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LAUREA IN SCIENZE DEL TURISMO = TEMPO PERSO?!?!!

F

fmongiello

Guest
#81
La concretezza di Economia e gestione servizi turistici

Una prima curiosità o suggerimento: perchè andare fine a Torino a fare scienze del turismo, quando a Foggia c’è economia e gestione dei servizi turistici, molto più concreta come classe di laurea?
 
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#82
Lauree turismo, voglia di nuove esperienze

xkè voglio staccarmi dal paese. xò nn ho detto x forza torino ma anche altre tipo pescara, roma

Filomena
 
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#83
Lauree turismo?
Basta, punto sul master

Ciao a tutti! Io studio all’Università della Calabria e sono perfettamente d’accordo con quanto dice Laura. Fortunatamente sono agli sgoccioli della triennale e non ho la minima intenzione di continuare facendo la specialistica, visti i “criteri” con cui hanno organizzato il corso di Scienze Turistiche.

Preferisco fare un master che mi dia maggiori opportunità e maggiori strumenti per formarmi professionalmente perchè, purtroppo, uscirò da questa Università con pochissime conoscenze in più rispetto a quando ci sono entrata.

Claudia
 
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#84
Il dopo laurea turismo? Esperienza all'estero

io vedo anche di buon occhio la possibilità di andare a fare esperienze lavoratve all’estero dove non ci sono così tante pretese per un posto di lavoro.

Per diventare receptionist, ad esempio, basta avere una buona conoscienza della lingua.

Per Filomena: nessuno di noi ti puo dire cosa è giusto o meno per te. Io ti dico solo che anche se avrò problemi a rovare lavoro, ho scelto il corso di laurea che più mi piaceva. Informati bene sui corsi delle varie facoltà che ti interessano e opta per quella che ti piace maggiormente…(studiare è pesante, ma studiare qualcosa che non ti piace è devastante!)

Marina
 
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#85
Lauree turismo e insegnamento

Ma insegnare a nessuno interessa?

perchè la nostra classe di laurea non ci da l accesso all’insegnamento e tutte le altre si?siamo inferiori?

Dovremmo mandare tutti un ricorso al ministero e vedere se ci ascoltano….turismo non è solo camerieri e cuochi o fare la guida turistica….io sono alla specialistica di progettazione dei sistemi turistici locali…e credo che un cuoco non ha sicuramente le conoscenze per creare un progetto turistico, una visita guidata, fare l’analisi dei costi di un evento…quindi…a me non sembra giusto tutto questo!!!!!!!!!!

Cristina
 
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#86
Scienze del turismo, il lavoro dobbiamo crearcelo!

Ciao a tutti…
Anch’io sono un laureato in scienze del turismo…e anche masterizzato se proprio volete saperlo!
Quello che avete scritto è molto scoraggiante per noi laureati…

Purtroppo è un periodo critico per tutti i giovani laureati e non solo per quelli che si apprestano a lavorare in questo settore.

Forse non conoscete bene la realtà ma le fabbriche sono piene di operai laureati..ma non con lauree in scienze del turismo..bensì in economia, giurisprudenza, scienze politiche etc etc…credetemi..sono piu scoraggiati di noi.

In Italia questo è un settore sottovalutato…basta vedere come siamo scesi al 5 posto nella scala dei Paesi piu attraenti..e questo secondo voi perche?Semplice…perchè in Italia, in questo settore lavorano persone non all’altezza, non competenti, ed è qui il punto.

Non scoraggiatevi ragazzi, siamo laureati ****! Non dobbiamo cercare lavoro ma dobbiamo costruircelo perchè l’Italia, con la gente che si ritrova in questo campo, se continua così nel giro di pochi anni viene superata dalla Croazia, dalla Tunisia etc..

Non accontentiamoci di fare i banconisti porca miseria, o di essere sfruttati con questi stage di ****!! Uniamoci piuttosto…dobbiamo farci sentire! scrivetemi pure alla mia email, io ho voglia di dare un valore alla mia laurea, e anche voi! non mollate vi prego!!

Dave
 
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#87
Lauree turismo, ma io voglio insegnare!

Hai perfettamente ragione, ma di fronte ad una classe di laurea non inclusa all’interno di un decreto che cosa puoi fare?

