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Hotel Gestione personale ai piani - Una situazione disperata

#1
Buongiorno a tutte,<br />
mi chiamo Roberta e sono governante d'albergo da diversi anni ma mai mi era capitato di gestire una situazione cosi difficile. Sono praticamente finita sotto ricatto da parte delle mie cameriere. Alcune di loro lavorano bene, sono responsabili altre si sono solidarizzate tra di loro e si permettono di fare come vogliono. Si mettono malate, a volte all'ultimo momento avvertono che hanno degli impegni e non vengono mettendo in crisi l'intera lorganizzazione del lavoro, altre puliscono male a fine turno e se ne vanno. Questa situazione crea malcontento anche ovviamente in quelle cameriere che fanno il loro dovere e si trovano a dover subire l'onere di lavorare di più per chi non viene. Sebbene questa situazione sia evidente , e da me segnalata più volte,la società per cui lavoro non ritiene di prendere provvedimenti, perchè mi ritiene responsabile per la loro formazione... ma come si può formare chi non ha voglia di fare il proprio dovere? ma non solo, il tutto si sta ritorcendo contro di me perchè rischio di essere licenziata se la situazione non si normalizzerà. Non ho strumenti per imporre un minimo di disciplina, e se cerco di riprenderle minacciano le dimissioni . In pratica chi lavora male , o non ha voglia di farlo continua in questo atteggiamento perchè sa che non andrà incontro a nessun tipo di conseguenza. Come se non bastasse la società mi chiede che devo essere io a dover rifare le camere di coloro che ha fine turno le hanno lasciate sporche e se ne sono andate. Ma questo rientra nelle mie competenze? Vi prego datemi un consiglio perchè è una situazione senza uscita.
 

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#2
E' una situazione incredibile! Non riconoscono in te la figura direttiva, e questo può dipendere da tante cose. Immagino che tu abbia fatto già i tentativi più disparati per ragionare le colleghe del reparto che la situazione in questo modo diventa critica per tutti, e non solo per te.<br />
personale così non merita di lavorare. Se hai portato il tuo sfogo qui è evidente che la situazione sta diventando davvero difficile.<br />
Hai mai minacciato di esternalizzare il servizio, mantendo te il coordinamento? Quale pensi possa essere la reazione delle addette e della proprietà?
 
#3
Il problema e' che la società per una sua politica di contenimento dei costi ha imposto assunzioni solo in apprendistato con delle cameriere ai piani professioniste e meglio retribuite non mi troverei in queste condizioni . Oltretutto stiamo attingendo da internet ma il livello ovviamente resta molto basso. Le poche cameriere anziane fanno quello che possono ma sono stremate e indignate da una situazione del genere e molte si sono già dimesse. Purtroppo è' un circolo vizioso che non riesco a spezzare. Cosa intendi per esternalizzare il servizio?
 

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#4
Questo aspetto non era chiaro, la proprietà non può pensare di avere un reparto efficiente e personale che risponde se tenuto in contratto di apprendistato. Il problema è dunque è di demotivazione per ragione economiche e contrattuali. Per quanto tu possa sforzarti di motivarle, coinvolgerle, renderle partecipi dell'attività del tuo reparto...è dura perchè è come se esistesse una barriera tra te e loro, dettata da una insoddisfazione di fondo [probabilmente si sentono sfruttate dal tipo di contratto...perchè forse di apprendistato vero e proprio c'è stato ben poco e il loro lavoro è simile a qualunque altra cameriera ai piani con contratto regolare]. Potrei sbagliarmi non conoscendo la reale situazione ma sulla base di quanto scrivi potrebbe esser così.<br />
Se la proprietà ha fatto questa scelta, le cui conseguenze ricadono su di te, deve eassumersene anche l'onere. Non puoi essere ritenuta responsabile di personale che non ha alcun interesse a star lì, a mantenere un posto di lavoro, a costruirsi una carriera. Che formazione vuoi fare? La formazione funzione solo se dall'altra parte ci sono persone motivate...altrimenti è fiato sprecato.<br />
Il problema come dici è che ricade maggior carico di lavoro sulle altre più volenterose e responsabili.<br />
<br />
In genere le aziende che si trovano a dover gestire il doppio problema della reperibilità del personale ai piani [e non solo ai piani] oppure il peso economico delle assunzioni hanno due possibili opzioni:<br />
- affidare il servizio housekeeping all'esterno, a società specializzate che forniscono il servizio [costo per camera] e che vengono cooridnate da una responsabile interna all'hotel<br />
- avere il personale esterno, costituito in cooperativa, che fornisce lo stesso servizio ma con un livello di responsabilità diretto, e una motivazione differente, in quanto membri di una cooperativa e no come dipendenti dell'hotel.<br />
<br />
Il vostro caso penso sia più da prima opzione, magari mixato mantenendo in servizio le cameriere più anziane e liberandosi di quelle in apprendistato.
 
