Organizzazione Gite Giornaliere

Questo argomento contiene 226 risposte, ha 71 partecipanti, ed è stato aggiornato da Foto del profilo di Saverio Saverio 1 giorno, 5 ore fa.

  • Autore
    Articoli
  • #9340
    Foto del profilo di black61
    black61
    Partecipante
    • Topics: 1
    • Risposte: 0
    • Total posts: 1

    Salve a tutti, abito in un paesino turistico lungo la costa adriatica. Essendo ormai da qualche anno disoccupato e perennemente alla ricerca di nuova occupazione avrei pensato di sfruttare proprio il turismo per organizzare gite giornaliere nei paesi e località dell’entroterra. L’idea sarebbe quella di acquistare un pulmino a 9 posti, richiedere la licenza di noleggio con conducente e mi fermo quì.
    A quale tipo di difficoltà potrei andare incontro, cosa altro necessiterebbe per svolgere questo tipo di attività. Vi sarei molto grato se poteste aiutarmi.
    GRAZIE!!!

  • #25691
    Foto del profilo di antonella.marcucci
    antonella.marcucci
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 9
    • Total posts: 9

    non è semplice prendere la NCC e una volta presa non è sufficiente per confezionare un prodotto turistico vendibile.
    dovresti unire il trasporto a delle visite guidate, degustazioni.. ma per farlo dovresti essere un’agenzia di viaggi

    antonella

  • #26268
    Foto del profilo di delpietro
    delpietro
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    scusate se mi intrometto nella discussione..io ho un hotel e nel mio statuto c’è la voce escursioni posso effettuarle a me interesserebbe escursioni in jeep e con i quad.
    Grazie
    Cordiali saluti
    Alessandro

  • #26415
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    I mezzi di proprietà dell’impresa possono essere utilizzati, dalla stessa impresa nello svolgimento dei compiti dell’attività autorizzata.

    Il Consiglio di Stato, Sezione VI, con la sentenza n. 4898 del 4 agosto 2009, ha stabilito la possibilità per una impresa, nel caso specifico un’agenzia di viaggi, di immatricolare ad uso proprio un veicolo da destinare al trasporto di propri clienti. Inoltre, viene chiarito che “per la categorie imprenditoriali (i.e. strutture alberghiere) che – in funzione della propria specifica vocazione d’impresa – trasportino la propria clientela da e per mete specifiche, ubicate all’interno del territorio comunale di appartenenza (i.e. una stazione ferroviaria, un porto, una stazione di bus, unb aeroporto, uno stabilimento od una spiaggia per la balneazione, un impianto sciistico), non vi è pratica incidenza economica, da far predire neppure alla cosiddetta contrattazione a titolo gratuito, che pure tra cliente ed imprenditore avrebbe senz’altro natura economica.” Tale affermazione, secondo il Ministero, trova riscontro nella circostanza che il prezzo unitario della prestazione di base (i.e. soggiorno e/o pasti) non varia tra il cliente che ha usufruito del trasporto ed il cliente che non ne ha fruito, sicché appare incontrovertibile considerare tale trasporto come di cortesia. Sussiste trasporto (contrattuale) a titolo gratuito, e non mero trasporto di cortesia, invece, quando il vettore abbia un interesse al trasporto. È ravvisabile, ad esempio, un contratto di trasporto gratuito qualora un’impresa, in vista del soddisfacimento di un proprio interesse (anche mediato, purché giuridicamente rilevante come trasferire i propri clienti dalla stazione all’albergo) assuma, nei confronti di altri soggetti, l’obbligo di trasferirli da un luogo ad un altro, (Cassazione civile, sez. III, 20 aprile 1989, n. 1855.) Il Ministero dei trasporti ha emanato il decreto ministeriale 4 luglio 1994 “Direttive e criteri per l’immatricolazione in uso proprio degli autobus”, che stabilisce (articolo 2, comma 1) che “gli enti pubblici, la collettività o le imprese che intendono ottenere l’immatricolazione in uso proprio devono rivolgerne domanda all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile e Trasporti in Concessione della provincia nella quale hanno residenza”; il comma 2 dell’articolo 2 del citato decreto ministeriale dispone, inoltre, che la predetta “domanda, oltre alla precisazione delle esigenze di trasporto del richiedente dovrà contenere la specificazione delle ragioni che dimostrano che l’attivitàdi trasporto è funzionale al soddisfacimento di necessità strettamente connesse con l’attività principale”.

    Pertanto, le attività escursionistiche possono essere svolte solamente da agenzie di viaggi, se ci sono altri servizi turistici, o dalle imprese di nolo con autista se trattasi di semplice trasporto di passeggeri

    • #56565
      Foto del profilo di Elena
      Elena
      Partecipante
      • Topics: 0
      • Risposte: 1
      • Total posts: 1

      Buongiorno Saverio a proposito della proprietà dall’autovettura…io sono titolare agenzia viaggi, i clienti mi chiedono il servizio dei transfers e lo sto organizzando. Il commercialista mi ha preparato un contratto di messa a disposizione dell’autovettura (di proprietà del mio compagno) dove ci mettiamo d’accordo su una serie di cose tra cui il suo compenso (ritenute d’acconto) e la messa a disposizione dell’auto gratuitamente…E’ corretto?
      Attendo tuo cortese riscontro
      Elena

  • #26861
    Foto del profilo di Arkeo Sardegna
    Arkeo Sardegna
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 4
    • Total posts: 4

    Anche io vorrei una precisazione.
    Ho un’attività di Guida Turistica (naturalmente in regola con patentini e PI) già da un anno. Ho l’esigenza di trasportare con un minibus 9 posti i miei clienti fino al luogo della visita per evitare di obbligarli a utilizzare l’auto propia. Mi hanno detto che finché trasporto i miei clienti (i visitatori del sito) non ho bisogno di avere licenze ncc, purché il trasporto risulti gratuito.
    Potrei avere anche qualche riferimento legislativo?

  • #26864
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Ritengo sia necessario pubblicare la sentenza del Consiglio di Stato, in particolare viene citato l’art. 41 della Costituzione che riguarda la libertà d’impresa. Non dimenticate, comunque, che nel libretto automobilistico, va inserito che il trasporto dei clienti si riferisce, appunto, all’attività imprenditoriale.
    REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N.4898/09 Reg. Dec. N. Reg. Ric. 8357 ANNO 2004
    Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente
    DECISIONE
    sul ricorso in appello n. 8357/2004, proposto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in persona del Ministro p.t., rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, presso i cui uffici è per legge domiciliato in Roma, via dei Portoghesi n. 12;
    c o n t r o
    la Società turistica scientifica s.a.s. di Sannino Domenico & C., in persona del legale rappresentante p.t., non costituita in giudizio;
    per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Campania, Napoli, Sez. III, n. 10733/03 in data 31 luglio 2003, resa tra le parti;
    visto il ricorso in appello con i relativi allegati;
    visti gli atti tutti della causa;
    all’udienza pubblica del 19 maggio 2009, relatore il Consigliere Domenico Cafini, udito l’Avvocato dello Stato Giustina Noviello;
    ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue.
    FATTO DIRITTO
    1. La Società turistica scientifica s.a.s. di Sannino Domenico & c. adiva, con ricorso n.7167/2003, il T.a.r. della Campania, sede di Napoli, chiedendo l’annullamento del provvedimento del Direttore dell’Ufficio provinciale della motorizzazione civile di Napoli 2.4.2003 n.2406/IV/2005, con il quale le era stata negata l’immatricolazione ad uso proprio di un autobus, da destinare, in via complementare e strumentale, a viaggi organizzati per i clienti dell’agenzia di cui la società medesima era esercente.
    A fondamento del gravame, la società istante deduceva censure di violazione di legge (R.D.L. 23 novembre 1936 n. 2523, artt. 1 e 2; D. Lgs. 30 aprile 1992 n. 285; D.M. 4 luglio 1994) e di eccesso di potere (per carenza di istruttoria e di idonea motivazione)..
    Nel giudizio si costituiva, per resistere, l’Amministrazione intimata. Con la sentenza in epigrafe specificata l’adito T.a.r. accoglieva il ricorso, ritenendo nella sostanza che non vi fosse, nella normativa richiamata, alcun obbligo imposto alle agenzie di viaggio di rivolgersi a terzi per lo svolgimento del servizio di trasporto ed, inoltre, che il servizio stesso fosse strumentale allo svolgimento della propria attività..
    Avverso tale sentenza ha interposto l’odierno appello il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che ha contrastato le argomentazioni del giudice di prime cure, concludendo per la riforma della gravata pronuncia e per la conseguente reiezione del ricorso di primo grado, attesa la ritenuta sua infondatezza.
    Nell’attuale fase di giudizio la società appellata non si è costituita.
    Alla pubblica udienza del 19 maggio 2009, infine, la causa è stata assunta in decisione.
    2. L’appello non è meritevole di accoglimento.
    2.1. Con la gravata sentenza i primi giudici hanno ritenuto che, sulla base dell’art 83 del Codice della strada – secondo cui “per gli autobus adibiti ad uso proprio e per i veicoli destinati al trasporto specifico di persone ugualmente adibiti a uso proprio, la carta di circolazione può essere rilasciata soltanto a enti pubblici, imprenditori, collettività, per il soddisfacimento di necessità strettamente connesse con la loro attività”- la questione oggetto di esame riguardasse il rapporto di connessione dell’uso del veicolo all’attività dell’agenzia viaggio ed hanno accolto la domanda della società ricorrente partendo dall’esame della disciplina dell’attività delle agenzie di viaggio (art. 2 R.D.L. n. 2523/1936); disciplina questa che comprende anche specifici aspetti, quali l’organizzazione di viaggi e/o di escursioni, per il cui svolgimento risulta necessaria l’utilizzazione di mezzi di trasporto, non essendovi peraltro, alcun obbligo imposto alle agenzie di rivolgersi a terzi per lo svolgimento del servizio di trasporto, chiaramente strumentale alla possibilità di svolgimento della propria attività, e dovendosi osservare che, laddove viene previsto che le agenzie di viaggio possono procedere al “noleggio di autovetture” (art. 2, lett. f), non si intende affatto creare un obbligo a carico delle agenzie, quanto, in via meramente esplicativa, sancire il contrario, ossia che le dette agenzie, per specifici aspetti della propria attività, sono legittimate a servirsi di terzi.
    2.2. In relazione a tali argomentazioni della contestata pronuncia, l’Amministrazione appellante rileva nel presente gravame che la disposizione appena citata (in particolare, nella lett. f)), dimostrerebbe il contrario, imponendo all’agenzia di viaggi di avvalersi per il servizio accessorio di trasporto del “noleggio di autovetture” ed escludendo, quindi, la possibilità di effettuare attività di trasporto e di usare mezzi in proprio.
    Più specificamente, il Ministero ricorrente – dopo avere richiamato gli arrt. 83 e 82 del codice della Strada, il D.M. 4.7.1974 (recante direttive e criteri per l’immatricolazione in uso degli autobus), la Circolare ministeriale 12.1.1995 n.5 ed, infine, l’art.2 del R.D.L. 23.11.1936 n.2352 – sostiene, in sintesi, che il servizio “accessorio” di trasporto debba essere effettuato con noleggio di autobus nel caso delle agenzie di viaggio, mancando nella specie la necessità obiettiva richiesta dalla normativa vigente, per cui doveva considerare corretto l’operato dell’Amministrazione che nel caso in questione aveva disatteso l’istanza presentata dalla odierna appellata.
    Tale rilievo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti non può essere condiviso.
    Ed invero – come già osservato (in relazione ad analoga controversia tra le stesse parti) nella decisione del Consiglio di Stato, Sezione Sesta, n.1919 del 2008 – l’art. 2 R.D.L. 2523/1936, nel testo vigente all’epoca dei fatti, stabilendo che “sono uffici viaggi e turismo le aziende che svolgono tutte o gran parte delle attività di seguito elencate: … f ) organizzazione di escursioni private o collettive, con o senza accompagnamento, per la visita delle città e dei dintorni, e noleggio di autovetture”,
    è univoca nel prevedere, tra le attività consentite alle agenzie di viaggi, l’organizzazione di escursioni private o collettive, con o senza accompagnamento, sicché rispetto ad essa va valutato il requisito relativo alla connessione dell’esigenza che si intende soddisfare tramite l’uso del veicolo e, in tal senso, non può dubitarsi che il bus che la società appellata ha chiesto d’immatricolare fosse strettamente asservito alla realizzazione dei viaggi.
    La previsione del noleggio di autovetture – assente nella vigente formulazione della disposizione – non incide dunque, come osservato nella citata decisione, su detta interpretazione, in quanto vale soltanto ad esplicitare che l’agenzia ha facoltà di impiegare mezzi altrui, essendo peraltro retta dalla congiunzione, che sancisce come si tratti di fenomeno distinto e aggiuntivo al potere di organizzare viaggi; dal che la conseguenza che, ai limitati fini di cui alla lettera f), la tesi secondo cui l’impresa di viaggi svolge solo attività di intermediazione e non anche di produzione diretta del viaggio deve ritenersi erronea, fermo restando che, pur in un quadro favorevole alla liberalizzazione dell’impresa di viaggi, le attività che la stessa impresa viene a svolgere – ulteriori rispetto a quella classica di intermediazione – vadano sottoposte a tutti i controlli pubblici del settore interessato (cfr, in tal senso,. n. 1919/2008 cit.).
    2.3. Deve ribadirsi dunque, anche nell’attuale sede, la conclusione a cui è pervenuto il Giudice di primo grado, per il quale, laddove si prevede che le agenzie di viaggio possono procedere al “noleggio di autovetture” (art. 2, lett. f), non si intende affatto creare un obbligo a carico delle agenzie, quanto, in via meramente esplicativa, sancire il contrario, e cioè che le dette agenzie, per specifici aspetti della propria attività, sono legittimate a servirsi di terzi, risolvendosi, peraltro, una diversa interpretazione in una evidente lesione dell’art. 41 Cost., con riferimento alla libertà di iniziativa economica, sia in quanto si porrebbe una irragionevole limitazione all’attività delle agenzie di viaggio, sia in quanto verrebbe a crearsi, di fatto, una sorta di “riserva monopolistica” delle imprese di trasporto, alle quali, per la organizzazione di viaggi o di escursioni, le agenzie di viaggio dovrebbero rivolgersi, non già per una propria libera scelta imprenditoriale, bensì per (irragionevole) obbligo di legge. Naturalmente, come già sottolineato nella richiamata pronuncia, resta fermo che le attività che l’agenzia di viaggio viene a svolgere, ulteriori rispetto a quella di intermediazione, sono sottoposte ai controlli e alla disciplina del settore interessato.
    Alla stregua delle considerazioni che precedono, l’appello in esame deve essere dunque respinto.
    Non vi è luogo a pronunciarsi sulle spese, non essendosi costituita nel presente giudizio la parte appellata.
    P.Q.M.
    Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, definitivamente pronunciando sul ricorso in appello in epigrafe specificato, lo respinge e, per l’effetto, conferma la sentenza di primo grado.
    Nulla per spese.
    Ordina che la presente decisione sia eseguita dall’autorità amministrativa.
    Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 19 maggio 2009, con l’intervento dei signori:
    Giuseppe Barbagallo Presidente
    Paolo Buonvino Consigliere
    Aldo Fera Consigliere
    Rosanna De Nictolis Consigliere
    Domenico Cafini Consigliere est.
    Presidente

    Consigliere Segretario

    DEPOSITATA IN SEGRETERIA
    Il 04/08/2009
    (Art. 55, L.27/4/1982, n.186)
    p.Il Direttore della Sezione
    Giovanni Ceci

    CONSIGLIO DI STATO
    In Sede Giurisdizionale (Sezione Sesta)

    Addì……………………………..copia conforme alla presente è stata trasmessa

    al Ministero………………………………………………………………………………….

    a norma dell’art. 87 del Regolamento di Procedura 17 agosto 1907 n.642

    Il Direttore della Segreteria

  • #26947
    Foto del profilo di toskano
    toskano
    Partecipante
    • Topics: 1
    • Risposte: 3
    • Total posts: 4

    Buonasera signor Saverio, sono nuovo del forum. Gradirei una precisazione:
    una agenzia di viaggi/tour operator, acquistando (o noleggiando) un minivan 9 posti, e dotandosi di conducente/accompagnatore (con patente BK), può effettuare escursioni in giornata nei dintorni?
    Dai suoi interventi sembrerebbe di si, mentre da alcune risposte date da “turismoefisco.it” in passato, sembra evidente che la agenzia possa effetturare le escursioni solamente affidandosi ad un NCC (risposta: “dovete richiedere la prestazione di un NCC poichè non rientra nelle vostre competenze l’autonoleggio di autovetture con conducente ma solo l’organizzazione di viaggi da effettuare con professionisti abilitati per ogni settore: pulman, hotels etc”).

    La ringrazio in anticipo, Claudio

  • #26949
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    In caso di acquisto certamente si, come si evince dalla citata giurisprudenza: ( trovate la sentenza in precedenti risposte, in questa sezione): REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N.4898/09 Reg. Dec. N. Reg. Ric. 8357 ANNO 2004 Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente DECISIONE sul ricorso in appello n. 8357/2004, proposto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in persona del Ministro p.t., rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, presso i cui uffici è per legge domiciliato in Roma, via dei Portoghesi n. 12; c o n t r o la Società turistica scientifica s.a.s. di Sannino Domenico & C.,
    Ritengo non sia possibile in caso di noleggio, ma come ho già scritto, in precedenza, dovete andare all’ACI e chiedere di inserire nel libretto di circolazione la dicitura che autorizza il trasporto di persone e cose, nell’ambito dell’attività d’impresa.
    Se vi creano problemi, portategli la sentenza del Consiglio di Stato.
    Buon lavoro

  • #26952
    Foto del profilo di toskano
    toskano
    Partecipante
    • Topics: 1
    • Risposte: 3
    • Total posts: 4

    grazie Saverio, quindi il problema è l’ACI, io avrei pensato Provincia o Comune…

  • #26958
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    ACI perché deve inserire nel libretto di circolazione l’intendimento dell’impresa di utilizzare il mezzo nell’ambito della propria attività.

  • #26963
    Foto del profilo di Arkeo Sardegna
    Arkeo Sardegna
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 4
    • Total posts: 4

    Salve a tutti, abito in un paesino turistico lungo la costa adriatica. Essendo ormai da qualche anno disoccupato e perennemente alla ricerca di nuova occupazione avrei pensato di sfruttare proprio il turismo per organizzare gite giornaliere nei paesi e località dell’entroterra. L’idea sarebbe quella di acquistare un pulmino a 9 posti, richiedere la licenza di noleggio con conducente e mi fermo quì.
    A quale tipo di difficoltà potrei andare incontro, cosa altro necessiterebbe per svolgere questo tipo di attività. Vi sarei molto grato se poteste aiutarmi.
    GRAZIE!!!

  • #26972
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Purtroppo non è possibile. Solo le agenzie di viaggi sono abilitate alla intermediazione turistica. Legga i miei pareri sull’argomento all’interno di questo forum.

  • #26979
    Foto del profilo di Arkeo Sardegna
    Arkeo Sardegna
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 4
    • Total posts: 4

    Non so se mi è stato risposto….
    il mio quesito era legato all’attività di guida turistica regolarmente iscritta alla camera di commercio.
    Con la mia attività di Guida Turistica potrei fare le azioni seguenti o no?
    1) Acquistare per la mia attività un minibus da 9 posti guidabile con la patente B, ad uso aziendale (o eventualmente privato e aziendale)
    2) Utilizzare il mio minibus per raggiungere siti archeologici in cui svolgere la mia attività e fare la visita guidata a pagamento
    3) trasportare gratuitamente sul mio minibus i primi 8 clienti che vorranno partecipare alla visita guidata
    Potrei avere un parere su ognuno dei tre punti singolarmente?
    Grazie

  • #26983
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Le rispondo senz’altro, ma le faccio notare che nella precedente richiesta non aveva comunicato di essere una guida autorizzata. Comunque, oltre ad essere iscritto alla Camera di Commercio deve essere abilitato dalla regione, se avesse specificato la regione e non solo la costa adriatica, avrei risposto in merito alla normativa della stessa regione.
    Ciò premesso, se nel libretto di circolazione viene inserita la dicitura che abilita il mezzo allo svolgimento dell’attività da lei svolta, a cura dell’ACI, non chiedendo una tariffa ulteriore per il servizio di transfer, lei può svolgere detta attività secondo quanto stabilito dalla sentenza del Consiglio di Stato N.4898/09 Reg. Dec. N. Reg. Ric. 8357 ANNO 2004, me citata nei precedenti quesiti, di questo stesso forum.

