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Alternativa apertura agenzia

#1
Salve a tutti, per conto di un mio amico che lavora come tour leader chiedevo quale fosse la via alternativa per proporre la propria offerta turistica da privato, senza aprire per forza un’agenzia viaggi. Mi spiego meglio, il mio amico in questione si vuole mettere in proprio ed ha un progetto itinerante in Italia dove ha già i contatti per i futuri partecipanti, le strutture ricettive, i mezzi propri per il trasporto, la partita iva sua e per i collaboratori. Ora non vorrebbe aprire un’agenzia di viaggi sia per i costi, sia perché non è direttore tecnico ma vorrebbe capire quali altre forme di gestione esistano per offrire ed espletare il suo tour.

Un vivo ringraziamento a chi abbia la pazienza di dare delle delucidazioni in merito.
Saluti,
Antonino Bordonaro
 
Ultima modifica da un moderatore:

Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#2
Preg.mo Tony,
l'attività di intermediazione di servizi turistici è riservata, esclusivamente, alle agenzie di viaggi, ai sensi dell'art. 117 comma IV della Costituzione che, tra le competenze residuali o innominate, ha attribuito alle regioni la competenza esclusiva in materia di intermediazione turistica, per quanto riguarda il diritto pubblico del turismo. In relazione al diritto privato del turismo la disciplina di riferimento va riscontrata nell'ambito dei pacchetti turistici disciplinati dal "codice del turismo" - decreto legislativo n. 79/2011, novellato dal decreto legislativo n. 62/2018 dall'articolo 32 all'articolo 51, che impone l'obbligo di redazione di contratti corredati da specifiche assicurazioni in favore dei viaggiatori e delle cose da loro portate in viaggio.
 
#3
Gentilissimo Saverio,

ho letto il decreto e mi pare di capire che si ha un'opportunità da parte dei professionisti di sfuggire al monopolio delle agenzie di viaggio, offrendo un pacchetto turistico personalizzato attraverso ad esempio la creazione dii una società\azienda privata che abbia come strumento di intermediazione (tipoogia di offerta, prenotazioni, contratti, pagamenti...) un sito web.

Quindi, una volta regolarizzata la parte fiscale e riconosciuta la figura professionale è il web che sostituisce tutte le operazioni che di solito spettano alle agenzie? E si sopperisce magari anche all'onere e ai costi di avere un vero e proprio ufficio?

Ultima cosa, il decreto non non si sofferma ad inquadrare specificatamente quali figure professionali del turismo siano abilitate a far ciò, a meno che si intenda in generale validarle tutte (e spero che in queste rientri il tour leader).

Mi scusi per l'insistenza nei particolari, ma essendo la materia nuova è abbastanza difficile trarne chiarezza.

Cordiali saluti,
Antonino Bordonaro
 

Saverio Panzica

Esperto
Staff Forum
#4
Buongiorno, non si tratta di sfuggire al monopolio delle agenzie di viaggi, le quali operano in piena legittimità nel rispetto della disciplina di settore. L’unica alternativa, per potere attuare il progetto illlustrato, sarebbe quella di operare come agenti pubblicitari, come lavora, per esempio AirBandB. Per quanto riguarda le professioni turistiche, il Codice del turismo, illustra le linee guida, ma la normativa statale, trattandosi di materia concorrente, va riscontrata nel decreto legislativo n. 206/2007. La figura di tour leader non è prevista da nessuna normativa vigente.
 

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