotel, l'azienda addebitare l'importo per risarcimento del danno"

- trascrivete la carta di credito sul PMS

Dopodichè preautorizzate al circuito di appartenenza?

La questione delle carte di credito mi interessa moltissimo, poichè, purtroppo, sono molte le persone che hanno questo vizio. Mi interessa soprattutto il punto di vista legale.

Aspetto notizie
 
Ultima modifica da un moderatore:
#1
Ciao gabri,
anche io lavoro in un Hotel e al momento del check-in non chiediamo la garanzia con carta di credito...diciamo che diamo fiducia al cliente. Mentre per le prenotazioni molto spesso facciamo compilare un modulo di autorizzazione per un eventuale no-show. Sinceramente io sono contraria a tale metodo, ma allo stesso tempo è necessario nei periodi di alta stagione! Purtroppo trattare con i clienti non è facile!
 
Ultima modifica da un moderatore:
#1
Nemmeno i dati della carta di credito... noi li teniamo, alcuni... quelli inseriti in sistema dal centro prenotazioni sono praticamente incancellabili, per non parlare poi delle prenotazioni da parte di booking, di cui noi archiviamo tutta la documentazione per controllare le prenotazioni.

Andiamo bene.
 
Ultima modifica da un moderatore:
#1
Vorrei fare alcune osservazioni in merito a quanto da te esplicitato per poter fare un po' di chiarezza:gli unici obblighi gravanti in forza dell'art 109 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza sono quelli di<br />
<br />
1. far pernottare solo coloro che esibiscono un documento<br />
2. di trasmettere la scheda di notifica all'organo di pubblica sicurezza<br />
<br />
"Quindi chi non registra immediatamente il cliente al suo arrivo, tenendo il documento per una registrazione successiva (si fa riferimento all'albergatore e non ai suoi collaboratoi) và incontro alle sanzioni dell'art. 17<br />
<br />
Il termine "registra" e "immediatamente" non sono propriamente corretti.<br />
<br />
Altra cosa è la correttezza "formale" della procedura, anche e soprattutto date le disposizioni abbastanza generiche che non precisa null'altro che quanto sopra esposto.<br />
3 possibilità nella pratica<br />
La firma o megli firme sulla scheda in bianco<br />
La firma in un secondo momento<br />
La firma della scheda prima della consegna della stanza(la più corretta)<br />
<br />
La pratica dell'addetto deve corrispondere in quanto a flessibilità, parer mio, alla comodità (fondamento della buona accoglienza)del cliente.<br />
<br />
Pagamento Anticipato<br />
In realtà con questo argomento si apre una discussione infinita per la quale sento per ora il bisogno di cercare di semplificare in sintesi che:<br />
la volontà dell'albergatore di non essere gabbato da clienti furbi, non è proporzionale alla capacità intuitiva (bisognerebbe essere molto esperti o veri e propri sensitivi)del receptionist.<br />
Indi per cui sarebbe meglio una scelta univoca, che sarà magari quella di esporre una comunicazione e lasciare al receptionist il resto del lavoro.<br />
<br />
"il personale addetto al ricevimento è tenuto a richiedere il pagamento anticipato della stanza e ad emettere contestualmente ricevuta fiscale o fattura"<br />
<br />
Ma questa è sicuramente una parte del discorso e non ovviamente la sua totalità.<br />
<br />
Forse può esserti utile sapere che ho scritto un libro a riguardo che potrà aiutare(lo spero vivamente)a risolvere alcuni dubbi del ricevimento.<br />
"Professione Receptionist" editrice HoepliRoberto Vuilleumier(il sottoscritto-esperto del settore e consulente),Rebecca Chiarini(avvocato)<br />
<br />
Ti saluto cordialmente e spero di aver contribuito in maniera positiva alla discussione.
 
#1
Vorrei avere una delucidazione sul seguente problema:<br />
<br />
Se due o più persone che non fanno parte dello stesso nucleo familiare occupano la stessa stanza siamo obbligati a far compilare e firmare una schedina per ognuno oppure basta la compilazione da parte di uno solo degli occupanti?<br />
Nella risposta prego di indicare il testo normativo di riferimento.<br />
Grazie<br />
Paolo - Firenze
 
#1
"Il legislatore si è preoccupato di prevedere procedure semplificate nel caso in cui vengano accolti in albergo nuclei famigliari o gruppi guidati(art 109 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza)stabilendo che, in tali casi,la sottoscrizione della scheda di notifica possa essere apposta rispettivamente da uno dei coniugi o dalla guida...."<br />
".....In forza dell'art 109 del Testo Unico quindi possiamo ritenere che gli unici obblighi gravanti sull'albergatore siano quelli di far pernottare solo coloro che esibiscono un documento e di trasmettere la scheda di notifica all'organo di Ps.<br />
La norma non impone all'albergatore espliciti obblighi in merito alla veridicità delle informazioni rese dal cliente in relazione al nucleo famigliare o al ruolo di guida del gruppo.In tali casi l'albergatore(o addetto al ricevimento) dovrà richiedere i documenti a tutti i soggiornanti e compilare o far compilare un'unica scheda di notifica, riempiendo l'apposito spazio dedicato a questa ipotesi..." (cit Avv. Rebecca Chiarini dal libro "Professione Receptionist" edizione Hoepli)<br />
Anche se la norma precedentemente esplicitata non specifica cosa si intenda per gruppo o quali requisiti debba avere una guida, è comunque difficile sostenere che due o tre persone nella medesima stanza possano essere considerate un gruppo guidato ed uno di essi una guida, ragione per la quale nel caso da te sottoposto consiglio di richiedere tutti i documenti di identificazione e di compilare una scheda per ciascun alloggiato.<br />
Cordialmente<br />
Roberto Vuilleumier
 