  • #27014
    Foto del profilo di Arkeo Sardegna
    Arkeo Sardegna
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 4
    • Total posts: 4

    Gentilissimo Saverio, chiedo scusa, non era mia intenzione offendere nessuno.
    Giusto per completezza, sono Guida Turistica iscritto all’albo della regione sardegna, con regolare partita iva di attività guida turistica codice ATECO 79.90.20
    Ti ringrazio dell’utilissima risposta, anche perché invece l’impiegato dell’ufficio SUAP del mio comune mi ha sconsigliato di acquistare il 9 posti in quanto mi esporrei a denuncia da parte dei NCC.

    Samuele

  • #27016
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Samuele, lungi da me dal pensare ad una offesa. Per completezza d’informazione, le regioni non istituiscono albi, riservati alle categorie professionale di cui all’art. 2229 del codice civile, guide sono iscritte in semplici elenchi regionali. Per concludere, a seguito di numerose sentenze, l’attività di guida turistica, in regime di libera prestazione di servizi, può essere svolta in tutta l’Unione Europea.
    In bocca al lupo

  • #28910
    Foto del profilo di travel1
    travel1
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Buongiorno,

    sono un agente di viaggio ed ho trovato molto interessante questo thread, dato che vorrei avviare un’attività di escursioni giornaliere con minibus 9 posti o auto monovolume.
    Assodato che per un’agenzia di viaggio è consentito organizzare escursioni utilizzando un mezzo di proprietà (previa indicazione sul libretto di circolazione che il mezzo sarà utilizzato per trasporto di persone connesso all’attività dell’azienda e, aggiungo, un’ampia copertura assicurativa anche per conducente e passeggeri), vorrei chiedere un parere in merito al profilo che dovrebbe avere l’autista che guiderà il mezzo.
    Parlando sempre di un’auto monovolume o di un pulmino 9 posti, sicuramente è sufficiente la patente B.
    Il CAP è necessario ?
    Il patentino da accompagnatore turistico è necessario ?
    Giudicherei, poi, che se l’escursione prevede anche dei giri guidati a piedi, il conducente dovrebbe avere il patentino da guida, oppure sarà necessario prendere una guida autorizzata sul posto. Corretto ?

    Grazie per i consigli 🙂

  • #28917
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Le sue domande sono pertinenti e mirate. Le rispondo punto per punto. L’autsta del mezzo deve essere un dipendente dell’agenzia di viaggi, il CAP viene richiesto per i noleggi auto con autista, su questo punto sara’ meglio chiedere all’ACI quando si provvedera’ all’indicazione dell’attivita’ sul libretto di circolazione. L’autista non deve essere un accompagnatore turistico, se lo fosse tanto meglio. Per le visite guidate necessita o guida o accompagnatore autorizzato. Sulla doppia figura esiste una direttiva europea, recepita in Italia, che prevede una figura unica. Su questo tema e’ in atto una diatriba tra le associazioni di categoria da una parte, che vorrebbero tenute distinte le due professioni e dall’altra agenti di viaggi e chi, come me dirigente di pubblica amministrazione, ritengono che si debba applicare la normativa europea, recepita dallo Stato italiano. Su quest’ultimo argomento inviero’ la normativa a chi la richiedera’ al seguente indirizzo: saveriopanzica@alice.it.
    Buon lavoro

  • #28976
    Foto del profilo di travel1
    travel1
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    La ringrazio per le cortesi risposte. Vorrei soffermarmi sulla figura dell’autista del mezzo utilizzato per le escursioni. Dato che assumere un dipendente per un lavoro tutt’altro che continuativo sarebbe difficilmente sostenibile, per condurre il mezzo (e per offrire un servizio di livello) mi orienterei piuttosto su guide/accompagnatori turistici ingaggiati volta per volta. Quindi alla fine il mezzo sarebbe di proprietà dell’agenzia e l’autista un lavoratore autonomo. Ciò potrebbe rappresentare un problema in base alle normative vigenti ?

  • #28977
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Ritengo sia importante che lei stabilisca, per coloro che non sono dipendenti a tempo determinato o indeterminato, un rapporto di “lavoro occasionale”, quando dovranno guidare il mezzo, con dei contratti, dai quali si evinca: il tipo di lavoro, il tempo in cui il soggetto opererà per conto della sua impresa e il compenso. Sarebbe opportuno, di volta in volta, predisporre delle lettere che il personale impegnato potrebbe presentare ad eventuali controlli. Tale procedura dimostrerebbe che il mezzo e il personale vengono impegnati nell’ambito delle competenze attribuite dalle leggi di settore all’impresa.

    Per analogia, a quanto da lei richiesto, credo si possa applicare l’articolo 1 del D.P.R. 13 dicembre 1995.
    Art. 1.
    1. Le regioni assicurano che il controllo dell’esercizio professionale dell’attività di guida
    turistica che accompagna un gruppo di turisti proveniente da un altro Stato membro
    dell’Unione europea, nel corso di un viaggio organizzato con durata limitata nel tempo ed a
    circuito chiuso, abbia ad oggetto:
    a) il possesso di un documento rilasciato dallo Stato membro di provenienza attestante lo
    svolgimento professionale dell’attività di guida turistica;
    b) il possesso di un documento sottoscritto dal titolare dell’impresa di viaggio, contenente:
    1) la denominazione dell’impresa di viaggio, il nominativo del suo titolare e lo Stato
    membro di stabilimento dell’impresa stessa;
    2) i dati anagrafici della guida e l’indicazione del rapporto di lavoro dipendente od
    autonomo con l’impresa turistica organizzatrice del viaggio, avente ad oggetto la
    prestazione dell’attività di guida turistica;
    3) il programma di viaggio indicante la data iniziale e finale del viaggio e le date relative al
    percorso da effettuare sul territorio italiano e le località oggetto di visita turistica;
    4) il numero dei partecipanti al viaggio.
    2. I documenti di cui alle lettere a) e b) del comma 1 devono essere accompagnati da fedele
    traduzione in lingua italiana.

  • #30068
    Foto del profilo di Tour
    Tour
    Partecipante
    • Topics: 1
    • Risposte: 5
    • Total posts: 6

    chiedo gentilmente un chiarimento legato alla iniziativa che vorrei implementare.
    Aprendo una partita iva è possibile organizzare quando segue?
    1) organizzare visite guidate all’interno di aziende o allevamenti o cantina con personale interno delle aziende
    2) tour enostromici in ristoranti
    3) visite culturali in castelli
    affidando anche il trasporto di persone a società esterna di autotrasporti.
    Grazie

  • #30075
    Foto del profilo di MARCOSARDEGNA
    MARCOSARDEGNA
    Partecipante
    • Topics: 2
    • Risposte: 4
    • Total posts: 6

    perdon, non ne capisco nulla.., ma il codice del turismo come si interpone con la questione dell’utilizzo di un mezzo gratuito da parte di una guida abilitata?
    mille grazie

  • #30081
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Per sgombrare il campo da ogni interpretazione personale, ribadisco che la “INTERMEDIAZIONE TURISTICA” può essere svolta solo dalle agenzie di viaggi e tour operator AUTORIZZATI dalle regioni. Articolo 117 comma 4 della Costituzione italiana: le competenze residuali o innominate delle regioni, in merito al turismo, riguardano: strutture ricettive e agenzie di viaggi.

  • #30074
    Foto del profilo di apeMaya
    apeMaya
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Ciao tutti. Mi sono appena iscritta e ho trovato molti argomenti interessanti su questo forum. Infatti cercavo proprio delle risposte circa questo argomento. Ho aperto un’agenzia che si occupa dell’incoming e come molti di voi vorrei organizzare anche i transfer da/per aeroporto o escursioni verso i siti d’interesse storico/culturale. Se non ho capito male, la vettura che si può utilizzare (per evita di noleggiare NCC) deve essere intestata all’agenzia? Se, però, io ho un dipendente autista, proprietario della macchina (van) adibito al trasporto di persone, potrei utilizzare lui e la sua macchina? grazie mille per il chiarimento.

  • #30104
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Il mezzo deve essere di proprietà dell’impresa e sul libretto, intestato alla stessa impresa, va indicato che il mezzo viene impiegato, anche, per l’attività imprenditoriale.

  • #30297
    Foto del profilo di MARCOSARDEGNA
    MARCOSARDEGNA
    Partecipante
    • Topics: 2
    • Risposte: 4
    • Total posts: 6

    Gentile Saverio, sono una guida autorizzata dalla Regione Sardegna. Alla data di oggi, acquistando un fuoristrada a nome della mia dita, se nel libretto di circolazione viene inserita la dicitura che abilita il mezzo allo svolgimento dell’attività da me svolta, a cura dell’ACI, non chiedendo una tariffa ulteriore per il servizio di transfer, potrei svolgere l’attività di accompagnamento secondo quanto stabilito dalla sentenza del Consiglio di Stato N.4898/09 Reg. Dec. N. Reg. Ric. 8357 ANNO 2004, citata nei precedenti quesiti, di questo stesso forum? mille grazie. Marco

  • #30299
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Marco, assolutamente si. Tenga sempre con lei: copia della sentenza, la partita IVA e il tesserino di guida, per dimostrare la legittimità del suo operato. Purtroppo, qualche volta, gli agenti di P.S. non conoscono le norme, perché i loro campi di azione sono molteplici.

  • #30300
    Foto del profilo di MARCOSARDEGNA
    MARCOSARDEGNA
    Partecipante
    • Topics: 2
    • Risposte: 4
    • Total posts: 6

    Gentile Saverio, quindi anche nei confronti degli ncc nn dovremo porci problemi? Mille grazie. Marco

  • #30301
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Marco, nessuno, a parte le forze dell’ordine, può contestare il suo operato.

  • #30437
    Foto del profilo di MARCOSARDEGNA
    MARCOSARDEGNA
    Partecipante
    • Topics: 2
    • Risposte: 4
    • Total posts: 6

    Gentile Saverio, mi sono informato per quanto concerne la dicitura sul libretto di circolazione della macchina..da quello che mi hanno detto alla motorizzazione nn è possibile inserire la dicitura..però la macchina la farò fatturare a nome della mia ditta, pertanto potro scaricarla

  • #30457
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Marco non sono d’accordo con la motorizzazione.

    Riporto il mio parere sulla possibilità di accompagnare i turisti in moto, per analogia in auto. Provi a portare la sentenza e la direttiva Bolkestein. L’Unione Europea ha emanato la direttiva Bolkestein per le imprese e le professioni che prestano servizi.

    La questione é estremamente interessante e stimolante. Per svolgere questa attività da “antesignani”, si potrebbe iniziare avendo come riferimenti normativi:
    la direttiva sulla liberalizzazione dei servizi (Bolkestein);
    la sentenza del Consiglio di Stato, Sezione VI, n. 4898 del 4 agosto 2009, ha stabilito la possibilità per una impresa, di immatricolare ad uso proprio un veicolo da destinare al trasporto di propri clienti.

    La Bolkestein deve essere applicata sia alle imprese che alle professioni. La sentenza del Consiglio di Stato n. 4898 del 4 agosto 2009, ha stabilito la possibilità per una impresa, nel caso specifico agenzie di viaggi e strutture ricettive, di impiegare un mezzo di proprietà dell’impresa per lo svolgimento della propria attività. Ritengo che l’estensione ai professionisti, potrebbe essere una strada percorribile, in quanto la Bolkestein si riferisce ad imprese e professionisti. Tale attività integrativa NON DEVE PREVEDERE COSTI AGGIUNTIVI, altrimenti si prefigura come attività di nolo con autista.

    Quindi immaginiamo che un professionista del turismo decida di accompagnare i turisti con il proprio mezzo: auto, moto. Se il mezzo è di proprietà, il professionista si recherà alla motorizzazione civile e chiederà che nel libretto di circolazione sia specificato che lo stesso mezzo verrà impegnato, anche, per lo svolgimento di attività d’impresa o di professione.

    Proporrei un passaggio “deontologico”, prima di imbarcare il turista sul mezzo. I professionisti, autorizzati con norme regionali, dovrebbero mostrare gli estremi dell’assicurazione per la responsabilità civile per danni alle persone. Infatti, in mancanza di assicurazione, in caso di incidente e di eventuali danni alle persone, si aprirebbero scenari a dir poco, inquietanti. Il risarcimento é dovuto per legge, ma se il soggetto che lo ha provocato non è assicurato chi tutela il danneggiato? Se chi procura il danno non ha niente, non risarcisce niente. Allora il povero danneggiato dovrà rivolgersi al “Fondo di garanzia per le vittime della strada”.

    Riporto una sintesi della sentenza del Consiglio di Stato sopra citata.

    Il Consiglio di Stato, Sezione VI, con la sentenza n. 4898 del 4 agosto 2009, ha stabilito la possibilità per una impresa, nel caso specifico un’agenzia di viaggi, di immatricolare ad uso proprio un veicolo da destinare al trasporto di propri clienti.

    Inoltre, viene chiarito che “per la categorie imprenditoriali (i.e. strutture alberghiere) che – in funzione della propria specifica vocazione d’impresa – trasportino la propria clientela da e per mete specifiche, ubicate all’interno del territorio comunale di appartenenza (i.e. una stazione ferroviaria, un porto, una stazione di bus, unb aeroporto, uno stabilimento od una spiaggia per la balneazione, un impianto sciistico), non vi è pratica incidenza economica, da far predire neppure alla cosiddetta contrattazione a titolo gratuito, che pure tra cliente ed imprenditore avrebbe senz’altro natura economica.” Tale affermazione, secondo il Ministero, trova riscontro nella circostanza che il prezzo unitario della prestazione di base (i.e. soggiorno e/o pasti) non varia tra il cliente che ha usufruito del trasporto ed il cliente che non ne ha fruito, sicché appare incontrovertibile considerare tale trasporto come di cortesia. Sussiste trasporto (contrattuale) a titolo gratuito, e non mero trasporto di cortesia, invece, quando il vettore abbia un interesse al trasporto. È ravvisabile, ad esempio, un contratto di trasporto gratuito qualora un’impresa, in vista del soddisfacimento di un proprio interesse (anche mediato, purché giuridicamente rilevante come trasferire i propri clienti dalla stazione all’albergo) assuma, nei confronti di altri soggetti, l’obbligo di trasferirli da un luogo ad un altro, (Cassazione civile, sez. III, 20 aprile 1989, n. 1855.)

    Il Ministero dei trasporti ha emanato il decreto ministeriale 4 luglio 1994 “Direttive e criteri per l’immatricolazione in uso proprio degli autobus”, che stabilisce (articolo 2, comma 1) che “gli enti pubblici, la collettività o le imprese che intendono ottenere l’immatricolazione in uso proprio devono rivolgerne domanda all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile e Trasporti in Concessione della provincia nella quale hanno residenza”; il comma 2 dell’articolo 2 del citato decreto ministeriale dispone, inoltre, che la predetta “domanda, oltre alla precisazione delle esigenze di trasporto del richiedente
    dovrà contenere la specificazione delle ragioni che dimostrano che l’attività di trasporto è funzionale al soddisfacimento di necessità strettamente connesse con l’attività principale”.
    SINTESI dal sito Pl.com articolo di Marilisa Bombi[/b]Partecipa al Forum – Registrati e condividi sentenza del Consiglio di Stato N.4898/09 Reg. Dec. N. Reg. Ric. 8357 ANNO 2004

  • #30694
    Foto del profilo di Bazzo
    Bazzo
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Buongiorno,
    approfitto della Sua esperienza in merito per farLe la seguente domanda.
    Sono una Guida Ambientale Escursionistica abilitato presso la Regione Emilia Romagna. Ho da poco preso il patentino e quindi non ho intenzione per il momento almeno di aprire una partita IVA ma di cominciare offrendo prestazioni occasionali. Siccome abito a Rimini e vorrei sfruttare il turismo volevo accompagnare i turisti interessati fornendo anche il trasporto con un minibus che io stesso intenderei guidare (con la patente B so che posso portare fino a 8 passeggeri).

    La mie domande sono:
    1) Posso farlo pure lavorando con “prestazione occasionale” o per forza devo aprire partita iva perchè il minibus deve risultare facente parte dell’impresa personale?
    2) Posso farlo noleggiando il minibus o facendomelo dare in prestito da conoscenti piuttosto che acquistandolo?
    3) Dovrei per forza prendere l’abilitazione CAB KB?
    4) Il trasporto deve risultare gratuito in fase di fatturazione al cliente mi pare di aver capito?

    Grazie mille per la Sua pazienza.
    Marco

  • #30697
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    L’apertura della partita IVA è assolutamente indispensabile. L’IVA permette di operare come: impresa o libero professionista. In questo caso riscrivo il mio parere sopra citato.
    Nel caso in cui venisse offerto il trasporto, nell’ambito dello svolgimento dell’attività di guida, autorizzata dalle norme regionali, nessun compenso extra potrebbe essere chiesto, oltre la tariffa per il servizio di guida.

    La questione é estremamente interessante e stimolante. Per svolgere questa attività da “antesignani”, si potrebbe iniziare avendo come riferimenti normativi:
    la direttiva sulla liberalizzazione dei servizi (Bolkestein);
    la sentenza del Consiglio di Stato, Sezione VI, n. 4898 del 4 agosto 2009, ha stabilito la possibilità per una impresa, di immatricolare ad uso proprio un veicolo da destinare al trasporto di propri clienti.

    La Bolkestein deve essere applicata sia alle imprese che alle professioni. La sentenza del Consiglio di Stato n. 4898 del 4 agosto 2009, ha stabilito la possibilità per una impresa, nel caso specifico agenzie di viaggi e strutture ricettive, di impiegare un mezzo di proprietà dell’impresa per lo svolgimento della propria attività. Ritengo che l’estensione ai professionisti, potrebbe essere una strada percorribile, in quanto la Bolkestein si riferisce ad imprese e professionisti. Tale attività integrativa NON DEVE PREVEDERE COSTI AGGIUNTIVI, altrimenti si prefigura come attività di nolo con autista.

    Quindi immaginiamo che un professionista del turismo decida di accompagnare i turisti con il proprio mezzo: auto, moto. Se il mezzo è di proprietà, il professionista si recherà alla motorizzazione civile e chiederà che nel libretto di circolazione sia specificato che lo stesso mezzo verrà impegnato, anche, per lo svolgimento di attività d’impresa o di professione.

    Proporrei un passaggio “deontologico”, prima di imbarcare il turista sul mezzo. I professionisti, autorizzati con norme regionali, dovrebbero mostrare gli estremi dell’assicurazione per la responsabilità civile per danni alle persone. Infatti, in mancanza di assicurazione, in caso di incidente e di eventuali danni alle persone, si aprirebbero scenari a dir poco, inquietanti. Il risarcimento é dovuto per legge, ma se il soggetto che lo ha provocato non è assicurato chi tutela il danneggiato? Se chi procura il danno non ha niente, non risarcisce niente. Allora il povero danneggiato dovrà rivolgersi al “Fondo di garanzia per le vittime della strada”.

    Riporto una sintesi della sentenza del Consiglio di Stato sopra citata.

    Il Consiglio di Stato, Sezione VI, con la sentenza n. 4898 del 4 agosto 2009, ha stabilito la possibilità per una impresa, nel caso specifico un’agenzia di viaggi, di immatricolare ad uso proprio un veicolo da destinare al trasporto di propri clienti.