#5
Ora ho capito cosa intendi. Innanzitutto non posso entrare nelle scelte aziendali della società, oltre a far presente che prendere l'80% del personale in apprendistato al posto di cameriere qualificate è un suicidio. Perchè se da un lato risparmiano sui stipendi da un lato rischiano di abbassare lo standard qualitativo delle pulizie che l'albergo ( cinque stelle) esige . Ma loro ritengono che debba essere io a formarle e a renderle qualificate. Ma mi spieghi come faccio a formare 29 cameriere da sola,star dietro a 12 facchini e controllare 219 camere , e svolgere il resto delle mie competenze ma soprattutto a dover rispondere delle camere alle unica governante quest'ultima alle dirette dipendenze della direzione dell'albergo?<br />
Io non ti ho spiegato un dettaglio che sicuramente ti darà modo di avere una visione più chiara del quadro.<br />
L'esternalizzazione a cui ti riferivi esiste già. Io mi trovo nella morsa di due fuochi : da una parte l'unica governante dipendente diretta dell'albergo che ha tutto l'interesse di tagliare le camere se trova un capello nel bagno e quindi non pagarle alla società da cui dipendo e che ha l'appalto del servizio, e dall'altra mi trovo a dover rispondere direttamente alla società stessa che mi fa carico delle contestazioni della governante dell'albergo. E' allucinante credimi. L'albergo chiede giustamente standard alti, la società che ha l'appalto mi fornisce personale dequalificato senza prendere oltretutto provvedimenti disciplinari nei confronti di chi è scansafatiche togliendo ogni deterrente a lavorare male e in più io sono sia per l'albergo che per la società la responsabile di tutto. E' come dire ti do 10 euro vai in gioielleria e comprami un rolex per poi arrabbiarti se ti porto un orologio di plastica!!!. Qui siamo alla follia pura. Ma ti sembra giusto? Lo sai che se io riprendo una cameriera recidiva che per svariate volte pulisce male questa mi fa spallucce e minaccia di dimettersi oppure si mette in malattia? io cosa posso fare? Del resto le altre prendono di esempio e fanno uguale. Come se non bastasse la società si schiera a loro favore non solo perchè non attua il sistema sanzionatorio previsto dal contratto collettivo nazionale del settore alberghiero, ma perchè le protegge per paura che queste se ne vadano. Lo sai che non facciamo altro che ricevere dimissioni ed a assumere di continuo<br />
ovviamente in apprendistato. Io ci sto rimettendo la salute sono diventata pelle e ossa e sull'orlo di un esaurimento nervoso!
 

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#6
Buongiorno Glicine.<br />
Adesso è tutto molto più chiaro, e il titolo della discussione è più che azzeccato...situazione disperata!<br />
Dunque tu lavori già per una società esterna all'hotel, l'hotel - un 5 stelle - ha la sua governante, e tu sei responsabile del servizio, rispondi alla governante e alla società di servizi, coordinando il lavoro di circa 41 persone, tra cameriere e facchini. Come dici tu sei tra 3 fuochi incrociati, quello dell'hotel, della società e come terzo ci metto quello dello stesso personale, almeno quello che rema contro.<br />
Immagino che tu sia semplicemente una dipendente della società di servizi dell'housekeeping. Se tu vai via loro vanno in malora con il cliente, giusto?<br />
Loro riversano su di te la responsabilità della formazione. A mio parere devono esser loro a garantirti uno staff formato. Poi potrai esser tu ad intervenire nella formazione, così da trasmettere il tuo know how e la tua impronta di lavoro, ma è loro responsabilità farlo, è loro compito preoccuparsene, assicurarti che il personale che ti viene fornito sul cliente x risponda a certi requisiti.<br />
Se le loro scelte economiche sono di avere personale all'ultim'ora, non adeguamente preparato, di esperienza... perchè darne a te tutto il carico?<br />
Capisco che è un girone dal quale non se ne esce. Cosa potresti fare? E' dura darti consigli. Se tu sei una esterna hai mai iniziato a schedare per filo e per segno tutti i comportamenti negativi dello staff che ti hanno dato? Hai mai preparato e passato [richiesto loro] il profilo della cameriera che deve far parte del tuo staff?<br />
Cioè mi chiedo se lavorate con una reportistica sul lavoro, e su degli standard nel reclutamento del nuovo personale.<br />
Tu come figura di responsabilità e di esperienza dovresti elevare il tuo medoto di lavoro [se a quanto pare non lo fa la società con cui lavori] e iniziare a pretendere che ti venga fornito personale come dici tu, e non solo come vogliono loro. Diversamente deve esser chiaro a loro, dal principio, che le conseguenze negative di scelte e organizzazioni di staff lontane dai tuoi parametri richiesti [paramteri intendo anche comportamentali una volta entrate in servizio] sono a loro carico ...e non tuo.<br />
Che ne pensi?
 