juji

Nuovo Membro
#1
Buonasera.<br />
proverò ad essere breve:<br />
1) la responsabiità dei dati rilasicati spetta al Cliente. Legalmente il receprionist o altri, <u>non hanno facoltà </u>di verifica.<br />
2) La dizione gruppo è ahimè regolamentata, ovvero ci deve essere una comunicaizone preventiva contenente i dati del capogruppo e in sintesi allegati i dati da esso accompagnati;<br />
3) La schedina ovviamente riguarda 1 persona come attore principale, che può alloggiare con 1 o più persone nella medesima camera/appartamento. Appartenenti al nucleo familiare è una dizione impropria, tantopiù che la legislazione attuale ha deciso di omettere ogni qualsivoglia dizione relativa alla situazione di eventuale coniugio ("coniugato, separato, celibe et similia) quindi non rientra certo nelle competenze del receptionist valutare l'eventuale "consistenza" legale di un eventuale nucleo familiare. La questione è, semmai, che l'attore principale, con la sottoscrizione della scheda di notificazione assume responsabilità civili per le persone riportate nella medesima schedina di notificazione.<br />
4) La trasmissione della schedina di notifica è di fatto obbligatoria entro le 24h dalla data di inizio soggiorno. La problematica è pressochè risolta dalla tecnologia incombente. Le autorità stanno predisponendo le questure per la ricezione telematica, evitando ogni passaggio cartaceo presso le autorità di PS in loco.<br />
5) Il pagamento anticipato è "antipatico", ma in alcune strutture e/o circostanze (Motel.. Club Hotel... Resorts) è di fatto indispensabile. La carta di credito è un buon strumento, accompagnato dalla semplice emissione della fattura-ricevuta con le indicazioni delle date di soggiorno;<br />
6) Altro problema si potrebbe verificare se, in caso di pre-pagamento all'arrivo, il cliente debba anticipare la partenza rispetto al soggiorno stabilito innanzi. In tal caso, se si reputa di rimborsare al cliente la parte di soggiorno non usufruito (check-out per gravi motivi.. lutti et similia) si provvede ad emettere una nota di credito.<br />
<br />
Cordialmente,
 
#1
Ciao a tutti,<br />
mi permetto di esprimere la mia opinione sulla registrazione del cliente in arrivo. La legge dice chiaramente che non è legale trattenere il documento, nè fotocopiarlo. La registrazione vè effettuata immediatamente. Ebbene, per quanto io sia daccordissimo su questo concetto, poi nella realtà è difficilmente applicabile. Mettiamo il caso in cui 10 clienti arrivino nello stesso momento per il check-in. Il tempo necessario per la registrazione immediata di tutti i clienti non renderà felice il decimo cliente e sappiamo quanto è importante la prima impressione. Forse in una struttura ricettiva di alta categoria ci saranno più persone disponibili all'espletamento della registrazione, ma nelle strutture di medio-bassa categoria è solo uno l'addetto al ricevimento e spesso non si deve occupare solo dei check-in. Questo significa che oltre alla registrazione potrebbe essere impegnato nel rispondere a telefonate, a richieste di informazioni etc.<br />
Non voglio assolutamente indicare una mia contrarietà verso la legge, ma semplicemente mettere in evidenza che in moltissimi alberghi la stessa non viene seguita per una semplice impossibilità di tempo. Questo lo ritengo un problema, in quanto a mio parere, si dovrebbe tentare di creare leggi che siano poi effettivamente attuabili nella realtà.<br />
<br />
Grazie per l'attenzione a a presto!<br />
<br />
Alberto
 
#1
Buongiorno a tutti,<br />
avrei bisogno per favore di un chiarimento urgente:<br />
L'hotel in cui lavoro si trova di fronte ad un'associazione sportiva di serie A, per cui capita spesso che soggiornino dei giocatori in prova, staff, etc.. E' successo però un fatto increscioso:<br />
Alloggiano in hotel dei giocatori minorenni brasiliani venuti qui in Italia insieme al loro Mister ( credo per piazzarli) ma all'improvviso questo tizio ha lasciato i ragazzi in Hotel ed è partito per la Spagna ( sempre per affari, almeno così mi dice) lasciando ovviamente il conto in sospeso e i ragazzi in balia delle onde che non sanno più a chi credere e cosa fare in quanto nonostante le mie telefonate e le mie mail di minaccia, continua a prendermi in giro giustificandosi che l'indomani avrebbe inviato i soldi e i documenti. Il punto però è un altro, uno di questi ragazzi ha il visto scaduto ed io ovviamnete non lo sapevo, ho avvisato il commissariato di ciò e mi hanno riferito che se entro domani questo mister non fornisce i documenti necessari, sarebbero stati costretti a procedere. Fin qui ci siamo ma la cosa che mi ha perplesso è il fatto che loro sostengono che l'albergo sta favoreggiando la clandestinità rischiando ovviamente le conseguenze. Scusate, ma tocca all'albergatore vedere il permesso di soggiorno? Nel momento in cui ho consegnato le schedine di notifica, non spetta a loro il controllo degli alloggiati? E' vero che l'albergo rischia? Io non sono tenuta solo a registrare i dati e consegnare la schedina, giusto? Qualcuno sa dove posso documentarmi in questa materia?<br />
Vi sarei grata se mi potesse dare una mano.<br />
Cordiali saluti, Eloenora.
 
#1
L'ignoranza, <u>talvolta</u> delle forze dell'ordine ed il loro poco buon senso, non deve far distrarre da norme e regole vigenti.<br />
L'art. 109 del Testo unico di Pubblica Sicurezza chiarisce gli obblighi in capo all'albergatore.<br />
Una pubblicità nota direbbe anche in questo caso " per tutto il resto c'è Mastercard".<br />
Non mi è chiaro per quale motivo hai allertato il commissariato del fatto che il visto fosse scaduto, ma al di là di questo non è certo compito dell'albergatore "gestire" alloggiati con documento scaduto!!<br />
Al di là di ciò viviamo nella patria del "si dice che" e del "è così" per cui fatti dire dal commissario sulla base di quale testo di legge(art...anno...)<u>un albergatore</u>(TENUTO SOLO ALLA REGISTRAZIONE ED ALLA COMUNICAZIONE DEI DATI ALLA PUBBLICA SICUREZZA) favorirebbe la clandestinità alloggiando persona alla quale è scaduto nel mentre il permesso di soggiorno.<br />
Fatto ciò dato che in Italia molti dei contenziosi nascono <u>per nulla</u> preventivamente passa le carte alla tua associazione di categoria ed in copia al tuo avvocato.<br />
Nella tua situazione comunque non mi preoccuperei di questo quanto di più di tentare di risolvere la scomoda questione socio-economica!!<br />
<br />
Facci sapere!!
 

