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Gite in barca, quali licenze?

#1
Salve a tutti,
scrivo per chiedervi: volendo organizzare delle gite in barca per turisti di quali autorizzazioni necessito? L'attività si svolgerebbe per soli 30 giorni l'anno.
Grazie per l'aiuto.
 
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Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#2
L'attività nautico - turistica, nello Stato italiano é disciplinata dalle seguenti norme:

Decreto Legislativo 8 luglio 2005, n. 171 CODICE DELLA NAUTICA DA DIPORTO e attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell'articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172. (testo aggiornato alla l. 24 marzo 2012, n. 27).

DECRETO 29 luglio 2008 , n. 146 “Regolamento di attuazione dell'articolo 65 del decreto legislativo 1 luglio
2005, n. 171, recante il codice della nautica da diporto”.

Decreto Legislativo 8 luglio 2005, n. 171. Articolo - 1 comma 2. Ai fini del presente codice si intende pern navigazione da diporto quella effettuata in acque marittime ed interne a scopi sportivi o ricreativi e senza fine di
lucro, nonché quella esercitata a scopi commerciali, anche mediante le navi di cui all'articolo 3 della legge 8 luglio 2003, n. 172, ferma restando la disciplina ivi previstaa) unità da diporto: ogni costruzione di qualunque
tipo e con qualunque mezzo di propulsione destinata alla navigazione da diporto; - comma 3.Per quanto non
previsto dal presente codice, in materia di navigazione da diporto si applicano le leggi, i regolamenti e gli usi di
riferimento ovvero, in mancanza, le disposizioni del codice della navigazione, approvato con regio decreto 30
marzo 1942, n. 327, e le relative norme attuative. Ai fini dell'applicazione delle norme del codice della
navigazione, le imbarcazioni da diporto sono equiparate alle navi ed ai galleggianti di stazza lorda non
superiore alle dieci tonnellate, se a propulsione meccanica, ed alle venticinque tonnellate, in ogni altro caso,
anche se l'imbarcazione supera detta stazza, fino al limite di ventiquattro metri.
 
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Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#4
Per svolgere l'attività dovranno essere rispettate le disposizioni di cui sotto

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 29 luglio 2008, n. 146 Regolamento di attuazione dell'articolo 65 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante il codice della nautica da diporto. (GU n. 222 del 22-9-2008 - Suppl. Ordinario n. 223)

Articolo 24 Uso commerciale delle unità da diporto.

1 Il proprietario o l'armatore, per l'annotazione dell'uso commerciale ai sensi dell'articolo 2 del codice, presenta all'ufficio d'iscrizione dell'imbarcazione o della nave da diporto una domanda indicante l'attivita' che intende compiere e corredata da:

a) certificato d'iscrizione nel registro delle imprese o dichiarazione sostitutiva di certificazione da cui risulti che trattasi di impresa individuale o societa' esercente le attivita' commerciali di cui all'articolo 2, comma 1, del codice, nonche' gli estremi dell'iscrizione nel suddetto registro;

b) licenza di navigazione delle unita' interessate.

2. In caso di mutamento dei soggetti indicati al comma 1, gli interessati presentano all'ufficio di iscrizione domanda di cancellazione dell'annotazione precedentemente eseguita o nuova domanda di annotazione dell'uso commerciale che si intende svolgere.

3. Le imbarcazioni o navi da diporto adibite a locazione e noleggio possono essere utilizzate, previa apposita domanda di annotazione di cui al comma 1, anche per l'insegnamento professionale della navigazione da diporto e come unita' appoggio per i praticanti immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo.

4. L'uso commerciale di imbarcazioni o navi da diporto utilizzate a titolo di locazione finanziaria non e' consentito all'utilizzatore, se non previa dichiarazione di armatore ai sensi dell'articolo 265 del codice della navigazione.
 
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#5
Grazie per la risposta saverio10.

Nell'articolo sopra riportato però si fa riferimento all'annotazione all'uso commerciale di una data unità da diporto da parte di un armatore.

