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Lauree turismo quali evitare e perché

poti

Membro Junior
#1
Sento e leggo molto spesso delusioni da parte di coloro che hanno frequentato un corso di laurea nel turismo. Non vorrei fosse solo il lamento di qualcuno troppo addormentato sugli allori che sonnecchiando si aspetta che l’università risolva i suoi problemi.

Se non è così, non è allora il caso di iniziare a condividere seriamente e informare le persone che stanno maturando l’interesse ad iscriversi ad un corso di laurea in ambito turistico, quali sono i corsi, le facoltà, le università da evitare raccontando le ragioni, i perché è preferibile non farlo. Qui si trova su http://www.laureaturismo.it l'elenco completo delle Università del Turismo . Ma veniamo a noi...

Il lavoro al primo posto.
Bene, vogliamo dire a chiare lettere i corsi che non offrono alcuno sbocco concreto?
Le facoltà dove gli insegnamenti sono ben distanti dalla realtà?
I professori che tutto fanno tranne che formare al futuro nel turismo?
Le università più attente a fare numero che a preoccuparsi del vostro lavoro?
Gli insegnamenti che non c’azzeccano niente con il turismo?
Quali corsi e università non si preoccupano del vostro stage, e chiedono a voi di trovarvi l’azienda presso la quale farlo?

Insomma lamentarsi a posteriori è comprensibile, doveroso e legittimo…ma lasciare che le cose restino solo la vostra brutta esperienza non aiuta nessuno, nè a sperare che le cose migliorino.

Raccontarle invece può far la differenza.
Descrivi qui la tua esperienza, dai i tuoi suggerimenti, fornisci quelle informazioni che non si trovano nei manifesti delle università, pubblicitari o meno che siano,….renderai un gran bel servizio o almeno ti sarai liberato dal peso :)
 
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Staff Forum
#2
@poti questo tuo messaggio è stato il più letto oggi nel forum. Più di 400 persone e in poche ore..ma a quanto pare devono esser stati tutti soddisfatti della loro esperienza di laurea. forse tu hai ragione... è più un lamento che altro :-(
 
#3
Grazie Poti, il tuo intervento capita a fagiolo! io ho messo qualche giorno fa proprio un post simile, in cui chiedevo dei suggerimenti , in particolare sul corso di laurea Programmazione e Gestione del turismo culturale a Padova, chiedevo se qualcuno l'ha frequentato e può darmi il suo parere, e se cmq qualcuno avesse qualcosa da suggerirmi... e non mi ha ancora risposto nessuno, finora.

Peccato, perchè trovo proprio ineccepibile ciò che è stato scritto qui da "Poti" , la discussione sarebbe prorpio interessante... e condivido anche il fatto che, se si scrive qui, si dovrebbe ponderare bene ciò che si scrive, e non semplicemente sfogarsi scrivendo: "la mia facoltà fa schifo", oppure: "beh, non è stato del tutto negativo "... Che significano frasi del genere ???!

Grazie a chi vorrà aiutarmi, ho 46 anni e quindi è chiaro che, se optassi per l'iscrizione all'Università, è chiaro che vorrei fare una scelta ponderata e talvolta i pareri possono risultare preziosi. ; - ))
Ciao a tutti
 
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#4
Ciao! Innanzitutto mi trovo d'accordo sull'argomento di rendere note le esperienze personali di ciascuna persona che ha avuto modo di lamentarsi, perciò voglio dare il mio piccolo contributo di dissenso e raccontare brevemente quella che è stata la mia, di esperienza.

La triennale nella quale mi sono laureato è quella di Scienze Turistiche dell'Università della Calabria, ma molto spesso, e questo per farvi un'idea, durante il mio percorso anche alcuni professori non si sono fatti problemi nel rinominarla "Scienze delle merendine", prevedendo la sua presunta utilità nella ricerca di un lavoro a laurea conseguita; già questo mi aveva fatto intuire che non sarebbero state rose e fiori, ovvio che non mi sarei aspettato un posto statale, e contratti a tempo indeterminato a destra e a manca, però sicuramente pensavo che, anche senza continuare la specialistica, avrei avuto qualche possibilità in più.

