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Aiutatemi Corso di Laurea turismo culturale o corso per operatore agenzia viaggi

#1
Allora.. ho bisogno di consigli!!
a settembre mi dovrei scrivere al corso di laurea per operatore del turismo culturale a ferrara...e alcuni mesi fa mi è arrivata una lettera in cui mi davano la possibilita di frequentare un corso per operatore di agenzia viaggi,e mi sono iscrita...dopo ci ho ripensato e non so se ne vale la pena o no di fare questo corso visto che già frequenterò l'università....
cmq il fatto è che il corso dovrebbe iniziare questa settimana dopo mesi di attesa, e non so se andare a lavorare e prendere qlc soldi in piu visto che mi aspettano tre lunghi :?: anni di università, o se fare qsto corso che sembra molto interessante...alla fine è sempre una esperienza in più...ah dimenticavo..il corso è gratuito e mi danno anche la possibilità di fare uno stage....

grazie !!aiutatemii :?: :?: :?:
 
#3
il corso dura circa 4 mesi..farei in tempo a iniziare l'università a settembre...vorrei un parere se è una buona opportunità o se è solo una perdita di tempo visto che farò l'università...
 

Francesco Mongiello

Consulente Web Marketing Turistico & Social Media
Staff Forum
#4
la formazione è sempre una opportunità...a meno che tu abbia certezza che il corso sarà fatto male e servirà a ben poco. ma tenuto conto che è gratuito e che farai uno stage...ti consiglio di farlo.
in fondo sarà formazione professionale che prima o poi, anche dopo l'univeristà, è molto probabile che ti serva. seppure il bagaglio di conoscenze che acquisiresti fossero poche...sono sempre utili das abbinare a quelle del corso universitario.
e se magari ti si apre qualche opportunità di lavoro, coglila comuqnue, non saresti la prima nè l'ultima che lavora e segue l'università, accumuleresti esperienze ed ogni cosa in questo settore è utile.
 
#6
<strong>Corso di laurea turismo culturale, si può fare?</strong>

Sembra interessante..ma quello che vorrei sapere è se veramente dopo essersi laureati con questa facoltà, si riesce a trovare lavoro.
oltre a questa facoltà di padova, nel Veneto ce ne sono altre?dove posso trovare altre informazioni sulle facoltà in scienze del turismo?
 
F

fmongiello

Guest
#7
<strong>Turismo culturale, saperne di più sui corsi di laurea</strong>

tutte le facoltà di scienze del turismo in Italia le trovi su laureaturismo. Anche quelle del Veneto.
per altre domande specifiche (lavoro o meno???) vai sul forum…li se ne parla
 
#8
<strong>Beni culturali per operatori turistici</strong>

Beni culturali per operatori turistici: vorrei puntualizzare che purtroppo è stata data e si continua a dare una gran fregatura a chi si iscrive a questa e ad altri corsi triennali simili (vedi pisa)in quanto la promessa di poter accedere al mestiere di guida turistica (espressa chiaramente nell’ordine degli studi)rimane un’utopia riservata solo alla laurea quinquennale in storia dell’arte o archeologia e qiesto corso non è equipollente con il nuovo decreto Bersani. IO propongo un’azione di sanatoria che possa promuovere l’inserimento di questo corso di laurea tra quelle che vengono esentate dal concorso a quiz attivo da quello di Roma ad altre province. NON E’POSSIBILE CHE QUESTI GIOVANI VENGANO IMBROGLIATI DALLE UNIVERSITA’ CON FALSE PROMESSE. UNIAMOCI IN UNA AZIONE COMUNE!!!

Aristotipo
 
#9
<strong>Laurea Turismo e il Friuli Venezia Giulia</strong>

mi chiedo perchè il nome della regione governata da Illy debba sempre subire il troncamento del suo nome che è Friuli VENEZIA GIULIA. mi domando: è così complicato aggiungere perlomeno V.G. dopo Friuli? Questo sito si occupa di turismo e allora come è possibile eliminare, non menzionandone il nome, una porzione di Italia che ha Trieste (che ironia della sorte è anche capoluogo di regione)e la provincia di Gorizia come componenti principali? Spero che in futuro si provveda

Alessandro
 
F

fmongiello

Guest
#10
<strong>Laurea Turismo e Friuli, questione di titoli</strong>

Caro Alessandro
in alcuni casi (almeno il nostro) si tratta di rendere quanto più breve ed immediato il titolo dell’articolo. E’ quindi una semplice esigenza comunicativa e redazionale. L’importante, a nostro parere, è che nel testo la regione compaia poi nella sua interezza.
In ogni modo non pensiamo che tale taglio pregiudichi qualcosa all’occhi degli italiani. Parlare di Trentino o di Emilia ha lo stesso peso che indicare interamente la regione, almeno in questo contesto (diverso è dover promuovere o comunicare turisticamente la regione, in quel caso comprendiamo l’esigenza di utilizzare per intero la denominazione del territorio. Ma questo sito, pur trattando di turismo, non fa promozione turistica). Qui non v’è nè una intenzione riconducibile a questioni “politiche” o di altra natura, che sono lontane dai nostri interessi, ne crediamo che il taglio venga percepito come discriminante verso VG.
 

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