Per quanto riguarda invece la possibilità di organizzare escursioni di un giorno con barca non di proprietà ma presa a noleggio o locazione a scopo lucrativo è sufficiente la sola patente nautica? E' necessario anche il patentino di accompagnatore? Oppure occorrono altri titoli?

Grazie
 
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Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#6
Preg.mo Simone, ti invito a considerare la delicatezza della questione. Valuta: i rischi, le dovute coperture assicurative. Non ti suggerirei mai di operare in modo non professionale e, quindi, non commerciale.

Dalla mia oltre trentennale esperienza nel comparto turistico ritengo che, tanto più ci si attiene al diritto, tanto più si garantisce la tutela degli operatori e dei turisti, ormai, giustamente, definiti "turisti consumatori". Il GRANDE problema consiste in eventuali risarcimenti, che vanno corrisposti in base a quanto uno possiede. Pertanto se chi provoca danno non ha niente, chi lo subisce non può ricevere niente. Se chi provoca danno possiede qualche cosa, immaginiamo la casa dove abita, la deve vendere. Scusa la mia franchezza, ma ho affrontato queste problematiche, dalla mia posizione di dirigente della P.A. e conosco: cause ed effetti.
 
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#7
Gentile saverio temo ci sia stato un fraintendimento. La normativa indicata si riferisce alle modalità per iscrivere una determinata imbarcazione ad utilizzo commerciale. Questo presuppone essere proprietari di una imbarcazione e decidere se utilizzarla per fini commerciali (professionali) o per navigazione da diporto (divertimento).

Io non possiedo ne imbarcazioni ne tantomeno navi purtroppo e non ho intenzione alcuna di operare in modo non professionale.
Ho patente nautica vela/motore senza limiti e nei prossimi mesi sosterrò l'esame per ottenere il patentino di accompagnatore turistico. Vorrei capire con maggiore chiarezza se occorrono altri titoli per poter organizzare escursioni di una giornata su una barca (presa in locazione o noleggio) avendo io scopo di lucro.
Suppongo sia' necessaria la presenza di una ADV esatto?
 
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Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#8
L'attività di accompagnatore turistico, se svolta per un solo servizio turistico, appunto l'accompagnamento dei turisti, non necessita del supporto ai una agenzia di viaggi. Se il servizio di accompagnamento viene svolto nell'ambito di un contesto di due o più servizi, scatta l'obbligo dei "pacchetti turistici" di cui al decreto legislativo 79/2011 "Codice del turismo" articoli 32-51.

Resto sempre dell'idea che i servizi in mare vadano espletati nell'ambito delle norme che le ho citato nei precedenti interventi.
Comunque, in bocca al lupo per la verifica dei requisiti di accompagnatore turistico.

La barca presa in locazione o noleggio, rientra nella disciplina del "charter nautico".

1. Al codice di cui al decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171,nel capo II del titolo III, dopo l'articolo 49 e' aggiunto il seguente: «Art. 49-bis (Noleggio occasionale).

1. Al fine di incentivare la nautica da diporto e il turismo nautico, il titolare persona fisica, ovvero l'utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, di imbarcazioni e navi da diporto di cui all'articolo 3, comma 1, puo' effettuare, in forma occasionale, attivita' di noleggio della predetta unita'. Tale forma di noleggio non costituisce uso commerciale dell'unita'.

2. Il comando e la condotta dell'imbarcazione da diporto possono essere assunti dal titolare, dall'utilizzatore a titolo di locazione finanziaria dell'imbarcazione ovvero attraverso l'utilizzazione di altro personale, con il solo requisito del possesso della patente nautica di cui all'articolo 39 del presente codice, in deroga alle disposizioni recanti l'istituzione e la disciplina dei titoli professionali del diporto. Nel caso di navi da diporto, in luogo della patente nautica, il conduttore deve essere munito di titolo professionale del diporto. Qualora sia utilizzato personale diverso, le relative prestazioni di lavoro si intendono comprese tra le prestazioni occasionali di tipo accessorio di cui all'articolo 70, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e ad esse si applicano le disposizioni di cui all'articolo 72 del citato decreto legislativo n. 276 del 2003.