Perchè noi non abbiamo la possibilità di insegnare, anche se dobbiamo fare la sicsi…

cristina
 
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#88
Lauree turismo, non buttiamo via i nostri soldi!

Non buttiamoci giù…piuttosto organizziamo qualcosa…fatevi venire un’idea…uniamoci, maniefestiamo, anche solo per farci sentire..

scrivetemi a questa email se siete d’accordo nuovoturismo @ gmail . com … non molliamo dopo aver speso soldi e tempo..

dave
 
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#89
Ciao a tutti, torno a scrivere su questo forum e devo constatare che nulla è cambiato…certo la cosa non stupisce, la situazione non cambierà da sola. Sono perfettamente daccordo con Dave, bisogna passare all’azione e farlo seriamente. Ormai è un anno che leggo questo forum e direi che di commenti negativi ce ne sono tanti…forse sarebbe il caso di “evolversi”. Direi che il panorama è chiaro per tutti: abbiamo studiato tutti qualcosa di inerente al settore turistico e ci ritroviamo senza concreti sbocchi lavorativi. A tal punto urge una riflessione: anzichè continuare a dire che non c’è lavoro perchè non cerchiamo di capirne il motivo?
Innanzitutto non ritengo che i corsi di laurea in turismo siano inutili, altrimenti sarei incoerente con le scelte che ho fatto; credo che in realtà il problema stia nel fatto che le figure professionali che ne escono siano poco conosciute. Del resto se siamo noi i primi a dire che la preparazione ricevuta non serve a nulla come possiamo pretendere che qualcuno ci prenda in considerazione?
Perchè non cominciamo invece a mettere in risalto le competenze (fossero anche solo teoriche) che abbiamo acquisito e che non si imparano sul campo?
Un altro consiglio: anzichè continuare ad andare contro l’università, perchè invece non cerchiamo di farla diventare nostra alleata? Sarà senz’altro vero che alcuni docenti se ne fregano, ma ce ne sono altri che credono veramente che ci sia futuro per noi e che si trovano le mani legate a causa di tabelle e decreti ministeriali.
Arrivati a questo punto credo sia veramente NECESSARIO, come detto da Dave e da altri utenti del forum, organizzare qualcosa di concreto, raccogliere quelle che sono le richieste di chi crede veramente di valere, facciamo vedere che non siamo solo un gruppo di persone che non sa fare altro che lamentarsi ed aspettare che qualcuno bussi alla ns porta e ci offra il lavoro della ns vita. Se là fuori nessuno si è accorto di noi o pensa che siamo inutili, sta a noi fargli cambiare idea.
Sono convinta che la professione di un laureato in materie turistiche non sia “inesistente”, anzi, mai come in questo momento il mercato potrebbe essere più favorevole, sta a noi creare la strada per un inserimento nel lavoro che sia governato solo da una sana competizione e non da mancanza di posti.
Formiamo un comitato e avanziamo le nostre richieste, utilizziamo questo forum e, per chi vuole, le mail, per raccoglere le adesioni e buttare giù delle idee, insomma facciamo un bel piano di attacco; sarò ottimista (e meno male!!!) ma so che possiamo ottenere qualcosa anche se la strada sarà probabilmente molto lunga.
Come Dave, vi invito eventualmente a scrivermi alla mail: laureaturismo@libero.it…ACCORRETE NUMEROSI!!!!
Saluti
Lavy
 
F

fmongiello

Guest
#90
Lauree turismo, è ora di reagire bis!

Ciao a tutti, avevo scritto un bel post ma mi sa che ci ho messo troppo tempo e non me lo ha salvato….vabbeh, ricomincio da capo.

Torno a scrivere su questo forum e devo constatare che nulla è cambiato, perchè le cose non cambiano da sole; il quadro è ormai chiaro: abbiamo studiato qualosa di inerente al turismo perchè ci piaceva e ci credavamo, e ora ci troviamo con zero sbocchi lavorativi! Su questo forum di commenti negativi ce ne sono orami tanti, allora direi che, dato che la “barca” è bella piena, è giunto il momento di “evolversi”…anzichè continuare a ripetere che non c’è lavoro, ritengo che sia veramente il caso di capirne il motivo!