    Inoltre, viene chiarito che “per la categorie imprenditoriali (i.e. strutture alberghiere) che – in funzione della propria specifica vocazione d’impresa – trasportino la propria clientela da e per mete specifiche, ubicate all’interno del territorio comunale di appartenenza (i.e. una stazione ferroviaria, un porto, una stazione di bus, unb aeroporto, uno stabilimento od una spiaggia per la balneazione, un impianto sciistico), non vi è pratica incidenza economica, da far predire neppure alla cosiddetta contrattazione a titolo gratuito, che pure tra cliente ed imprenditore avrebbe senz’altro natura economica.” Tale affermazione, secondo il Ministero, trova riscontro nella circostanza che il prezzo unitario della prestazione di base (i.e. soggiorno e/o pasti) non varia tra il cliente che ha usufruito del trasporto ed il cliente che non ne ha fruito, sicché appare incontrovertibile considerare tale trasporto come di cortesia. Sussiste trasporto (contrattuale) a titolo gratuito, e non mero trasporto di cortesia, invece, quando il vettore abbia un interesse al trasporto. È ravvisabile, ad esempio, un contratto di trasporto gratuito qualora un’impresa, in vista del soddisfacimento di un proprio interesse (anche mediato, purché giuridicamente rilevante come trasferire i propri clienti dalla stazione all’albergo) assuma, nei confronti di altri soggetti, l’obbligo di trasferirli da un luogo ad un altro, (Cassazione civile, sez. III, 20 aprile 1989, n. 1855.)

    Il Ministero dei trasporti ha emanato il decreto ministeriale 4 luglio 1994 “Direttive e criteri per l’immatricolazione in uso proprio degli autobus”, che stabilisce (articolo 2, comma 1) che “gli enti pubblici, la collettività o le imprese che intendono ottenere l’immatricolazione in uso proprio devono rivolgerne domanda all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile e Trasporti in Concessione della provincia nella quale hanno residenza”; il comma 2 dell’articolo 2 del citato decreto ministeriale dispone, inoltre, che la predetta “domanda, oltre alla precisazione delle esigenze di trasporto del richiedente
    dovrà contenere la specificazione delle ragioni che dimostrano che l’attività di trasporto è funzionale al soddisfacimento di necessità strettamente connesse con l’attività principale”.
    SINTESI dal sito Pl.com articolo di Marilisa Bombi[/b]Partecipa al Forum – Registrati e condividi sentenza del Consiglio di Stato N.4898/09 Reg. Dec. N. Reg. Ric. 8357 ANNO 2004

  • #30706
    Foto del profilo di Bazzo
    Bazzo
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Grazie mille Saverio della sua gentilezza,
    mi permetto di chiederle ulteriori due chiarimenti in riferimento a quanto da lei scritto.
    Mi pare di aver capito quindi che per poter trasportare eventuali miei clienti nel luogo in cui svolgerò la guida devo
    1) Avere per forza partita IVA e NON OPERARE COME COLLABORATORE OCCASIONALE (come potrei fare come guida in caso non percepisca più di 5000 € annui).
    2) Avere un automezzo di proprietà e NON NOLEGGIATO o PRESTATO DA TERZI
    3) NON FARSI PAGARE il trasporto altrimenti dovrei prendermi altre abilitazioni (o almeno non renderlo manifesto fiscalmente, poi posso aumentare la spesa per le mie guide)
    4) Estendere l’assicurazione RC che già avrei come guida anche al trasporto.

    Se il punto 1 e soprattutto il 2 (comprarmi il minibus) sono necessari mi vedo costretto ad andare incontro ad un mucchio di spese per cominciare una attività che non so nemmeno se prenderà piede ed ho paura che non riuscirò a far partire niente dei progetti che ho in mente.

    La ringrazio ancora.
    Marco

  • #30722
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Le sue interpretazioni sono esatte. La ragione per la quale non può operare nel “nolo con autista” riguarda la normativa di riferimento che disciplina tale materia. Se si lavora in un settore, bisogna rispettare tutte le norme che lo disciplinano.

  • #31118
    Foto del profilo di Fully68
    Fully68
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Buongiorno
    Ho un T.O. e le miaedomande sono le seguenti:
    1) Io sono l’amministratore della società, posso guidare io il mezzo o devo assumere una persona?
    2) Devo assolutamente restare nel mio comune o posso recarmi presso altri siti dei comuni limitrofi?

    Grazie e buon lavoro

  • #31121
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Certamente, sia lei che il personale che è inquadrato nell’organigramma della sua impresa, così dispone il codice civile e la Costituzione.
    Può operare in tutti i paesi dell’Unione europea, in base ai principi di libera prestazione dei servizi e delle attività commerciali.
    Buon lavoro!

  • #31487
    Foto del profilo di Lampo
    Lampo
    Partecipante
    • Topics: 8
    • Risposte: 67
    • Total posts: 75

    E non sono necessarie abilitazioni particolari quali CAP e CQC?

  • #31494
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Non sono necessarie le carte di attestazione e qualifica professionale, in quanto non si tratta di specifica attività di nolo con autista, ma di attività complementare all’attività d’impresa.

  • #31495
    Foto del profilo di Lampo
    Lampo
    Partecipante
    • Topics: 8
    • Risposte: 67
    • Total posts: 75

    Ma quindi io (da accompagnatore certificato, con partita iva e auto di proprietà) posso offrire autonomamente un servizio di accompagnamento + trasporto senza necessitare di particolari abilitazioni ulteriori, ammesso che il trasporto non venga esplicitamente remunerato?
    Oppure il trasporto deve essere occasionale e solo in assenza di altri metodi veloci per raggiungere il luogo di destinazione?

  • #31499
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Riporto una sintesi di un mio precedente intervento.
    La direttiva Bolkestein deve essere applicata sia alle imprese che alle professioni. La sentenza del Consiglio di Stato n. 4898 del 4 agosto 2009, ha stabilito la possibilità per una impresa, nel caso specifico agenzie di viaggi e strutture ricettive, di impiegare un mezzo di proprietà dell’impresa per lo svolgimento della propria attività. Ritengo che l’estensione ai professionisti, potrebbe essere una strada percorribile, in quanto la Bolkestein si riferisce ad imprese e professionisti. Tale attività integrativa NON DEVE PREVEDERE COSTI AGGIUNTIVI, altrimenti si prefigura come attività di nolo con autista.

  • #31534
    Foto del profilo di almaz78
    almaz78
    Partecipante
    • Topics: 3
    • Risposte: 3
    • Total posts: 6

    Ciao
    Grazie innanzitutto per la vostra competenza e disponibilità e soprattutto Buon anno nuovo a tutti!
    Sono una guida con regolare autorizzazone regionale e p.iva e dopo aver letto tutto il thread vorrei cercare di farmi un po’ di chiarezza:
    1) ci sono novità per quel che riguarda l’aci e la dicitura da apporre nel libretto di circolazione anche per un libero professionista? qualcuno ci è riuscito?
    2) come guida quindi non posso nemmeno organizzare e pubblicizzare una visita guidata di un giorno offrendo/proponendo nel servizio il pranzo presso un ristorante? sconfino già nell’attività di un agenzia viaggi? Chiedo questo perchè sarebbe limitante fare un volantino dove spiego che tipo di visita si fa e poi lascio in bianco la voce pranzo 🙂
    3) vale ancora la regola che un associazione può offrire “viaggi” ma solo ai propri associati da almeno 6 mesi ed in numero limitato ed occasionale e dovendone oltretutto dare comunicazione agli enti preposti (mi pare la provincia)

    Grazie mille
    Al

  • #31549
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    1) Per quanto riguarda l’ACI e la dicitura da apporre nel libretto di circolazione anche per un libero professionista, ritengo dobbiate avviare un’azione singola o meglio con le vostre associazioni professionali per sensibilizzare ed applicare questo DIRITTO!
    2) Non è possibile organizzare e pubblicizzare una visita guidata di un giorno offrendo/proponendo nel servizio il pranzo presso un ristorante. Si svolgerebbe attività di intermediazione turistica, specialmente se il costo del pranzo venisse incluso nel servizio di guida. Ritengo possibile proporre verbalmente, senza alcun impegno un ristorante, sarà il cliente a decidere e pagare direttamente al ristoratore. Per intermediazione turistica, come lei ha correttamente intuito, si intende la proposta, dietro provvigione, di qualunque servizio che possa essere definito turistico. La recente disciplina turistica ha esteso il concetto di impresa turistica a tutte le imprese che professionalmente operano nel settore.
    3) Per rispondere alla terza domanda dovrei conoscere la regione di riferimento, in quanto ogni regione ha disciplinato, in merito, autonomamente in quanto la materia è di competenza residuale, cioè esclusiva delle regioni, ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione, comma 4.

  • #31550
    Foto del profilo di almaz78
    almaz78
    Partecipante
    • Topics: 3
    • Risposte: 3
    • Total posts: 6

    Grazie per la veloce risposta
    Al punto 3 son riuscito a rispondermi trovando la legge per il veneto 😉
    Volendo invece valutare l’opzione apertura di agenzia alla voce agenzie non viene menzionato da nessuna parte il famoso deposito cauzionale presente in altre regioni per cui presumo (e spero) non esista per il Veneto: le legge è questa http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioLegge.aspx?id=251477 articolo 37 e 38…
    ciao

  • #31553
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Prima le rispondo in merito alla precedente domanda:

    LEGGE REGIONALE Veneto n. 11 del 14 giugno 2013 “Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto” (Modifica, parzialmente il Testo Unico del turismo ) L.R.33 /2002
    Articolo . 40
    Organizzatori di viaggi diversi da agenzie di viaggio e turismo

    1. Le associazioni, comitati o enti senza scopo di lucro, il cui statuto o atto costitutivo prevede come finalità l’organizzazione di viaggi per i propri associati, possono organizzare i viaggi esclusivamente per i propri associati che risultino iscritti da almeno due mesi, nonché per gli associati appartenenti ad associazioni straniere, aventi finalità analoghe senza scopo di lucro e legate all’associazione organizzatrice da accordi di collaborazione.

    2. Le associazioni, comitati o enti senza scopo di lucro, aventi finalità politiche, culturali, religiose, sportive e sociali, non rientranti nelle previsioni di cui al comma 1, possono organizzare viaggi occasionali esclusivamente a favore dei propri aderenti da almeno sei mesi e per non più di tre volte all’anno se di durata superiore a tre giorni.

    3. Gli organizzatori di viaggi di cui ai commi 1 e 2 stipulano, in occasione dell’organizzazione di viaggi, una polizza assicurativa di responsabilità civile, a copertura dei rischi derivanti agli associati, agli assistiti o ai sottoscrittori, dalla partecipazione all’attività svolta, per il risarcimento dei danni, di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, con massimale e contenuto minimo definiti dalla Giunta regionale.

    4. Gli organizzatori di viaggi di cui ai commi 1 e 2 esibiscono la polizza assicurativa di responsabilità civile ai controlli.

    5. Gli enti locali devono avvalersi per l’organizzazione di viaggi di agenzie di viaggio e turismo autorizzate, fatti salvi i viaggi che rientrano nelle loro attività istituzionali svolte ad esclusivo favore di anziani, minori e disabili, nel qual caso devono essere regolarmente assicurati.

    RISPOSTA AL QUESITO RELATIVO AL DEPOSITO CAUZIONALE – A seguito della disciplina relativa ai “Pacchetti turistici”, prima nel decreto legislativo 111/1195,successivamente nel “codice del consumo” decreto legislativo 206/2005 e, infine nel “codice del turismo” decreto legislativo 79/2011, l’obbligo delle assicurazioni, da inserire nei contratti per i danni alle persone, ha, di fatto sostituito il “deposito cauzionale”. Pertanto, la Regione Veneto, come da lei giustamente citato, con la LEGGE REGIONALE n. 11 del 14 giugno 2013 “Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto” (Modifica, parzialmente il Testo Unico del turismo ) L.R.33 /2002, agli articoli 37 e 38 ha introdotto il predetto obbligo in sostituzione del “deposito cauzionale”.

  • #31728
    Foto del profilo di dave
    dave
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Gentilissimo Saverio,

    ho ascoltato con attenzione tutti i riferimenti alle problematiche sopra citate, al ché mi sorge un dubbio, che vado adesso ad esporre.

    Svolgo un’attività ricettiva di Turismo Rurale in Sicilia e la normativa turistica regionale mi suggerisce che:

    Ai sensi del combinato disposto del primo e secondo comma dell’art. 30 della legge regionale n. 21/2001, l’attività ricettiva di turismo rurale è costituita da un complesso di attività che può comprendere ospitalità, ristorazione, attività sportive, del tempo libero e di servizio, finalizzate alla corretta fruizione dei beni naturalistici, ambientali e/o culturali del territorio rurale.

    Adesso, facendo riferimento alle discussioni precedenti, mi chiedo:

    Visto che

    I mezzi di proprietà dell’impresa possono essere utilizzati, dalla stessa impresa nello svolgimento dei compiti dell’attività autorizzata.

    Visto che Il Turismo Rurale – secondo interpretazione personale della normativa sopra citata – si vede autorizzato a svolgere l’attività di servizio finalizzata alla corretta fruizione dei beni naturalistici […], poiché è vista come attività che intrinsecamente compone quella di ricettività,

    posso dedurre che suddetta impresa sia autorizzata all’utilizzo di una vettura immatricolata ad uso proprio al fine di trasportare la propria clientela a titolo gratuito o oneroso con il fine di permettere alla stessa di fruire di questi beni naturalistici, ambientali e/o culturali del territorio rurale (e.g. trasportando la clientela fino in montagna e ritorno) ?

    Grazie in anticipo!

  • #31729
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Certamente. Sempre a condizione che non venga richiesto un pagamento aggiuntivo e venga inserita l’attività sul libretto di circolazione da parte dell’ACI.

    Per consultare la normativa turistica: STATO ITALIANO -UNIONE EUROPEA – REGIONI ITALIANE potete accedere al mio sito istituzionale. DIPARTIMENTO TURISMO REGIONE SICILIANA – INFO E DOCUMENTI – RACCOLTA DOCUMENTAZIONE E NORMATIVA TURISTICA
    DOTT. SAVERIO PANZICA

  • #31734
    Foto del profilo di dave
    dave
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    E se sussiste il caso in cui la prestazione di base di un Turismo Rurale, per quella specifica clientela, si identifica proprio e soltanto nell’erogazione di un servizio finalizzato alla fruizione di beni naturalistici, allora – ceteris paribus – un pagamento può essere richiesto, dico bene?

  • #31735
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Assolutamente no. Si entrerebbe nel campo di applicazione del “Nolo con autista”, attività disciplinata da norme specifiche di settore.

  • #31966
    Foto del profilo di rpetravel
    rpetravel
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Buongiorno
    Una domanda un po’ ariticolata.
    Sono socio/proprietario di una agenzia turistica sita nella provincia di Roma… Da 10 anni utilizzo due ditte ncc, per accompagnare i miei clienti in tutte le parti d’Italia, combinando a questo servizio di trasporto, servizio di guida, pernottamento in alberghi, organizzazione di pranzi, compravendita di biglietti per ingressi a musei. Quindi in tutto e per tutto un vero e proprio pacchetto turistico.
    Gli operatori NCC che utilizzo mi hanno portato sempre grandissimi risultati. La mia richiesta/domanda di tours è sempre molto elevata nella stagione che va dal mese di Marzo al mese di Dicembre… Anche tutti i giorni per servizi singoli con disposizione vettore fino alle 24 h con una reperibilità continua. Con i clienti che soggiornano ad hotel, che arrivano con navi, o con aerei etc.
    Durante una singola giornata posso anche arrivare ad avere 3 tipi di servizi diversi per ogni vettore (esempio: arrivo all’areoporto, trasferimento all’hotel, disposizione di 4 h con un giro città – poi al pomeriggio altro cliente che mi richiede disposizione con autovettura ncc e guida per altre 4 h. E nellea stessa giornata accompagnatore + ncc per una cena). Insomma io, come agenzia turistica, sono il cliente numero 1 di questi vettori.
    Ovviamente pagandoli per ogni servizio, il loro compenso mi diventa molto gravoso, quindi pensavo: è possibile stipulare un contratto con queste ditte di NCC, per assicurarmi la loro reperibilità durante l’arco di tutto l’anno, previo comunicazione anticipata, per determinati giorni in maniera continuativa? Mi spiego meglio: mi arrivano 10 prenotazioni di 10 clienti diversi (in questo caso famiglie di max 8 persone l’una) che, visto i tours che mi richiedono, mi vanno a creare una richiesta di assistenza NCC 24 h al giorno (visto che con tutti i miei clienti io ho una reperibilità h 24) per 10 giorni continuativi. Oppure questi 10 gruppi, potrebbero prenotarmi last minute in questi 10 giorni servizi turistici che richiedono la presenza costante di un operatore NCC (mio vettore) h 24 nel territorio “vicino” alla loro accommodation. Insomma in breve. In questi 10 giorni ho assolutamente bisogno del vettore, perche’ i clienti o mi hanno gia’ fatto guadagnare soldi con prenotazioni pregresse, o me li faranno guadagnare con probabili last minutes.
    Quindi è possibile che il mio contratto annuale o biennale o quadriennale preveda che io richieda la presenza del vettore a disposizione ESCLUSIVA della mia agenzia h 24 previo un riconpenso flat (meno oneroso che un pagamento a servizio, perchè come detto, potrebbero servirmi 3 clienti diversi nella stessa giornata) nell’arco di questi 10 giorni sul territorio di Roma. Poi magari per 20 giorni consecutivi il mese successivo. O addirittura in altra località per altri x giorni? Ovviamente se il vettore accetta, anche perchè il contratto è bilaterale, s’intende!
    Vista una mia clausola con i clienti sottoscritta dai medesimi al momento della prenotazione, che richiedono infatti la mia reperibilità per qualsiasi attività turistica h 24, anche last minute, entro un’ora dalla richiesta ove fisicamente possibile? Chiaro che i miei clienti non mi possono richiedere una visita al museo di notte, ma possono invece richiedere la macchina reperibile, per qualsiasi attività notturna.
    Ringrazio anticipatamente

  • #31967
    Foto del profilo di hi-taci
    hi-taci
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Gentilissimo Saverio,
    trovo molto interessante questa discussione.
    Mi sono stati concessi dei servizi all’interno di un campeggio, tra i quali dei trasferimenti per gli alloggiati alle spiagge e presso musei limitrofi alla struttura.
    Volevo chiederLe, se posso farli direttamente senza bisogno di ncc, trattandosi di un servizio esclusivo per il campeggio.
    Un consulente mi ha riferito che dovrei dare in uso il mio mezzo al campeggio, e dare come servizio un mio dipendente che guiderà il pulmino a 9 posti.
    E’ ovvio che per ogni persona trasportata ci sarà un corrispettivo nel 2° caso, direttamente versato dagli alloggiati al campeggio, io fatturerò il servizio al campeggio.
    Mi può confermare o meno se è possibile farlo?
    La ringrazio anticipatamente
    cordialità
    Sergio

  • #31969
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Prima rispondo a REPTRAVEL. Come lei giustamente scrive ” i contratti sono accordi bilaterali”, aggiungo disciplinati dal codice civile – Delle obbligazioni – Dei contratti in generale, Libro IV, Titolo II.
    Pertanto è assolutamente necessario stabilire, in forma scritta, sia nei confronti dei clienti che del prestatore di servizi, apposito contratto secondo le disposizioni del “Codice del turismo, decreto legislativo n. 79/2011, come previsto dall’art. 32 all’art. 51. Sempre che la sua attività sia di agenzia di viaggi autorizzata con legge regionale.