3. Ferme restando le previsioni di cui al presente titolo, l'effettuazione del noleggio e' subordinata esclusivamente alla previa comunicazione, da effettuare mediante modalità telematiche, all'Agenzia delle entrate e alla Capitaneria di porto territorialmente competente, nonchè all'Inps ed all'Inail, nel caso di impiego di personale ai sensi dell'ultimo periodo del comma 2.v L'effettuazione del servizio di noleggio in assenza della comunicazione alla Capitaneria di porto comporta l'applicazione della sanzione di cui all'articolo 55, comma 1, del presente codice, mentre la mancata comunicazione all'Inps o all'Inail comporta l'applicazione delle sanzioni di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73.

4. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze ed il Ministro del lavoro e delle politiche sociali sono definite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al comma 3.

5. I proventi derivanti dall'attivita' di noleggio di cui al comma 1 sono assoggettati, a richiesta del percipiente, sempreche' di importo non superiore a 30.000 euro annui, a un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali, nella misura del 20 per cento, con esclusione della detraibilià' o deducibilità' dei costi e delle spese sostenute relative all'attività di noleggio.
 
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#9
CREPI IL LUPO! :D

Quindi con appuntamento in porto non occorre ADV. Se appuntamento in città per spostarsi al porto trattandosi di doppio servizio turistico (trasporto + accompagnamento) necessaria ADV.

Grazie!
 
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#11
Buongiorno a tutti,
premetto che sono appena arrivata in questo forum,
anche io vorrei organizzare delle gite turistiche in barca,
qualcuno sa quale titolo viene richiesto, accompagntore o giuda turistica?
dove è possibile trovare regolamentazione in materia ?
grazie mille
 
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#13
Buongiorno Saverio, pur leggendo le risposte alle varie domande non sono riuscito a chiarirmi dei dubbi.

1) Con ADV potrei acquistare un natante ed iscriverlo ad uso commerciale per organizzare gite turistiche giornaliere. Ho capito bene? Perchè il codice della navigazione mi sembra autorizzi esplicitamente questa iscrizione ai natanti delle sole scuole vela e ai soli natanti utilizzati per immersione (naturalmente includo in automatico affitto e noleggio).

2) Nel caso in cui sia possibile, l'iscrizione ha qualche effetto sulla normativa di sicurezza e relativa ai titoli per la conduzione del natante? Non mi sembra di aver letto alcun comma che leghi l'uso commerciale del natante a modifiche della normativa generale in termini di sicurezza o di specifiche per la conduzione. Solo in alcuni regolamenti delle capitanerie di porto ho verificato l'esistenza di parametri più restrittivi (necessità di patente a prescindere dal mezzo) nel caso di barca d'appoggio alle immersioni. In sostanza, una volta iscritto il natante ad uso commerciale (sempre se sia possibile) le agevolazioni per la guida senza patente permangono oppure nel caso di uso commerciale è sempre necessaria a prescindere dalla caratteristiche di natante e motore? E per le dotazioni di sicurezza ed il resto della normativa si può comunque fare riferimento alla normativa generale del diporto o si deve aderire alle regole più restrittive del trasporto persone?

Grazie in anticipo per le risposte che saprete darmi.
 
#14
PREG.MO MICHELE,
la normativa individua come operatore il proprietario o l'armatore, pertanto a lei la scelta. Di seguito la normativa di riferimento, non sono previste deroghe.
Buon lavoro

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 29 luglio 2008, n. 146 Regolamento di attuazione dell’articolo 65 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante il codice della nautica da diporto. (GU n. 222 del 22-9-2008 – Suppl. Ordinario n. 223)

Articolo 24 Uso commerciale delle unità da diporto.