A mio avviso ci sono troppi esami di teoria e troppo poco viene fatto a livello pratico, per far capire come funziona il mondo del lavoro in ambito turistico; ci sono molti ottimi professori, ma anche materie che non c'entrano nulla col turismo; mi sono ritrovato a fare esami come "Storia dello spettacolo" (cinema) e "Musicologia e storia della musica"!!! :shock: Il piano di studi prevede di fare 2 stage, ma in nessuno dei 2 casi l'università si è occupata di farmi avere una esperienza lavorativa autentica, ho dovuto occuparmi di tutto io e questo ha fatto si che non mi sia rimasto granché a livello pratico-lavorativo.

Di conseguenza ho deciso di non continuare a sprecare tempo e denaro con la magistrale, anche perché molti esami sarebbero una fotocopia di quelli della triennale.

Cos'altro dire: non so se sia così anche in altri corsi sul turismo nel resto delle università italiane, ma se queste lauree servono a ben poco le soluzioni sono 2: combattere in ogni modo per vedere riconosciuti i nostri sforzi e le nostre competenze in materia, in modo tale da veder riconosciuto il titolo di laurea...... oppure abolire questi corsi!!!
 
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Francesco Mongiello

Consulente Web Marketing Turistico & Social Media
Staff Forum
#5
grazie @pasquale per la tua testimonianza. capisco che è davvero demotivante sentirsi dai prof universitari chiamare il proprio corso di laurea "Scienze delle merendine".
Se sono loro i primi a non crederci non capisco come possa continuare uno studente, che mel corso di laurea riporta speranze e sogni di carriera :-(

io mi auguro che Scienze Turistiche dell'Università della Calabria sia un caso isolato che però risponde pienamente ai quesiti di poti..fino ad arrivare all'organizzazione degli stage.

credo tuttavia che ci siano differenze tra scienze turistiche e i corsi di laurea nel turismo rientranti in economia, penso ciòè che in quelle di economia, come economia e gestione delle imprese turistiche, forse la situazione è differente.
 
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#6
LAUREA TRIENNALE IN ECONOMIA DEL TERRITORIO E DEL TURISMO
del tutto inutile, alla fine del percorso di studi non si hanno competenze nè di economia, nè di turismo.
 
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#7
... ma puoi dire a quale città ti riferisci? e potresti gentilmente fornire qualche esempio del perchè questa laurea è così inutile?
Grazie !!
 
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#8
Ciao a tutti!
Sono una laureanda della triennale in "<a href="http://www.laureaturismo.it/lauree/corso-di-laurea-in-scienze-del-turismo-e-comunita-locale/" target="_blank">Scienze del turismo e comunità locale</a>", facoltà di Sociologia all'Università di Milano-Bicocca, ormai giunta al termine dei miei 3 anni di studi, posso dirmi abbastanza soddisfatta di questa esperienza universitaria, le negatività non mancano nemmeno qui, ma nel complesso ho sentito di facoltà ed esperienze peggiori.
Positività:
- corsi ed esami variegati
- professori spesso esterni (a contratto) che quindi hanno attività lavorative extra universitarie e quindi che vedono e mettono in pratica tutti i giorni ciò che ci insegnano
- al 3° anno ci sono dei laboratori più o meno pratici, diversi dalle solite lezioni frontali
- possibilità di fare uno stage (l'università ha diverse convenzioni con aziende del settore ed è aperta a nuove convenzioni con altre aziende, su proposta degli studenti)
Negatività:
- mancanza di esami di lingua: è previsto solo un esame (durata del corso di 2 mesi) di inglese, poco valido, per i contenuti e il livello di preparazione che dà; e per la seconda lingua occorre fare un esame a crocette di grammatica (assolutamente insignificante!!) oppure si può presentare una certificazione (livello B1) acquisita fuori
- alcuni corsi previsti nei pds sono per certi versi spesso inutili o ripetitivi, mi riferisco ad esami di sociologia (declinata tutte le salse!)
- tutti gli esami sono scritti e non orali, nel turismo il modo di esprimersi e presentarsi è fondamentale! (giusto?) perchè allora non iniziare ad aiutarci a capire come porsi e come parlare? il linguaggio e il modo di porsi nel nostro settore sono fondamentali!
- le lezioni sono tutte frontali, è vero che questo dipende anche dalla discrezione del professore, ma non vengono proposte delle attività di gruppo, dei casi pratici da analizzare, delle attività che permettano di mettere in pratica quanto studiato in teoria
- solo il 3° anno si possono scegliere delle materie al posto che altre; questo a mio avviso andrebbe fatto in precedenza, ognuno di noi se studia turismo, vuole anche poi andare a fare cose diverse... non tutti vogliono andare a lavorare in una adv o in un hotel! credo sarebbe utile dare a tutti delle conoscenze e competenze di base, ma poi offrire degli esami/materie da scegliere in base agli interessi di ognuno!