Innanzitutto vorrei fare una specifica: non ritengo che i corsi di laurea in turismo siano inutili (altrimenti non sarei coerente con le scelte fatte!!) ma se siamo noi i primi a sottolinere che la formazione ricevuta non serve a nulla, perchè ci aspettiamo che qualcuno ci prenda in considerazione?

Io, al contrario, ritengo che quello che ho studiato mi abbia dato una base che non si acquisisce sul campo (del resto, sta qui la differenza tra chi ha una preparazione accademica e chi no!!) e, non per peccare di immodestia, è giusto che qualcuno cominci a prenderne atto; infatti, secondo me, il problema non sta tanto nel fatto che non c’è mercato per noi (allora saremmo veramente senza speranze!) ma che le figure professionali che escono dai nostri corsi di laurea siano assolutamente poco valorizzate se non addirittura sconosciute! E allora, lo ripeto, se là fuori nessuno si è accorto di noi o pensa che siamo inutili (tristezza…) non ritenete che sia compito nostro fargi cambiare idea? E possiamo farlo solo sottolineando il valore aggiunto che possiamo portare nel settore e non certo continuando a dire (per quanto siano utili e giustificati gli sfoghi) che non abbiamo imparato nulla, perchè io non la penso assolutamente così!

Un altro consiglio: anzichè continuare a parlare in maniera negativa dell’università, dovremmo farla diventare ns alleata: sarà senz’altro vero che ci sono docenti a cui non frega niente, ma ce ne sono altri che credono veramente nel nostro futuro e si trovano le mani legate da tabelle e decreti ministeriali.
A questo punto credo sia veramente necessario riunire le persone che sentono di valere e cominciare ad avere un atteggiamo costruttivo e non autodistruttivo! Come hanno suggerito Dave e altri utenti del forum, organizziamoci, formiamo un comitato, raccogliamo idee e proposte ed avanziamo le nostre richieste, perchè nessuno lo farà per noi!

Non ritengo che la figure professionali formate dai nostri corsi di laurea siano “insesistenti”, anzi, mai come adesso il mercato è favorevole, sta a noi aprirci la strada.

Quindi passiamo all’azione, utilizziamo questo forum e, per chi vuole, le mail per fare davvero qualcosa di concreto, sarò anche ottimista (meno male!!) ma sono sicura che abbiamo le capacità per far vedere che non siamo solo un gruppo di persone che si lamentano della situazione.
Mi unisco all’invito di Dave.
Saluti
Lavy
 
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F

fmongiello

Guest
#91
Lauree turismo, crescere insieme

Grazie banshee, grazie dave, grazie Giancarlo e grazie a tutti quanti scrivono su queste pagine. Apprezziamo molto questo vostro spirito, lo condividiamo e per quanto sia nelle nostre possibilità lo sosteniamo.

Se lo volete possiamo mettervi a disposizione dello spazio ad hoc su questo sito all’interno del quale – in accordo con la Redazione – raccogliere le vostre idee, iniziative, documenti, etc. Insomma far crescere la vostra comunità di laureati nel turismo, darne una visibilità e un corpo che, seppur virtuale, potrebbe essere un inizio.

Scrivete pure all’indirizzo mail indicato in basso ed esponete le vostre idee.
Ciao
FM. (amministratore)
 
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#92
Lauree turismo, l'ottimismo è contagioso

Risposta da DAVE (mi sono registrato come indav ragazzi….cmq chiamatemi Dave…)

Ringrazio lo staff (l’amministratore particolarmente) per lo spazio ad hoc che, sono sicuro, si impegnerà a realizzare.

Mi fa molto piacere di aver dato una sterzata positivista a questa discussione e noto che molti di voi condividono pienamente, da Giancarlo a Banshee e così via…

Vedete…noi dobbiamo essere proprio così, ottimisti, positivi…e se non c’è mercato per noi allora rimbocchiamoci le maniche e creiamocelo, perchè si riesce ad ottenere tutto con impegno, costanza e tanta volontà. Bisogna essere fiduciosi ed io lo sono.