1 Il proprietario o l’armatore, per l’annotazione dell’uso commerciale ai sensi dell’articolo 2 del codice, presenta all’ufficio d’iscrizione dell’imbarcazione o della nave da diporto una domanda indicante l’attivita’ che intende compiere e corredata da:

a) certificato d’iscrizione nel registro delle imprese o dichiarazione sostitutiva di certificazione da cui risulti che trattasi di impresa individuale o societa’ esercente le attivita’ commerciali di cui all’articolo 2, comma 1, del codice, nonche’ gli estremi dell’iscrizione nel suddetto registro;

b) licenza di navigazione delle unita’ interessate.

2. In caso di mutamento dei soggetti indicati al comma 1, gli interessati presentano all’ufficio di iscrizione domanda di cancellazione dell’annotazione precedentemente eseguita o nuova domanda di annotazione dell’uso commerciale che si intende svolgere.

3. Le imbarcazioni o navi da diporto adibite a locazione e noleggio possono essere utilizzate, previa apposita domanda di annotazione di cui al comma 1, anche per l’insegnamento professionale della navigazione da diporto e come unita’ appoggio per i praticanti immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo.

4. L’uso commerciale di imbarcazioni o navi da diporto utilizzate a titolo di locazione finanziaria non e’ consentito all’utilizzatore, se non previa dichiarazione di armatore ai sensi dell’articolo 265 del codice della navigazione.
 
#15
Salve Sig. Saverio,

in base a quanto scritto sopra ai punti 1 e 2 che vado a reincollare qui in calce, è possibile svolgere tale attività anche senza partita iva?

Grazie buona giornata, e buon anno nuovo!

"1. Al fine di incentivare la nautica da diporto e il turismo nautico, il titolare persona fisica, ovvero l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, di imbarcazioni e navi da diporto di cui all’articolo 3, comma 1, puo’ effettuare, in forma occasionale, attivita’ di noleggio della predetta unita’. Tale forma di noleggio non costituisce uso commerciale dell’unita’.

2. Il comando e la condotta dell’imbarcazione da diporto possono essere assunti dal titolare, dall’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria dell’imbarcazione ovvero attraverso l’utilizzazione di altro personale, con il solo requisito del possesso della patente nautica di cui all’articolo 39 del presente codice, in deroga alle disposizioni recanti l’istituzione e la disciplina dei titoli professionali del diporto. Nel caso di navi da diporto, in luogo della patente nautica, il conduttore deve essere munito di titolo professionale del diporto. Qualora sia utilizzato personale diverso, le relative prestazioni di lavoro si intendono comprese tra le prestazioni occasionali di tipo accessorio di cui all’articolo 70, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e ad esse si applicano le disposizioni di cui all’articolo 72 del citato decreto legislativo n. 276 del 2003."
 

Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#16
Preg.mo Fabio,
ho letto solo adesso il quesito. Il problema sorge nel caso in cui l'attività venga svolta in maniera "professionale". In questo caso dovrà aprire la partita IVA. L'attività professionale è caratterizzata da: organizzazione; periodo di attività, che non dovrebbe superare i 180 giorni all'anno; attività prevalente rispetto ad altre svolte.
 