Durante il mio percorso di studi ho avuto la meravigliosa possibilità di andare all'estero per un breve (purtroppo!) periodo di studi, in Spagna per l'esattezza, lì le lezioni sono sì frontali, ma più pratiche e più focalizzate su poche cose ma fondamentali... inoltre si fanno settimanalmente dei lavori e delle attività in gruppo, per mettere in pratica quanto studiato di teoria sul 'libro' (i libri non si usano!!! si studia solo su dispense dei prof! ;D) queste attività pratiche permettono di verificare subito le proprie conoscenze e competenze ed inoltre aiutano per iniziare a lavorare in gruppo (qualità fondamentale per lavorare nel turismo!)

Volevo essere stringata ma mi sono fatta prendere dall'entusiasmo... spero il mio commento sia stato utile!
E aspetto i vs feedback! ;)
 
#9
Ciao a tutti! Ho appena concluso il mio primo anno alla triennale di "Scienze del turismo" e mi sento molto confuso sul mio possibile futuro una volta ottenuta la laurea.

Ho visto su internet che molti corsi magistrali non riconoscono (anzi, non considerano nemmeno) la laurea in "scienze del turismo"; praticamente come se questa laurea non esistesse nemmeno!

Ho già letto alcuni dei commenti in questo forum riguardo sbocchi lavorativi e quant'altro, ma qualcuno sa se con questa laurea è possibile intraprendere altri percorsi riguardanti il settore economico? Non so esattamente cosa voglio fare ma non credo che il mio futuro sia quello di lavorare in un'agenzia di viaggi o in un albergo, per cui avrei bisogno di molti pareri a riguardo, altrimenti sarei costretto a cambiare corso di laurea e trasferirmi in un L18 o L33.

Spero qualcuno sia disposto ad aiutarmi, grazie :)
 
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#10
@halsz <quote>Ciao a tutti! Ho appena concluso il mio primo anno alla triennale di "Scienze del turismo" e mi sento molto confuso sul mio possibile futuro una volta ottenuta la laurea.

Ho visto su internet che molti corsi magistrali non riconoscono (anzi, non considerano nemmeno) la laurea in "scienze del turismo"; praticamente come se questa laurea non esistesse nemmeno!<br />
Ho già letto alcuni dei commenti in questo forum riguardo sbocchi lavorativi e quant'altro, ma qualcuno sa se con questa laurea è possibile intraprendere altri percorsi riguardanti il settore economico? Non so esattamente cosa voglio fare ma non credo che il mio futuro sia quello di lavorare in un'agenzia di viaggi o in un albergo, per cui avrei bisogno di molti pareri a riguardo, altrimenti sarei costretto a cambiare corso di laurea e trasferirmi in un L18 o L33.

Spero qualcuno sia disposto ad aiutarmi, grazie
:)<quote>

Ciao mi sono laureata alla triennale di "scienze del turismo" 1 anno fa e ti dico che per lavorare in alberghi o in agenzie di viaggio o nel turismo in genere non serve proprio.