Iscriversi ad un corso di laurea in scienze del turismo è stata una scommessa ed io voglio vincerla, per me e per il mio Paese che ahimè pecca di presunzione e pensa che il turismo, in Italia, ancora oggi possa promuoversi da solo. Non è così! Un turista che viene in Italia è come un cliente, dobbiamo soddisfarlo affinchè questo ritorni! In Italia…ritornano sempre meno…vi siete chiesti perché??? La risposta è che c’è un impellente bisogno di persone competenti, orientati al cliente e non al profitto immediato….

Credete che queste siano cose che tutti conoscono? O meglio, che tutti ne fanno tesoro?? mmm….non penso…

Ho letto nei precedenti post qualcuno che si lamentava della non importanza nel conoscere la differnza tra turista ed escursionista, tra viaggiatori allocentrici e psicocentrici…ragazzi ma come fate a dire queste cose??? Penso invece che sia fondamentale riuscire ad individuare il tipo di turista che si ha di fronte..per meglio metterci nei suoi panni!(empatia, ricordate?)

Insomma tutto questo per dirvi che io CI CREDO e sono certo che anche voi crediate in ciò che avete studiato..siete solo un po’ demoralizzati ma credetemi che insieme faremo belle cose.
Ho in mente diverse cosucce ma vorrei che fossimo in tanti e tutti con un unico obiettivo: FARCI SENTIRE!

Ragion per cui, se l’amministratore è d’accordo, chiederei di crearci davvero uno spazio apposito, che sia ben visibile dai curiosi che si accingono a visitare il sito. Inoltre, e per questo chiedo gentilmente un vostro feedback, ho pensato ad uno spazio non pubblico, dove possiamo conoscerci e fare amicizia, scambiarci idee e perchè no, anche proposte di lavoro. Iniziamo ad essere in tanti…sono sicuro che le idee non mancheranno…(e io ne ho di serie!!).

Possiamo scambiarci il contatto messenger che ne dite? Visto che questo è però uno spazio pubblico, per non rendere visibile a tutti il vostro indirizzo, ho creato un nuovo account ad hoc.
Aggiungetemi e sarò stesso io ad inoltrarvi via chat gli indirizzi che mi arrivano da altri contatti. Che ne dite? Attendo vostri feedback! L’indirizzo MSN è questo

glispecialistidelturismo@live.it

Carino no??

Vi aspetto numerosi…un abbraccio a tutti..miei cari dottori!
 
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#93
LAUREA MAGISTRALE O SECONDA LAUREA NON IN TURISMO.. HELP ME!

Salve a tutti. Wow... leggere questo forum dopo aver conseguito la laurea triennale in Scienze Turistiche (L-15) da poco più di un mese non è proprio confortante, ahahahh. E pensare che è stato aperto qualche anno prima che iniziassi questo percorso, a saperlo..

Beh, a parte gli scherzi. Ho 23 anni e come ho già detto mi sono recentemente laureato in scienze turistiche. Siccome per vari motivi non mi è stato possibile quest'anno proseguire con la laurea magistrale, ho a disposizione dei mesi (fino ad agosto-settembre prossimo non appena usciranno i bandi delle iscrizioni) per pensare cosa fare. Per farla breve, per i motivi che ben sapete e che sono stati ampiamente ribaditi in questo forum non so se procedere con la laurea specialistica in questo settore o prendermi una seconda laurea in un settore TOTALMENTE DIFFERENTE da quello della mia prima laurea in s.t e sto parlando di scienze del servizio sociale. Nel corso degli anni universitari mi sono reso conto dei problemi di questo cdl, nel senso che la laurea non è riconosciuta e inoltre non serve poiché non è richiesta. O meglio, ti prepara per dei mestieri che non richiedono una laurea, ma in ogni caso non ti prepara neanche per quei mestieri perché è tutto troppo teorico e di pratica in tre anni c'è soltanto uno straccio di tirocinio di 200 e passa ore. Nonostante ciò ho sempre difeso a spada tratta il mio corso perchè in realtà è questo il settore nel quale ho sempre voluto lavorare. Mi è sempre piaciuta la realtà degli aeroporti in primis, la realtà delle adv e dei to e anche delle strutture ricettive. Quasi tutto diciamo, tranne che la guida o quei mestieri che riguardano quella sfera storico/culturale. Ora come non mai mi sto rendendo conto delle varie grosse problematiche che ci sono, il lavoro in questo settore richiede esperienze (che non ti da nessuno la possibilità di fare), a nessuno dei datori frega niente della tua laurea, se si presenta qualcuno che ha il diploma di geometra (per fare un esempio) ma sa le lingue meglio di te o ha esperienza scelgono lui senza pensarci due volte. Mi sono rimaste impresse le parole di uno dei tanti datori di lavoro che mi hanno chiuso la porta in faccia che mi disse "ricorda che io, come tante altre strutture/aziende non cerchiamo esperti in turismo, ma gente che sa fare". E la situazione non è cambiata da quando studiavo e cercavo soltanto qualche impiego stagionale (anche stage) da receptionist ad ora che da laureato sto cercando qualsiasi cosa in questo settore. Mi sono anche reso conto che non voglio vivere così, non avrò più vent'anni e non potrò andare avanti a lavori stagionali o Dio solo sa cos'altro. Pertanto il mio dubbio è questo:

