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Inizio attività casa vacanze

#1
Salve sono proprietario di alcuni immobili. In particolare fittavo stanze a studenti, ora vista la quasi totale assenza di richieste, volevo provare ad affittare le stanze giornalmente. Ho dei quesiti a farvi e ringrazio in anticipo chi mi darà risposta.
1) per iniziare a pubblicizzare l'immobile sui vari portali OTA, quali adempimenti bisogna fare?
2) ho bisogno di un codice identificativo dell'immobile e se si chi lo rilascia?
3) La richiesta in questura per Alloggiatiweb va fatta prima di cominciare a pubblicizzare o posso farla nel momento in cui avrò qualche ospite? (visto che è una prova)
 

Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#2
Preg.mo Robytal,
premetto che bisogna definire, a priori la sua attività. Se decide di operare come case per vacanze - B&B o affittacamere dovrà presentare SCIA al SUAP, dopo avere aperto partita IVA con codice ATECO 55.20.51. se non vuole presentare la SCIA può operare come attività di locazione turistica.

Tutto ciò premesso, provo a rispondere ai suoi quesiti se, come credo, lei non intende presentare la SCIA e, pertanto dovrà operare come segue:
1) per iniziare a pubblicizzare l'immobile sui vari portali OTA, quali adempimenti bisogna fare? Se si tratta di più di 3 immobili deve aprire la partita IVA con codice ATECO 68.20.01. successivamente può pubblicizzarli come appartamenti.
2) ho bisogno di un codice identificativo dell'immobile e se si chi lo rilascia? Per rispondere a questa domanda deve indicarmi la regione in cui si trovano gli appartamenti.
3) La richiesta in questura per Alloggiatiweb va fatta prima di cominciare a pubblicizzare o posso farla nel momento in cui avrò qualche ospite? (visto che è una prova) L'accreditamento al SERVIZIO ALLOGGIATIWEB presso la Questura deve essere effettuato prima che arrivino gli ospiti, presentando, al Commissariato di zona, i dati catastali degli immobili.

Inoltre, è bene predisporre un contratto per finalità turistica, anche se le e.mail di prenotazione e di conferma delle prenotazioni rappresentano forma contrattuale ai sensi del codice dell'amministrazione digitale Decreto legislativo, testo coordinato 07/03/2005 n° 82. Suggerisco di predisporre i contratti di cui all'art. 1 comma 2 lettera c) della legge n. 431/1998, in quanto è meglio inserire nei contratti il netto percepito, escluse le commissioni ai portali, come disposto dal principio di divieto di doppia imposizione fiscale.

Il divieto della doppia imposizione è un principio cardine del nostro sistema tributario, che serve ad evitare che lo stesso reddito venga tassato più volte.

Nella disciplina delle imposte dirette questo principio è regolamentato dall’art. 163 DPR 917/1986 (da adesso TUIR) secondo il quale “ La stessa imposta non può essere applicata più volte in dipendenza dello stesso presupposto, neppure nei confronti di soggetti diversi”. In base alla citata disposizione sono vietate la doppia imposizione giuridica ed economica.

Allego due mie relazioni illustrative.

Dott. Saverio Panzica
 

Allegati

kati

Nuovo Membro
#3
Buonasera a tutti, approfitto di questo portale per cominciare ad avere un'idea più precisa sui passi da fare a proposito della locazione turistica.
Io abito a Roma e mia madre vorrebbe comprare un piccolo appartamento per usarlo in alcuni periodi quando mi verrebbe a trovare, da intestare a me e mia sorella, mantenendo però lei l'usufrutto. Nei periodi morti vorrebbe provare ad affittarlo con locazione turistica. Le mie domande sono le seguenti:
1) Essendo lei usufruttuaria e io e mia sorella intestatarie, mia madre può affittare l'appartamento in locazione turistica? E in caso, i redditi percepiti farebbero capo a lei o a me e mia sorella?
2) Da quanto ho letto nei post precedenti, se affittiamo con locazione turistica siamo esenti dal presentare la SCIA al comune di Roma ma non possiamo pubblicizzare l'appartamento sui portali turistici. è corretto?
3) Il regolamento regionale del Lazio prevede il periodo di inattività per quanto riguarda le case vacanza stabilito a 100 giorni. Per quanto riguarda la locazione turistica, l'obbligo di "chiusura" resta sancito negli stessi termini e soprattutto c'è un massimale di tempo da raggiungere per l'affitto ? (es. si può affittare per i restanti 9 mesi a più ospiti, o c'è un limite anche in questo senso?)
Grazie a chi vorrà rispondere
Chiara
 