Quando ho fatto dei colloqui tutto ti chiedono, ma tranne la laurea. So che anche a livello di concorsi non è riconosciuta e nemmeno per un eventuale abilitazione all'insegnamento.
Finchè sei in tempo ti consiglio di cambiare, ma se invece ti piace il tuo percorso di studi allora vai avanti, se è un settore che ti appassiona non mollare, (sarebbe noioso passare anni a studiare qualcosa che non ti piace, solo per trovare maggiori sbocchi alla fine)

Molti dei miei amici dopo hanno preso una specialistica in economia (hanno dovuto fare degli esami in più) ma non ti so dire altro perchè non mi sono mai interessata.
ciao (di che città sei?)
 
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#11
Grazie per aver risposto, Lucia.
Sono di Palermo e ho appena concluso il mio primo anno, come ho scritto prima. Quando ho visto il piano di studi ho pensato che avrei potuto fare molto con questa laurea (anche se ci sono materie quali "geografia" e "sociologia" che non penso proprio siano utili) ma, se non mi porterà a nulla, allora vedrò di cambiare.
Soprattutto perché penso che anche con una laurea in amministrazione aziendale o in economia e finanza si possano trovare lavori nel settore turistico; e infatti continuo a pensare che quelli che lavorino in questo settore non abbiano proprio una laurea in "scienze del turismo".

A questo punto sto iniziando a pensare che sia un corso solamente utilizzato per prendere in giro gli studenti italiani...
 
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#12
io non ho propriamente intrapreso il percorso di "scienze del turismo"...ma ho studiato alla triennale lingue e culture per il turismo (curriculum di Lingue e lett straniere) e per la specialistica ho scelto il corso di laurea in Cooperazione internazionale, curriculum Turismo sostenibile... anche io ho sempre pensato: il turismo è un ambito di mio interesse, è un settore economico che non conosce crisi, gli sbocchi occupazionali possono essere i più variati...ecc ecc...con il tempo però sono stata costretta a ricredermi perchè:
1) il fatto che tu studi lingue applicate al turismo non frega a nessuno, perchè per tutti tu sei, resti e resterai sempre una traduttrice -.- ;
2) proprio in virtù del fatto che gli sbocchi occupazionali possono essere molti, finisci gli studi e ti rendi conto che quando guardi gli annunci di lavoro, o scrivi un curriculum, non hai una posizione ben definita...mi spiego: uno studente di architettura sarà un architetto, uno che studia ingegneria (quale che sia) sarà un ingegnere, uno che studia biologia sarà un biologo....
una che come me studia turismo in una facoltà di Lingue, resta una traduttrice...non nascondo che quando la gente mi chiede: "Ma alla fine del tuo percorso di studi, tu che figura professionale sarai?", io non so assolutamente cosa dire...il che crea imbarazzo oltre che tristezza in me, che ho sacrificato 5anni di vita per studiare all'università...ora che mi sto specializzando in turismo sostenibile, io non so ancora cosa potrò fare, chi sarò...insomma da quando frequento l'università attraverso delle forti "crisi di identità...professionale" XD
 
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#13
@halsz <quote>Grazie per aver risposto, Lucia. Sono di Palermo e ho appena concluso il mio primo anno, come ho scritto prima. Quando ho visto il piano di studi ho pensato che avrei potuto fare molto con questa laurea (anche se ci sono materie quali "geografia" e "sociologia" che non penso proprio siano utili) ma, se non mi porterà a nulla, allora vedrò di cambiare. Soprattutto perché penso che anche con una laurea in amministrazione aziendale o in economia e finanza si possano trovare lavori nel settore turistico; e infatti continuo a pensare che quelli che lavorino in questo settore non abbiano proprio una laurea in "scienze del turismo".