- Fare la specialistica in "Economia del Turismo" presso la Bicocca di Milano, che sinceramente mi sembra l'unica laurea magistrale utile tra tutte quelle che ho visto in Italia, anche perchè appartiene alla classe LM/76 per cui è riconosciuta. E' veramente l'unica magistrale che farei (qualora qualcuno mi confermasse l'utilità e la possibilità di avere sbocchi) perchè a leggere gli insegnamenti, gli sbocchi e quant'altro SEMBRA promettente. Questo significherebbe spostarmi, poichè ho conseguito la mia laurea in Calabria e quì come magistrale c'è soltanto "valorizzazione dei sistemi turistico-culturali" (LM/49) della quale non vedo nessun tipo di utilità, oltre che l'85% delle materie sono le stesse della triennale. LE STESSE. Cambiano di nome ma sono gli stessi insegnanti che insegnano le stesse cose che abbiamo fatto nella triennale. Per cui non la farei mai.

- Cambiare rotta e prendermi una seconda laurea. L'unica che mi interessa è quella in servizio sociale, per cui se dovessi prendermi una seconda laurea sarebbe quella. So che non è attinente, ma è l'unica cosa che farei sinceramente poichè la psicologia e tutto quel mondo è la mia "altra passione" e il mestiere di assistente sociale è quello che mi piace maggiormente in questo campo, dove tra l'altro vengono richieste figure solo e unicamente laureate in scienze del servizio sociale, quindi il campo si restringe, altro che nel turismo dove possono lavorare cani e porci eccetto noi che abbiamo la laurea in scienze del turismo. Ovviamente gli anni e i soldi spesi per non parlare dei sacrifici fatti per studiare scienze turistiche non vorrei gettarli al vento, proverei sempre a cercare lavori (come receptionist ad esempio o quello che trovo senza specializzazioni) ma un conto è lavorare così "saltuariamente" se vogliamo, nella gioventù e un conto è campare così. Non è proprio fattibile.

Molte persone mi hanno consigliato di fare un master ma non posso permettermelo economicamente. Inoltre, penso sarebbe un rischio pagare tutti quei soldi (che neanche possiedo) per un corso di un annetto circa anche meno, dove si.. c'è qualcosa di pratico che ti insegnano ma non garantisce comunque un lavoro. C'è gente che ha speso più di 4000 euro per dei master in turismo e si ritrova comunque a spasso o a fare tirocini nonostante siano laureati da un pò di anni. Per cui non sono molto favorevole ai master in questo settore, in breve, anche se avessi quel denaro non lo investirei assolutamente così. Comprendo che per l'Università nel corso degli anni se ne va anche di più forse di quelle cifre ma un conto è spenderlo per una laurea e non per un master.
Dunque.. Cosa mi consigliate? La magistrale in Economia del Turismo è valida rispetto alle altre in turismo come penso o è solo un'altra illusione? Rischio, se intraprendo quel percorso di studi triennale a 23 anni come seconda laurea?

