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Cosa posso fare nel turismo come associazione

#21
Per cortesia Sig. Saverio, le chiedo di chiarirmi meglio l'attività che possono svolgere le associazioni.
In particolare un'associazione di promozione sociale può organizzare viaggi, talvolta pacchetti, talvolta pensando solamente alle prenotazioni delle strutture e al servizio guida fatto da proprie guide volontarie?
L'attività rivolta solo ad associati.

Quindi caso 1) pacchetti, ma senza agenzia viaggi
caso 2) nessun pacchetto, ma con gestione delle prenotazioni e di fatto dell'organizzazione. Anche in questo caso nessuna agenzia viaggi.

Nella quota di partecipazione c'è un ricarico che di fatto viene reinvestito nelle attività sociali o per migliorare l'offerta ai soci.

L'attività rivolta ai soci, ma di volume notevole, con proposte pari ai più grandi tour operator. Catalogo viaggi ricco di proposte per l'Italia e l'estero.

Grazie per ogni info
 
#22
Salve, una curiosità: se aprissi una associazione culturale / turistica non a scopo di lucro, avrei comunque bisogno del patentino di guida turistica o accompagnatore per accompagnare i miei associati nei luoghi di interesse culturale della mia regione? Un grazie a chi risponderà
Pasquale
 

Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#23
Per la Gnt.a Daniela,
Legge regionale 01 aprile 2014, n. 7 ORGANIZZAZIONE ED INTERMEDIAZIONE DI VIAGGI E SOGGIORNI TURISTICITITOLO V
ASSOCIAZIONI SENZA SCOPO DI LUCRO
Art. 17
(Associazioni senza scopo di lucro)

1. Le associazioni senza scopo di lucro, ad eccezione delle organizzazioni di volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n.266 (Legge-quadro sul volontariato), operanti a livello nazionale,
con riconoscimento formale di organi centrali dello Stato, anche se di natura federativa, purché con dipendenza diretta e organica con le proprie sedi operative ubicate nel territorio ligure, aventi
finalità ricreative, culturali, sportive, ambientali, religiose o sociali possono organizzare viaggi e soggiorni, secondo quanto disposto dalle normative in materia di soggetti operanti senza
finalità di profitto. Ai viaggi e soggiorni organizzati possono aderire esclusivamente gli associati, che risultino iscritti all’associazione da non meno di sei mesi dall’inizio del viaggio,
anche se aderenti ad associazioni straniere similari legate tra di loro a livello comunitario da accordi Internazionali di collaborazione. A tal fine le predette associazioni devono uniformarsi a quanto previsto dall’ articolo 5, comma 1, dell’Allegato 1 al Codice del Turismo . Rimane esclusa ogni
attività d’intermediazione e di vendita al pubblico.

2. Per l'esercizio dell'attività di cui al comma 1, le associazioni devono inviare alla Regione una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, sottoscritta dal legale rappresentante, in cui siano
indicati:
a) il possesso dei requisiti previsti dal comma 1;
b) la sede legale e le sedi operative che svolgono la propria attività nella Regione Liguria;
c) le generalità del legale rappresentante;
d) le generalità del responsabile delegato o i delegati delle singole sedi operative sul territorio regionale per le attività turistiche svolte dall'associazione;
e) l’iscrizione al registro regionale del Terzo Settore.

3. Il legale rappresentante deve dare immediata comunicazione di ogni variazione intervenuta in merito ai requisiti richiesti.

4. Alle associazioni di cui al comma 1 si applicano le disposizioni sulle responsabilità e sugli obblighi assicurativi previsti dalla Convenzione internazionale relativa ai contratti di viaggio (CCV), nonché dall’ Allegato 1 al Codice del Turismo e dal d.lgs. 206/2005 .

5. La Regione, su segnalazione degli organi di sorveglianza e fatta salva l'applicazione delle sanzioni pecuniarie previste, ingiunge la cessazione dell'attività qualora:
a) siano venuti meno i requisiti previsti dal comma 1;
b) non sia stata stipulata la polizza assicurativa di cui al comma 4;
c) si siano verificati casi di reiterata grave irregolarità nello svolgimento dell'attività.

6. Nel caso di cessazione dell'attività, ai sensi del comma 5, lettere b) o c), non può essere inviata una nuova dichiarazione, ai sensi del comma 2, prima che siano trascorsi cinque anni.