#7
E' un discorso che non fa una piega! Concordo in pieno! La realtà però è ben lontana dalla logica purtroppo!<br />
Se un certo numero di cameriere si dimettono ( escludendo coloro che si mettono malate intezionalmente) in quanto non c'è la fanno a tener testa alla stanchezza, la società non trova di meglio per tamponare l'emergenza che reclutare al buio su internet. secondo i parametri dell'apprendistato.<br />
Se poi continuano ad andarsene ovviamente per loro, la colpa è mia.<br />
Non puoi capire quante e -mail ho mandato nel segnalare questo o quel compotamento negativo o negligente, ma è un muro di gomma la solita risposta è stata sempre : è inutile che ci sommergi di e mail sei tu che devi formarli!!!!<br />
Ci manca solo che tra un po dovrò essere io a pulire le stanze al posto loro...<br />
Trovo difficile credere che in una società che ha un appalto cosi importante presso un albergo a cinque stelle non vi sia nessuno che si renda conto che continuando con una politica simile e abbassando gli standard qualitativi richiesti, rischi l' appalto.<br />
Lo capirebbe anche un bambino.<br />
Forse saranno costretti per vincoli di profitto a far quadrare i conti, ma mi chiedo.... non è forse troppo comodo far scaricare la responsabilità solo su di me???<br />
C'è un problema? bisogna risolverlo! invece di attingere due terzi in apprendistato ( ragazze spesso senza un adeguata esperienza mandate allo sbaraglio in una situazione in cui i ritmi e le pressioni sono incessanti) perchè non assumere almeno 3 0 4 unità qualificate che consentano a chi è in apprendistato di essere affiancata senza bruciarsi? ti pare che non l'abbia proposto?<br />
Sicuramente le mie dimissioni sarebbero la scelta più sensata e il colpo sarebbe ancora più forte perchè sanno benissimo che finora nessuna ha saputo tenere testa anche solo per un anno in una struttura cosi difficile.<br />
Ma non posso permettermelo perchè ho un mutuo da pagare , quindi stringo i denti e vado avanti.. Che altro potrei fare secondo te?
 

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#8
Purtroppo non hai alternative. Non so' se sei in una località a stagionalità particolare, ma le condizioni del lavoro sono tali per cui mai abbandonare quello che si fa per l'incerto.<br />
Semmai praparsi al cambiamento, se ci si riesce [tempi di lavoro permettendo] guardarsi intorno per fare un salto in altre aziende, approfittando nel momento del cambio stagione.<br />
Presumo che una società con un simile appalto che non riconosce i suoi errori di gestione, è ad alto rischio, di perderlo del tutto e di far perdere a voi quella possibilità di lavoro.<br />
Strade alternative sembra tu le abbia già percorse. Purtroppo aziende così non meriterebbero di godere di simili vantaggi. Ma bisogna pur starci, e trovare il giusto compromesso, tra esigenze personali, economiche e di lavoro. Stringere i denti finchè si può, ma stare costantemente sul pezzo nel chiedere all'azienda personale più qualificato, sottoporre idee risolutive di situazioni difficili come la tua, un piano diverso per il reclutamento che possa garantire un futuro a loro e a te, con reportistica alla mano [una serei di diario di lavoro, mi spingerei anche oltre con video-registrazioni] poter illustrare le carenza, i comportamenti, di quel personale che ti rifilano.<br />
<br />
Una curiosità. Ma la governante dell'hotel, oltre a scaricare anche lei le responsabilità su di te, non nota che qualcosa non funziona nell'insieme? Non ha mai contestato qualcosa alla società?<br />
Potrebbe essere lei una tua alleata [visto che rappresenta gli interessi dell'hotel] affinchè la società si impegni nel fornirti personale più adeguato?
 