mack

Nuovo Membro
#1
Ho da poco aperto agriturismo, lasciando stare che nessuno ti informa di nulla, e se chiedi qualcosa al commissariato ti rispondono "perchè vuoi saperlo ?".<br />
Nelle schedine di registrazione che compro non è previsto il campo di fine soggiorno, ma solo la data di arrivo. E' corretta questa cosa ? anche perchè spesso abbiamo a che fare con gruppi di lavoratori che dicono: "arriviamo lunedì e ce ne andiamo quando finiamo i lavori, che dovrebbero durare un paio di settimane" In questo caso non saprei cosa indicare come fine soggiorno. Inoltre se ci sono dei clienti ricorrenti, vanno registrati ogni volta ? ad esempio gli operai di poco fa, la domenica se ne tornano a casa e lunedì tornano ad alloggiare, vanno registrati di nuovo ?<br />
<br />
In più per rimanere nel tema di "sentito dire" un mio amico mi diceva che se l'ospite sta più di 7 giorni, deve essere registrato nuovamente, è vero ?<br />
<br />
Infine volevo chiedere se un cliente mi chiede una prova di aver alloggiato presso la mia struttura in una certo periodo di 2 anni fa è stato ospite presso la mia struttura (per contestare una multa in altro luogo), sono tenuto a fornire qualcosa? in ogni caso potrei dare la schedina con la data di arrivo da lui firmata e la ricevuta della P.S. che dopo l'invio telematico mi ha inviato la ricevuta generica (in questa data hai inviato 6 schedine alloggiati).<br />
Grazie
 
#1
Salve Mack,<br />
<br />
Qui di seguito le risposte ai diversi quesiti:<br />
<br />
- Come da normativa di riferimento la data di partenza degli ospiti non viene richiesta e pertanto il campo non è riportato nella Schedina di notifica;<br />
- Gli Ospiti, anche se abituali, vanno registrati per ogni singolo soggiorno (anche se ricorrenti);<br />
- In caso di Ospiti con lunghi soggiorni occorre un unica registrazione;<br />
- Come prova di soggiorno per l'Ospite che ne ha fatto richiesta si potrebbe emettere un'autocertificazione con timbro societario e firma del legale rappresentante (allegando eventualmente i materiali che costituiscono prova del soggiorno anche se non dovrebbero occorrere).<br />
<br />
Un consiglio: l'invio dei dati relativi agli Ospiti alloggiati può essere inviato anche telematicamente, senza bisogno di far firmare all'Ospite la vecchia schedina di notifica; per maggiori informazioni circa l'abilitazione del servizio nella Tua provincia e per richiederne l'utilizzo (gratuito) è necessario visitare il sito web <a href="http://https://alloggiatiweb.poliziadistato.it/PortaleAlloggiati/">https://alloggiatiweb.poliziadistato.it/PortaleAlloggiati/</a> (il sito riporta anche i riferimenti normativi in termini di pubblica sicurezza).<br />
<br />
Spero di essere stato d'aiuto.
 
#1
Buonasera a tutti, sono nuovo del forum. Purtroppo non ho un'hotel, il fatto e' che vorrei togliermi un dubbio e farvi qualche domanda...spero di non violare nessuna legge sul forum..<br />
Mi domandavo: una coppia che vuole passare qualche ora in un motel, viene registrata ovviamente...ma vengono registrate le singole persone? Cioe': in un "folglio" viene registrato il nome di uno e in un altro, quello della seconda persona? Cioe', anche se si viene in coppia, le registrazioni sono singole?<br />
Da quel che mi e' parso di capire, le registrazioni vanno poi mandate in questura, giusto? Ma le persone, sono tutelate? C'e' privacy? Oppure qualcuno puo' andare a vedere se ad esempio io sono stato in quell'hotel con "quella determinata persona"??<br />
Detto in maniera esplicita, vorrei sapere se e' possibile che qualcuno che conosco possa risalire a me e alla persona con cui andrei in un motel... ai nostri nomi e che ci siamo stati insieme..capite che intendo? Cioe'... ......se si hanno amici in questura...o in polizia..o simili.... possono risalire a me che sono stato in quell'albergo a quell'ora con quella determinata persona??????? POSSONO RISALIRCI FACILMENTE MAGARI PERCHE' UN'AMICO/A GLI HA CHIESTO IL FAVORE... ??? Oppure si puo' solo per questioni giuridiche????<br />
Faccio questa domanda non perche' sono un delinquente e abbia paura di esser preso dalla polizia... :) ...ma come penso avrete capito...per altre questioni di "privacy"........................................<br />
Vorrei capire se e' cosi' facile violare la privacy delle persone oppure se si puo' solo per questioni legate a reati o a cose serie comunque!<br />
Vi ringrazio in anticipo e vi saluto cordialmente.
 
#1
La tua domanda, quella che va alla sostanza della "questione", è molto complessa ed è legata alla "natura" delle persone.<br />
Poco importa se veniate "registrati" su una o due schedine di notifica, il fatto è che i vostri dati anagrafici, normalmente, vengono inviati alla questura (o ad altro posto di polizia laddove manchi la questura) entro 24 ore dal vostro arrivo.<br />
I dati finiscono in un archivio che è a disposizione dei funzionari di Polizia, ed andrebbero utilizzati solo per scopi precisi legati ad esempio indagini, accertamenti... L'effettivo rispetto della privacy per tutte le altre ragioni ragioni è altra cosa...ed appunto dipende dalle persone cedere o meno alle richieste di amici, parenti..., di certo quindi è possibile che qualcuno possa diffondere anche impunemente i tuoi dati( "se li hai forniti")
 