#17
Buongiorno Saverio, la disturbo perché leggendo e rileggendo la discussione non arrivo mai ad una conclusione per me chiara. Ho un'adv e vorrei organizzare delle gite in barca con aperitivo, sosta bagno, magari snorkeling, facendo accompagnare i gruppi da guida turistica autorizzata e, se questa non avesse patente, da pilota idoneo, secondo la normativa di riferimento. E proprio qui mi risulta difficile capirla.
Organizzando su strada la soluzione mi sembrerebbe abbastanza chiara. Acquisto il veicolo, lo registro ad uso commerciale, metto il pilota con patente adeguata al mezzo a libro paga e posso partire con la vendita del prodotto.
Nel caso di utilizzo di una imbarcazione al posto di un'auto, sono solo riuscito a farmi venire un sacco di dubbi.
1) dovrei procedere adottando la normativa sui charter?
Ovviamente i costi renderebbero l'esperimento proibitivo e, come già accade, il fiorire di attività per lo meno illegittime che aprono solo sfruttando pieghe normative o artifici giuridici discutibili. Questo perché data la stringente normativa che regola le caratteristiche del pilota di charter parliamo di contratti di lavoro dai costi proibitivi.
Oltretutto non mi sentirei di definire il prodotto coerente con il charter. La barca in questo caso non è il prodotto di interesse diretto del consumatore e non è neanche l'oggetto del business ma solo un mezzo per raggiungere l'obiettivo aziendale di organizzare gite turistiche. Un pò come accade per le società che svolgono attività di diving che mi sentirei di definire più vicina in termini di struttura del prodotto. Proprio su questo punto e sull'affinità dell'uso del mezzo propongo la seconda soluzione:
2) utilizzo ad uso commerciale del bene (imbarcazione). Anche io, come le società di diving, sfrutto il prodotto come strumento per la realizzazione dell'obiettivo aziendale. Anche io vendo qualcosa di diverso dal trasporto nudo e crudo. Anche io ho necessità dell'imbarcazione come mezzo di trasporto ma solo finalizzato alla vendita di un servizio più complesso. Anche io come loro non vengo "valutato per l'imbarcazione" ma per un prodotto che la comprende e che è sostanzialmente un qualcosa di differente. Purtroppo però una volta letta la normativa mi accorgo che nella casistica di iscrizione ad uso commerciale (art. 2 del d.lgs n. 171 del 2005, credo sia il riferimento normativo) c'è l'espressa indicazione solo di diving, scuola nautica, locazione e noleggio.
Ora, per riuscire a dare vita a questo progetto in tutta legalità, senza dover inventare soluzioni fantasiose normativamente accettabili ma moralmente discutibili, secondo lei quale sarebbe la normativa più corretta da tenere in considerazione?
 
#18
Gentilissimi, data la vostra vasta competenza in materia potreste elencarmi sinteticamente quali autorizzazioni/documenti servono per far fare una gita in barca ai turisti partendo dal porto?
grazie infinite
 
#19
Buongiorno Michele, anch'io sono nella tua stessa situazione.
hai avuto qualche informazione in più?
Vorrei proporre delle gite giornaliere, ovviamente non avendo un sito vorrei far promuovere il pacchetto ad un'agenzia viaggi.
Ma la domanda è: se un' agenzia viaggi promuove il mio pacchetto, visto che io non ho la partita Iva in quanto faccio tutt'altro lavoro e questo è solo un'attività in più (ma che voglio sia regolamentata), come scarica il costo che chiedo io x quella giornata? Io non posso fare fattura, ma solo ritenuta d'acconto (e non so se va bene) e il contratto lo stipulo con i passeggeri, e quindi? Come do all'Agenzia la percentuale che le spetta?
Come fa l'Agenzia a scaricare il mio costo?
Oppure l'Agenzia può decidere di non "vendere" l'intero pacchetto e chiedere solo una sorta di provvigione per l'intermediazione? In questo caso io dovrei solo emettere la ricevuta alla persona fisica che noleggia, cioè il Cliente.
Chiedo questo perché sul modulo scaricato compare solo la possibilità di fare questo noleggio occasionale a persona fisica e non ad Agenzia turistica o altro soggetto dotato di P Iva.
Garzie a choinque riesca ad aiutarmi a capire!!!
 

Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#20
GENT.MA DAISY,
come risposto dalla mia e.mail, premesso, che l'attività da lei ipotizzata rientra tra quelle previste per l'attività di imprenditore art. 2082 del codice civile, in quanto attività organizzata con uso di mezzi (l'imbarcazione), ritengo che lei debba aprire una partita IVA (magari regime forfetario) codice ATECO - 50.30.00 - Trasporto di passeggeri per vie d’acqua interne (inclusi i trasporti lagunari). A questo punto potrà fatturare all'agenzia di viaggi.
Si faccia seguire da un bravo consulente fiscale per gli adempimenti consequenziali.
Buon lavoro.
Dott. Saverio Panzica
 

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