A questo punto sto iniziando a pensare che sia un corso solamente utilizzato per prendere in giro gli studenti italiani...
<quote>

Ciao!!
Io ho frequentato la triennale in Economia e gestione dei servizi turistici perchè Scienze del turismo aveva un taglio troppo umanistico secondo me. Dopo la triennale, un pò deluso nelle aspettative (ho studiato a Firenze), mi sono iscritto alla magistrale in Amministrazione e controllo (sono d'accordissimo sul fatto che <em>anche con una laurea in amministrazione aziendale o in economia e finanza si possano trovare lavori nel settore turistico</em>).

Dato che la mia grande passione è cmq il Turismo, quello che farò ora sarà un bel corso di inglese e poi un master in Tourism Management: il master è secondo me necessario soprattutto per la successiva fase di stage....è vero che paghi, ma hai buone probabilità di trovare lavoro se dai il 100% nella fase di stage.

Se lavorare in ambito turistico è ciò che vuoi, quello che ti consiglio è:

1) finisci la tua triennale e fatti un master; oppure
2) cambia triennale, facendone una con un taglio + economico, e poi il master.

Quello che ti sconsiglio è di iscriverti ad un corso di Laurea Magistrale: se sai già cosa vuoi fare, risparmiati soldi e fatica, il master premia sicuramente di più.
In bocca al lupo
 
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#14
appena iscritta..ecco qui il mio primo messaggio :)

sn laureata in lingue da due anni. ho scelto il curriculum:lingue e culture per il turismo.

sn "disoccupata".

nn mi aspettavo certo che l'università mi avrebbe offerto il lavoro su un piatto d'argento, ma almeno che ci fosse una preparazione tale da poter entrare nel mondo del turismo.

nello specifico, mi sn laureata a Bari. il mio corso di laurea oltre a prevedere 1 esame di lingua all'anno (e mi chiedo ma sono a lingue???? :shock: ), prevedeva un solo esame inerente al turismo e cioè legislazione del turismo. materia molto molto interessante,l'ho seguita e studiata con piacere e quasi mi è dispiaciuto aver superato l'esame xke sapevo che di turismo al amssimo ne avrei sentito parlare al tg o in vacanza... :roll:

i tre anni e passa, sn passati..tra esami di letteratura,filologia e semiotica,sn arrivata a scegliere l'argomento di tesi..mi sarebbe piaciuto fare qualcosa sul turismo, ma poi cos'è il turismo dopo 3 anni di università?? e mi sn buttata sulla generazione hippy........

il traguardo è stato raggiunto...ma con cosa? un certificato di laurea e basta...

iniziano i vari colloqui: in due anni ho fatto SOLO 3 colloqui che potessero realmente interessarmi e che avessero a che fare con il mio percorso di studi. ovviamente andati male xke nn avevo esperienza nel settore, uno andato male xke mi si richiedeva una conoscenza specialistica del tedesco (3 esami in 3 anni, a parte fare riassunti nn abbiamo fatto altro!!!).

in conclusione io poarto dal pr4esupposto che secondo me il sistema scolastico è sbagliato: secondo me dovrebbero darci la possibilità di acquisire esperienza sul campo già dalle superiori (ma intendo come stage, senza nemmeno rimborso spese) in modo da poterci trovare presparati in seguito sia nel saper fare praticamente qualcosa e sia nelo scegliere la giusta facoltà. (rimpiango sempre di nn aver preso ingegneria).

poi prendersi la laurea e lasciarla su un pezzo di carta nn serve, xke ora come ora nessuno piu investe sulla formazione dei giovani, x cui bisogna integrarla con esperienza e conoscenza pratica. (ma di contro....chi ci prende alla prima esperienza?????????)

una soluzione sarebbe integrarla con un master che dia la possibilità di fare uno stage dopo, esperienza da mettere sul curriculum (di contro, possono permetterselo tutti un master?? i costi sn esagerati...e anche con i piu economici con i tempi che corrono diventa davvero un sacrificio)

consiglio che do a chi è ancora in tempo: 1) le lingue imparatele all'estero o in qualche scuola privata e/o specializzata: dall'univ. nn si impara granchè. 2) scegliere una laurea in turismo diventa difficile se già nn riescono ad insegnarti a dovere le lingue infdispensabili nel campo 3) lavorare nel turismo è facile se hai esperienza, mam olto difficiile se nn ne hai (nessuno guarda il tuo cv vuoto o con la classica esperienza da call center). 4) ad ora credo che prendere l'istituto alberghiero e iniziare di li a fare esperienza con le "stagioni" sia la strada piu " semplice" x raggiungere l'obiettivo.