    Rispondo a Sergio. Lei può svolgere il servizio di accompagnamento con auto solo se in possesso dell’autorizzazione “Nolo con autista”. Ciò premesso, il titolare del campeggio potrà utilizzare solo mezzi intestati alla società, previa dichiarazione all’ACI, senza richiedere costi aggiuntivi. Detto questo, il gestore del campeggio: “determina liberamente le tariffe, in base alla disciplina regionale”, conseguentemente, potrà richiedere un prezzo “mudulato” ma non specifico per il trasporto. Per concludere, lei potrà offrire esclusivamente servizi di trasporto di persone “SOLAMENTE SE IN POSSESSO DI AUTORIZZAZIONE DI NOLO CON AUTISTA”.

  • #31970
    Foto del profilo di hi-taci
    hi-taci
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Gentilissimo Saverio,
    la ringrazio per la risposta, Le chiedo cortesemente un’ulteriore cosa,
    Se io do’ il mio mezzo a 9 posti in uso gratuito al campeggio, loro posso svolgere l’attività di navetta, utilizzando un loro dipendente?
    Ringrazio anticipatamente
    cordialità
    Sergio

  • #31974
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Purtroppo no, il mezzo deve essere intestato all’impresa e comunicato all’ACI, per l’iscrizione nel libretto di circolazione del mezzo stesso.

  • #32139
    Foto del profilo di elisaC.
    elisaC.
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Salve Saverio,
    avrei una domanda. Noi siamo un tour operator ma spesso dobbiamo noleggiare i van 9 posti in carenza dei nostri per svolgere le nostre escursioni e accompagnare i turisti. In questo caso dobbiamo avere una licenza specifica per trasportare le persone? Il contratto del noleggio è a nome della ditta, la persona che guida ha un regolare contratto di lavoro.
    Grazie

  • #32140
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Se la ditta che svolge il servizio per la vostra agenzia è autorizzata, nessun problema.

    Normativa di riferimento – Noleggio con conducente

    Legge 27 febbraio 2009, n.14 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n.207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti”

    Legge 15 gennaio 1992 n. 21. “Legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea.

    Pertanto, il servizio deve essere svolto dalla stessa società di noleggio con autista con proprio personale.

    Se il mezzo viene noleggiato senza conducente, può essere guidato da un dipendente della vostra agenzia, ma senza alcun costo aggiuntivo per i clienti, altrimenti si prefigura il servizio di nolo con conducente e taxi. Se l’attività viene svolta, con mezzo proprio o noleggiato, le per finalità dell’impresa non si può entrare in concorrenza con le imprese autorizzate facendo pagare il servizio di trasporto.

    Art. 84. Locazione senza conducente. “Nuovo codice della strada”, decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni.

    b) i veicoli, aventi al massimo nove posti compreso quello del conducente, destinati al trasporto di persone, nonché i veicoli per il trasporto promiscuo e le autocaravan, le caravan ed i rimorchi destinati al trasporto di attrezzature turistiche e sportive.

    D.P.R. 19.12.2001 n. 481 “Regolamento recante semplificazione del procedimento di autorizzazione per l’esercizio dell’attività di noleggio di veicoli senza conducente.

  • #32272
    Foto del profilo di Leonardo77
    Leonardo77
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Salve a tutti, ho letto tutto, ma purtroppo non ho ancora le idee perfettamente chiare e per me è di vitale importanza capire, quindi perdonatemi ma devo porre ulteriormente la domanda: Io sono un accompagnatore turistico con regolare licenza e partita iva. Vorrei accompagnare i miei clienti con l’ auto di mia proprietà a titolo gratuito nelle escursioni giornaliere che faccio per conto di alcune agenzie.
    E’ possibile a patto che faccia apporre quella dicitura dall’ACI?.
    Grazie, cordiali saluti

    Leonardo Tognoni

  • #32273
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Riporto una sintesi dei miei precedenti interventi.

    La direttiva Bolkestein deve essere applicata sia alle imprese che alle professioni. La sentenza del Consiglio di Stato n. 4898 del 4 agosto 2009, ha stabilito la possibilità per una impresa, nel caso specifico agenzie di viaggi e strutture ricettive, di impiegare un mezzo di proprietà dell’impresa per lo svolgimento della propria attività. Ritengo che l’estensione ai professionisti, potrebbe essere una strada percorribile, in quanto la Bolkestein si riferisce ad imprese e professionisti. Tale attività integrativa NON DEVE PREVEDERE COSTI AGGIUNTIVI, altrimenti si prefigura come attività di nolo con autista.

    Per quanto riguarda l’ACI e la dicitura da apporre nel libretto di circolazione anche per un libero professionista, ritengo dobbiate avviare un’azione singola o meglio con le vostre associazioni professionali per sensibilizzare ed applicare questo DIRITTO!

    Pertanto, se un rappresentante delle forze dell’ordine dovesse contestarvi quanto sopra, chiedetegli quale norma lo impedisca. Di contro avete dalla vostra la direttiva Bolkestein. Lottiamo per i diritti che scaturiscono dall’Unione Europea.

    Inoltre, secondo quanto stabilito dall’art. 53 della L. 24 dicembre 2012, n. 234, “nei confronti dei cittadini italiani non trovano applicazione norme dell’ordinamento giuridico italiano o prassi interne che producano effetti discriminatori rispetto alla
    condizione e al trattamento garantiti nell’ordinamento italiano ai cittadini dell’Unione europea”.
    Analogamente, il D. Lgs.vo 26 marzo 2010, n. 59 (attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno) prevede che < >.

    Buon lavoro!

    Dott. Saverio Panzica

  • #32348
    Foto del profilo di Andy
    Andy
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Salve a tutti, sono un autista con patente D + CQC persone e KB.
    Avrei la possibilita’ di comprarmi un mezzo da 30 posti e vorrei creare un giro di gite con NCC tutto mio,ma non capisco quale documentazione e quali requisiti devo presentare..

    Se ho capito bene dovrei avere:
    A) P.IVA
    B) Mezzo di proprieta’
    C)Assicurazione estesa anche a terzi
    D) una rimessa ” parcheggio mezzo ?

    Cosa non posso fare?

    In somma parecchi dubbi…

    Potete aiutarmi ?grazie

  • #32360
    Foto del profilo di Gianni
    Gianni
    Partecipante
    • Topics: 2
    • Risposte: 9
    • Total posts: 11

    Sono titolare di una agenzia di viaggi con sede in Provincia di Siena che organizza tour a piedi e ho l’esigenza di trasportare i miei clienti all’inizio del sentiero. Sono anche guida ambientale escursionistica; in sostanza organizzo e guido i miei tour.
    La mia domanda è se quanto da lei riportato nella succitata risposta “sentenza del Consiglio di Stato, in particolare viene citato l’art. 41 della Costituzione che riguarda la libertà d’impresa” sia ancora valido e se ci sono novità. L’articolo si riferisce al 2013 e quindi magari qualcosa è cambiato…
    Inoltre lei consigliava di chiedere all’ACi di far inserire nel libretto della propria macchina che trasporto dei clienti si riferisce, appunto, all’attività imprenditoriale. Anche questo punto rimane valido? Ha novità in merito?

    La mia assicurazione Rischio Terzi mi ha sempre detto che i rischi del trasporto dei clienti con miei mezzi non è coperto e non intendono coprirlo. Che ne pensa? Lo possono fare? Ho comunque l’assicurazione sul mezzo che coprirebbe i danni se il trasporto avvienne in maniera autorizzata (come sembra di evincere da quanto da Lei affermato).

    Grazie per il suo aiuto

  • #32361
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Rispondo ad entrambe le domande.
    Solo le agenzie di viaggi autorizzate con leggi regionali possono organizzare gite. Per quanto riguarda l’attività di guida/accompagnatrice turistica, nulla è cambiato in merito a quanto ho già comunicato. Pertanto, come definito dall’Unione Europea e come recepito dallo Stato italiano con il decreto legislativo n. 206/2007, art. 60 e relativi allegati, il professionista, può SOLAMENTE accompagnare ed illustrare i luoghi di interesse turistico. La sua prestazione non può comprendere: pagamento di biglietteria, alloggio, trasporto aereo-ferroviario-navale.

  • #32362
    Foto del profilo di Gianni
    Gianni
    Partecipante
    • Topics: 2
    • Risposte: 9
    • Total posts: 11

    Buongiorno e grazie per la solerte risposta.
    La prego di chiarire perché non ho capito.
    Io ho una agenzia di viaggi autorizzata con legge regionale, con sede in Provincia di Siena. Il fatto che io sia anche guida ambientale è marginale.

    La mia domanda era in merito alla possibilità di utilizzare un mezzo proprio per trasportare clienti che acquistino uno dei miei pacchetti turistici (la mia agenzia è specializzata in tour trekking) per raggiungere i sentieri dall’albergo dove i clienti risiedono. Dettaglio la mia domanda:

    1) Si può fare?
    2) Attualmente il mezzo è di proprietà mia privata. La mia è una ditta individuale e forse in questo caso ditta e persona fisica coincidono. Concorda? O devo ascrivere alla ditta il mezzo?
    3) si deve richiedere all’ACI una modifica del libretto dell’auto? Cosa si deve richiedere all’Aci?
    4) Come le dicevo la compagnia assicurativa che assicura i miei clienti per danni incorsi durante i miei viaggi organizzati mi ha sempre negato la copertura assicurativa dei clienti se il mezzo utilizzato fosse stato il mio. Come vede questa questione? Quello che non mi spiego è che se la legge permette un trasporto di “cortesia” una compagnia assicurativa non assicuri il rischio.

    Grazie mille per ogni chiarimento

  • #32364
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Se lei opera come agente di viaggi, la sua attività è assolutamente legittima.
    Per quanto riguarda il mezzo, la dicitura va inserita all’interno dello stesso libretto, è irrilevante se si tratta di ditta individuale, di società di capitali o di società di persone.
    Certo che lei può trasportare i suoi clienti, a condizione che sia stata inserita dall’ACI la predetta dicitura. Come ho già detto, nessun supplemento per il trasporto può essere richiesto ai clienti, ma sono certo che lei predisporrà pacchetti turistici, con relativo contratto, ai sensi degli articoli 32-51 del “Codice del turismo”. Pertanto, il prezzo sarà forfettario.
    Per quanto riguarda la compagnia di assicurazioni, credo che il problema consista nella disconoscenza della sentenza. Provi a cambiare compagnia. Tra l’altro, se il mezzo è omologato per 8 posti, mi sembra strana la posizione dell’Assicuratore, che in ogni caso deve garantire il numero dei passeggeri omologati.

    I miei studi e le mie ricerche mi portano ad essere un precursore, purtroppo, spesso, le altre pubbliche amministrazioni non sono adeguatamente preparate e aggiornate. Allora dovete lottare per i vostri diritti.

    Preg.mo Gianni, da 35 anni mi occupo di legislazione turistica, sono un Dirigente dell’Assessorato del turismo, sport e spettacolo della Regione siciliana, può consultare la mia pagina istituzionale: DIPARTIMENTO TURISMO REGIONE SICILIANA- INFO E DOCUMENTI- RACCOLTA DOCUMENTAZIONE E NORMATIVA TURISTICA. Troverà in PDF il mio libro oltre una serie di slides sui vari temi.

  • #32365
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    RISCRIVO QUANTO EVIDENZIATO ALL’INIZIO D QUESTA SEZIONE DEL FORUM PER RIPORTARE, IN SINTESI, LE DISPOSIZIONI DELLA SENTENZA DEL Consiglio di Stato, Sezione VI, n. 4898 del 4 agosto 2009 “Mezzi di proprietà dell’impresa possono essere utilizzati, dalla stessa impresa nello svolgimento dei compiti dell’attività autorizzata”.

    Il Consiglio di Stato, Sezione VI, con la sentenza n. 4898 del 4 agosto 2009, ha stabilito la possibilità per una impresa, nel caso specifico un’agenzia di viaggi, di immatricolare ad uso proprio un veicolo da destinare al trasporto di propri clienti. Inoltre, viene chiarito che “per la categorie imprenditoriali (i.e. strutture alberghiere) che – in funzione della propria specifica vocazione d’impresa – trasportino la propria clientela da e per mete specifiche, ubicate all’interno del territorio comunale di appartenenza (i.e. una stazione ferroviaria, un porto, una stazione di bus, unb aeroporto, uno stabilimento od una spiaggia per la balneazione, un impianto sciistico), non vi è pratica incidenza economica, da far predire neppure alla cosiddetta contrattazione a titolo gratuito, che pure tra cliente ed imprenditore avrebbe senz’altro natura economica.” Tale affermazione, secondo il Ministero, trova riscontro nella circostanza che il prezzo unitario della prestazione di base (i.e. soggiorno e/o pasti) non varia tra il cliente che ha usufruito del trasporto ed il cliente che non ne ha fruito, sicché appare incontrovertibile considerare tale trasporto come di cortesia. Sussiste trasporto (contrattuale) a titolo gratuito, e non mero trasporto di cortesia, invece, quando il vettore abbia un interesse al trasporto. È ravvisabile, ad esempio, un contratto di trasporto gratuito qualora un’impresa, in vista del soddisfacimento di un proprio interesse (anche mediato, purché giuridicamente rilevante come trasferire i propri clienti dalla stazione all’albergo) assuma, nei confronti di altri soggetti, l’obbligo di trasferirli da un luogo ad un altro, (Cassazione civile, sez. III, 20 aprile 1989, n. 1855.) Il Ministero dei trasporti ha emanato il decreto ministeriale 4 luglio 1994 “Direttive e criteri per l’immatricolazione in uso proprio degli autobus”, che stabilisce (articolo 2, comma 1) che “gli enti pubblici, la collettività o le imprese che intendono ottenere l’immatricolazione in uso proprio devono rivolgerne domanda all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile e Trasporti in Concessione della provincia nella quale hanno residenza”; il comma 2 dell’articolo 2 del citato decreto ministeriale dispone, inoltre, che la predetta “domanda, oltre alla precisazione delle esigenze di trasporto del richiedente dovrà contenere la specificazione delle ragioni che dimostrano che l’attivitàdi trasporto è funzionale al soddisfacimento di necessità strettamente connesse con l’attività principale”.

    Pertanto, le attività escursionistiche possono essere svolte solamente da agenzie di viaggi, se ci sono altri servizi turistici, o dalle imprese di nolo con autista se trattasi di semplice trasporto di passeggeri.

  • #32368
    Foto del profilo di Gianni
    Gianni
    Partecipante
    • Topics: 2
    • Risposte: 9
    • Total posts: 11

    @saverio10 wrote:

    Se lei opera come agente di viaggi, la sua attività è assolutamente legittima.
    Per quanto riguarda il mezzo, la dicitura va inserita all’interno dello stesso libretto, è irrilevante se si tratta di ditta individuale, di società di capitali o di società di persone.
    Certo che lei può trasportare i suoi clienti, a condizione che sia stata inserita dall’ACI la predetta dicitura. Come ho già detto, nessun supplemento per il trasporto può essere richiesto ai clienti, ma sono certo che lei predisporrà pacchetti turistici, con relativo contratto, ai sensi degli articoli 32-51 del “Codice del turismo”. Pertanto, il prezzo sarà forfettario.
    Per quanto riguarda la compagnia di assicurazioni, credo che il problema consista nella disconoscenza della sentenza. Provi a cambiare compagnia. Tra l’altro, se il mezzo è omologato per 8 posti, mi sembra strana la posizione dell’Assicuratore, che in ogni caso deve garantire il numero dei passeggeri omologati.

    I miei studi e le mie ricerche mi portano ad essere un precursore, purtroppo, spesso, le altre pubbliche amministrazioni non sono adeguatamente preparate e aggiornate. Allora dovete lottare per i vostri diritti.

    Preg.mo Gianni, da 35 anni mi occupo di legislazione turistica, sono un Dirigente dell’Assessorato del turismo, sport e spettacolo della Regione siciliana, può consultare la mia pagina istituzionale: DIPARTIMENTO TURISMO REGIONE SICILIANA- INFO E DOCUMENTI- RACCOLTA DOCUMENTAZIONE E NORMATIVA TURISTICA. Troverà in PDF il mio libro oltre una serie di slides sui vari temi.

    Gentilissimo Saverio Panzica,
    complimenti davvero per l’ottimo lavoro nella “giungla legislativa” del turismo.

    Mi scuso se ritorno sull’argomento ma approfitto della sua conoscenza altamente specifica per chiarirmi un paio di cose:

    1) La dicitura esatta da richiedere all’ACI
    2) L’ACI si può opporre?
    3) Cosa scriverebbe in un contratto di viaggio che preveda sia alcuni transfer operati da professionisti NCC e altri che invece siano effettuati da me medesimo con la mia macchina in modo da non incorrere nel sospetto che ci si faccia pagare per i trasferimenti realizzati con la mia macchina?
    4) Chiarisco che il mio assicuratore non ritiene di dovere assicurare i trasporti realizzati in proprio dalla mia agenzia (con la mia macchina da 5 posti) poiché ritiene che gli unici che lo possano fare siano gli NCC. Scrivo subito all’agenzia assicurativa e cito la suddetta sentenza del Consiglio di Stato. La mia domanda è questa: nel momento in cui l’assicurazione che assicura i miei viaggi nega di assicurare questo rischio può entrare in causa l’assicurazione della mia macchina e assolvere a tale compito?

    La ringrazio sentitamente

  • #32372
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    DICITURA sul libretto di circolazione – Il Ministero dei trasporti ha emanato il decreto ministeriale 4 luglio 1994 “Direttive e criteri per l’immatricolazione in uso proprio degli autobus”, che stabilisce (articolo 2, comma 1) che “gli enti pubblici, la collettività o le imprese che intendono ottenere l’immatricolazione in uso proprio devono rivolgerne domanda all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile e Trasporti in Concessione della provincia nella quale hanno residenza”; il comma 2 dell’articolo 2 del citato decreto ministeriale dispone, inoltre, che la predetta “domanda, oltre alla precisazione delle esigenze di trasporto del richiedente dovrà contenere la specificazione delle ragioni che dimostrano che l’attivitàdi trasporto è funzionale al soddisfacimento di necessità strettamente connesse con l’attività principale”. “Il mezzo viene utilizzato per offrire servizi completi di pacchetti turistici nell’ambito delle attività dell”agenzia di viaggi denominata…… “
    L’ACI non si può opporre, sarebbe una lesione dei suoi diritti d’imprenditore “Art. 41 della Costituzione”.
    Per quanto riguarda il contratto: il servizio offerto comprende il trasferimento dall’albergo…. a (specificare i luoghi dell’itinerario)
    Per quanto riguarda la compagnia di assicurazioni: se nel libretto di circolazione è inserita la dicitura, ritengo che l’agenzia possa stipulare la polizza.

  • #32373
    Foto del profilo di Gianni
    Gianni
    Partecipante
    • Topics: 2
    • Risposte: 9
    • Total posts: 11

    @saverio10 wrote:

    DICITURA sul libretto di circolazione – Il Ministero dei trasporti ha emanato il decreto ministeriale 4 luglio 1994 “Direttive e criteri per l’immatricolazione in uso proprio degli autobus”, che stabilisce (articolo 2, comma 1) che “gli enti pubblici, la collettività o le imprese che intendono ottenere l’immatricolazione in uso proprio devono rivolgerne domanda all’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile e Trasporti in Concessione della provincia nella quale hanno residenza”; il comma 2 dell’articolo 2 del citato decreto ministeriale dispone, inoltre, che la predetta “domanda, oltre alla precisazione delle esigenze di trasporto del richiedente dovrà contenere la specificazione delle ragioni che dimostrano che l’attivitàdi trasporto è funzionale al soddisfacimento di necessità strettamente connesse con l’attività principale”. “Il mezzo viene utilizzato per offrire servizi completi di pacchetti turistici nell’ambito delle attività dell”agenzia di viaggi denominata…… “
    L’ACI non si può opporre, sarebbe una lesione dei suoi diritti d’imprenditore “Art. 41 della Costituzione”.
    Per quanto riguarda il contratto: il servizio offerto comprende il trasferimento dall’albergo…. a (specificare i luoghi dell’itinerario)
    Per quanto riguarda la compagnia di assicurazioni: se nel libretto di circolazione è inserita la dicitura, ritengo che l’agenzia possa stipulare la polizza.