7. Gli opuscoli informativi devono essere redatti in conformità a quanto previsto dall'articolo 12, commi 1 e 2.

8. Le associazioni che operano a livello regionale o locale con gli stessi fini di cui al comma 1, che intendono svolgere le attività previste dall'articolo 3, comma 2, devono servirsi di agenzie.
Possono, peraltro, promuovere direttamente e pubblicizzare, all'interno delle associazioni stesse, vacanze riservate ai propri soci, raccogliendo le adesioni e le quote di partecipazione.

9. Le associazioni di cui al comma 8 possono organizzare, esclusivamente per i propri associati, che risultino iscritti all’associazione da non meno di tre mesi dall’inizio della vacanza, vacanze sociali, presso strutture e complessi ricettivi propri o in uso e, altresì, organizzare ed effettuare gite occasionali, in coincidenza di manifestazioni o ricorrenze, riservate esclusivamente ai propri associati, che risultino iscritti all’associazione da non meno di sei mesi dall’inizio della gita, purché, in entrambi i casi, sia stipulata una assicurazione a copertura dei rischi dei partecipanti in analogia a quelle stipulate
dalle associazioni ai sensi del comma 4.

10. Delle iniziative di cui al comma 9 deve essere data preventiva comunicazione alla Provincia competente. Nella comunicazione devono essere indicati la data di svolgimento e la
descrizione delle iniziative e deve essere allegata una copia dell’atto costitutivo o dello statuto dell’associazione.

11. Le associazioni senza scopo di lucro, di cui al presente articolo, qualora nell’esercizio delle attività organizzate abbiano bisogno di utilizzare figure professionali turistiche indicate nell’articolo 6 dell’Allegato 1 al Codice del Turismo, devono avvalersi di persone a tal fine abilitate.

12. Le associazioni senza scopo di lucro, di cui al presente articolo, nell’espletamento delle attività di cui all’articolo 3, comma 5, lettera b), sono esonerate dall’obbligo di impiegare le professionalità di cui al comma 11 se si avvalgono di proprio personale comunque dipendente.

13. Le scuole, gli istituti, gli enti di formazione e le parrocchie che intendono svolgere, nel contesto dei propri ordinamenti, viaggi ricompresi nell'ambito del concetto di pacchetto turistico come definito dall'articolo 3, comma 4, devono attenersi alle disposizioni della presente legge e, quindi, avvalersi di agenzie sempreché la stessa organizzazione del viaggio non rientri nei programmi scolastici o formativi.

14. Non sono soggette alla presente legge le attività svolte dagli enti locali e dalle associazioni assistenziali, politiche, sindacali, nell'ambito delle rispettive finalità statutarie e quando le stesse
non presentino carattere turistico.
 
Ultima modifica da un moderatore:
#25
Per cortesia qualcuno può chiarirmi meglio l’attività che possono svolgere le associazioni no profit (di promozione sociale o culturali). Parlo per l'Emilia-Romagna e la Toscana

In particolare un’associazione di promozione sociale può organizzare viaggi (parlo di trekking di più giorni, escursioni, talvolta con note tematiche, con taglio botanico, culturale, ecc), talvolta pacchetti, talvolta pensando solamente alle prenotazioni delle strutture e al servizio guida fatto da proprie guide volontarie?
L’attività è rivolta solo ad associati. Ma è pubblicizzata attraverso i normali canali pubblicitari a un largo pubblico.

Quindi caso 1) pacchetti, ma senza agenzia viaggi
caso 2) nessun pacchetto, ma con gestione delle prenotazioni e di fatto dell’organizzazione. Anche in questo caso nessuna agenzia viaggi.

Nella quota di partecipazione c’è un ricarico che di fatto viene reinvestito nelle attività sociali o per migliorare l’offerta ai soci.

L’attività rivolta ai soci, ma di volume notevole, con proposte pari ai più grandi tour operator. Catalogo viaggi ricco di proposte per l’Italia e l’estero.