ad ora, sn laureata da due anni, sto facendo uno stage in un hotel come receptionist. fortuna ha voluto che loro avessero urgente bisogno di qualcuno. nn mi resta che incrociare le dita!! ma x quel che riguarda l'università....le mie colleghe nn sn nemmeno laureate e lavorano come receptionist da anni...quindi :wink: :wink:
 
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#15
Ciao a tutti.
Mi dispiace leggere i vostri post e mi ritengo fortunato ad aver frequentato un corso di economia del turismo sicuramente organizzato meglio di quelli che avete citato.

Mi sono laureato a Cosenza nel 2000 facendo solo la triennale. Il corso comprendeva insegnamenti di economia del turismo, legislazione del turismo, geografia turistica, marketing del turismo, economia aziendale, economia politica, diritto pubblico, diritto commerciale, matematica, statistica, informatica, sociologia, gestione delle risorse umane, ecc.

Ho iniziato a lavorare subito facendo esperienze in vari ambienti: agenzia,tour operator, villaggi e alberghi. Di questi ultimi mi sono innamorato e ho iniziato una gavetta intensa, fatta di sacrifici dovuta a frequenti spostamenti in diverse zone d'Italia.

È vero...gli altri che lavoravano al ricevimento insieme a me non erano laureati ma la differenza si è vista dopo qualche anno. Gli insegnamenti ricevuti mi son tornati presto utili per poter ricoprire prima il posto di capo ricevimento, poi responsabile commerciale, poi revenue manager.

Oggi sono direttore di un hotel a Roma e 2 anni fa ho avviato una società di consulenza che segue diverse strutture alberghiere sparse su tutto il territorio nazionale.

E i miei vecchi colleghi!!! Stanno ancora al ricevimento...qualcuno per scelta, altri sicuramente perchè non hanno una forma mentis tale da pianificare da soli, per loro stesssi, un percorso di crescita professionale.

Avete scritto tante cose vere, sulla responsabilità delle università che avrebbero dovuto formarvi facendovi acquisire competenze piu vicine alle esigenze del settore turistico oggi ( basta pensare a tecniche e strategie di vendita che si studiano solo in alcuni master...quasi ci sia un accordo tra loro...altrimenti se vi insegnassero tutto all'uni ai master poi chi ci andrebbe??? - o anche le lingue...quelle le impari bene solo all'estero o se le eserciti davvero tutti i giorni - l'unico corso serio da questo punto di vista è management del turismo in trilingue all'università di Bolzano), ma è anche vero che se vi impegnate potete raggiungere qualsiasi risultato. Tutto sta nel avere ben chiari i vostri obiettivi. A quel punto dovrete solo seguire la strada per raggiungerli. Vedrete che durante il percorso voi dal vostro zaino formativo avrete molti strumenti da utilizzare per affrontare le difficoltà del percorso...molti altri non avranno altro da fare che fermarsi per sempre o comunque per reperire gli strumenti che a voi sono già stati dati durante il percorso di laurea.

Forza e coraggio, sono uno di quelli che fa il tifo per voi!!!!
 
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#16
Ciao a tutti.
Io mi sono laureato 5 anni fa in Progettazione e gestione dei sistemi turistici all'Unical (Università della Calabria) e devo dire che la mia esperienza accademica non è stata affatto negativa. Anzi, la quasi totalità dei corsi e delle materie studiate ha riscontrato il mio interesse e i professori sono stati tutti abbastanza seri e professionali. Per cui, per quanto mi riguarda, nessun docente ha mai ironizzato sul nostro corso di laurea (come invece si evince da un post precedente). Ma non sono questi i problemi.

