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Guide local senza patentino - è legale?

#1
Gentile Saverio,

con la presente sono a chiederle alcune informazioni. Ultimamente stanno emergendo molti siti che offrono esperienze con guide "locali" a prezzi molto bassi, € 10/€ 15, per farle degli esempi su alcuni siti si vendono attività tra le più varie dove chiunque può loggarsi e offrire delle esperienze, attività di degustazione, giri in città... Alcuni esempi sono: www.guidemeright.com, www.zestrip.com. Ogni portale ha un meccanismo diverso, ma il principio è pressocchè uguale per tutti: l'incontro tra il turista e il locale.
Ora vengo al dunque: è legale che una persona senza il patentino da guida turistica/accompagnatore possa svolgere queste attività/escursioni/mini-gite semplicemente loggandosi su un sito e ricevendo istruzioni dal portale.

Io stessa mi sono iscritta ad uno di questi siti e ho chiesto informazioni dicendo di non possedere il patentino da guida, ma semplicemente di poter offrire un bel tour enogagastronimico nella mia città, mi hanno risposto che non è necessario il patentino.

Sarebbe così cortese da fornirci maggiori info? E soprattutto questi siti non mettono in pericolo le persone che fanno le "guide locali"? Non voglio fare cattiva pubblicità, anzi, il concept è molto carino, ma tra il legale e l'illegale c'è un gap di sostanza.

Forse a me è sfuggito qualcosa...?

grazie mille e cordiali saluti
Natalia
 
Ultima modifica da un moderatore:

Francesco Mongiello

Consulente Web Marketing Turistico & Social Media
Staff Forum
#2
Argomento spinoso sul quale Saverio sicuramente darà il suo parere.
Secondo me è da considerarsi illegale rispetto alla normativa attuale e rientra tra gli scenari che si sono aperti e si apriranno con la sharing economy e la digital disruption.
Siti web e nuove tecnologie che stanno generando il cambiamento rapido di determinate attività e modificando completamente il modello di business precedente.
Situazioni molto simili sono Uber, AirBnB o gli Home Restaurant.

Probabilmente andrà fatto ordine..un pò come già sta accadendo per gli Home Restaurant di cui si discute qui http://www.formazioneturismo.com/discussione/home-restaurant-scia-obbligatoria/
 
#3
Sono guida turistica abilitata e sto per aprire un tour operator, sono quindi aggiornata sulle normative italiane.

È totalmente illegale su molti fronti offrire tour del genere stando alla normativa vigente per i seguenti motivi:

1. Le guide turistiche sono figure professionali abilitate da esame regionale/provinciale. Bisogna essere laureati in specifiche materie e se non lo si è, si può accedere alla professione comunque tramite corso.

2. Se si offre tour che comprende una degustazione si passa autonomamente ad essere tour operator. L' abbinamento di 2 o più servizi (trasporto, pranzo, degustazioni,hotel) è possibile solo se si è tour operator o agenzia turistica.

3. Tutto ciò ovviamente è possibile se si ha un'assicurazione specifica.


Spero di essere stata sufficientemente chiara, se hai altri dubbi sono qua.

 

Francesco Mongiello

Consulente Web Marketing Turistico & Social Media
Staff Forum
#4
Grazie @Camiclo per aver riconfermato con i dettagli e i riferimenti alle norme quella che era la mia stessa sintesi.

Immagino che @Saverio possa aggiungere dell'altro o che possa avere aggiornamenti su quello che si prevede per il futuro di queste piattaforme che sono davvero tante, pure io ne ho incrociate negli ultimi tempi moltissime, non solo estere molte anche italiane... che sono molto molto al limite, se non del tutto, della legalità.

Probabilmente in altri ambiti come quello alberghiero o dei ristoranti, o sopratutto la lobby dei tassisti, con peso politico molto forte, si è giunti ad avere presto l'occhio del legislatore o almeno a portare in discussione il tema della regolamentazione di queste nuove forme di attività e di erogazione del servizio.
Ho dubbi che possa succedere la stessa cosa per quanto riguarda le guide e/o accompagnatori, o l'attività di tour operating.
 