#9
Ottima osservazione!!! La questione sta nel fatto che la governante dell'albergo (cliente) fa il suo dovere o meglio dire fa il suo interesse e quello dell'albergo per cui lavora. Quale? ma ovviamente quello di tagliare il maggior numero di camere pulite male. Se trova capelli sulla vasca, le lenzuola non cambiate, non certo si gira dall'altra parte o si astiene dall'aprire una contestazione. Ogni contestazione è una camera non pagata.<br />
Nonostante mi facciano operare in queste condizioni ormai da mesi e riesca tuttavia insieme ad alcune cameriere volenterose a tornare sulle camere mal fatte ed a evitare contestazioni che si tradurebbero in un minor numero di camere pagate alla società non vi è stata una sola volta che mi abbia espresso solidarietà. Gerarchia rigida, ecco... questo è il rapporto che intercorre tra me e lei, anche se una volta ha avuto la sensibilità almeno di dirmi : Ma le vostre cameriere vi ascoltano???? .<br />
Riesco a sanare alla bene meglio la situazione. ma per quanto ancora???. E' ovvio che, se pur cercando disperatamente di tamponare, la situazione dovesse precipitare ancora di più la Direzione sarebbe spinta a convocare la società e chiedere spiegazioni pena la nullità dell'appalto. ma in questa situazione la prima che farebbero fuori sarei ovviamente io. Francamente non so più come definirla.... Ottusaggine? miopia? dimmi tu?<br />
E poi hai detto una gran cosa nel primo post : Mi ritengono responsabile del servizio ma non MI RICONOSCONO UN RUOLO DIRETTIVO fondamentale per chi come me è impegnata a fronteggiare le situazioni sul campo e non in astratto.<br />
Una cameriera assenteista è di cattivo esempio per tutte le altre . Invece di essere premiata con altre ferie perchè non gli vengono respinte? Ma ovviamente perchè si rimetterebbe malata. cosa potrebbe pensare la povera collega che la sostituita nel frattempo spaccandosi la schiena al posto suo?<br />
Se una cameriera mi risponde male e continua nei suoi errori reiteratamente e impunemente perchè non gli viene applicata almeno una misura disciplinare? Cosa potrebbe pensare chi invece fa il suo dovere e salva diverse situazioni negative per colpa di qualcun altra?? Purtroppo è un virus..che una volta in circol0 contagia anche le altre.<br />
Sai il pensiero che si sta diffondendo? E giuro lo sentito con le mie orecchie : <em>Ma se lei fa come gli pare e non gli succede nulla perchè non posso farlo anch'io?</em> Come ti dicevo nei precedenti post non esiste un deterrente per chi lavora male .Inoltre ognuna di loro sa che con l'apprendistato almeno per due anni nessuno può toccarle<br />
Perchè la società non interviene? Non lo so, per logica loro pensano che le cameriere siano l'ossatura del servizio e che se dovessero andarsene via andrebbe tutto a quarantotto. Altra variabile : le cameriere dimissionarie alla prima esperienza che sentono dopo 20 giorni di non farcela e se ne vanno. L'albergo è sempre in piena occupazione!!!<br />
Queste dinamiche ovviamente con una cameriera qualificata non sarebbero mai sorte. Ma questo è un discorso già fatto ed è ormai fiato perso ripeterlo.<br />
Perdona la mia amarezza.
 
#10
Nella foga di risponderti finora non ti ho ringraziato per la pazienza e la cortesia che stai dimostrando nel prendere a cuore questo caso ma ti prego dammi un consiglio.<br />
Ho pensato mille volte di andarmene e lasciarli cuocere nel loro brodo, ma dove vado? Ho un ottimo curriculum Il Direttore dell'albergo mi stima moltissimo e sarebbe disposto a referenziarmi se dovessi scegliere di andare via... ma quali canali attingere? Annunci su internet??? L'abbiamo appena detto....chi è quel grande albergo che per la sua governante si rivolge ad internet??? Alberghi 4 o 5 stelle hanno sicuramente gia da anni alle proprie dipendenze governanti di fiducia....Dovrei andare all'estero? Ma sono sposata con un figlio! come faccio? Ma sai quante volte mi sono detta , ok sono cresciuta professionalmente , ho sviluppato nuove competenze , ma forse a queste condizioni era meglio se fossi stata una cameriera...
 

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#11
Non ringraziami ...siamo qui nel forum apposta, ci confrontiamo e se possiamo ci si da una mano!<br />
Posso chiederti in che città lavori?
 