#1
<em>@vuilleumier.roberto wrote:</em><blockquote>La tua domanda, quella che va alla sostanza della "questione", è molto complessa ed è legata alla "natura" delle persone.<br />
Poco importa se veniate "registrati" su una o due schedine di notifica, il fatto è che i vostri dati anagrafici, normalmente, vengono inviati alla questura (o ad altro posto di polizia laddove manchi la questura) entro 24 ore dal vostro arrivo.<br />
I dati finiscono in un archivio che è a disposizione dei funzionari di Polizia, ed andrebbero utilizzati solo per scopi precisi legati ad esempio indagini, accertamenti... L'effettivo rispetto della privacy per tutte le altre ragioni ragioni è altra cosa...ed appunto dipende dalle persone cedere o meno alle richieste di amici, parenti..., di certo quindi è possibile che qualcuno possa diffondere anche impunemente i tuoi dati( "se li hai forniti")</blockquote><br />
<br />
<br />
<br />
<br />
Prima di tutto grazie infinite per la tua gentilissima risposta!<br />
Abbiamo dato la carta d'identita' all'entrata...<br />
Quello che intendo e' questo: una persona puo' precisamente sapere che sono stato in quel motel con quella persona? Parlo di un poliziotto per esempio.. E puo' controllare cosi' facilemnte?
 
#1
Oddio...ho inviato prima una risposta ma qui non la vedo :( scusami ma non sono proprio esperto di forum...<br />
Sai comunque se si viene registrati singolarmente o a coppie?<br />
A me non importa che si sappia che sono stato la..... Mi preoccupa che si sappia che sono stato li' con quell'altra persona..............
 
#1
Se e'stata fatta una schedina di notifica o ne sono state fatte 2.( Anche se molti non lo fanno dovrebbero averti fatto firmare una schedina o due..deduco che non ti hanno fatto firmare nulla..)Se il Motel segue le regole minime la risposta e 'si, si puo'sapere perche'in entrambi i casi viene indicato il numero della stanza su ogni schedina.
 
#1
posso sapere come vi organizzate?<br />
<br />
io ritiro documento, trascivo e mando alla questura.....fate firmare foglio privacy?<br />
<br />
Grazie colleghi!!! :D
 

manufe

Nuovo Membro
#1
Buongiorno,<br />
vorrei cortesemente chiedere delle informazioni.<br />
Siamo una casa vacanze e stiamo ospitando per due settimane degli studenti che partecipano ad un master.<br />
Nell'appartamento affittato ad una persona singola scopriamo che ieri ha invitato a pranzo altri studenti (4) che non sono alloggiati presso la nostra struttura e di cui noi ovviamente ignoriamo l'identità.<br />
Gli stessi, nonostante il divieto, fumavano comodamente nell'appartamento.<br />
<br />
Come ci dobbiamo comportare? E' consentito ospitare persone che non alloggiano nell'appartamento?<br />
E ancora vero che formalemente se fumano non possiamo fare niente in quanto spazio "privato"?<br />
<br />
Vi ringrazio,<br />
Emanuela
 
#1
Buongiorno colleghi, riapro questa vecchia discussione con una domanda:<br />
inviamo le schedine precompilate online dal sito , ma compiliamo e facciamo firmare anche quelle cartacee in quanto devono dare il consenso alla privacy (legge 30 giugno 2003 n.196 articolo 7).<br />
Custodire i dati dei clienti però è proibito dall'ultima norma di legge... come ci si comporta in questi casi?<br />
Grazie per una risposta e se possibile "documentata". Buon lavoro a tutti!
 
#1
I sig.ri che lloggiano devono essee reitrai anche se consumano pranzo non dormono.....coì sapevo.....<br />
<br />
I fogli privacy mi è stato detto che o occorrono.....
 
#1
Ciao sono nuovo del forum volevo chiedervi una cosa ...<br />
Vi espongo la situazione :<br />
Due clienti arrivano in un hotel senza prenotazione (walked-in mi sembra che si dica) questi espongono documenti e vengono registrati , non avendo carta di credito gli viene richiesto di lasciare il documento e si impegnano di occupare la camera per 7 gg ... Questi dopo due giorni richiedono il documento che gli viene riconsegnato... Non avendo ancora pagato il secondo e il terzo giorno il quarto giorno questi scappano senza pagare i 3 giorni di pernottamento e pranzi... Quindi successivamente scatta la denuncia ma si scopre che i documenti erano falsi ... La mia domanda adesso è questa: al receptionist che non ha chiesto il pagamento giornaliero può essere addebitato il rimborso di tali spese??
 
#1
Ciao sono nuovo del forum volevo chiedervi una cosa ...<br />
Vi espongo la situazione :<br />
Due clienti arrivano in un hotel senza prenotazione (walked-in mi sembra che si dica) questi espongono documenti e vengono registrati , non avendo carta di credito gli viene richiesto di lasciare il documento e si impegnano di occupare la camera per 7 gg ... Questi dopo due giorni richiedono il documento che gli viene riconsegnato... Non avendo ancora pagato il secondo e il terzo giorno il quarto giorno questi scappano senza pagare i 3 giorni di pernottamento e pranzi... Quindi successivamente scatta la denuncia ma si scopre che i documenti erano falsi ... La mia domanda adesso è questa: al receptionist che non ha chiesto il pagamento giornaliero può essere addebitato il rimborso di tali spese??<br />
<br />
Vi ringrazio anticipatamente per la risposta
 
#1
Salve a tutti, sarei molto grato a chi volesse rispondere ad questione che negli ultimi giorni mi ha creato non pochi problemi sul posto di lavoro. Io sono ricezionista notturno presso un hotel quattro stelle, ho una certa esperienza (tredici anni nello stesso albergo), tuttavia molte situazioni dubbie continuano a verificarsi. Per quello che mi è stato comunicato ufficialmente, l'accesso alle camere è consentito soltanto ai clienti registrati, ma accade spesso che questi si accompagnino a qualche loro ospite. In genere chiedo un documento e la durata del permanenza, se si tratta di qualche minuto, mezz'ora, o a seconda del cliente anche qualche ora il documento rimane l'unica testimonianza del passaggio dell'ospite in albergo, quando va via non ci sono più tracce. Credo che la procedura non sia molto legale, ma sicuramente diffusa. Mi è capitato l'altra sera di usare la stessa procedura con un cliente ed un suo ospite, ma al momento di chiedere la durata della permanenza del suo ospite, il cliente andato su tutte le furie, condendo la sua rabbia con tutta una serie di definizioni poco "carine" della mia professionalità. Le esternazioni del cliente hanno comportato anche una dura reazione nei miei confronti da parte della direzione. Quando io ho chiesto della durata della permanenza dell'ospite non intendevo essere indiscreto, ma solo capire se si rendeva necessaria la registrazione. Vorrei capire se ho fatto qualcosa di sbagliato o semplicemente, anche contravvenendo alle disposizioni della direzione avrei dovuto direttamente registrare l'ospite e modificare conseguentemente il costo della camera. Ringrazio nuovamente e saluto.
 