    Gentilissimo Saverio,
    grazie per la risposta. Approfitto ancora una volta della sua gentilezza.

    1) Immagino che una volta richiesta un cambio di dicitura sul libretto di circolazione questa non impedisca il normale uso “familiare” della macchina anche da parte di altri componenti la famiglia per uso non professionale. Può confermare?

    2) In merito al contratto di viaggio ritiene che si debbano specificare quali trasporti vengono effettuati con il mezzo proprio con libretto modificato e quali invece con i mezzi professionali NCC di proprietà di terzi? (di cui continuerò ad avvalermi per esigenze logistiche dei tour). Non specificandolo non potrebbe darsi adito al sospetto che alcuni trasporti effettuati in proprio siano effettuati a pagamento? Mi era parso di capire che la condizione necessaria sia che al trasporto effettuato in proprio non corrisponda un guadagno da parte dell’agenzia…

    3) sempre per il contratto non ci sarebbe una formula più generica per indicare le destinazioni del trasporto visto che in caso di pioggia o altri motivi i miei itinerari potrebbero subire modifiche all’ultimo momento? Tipo “dall’albergo X ai sentieri della zona del Chianti…dall’albergo Y ai sentieri della provincia di Siena…” troppo generico?

    Ancora mille ringraziamenti

  • #32374
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    La vettura non perde la sua specificità di vettura privata.

    Nessun problema se il servizio di trasporto viene svolto con NCC o con mezzo dell’impresa, se si tratta di prezzo forfettario, in caso di “pacchetto turistico. Se invece il servizio è solo di transfer, cambia tutto. Con il proprio mezzo non si può chiedere supplemento, con NCC si.

    Per quanto riguarda le modifiche del contratto dovete attenervi all’art.41 del codice del turismo.
    Le informazioni contenute contratto vincolano l’organizzatore e l’intermediario in relazione alle rispettive responsabilità, a meno che le modifiche delle condizioni ivi indicate non siano comunicate per iscritto al turista prima della stipulazione del contratto o vengano concordate dai contraenti, mediante uno specifico accordo scritto, successivamente alla stipulazione.
    ART. 41
    (Modifiche delle condizioni contrattuali)
    1. Prima della partenza l’organizzatore o l’intermediario che abbia necessità di modificare in modo
    significativo uno o più elementi del contratto, ne dà immediato avviso in forma scritta al turista,
    indicando il tipo di modifica e la variazione del prezzo che ne consegue, ai sensi dell’articolo 40.
    2. Ove non accetti la proposta di modifica di cui al comma 1, il turista può recedere, senza pagamento
    di penali, ed ha diritto a quanto previsto nell’articolo 42.
    3. Il turista comunica la propria scelta all’organizzatore o all’intermediario entro due giorni lavorativi
    dal momento in cui ha ricevuto l’avviso indicato al comma 2.
    4. Dopo la partenza, quando una parte essenziale dei servizi previsti dal contratto non può essere
    effettuata, l’organizzatore predispone adeguate soluzioni alternative per la prosecuzione del viaggio
    programmato non comportanti oneri di qualsiasi tipo a carico del turista, oppure rimborsa
    quest’ultimo nei limiti della differenza tra le prestazioni originariamente previste e quelle effettuate,
    salvo il risarcimento del danno.
    5. Se non è possibile alcuna soluzione alternativa o il turista non l’accetta per un giustificato motivo,
    l’organizzatore gli mette a disposizione un mezzo di trasporto equivalente per il ritorno al luogo di
    partenza o ad altro luogo convenuto, e gli restituisce la differenza tra il costo delle prestazioni
    previste e quello delle prestazioni effettuate fino al momento del rientro anticipato.

    • #56257
      Foto del profilo di Gianni
      Gianni
      Partecipante
      • Topics: 2
      • Risposte: 9
      • Total posts: 11

      Buonasera Saverio,
      la aggiorno su quanto la Pubblica Amministrazione mi ha risposto in merito alla questione dell’uso di mezzi di locomozione propri per l’organizzazione delle gite.

      L’ACI mi ha rimandato alla Motorizzazione Civile.
      La Motorizzazione Civile afferma che se non è scritto nel codice della strada loro non fanno nessuna modifica al libretto di circolazione. Il responsabile mi ha detto che leggerà la sentenza del Consiglio di Stato ma per ora non si fa nulla, motivando che una sentenza del consiglio di stato, da sola, non permette modifiche del libretto di circolazione.

      Attendo di essere ricontattato dal funzionario della MC ma nel frattempo le domando: volendo andare per vie legali ha un avvocato che si intenda di queste questioni da consigliare?

      Grazie

  • #56470
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Oltre la sentenza del Consiglio di Stato mostri il il D.M. 7 luglio 1994 relativo alla disciplina delle vetture, legga l’art. 2 del D.M. Mostri entrambe le norme alla Motorizzazione.

  • #56471
    Foto del profilo di Gianni
    Gianni
    Partecipante
    • Topics: 2
    • Risposte: 9
    • Total posts: 11

    La motorizzazione mi ha risposto negativamente. Ora sottoporrò anche il DM che lei mi ha gentilmente fornito. La ringrazio e continuo nella battaglia.
    Grazie

  • #56472
    Foto del profilo di Gianni
    Gianni
    Partecipante
    • Topics: 2
    • Risposte: 9
    • Total posts: 11

    Buongiorno Saverio,
    che lei sappia quali sono le province che consentono ad oggi quanto da lei affermato in merito all’utilizzo di mezzi di proprietà delle agenzie di viaggio per lo svolgimento dei propri tour? sembra che la motorizzazione civile della mia provincia sia ancora sorda ad accettare una tale procedura. Potrei quindi bussare alla porta di uffici dove tale procedura è già in atto.
    Grazie

  • #56473
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    La motorizzazione non può dire di no. Sarebbe un abuso d’ufficio. La sentenza del Consiglio di Stato e il decreto del 4 luglio 1994 del Ministero dei trasporti e della navigazione si applicano in tutto il territorio nazionale. Molti impresari turistici mi hanno confermato che le Motorizzazioni sono a conoscenza della tematica e non pongono problemi. Dica ai funzionari della Motorizzazione che le negano l’iscrizione sul libretto di quanto previsto dalle predette norme di andare a studiare e di mettersi a servizio delle imprese che gli pagano gli stipendi.

  • #56474
    Foto del profilo di Gianni
    Gianni
    Partecipante
    • Topics: 2
    • Risposte: 9
    • Total posts: 11

    La motorizzazione di siena mi ha detto NO. Abuso d’ufficio? forse … ma nel frattempo ho scritto ad altre motorizzazioni. Avevo sentito alla trasmissione Le Iene che il comune di Roma consentiva questa pratica…
    Vediamo che rispondono.
    ancora grazie

  • #56574
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    RIPRENDIAMO LA QUESTIONE E, ATTRAVERSO UNA SINTESI DELLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO CERCHIAMO DI CHIARIRE, ANCHE PER QUEL CHE RIGUARDA LA MOTORIZZAZIONI INADEMPIENTI.

    1 – IL CONSIGLIO DI STATO – CONFERMA LA SENTENZA DEL TAR CHE AVEVA DATO RAGIONE ALL’AGENZIA CHE AVEVA RICHIESTO L’IMMATRICOLAZIONE DEL MEZZO DI PROPRIETÀ’ DELLA STESSA, IN QUANTO LA LIBERA ATTIVITÀ’ D’IMPRESA E’ SANCITA DALL’ART. 41 DELLA COSTITUZIONE CHE, CON PROPRI MEZZI SVOLGE L’ATTIVITÀ’, IN QUESTO CASO PREVISTA PER LEGGE DI AGENZIA DI VIAGGI.

    2 – PERTANTO RITENGO CHE UN AUTOMEZZO CHE NON SIA DI PROPRIETÀ’ DELL’IMPRESA NON POSSA ESSERE OMOLOGATO PER IL SERVIZIO DI TRASPORTO IN QUESTIONE, MI SPIACE PER LA GENT.MA ELENA, NON SONO D’ACCORDO SULLA PROPOSTA DEL COMMERCIALISTA.

    SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO – N.4898/09 Reg. Dec. N. Reg. Ric. 8357 ANNO 2004
    REPUBBLICA ITALIANA
    IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
    Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato
    la seguente
    DECISIONE
    sul ricorso in appello n. 8357/2004, proposto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in persona del Ministro p.t., rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, presso i cui uffici è per legge domiciliato in Roma, via dei Portoghesi n. 12;

    c o n t r o

    la Società turistica scientifica s.a.s. di Sannino Domenico & C., in persona del legale rappresentante p.t., non costituita in giudizio;

    per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Campania, Napoli, Sez. III, n. 10733/03 in data 31 luglio 2003, resa tra le parti; visto il ricorso in appello con i relativi allegati; visti gli atti tutti della causa; all’udienza pubblica del 19 maggio 2009, relatore il Consigliere Domenico Cafini, udito l’Avvocato dello Stato Giustina Noviello; ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue.

    FATTO DIRITTO
    1. La Società turistica scientifica s.a.s. di Sannino Domenico & c. adiva, con ricorso n.7167/2003, il T.a.r. della Campania, sede di Napoli, chiedendo l’annullamento del provvedimento del Direttore dell’Ufficio provinciale della motorizzazione civile di Napoli 2.4.2003 n.2406/IV/2005, con il quale le era stata negata l’immatricolazione ad uso proprio di un autobus, da destinare, in via complementare e strumentale, a viaggi organizzati per i clienti dell’agenzia di cui la società medesima era esercente.
    …omossis…

    (art. 2 R.D.L. n. 2523/1936); disciplina questa che comprende anche specifici aspetti, quali l’organizzazione di viaggi e/o di escursioni, per il cui svolgimento risulta necessaria l’utilizzazione di mezzi di trasporto, non essendovi peraltro, alcun obbligo imposto alle agenzie di rivolgersi a terzi per lo svolgimento del servizio di trasporto, chiaramente strumentale alla possibilità di svolgimento della propria attività, e dovendosi osservare che, laddove viene previsto che le agenzie di viaggio possono procedere al “noleggio di autovetture” (art. 2, lett. f), non si intende affatto creare un obbligo a carico delle agenzie, quanto, in via meramente esplicativa, sancire il contrario, ossia che le dette agenzie, per specifici aspetti della propria attività, sono legittimate a servirsi di terzi.
    …omissis…

    2.3. Deve ribadirsi dunque, anche nell’attuale sede, la conclusione a cui è pervenuto il Giudice di primo grado, per il quale, laddove si prevede che le agenzie di viaggio possono procedere al “noleggio di autovetture” (art. 2, lett. f), non si intende affatto creare un obbligo a carico delle agenzie, quanto, in via meramente esplicativa, sancire il contrario, e cioè che le dette agenzie, per specifici aspetti della propria attività, sono legittimate a servirsi di terzi, risolvendosi, peraltro, una diversa interpretazione in una evidente lesione dell’art. 41 Cost., con riferimento alla libertà di iniziativa economica,
    P.Q.M.
    Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, definitivamente pronunciando sul ricorso in appello in epigrafe specificato, lo respinge e, per l’effetto, conferma la sentenza di primo grado.

    Nulla per spese. Ordina che la presente decisione sia eseguita dall’autorità amministrativa.

    Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 19 maggio 2009, con l’intervento dei signori:
    Giuseppe Barbagallo Presidente
    Paolo Buonvino Consigliere
    Aldo Fera Consigliere
    Rosanna De Nictolis Consigliere
    Domenico Cafini Consigliere

  • #56636
    Foto del profilo di giovanni
    giovanni
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    salve a tutti ho letto attentamente la discussione e le risposte tecniche di Saverio che ha sciolto tanti dubbi. Fatta questa premessa ormai abbiamo chiaro 2 cose.

    1- che è nel nostro diritto ( guida turistica / accompagnatore con i relativi titoli dovuti e p.iva ) poter utilizzare la nostra macchina privata ( su cui libretto di circolazione è scritto che tale mezzo è usato a fini della nostra attività ) per accompagnare a titolo gratuito i nostri clienti nel luogo in cui verrà svolta la visita guidata.

    2- e questo è la nota dolente, che l’ACI/motorizzazione fa un vero e proprio ostruzionismo nell’ inserire questa dicitura sul libretto di circolazione.

    nel momento in cui gli strumenti forniti da Saverio :

    *Sentenza del Consiglio di Stato, Sezione VI, n. 4898 del 4 agosto 2009

    *direttiva Bolkestein

    non bastassero come possiamo far valere questo legittimo diritto?

    Ammesso che tutto l’iter andasse a buon fine e quindi avere la macchina con la scrittura sul libretto devo obbligatoriamente guidarla io o posso farla guidare ad un’altra persona e io preoccuparmi solo della visita?

  • #56883
    Foto del profilo di ANNA
    ANNA
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Buongiorno, vorrei organizzare come libera professionista o creando una associazione/società con un amico, delle attività locali per turisti. Le attività durerebbero un paio d’ore e potrebbero comprendere laboratori di cucina, aperitivi in barca, tour enogastronomici, tour fotografici, etc etc.

    Mi chiedevo quali permessi siano necessari per organizzare queste cose. Inoltre è possibile noleggiare un pulmino con conducente per portare i turisti?
    grazie

  • #57120
    Foto del profilo di alessia
    alessia
    Partecipante
    • Topics: 1
    • Risposte: 4
    • Total posts: 5

    Salve,
    sono una guida turistica abilitata per la regione sicilia.
    Dopo anni di esperienza nel settore artistico e turistico ho deciso di aprire un sito web dove sponsorizzare i miei itinerari. Il sito ha un logo con il quale presento la mia attivitá. Vorrei inserire anche la possibilitá di offire trasnfer ai turisti attraverso un’impresa con cui dovrei collaborare.
    Sul mio sito vorrei sponsorizzare anche alcune case vacanze.
    Sto per caso sconfinando nell’ambito delle agenzie di viaggi o tour operators?
    Posso offrire questi servizi o é illegale?
    grazie

  • #57425
    Foto del profilo di michele
    michele
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 3
    • Total posts: 3

    Buongiorno, ho letto le varie discussioni e mi sono fato un’idea su come organizzare gite giornaliere ma vorrei sottoporvi un quesito a cui, mi sembra, non ci sia ancora risposta.
    La soluzione più aderente alla mia idea di organizzare e vendere direttamente pacchetti escursione magari con pranzo e altri servizi mi sembra quella della creazione di una ADV.
    La parte meno chiara riguarda i mezzi di trasporto con cui portare i clienti verso le mete.
    Da quanto letto mi sembra di aver capito che se il mezzo è acquistato dall’azienda nulla vieta, salvo i passaggi burocratici, di utilizzarlo per il trasporto dei clienti.
    Dato inoltre che non si tratta di un trasporto passeggeri non servirebbe integrare, per lo meno per l’auto, con patenti o documenti ulteriori salvo, anche qui, la burocrazia Aci, assicurazione ecc…
    Per quanto riguarda però l’utilizzo di una imbarcazione, posso raggiungere le medesime conclusioni?
    In particolare, se il mezzo per la motorizzazione e le dimensioni selezionate non necessita di patente nautica, è acquistato dalla ADV ed utilizzato dai suoi dipendenti, l’imbarcazione può essere pilotata senza patente oppure nello specifico caso della nautica si necessita comunque di un titolo ulteriore anche se di norma lo stesso non sarebbe richiesto per il diporto non commerciale?

  • #57543
    Foto del profilo di Civitatours
    Civitatours
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Gentilissimo Saverio sono titolare di una agenzia viaggi tour operator vorrei intestare il nostro mezzo 9 posti all’agenzia stessa per organizzare escursioni giornaliere e tranfert con i nostri clienti, il problema che sono andato alla mobilità di Roma per chiedere il permesso Ztl in quanto la nostra sede è a Civitavecchia e mi hanno risposto che per questi mezzi senza autorizzazione ncc non rilasciano permessi.
    Se lei sa qualcosa in merito a questa problematica gentilmente può consigliarci a tale problematica.
    Distinti saluti

    • #58072
      Foto del profilo di Saverio
      Saverio
      Moderatore
      • Topics: 5
      • Risposte: 722
      • Total posts: 727

      Provi a stampare la Sentenza del Consiglio di Stato e il D.M. allegati. Il problema é che non conoscono o fanno finta di non conoscere la Sentenza.

      Allegati:
      You must be logged in to view attached files.
  • #57914
    Foto del profilo di gio79anzio
    gio79anzio
    Partecipante
    • Topics: 4
    • Risposte: 14
    • Total posts: 18

    Gentile Saverio,

    dopo aver letto le Sue varie risposte sul forum di formazione turismo, le chiedo:

    Data la possibilità di costituire in Sardegna un’associazione senza scopo di lucro posso organizzare escursioni di una giornata inserendo più di un servizio (es. trasferimenti con automezzo dell’associazione + visite guidate + pranzo)?
    In attesa di un suo cortese riscontro, invio cordiali saluti.

    • #58068
      Foto del profilo di Saverio
      Saverio
      Moderatore
      • Topics: 5
      • Risposte: 722
      • Total posts: 727

      Legge regionale 12/6/2006, n. 9 Conferimento di funzioni e compiti agli enti locali. Art. 32
      Modifiche alla legge regionale n. 13 del 1988 (Agenzie di viaggio)

      Art.16
      Attività senza scopo di lucro
      1. Le associazioni senza scopo di lucro operanti con carattere di continuità, a livello regionale o nazionale per
      finalità culturali, politiche, religiose, ricreative, sportive o sociali, sono autorizzate, semprechè negli esclusivi
      confronti dei rispettivi associati, al diretto esercizio delle attività di cui al precedente articolo 3, fatta eccezione
      per gli interventi di intermediazione mediante vendita diretta al pubblico di cui alla lettera b) dello stesso
      articolo 3.
      2. L’esercizio delle ammissibili attività di cui al precedente comma resta in ogni caso subordinato – senza
      pregiudizio per ogni altro onere o condizione eventualmente posti dalla restante legislazione in vigore – ai
      seguenti obblighi:
      1) preventiva trasmissione all’Assessorato regionale del turismo, una tantum, dell’atto costitutivo e dello statuto
      sociale, corredato di formale attestativa dei seguenti requisiti:
      a) assenza di qualunque forma od interesse nell’esercizio delle attività di sviluppo sociale, morale e culturale
      della personalità degli associati documentabile anche attraverso la produzione di bilanci sociali;
      b) assenza di qualsiasi ingerenza e controllo circa l’operatività gestionale dell’associazione da parte di soggetti
      ed organismi esercenti attività imprenditoriali;
      c) organizzazione e funzionamento associativi secondo criteri di democraticità;
      d) fruizione dei servizi sociali solamente da parte degli associati;
      2) presentazione all’Assessorato regionale del turismo entro il 31 marzo di ciascun anno, del programma delle
      attività riconducibili al primo comma del presente articolo, da svolgere nel corso dell’esercizio.

  • #57964
    Foto del profilo di MARIO
    MARIO
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Gentilissimo Saverio, complimenti per la sua preparazione nel settore, le chiedo gentilmente se può rispondermi a questo quesito:
    sono titolare di un’agenzia di viaggi e tour operator insieme a mia sorella, abbiamo un’impresa familiare, volevo sapere se era possibile inserire nell’impresa una
    licenza di NCC e se l’impresa può svolgere attività di noleggio senza conducente con auto di proprietà. La ringrazio anticipatamente

    • #58069
      Foto del profilo di Saverio
      Saverio
      Moderatore
      • Topics: 5
      • Risposte: 722
      • Total posts: 727

      Scusate il ritardo. La risposta é assolutamente si. Le allego la Sentenza del Consiglio di Stato n. 4998-2009 e il D.M. 4-7-1994.