#4
Provo a rispondere punto per punto:
1) Essendo lei usufruttuaria e io e mia sorella intestatarie, mia madre può affittare l'appartamento in locazione turistica? E in caso, i redditi percepiti farebbero capo a lei o a me e mia sorella? SOLO SUA MADRE HA LA DISPONIBILITA' DEI LOCALI - PERTANTO RISULTA L'UNICO SOGGETTO ABILITATO A SVOLGERE L'ATTIVITA'. NE' LEI NE' SUA SORELA AVETE ALCUN TITOLO AD OPERARE NELL'AMBITO DELLA RICETTIVITA'
2) Da quanto ho letto nei post precedenti, se affittiamo con locazione turistica siamo esenti dal presentare la SCIA al comune di Roma ma non possiamo pubblicizzare l'appartamento sui portali turistici. è corretto? SUA MADRE, ESCLUSIVAMENTE LEI PUO', ANCHE, PROPORRE LA STRUTTURA SUI PORTALI AI SENSI DELL'ART. 4 DEL D.L. 50/2017 CONVERTITO CON LEGGE N. 96/2017. QUESTA TIPOLOGIA RICETTIVA PRIVATA NON E' SOGGETTA A SCIA DA PRESENTARE AL SUAP.
3) Il regolamento regionale del Lazio prevede il periodo di inattività per quanto riguarda le case vacanza stabilito a 100 giorni. Per quanto riguarda la locazione turistica, l'obbligo di "chiusura" resta sancito negli stessi termini e soprattutto c'è un massimale di tempo da raggiungere per l'affitto ? (es. si può affittare per i restanti 9 mesi a più ospiti, o c'è un limite anche in questo senso?)PER LE LOCAZIONI BREVI - TRATTANDOSI DI DISCIPLINA STATALE SOGGETTA AL CODICE CIVILE SULLE LOCAZIONI E IN RELAZIONE AL PREDETTO ART. 4 NON CI SONO LIMITI TEMPORALI ANNUALI A CONDIZIONE DI PAGERE - ALMENO - LA CEDOLARE SECCA E DI NON AFFITTARE AD UNO STESSO SOGGETTO L'IMMOBILE PER OLTRE 30 GIORNI NELL'ARCO DELL'ANNO.
Se desiderate una consulenza dedicato contattatemi alla mia e.mail. saveriopanzica@gmail.com
 
#5
Preg.mo Robytal,
premetto che bisogna definire, a priori la sua attività. Se decide di operare come case per vacanze - B&B o affittacamere dovrà presentare SCIA al SUAP, dopo avere aperto partita IVA con codice ATECO 55.20.51. se non vuole presentare la SCIA può operare come attività di locazione turistica.

Tutto ciò premesso, provo a rispondere ai suoi quesiti se, come credo, lei non intende presentare la SCIA e, pertanto dovrà operare come segue:
1) per iniziare a pubblicizzare l'immobile sui vari portali OTA, quali adempimenti bisogna fare? Se si tratta di più di 3 immobili deve aprire la partita IVA con codice ATECO 68.20.01. successivamente può pubblicizzarli come appartamenti.
2) ho bisogno di un codice identificativo dell'immobile e se si chi lo rilascia? Per rispondere a questa domanda deve indicarmi la regione in cui si trovano gli appartamenti.
3) La richiesta in questura per Alloggiatiweb va fatta prima di cominciare a pubblicizzare o posso farla nel momento in cui avrò qualche ospite? (visto che è una prova) L'accreditamento al SERVIZIO ALLOGGIATIWEB presso la Questura deve essere effettuato prima che arrivino gli ospiti, presentando, al Commissariato di zona, i dati catastali degli immobili.

Inoltre, è bene predisporre un contratto per finalità turistica, anche se le e.mail di prenotazione e di conferma delle prenotazioni rappresentano forma contrattuale ai sensi del codice dell'amministrazione digitale Decreto legislativo, testo coordinato 07/03/2005 n° 82. Suggerisco di predisporre i contratti di cui all'art. 1 comma 2 lettera c) della legge n. 431/1998, in quanto è meglio inserire nei contratti il netto percepito, escluse le commissioni ai portali, come disposto dal principio di divieto di doppia imposizione fiscale.

Il divieto della doppia imposizione è un principio cardine del nostro sistema tributario, che serve ad evitare che lo stesso reddito venga tassato più volte.