#1
<em>@Quattrotretre wrote:</em><blockquote>Salve a tutti, sarei molto grato a chi volesse rispondere ad questione che negli ultimi giorni mi ha creato non pochi problemi sul posto di lavoro. Io sono ricezionista notturno presso un hotel quattro stelle, ho una certa esperienza (tredici anni nello stesso albergo), tuttavia molte situazioni dubbie continuano a verificarsi. Per quello che mi è stato comunicato ufficialmente, l'accesso alle camere è consentito soltanto ai clienti registrati, ma accade spesso che questi si accompagnino a qualche loro ospite. In genere chiedo un documento e la durata del permanenza, se si tratta di qualche minuto, mezz'ora, o a seconda del cliente anche qualche ora il documento rimane l'unica testimonianza del passaggio dell'ospite in albergo, quando va via non ci sono più tracce. Credo che la procedura non sia molto legale, ma sicuramente diffusa. Mi è capitato l'altra sera di usare la stessa procedura con un cliente ed un suo ospite, ma al momento di chiedere la durata della permanenza del suo ospite, il cliente andato su tutte le furie, condendo la sua rabbia con tutta una serie di definizioni poco "carine" della mia professionalità. Le esternazioni del cliente hanno comportato anche una dura reazione nei miei confronti da parte della direzione. Quando io ho chiesto della durata della permanenza dell'ospite non intendevo essere indiscreto, ma solo capire se si rendeva necessaria la registrazione. Vorrei capire se ho fatto qualcosa di sbagliato o semplicemente, anche contravvenendo alle disposizioni della direzione avrei dovuto direttamente registrare l'ospite e modificare conseguentemente il costo della camera. Ringrazio nuovamente e saluto.</blockquote><br />
<br />
Salve, dipende sempre da come ci si è rivolti al cliente ed in questo caso a chi lo accompagna, io uso una formula più diretta e precisa comunicando: "gli ospiti si possono fermare al massimo un'ora in camera, altrimenti devo registrarli e far pagar un supplemento per il soggiorno" ed ovviamente mi faccio lasciare un documento (in busta chiusa) in reception.<br />
Avrei da ridire su come ti ha ripreso l'amministrazione perchè hai svolto il tuo lavoro diligentemente e mettendo in primo piano la sicurezza dell'hotel e dei suoi ospiti prima delle necessità "fisiologiche" dell'ospite del cliente.<br />
I colleghi "da scrivania" dell'amministrazione sono spesso pronti a criticare le nostre reazioni davanti ai clienti senza sapere quanto è difficile a volte sapere affrontare maleducazione e cafoneria dei "pago, quindi pretendo".
 
#1
<em>@TeoVenezia wrote:</em><blockquote><em>@Quattrotretre wrote:</em><blockquote>Salve a tutti, sarei molto grato a chi volesse rispondere ad questione che negli ultimi giorni mi ha creato non pochi problemi sul posto di lavoro. Io sono ricezionista notturno presso un hotel quattro stelle, ho una certa esperienza (tredici anni nello stesso albergo), tuttavia molte situazioni dubbie continuano a verificarsi. Per quello che mi è stato comunicato ufficialmente, l'accesso alle camere è consentito soltanto ai clienti registrati, ma accade spesso che questi si accompagnino a qualche loro ospite. In genere chiedo un documento e la durata del permanenza, se si tratta di qualche minuto, mezz'ora, o a seconda del cliente anche qualche ora il documento rimane l'unica testimonianza del passaggio dell'ospite in albergo, quando va via non ci sono più tracce. Credo che la procedura non sia molto legale, ma sicuramente diffusa. Mi è capitato l'altra sera di usare la stessa procedura con un cliente ed un suo ospite, ma al momento di chiedere la durata della permanenza del suo ospite, il cliente andato su tutte le furie, condendo la sua rabbia con tutta una serie di definizioni poco "carine" della mia professionalità. Le esternazioni del cliente hanno comportato anche una dura reazione nei miei confronti da parte della direzione. Quando io ho chiesto della durata della permanenza dell'ospite non intendevo essere indiscreto, ma solo capire se si rendeva necessaria la registrazione. Vorrei capire se ho fatto qualcosa di sbagliato o semplicemente, anche contravvenendo alle disposizioni della direzione avrei dovuto direttamente registrare l'ospite e modificare conseguentemente il costo della camera. Ringrazio nuovamente e saluto.</blockquote><br />
<br />
Salve, dipende sempre da come ci si è rivolti al cliente ed in questo caso a chi lo accompagna, io uso una formula più diretta e precisa comunicando: "gli ospiti si possono fermare al massimo un'ora in camera, altrimenti devo registrarli e far pagar un supplemento per il soggiorno" ed ovviamente mi faccio lasciare un documento (in busta chiusa) in reception.<br />
Avrei da ridire su come ti ha ripreso l'amministrazione perchè hai svolto il tuo lavoro diligentemente e mettendo in primo piano la sicurezza dell'hotel e dei suoi ospiti prima delle necessità "fisiologiche" dell'ospite del cliente.<br />
I colleghi "da scrivania" dell'amministrazione sono spesso pronti a criticare le nostre reazioni davanti ai clienti senza sapere quanto è difficile a volte sapere affrontare maleducazione e cafoneria dei "pago, quindi pretendo".</blockquote><br />
<br />
Grazie mille per il tuo intervento e per la solidarietà. Per la cronaca, quando ho rivisto il cliente ho avuto un chiarimento trovandolo una persona differente rispetto alla sera incriminata (probabilmente perchè un po' più sobrio).
 