Grazie per ogni info
 

Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#26
PER bpositive - EMILIA ROMAGNA - LEGGE REGIONALE 31 marzo 2003, n. 7 DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ DI PRODUZIONE, ORGANIZZAZIONE E VENDITA VIAGGI, SOGGIORNI E SERVIZI TURISTICI. ABROGAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 26 LUGLIO 1997, N. 23 (DISCIPLINA DELLE ATTIVITÀ DELLE AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO)Art. 18
Associazioni senza scopo di lucro
1. Le associazioni senza scopo di lucro che operano a livello nazionale, regionale o provinciale sono
autorizzate ad esercitare le attività di organizzazione di viaggi esclusivamente per i propri associati, che
risultino iscritti da almeno tre mesi, anche se appartenenti ad associazioni straniere aventi finalità
analoghe e legate fra di loro da accordi internazionali di collaborazione. Tale previsione non si applica a
membri di organi statutari delle associazioni, eletti entro il termine di cui sopra.
2. Le associazioni sono tenute ad inviare, al Comune o all'Unione di Comuni competente per territorio,
entro il 31 marzo di ogni anno il programma delle singole iniziative previste; sono tenute, altresì, a
comunicare tempestivamente le eventuali variazioni a detti programmi e comunque prima dell'inizio
dell'attività3. Le associazioni senza scopo di lucro devono stipulare polizza assicurativa di responsabilità civile a
copertura dei rischi derivanti ai soci dalla partecipazione all'attività svolta, così come previsto
dall'articolo 50 del decreto legislativo n. 79 del 2011.
4. Nei programmi delle iniziative devono essere precisate le condizioni di annullamento del viaggio, la
dicitura che trattasi di iniziativa riservata esclusivamente agli associati e gli estremi della garanzia
assicurativa.

Art. 19
Attività di organizzazione di viaggi in forma non professionale
1. Gli enti, le associazioni e i comitati aventi finalità politiche, culturali, religiose, sportive e sociali non
rientranti nelle previsioni di cui all'articolo 18, che promuovono, senza scopo di lucro ed esclusivamente
a favore dei propri associati, appartenenti o iscritti, l'effettuazione di viaggi, possono promuovere e
pubblicizzare al loro interno, con divieto di qualsiasi forma di diffusione al pubblico, i viaggi stessi
raccogliendo le adesioni e le quote di partecipazione.
2. Tali viaggi devono avere una durata non superiore a cinque giorni salvo una durata superiore in
coincidenza di manifestazioni o ricorrenze particolari di cui deve essere data preventiva comunicazione
al Comune o all'Unione di Comuni , indicando la data di svolgimento, il numero preventivato di
partecipanti, l'itinerario e i motivi del viaggio. In ogni caso non si possono effettuare gite, nell'anno
solare, per un periodo complessivo superiore a cinquanta giorni.
3. Per tutte le iniziative di cui al comma 2, gli organismi organizzatori devono stipulare idonea polizza
assicurativa di responsabilità civile a copertura dei rischi derivanti agli iscritti dalla partecipazione
all'attività svolta, così come previsto dall'articolo 50 del decreto legislativo n. 79 del 2011.

TOSCANA -Legge regionale 23 marzo 2000, n. 42 Testo unico delle Leggi Regionali in materia di turismo.
Art. 92 Organizzazione occasionale di viaggi
1. L’organizzazione e la realizzazione occasionale, senza scopo di lucro, di viaggi, soggiorni, gite ed escursioni, da parte di enti
pubblici e organizzazioni che operano a scopo ricreativo, culturale, religioso e sociale è consentita purché le iniziative non
superino il numero di cinque nell’arco di un anno solare ed abbiano durata media non superiore a dieci giorni.
2. Il predetto numero di iniziative può essere superato qualora vengano organizzate gite ed escursioni di durata inferiore alle
ventiquattro ore, purché, nell’arco dell’anno solare, sia comunque rispettato il limite massimo complessivo di giorni di
attività consentiti.
3. Il soggetto organizzatore è tenuto a stipulare un’assicurazione a copertura dei rischi derivanti ai partecipanti dalla
effettuazione di ogni singola iniziativa, secondo lo schema tipo definito dal dirigente del competente ufficio della Giunta
regionale. Il soggetto organizzatore è altresì tenuto a dare preventiva comunicazione di ogni singola iniziativa al comunecapoluogo di provincia competente per territorio o alla Città metropolitana di Firenze,
specificando, tra l’altro, l’assenza di scopo di lucro della iniziativa, le generalità del responsabile e il possesso dei requisiti di cui all’articolo 91 comma 1 lettera a).
4. Il comune capoluogo di provincia e la Città metropolitana di Firenze esercitano
la vigilanza e il controllo delle attività di cui al presente articolo, sospende l’effettuazione dell’iniziativa quando non sia stato osservato l’obbligo della stipula dell’assicurazione.
 
#27
Grazie mille.
questa legge non viene applicata, ci sono associazioni che non rispettano i termini dei tre mesi, diffondono al pubblico i loro programmi e organizzano viaggi di più di 5 giorni. Vorrei sapere, a chi mi dovrei rivolgere per denunciare questa situazione?

Grazie
 
#29
Salve, ho letto i post molto interessanti. Volevo capire meglio quale organizzazione legale adottare per organizzare viaggi culturali e solidali appoggiandosi a un'agenzia viaggi. I viaggi sono per ora soprattutto in Asia e legati a discipline orientali.

Risiedo in Veneto.

