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Scuole superiori e turismo, qual è la scelta giusta?

#1
Sono di Bergamo e scrivo per mia figlia di 13 anni che si trova ad operare la scelta della Scuola superiore ed è interessata all'ambito turismo/lingue straniere. Ci troviamo di fronte ad un grande dilemma:
ITC ad indirizzo turistico?
A Bergamo ce n'è uno attivato in un prestigioso istituto, ma proprio l'indirizzo turistico non è ancora ben organizzato….soprattutto la parte di economia è sviluppata in modo lacunoso.

Liceo linguistico? Di licei invece ce ne sono due molto, molto buoni. Ovviamente in prospettiva poi universitaria e senza nessun riferimento all'aspetto economico…

CHE FARE??
 
F

fmongiello

Guest
#2
Buongiorno Sig.ra Cionfi.
Le premesse dell'ITC di cui ci scrive non sembrano esser buone, e non è l'unico caso in Italia.
Poichè il liceo fornisce migliori basi - anche se non economiche - su cui successivamente è possibile intraprendere percorsi specialistici, partendo dalla laurea in ambito turistico, non possiamo che consigliarle la scelta del linguistico.

In fondo le lingue costituiscono per chiunque voglia lavorare nel nostro settore un imprescindibile fattore, facilitante o ostacolo all'accesso. Meglio quindi esser ben preparati e possedere certificate comptenze e capacità nel proprio background formativo.

Non c'è dubbio che in futuro, se davvero si riconfermerà l'interesse per il turismo, nel post-diploma avrà due possibili strade, quella economica - su cui potrebbe avere maggiori difficoltà - e quella di taglio diciamo più umanistico come scienze del turismo. Ma anche in questo percorso universitario non mancano esami di tipo economico.

Con molta probabilità [ma ne siamo abbastanza certi] sulla laurea a completamento della formazione dovrà poi seguire un percorso specialistico - un master - in quello che sarà individuato da sua figlia come il più specifico ambito di interesse del turismo. Sarà questo il momento in cui colmare quelle carenze, che parzialmente, un ITC potrebbe dare.

Molto meglio oggi accedere ad un percorso tecnico specialistico dopo un solido diploma ed una laurea, piuttosto che intraprendere una scuola che lascia molti vuoti e rende poi molto più complicata qualunque altra scelta futura.

Auguri per sua figlia.
Cordialmente
 
#3
Grazie mille per l'esauriente risposta...

Proprio ieri inoltre abbiamo avuto la scheda orientativa da parte dei suoi insegnanti che consigliano inequivocabilmente, valutate l'attitudine allo studio, le capacità organizzative ed le doti comunicative della ragazza, proprio un liceo linguistico.

Siamo quindi in dirittura d'arrivo.
Ora restano da scegliere le lingue da studiare (in abbinamenti proposti dagli istituti) e le sedi.

Ci consigliavano, oltre ovviamente all'inglese, il tedesco o il russo: lei ha studiato anche spagnolo alle medie però è disposta a lasciarlo perdere per impare una lingua nuova.

In ambito turistico quale lingua sarebbe meglio, secondo la vs. esperienza?

Vi saluto cordialmente e Vi ringrazio
 
F

fmongiello

Guest
#4
Buondi.
Turisticamente il tedesco conoscerlo in Italia è molto utile.
Anche il russo è una lingua interessante ma l'utilizzo è molto più ristretto.
Meglio puntare sul tedesco e ovviamente inglese.
Cordialmente
 
#5
anch'io la penso così: puntare sull'inglese, da parlare come se si fosse madrelingua, innanzi tutto. poi... sì è vero, il tedesco è sicuramente molto indicato per chi opera in italia, ma... a mio modesto parere punterei più sulle nicchie, dove c'è meno concorrenza. il russo, ad esempio.

ma meglio ancora direi cinese (mercato molto ma molto più vasto e dalle maggiori potenzialità), solo che non credo si insegni alle superiori, bensì all'università. e in ogni caso è molto impegnativo. tosto assai. ma svolti, perché la sua utilità è trasversale: non solo turismo, ma anche altri settori dell'economia.

rega', i cinesi stanno letteralmente conquistando il mondo. e senza usare le bombe. semplicemente ti comprano. Hanno in mano gli stati uniti, hanno cominciato a fare shopping anche in italia. l'acquisto di marchi di portata internazionale quali inter e milan (industria del calcio) vi dice qualcosa?

In ogni caso lo spagnolo non è da sottovalutare: se non è la lingua più parlata al mondo, sicuramente è ai primissimi posti
 
#6
dando per scontato l'inglese, direi anche io tedesco, almeno se l'intenzione è quella di svolgere attività in Italia.

in ogni caso mi sento di consigliare questo alla signora marilena: se possibile, faccia fare a sua figlia anche un'esperienza di studio (e più in là di stage o lavoro) all'estero o, meglio, nel Paese dove si parla la lingua studiata (in questo caso inghilterra, germania, volendo austria).

è importante andare oltre la lezione in classe. Una lingua si impara bene sono "vivendola". bisogna far pratica, parlarla tutti i giorni, se vogliamo essere costretti a esprimersi in quella lingua. ecco, nel lavoro non basta dire "the pen in on the table", ma bisogna andare ben oltre e spesso capire anche i modi di dire di una popolazione, le frasi non proprio convenzionali, le abbreviazioni e quant'altro.

certi automatismi si acquisiscono solo sul posto a mio avviso, salvo vivere in italia e confrontarsi 24 ore al giorno con un madrelingua inglese o tedesco, ma dubito sia possibile una cosa del genere

 

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