#12
Ma certo, lavoro a Milano. Tra l'altro mi ero dimenticata di dirti, che nonostante la situazione operativa sia pessima, riusciamo comunque a sanare le carenze e mantenere un ottimo punteggio su booking 8.8. E questo perchè ,In pratica piuttosto che far tornare ogni volta la cameriera a pulire la dove ha lasciato sporco decido che vada avanti <strong>e provvedo io stessa e due mie cameriere a rifare la stanze</strong>. Farla ritornare ogni volta significherebbe infatti rallentare e consegnare in ritardo le camere con il rischio che non vengano pagate . Inoltre solo in questo modo evitiamo le contestazioni che la governante dell'albergo farebbe alla società che sarebbero di gran lunga più numerose. Tornando poi al discorso della scarsa collaborazione della governante dell'albergo ti aggiungo anche che sebbene essa sia ben conscia del fatto che il personale non sia qualificato, a lei in primis gli interessa che le camere siano consegnate comunque pulite. Che siano state pulite perchè ci sono ritornata io o le cameriere le abbiano lasciate in precedenza sporche, a lei interessa poco . Sai ormai sono arrivata ad una conclusione:<br />
mentre una cameriera qualificata fa il suo lavoro per passione e ci tiene per una sua etica professionale al risultato chi è assunta in apprendistato e si improvvisa in questo mestiere poco interessa del risultato che produce il proprio lavoro. Le ho tentate tutte credimi! sono arrivata persino ad alleggerire il numero delle camere da far fare a coloro che mostravano lacune .<br />
Sai quale è stato il risultato? Puliscono male ugualmente con la differenza che gli fai anche un favore perchè se vanno via prima. Se mostrassero maggiore attaccamento al lavoro in una simile condizione potrebbero pensare: Ho poche camere assegnate? ho quindi più tempo per farle bene...e invece no!!! Insomma la preoccupazione principale è terminare l'orario di lavoro, un po' come nei film degli impiegati di fantozzi, che poi ciò che hanno lasciato o prodotto sia discutibile a loro poco importa. Per la società ovviamente la colpa non sarà mai della cameriera ma la mia che le ho formate male. E non abbiamo nemmeno ancora affrontato le problematiche dei facchini...
 

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#13
Ciao Glicine. Il fatto che tu, insieme alle altre due cameriere, ripassiate le stanze lasciate non perfette la dice lunga sul tuo senso di serietà professionale. Peccato che non venga apprezzato adeguatamente da chi rappresenti in quell'albergo.<br />
Ed è pure comprensibile l'atteggiamento della governante, in fondo lei ha degli standard e voi glieli dovete garantire, seppure è evidente che viene fornito personale non qualificato, lei fa la sua parte...pretende il servizio, e sono problemi di chi lo fornisce se questi non rispecchiano gli standard. Nel suo potere di "cliente" avrebbe però potuto anche lei pretendere dalla società garanzie rispetto al personale [anche se esterno]. Ma non se ne prende briga!<br />
Pienamente in accordo con <blockquote>mentre una cameriera qualificata fa il suo lavoro per passione e ci tiene per una sua etica professionale al risultato, chi è assunta in apprendistato e si improvvisa in questo mestiere poco interessa del risultato che produce il proprio lavoro.</blockquote><br />
L'errore è strategico della società di outsourcing per cui lavori. Fornire personale prevalentemente in apprensitato, con altissimo ricambio, è mettersi in condizione che prima o poi quell'appalto salta. Non può durare a lungo termine, una gestione così è debole e prima o poi qualcosa succede che fa saltare il tutto.<br />
<br />
Io al tuo posto non farei favori, anzi le caricherei ancor di più in modo da favorire l'autoeliminazione. Come vedi con quello che fai - alleggerire il numero delle camere da far fare a coloro che mostravano lacune - ottieni rislutati peggiori, sia in loro che nelle altre che poi tendono ad emularle, quindi a fare anche loro le lavative...tanto ci sei poi tu con le tue cameirere fidate a risolvere e ad allineare la pulizia camere agli standard.<br />
Io farei esattamente il contrario, penalizzando chi si mostra lavativa. Si metteranno in malattia? Ok, quanto potrà durare questo atteggiamento. Prima o poi dovrà pure intervenire la società.<br />
E poi mai falre andare prima delle altre, piuttosto le prenderei e le mostrerei continuamente, fino allo sfinimento, come vanno fatte le camere. Sopratutto farei in modo che loro assistano quando rimettete a posto le loro camere, quelle che non sono state fatte bene. La sociètà pretende da te la formazione, allora gliela fai continuamente così. Mostri loro quello che non va del loro lavoro, continuamente, fino a stressarle. Si decideranno a fare una scelta, andarsene o iniziare a fare bene il lavoro per cui sono pagate.<br />
Accenni ai facchini....mi sembra che anche per questi le cose non siano molto diverse :-(
 
