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Escursioni e Tour con mazzi propri

#1
Buongiorno a tutti.<br />
Il mio quesito é il seguente.<br />
Siamo una Agenzie Viaggi e Tour Operator che organizza sia escursioni giornaliere che tour di più giorni.Ci forniamo per queste attività da società ncc dove noleggiamo sia i mini bus fino a 9 posti che bus fino ad 80 posti.<br />
Considerando che l'attività di organizzazione di tour ed escursioni influisce per un 20% sul fatturato dell'azienda, è possibile intestare all'agenzia mezzi fino a 9 posti ed oltre senza richiedere licenza ncc per escursioni e tour che vengono venduti come pacchetti?<br />
<br />
Grazie
 

Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#2
Ho già risposto, in altri post.<br />
<br />
Il Consiglio di Stato, Sezione VI, con la sentenza n. 4898 del 4 agosto 2009, ha stabilito la possibilità per una impresa, nel caso specifico un’agenzia di viaggi, di immatricolare ad uso proprio un veicolo da destinare al trasporto di propri clienti.<br />
<br />
Inoltre, viene chiarito che “per la categorie imprenditoriali (i.e. strutture alberghiere, agenzie di viaggi) che – in funzione della propria specifica vocazione d’impresa – trasportino la propria clientela da e per mete specifiche, ubicate all’interno del territorio comunale di appartenenza (i.e. una stazione ferroviaria, un porto, una stazione di bus, unb aeroporto, uno stabilimento od una spiaggia per la balneazione, un impianto sciistico), non vi è pratica incidenza economica, da far predire neppure alla cosiddetta contrattazione a titolo gratuito, che pure tra cliente ed imprenditore avrebbe senz’altro natura economica.” Tale affermazione, secondo il Ministero, trova riscontro nella circostanza che il prezzo unitario della prestazione di base (i.e. soggiorno e/o pasti) non varia tra il cliente che ha usufruito del trasporto ed il cliente che non ne ha fruito, sicché appare incontrovertibile considerare tale trasporto come di cortesia. Sussiste trasporto (contrattuale) a titolo gratuito, e non mero trasporto di cortesia, invece, quando il vettore abbia un interesse al trasporto. È ravvisabile, ad esempio, un contratto di trasporto gratuito qualora un'impresa, in vista del soddisfacimento di un proprio interesse (anche mediato, purché giuridicamente rilevante come trasferire i propri clienti dalla stazione all’albergo) assuma, nei confronti di altri soggetti, l'obbligo di trasferirli da un luogo ad un altro, (Cassazione civile, sez. III, 20 aprile 1989, n. 1855.)<br />
<br />
Il Ministero dei trasporti ha emanato il decreto ministeriale 4 luglio 1994 “Direttive e criteri per l’immatricolazione in uso proprio degli autobus”, che stabilisce (articolo 2, comma 1) che "gli enti pubblici, la collettività o le imprese che intendono ottenere l’immatricolazione in uso proprio devono rivolgerne domanda all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile e Trasporti in Concessione della provincia nella quale hanno residenza"; il comma 2 dell'articolo 2 del citato decreto ministeriale dispone, inoltre, che la predetta "domanda, oltre alla precisazione delle esigenze di trasporto del richiedente<br />
dovrà contenere la specificazione delle ragioni che dimostrano che l'attività di trasporto è funzionale al soddisfacimento di necessità strettamente connesse con l'attività principale".<br />
SINTESI dal sito Pl.com articolo di Marilisa Bombi[/b]
 

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