      Allegati:
      You must be logged in to view attached files.
  • #58014
    Foto del profilo di alfonsogagliano
    alfonsogagliano
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 3
    • Total posts: 3

    Gentilissimo Saverio,

    Sono di cittadinanza Italiana, ma residente in USA ed avrei intenzione di organizzare tours enogastronomici in Sicilia, con partenza dagli US.
    I tours andrebbero accordati con I clienti in USA tramite contatti con ristoranti Italiani e website dedicato e sarebbero rivolti esclusivamente a clienti Americani.
    La mia domanda e’ : e’ legale in Italia per l’organizzatore trasportare con un van 9 posti a noleggio (il trasporto sarebbe a titolo gratuito) il gruppo per l’attivita’ sopraindicata ? Sara’ sufficiente solo la patente USA internazionale o avro’ bisogno di ulteriori autorizzazioni?

    La ringrazio in anticipo per il Suo feedback.
    Saluti

    Alfonso

  • #58075
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Alfonso. Le suggerisco di mettere in contatto l’agenzia americana con una italiana autorizzata in grado di offrire “I servizi a terra” in territorio italiano. Non si avventuri in situazioni che potrebbero mettere in pericolo i turisti da lei accompagnati senza la copertura giuridica di un’agenzia di viaggi italiana. Le allego il “Codice del turismo legga dall’Art. 32 al 51

    Allegati:
    You must be logged in to view attached files.
    • #58119
      Foto del profilo di alfonsogagliano
      alfonsogagliano
      Partecipante
      • Topics: 0
      • Risposte: 3
      • Total posts: 3

      La ringrazio Saverio per il franco consiglio e per la documentazione in allegato.
      Cordiali Saluti
      Alfonso

  • #58247
    Foto del profilo di Denis
    Denis
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Salve….sono nuovo nella discussione……e volevo se possibile dei chiarimenti……Ho mia moglie che lavora in un campeggio nei pressi del Monte Conero….In questo campeggio si sta valutando l’idea di dare un servizio in piu’ ai suoi clienti, il servizio consiste nel poter portare e riprendere i suoi clienti nelle varie spiaggette o nelle varie localita’ turistiche limitrofe con un mezzo a 9 posti guidabile con patente B…Tutto questo dovrebbe essere fatto da una ditta esterna!!!E io vorrei approfittare di questa opportunita’ per inziare una nuova attivita’ lavorativa!!!!E’ possibile farlo da me??Di quali permessi ho bisogno??Patente KB…NCC con esame alla camera di commercio e licenza dal comune???
    Attendendo una vostra risposta cordiali SALUTI e GRAZIE

    • #58320
      Foto del profilo di idefix1
      idefix1
      Partecipante
      • Topics: 3
      • Risposte: 16
      • Total posts: 19

      Buongiorno Denis,

      suppongo che se il servizio è gratuito e di cortesia per gli ospiti, come spesso detto in questo forum, basterebbe avere un automezzo di uso aziendale.
      Nel caso invece si trattasse di un servizio a pagamento occorre la licenza NCC comunale e di conseguenza anche la patente KB e l’esame presso la camera di commercio per l’iscrizione al ruolo dei conducenti

  • #58491
    Foto del profilo di bikeman
    bikeman
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 6
    • Total posts: 6

    Buongiorno, ho scorso gran parte della discussione ma non ho trovato una risposta adeguata al mio caso, che sintetizzerò: a breve aprirò un’attività di noleggio di biciclette. Sul mio sito pubblicizzerò e promuoverò anche qualche itinerario su piste ciclabili che iniziano a qualche chilometro di distanza dalla mia sede, avrò dunque bisogno, a volte, di portare i clienti e le biciclette sul posto, e di andare a riprenderli a fine giornata. Non farei pagare questo servizio di trasporto, utilizzerei un furgone che mi consente di trasportare sia le biciclette che le persone.
    Premetto che non sono nè accompagnatore turistico nè guida turistica, e che non eserciterò alcuna attività assimilabile e queste figure (non accompagnerò le persone durante le loro gite). Semplicemente consiglierò itinerari e li renderò disponibili sui gps in dotazione sulle biciclette.

    Potreste confermarmi ciò che credo di aver capito? E cioè:
    – posso trasportare persone sul furgone a patto che non faccia pagare questo servizio aggiuntivo e solo se faccio inserire alla motorizzazione sul libretto che il furgone è utilizzato per lo svolgimento dell’impresa, è corretto?
    – l’attività di noleggio bici dovrebbe configurarsi come attività di noleggio senza conducente, è corretto?

    Grazie delle informazioni,
    Felice

  • #58790
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    CONFERMO:
    – posso trasportare persone sul furgone a patto che non faccia pagare questo servizio aggiuntivo e solo se faccio inserire alla motorizzazione sul libretto che il furgone è utilizzato per lo svolgimento dell’impresa, è corretto?
    – l’attività di noleggio bici dovrebbe configurarsi come attività di noleggio senza conducente, è corretto?

  • #58792
    Foto del profilo di bikeman
    bikeman
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 6
    • Total posts: 6

    Buongiorno Saverio,
    la ringrazio molto delle sue conferme. Ad ogni buon conto in questi giorni ho richiesto comunque alla Provincia di appartenenza, se vuole la tengo aggiornato sulla risposta che riceverò.
    Buona giornata,
    Fausto

  • #58855
    Foto del profilo di Marco
    Marco
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Gent.mo Saverio

    ho letto gran parte della discussione ma non ho trovato una risposta pertinente con il mio caso.

    Sono un accompagnatore turistico abilitato dalla Regione Piemonte che lavora come libero professionista. Vorrei sapere se acquistando un minivan 9 posti a nome mio posso inserire nel libretto di circolazione la dicitura che abilita il mezzo allo svolgimento dell’attività da me svolta. Nello specifico, premesso che non chiederei una tariffa ulteriore per il servizio di transfer, potrei svolgere l’attività di accompagnamento secondo quanto stabilito dalla sentenza del Consiglio di Stato N.4898/09 Reg. Dec. N. Reg. Ric. 8357 ANNO 2004?

    In attesa di risposta porgo cordiali saluti

  • #58973
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Peg.mo Marco,
    ritengo che la sua idea sia realizzabile in attuazione del D.M./7/1994 e della sentenza del Consiglio di Stato n. 4998/2009.
    In allegato trova le norme sopra citate.

    Allegati:
    You must be logged in to view attached files.
  • #58995
    Foto del profilo di Alessandro
    Alessandro
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Buongiorno.
    In merito ai “Mezzi di proprietà dell’impresa” che quindi possono essere utilizzati per effettuare un trasporto di clienti senza esigerne un sovrapprezzo per tale servizio, volevo sapere se possono rientrare i mezzi che una ditta può avere in utilizzo mediante diversi tipi di contratto (leasing o noleggio a lungo termine) e non solo di acquisto.
    Se per effettuare questo tipo di servizio l’Agenzia noleggia un mezzo (perché quello di proprietà è guasto o perché devo andare a prendere 6 persone e l’agenzia ha un’auto a 4 posti) rientra ancora nelle norme sopracitate (sempre senza l’applicazione di sovrapprezzi per il servizio)?
    Grazie

  • #58998
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Alessandro,
    ritengo che la sua ipotesi non sia applicabile in quanto l’art. 1 del D.M./7/1994 dispone che le imprese possono “immatricolare” i propri veicoli per il soddisfacimento di necessità strettamente connesse con la loro attività.
    Troverà nella precedente risposta la normativa allegata.

  • #59039

    Viviana Pazz
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Salve Saverio,
    Innanzi tutto grazie per la sua disponibilità e preparazione. Il mio quesito è questo. Sono un’accompagnatrice turistica in possesso di regolare patentino, lavoro saltuariamente presso un’agenzia di viaggi che avrebbe intenzione di organizzare gite giornaliere con minivan da 9 posti noleggiato che dovrei guidare io. Capito che il noleggio va fatto a nome dell’impresa e che devo avere un contratto con l’incarico e il compenso in caso di controllo, la domanda è : ho necessità di prendere la patente KB o basta la B ??

    Ho sentito motorizzazione, aci, agenzie pratiche auto, numero verde ministero dei trasporti e nessuno sa rispondere con sicurezza..confido in lei!

  • #59040
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Gent.ma Viviana, la prima cosa da fare è quella di immatricolare il veicolo a nome dell’agenzia di viaggi; seconda pregiudiziale,prima che che guidi la vettura deve avere un incarico formale “scritto”, da parte dell’agenzia. Per quanto riguarda il tipo di patente, dipende dalla vettura, per un’automobile basta la B se poi per il minivan è previsto altro tipo di patente, non spetta a me dirlo.Comunque da una mia ricerca ho trovato che “La patente di cat. B abilita alla guida, tra l’altro, degli autoveicoli di massa complessiva non superiore a 3,5 t e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, non è superiore a otto”.
    Pertanto, se il minivan, viene noleggiato, lei non lo può guidare. L’unica possibilità per l’agenzia è di richiedere una vettura secondo la disciplina del “nolo con autista” autorizzato.

  • #59044
    Foto del profilo di Giovanni
    Giovanni
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 6
    • Total posts: 6

    Gentile Sig. Saverio,
    per ricapitolare l’intera interessantissima discussione ed essere definitivamente certo…
    Sono titolare di una AgdV-Tour Operator: con un vìminivan 8 posti di proprietà dell’Agenzia e con il libretto che riporti la “famosa” dicitura a cura dell’ACI, POSSO organizzare, condurre escursioni o pacchetti GUIDANDO (io stesso) il VAN, trasportando i clienti nelle varie tappe, anche senza necessariamente usufruire di una guida turistica?

    E NON POSSO invece utilizzare e guidare (io stesso) un VAN preso a NOLEGGIO o in LEASING per conto della mia Agenzia Viaggi (anche se un noleggio/leasing è a tutti gli effetti una forma di “acquisizione di proprietà a tempo” del mezzo)??

    Grazie mille e complimenti per le sue chiare e colte risposte
    GP

  • #59045
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Peg.mo Giovanni,
    quasi tutto corretto, l’unico servizio che non può offrire è quello della guida turistica. Questo servizio è riservato, esclusivamente, alle guide autorizzate, con patentino rilasciato da regioni o province.

  • #59046
    Foto del profilo di Giovanni
    Giovanni
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 6
    • Total posts: 6

    Gentilissimo Saverio,
    grazie ancora: tutto estremamente chiaro adesso!
    Cordiali saluti

  • #59048
    Foto del profilo di Renzo
    Renzo
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Gentile Saverio,

    Innanzitutto ringraziarla per l’ informazione fornita in questo foro.

    Ho un’ agenzia di viaggi (e tour operator) con licenza della provincia di Roma. Abbiamo un van di 9 posti per trasporto dei propri passeggeri.
    Sono andato da Roma Servizi per la Mobilita (che dipende dal comune) a chiedere il permesso per poter guidare dentro alla ZTL ma mi hanno risposto che non e previsto nessun permesso per i tour operator (solo per i pullman ma non per le macchine fino a 9 posti). Ho anche citato la sentenza che lei ci ha fornito ma comunque si sono negati. Quindi se devo fare un servizio dentro la ZTL sono costretto ad utilizzare un NCC.

    Loro hanno ragione o si può fare qualcosa per riuscire ad avere il permesso?

  • #59051
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Peg.mo Renzo,
    come avrà intuito dal FORUM, ho preso a cuore il problema, forse unico in Italia. Ritengo che la sua richiesta al Comune sia legittima in quanto supportata dal D.M./7/1994 e dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 4998/2009. L’unico problema potrebbe riguardare l’ordinanza comunale del effettivamente, permette la circolazione nella zona ZTL, solo ai pullman. Ciò, però, significa che nessun altro mezzo minivan può circolare in ZTL. Se altri minima, anche NCC possono circolare, porti copie delle norme sopra citate e, nel caso di diniego, che chiederà in forma ufficiale scritta, si rivolga ad un legale. In questo caso potrei predisporre, nella qualità di consulente turistico, per il suo legale la memoria da presentare a Roma Servizi e al Comune.
    Dott. Saverio Panzica e.mail saveriopanzica@alice.it

  • #59099
    Foto del profilo di Giuseppe
    Giuseppe
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Salve Dott. Panzica,
    Sono un agente di viaggi della regione Sicilia con A/ill e ditta individuale, con le medesime esigenze di omologare un auto 9 posti funzionale al completamento di pacchetti turistici, è chiaro ormai che bisogna ottenere dall’ACI la dicitura di uso proprio sul libretto, come ha ampiamente esposto.
    La mia Domanda a tale proposito verte sulla proprietà della medesima, pertanto le CHIEDO:
    1) se in attesa di acquistare una vettura di proprietà dell’agenzia utilizzassi una vettura di terzi con il contratto di usufrutto o di comodato gratuito, controfirmato dalle parti e registrato, posso egualmente pretendere la dicitura dall’ACI di “uso proprio”?
    Grazie

  • #59107
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Giuseppe,
    ritengo di si. Il problema riguarda la Motorizzazione, dovete sperare di trovare un funzionario preparato che capisca la vostra esigenza. A seguire vi illustro la disciplina del comodato e vi invio, in allegato, la normativa

    Dott. Saverio Panzica

    Il comodato come il contratto con cui una parte (c.d. comodante) consegna all’altra (c.d. comodatario) un bene mobile o immobile affinché se ne serva per un periodo o un uso determinato, assumendo l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta alla scadenza del termine convenuto.

    Il comodato d’uso gratuito è un tipo di contratto molto diffuso sia in ambito privato (per esempio per cedere in uso una casa o un’auto a un familiare) sia in ambito commerciale (per macchinari e attrezzature).

    Il comodato è un contratto per sua natura gratuito e gli artt. 1803 e seguenti del codice civile ne dettano le caratteristiche fondamentali.

    Nonostante la disciplina non preveda obblighi di forma, è tuttavia preferibile, soprattutto qualora lo si utilizzi in ambito industriale o commerciale, redigerlo in forma scritta con una certa attenzione per evitare possibili contenziosi tra le parti.

    Diritti e obblighi delle parti nel comodato
    Il comodatario è tenuto a custodire e conservare il bene concesso dal contratto con la diligenza del buon padre di famiglia e non può servirsene che per l’uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa e al termine del contratto è obbligato a riconsegnarlo. Se il comodatario non rispetta tali obblighi contrattuali, il proprietario può richiedere sia l’immediata restituzione del bene, sia il risarcimento dei danni.
    Il comodatario in generale non ha diritto al rimborso delle spese sostenute per servirsi del bene, ma può chiedere di essere rimborsato delle spese straordinarie sostenute ma solo se queste erano necessarie e urgenti.

    Chiusura o rescissione del contratto di comodato
    La durata del contratto può essere stabilita o desunta dalla specifica destinazione del bene, se non si prevede nulla il bene deve essere restituito non appena il comodante lo richieda. In tutti gli altri casi il comodante più richiedere la restituzione anticipata della cosa solo qualora sopraggiunga un bisogno urgente e imprevisto. Resta fermo che il comodatario può restituire la cosa in qualsiasi momento.
    La morte del comodatario non estingue automaticamente il rapporto di comodato, in questo caso infatti il comodante ha la facoltà di chiedere agli eredi la restituzione della cosa, se non lo fa gli eredi subentrano nell’obbligo del comodatario. In caso di morte del comodante invece si estingue il comodato precario, ma non quello a termine.

    La registrazione del contratto di comodato d’uso
    In linea generale non vi è alcun obbligo di registrazione per i contratti di comodato, tuttavia, qualora si decida di stipularlo in forma scritta, può essere opportuno, specialmente se viene stipulato tra imprese o professionisti, procedere alla registrazione dello stesso presso l’Agenzia delle Entrate.

    La registrazione di un contratto di comodato può essere effettuata presso qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Al momento della richiesta di registrazione dell’atto l’ufficio restituisce una copia dell’atto timbrata e firmata. I passaggi da seguire per la registrazione del contratto sono i seguenti:

    Predisposizione e firma in originale, da parte di entrambe le parti, del contratto di comodato, in tre copie (una per ciascuna delle parti e la terza per l’Ufficio);
    Applicare sul contratto una marca da bollo da 16 euro, ogni 4 pagine del contratto da registrare. La procedura deve essere effettuata su ogni copia del contratto che si intende registrare. Fate attenzione al fatto che le marche devono riportare data non successiva a quella di stipula del contratto;
    Compilare il Modello 69, reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, che deve essere firmato dal una delle parti e dall’eventuale soggetto delegato che registrerà l’atto;
    Effettuare il versamento dell’imposta di registro di 200 euro, tramite modello F23, riportando il codice tributo 109T;
    Consegnare agli uffici dell’Agenzia delle Entrate le copie del contratto di comodato, il modello 69 e il modello F23 quietanzato, assieme a copia delle carte di identità del soggetto comodante e del comodatario.

    Allegati:
    You must be logged in to view attached files.
  • #59114
    Foto del profilo di Giovanni
    Giovanni
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 6
    • Total posts: 6

    Gentilissimo dott. Saverio Panzica,
    la discussione è molto interessante (grazie!), per cui riprendo l’argomento per maggior sicurezza.
    Se vale una situazione di comodato allora perché non dovrebbe essere valida una situazione in cui la mia agenzia di viaggio all’occasione NOLEGGI o prenda in LEASING un mezzo con cui poter trasportare i propri clienti? In effetti c’è una sorta di “passaggio di proprietà temporaneo” nel noleggio, stipulato attraverso un contratto.
    Attendo un ulteriore chiarimento in merito. Cordiali saluti e ancora grazie.
    Giovanni Perri

  • #59415
    Foto del profilo di giuliano
    giuliano
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Buongiorno
    Con la mia società gestisco un centro didattico-ambientale in Umbria di proprietà comunale e tra le altre cose abbiamo un noleggio di bici elettriche. Vorrei capire visto che non ho trovato nulla in giro, se possiamo organizzare delle passeggiate in bicicletta per i turisti all’interno del territorio comunale di una giornata senza particolari autorizzazioni (al di la delle assicurazioni) oppure è necessario essere una agenzia turistica per organizzare tali iniziative e/o essere una guida escursionistica autorizzata. (in sostanza noleggeremmo le bici e accompagneremo i turisti)
    grazie.

  • #59416
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Giuliano,

    l’attività da lei indicata rientra, esclusivamente, tra quelle previste per le agenzie di viaggi autorizzate con leggi regionali.

    Dott. Saverio Panzica

  • #59444
    Foto del profilo di dario
    dario
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 3
    • Total posts: 3

    Salve Dott. Saverio,
    da poco ho attivato due appartamenti di proprieta’ a locazione turistica ( premetto con partita iva e nella provincia di Venezia). La mia esigenza: poter dare un servizio di navetta ( con van/minibus 9 posti) da e per aereoporto,bus, stazione treni, senza scopo di lucro (gratis) per complementare l’attivita’. Possiedo solo parente di tipo “B”, come mi devo comportare? Se non ho capito male il trasporto di tipo gratuito, se e’ funzionale all’impresa dovrebbe essere concesso anche senza patenti particolari.
    Grazie in anticipo

  • #59540
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Dario, la vettura deve essere intestata all’impresa che gestisce gli appartamenti e, nel libretto di circolazione, deve fare inserire la dicitura che attesta l’utilizzo del mezzo per attività della stessa impresa. Le allego la normativa.
    Buon lavoro!