Grazie e un saluto! Sara
 
#30
Salve a tutti,
sono nuovo in questo sito, l'ho trovato "quasi per caso" e ne sono stato immediatamente attratto.
Ho una domanda alla quale spero qualcuno possa rispondermi.
Stiamo finalizzando lo statuto per una nuova associazione i cui soci sono artisti di vario genere (io sono artista fotografo), arte-terapeuti, couselor, e gestalter. La sede dell'associazione sarà il posto in cui viviamo io e la mia compagna, nel quale abbiamo già spazi di laboratori di ceramica, fotografia e gestalt (la mia compagna è antropologa con specializzazioni in etcno-psichiatria, arte-terapeuta e gestalt).
Abbiamo il desiderio di poter ampliare il panorama della futura associazione attraverso l'inserimento anche di residenze artistiche e, la promozione e la realizzazione di turismo esperienziale attraverso apposite attività artistiche legate alla valorizzazione umana del territorio (ad esempio, far conoscere attraverso una esperienza fotografica le persone che vivono quel territorio e le attività ad essi collegate).
Le domande che mi pongo sono:
1- Le residenze artistiche sono disciplinate dal regolamento regionale in materia di turismo?
2- Qualora si voglia promuovere e realizzare servizi di turismo esperienziale sono anch'essi regolamentati dalla medesima disciplina?
Le attività di promozione e realizzazione di turismo esperienziale vorremmo realizzarle attraverso un'agenzia che si occupa di turismo alternativo non massivo, la quale promuove itinerari ed esperienze turistiche ad personam.
3- Sarebbe possibile promuovere tali attività attraverso un nostro portale web?
Spero possa ricevere un aiuto.
Vi ringrazio in anticipo.

Luca
 
#31
Una associazione di promozione sociale può costruire e vedere pacchetti per i propri soci o fornire singoli servizi ad Agenzie di Viaggio o Tour Operator. Per le residenze artistiche, salvo aver verificato prima nella legge Regionale di riferimento, direi che non sia possibile la gestione diretta.
 

Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#32
LEGGE REGIONALE N. 78 DEL 28-04-1981
Provvedimenti per lo sviluppo del turismo sociale e giovanile in Sicilia.
Regione Siciliana
L'Assemblea Regionale ha approvato
Il Presidente regionale promulga la seguente legge:
ARTICOLO 1
La Regione siciliana favorisce lo sviluppo delle attività di turismo sociale e giovanile quale
momento di promozione per l' elevazione sociale e culturale dei cittadini e delle loro famiglie.
La Regione, nel rispetto delle pluralità degli indirizzi culturali ed in coerenza con i principi
democratici, promuove le condizioni atte a favorire la pratica delle attività ricreative e di impiego
del tempo libero.
ARTICOLO 2
Per il raggiungimento delle finalità di cui al precedente art. 1 sono riconosciuti organismi di
turismo sociale e giovanile gli enti senza finalità di lucro di emanazione delle organizzazioni
sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative, gli enti turistici delle organizzazioni
cooperativistiche o le cooperative con finalità specifiche che non perseguano lucro, nonchè le
associazioni che, in conseguenza dei fini statutari, sono iscritte all' albo regionale di cui al
successivo art. 3. Gli enti e le associazioni di cui al precedente comma svolgono la loro attività
sociale principalmente:
a) organizzando viaggi e soggiorni, individuali e collettivi, e gite a scopo ricreativo e culturale
per i lavoratori, gli anziani, i giovani e le loro famiglie;
b) costruendo o gestendo complessi ed impianti ricettivi e turistici a carattere sociale,
particolarmente adatti a fornire ai lavoratori, agli anziani ed ai giovani prestazioni confortevoli
ed a prezzi accessibili;
c) esercendo attività comunque connesse con l'utilizzazione del tempo libero, anche
complementari alle attività turistiche.
(Comma omesso in quanto impugnato, ai sensi dello art. 28 dello Statuto, dal Commissario dello
Stato per la Regione siciliana).
LA LEGGE REGIONALE SOPRA CITATA E' SOGGETTA ALLE DISPOSIZIONI RELATIVE AI PACCHETTI TURISTICI DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO N. 79/2011 "CODICE DEL TURISMO" DALL'ARTICOLO 32 ALL'ARTICOLO 51.
ALLEGO LA LEGGE DELLA REGIONE SICILIANA SUL TURISMO SOCIALE E IL CODICE DEL TURISMO.
 