#1
Salve saluto tutti e chiedo scusa nel caso sto commettendo errori in quanto non sono esperto di forum.<br />
La mia domanda è nel caso un cliente che dimora ormai da tempo ma non paga più come va gestito ?<br />
come devo procedere esiste una regolamentazione ? Chi deve intervenire per poterlo mandare via ?<br />
Possono i carabinieri rifiutarsi ? sarò grato a chiunque volesse darmi dei charimenti .<br />
<br />
Saluti
 
#1
Buongiorno, voreei un'informazione, sono un multiproprietario reale di una settimana, di un appartamento 4 posti letto, sito all'interno di un villaggio turistico, pago la tassa IMU e Tasi al comune di competenza, sono soggetto al mio arrivo alla registrazione nel sistema SPOT, che comunica il mio arrivo alla Pubblica sicurezza? sono soggetto al pagamento della tassa di soggiorno? Vi ringrazio anticipatamente per la vs cortese risposta.
Nicola DeFeo
 
F

fmongiello

Guest
#1
Salve Nicola per entrambe le domande la risposta è si.
Il gestore del villaggio turistico presso il quale lei è multiproprietario è tenuto, oltre che denunciare giornalmente gli arrivi nella propria struttura alla pubblica sicurezza, a redigere anche una raccolta dati per finalità statistiche (attraverso un sistema telematico di trasmissione dati). Per il gestore è un obbligo, pena sanzione amministrativa.
Idem dicasi per la tassa di soggiorno.
 
#1
Salve a tutti.
Avrei una domanda:
Un cliente può chiedere di essere cancellato dal database di un hotel/motel dove ha soggiornato (più volte) in modo che
chi ci lavora nella struttura non possa trovarlo.
Cioè semplicemente il/la receptionist se dovesse scrivere cognome e nome non gli appare proprio che la persona
sia stata li (quando è con chi ecc)?
Grazie
 
#1
Buongiorno,
avrei una domanda...

Da quanto sappiamo, secondo l’art. 109 del TULPS, i gestori delle strutture ricettive hanno l’obbligo di dare alloggio esclusivamente a persone munite della carta di identità o di altro documento idoneo ad attestarne l’identità; per gli stranieri è sufficiente il passaporto o altro documento considerato equivalente.

Da questo, deduciamo che il gestore deve fisicamente verificare che l’ospite abbia nella sua tasca la carta di identità? Inoltre, la verifica del documento in un hotel da parte dell’albergatore è sostituibile con una autocertificazione dell’ospite in cui dichiara di possedere la carta?

Saluti
 
F

fmongiello

Guest
#1
Non è una semplice verifica fisica del possesso da parte dell'ospite o degli ospiti che accompagnano il cliente che ha prenotato o che sta occupando la camera.
E non è sostituibile con una autocertificazione in cui si dichiara di possedere la carta.
La carta deve esserci e va lasciata per la registrazione.
 
#1
Salve,

Vorrei porre un quesito relativo all'obbligo di esibire il documento di riconoscimento da parte della forze dell'ordine all'arrivo in hotel (polizia, finanza, carabinieri ecc.) .
Devono esibire il documento per la registrazione come tutti gli altri ospiti o ne sono esentati ?
Se si o no quel'è la normativa che specifica se sono o meno esentati dall'esibire il documento .

Grazie Mille
 

Francesco Mongiello

Amministratore
Staff Forum
#1
Non sarebbe la prima volta che dietro una divisa c'è un criminale o un losco in procinto di fare o che ha fatto illeciti, quindi perchè mai dovrebbero essere esentati dal presentarsi con il documento di riconoscimento e farsi registrare?
Se fossero in servizio diciamo "speciale" comunque userebbero forme diverse di riconoscimento [preavviso, comunicazione del comando forse] o documenti con altri nomi per copertura e non verrebbero mica a dirvelo al desk.
Ad ogni modo che io sappia non c'è alcuna norma che li renda privilegiati. Sono comuni mortali e come tali soggetti alla norma uguale per tutti.
 
#1
Buongiorno a tutti i colleghi (o buone ferie visto il periodo...) vorrei tornare sull'argomento privacy per cercare una risposta chiara senza cercare tra le clausole dei già citati regolamenti TULPS spesso difficili da interpretare e diciamolo... poco aggiornati al reale procedimento di check-in, registrazione, check-out e conservazione/eliminazione dati sensibili.
Quì a Venezia, come in molte altre località, trasmettiamo le schedine ps online tramite il sito della poliziadistato (credo siano ancora poche le località dove si consegna quella cartacea alla questura) e fin quì ci siamo.
All'arrivo documento obbligatorio di tutti gli ospiti (per rispondere ad una vecchia domanda, avendo militari in famiglia, il distintivo dovrebbe essere SEMPRE presentato con un altro documento come c.i. o passaporto ma... non sempre il militare è così disponibile!) quindi inseriamo i dati nel PMS (che poi crea report o li trasmette) o direttamente nel sito della questura. Anche fin quì ci siamo, nulla di nuovo.
Se compiliamo anche la "classica"schedina di notifica dove trascriviamo tutti i dati compresi quelli del documento e dove facciamo firmare la liberatoria per la privacy (stragrande maggioranza dei casi è la stessa schedina) alla partenza ci resta il cartaceo con i dati sensibili che dovremmo distruggere (non essendo un archivio protetto da password come i dati inseriti in un PMS in regola) ma sotto abbiamo invece la privacy che dobbiamo conservare?
Arrivando alla domanda... la schedina di notifica con dati e privacy firmata è "regolare" e dobbiamo conservarla o distruggerla?
La soluzione più ovvia è, come già fanno in molte strutture, la firma sulla tavoletta elettronica che viene registrata su PMS e dati inseriti, sempre su PMS, che poi vengono spediti e senza nessun cartaceo, ma nel precedente esempio avete qualche delucidazione? Scusate se ho scritto molto ma sto cercando una risposta precisa (si,lo ammetto, trascrivere le schedine catacee e poi ritrascriverkle nel PMS tali e quali mi sembra un lavoro doppio inutile e vorrei trovare la regolina per chiedere all'azienda di evitarlo, magari facendo solo fimare un modulo privacy con nome e cognome).
Grazie!
 