Il punto è che, si, una volta laureati non abbiamo una netta collocazione professionale. E se si leggono i bandi di tanti concorsi pubblici, la nostra laurea non viene neppure menzionata. Sentite questa: lo scorso anno viene bandito un concorso alla Provincia di Genova per dirigente del Settore Turismo. Wow! L'ammissibilità era aperta ad un sacco di lauree, dalle più classiche giurisprudenza, scienze politiche e ingegneria gestionale a...lingua e letterartura americana. Ma della nostra, nessuna traccia!

Come pure non possiamo accedere alla carriera dell'insegnamento pubblico. Questi sono i veri problemi.

Ma, d'altro canto, non ci sto e non ci sono mai stato con quelli che vedono la nostra laurea come propedeutica ad una carriera in albergo o agenzia di viaggi. Per carità, va benissimo, ma se dico progettazione e gestione dei sistemi turistici, o del turismo culturale o del territorio, etc etc, io intendo un altro tipo di lavoro. Perchè per fare il receptionist o l'addetto booking di agenzia basta un buon istituto tecnico (alberghiero o commerciale per il turismo).

Dunque siamo anche noi laureati che cerchiamo di competere con altri profili professionali screditando, in un certo senso, il nostro stesso percorso di studi.

Attualmente sono un precario, ma mi sto occupando di europrogettazione per lo sviluppo locale, assistendo gli enti pubblici del mio territorio nella loro attività amministrativa. Probabilmente avrei svotlo meglio questo lavoro se in possesso di altra laurea, ma non posso dire che non mi serve o non mi sia servita.

Però certo, se tornassi indietro opterei per una delle lauree "forti". Perchè è indubbio che con quelle si hanno molte più opportunità e, alla fine, ci si può occupare benissimo di turismo.

Ovvero, di pianificazione, gestione e marketing del territorio ai fini di un suo sviluppo in senso turistico...

Un consiglio: ragazzi, studiate ciò che vi piace. Ma con passione, curiosità e voglia di crescere. Fate l'Erasmus e pensate in grande. In bocca al lupo a tutti.
 
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#17
Mi fa piacere constatare che l'Unical continua a sfornare professionisti per il settore. Rimango comunque del parere che una laurea non basta per ricoprire da subito ruoli di responsabilità. Il passaggio attraverso esperienze di "importanza minore" è fondamentale se l'obbiettivo finale è ricoprire ruoli manageriali.
 
#18
Ma, secondo voi, dopo aver conseguito la laurea in "scienze del turismo" sarebbe possibile scegliere una magistrale che non riguardi propriamente il turismo ma altri settori economici?
 
#19
The degree is about the planning and development of the tourism. As per myself i will advise you to when you are going to start this always look about the recognition as there is not every program recognized with well reputed institutes. Fellows with the intensity and passion you learn it will sure be worthy.
 
#20
Ho già risposto ad un post simile nel quale ho raccontato la mia esperienza universitaria...ebbene a grandi linee farò un sunto di quanto detto: mi sono laureato in Scienze del Turismo alla Sapienza di Roma.

Alcune materie non avevano niente a che fare con il corso scelto mentre tutte le altre come unico, grande difetto, avevano quello di raccontare solo tanta teoria ma poca, pressocché nulla, di pratico. Praticamente (e scusate il gioco di parole) fare il corso all'università per il turismo, a mio parere, serve ben a poco dal punto di vista professionale.

L'università può essere comunque un modo per farsi conoscere, per fare curriculum e per avere nuovi sbocchi, questo non lo metto in dubbio.
Ma penso che da sola la laurea serva molto a poco. Io personalmente ho cercato molto in giro tra aziende di vario genere e sono riuscito a rimediare solo un piccolo stage (ben fatto per fortuna) presso un tour operator online.

A parte questo il nulla cosmico. ora come ora sono in procinto di incominciare un master (non all'università però, per i motivi descritti in precedenza) perchè a mio parere un corso del genere, se ben strutturato può davvero aiutare ad impratichirti e ad avere più di una porta aperta a livello professionale.
 
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