#33
salve, ho creato un'associazione (aps) culturale con sede ad ischia (na) che, da atto costitutivo e statuto, intende promuovere il turismo culturale, esperienziale. il decreto del 2017 che riordina il terzo settore mi pare che ora dia alle associazioni la possibilità di lavorare continuativamente, anche in maniera commerciale, nei limiti dell'assenza di profitto, di utile. le questioni che pongo sono le seguenti:
1) l'associazione può creare pacchetti turistici, proponendo ai soci e anche ai non soci pernottamenti in strutture associate, con attività culturali annesse nei giorni del soggiorno?
2) è obbligatorio rilasciare ricevuta (fiscale?) o addirittura fattura? e in quest'ultimo caso è obbligatorio aprire la partita iva?
3) nel caso si potesse operare solo con i soci è possibile associare tutti quelli che richiedono il pacchetto?
4) l'associazione si può servire anche di strutture residenziali non associate?
5) so che è necessario utilizzare guide autorizzate per tour storico-artistici: la regola vale anche per le escursioni naturalistiche e i tour che hanno ad oggetto un percorso che ricalca i luoghi dove sono state girate scene di film famosi?
grazie.
 
#34
Buongiorno,

ho letto tutta la discussione.
Vorrei però chiedere alcune cose che altri utenti non hanno chiesto.

Essendo associazione turistica, mi è vietato fare pubblicità, proponendo invece pacchetti, senza prezzi, per attirare nuovi soci all'associazione vado incontro a sanzioni? Ne paga le spese solo il Presidente della cui sopra?

L'altra domanda è:
Mettiamo caso che una coppia di soci, vorrebbe fare un viaggio in europa che va oltre i 5 giorni. E' possibile per noi organizzare un pacchetto completo senza prendere parte al viaggio?

Infine, organizzare viaggi per i soci, sempre senza la presenza dei responsabili dell'associazione, è limitata sempre a 3/4 viaggi annuali? O non c'è un limite in questo modo?

Tengo a precisare, che non è un modo per eludere le tasse, sostituendosi alle agenzie di viaggi. Bensì, siamo per un turismo prettamente mistico, esoterico e basato sui misteri delle località. Quindi vorremmo non doverci appoggiare alle agenzie di viaggio.

Nel caso in cui invece, volessimo appoggiarci a tour operator, dovremmo aprire di conseguenza la p.iva, giusto?

Grazie a tutti per la pazienza e a chi risponderà.
 
#35
Buonasera, vi scrivo perchè mi trovo in una situazione simile.
Sono socia di un'associazione culturale che opera nel settore culturale e sociale del mio paese da oltre 40 anni. L'attività principale è il teatro, ma spaziamo un pò in tutti gli ambiti culturali.
Io personalmente sono guida turistica abilitata presso la Regione Campania, per cui avevamo pensato di organizzare delle uscite guidate approfittando dell'iniziativa ministeriale #domenicalmuseo.
l'iniziativa prevede la possibilità di visitare siti statali gratuitamente la prima domenica del mese, io ci avrei messo la visita gratuita, ed i partecipanti pagherebbero solo il contributo per il pullman - la ditta dei pullman rilascerebbe poi regolare fattura.
Mi sembra di capire a questo punto che:
- tale attività deve innanzitutto essere organizzata da un'agenzia di viaggio
- non può essere promossa a mezzo social, stampa locale, volantini etc
- deve essere rivolta solo ai soci
Giusto?

Cosa dovrei fare per stare in regola? La mission di questa attività non è altro che offrire un'uscita ai propri cittadini, mettendo a disposizione le proprie competenze gratuitamente, chiedendo di sostenre solo le spese vive.
Qual è la normativa di riferimento della Regione Campania?
Grazie a tutti per la collaborazione
 
#36
buongiorno e grazie per il vostro lavoro. Vorrei apriere un'associazione sportiva a Roma e vorrei cortesemente chiarimenti realtivi alle seguenti domande:

- è possibile svlgere attività di organizzazione eventi per i fini associativi che includano viaggi, Noleggio mezzi (moto, bici...) e promozione per gli associati?
- queste iniziative possono essere considerate come escluse da introiti di tipo commerciali?
- in quali casi è necessario rivolgersi ad agenzie turistiche e in quali no?

in utimo vi sarei grato se poteste segnalarmi la normativa Regione Lazio più aggiornata

Grazie!
 
#37
Buon giorno a tutti.
Sono un animatore culturale della provincia di Vicenza
Ho il diploma di perito turistico e ho lavorato nel turismo per un po'.
Adesso, dopo questa pausa dal turismo, mi piacerebbe rientrare con qualche corso di formazione
per ottimizzare la mia formazione e trovare anche uno sbocco lavorativo
 

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