NECESSITO DEI VOSTRI CONSIGLI SINCERI E SPASSIONATI
 
#94
Salve

Io mi sono laureata 3 anni in Scienze del Turismo culturale L-3 presso L'università di Palermo- sede Cefalù. Ho studiato materie umanistiche e sul turismo: Marketing del Turismo, Economia del Turismo e Legislazione turistica. Il corso di laurea non mi è piaciuto per vari motivi:
le materie sul turismo sono state solamente 3, le altre materie sono servite per fare dei favori alle cattedre dei professori, un corso di laurea a buffonata. Mi sembrava che formasse per il profilo turistico: receptionist d'albergo, front office alberghiero,etc ma niente del genere solamente studiare cose che se lavorassi nel campo turistico non mi servirebbero. Ho seguito un corso semestrale per Receptionist d'albergo che non mi ha portato a niente.

Da un lato vorrei specializzarmi seguendo una magistrale ma purtroppo in Sicilia non ce ne sono, le magistrali che mi piacciono richiedono di colmare cfu quindi dovrei studiare per poter studiare.....il master non mi convince e anche per problemi economici non potrei farlo, vorrei specializzarmi per poter lavorare negli alberghi come Receptionist/Front Office/Back office, ma occorre conoscere bene diverse lingue...

Comunque io sono propensa per la magistrale in turismo perchè mi piacerebbe potermi specializzare in questo campo proprio perchè in questo campo occorrono più risorse possibili e capaci affinchè il nostro paese continui ad essere apprezzato. E mi piacerebbe inoltre che venissero sviluppati dei corsi di laurea che veramente formano per svolgere la professione al meglio, non è vero che uno qualsiasi può lavorare in una ADV o come Receptionist, o direttore d'albergo se non hai la giusta preparazione, anche se non si è specializzati queste professioni si possono svolgere ugualmente ma non con la giusta dose di preparazione. Ma purtroppo abitiamo dove abitiamo e le cose che girano bene sono troppo poche...
 
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#95
Ciao Marina. Guarda, io mi sono diplomato alla scuola alberghiera e poi mi sono iscritto ad Economia e Gestione dei Servizi Turistici. A differenza delle tante ore di pratica fatte alle superiori, sono molto poche le cose che ho imparato in università che ho poi applicato sui posti di lavoro. Avevo un professore di ricevimento che mi disse: "Ti diplomi e ok. Vuoi andare in università e ok. Poi master, corsi di aggiornamento ecc....ma quando cominci a lavorare?"

L'esperienza la fai sul campo! Anche perchè poi ogni struttura ha le proprie procedure che impari col tempo. La teoria, secondo me, ti aiuta poco nel campo del front office. Discorso a parte per le lingue e per le conoscenze del territorio che, proprio in questo ambito, ti possono aiutare tantissimo.

Non mi sento assolutamente di dire che una laurea sia inutile. Anzi, al momento della selezione potrebbe fare la differenza. Ma se ai propri titoli di studio uno riesce ad affiancare qualche esperienza magari facendo un pò di stagioni (meglio ancora se all'estero) o stage, direi che a quel punto offri qualcosa di più completo.
 
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#96

Ciao Marco, ti confondo ancora un pò le idee ma ne vale la pena.
Master di I livello in Bocconi. (Ti devi informare su quale).
Quello che so è che fanno dei finanziamenti che paghi (parlo di 100/150€ al mese) dall'anno successivo al master (in pratica quando ormai dovresti già lavorare).
E, purtroppo, il nome Bocconi vale più di tutti i pezzi di carta che abbiamo messi insieme per quanto riguarda le assunzioni in azienda.

Pensaci. Anzi, prima informati meglio e poi pensaci ;)
 
#97
...e poi ci sono certi master che aiutano, senza dubbio. Intanto perché, a differenza delle università italiane, si fa anche tanta pratica. non solo con lo stage, ma anche con le varie simulazioni pratiche durante le lezioni. e poi perché in alcuni casi, come scrive valerio, ottieni quelle agevolazioni (finanziamenti, pagamenti rateali, ecc.) che altrimenti impedirebbero a molti di specializzarsi (eh sì, l'istruzione rischia di diventare di nuovo un lusso per pochi ricchi).