#1
Buonasera.

Ho installato nel mio affittacamere un apparecchio che gestisce I Check-in in autonomia.

Il cliente inserisce I propri dati quale passaporto, paga e gli viene rilasciato il pass di accesso alla camera.

I dati vengono inviati alla questura in automatico.

Viaggiando ho notato moltissimi alberghi in tutta Europa che hanno questo sistema e l'ho installato soprattuto per quei clienti che arrivano tardi la sera.

Se inseriscono dati non corretti, la responsabilità è mia?

Quando la Polizia si accorge che il cliente ha inserito dati non corretti?
 
#1
Non vorrei sbagliarmi ma l’albergatore, o comunque chiunque per legge è obbligato a fare registrazioni soggette all'ispezione dell'Autorità di pubblica sicurezza o fare notificazioni all'Autorità, commette reato quando riporta false indicazioni relative all'identità delle persone alloggiate, cioè quando scrive o lascia scrivere false indicazioni.

Il reato in questione sussiste soltanto quando ci sia dolo da parte dell'albergatore, vale a dire quando volontariamente e consapevolmente riporti false indicazioni (o le lasci riportare dall'alloggiato). Mentre non sono punibili le distrazioni, gli errori di copiatura e così via.

L'albergatore non è neanche punibile per le registrazioni effettuate in buona fede riportando dati desunti da documenti falsificati ovvero trascrivendo le generalità declinate da persona che dichiari di essere sprovvista di documenti o che si attribuisca falso nome o falso stato civile (che dica, ad esempio di essere celibe mentre è coniugato).

La responsabilità penale è del cliente che risponderà del delitto di falsificazione di documenti o di uso di documenti falsificati.
 
#1
Buona sera a tutti, avrei una domanda.
Io e il mio ragazzo alloggiamo in un albergo a Lido di Venezia, al nostro arrivo abbiamo consegnato i documenti ed il pagamento anticipato compreso di tassa di soggiorno.
Dato che lavoro negli alberghi so cosa succede dietro all'office e spesso si cerca di tenere i clienti in nero (senza ricevuta) intascando la tassa di soggiorno invece di consegnarla al comune.
La mia domanda è come capire se l'hotel ha effettivamente inviato le schedine?
E sufficiente farci consegnare la ricevuta? L'albergatore potrebbe cavarsela ed intascare la tassa?
 
#1
Cara Selene leggendo la sua breve richiesta mi viene in mente una frase di Ghandi: "devi essere il cambiamento che vuoi nel Mondo"... nel momento in cui lei paga in hotel e le viene restituita una ricevuta il suo problema fiscale è esaurito, semmai comincia quello dell'albergatore che però non la riguarda più personalmente. La riguarda però socialmente perchè se lei stessa afferma di sapere che "..spesso si cerca di tenere i clienti in nero..." significa che ammette non solo che ci si comporta diversamente a seconda della parte del bancone in cui ci troviamo ma addirittura che si vede la medesima situazione con occhi diversi: quello che di là è naturale fare visto da qui è scorretto. Forse perchè in quanto complici ci aspettiamo uno sconto?
 
#1
Non credo che selene abbia fatto questo ragionamento per lo sconto, direi semplice curiosità. immagino che lei sia una dipendente della sua struttura. altra cosa è se ci troviamo di fronte al titolare.

nel primo caso posso capire: sono un dipendente ed eseguo gli ordini. nel secondo, invece, le cose cambiano: si è complici di un sistema che proprio selene ha confermato. a quanto pare è un'abitudine più diffusa di quanto l'italica furbizia nel'eludere le tasse ci porti a supporre.

e questo è il solito cancro che ci frega. tutti ci crediamo furbi, tutti cerchiamo uno sconto o un benefit, ma alla fine siamo solo dei fessi: queste furbizie, messe tutte insieme, frenano lo sviluppo del nostro Paese. Sottolineo NOSTRO.

Tornando al discorso: al di là della tassa di soggiorno che l'albergatore furbo si mette in tasca, si tralascia un aspetto a mio avviso molto grave: facendo le cose in nero - e quindi senza segnalazione in questura - rischiamo anche inconsapevolmente di dare copertura ai criminali o terroristi. esagero? con i tempi che occorrono non direi proprio. L'ipotesi può apparire remota, ma voi la escludereste a priori?
 
#1
Per dare una risposta a Selene, nella ricevuta deve essere indicata anche la tassa di soggiorno (esempio: imposta soggiorno Fc iva dc 306/2011) e credo sia improbabile che fatturino il soggiorno e non la tassa o viceversa... casomai farebbero tutto in nero.
Non ho capito che ruolo svolgi nel tuo lavoro in albergo altrimenti, credo, avresti già questa risposta che potrebbe sembrare ovvia per chi è del mestiere (forse lo è per me che vivo e lavoro a Venezia?)
Come è scontato il consiglio di controllare che la ricevuta sia "valida" e non come quelle che nei ristoranti del centro storico consegnano ai clienti russi scritte su un tovagliolo di carta ;)
Nn c'è nessun confronto tra le schedine inviate e le tass di soggiorno poi versate dall'albergatore al comune perchè sono organi diversi e com'è spesso in Italia sarebbe troppo complicato senza un'indagine da un organo specializzato (leggi: Guardia di Finanza) anche per questo non si preoccupano troppo di fare in nero... i controlli sono pochi, solo se stai sulle scatole a quelcuno e la multa è inferiore al guadagno che intanto ti sei intascato.
In caso di dubbio potevi pur sempre opporti al pagamento compilando l'apposito modulo che ogni hotel ha ricevuto a suo tempo (non ci provare!!).
Chissà cos'altro succede nei meandri dei backoffice degli hotel, dove loschi portieri macchinano le più grandi truffe ai danni di ignari turisti per boicottare il sistema ed intascarsi 3,50€ ... ho sentito clienti cinesi dimri che volevano controllare mentre trascrivevo i loro dati dal passaporto perchè ho una faccia poco raccomandabile e potrei clonargli l'identità (realmente accaduto!).
 