#14
Quello che hai appena illustrato con mirabile acume e' stata un altra linea che avevo scelto di adottare! Il risultato? E' venuto un incaricato della società a mia insaputa ed in incognito che si è messo a fare indagini sul personale intervistandolo. Ovviamente soprattutto da parte delle cameriere più insofferenti alla disciplina sono provenuti commenti poco lusinghieri accusandomi di essere un cerbero con loro e di trattarle male!!! Ovviamente è partita subito una censura nei miei confronti da parte della società con l'accusa di essere troppo autoritaria e di indurle alla ribellione e ovviamente di non essere in grado di formarle. Addirittura mi è stato ordinato di essere più morbida e amica con tutte. Questa iniziativa ottusa ha prodotto due effetti ancora più devastanti: ora le cameriere sanno che hanno la società e' dalla loro parte e ancora di più si sentono forti e protette a fare il loro comodo e in più mi hanno delegittimato di fronte ai loro occhi che non riconoscono più la mia autorità!!! Ma io dico una cosa! Ma anche un celebroleso capisce che se mi metto a chiedere a chi non vuole fare niente come si comporta il tuo capo quello arriverà a parlare male di lui. Hanno strumentalizzato le dimissioni continue e il ricambio incessante di personale attribuendo a me la colpa di essere troppo dura e di farle scappare!!! Ma ti rendi conto??? Se queste si dimettono e' perché in un albergo che ogni giorno viaggia a pieno regime chi resta a lavorare a causa di defezioni o malattie deve sostenere ritmi frenetici! Una volta ho trovato in un lavandino un ciuffo pieno di capelli!!! Ho richiamato la cameriera e sai questa come mi ha risposto???? E mica ho ammazzato qualcuno e mentre gli parlavo mi ha girato le spalle e se ne andata!!!! Ho provato una volta ad essere amica con una di loro ma è' stato un disastro!!! Questa cameriera non solo sentendosi amica pure sul lavoro si permetteva di non fare quello che gli dicevo ma quando ho cambiato registro ho rotto i rapporti fuori e sono diventata irreprensibile si è messa a fomentare le altre contro di me!!! In un posto di lavoro dove ognuno deve avere un ruolo certe strategie non reggono ma sono controproducenti!!! Mica la governante d'albergo gerarchicamente superiore a me si sogna di essere amica mia!!! Ma questa gente come ragiona???? Io riprenderei una linea dura ma se la società si è apertamente schierata a loro fianco e mando tutto in malora questi hanno il pretesto per non rinnovar mi più il contratto e mi ritrovo in mezzo ad una strada con conseguenze devastanti per i miei impegni economici. Posso farti una domanda? Ma anche altre società che hanno in affidamento servizi esterni ti risulta che adottino simili politiche con le proprie governanti? Sono stanchissima non c'è la faccio più credimi e ovviamente trovo superfluo anche dirtelo , ma questa gente non mi manda nemmeno in ferie in questo mese che è di leggerissima flessione anche se due terzi delle camere risulta essere sempre occupato.
 

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#15
Sinceramente non saprei dirti se anche in altre realtà ci si comporta come nel tuo caso. Ho qualche dubbio, perchè vuoi o non vuoi è un modo errato di condurre i propri affari e il lavoro, proprio e dei collaboratori. Si ha l'impressione che tu sia più esterna a loro, piuttosto che un piccolo generale a capo di 40 addetti. Insomma metterti contro il personale con incursioni che non fanno bene a nessuno...mi sembra proprio assurdo.<br />
Al tuo posto - credo di avertelo suggerito sin dal principio - sempre fermo restando le tue esigenze e gli impegni economici personali, mi guarderei in giro, tra posizioni di housekeeping in hotel o in aziende di outsourcing. In fondo credo che a Milano ve ne sia più di una [il problema è capire quanto tra queste si conoscono tra di loro i capi responsabili].
 