Valerio accennava a un master della bocconi, un nome, un grimaldello che ti apre le porte del lavoro. Condivisibile.
A a tal proposito aggiungo che proprio qualche giorno fa ho sentito parlare di alcuni master Ihma che vanno oltre: in pratica, oltre alle possibilità di finanziamento, ti garantiscono che troverai lavoro al termine del master. se ciò non accade ti rimborsano il costo del master. Solo un "piccolo" particolare: credo proprio che occorra la laurea per accedere al master. Ragion per cui... per riallacciarsi al tema iniziale... tutto sommato non è mai tempo perso prendersi una laurea
 
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#98
Ciao a tutti. Sono un ragazzo di 22 anni che frequenta "Scienze del Turismo" a Palermo, sono al primo anno e voglio raccontarvi le mie sensazioni. Premetto che sono originario della provincia di Trapani, terra piena zeppa di attrazioni paesaggistiche e culturali, terra di mare, di storia e di tradizioni. E data anche la mia passione per i viaggi e la curiosità per le lingue straniere decisi a 14 anni di frequentare un istituto tecnico per il turismo. Questa scuola mi ha dato tanto in senso pratico: ho avuto l'opportunità di stare a contatto stretto con i turisti, di fare uno stage in albergo e due stages linguistici. Terminate le superiori ho iniziato a mandare curriculum in ogni dove, ma l'unica cosa che ho ottenuto è stato un lavoretto in un hotel come tuttofare, a chiamata e in nero. Dopo 3 anni così inizio ad avvertire in me l'esigenza di accrescere le mie conoscenze e di esser più preparato, e dato che non ho superato i test d'ammissione per "mediazione linguistica" ho riprovato a ributtarmi nel turismo scegliendo appunto "scienze del turismo".Adesso che sono quasi al termine del primo anno questo è ciò che ho notato: il piano di studi prevede materie economiche (economia aziendale, contabilità e bilancio...), giuridiche (diritto privato, diritto pubblico, diritto dei trasporti...), umanistiche (storia dell'arte, storia moderna...), 2 lingue (inglese il primo anno, francese/spagnolo il secondo) e materie matematiche (matematica, statistica...).
La cosa che però mi fa storcere il naso è si studiano tante cose ma poi in pratica non si va a fondo in una, come se si facesse tutto e niente. E la cosa peggiore sono i commenti che leggo spesso, ovvero che questa laurea addirittura non è neanche riconosciuto in moltissimi concorsi!! Come se non esistesse nemmeno!! E in più ci sono pure professori che snobbano di per sè il corso, non posso dimenticarmi la disperazione nelle parole dei miei colleghi dopo che hanno assistito a una lezione (in cui ero assente) e alla fine si son sentiti dire dal professore che questo corso di laurea è del tutto inutile e fatto apposta per dar lavoro agli insegnanti!

Io ho una conoscenza molto buona della geografia (sia nazionale che mondiale) e delle lingue (inglese e spagnolo), oltre che la passione sfrenata per i viaggi. Motivo per cui il lavoro ideale per me sarebbe in una agenzia di viaggi o in un t.o.
Ma se le premesse sono queste, se questa laurea mi è del tutto inutile per lavorare in questo settore oltre il diploma non è necessario specializzarsi allora mi sa che o cambierò corso di laurea oppure mi ritirerò e cercherò di nuovo lavoro, tenendomi le competenze che ho adesso.
Se avete voglia di tirarmi su o semplicemente di dire il vostro parere fatelo tranquillamente, perchè io sono attualmente molto scoraggiato e ansioso.

Scusate per il papiro enorme!! =)
 

Francesco Mongiello

Consulente Web Marketing Turistico & Social Media
Staff Forum
#99
Ciao Riky Maio grazie per aver condiviso la tua esperienza e non preoccuparti se ha scritto un papiro, è servito per spiegarti al meglio. Su aspetti così rilevanti per il proprio futuro non si può essere telegrafici come per la messaggistica su whatsapp!
E' giusto alla tua età preoccuparsi di cosa farai nei tuoi prossimi 50 anni, e se la scelta universitaria che hai fatto, o comunque la scelta di cosa fare dopo un istituto tecnico per il turismo, è quella giusta o meno.
La scelta universitaria è una tra le prime grandi decisioni che ci si trova a dover fare, quando tutte le precedenti sono state fatte o guidate da altri, sotto la prevalente influenza dei genitori. Questa non sarà sicuramente l’ultima delle decisioni importanti e non sarà certamente esente da errori, come tutte le altre scelte che ti toccherà fare nella vita. Ma è importante anche darsi il permesso di sbaglarne qualcuna e di poter correggere il tiro successivamente, mano a mano che cresci e che capirai effettivamente e concretamente i risvolti della tua scelta.
La scelta universitaria è molto importante, ma non significa necessariamente il vostro futuro, non rappresenta il vostro lavoro. La preparazione che riceverete all’Università e dalla vita universitaria, rappresenterà le basi per il tuo futuro, i pilastri delle tue conoscenze ed esperienze, ma non è una direzione obbligata, senza ritorno.