    Allegati:
    You must be logged in to view attached files.
    • #59637
      Foto del profilo di dario
      dario
      Partecipante
      • Topics: 0
      • Risposte: 3
      • Total posts: 3

      Gentile dott. Saverio,
      come immaginavo ho trovato una barriera da parte delle istituzioni:
      mi sono recato alla sede della motorizzazione di Ve e l’impiegato mi ha risposto seccatissimo che non e’ loro competenza la segnalazione nel libretto di circolazione di un veicolo per trasporto persone ad uso turistico gratuito anche affrancato da partita iva. Per il suddetto impiegato esiste solo la modalita’ patente kb, servizio comunale ncc e servizio taxi. A nulla sono valsi i tentativi di fargli leggere la documentazione da Lei allegata. Sono stato “rimpallato” alla questura di polizia di Ve i quali mi hanno liquidato con la solita frase “non e’ di Ns competenza…
      Come ci si slega da questa posizione? Esiste un percorso per avere fatti salvi i diritti di un cittadino che vuole fare impresa con il turismo?
      Mi perdoni lo sfogo.
      Cordialmente
      Dario

  • #59603
    Foto del profilo di dario
    dario
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 3
    • Total posts: 3

    Grazie e davvero complimenti per la sua competenza!
    Buon lavoro

  • #59638
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Vada da un avvocato e faccia predisporre una diffida nei confronti della motorizzazione. Successivamente, vada dai Carabinieri e denunci per omissione di atti di ufficio. Quanto le suggerisco ha avuto esiti positivi per situazioni analoghe in Sicilia, per quanto riguarda la SCIA per le strutture ricettive.

  • #59639
    Foto del profilo di gio79anzio
    gio79anzio
    Partecipante
    • Topics: 4
    • Risposte: 14
    • Total posts: 18

    Gentile dott. Saverio,

    io ho una licenza come agenzia viaggi e tour operator (A+B) e voglio organizzare gite giornaliere con un minibus 8 posti che prenderei con un canone di noleggio mensile, noleggio intestato alla mia ditta individuale (quindi con mio codice fiscale e partita iva). Siccome il costo del bus è incluso in tutti i pacchetti che propongo Le chiedo: oltre la fattura del totale richiesto dai fornitori dei servizi che mi renderanno (per esempio, un professionista che nel suo laboratorio fa vedere ai turisti come si lavora la ceramica a € TOT a persona), invece quale documento devo rilasciare ai turisti (totale del servizio incluso il costo del trasferimento, o da fare 2 documenti separati)? Mi sa dare un’indicazione normativa precisa di questo genere di pacchetti, per non incorrere in sanzioni? Grazie

  • #59645
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    La sua domanda é estremamente interessane. Il concetto di “pacchetto turistico” é quello di offrire un insieme di servizi in modo forfettario, lasciando libero il soggetto intermediario (agente di viaggi T.O.) di non specificare i costi per ogni singolo servizio. Pertanto, nella predisposizione del contratto dovranno essere presenti tutti i servizi offerti. Nel caso in cui un servizio non fosse incluso nel pacchetto andrebbe pagato separatamente con ricevuta a parte in testata al soggetto che ha offerto la prestazione.
    Buon lavoro
    Dott. Saverio Panzica

  • #59646
    Foto del profilo di Lorenzo
    Lorenzo
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Gent.mo Dott. Panzica,
    siamo un’azienda che si occupa di internazionalizzazione, ma stiamo anche sviluppando un progetto turistico. Faremo domanda per ottenere l’autorizzazione come Agenzia Viaggi al fine di organizzare dei pacchetti turistici incoming, tour settimanali di piccoli gruppi (10/12 persone) che si svolgeranno nella nostra regione e comprendono trasporto su minivan 9 posti, alloggio e altre attività e escursioni.
    Da quanto leggo, in particolare per il trasporto col minivan per non avere problemi dovremmo disporre di un mezzo di proprietà aziendale, adibito a trasporto persone per uso commerciale e guidato da un dipendente dell’agenzia viaggi. Oppure dovremmo affidarci a un Noleggio con conducente, ma i costi diventano insostenibili. In relazione alla prima ipotesi, le chiedo:
    1. il dipendente deve essere assunto a tempo determinato/indeterminato oppure possiamo stabilire una collaborazione “a chiamata” essendo comunque un’attività sporadica, almeno inizialmente?
    2. se il mezzo invece di acquistarlo decidessimo di prenderlo in affitto? Abbiamo già un mezzo in affitto a lungo termine, può essere utilizzato al nostro scopo?
    Ringrazio per l’attenzione e La saluto cordialmente.

  • #59647
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Lorenzo,
    in relazione alla prima ipotesi, le rispondo:
    1. il dipendente può esse assunto con tutte le ipotesi citate, purché risulti anteriormente all’erogazione del servizio;
    2. se il mezzo invece di acquistarlo decidessimo di prenderlo in affitto? legga la risposta sopra riportata in merito al comodato.
    Buon lavoro.
    Dott. Saverio Panzica

  • #59648
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Lorenzo,
    in relazione alla prima ipotesi, le rispondo:
    1. il dipendente può esse assunto con tutte le ipotesi citate, purché risulti anteriormente all’erogazione del servizio;
    2. se il mezzo invece di acquistarlo decidessimo di prenderlo in affitto? legga la risposta sopra riportata in merito al comodato.
    Buon lavoro.
    Dott. Saverio Panzica

  • #59656
    Foto del profilo di antonino
    antonino
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Gentilissimo dott. Saverio Panzica,
    sono titolare di una società di noleggio,nello specifico auto e motoscafi(6 mt.) .
    Quest’anno vorrei acquistare un gozzo di 10mt. omologato per 20 pax, da impiegare in escursioni giornliere lungo tutta la costa .
    Vorrei ,se possibile, chiederle quale tipo di patente nautica o autorizzazione da parte della Camera di Commercio necessita tale attività considerando che sarà un dipendente a condurla .
    Nello specifico, non capisco se rientri nel “Noleggio con Conducente di Natante” o altro .

    Cordiali Saluti

  • #59663
    Foto del profilo di Lorenzo
    Lorenzo
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Gent.mo dott. Panzica,
    la ringrazio molto per la risposta e i riferimenti di legge da lei indicati. Approfitto della sua competenza per chiederle un chiarimento, il D.M. 4/7/94 all’art. 4 afferma
    “Veicoli da immatricolare in uso proprio. 1. Il trasporto potrà essere effettuato con veicoli di proprietà o in usufrutto dei soggetti di cui sopra ovvero acquistati con patto di riservato dominio o presi in locazione con facoltà di compera.”
    Le chiedo: con “locazione con facoltà di compera” si intende un noleggio a lungo termine? Interpreto bene se ritengo che il noleggio sia da ritenere ammesso per il trasporto dei clienti?

    La ringrazio e faccio i miei complimenti per le utili informazioni contenute in questo forum.
    Saluti.

    • #59668
      Foto del profilo di Saverio
      Saverio
      Moderatore
      • Topics: 5
      • Risposte: 722
      • Total posts: 727

      Per svolgere l’attività dovranno essere rispettate le disposizioni di cui sotto

      MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 29 luglio 2008, n. 146 Regolamento di attuazione dell’articolo 65 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante il codice della nautica da diporto. (GU n. 222 del 22-9-2008 – Suppl. Ordinario n. 223)

      Articolo 24 Uso commerciale delle unità da diporto.

      1 Il proprietario o l’armatore, per l’annotazione dell’uso commerciale ai sensi dell’articolo 2 del codice, presenta all’ufficio d’iscrizione dell’imbarcazione o della nave da diporto una domanda indicante l’attivita’ che intende compiere e corredata da:

      a) certificato d’iscrizione nel registro delle imprese o dichiarazione sostitutiva di certificazione da cui risulti che trattasi di impresa individuale o societa’ esercente le attivita’ commerciali di cui all’articolo 2, comma 1, del codice, nonche’ gli estremi dell’iscrizione nel suddetto registro;

      b) licenza di navigazione delle unita’ interessate.

      2. In caso di mutamento dei soggetti indicati al comma 1, gli interessati presentano all’ufficio di iscrizione domanda di cancellazione dell’annotazione precedentemente eseguita o nuova domanda di annotazione dell’uso commerciale che si intende svolgere.

      3. Le imbarcazioni o navi da diporto adibite a locazione e noleggio possono essere utilizzate, previa apposita domanda di annotazione di cui al comma 1, anche per l’insegnamento professionale della navigazione da diporto e come unita’ appoggio per i praticanti immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo.

      4. L’uso commerciale di imbarcazioni o navi da diporto utilizzate a titolo di locazione finanziaria non e’ consentito all’utilizzatore, se non previa dichiarazione di armatore ai sensi dell’articolo 265 del codice della navigazione.

    • #59669
      Foto del profilo di Saverio
      Saverio
      Moderatore
      • Topics: 5
      • Risposte: 722
      • Total posts: 727

      Con “locazione con facoltà di compera” si intende un noleggio a lungo termine. Interpreta bene se ritiene che il noleggio sia da ritenere ammesso per il trasporto dei clienti, in quanto rientra nell’attività commerciale dell’impresa inserita nello statuto e nell’atto costitutivo.

  • #59670
    Foto del profilo di Gianni
    Gianni
    Partecipante
    • Topics: 2
    • Risposte: 9
    • Total posts: 11

    Buongiorno,
    è da un po’ di tempo che seguo con interesse la discussione in merito al trasporto clienti con mezzi di proprietà di agenzia turistica in base al D.M./7/1994 e dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 4998/2009.

    La motorizzazione di Siena, dove risiedo e opero, ha risposto negativamente.
    Qualcuno è al corrente di un ufficio della Motorizzazione in Toscana o anche in Italia che sia sensibile alla questione e che abbia in passato già accettato richieste come queste da parte di agenzie di viaggio? Se si potete mandare i riferimenti?

    Grazie

  • #59671
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Le giro un parere elaborato da un esperto di diritto stradale e funzionario della polizia municipale di Prato, il quale conferma la mia tesi in merito al trasporto di clienti da parte di guide turistiche ed agenzie con un veicolo di proprietà dei medesimi etc., a patto che non entri in concorrenza con Taxi ed NCC e che il trasporto sia a titolo gratuito.
    Il suo complesso quesito si riconduce in realtà a un’unica domanda relativa alla lecita possibilità di trasportare i clienti del locatario mediante il veicolo preso in locazione da Lei e immatricolato, quindi, per noleggio senza conducente. Le varie distinzioni dei casi proposti, veramente articolata e puntuale, non spostano il problema che, come già in altre occasioni precisato (auto di cortesia di officine per quanto concerne il noleggio senza conducente di veicoli a uso privato, alberghi, discoteche, per il trasporto di clienti da parte di conducenti alle loro dipendenze, etc.), risiede nell’onerosità del trasporto dei clienti, onerosità che può risiedere anche nel costo globale del servizio e non necessariamente in una voce specifica di questo. In buona sostanza, premesso che l’onere della prova spetta all’organo accertatore, il quale però si può basare anche su presunzioni semplici per arrivare a sostenere che il trasporto dei clienti avviene a titolo oneroso, se il trasporto dei clienti è meramente accessorio al servizio principale (cosa però assai improbabile) e quindi non è oneroso, nemmeno in maniera dissimulata, allora nulla osta all’uso del veicolo locato per il trasporto (gratuito) di persone; diversamente si trasforma in un noleggio con conducente, in concorrenza con le attività svolte in conformità alla legge 21/92 da parte di conducenti professionali, muniti di patente e di CAP KB e iscritti al ruolo dei conducenti. Solo se è chiaro che viene corrisposto unicamente un rimborso delle spese vive si può sostenere che si tratti di un trasporto in conto proprio effettuato con un mezzo di proprietà, ovvero anche disponibile in virtù di un contratto di locazione, per il quale è sufficiente la sola patente di categoria B ove si tratti di autoveicoli con al massimo nove posti compreso quello del conducente.
    Per fare un esempio banale, ma chiarificatore, se un ristoratore utilizza il proprio veicolo, ovvero quello intestato all’attività o preso a noleggio per prendere i clienti e trasportarli nel suo locale, offrendo un servizio aggiuntivo a chi ne avanzi richiesta, si tratterà di noleggio con conducente solo se viene corrisposta direttamente una somma di denaro (direi superiore rispetto al mero rimborso del costo carburante), ovvero se esiste un’opzione maggiorata del servizio di ristorazione “con trasporto”. Ma questo vale per qualsiasi caso di trasporto di persone su veicoli non destinati al noleggio con conducente, comprese le nostre auto di famiglia, dove si può trasportare qualsiasi persona, per qualsiasi finalità, ma mai dietro corresponsione di una specifica tariffa; ovvio che in tali casi sarà pressochè impossibile dimostrare un eventuale uso in conto di terzi per trasporto di persone a titolo oneroso, che configurerebbe il noleggio con conducente. Se con amici intendiamo fare un viaggio di 1000 km, utilizzando la mia auto, ovvero un’autovettura a noleggio senza conducente, possiamo certamente dividerci le spese vive (costo del noleggio o usura del veicolo, carburante, pedaggi, parcheggi, etc.), oppure posso anticipare le spese e farmele rifondere pro quota, senza che questo rappresenti un noleggio con conducente, ma se io trasporto le stesse persone sul mio veicolo o su un veicolo a noleggio e mi faccio corrispondere una somma maggiore è evidente che così faccio pagare un servizio che comprende il noleggio con conducente. Resta ovviamente sempre la difficoltà per l’organo di polizia di dimostrare il servizio abusivo.
    Quanto alla differenza tra l’agenzia di viaggio e la guida turistica, al di là della diversa attività svolta, la questione non cambia. Pertanto anche in tal caso il discrimine tra un uso del veicolo per l’attività e il trasporto oneroso delle persone risiede in uno specifico corrispettivo che vada al di là dell’eventuale rimborso delle spese vive, con i limiti ovvi per l’organo di polizia di supportare l’accertamento della violazione dell’articolo 85 del codice della strada con validi elementi di prova, anche presuntivi, che reggano al vaglio di un eventuale ricorso. Se ad esempio, l’agenzia o la guida offrono pacchetti senza trasporto a costi così inferiori rispetto ai pacchetti con trasporto da non giustificare un mero rimborso spese, pare evidente che sia possibile dimostrare il noleggio con conducente abusivo; diversamente rimarrà un fondato dubbio circa la regolarità della prestazione di trasporto, come accade nella maggior parte dei casi nei trasporti “di cortesia” da parte di attività imprenditoriali. Peraltro questi tipi di accertamento sono possibili solo a seguito di un’accurata indagine, che di norma richiede di acquisire informazioni dai clienti o direttamente dalle agenzie mediante contatti telefonici anonimi o agenti in borghese e spesso l’accertamento prende il via da esposti avanzati da attività concorrenti o da attività di noleggio con conducente e taxi.

  • #59674
    Foto del profilo di GIUSEPPE
    GIUSEPPE
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Buongiorno Dott. Saverio
    sono titolare di una agenzia di viaggi da diversi anni , mi volevo iscrivere all associazione contro l abusivismo turistico ma con dispiacere ho visto che fa acqua da tutte le parti,io mia sorella stiamo cercando di combattere il fenomeno istruendo la clientela , ma sono ancora troppo forti e ben radicati questi pulmanari o,ho il classico abusivo di turno.
    mi trovo sul territorio salernitano quindi faccio capo alla regione campania,di cui lo dico con molta franchezza neanche loro sono molto competenti,mi dicono che mi devo rivolgere al comune di residenza per denunce o esposti…Poi la combinazione di due servizi esempio bus + biglietteria parch,teatri ecc ,rientrano nel cosiddetto chiamato pacchetto turistico,o intermediazione turistica di cui solo le agenzie di viaggio/ agenzie tour operator possono svolgere?
    La ringrazio del tempo dedicatomi
    Buona giornata..

  • #59676
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Giuseppe, conosco questo fenomeno, diffuso in tutta Italia. Solo le agenzie di viaggi autorizzate con leggi regionali possono svolgere l’attività di INTERMEDIAZIONE TURISTICA, in particolare quando si vendono almeno due servizi turistici: decreto legislativo n. 79/20111 “Codice del turismo:
    ART. 34
    (Pacchetti turistici)
    1. I pacchetti turistici hanno ad oggetto i viaggi, le vacanze, i circuiti tutto compreso, le crociere
    turistiche, risultanti dalla combinazione, da chiunque ed in qualunque modo realizzata, di almeno
    due degli elementi di seguito indicati, venduti od offerti in vendita ad un prezzo forfetario:
    a) trasporto;
    b) alloggio;
    c) servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio di cui all’articolo 36, che
    costituiscano, per la soddisfazione delle esigenze ricreative del turista, parte
    significativa del pacchetto turistico.
    2. La fatturazione separata degli elementi di uno stesso pacchetto turistico non sottrae l’organizzatore o
    il venditore agli obblighi del presente capo.

  • #59887

    Tito Camalle
    Partecipante
    • Topics: 1
    • Risposte: 5
    • Total posts: 6

    Buongiorno,
    ho un’agenzia di viaggi in emilia romagna e da poco ho preso anche la licenza per il noleggio di scooter.
    Abbiamo acquistato dei mezzi e li abbiamo intestati all’agenzia con uso noleggio senza conducente.
    Nell’organizzazione di tour giornalieri (composti da noleggio + pranzo + degustazione) posso accompagnare i turisti (con mezzo autonomo sempre intestato all’agenzia, ma senza portare nessuno dietro) come capo gruppo pur non avendo il titolo di accompagnatore turistico? Premetto che sono direttore tecnico dell’agenzia e proprietario.
    Inoltre la combinazione di noleggio + guida turistica o noleggio + degustazione è pacchetto turistico? ci vuole la licenza vero?
    Grazie

  • #59888
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Tito,
    i servizi da lei proposti devono essere inseriti nel contratto di cui agli articoli 32-51 del codice del turismo. Certo che lei può accompagnare il gruppo, a condizione che non svolga attività di accompagnatore turistico, nello specifico non deve illustrare i luoghi ma fornire l’assistenza per i servizi proposti con il pacchetto turistico.

  • #59890

    Tito Camalle
    Partecipante
    • Topics: 1
    • Risposte: 5
    • Total posts: 6

    Quindi la mia figura, nell’ambito del tour (nello specifico nella quota include), come la definisco? group leader?
    Grazie

  • #59891
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    A mio parere, la sua presenza, nell’ambito del tour,svolge una, fra le tante, attività previste dalla legge regionale Emilia Romagna – 31 marzo 2003, n. 7, basta leggerne l’articolo 1. Per mia cultura, preferisco citare, sempre, le norme che rappresentano l’unico parametro oggettivo per la tutela delle attività professionali.Nel suo caso specifico ritengo che lei operi nel rispetto della legge regionale che le ha permesso di svolgere l’attività di intermediazione turistica.
    Buon lavoro.

  • #59918

    Tito Camalle
    Partecipante
    • Topics: 1
    • Risposte: 5
    • Total posts: 6

    le chiedo per curiosità. Una società di solo noleggio bici, senza licenza di agenzia, può organizzare tour con noleggio + guida?

  • #59919
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Ritengo di no, si tratta di intermediazione turistica soggetta alla disciplina normativa prevista per i “pacchetti turistici”.

  • #59922

    Tito Camalle
    Partecipante
    • Topics: 1
    • Risposte: 5
    • Total posts: 6

    e se la guida viene assunta regolarmente dalla società di noleggio?

  • #59923
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Premesso che l’intermediazione turistica viene disciplinata dalle regioni in attuazione dell’art. 117 comma 4 della Costituzione:
    Codice turismo ART. 34
    (Pacchetti turistici)
    1. I pacchetti turistici hanno ad oggetto i viaggi, le vacanze, i circuiti tutto compreso, le crociere
    turistiche, risultanti dalla combinazione, da chiunque ed in qualunque modo realizzata, di almeno
    due degli elementi di seguito indicati, venduti od offerti in vendita ad un prezzo forfetario:
    a) trasporto;
    b) alloggio;
    c) servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio di cui all’articolo 36, che
    costituiscano, per la soddisfazione delle esigenze ricreative del turista, parte
    significativa del pacchetto turistico.
    2. La fatturazione separata degli elementi di uno stesso pacchetto turistico non sottrae l’organizzatore o
    il venditore agli obblighi del presente capo.

  • #59958

    Niccolò
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 5
    • Total posts: 5

    Buongiorno,
    ho letto con attenzione la vostra discussione in merito al discorso Tour operator / Ncc / adv …
    mi sorge un dubbio proprio in quanto sono in possesso di autorizzazione Ncc e svolgo regolarmente questo servizio.