#5
Premesso che non sono un avvocato, provo a rispondere per la parte che riguarda esclusivamente la professione di guida:
La legge 4/2013, riguardante tutte le professioni non organizzate in Ordini professionali o collegi, sancisce di fatto la liberalizzazione di tutte le professioni non organizzate. Inoltre altre recenti provvedimenti legislativi hanno fatto chiarezza sul fatto che spetta solo allo Stato, e non a Regioni e Province, legiferare in tema di professioni, anche quindi in tema di professioni turistiche. In sostanza quindi una qualsiasi persona si può oggi mettere a fare la professione di guida. quanto sopre vale certamente per la professione di guida naturalistica, che mi tocca da vicino avendo recentemente conseguito l'abilitazione attraverso un corso e relativo esame, ma credo che valga alla stessa maniera per le guide turistiche.

In sostanza il principio fondante la legge che ho citato è la liberalizzazione delle professioni e la libera concorrenza; è ovvio che se io che sono di genova pretendo di andare a fare la guida sull'etna senza esserci mai stato prima, offrirò un servizio talmente pessimo ai miei clienti che mi brucerò la reputazione per cui mi sarà poi più difficile operare...

Naturalmente ciò non significa fare l'abusivo perchè chi vuole operare lo deve sempre fare aprendo una partita IVA, fatturando etc.. e soprattutto citando in tutte le comunicazioni con la clientela, che lui opera in forza della legge 4/2013.

Naturalmente siamo in Italia e, pur essendoci questa legge, le leggi regionali sono ancora in vigore per cui potrebbero esserci tentativi di multare o denunciare presunti abusivi.

Relativamente alla parte di organizzazione del "pacchetto" concordo con le precedenti risposte, cioè questo non può essere fatto
 
#6
Grazie a tutti per le risposte e i maggiori dettagli che mi avete fornito, sicuramente voglio approfondire la questione con un esperto e un avvocato.
Per quanto riguarda la legge 4/2013 riguardante la liberalizzazione delle professioni e la libera concorrenza, in che sensto (TITTAMASSI) qualsiasi persona può fare la guida? Qualsiasi persona che però possieda il titolo, suppongo. (spero aver interpretato bene).

Tutte queste domande a livello legale ve le pongo perchè sto per avviare una startup sul turismo esperienziale che offre esperienze di alta qualità organizzate esclusivamente da guide turistiche patentate sul territorio nazionale.

Sono certa che il confronto con persone che si occupano di turismo sia un ottimo inizio.

Grazie per il supporto e per la disponibilità,
resto a disposizione.
Natalaia
 
#7
Salve, vorrei ricordare a tutti della "Legge Europea" dell'anno scorso, che tra le altre cose impone l'adeguamento delle professioni in campo turistico alle normative europee. Prima di allora una guida milanese non poteva esercitare in Sicilia, mentre le guide finlandesi, per esempio, potevano esercitare in tutto il territorio nazionale italiano.
Per quanto riguarda il futuro, onde evitare che le normative locali vengano interpretate a seconda dei casi o non si sappia cosa fare (si veda l'articolo che ho linkato sotto), si ha notizia che il governo Renzi abbia in serbo la reistituzione del Ministero del Turismo, nell'ottica del tornare a dare direttive nazionali in merito. Questo a dire dell'assesore della Regione Sardegna Morandi, di recente consultato a proposito dei prossimi esami per guide turistiche, che in Sardegna tardano ad essere fissati.
Vedo la notizia come buona, perchè allo stato attuale gli esami in Italia sono lasciati praticamente alla discrezione delle varie province o regioni, creando confusione a chi vuole sostenere l'esame, magari fuori dalla propria regione di residenza.

Stefano Loi

<strong><a href="http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=44514" target="_blank">Guide abusive a Tuvixeddu? Intervengono i vigili urbani</a></strong>
 

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