Il tuo racconto e la tua analisi sul piano di studi del corso di scienze del turismo è una fotografia comune a tutti i corsi di laurea. Non c'è da aspettarsi molto di più dall'università, ma purtroppo oggi per voi giovani laurearsi è diventato un passaggio quasi obbligato rispetto al passato, soprattutto se si hanno capacità, voglia e obiettivi di crescita professionale nel settore turistico alberghiero.

Quel piano di studi, probabilmente generico e poco legato specificatamente al settore turistico, serve a dare conoscenza e solide basi, ma l'università non ha la pretesa di formare al lavoro. Comprensibile il limite rispetto all'accesso ai concorsi pubblici, problema che sicuramente sarà prima o poi superato, ma anche in questo caso la scelta fatta non può essere condizionata da questo. In fondo anche i tuoi interessi in ambito turistico - agenzie viaggi e tour operator - sono un altro mondo rispetto al lavoro pubblico [tra l'altro molto esiguo e con poche opportunità occupazionali].
Che spesso alcuni corsi di laurea nel turismo sia stati creati per dare lavoro ai professori è un dato di fatto di cui esistono tracce da oltre dieci anni [vedi cit. in <a href="http://Corsi di Laurea nel Turismo" target="_blank">Orientarsi Corsi di Laurea nel Turismo</a> <em>.....Questi sono senz’altro da evitare perché nati per ragioni ben lontane dal voler formare i giovani alla carriera turistica, quanto piuttosto per “accontentare capricci accademici”, per “ottimizzare” o “garantire” l’impiego dei docenti di ruolo anche se le discipline hanno scarsa attinenza con il turismo, per “diversificare” le entrate delle università.</em>]

Detto ciò non sentirti a terra e non scoraggiarti. Questa è solo una tappa della tua vita. Portala a termine perchè ti servirà comunque, devi prenderlo come un obbligo. Se puoi - nella scelta degli esami individuali - orientati verso quelli che sono i tuoi interessi, quindi fai scelte che siano già di utilità per il dopo laurea, non semplificare come spesso si fa, scegliendo quelli più semplici.

La pratica e la specializzazione non sarà l'università italiana a dartela, ti occorrerà l'utlima tappa, quella più professionalizzante, quella che ti formerà ad una professione specifica. Ma questo è un altro discorso che è molto presto da prendere.






 
Ciao Riky Maio, anch'io ti dico non scoraggiarti. anche se l'università italiana non è il massimo (troppa teoria, zero pratica), è comunque un'importante palestra di vita. A volte dimentichiamo che certe esperienze vanno ben oltre i libri. A me, ad esempio, l'università è stata sì utile nell'arricchimento del mio microscopico bagaglio culturale, ma i grandi insegnamenti li ho ricevuti anche lontano dalle aule. Il confronto con gli studenti, la convivenza, il rapporto con i docenti e - perché no? - anche imparare a cucinare un piatto di pasta, sono aspetti che ti fanno crescere... Ma torniamo all'università dei libri e degli esami: una laurea, qualunque essa sia, al giorno d'oggi non è più un punto di arrivo, ma di partenza. Quindi preoccupati dopo il pezzo di carta, ora pensa a "nutrire" la tua cultura, a raggiungere il primo obiettivo. per quanto riguarda il piano di studi, beh, che dire: sei solo all'inizio, magari verranno materie migliori. e poi prendila dal lato positivo: riuscire ad affrontare (e passare l'esame) una materia indigesta ti allena a vincere le sfide ostiche della vita. ripeto: l'università è una palestra di vita, ti allena, poi sta a te vincere - mettendoci tanta determinazione - le sfide che troverai lungo la strada che deciderai di percorrere. in bocca al lupo
 

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