#16
Scusami per il periodo di silenzio ma sono stati giorni da incubo.<br />
Sono sfinita, mi hanno revocato tutte le ferie e continuo a lavorare 9 ore al giorno saltando anche il pranzo.<br />
Senza fartela troppo lunga volevo aggiornarti sulla mia situazione "disperata".<br />
Parlocchiando con qualche cameriera ho scoperto giorni fa che uno dei dirigenti della società per cui lavoro faceva dei briefing al bar con alcune cameriere "rincuorandole" che avrebbe fatto di tutto per buttarmi fuori.<br />
Io sto assecondando la direttiva aziendale di non rimprendere chi pulisce male, di lasciare che le cose prendano la loro piega naturale , che continui l'assenteismo , e mi limito a scrivere e a rapportare per e mail cio che accade senza che vengano presi dei provvedimenti .<br />
Ovviamente lo standard delle pulizie è sceso.<br />
Sebbene io e la mia povera assistente cerchiamo di correre e di ripassare li dove è stato pulito male non riesco a a radrizzare la situazione.<br />
Il Direttore dell'albergo se ne accorto, come si è accorto che ormai io sono stata svuotata di ogni autorità , che il personale non mi ascolta e può fare e lavorare come vuole .<br />
Il risultato: ogni giorno vengono tagliate decine di camere pulite male. La dirigenza è furibonda e Il capro espiatorio di tutto continuo ad essere io.
 

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#17
Insomma diciamo che sei soggetta a forme di mobbing stalking sul lavoro.... il tuo aggiornamento non è per niente incoraggiante. Ma devi tenere duro, speriamo che possa esserci un chiarimento con i dirigenti della società per cui lavori, nell'interesse di tutti. Se puoi però - il consiglio - è di continuare a guardarti intorno, mi pare tu lavori a Milano, non può essere che non possa esserci qualche alternativia opportunità aperta, soprattutto ora che si parla tanto di Expo e che nuove occasioni di lavoro si prevede possano aprirsi.
 
#18
Carissimo ,sono d'accordo, si tratta di vero è proprio mobbing, ma bisogna dimostrarlo con dei fatti documentati e non credo che quando si tratterà di testimoniare , le cameriere per paura di ritorsioni , vorranno farlo.<br />
Piuttosto volevo chiederti un consiglio. Sono da circa sei anni che in questa struttura svolgo un monte ore a dir poco osceno, entro alle 7 del mattino ed esco spesso alle 19 di sera. Ovviamente la quota di ore giornaliera riconosciuta e a me retribuita è ben al di sotto.<br />
Le ore in eccedenza non vengono assolutamente conteggiate in alcun modo, nemmeno come permessi retribuiti o tantomeno straordinari. Non esiste per espressa volontà della società nessun meccanismo di controllo e rilevazione delle presenze volto a registrare l'orario di ingresso e di uscita dalla struttura. Altre volte per esigenze di servizio ho dovuto saltare i due riposi settimanali svolgendo la mia attività 7 giorni su 7 senza mai un giorno di riposo. Se un giorno vorrò dimostrare ad un giudice con prove oggettive quanto ora descritto, come posso farlo?
 