Nella disciplina delle imposte dirette questo principio è regolamentato dall’art. 163 DPR 917/1986 (da adesso TUIR) secondo il quale “ La stessa imposta non può essere applicata più volte in dipendenza dello stesso presupposto, neppure nei confronti di soggetti diversi”. In base alla citata disposizione sono vietate la doppia imposizione giuridica ed economica.

Allego due mie relazioni illustrative.

Dott. Saverio Panzica
Mi scusi sig.Panzica se riesco a rispondere solo ora. La ringrazio per le risposte. Dalle risposte che mi ha dato deduco quindi che non mi occorre partita iva...Poi opero in Puglia è necessario il codice identificativo ? Se si...e parliamo di una prova, se lo richiedo e poi non voglio più fare locazioni turistiche, comporta qualcosa ?
 
#6
Buongiorno, ribadisco che per le locazioni turistche/brevi non occorre aprire partita IVA (se si opera come persona fisica ai sensi dell'art. 4 del D.L. n. 50/2017 convertito con legge n. 96/2017), la SCIA non va mai presentata.

Per quanto riguarda il CIS Puglia dovrà attivarlo, ma questa attivazione non le comporterà obblighi in caso di inattività. Per una guida completa consulti il SITO della regione Puglia sul CIS di seguito indicato.

https://www.regione.puglia.it/web/t...ella seduta,non alberghiere, per ogni singola
Dott. Saverio Panzica
 

kati

Nuovo Membro
#7
Provo a rispondere punto per punto:
1) Essendo lei usufruttuaria e io e mia sorella intestatarie, mia madre può affittare l'appartamento in locazione turistica? E in caso, i redditi percepiti farebbero capo a lei o a me e mia sorella? SOLO SUA MADRE HA LA DISPONIBILITA' DEI LOCALI - PERTANTO RISULTA L'UNICO SOGGETTO ABILITATO A SVOLGERE L'ATTIVITA'. NE' LEI NE' SUA SORELA AVETE ALCUN TITOLO AD OPERARE NELL'AMBITO DELLA RICETTIVITA'
2) Da quanto ho letto nei post precedenti, se affittiamo con locazione turistica siamo esenti dal presentare la SCIA al comune di Roma ma non possiamo pubblicizzare l'appartamento sui portali turistici. è corretto? SUA MADRE, ESCLUSIVAMENTE LEI PUO', ANCHE, PROPORRE LA STRUTTURA SUI PORTALI AI SENSI DELL'ART. 4 DEL D.L. 50/2017 CONVERTITO CON LEGGE N. 96/2017. QUESTA TIPOLOGIA RICETTIVA PRIVATA NON E' SOGGETTA A SCIA DA PRESENTARE AL SUAP.
3) Il regolamento regionale del Lazio prevede il periodo di inattività per quanto riguarda le case vacanza stabilito a 100 giorni. Per quanto riguarda la locazione turistica, l'obbligo di "chiusura" resta sancito negli stessi termini e soprattutto c'è un massimale di tempo da raggiungere per l'affitto ? (es. si può affittare per i restanti 9 mesi a più ospiti, o c'è un limite anche in questo senso?)PER LE LOCAZIONI BREVI - TRATTANDOSI DI DISCIPLINA STATALE SOGGETTA AL CODICE CIVILE SULLE LOCAZIONI E IN RELAZIONE AL PREDETTO ART. 4 NON CI SONO LIMITI TEMPORALI ANNUALI A CONDIZIONE DI PAGERE - ALMENO - LA CEDOLARE SECCA E DI NON AFFITTARE AD UNO STESSO SOGGETTO L'IMMOBILE PER OLTRE 30 GIORNI NELL'ARCO DELL'ANNO.
Se desiderate una consulenza dedicato contattatemi alla mia e.mail. saveriopanzica@gmail.com
Grazie mille! È stato chiarissimo
 
#8
Buongiorno, ribadisco che per le locazioni turistche/brevi non occorre aprire partita IVA (se si opera come persona fisica ai sensi dell'art. 4 del D.L. n. 50/2017 convertito con legge n. 96/2017), la SCIA non va mai presentata.

Per quanto riguarda il CIS Puglia dovrà attivarlo, ma questa attivazione non le comporterà obblighi in caso di inattività. Per una guida completa consulti il SITO della regione Puglia sul CIS di seguito indicato.

https://www.regione.puglia.it/web/turismo-e-cultura/-/cis-codice-identificativo-di-struttura-obbligatorio-dall-1-luglio-2020#:~:text=La Giunta Regionale, nella seduta,non alberghiere, per ogni singola
Dott. Saverio Panzica
Grazie mille sig. Panzica per le sue esaustive risposte.
 

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