#1
Salve di nuovo a tutti!
Onde evitare fraintendimenti, io sono una semplice receptionist di 21 anni.
Ho lavorato a Rimini come dipendente ed è anche abitato che il titolare facesse alcuni clienti in nero (se non altro non ha mai incassato "finte tasse di soggiorno" ).
Ad ogni caso ciò mi porta a pensare che qualcun'altro potrebbe farlo e dato che non si tratta di pochi centesimi ma anche decine di euro.
La domanda è perciò la seguente:
Lo stato come controlla la somma da versare? Tramite ricevute/fatture o tramite le schedine PS inviate?
Temo infatti che non avendo i consegnato alcun documento (la titolare ha richiesto pagamento in anticipo e senza consegna di ricevuta) possa aver perso i soldi.
 
#1
Credo che manchi un controllo incrociato tra fatturato e segnalazioni in questura. E dove c'è un minimo di libertà d'azione si insinua il dubbio della furbata. che poi è più realtà che fiction...

Io andrei oltre e propongo un tema su cui riflettere: perché la tassa di soggiorno? un balzello che sta creando solo danni. Uno spunto per riflettere me lo ha dato un esperto di revenue management, franco grasso, che addirittura propone un <a href="http://www.francograsso.com/notizie-dal-team/la-tassa-soggiorno-diventasse-premio-soggiorno/" target="_blank">premio di soggiorno</a>.

Proprio così, un premio di soggiorno al turista che viene in Italia. In questo modo, tra l'altro, si eviterebbe anche il nero. Che ad oggi è visto come una necessità per tirare a campare (visto che siamo travolti da una mole impressionante di tasse), ma che in realtà danneggia tutto il sistema.

pagare tutti pagare meno, no?
 
#1
Ciao, allora sono d'accordo anch'io che manchi un controllo incrociato perchè in situazione di abusivismo totale (solo per fare un esempio estremo... ma non nuovo a Venezia) devono essere i vigili urbani a controllare e non si muovono se non c'è una segnalazione i quali controllano solo che mancano i requisiti ed i permessi e poi passano la pratica alla Guardia di Finanza che penserà a calcolare il fatturato non dichiarato.
Una struttura regolare a meno che non venga segnalata ha ben poche possibilità che venga effettuato un controllo e riportando ancora l'esempio di Venezia è piuttosto improbabile che un turista in partenza venga fermato per un controllo sulla regolarità della fattura.
Avevo già proposto a suo tempo un'idea che poteva intimorire i furbetti: informare i clienti in arrivo nelle linee aeree e nelle navi da crociera che in Italia devono SEMPRE ritirare la ricevuta fiscale. L'ideale sarebbe anche la collaborazione dei grandi portali di prenotazione (sdolo un esempio: se l'amato/odiato Tripadvisor inserisse lo "snap your bill" dove si può postare la foto della ricevuta?) ed oltre a questo un totem informativo nelle sale d'aspetto degli aeroporti (dopo la dogana e prima di salire... proprio dove non si mai come ammazzare il tempo!) dove si può addirittura segnalare la struttura che non ha rilasciato al fattura regolare e... essere ricompensati se si segnala una situazione di irregolarità volontaria.
Nonchè qualche cartello in giro per la città...
Anche se sembrano soluzioni abbastanza fantasiose e dalla dubbia efficacia bisogna pensare all'effetto che farebbero a chi continua a evadere senza ritegno e senza paura. Purtroppo devo anche ammettere che a Venezia c'è una situazione di omertà dove nessuno vede nulla finchè a farlo non è uno straniero (esempio: i plateatici dei ristoranti si allargano ogni sera di decine di metri ma se un indiano allarga la bancherella di 1 metro c'è subito chi posta su chiama i vigili... lasciamo stare questo discorso!). Poco tempo fa a venezia è stato fatto un controllo a tappeto per i B&amp;B e non è quello che ha spaventato chi non era in regola ma che avrebbero fatto i controlli incrociati con Booking.com e altri portali! Non vi dico di quanti hanno chiuso le stanze non in regola e cancellato prenotazioni!
Riguardo la tassa di soggiorno (mi sembra se ne sia parlato su un'altro post e quì è O.T.) anche se all'inizio non era d'accordo adesso sono molto favorevole e sinceramente in 5 anni, calcolando alla buona 5.000 check-out, ho avuto al massimo una decina di casi dove non volevano pagare ma spesso per motivi più assurdi e l'onere di riscuoterla e versarla al comune ormai è diventata routine ed in certo senso... il vero e proprio check-out. Dobbiamo domandarci piuttosto dove vanno quei soldi e se vengono utilizzati per rafforzare i servizi che i turisti necessitano e che... tolgono a ci residenti!
 

nando

Nuovo Membro
#1
Buongiorno a tutti, nel caso di un controllo da parte del comune riguardo al pagamento della tassa di soggiorno, un albergatore cosa è tenuto a fornire?
Diciamo che si presentano insieme a una qualsiasi forza dell'ordine, l'hotel è obbligato a tenere elenchi dei clienti alloggiati? è obbligato a fornirglieli e a stamparglieli (100/150 pagine)? Ho da sempre questo dubbio. Grazie
 
#1
Bella domanda. Non mi ero mai posta il problema. So però che periodicamente in diversi comuni i controlli vengono fatti da polizia municipale e ufficio tributi. Sicuramente fanno dei controlli incrociati, resta da capire se si è tenuti o meno a consegnare gli elenchi, o meglio, le ricevute fiscali.

per logica direi di sì, ma non escludo che si rivolgano direttamente alle forze dell'ordine, alle quali bisogna segnalare le presenze in hotel. almeno per avere gli elenchi e farsi un'idea.

in ogni caso, triste chi ci capita!
 

Staff online

  • Mod
    Amministratore

Utenti online

Statistiche forum

Discussioni
5,135
Messaggi
30,076
Utenti registrati
12,773
Ultimo utente registrato
lapoenrico
Top