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#19
Ho raccolto una serie di suggerimenti generali per preparasi ad una causa di lavoro, eccoli qua:<br />
<br />
Il successo di una causa o la perdita dei diritti dipendono:<br />
- dalle prove che si possono portare al giudice<br />
- dal rispetto dei tempi per non perdere i diritti<br />
- dalle cautele per non compromettere la propria difesa<br />
<br />
quindi:<br />
<br />
<strong>Non aspettare</strong><br />
- a mettere per iscritto i fatti utili per un azione legale già durante il rapporto di lavoro o, al più tardi, appena esso è finito. La descrizione dovrà essere precisa e veritiera.<br />
- ad individuare le persone utili per un processo: chi è l'effettivo datore di lavoro, chi sono gli autori dei fatti in questione, chi è stato presente ai fatti, chi è capace di ricordare i fatti in giudizio.<br />
<br />
<strong>Raccogli e conserva le prove</strong><br />
- conserva tutti i documenti del lavoro: contratto di lavoro, buste paga, comunicazioni di trasferimenti, certificati medici, lettera di modifica del contratto o delle mansioni, lettera di licenziamento e ogni lettera dal datore di lavoro, ecc.<br />
<br />
- conserva i certificati: procurati ogni certificato medico, di uffici pubblici, o dell'azienda che possa attestare la verità dei fatti da provare (es cert. di malattia a dimostrazione delle conseguenze di condizioni lavorative sfavorevoli)<br />
<br />
- ricerca i testimoni: nomi, indirizzi e numero di telefono dei testimoni in relazione alle singole circostanze<br />
<br />
<br />
<strong>Evita che le prove possano essere manipolate</strong><br />
- conserva le fotocopie dei documenti (es. fogli presenza, dischi cronotachigrafici,)<br />
- registra eventuali dichiarazioni rilevanti anche con registratore<br />
- raccogli le dichiarazioni scritte e firmate dei testimoni oppure fai ripetere ai testi la versione dei fatti davanti a terzi<br />
<br />
<strong>Non compromettere la tua posizione </strong><br />
- non fare ammissioni né scritte né orali, senza aver prima consultato un sindacato o un legale<br />
- non sottoscrivere fogli in bianco o predisposti da altri o contenenti dichiarazioni non vere (aver ricevuto denaro che non venga dato contestualmente) o redatti in lingua che non capisci<br />
- non prendere l'iniziativa di sospendere il lavoro se non per motivi giustificati e documentati (es. certificato di malattia inviato al datore e all'INPS)<br />
<br />
<strong>Non perdere i tuoi diritti</strong><br />
<br />
Non lasciare passare il tempo senza compiere quelle azioni necessarie per evitare la decadenza del diritto già maturato:<br />
- il licenziamento va impugnato con lettera raccomandata RR giunta al datore entro 60 gg. dalla sua comunicazione<br />
- ogni transazione o rinuncia firmata dal lavoratore va impugnata (se pregiudica i diritti) entro 6 mesi dalla firma o dalla fine del rapporto<br />
- entro 6 mesi dalla cessazione dell'attività dell'azienda per trasferimento è necessario promuovere l'azione nel tribunale del luogo di lavoro<br />
- il diritto a ricevere a vario titolo la retribuzione si perde se non si attiva la richiesta entro 5 anni dalla maturazione del diritto o dalla cessazione del rapporto (se si tratta di azienda di piccole dimensioni: meno di 16 dipendenti)<br />
- entro 10 anni dalla fine del rapporto va fatta la denuncia all'INPS per eventuali carenze contributive, ecc<br />
- 10 anni è il termine di prescrizione per rivendicare altri diritti derivanti da violazioni contrattuali (esempio: danno alla salute)
 
#20
Grazie infinite!!! Mi auguro che non debba mai arrivare a questo e che la situazione prima della scadenza del contratto si normalizzi. La Direzione dell'albergo sta prendendo provvedimenti (tagliando le camere) perchè si è accorta che lo standard di qualità rispetto a prima è sceso, quindi quanto prima ci sarà un chiarimento con la società. Ma ti risulta vera la voce secondo la quale che se procedi a fare una causa presso una società del settore , si passano la voce tra loro e io non trovo più lavoro?
 

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#21
credo fosse più un vecchio deterrente per evitare che fioccassero le cause. Oggi le cose sono bene diverse, per la stessa privacy non credo possano esserci meccanismi che inducano a discriminazioni di questo genere. Poi se società dello stesso settore lo facciano tra loro di nascosto...dubtio, ma in questo paese tutto è possibile
 
#22
Non so come ringraziarti, il solo fatto che riesci a trasmettermi solidarietà non immagini quanto mi dia conforto e mi aiuti a stringere i denti a tenere duro e andare avanti sebbene tutto sembri giocare in mio sfavore. In pratica sti sta profilando quanto tu avevi previsto nei post precedenti. ma il cliente? non se ne cura di quello che sta succedendo? Finalmente la Direzione dell'albergo che a quanto pare non ha gli occhi foderati di prociutto sta prendendo coscienza del peggioramento della situazione ( vedono me e la mia assistente con gli straccetti in mano a sanare li dove lasciano pulito male) e sta contestando le camere . Per quanto la società mi voglia addossare le colpe, l'obbiettivo dell'albergo è quello di porre in evidenza le lacune del personale addetto ai piani che si sente "protetto e in una condizione di impunità . Speriamo che ci riescano almeno loro, visto che a me non danno ascolto...<br />
Ancora Grazie!!!
 

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#23
Lo spero bene, l'hotel ha tutti gli interessi e mi auguro sappia riconoscere agli occhi della società il tuo sforzo nel mantenimento di certi standard di qualità nel servizio rifacimento camere e spazi comuni. E mi auguro abbia chiara la situazione invece delle altre cameriere "lavative" e "scortate", avallate dalla stessa società. Vedrai che la situazione volgerà finalmente favorevolmente per te.<br />
ps. prima o poi dovrai dirci però chi sono questi per cui lavori [preferibilmente in privato a <a href="mailto:info@formazioneturismo.com">info@formazioneturismo.com</a> , non per semplice curiosità ma perchè può sempre capitarci di incrociarli ed è sempre meglio sapere con chi si ha a che fare].
 

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