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CRAL e organizzazione viaggi

#1
Gentile Saverio,<br />
<br />
gestisco un'associazione culturale a Napoli che ha come scopo quello di offrire ai propri associati servizi e prodotti a prezzi scontati. Un CRAL insomma, avente perlopiù come soci dipendenti pubblici all'interno della regione Campania.<br />
<br />
La mia domanda è la seguente: può la mia associazione organizzare viaggi esclusivamente per i propri associati in autonomia, senza ricorrere ad agenzie di viaggio (quindi affittando direttamente autobus, prenotando direttamente camere e ingressi vari, acquistando direttamente biglietti per il trasporto)?<br />
<br />
Le faccio questa domanda perchè ultimamente un tour operator al quale ci siamo rivolti per ricevere offerte turistiche ci ha diffidato dall'organizzare tali gite senza rivolgerci alle agenzie di viaggio, che sarebbero le uniche a poter organizzare questo tipo di viaggi, anche se gli utenti sono i soci dell'associazione.<br />
<br />
Mi può confermare questa cosa? c'è stata qualche variazione legislativa? mi può fornire qualche riferimento legislativo?<br />
<br />
La ringrazio per la cortesia.
 

giorg10

Membro Senior
#2
Credo che la tua domanda sia abbastanza completa, ma per rispondere a dovere bisognerebbe capire nello specifico cosa intendi per "organizzare". Se si tratta di un gruppo di persone o in questo caso soci che decidono di organizzarsi una vacanza, non vedo dove possa esserci problema. E' diverso se magari ci sono questioni burocratiche di mezzo.
 
#3
Ciao!<br />
Per "organizzare" intendo, per esempio, portare portare i soci a Lourdes (per esempio...) e quindi affittare in autonomia (come CRAL) un autobus o voli, prenotare in autonomia camere d'albergo, prenotare in autonomia ristoranti, ecc. senza dover per forza demandare tutto ad un'agenzia di viaggio.<br />
Mi rendo conto che "vendere" un prodotto a non soci è reato (credo), ma non ci vedo niente di male a organizzare una tal cosa per i soci (come dici tu, un gruppo di persone che si organizzano una vacanza). Ma alcune persone che lavorano in agenzie di viaggio mi dicono che ora è reato pure questo. Volevo quindi capire se era un modo per tirare acqua al proprio mulino o c'è una legge (anche regionale) che me lo impedisce.<br />
Grazie a chi vorrà sciogliere i miei dubbi.
 

giorg10

Membro Senior
#4
Secondo me se c'è la volontà dei soci ad aderire ad un progetto di cui l'associazione ha chiaro il fine (magari anche in linea con lo statuto della stessa) non vedo quale sia il problema. L'unico limite forse sarebbe quello assicurativo. Infatti ogni socio sarebbe meglio che possa usufruire di un'assicurazione in caso di incidenti durante la "scampagnata".Poi credo che l'organizzazione di viaggi per i soci non porti nessun tipo di reato, e non credo che si necessiti per forza di un'agenzia.
 
D

Dottor X

Guest
#5
Per quanto riguarda la gestione dell'organizzazione di viaggi bisogna valutare i seguenti aspetti:<br />
se un gruppo di persone vuole viaggiare insieme, nessun problema, a condizione che ognuno prenoti i servizi turistici PER SE;<br />
se un soggetto prenota per altri, hanno ragione le agenzie di viaggi, perché si tratta di INTERMEDIAZIONE TURISTICA, riservata esclusivamente agli agenti di viaggi, sia chiaro, inoltre, che se lei prenota per altri ne risponde civilmente e penalmente, oltre a svolgere attività abusiva d'impresa turistica.<br />
Nello specifico, prenotare un pullmann rientra tra i servizi turistici.<br />
<br />
EVITARE IMPROVVISAZIONI IMPRENDITORIALI, il turismo è rivolto a persone non a cose.<br />
<br />
Ai quesiti non si risponde SECONDO ME - ma con specifici riferimenti di legge.<br />
<br />
<br />
Infine, la normativa che tutela i TURISTI CONSUMATORI è il "Codice del turismo - decreto legislativo n, 79/2011 - dall'articolo 32 al 51".
 
#6
Grazie Saverio!<br />
Benché per me assurda, prendo atto di questa normativa.<br />
Quindi si parla di INTERMEDIAZIONE TURISTICA anche se prenoto per amici e soprattutto se non ne traggo alcun guadagno.<br />
Ma volevo capire cosa vuol dire "...se lei prenota per altri ne risponde civilmente e penalmente..." ?<br />
grazie
 
D

Dottor X

Guest
#7
Nel caso in cui lei dovesse prenotare per altri e nel corso del viaggio si dovessero verificare degli incidenti, chi tutelerebbe gli interessi dei viaggiatori, che potrebbero rivalersi su di lei.<br />
Il codice civile art. 2084 dispone che l'attività d'impresa è regolata dalle norme specifiche, in questo caso le regioni, in attuazione dell'articolo 117 comma 4 della Costituzione disciplina le attività di intermediazione turistica.
 

giorg10

Membro Senior
#8
Io dico "secondo me" in base al citato statuto dei soci di un organizzazione quale può essere un'associazione. Non sono un professionista del settore legale, ma se i soci dell'associazione firmano e sottoscrivono uno statuto nel quale viene sottolineato che ci si organizza per viaggi o scampagnate con responsabilità personale, e che ognuno è quindi responsabile del proprio (pagando eventuali assicurazioni personali) non vedo il reato. In buona sostanza se un gruppo di persone aderisce in qualità di socio, partecipa attivamente agli eventi che si organizzano in comunità, mi sembra come un gruppo di persone che va in gita. Ovvio che io non vedo il lucro in questo, sia chiaro.
 

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