    E’ possibile in qualità di ncc “proporre” un tour che preveda attività collaterali a quelle del semplice trasporto?
    Mi spiego ..
    L’impresa titolare della licenza di trasporto può vendere un tour chiamato WINE TOUR oppure CITY TOUR ?? ( A patto ovviamente che poi il servizio di degustazione di vino sia eseguito e fatturato direttamente dalla cantina , ed il servizio di guida turistica sia eseguito e fatturato direttamente dalla guida. Ossia il vettore non appronta un “pacchetto turistico” che vende nel suo insieme ).
    Il vettore si limiterebbe a vendere il solo trasporto….
    In base alla vostra esperienze è necessario essere un tour operator per fare questo?

    La mia perplessità è sorta guardando nel web …

    Può il titolare dell’impresa di trasporto creare un sito internet dove vende tutti questi tours?
    Allo stesso modo può creare un catalogo cartaceo dove vende questi tours?
    se abbiamo risposto positivamente al primo quesito , dovrebbe conseguirne la liceità anche di questo secondo punto.

    Ma temo che per il discorso pubblicitario, ossia per il “proporre” dei tours , a mezzo brochure o sito internet sia necessaria la qualifica di tour operator.. Che ne pensate ?!

  • #59959
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Ritengo non ci sia nessun problema. Concordo che tutte le fatturazioni debbano essere separate. Del resto se il gestore di un albergo cerca una guida o un taxi, non é forse la stessa cosa? Per quanto riguarda la pubblicità, anche in questo caso non ci sono problemi, anzi credo che la messa in rete di più servizi e di imprese non può che giovare all’economia territoriale. Pertanto, la mia opinione é che lei possa pubblicizzare ma non vendere, la vendita é riservata, esclusivamente alle agenzie di viaggi.

  • #59972

    Tito Camalle
    Partecipante
    • Topics: 1
    • Risposte: 5
    • Total posts: 6

    ma l’art 34 del codice del turismo dice che “La fatturazione separata degli elementi di uno stesso pacchetto turistico non sottrae l’organizzatore o il venditore agli obblighi del presente capo”.
    mi sembra una contraddizione.

  • #59974
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Giusto, ma in questo caso sono diversi i soggetti che fatturano. L’art. 34 del codice del turismo si applica quando il soggetto che fattura diversi servizi per lo stesso servizio é uno solo.

  • #59986

    Niccolò
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 5
    • Total posts: 5

    Grazie per la risposta e spero che il mio quesito aiuti anche altri a fare chiarezza..
    Per non generare confusione nel mio materiale pubblicitario adotterei queste accortezze:
    – Utilizza delle parole Driving Services ( perchè si capisca che non sto vendendo pacchetti turistici , ma servizi di trasporto )
    – utilizzo di un DISCLAIMER , scritto in piccolo , dove specifico che non sono agezia di viaggio
    – NON inserire nella pubblicità il prezzo a persona ( perchè sembrerebbe un pacchetto ) , ma al contrario scrivere “contattaci per un preventivo “.
    Così facendo non credo ci sia niente di male nella diffusione di materiale pubblicitario ( e/o realizzazione di un sito internet ) nel quale si propongono dei tours.
    nel senso che … io propongo dei tours…. ma all’interno di questi tours mi occupo solo della parte del trasporto …

  • #60124

    Riccardo
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Buongiorno Saverio,
    siamo un tour operator che organizza gite giornaliere condivise, con un prezzo fisso per persona.
    Attualmente trasportiamo il gruppo con un’auto NCC in tre diverse città, e dopo averli portati in queste città ci fermiamo ad effettuare un wine tasting, incluso nel prezzo fisso per persona. Il gruppo passa il tempo nelle città per conto proprio, senza il nostro accompagnamento, visto che non siamo guide autorizzate.

    Da ciò che ho letto fino ad ora mi sembra di capire che questo stesso servizio potrei effettuarlo con un mezzo intestato all’azienda, con apposita dicitura sul libretto di circolazione, senza bisogno di un veicolo NCC, corretto? Il gruppo, o meglio la persona singola, paga per l’intera giornata, non per il trasporto in se.

    A presto,
    Riccardo

  • #60125
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Riccardo, se lavorate come Tour operator, nell’organizzare il “pacchetto turistico” predisponete i contratti previsti nell’ambito degli articoli 32-51 del “Codice del turismo, in modo forfettario. Per quanto riguarda il mezzo: questo può essere utilizzato a condizione che sia intestato all’agenzia di viaggi e sul libretto di circolazione sia inserita la dicitura prevista dal decreto 4 luglio 1994 del Ministero dei trasporti, come ribadito dalla sentenza N.4898/09 Reg. Dec. N. Reg. Ric. 8357 ANNO 2004.

  • #60139

    FRANCESCA
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Gent.mo dott. Saverio,
    ho letto i vari quesiti nel forum e mi congratulo per la Sua preparazione in materia.
    Sono amministratore di una società che svolge l’attività di noleggio e rimessaggio di autocaravans, e siamo in attesa che il comune approvi un progetto per aprire un’area di sosta camper.
    La sosta camper si trova a pochi chilometri (in media 30 km) da diverse città turistiche e marine, leggendo i post precedenti ho capito che: la mia società può accompagnare e riprendere i propri clienti con un minivan 9 posti (di proprietà della società stessa con le dovute indicazioni sulla carta di circolazione) senza la necessità di avere la licenza di NCC, purchè il servizio sia gratuito, giusto?
    Il minivan può essere guidato da uno dei soci o dai dipendenti indifferentemente? Per offrire questo servizio la società può utilizzare anche un minivan di proprietà della società ma immatricolato per il noleggio senza conducente, guidato però da un socio o dipendente e non da terzi?
    Spero di essere stata chiara nell’esporre i miei dubbi.
    La ringrazio in anticipo per la disponibilità
    Saluti
    Francesca

  • #60143
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Gent.ma Francesca, dalla lettura di questa sua nota mi rendo conto che, con i miei precedenti interventi, sono stato chiaro ed esaustivo nel proporvi la disciplina e la giurisprudenza di riferimento. Lei ha centrato la corretta interpretazione sul tema di transfer con mezzo dell’impresa. Grazie per i complimenti.

  • #60199

    cristiano studio
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Buon giorno, mi sono appena iscritto al blog colpito dalla professionalità del dott. Saverio. Sono un arch. mi capita di parlare a degli incontri/conferenze sulla storia della mia città e il suo sviluppo. Da qualche tempo sto ricevuto delle richieste di realizzare dei tuor architettonici, anche da gruppetti composti da sole due o tre persone attraverso la città per vedere dal vivo ciò di cui si parla. Quindi stavo pensando di utilizzare la mia macchina personale, visto anche la presenza di persone non più giovanissime, per gli spostamenti da un punto all’altro nel momento in cui le distanze/dislivelli diventino impegnative. Mi è sorto subito il dubbio se ciò sia legale o se per farlo debba avere qualche permesso per il trasoporto delle persone o altro ancora…La ringrazio anticipatamente per la risposta

  • #60200
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Cristiano,
    la sua attività é, senz’altro, di grande spessore culturale. Il problema riguarda la professione che, di fatto, lei andrebbe a svolgere. A mio parere i tour proposti sono tour culturali e, quindi, soggetti alla professione di “guida turistica” che deve essere in possesso di patentino, in relazione alla disciplina regionale, come disposto dall’art. 117 comma IV della nostra Costituzione (competenze residuali o innominate – riservate esclusivamente alle regioni, siano esse a statuto speciale che a statuto ordinario), inoltre l’art. 2084 del codice civile, dispone che la legge definisce le modalità per lo svolgimento di qualunque attività commerciale.
    Pertanto, se lei fosse in possesso della suddetta qualifica professionale, potrebbe chiedere alla motorizzazione civile, tramite trascrizione sul libretto di circolazione di una vettura, a lei intestata, che con lo stesso mezzo, senza alcun onere aggiuntivo, andrebbe a svolgere l’attività di guida turistica.

  • #60240

    Antonio
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Buongiorno Dott Saverio sarà sicuramente tediato da la ripetitività delle domande ma è da un anno che sto cercando di ampliare la nostra attività d’agenzia di viaggi proprio verso la produzione di servizi diretti. Siamo agenzia di viaggi da oltre 20 anni con nomina Iata e ci siamo specializzati nel settore adesso vorrei ampliare l’attività appunto offrendo servizi di transfert ed escursioni.
    La soluzione che avrei trovato per sgombrare ogni dubbio dalla leggitimazione o meno nello svolgere questo lavoro, mi sono incamminato verso la richiesta di una licenza NCC (PIANO A) quindi fatta l’abilitazione KB e aperto l’iter amministrativo.
    Adesso ho i miei dubbi che questa licenza mi possa essere concessa per cui dovrei avere pronto una soluzione alternativa (PIANO B) che non inibisca la mia attività e voglia d’impresa.
    Domanda è possibile stipulare un contratto di leasing per minivan 9 posti intestato all’impresa e immatricolarlo come uso proprio da utilizzare esclusivamente per i clienti dell’agenzia?
    Per quanto riguada il servizio transfer questo sarebbe accessorio e a pagamento all’acquisto del volo aereo
    quindi fatturerei al cliente unico documento 74/ter con volo + transfer e assistenza
    Per quanto riguarda il servizio escursioni invece sarebbe documento 74/ter con trasporto+assistenza+ristorazione
    dove il trasporto sarebbe fornito con il nostro mezzo.
    In termini di costi in questo caso i canoni di leasing sono detraibili al 100% o al 40% ? Se il mezzo viene utilizzato solo per la realizzazione di uesti servizi le spese dovrebbero essere deducibili al 100% o sbaglio.
    A rimarcare le attività che le agenzie possono svolgere questo è quanto recita la legge
    2. In particolare rientrano nell’attività delle agenzie di viaggio e turismo:
    e) l’organizzazione di viaggi isolati o in comitiva e di crociere, con o senza inclusione dei servizi accessori di soggiorno;
    f) l’organizzazione di escursioni con o senza accompagnamento, per la visita della città e dei dintorni, e noleggio di autovettura;
    g) l’esercizio delle funzioni di accompagnatore turistico da parte del titolare o del legale rappresentante purché qualificato, del direttore tecnico e dei dipendenti qualificati dell’agenzia, esercitato esclusivamente per i clienti dell’agenzia stessa;

    quindi in caso non dovessi riuscire a ìd ottenere la NCC posso procedere con il PIANO B ?
    E in questo caso l’iscrizione sul libretto la dovrebbe richiedere la società di leasing ?

    Grazie per la sua attenzione,
    inoltre penso che posso essere d’aiuto al blog in merito alle mie competenze e esperienza

    Grazie

  • #60242
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Antonio, lei può operare in leasing, chiedendo l’iscrizione dell’attività nel libretto di circolazione della vettura, che deve rientrare nella disponibilità dell’impresa. La predetta dicitura é prevista dal decreto 4 luglio 1994 del Ministero dei trasporti, come ribadito dalla sentenza N.4898/09 Reg. Dec. N. Reg. Ric. 8357 ANNO 2004. Deve sempre comparire la fatturazione, sempre ed esclusivamente, a nome dell’agenzia di viaggi. Per quanto riguarda le percentuali, da attribuire ai singoli servizi turistici proposti, non c’é nessun problema perché la disciplina di riferimento é contenuta nel decreto legislativo n. 79/2011 “codice del turismo”, dall’art. 32 al 51. Gli agenti di viaggi, quando operano come tour operator, possono offrire pacchetti turistici forfettari senza dovere specificare le singole voci.Da gennaio di quest’anno svolgo attività di consulenza e assistenza personalizzata, con la proposta di contratti annuali, per chi fosse interessato la mia e.mail saveriopanzica@alice.it

  • #60249

    Antonio
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Grazie Dott Saverio le scrivero in privato per un progetto più ampio le chiedo intanto un chiarimento in merito alla risposta

    “Deve sempre comparire la fatturazione, sempre ed esclusivamente, a nome dell’agenzia di viaggi” la fatturazione è sempre emessa dall’agenzia ? O intende un’autofattura ? Mi può fare un esempio

    Volo+Trasfer+assistenza

    Escursione (trasporto+assistenza+servizio ristorazione)

    Grazie

  • #60250
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Antonio,
    solo l’agenzia di viaggi può e deve fatturare in merito ai servizi turistici proposti, specialmente nel caso in cui siano combinati e, quindi, soggetti alla disciplina sui “pacchetti turistici”.

  • #60281
    Foto del profilo di olgosky
    olgosky
    Partecipante
    • Topics: 5
    • Risposte: 5
    • Total posts: 10

    Buongiorno, vorrei un chiarimento. Un agenzia turistica Incoming per organizzare pacchetti di gite giornalieri potrebbe accordarsi con un agenzia di trasporto a noleggio senza conduttore che quest’ultima lascia all’agenzia turistica una macchina in comodato uso per poi essere guidata da un dipendente dell’agenzia? Se fosse possibile deve essere stipulata un’assicurazione in più o bastano quelli dell’agenzia turistica e quella di noleggio? Grazie

  • #60282
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Ritengo di si, in quanto il comodato conferisce la disponibilità del mezzo all’agenzia di viaggi. In merito all’assicurazione possono valere la assicurazioni, previste nell’ambito del decreto legislativo n. 79/2011 (codice del turismo)dall’art. 32 al 51, che disciplinano i pacchetti turistici.

  • #60444

    Massimiliano Fiore
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Gentile Dott. Saverio,
    ho riletto tutti i post in merito alla discussione e tuttavia vorrei porre dei quesiti. La premessa é questa: ho un agenzia viaggi del quale sono titolare e direttore tecnico e vorrei incrementare il business implementando un servizio di escursioni o gite giornaliere dal mio paese alla città e in altri comuni limitrofi acquistando un Bus da 20 posti e un pulmino 9 posti. Mi sembra di aver capito che posso farlo in quanto agenzia facendo apporre l’apposita dicitura dalla motorizzazione sul libretto…

    le domande:
    – Devo anche fare richiesta al comune per la licenza NCC o mi é sufficiente l’autorizzazione dell’agenzia e quindi una volta acquistato il bus e fatto il giro alla motorizzazione posso già iniziare?

    – in caso di necessità, il pulmino da 9 posti posso guidarlo io? (solo guidarlo)

    – non avendo altre patenti specifiche, il bus da 20 che deve essere guidato da autisti muniti dei requisiti richiest posso chiamarli anche occasionalmente (mediante voucher o mediante fattura…) o devo per forza assumere un autista? e in caso di assunzione deve essere per forza a tempo indeterminato?

    grazie in anticipo per l’interessamento.
    Massimiliano

  • #60445
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Massimiliano,
    il problema deve essere affrontato a monte. Premesso che la dicitura di utilizzo, per fini imprenditoriali specifici, va apposta nei libretti di circolazione, é fondamentale che nessun importo sia richiesto per il trasporto sui mezzi in argomento. Del resto, da bravo intermediario agente di viaggi, lei vende pacchetti forfettari e, quindi, non é tenuto a specificare le singole spese. Tutto ciò premesso, nel caso utilizzasse i mezzi come navette da e per i luoghi turistici, non chieda mai un pagamento per il solo trasporto, entrerebbe in concorrenza sleale con il NCC. Se incarica autisti esterni, valgono le stesse argomentazioni di cui sopra, operi con i pacchetti turistici e relativi contratti dall’art. 32 al 51 del codice del turismo.
    Buon lavoro
    Dott. Saverio Panzica

    Allegati:
    You must be logged in to view attached files.
  • #60451
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Scusate ho un problema con gli allegati, in realtà sono solo due:
    AA.VV_.-D.M.-4-7-1994-BUS.pdf
    Trasporto-AA.VV-C.d.S.-4998-2009.pdf

  • #60455

    Massimiliano Fiore
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Grazie per la celere risposta,
    appena inizierò la inviterò per un’escursione.
    Massimiliano

  • #60458

    Matti El Nomade
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 4
    • Total posts: 4

    Egregio Sig. Saverio,

    Il mio nome é Mattia, ho 30anni e sono in procinto di dare l’esame per Accompagnatore turistico.
    Nei miei piani ho l’acquisto di un mini-bus da 9 o 12 posti e successivamente, una volta aperta part.IVA come libero professionista, l’idea di provare a “vendermi” ad agenzie o eventualmente anche di recuperare clienti direttamente on-line ed organizzarmi il lavoro di transfer e gita autonomamente.
    I miei quesiti:
    – Per la semplicità della messa in opera del progetto é meglio un pulmino da 9 o 12 posti? (io sono i possesso di patente B)
    – Potrei “vendermi” alle diverse agenzie agenzie come Autista/Accompagnatore per il loro tour nella regione Veneto?
    – Nel caso lavorassi per in fatti miei. Se per esempio volessi accompagnare gruppi di turisti durante un periodo di 1 settimana lungo un wine-tour nella Regione Veneto includendo una giornata a Venezia, andandoli a prendere e riaccompagnandoli al proprio Hotel ogni giorno o eventualmente anche portandoli da un hotel ad un altro, posso pubblicizzarmi attraverso un canale da me creato (sito internet,Facebook,ecc.) recuperando clienti autonomamente, magari consigliando i migliori alloggi della zona?
    – In caso entrambi le possibilità siano legalmente realizzabili, posso operare allo stesso tempo sia organizzando il mio proprio “Tour” che “vendendomi” alle agenzie come Autista/Accompagnatore per il loro tour?
    – Se fosse realizzabile una delle opzioni, sarei legato ad operare solo in Regione o potrei operare in tutta Italia o addirittura Europa?
    – É più conveniente avere il titolo di Accompagnatore Turistico, Guida Turistica o entrambe per realizzare un progetto come il mio?

    La ringrazio infinitamente per l’attenzione e la pazienza, e la invito ad inviarmi tutta la legislazione di riferimento allegata alla sua risposta.
    Cordialmente,

  • #60465
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Matti,
    da quando otterrà il patentino per accompagnatore turistico potrà utilizzare il mezzo, nell’ambito della sua attività professionale, senza chiedere pagamenti aggiuntivi per il servizio del mezzo. Stessa procedura se propone i suoi viaggi ad un’agenzia di viaggi che pagherà il suo onorario, esclusivamente, per servizi di accompagnamento e non già di trasporto. Segua le indicazioni della norma e della giurisprudenza allegate.
    In bocca al lupo.

    Allegati:
    You must be logged in to view attached files.
    • #60475

      Matti El Nomade
      Partecipante
      • Topics: 0
      • Risposte: 4
      • Total posts: 4

      La ringrazio molto per le sue delucidazioni.

      Solo un ultimo quesito e poi lascio il forum alle domande degli altri:

      In caso decidessi di affrontare l’esame di patente di guida D1, ossia per mini-bus fino a 17 posti, per portare con me gruppi fino a 16 persone, sarebbe sufficiente la suddetta patente D1 e dicitura nel libretto oltre al mio titolo e la partita IVA, o verrebbe richiesta qualche altre certificazione?

      Grazie la saluto.

  • #60477
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    NESSUNA ULTERIORE SPECIFICA COMPETENZA

  • #60478
    Foto del profilo di Angelo
    Angelo
    Partecipante
    • Topics: 1
    • Risposte: 5
    • Total posts: 6

    Buongiorno,

    mi scusi dott. Saverio ma nel caso ipotizzato da Matti, di patente D1, non occorre anche l’abilitazione CQC (che mi sembra aver capito essere quasi l’equivalente del CAP delle patenti B)?

    Grazie

  • #60479
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Angelo,
    io rispondo a tutti,ma invito tutti a leggere le norme e la giurisprudenza di merito che allego e che sono la fonte dei miei pareri. Diffidate di chi “secondo me…”. Ogni parere, ogni risposta deve essere supportata da norme e giurisprudenza di merito, altrimenti non ha nessun valore. Legga l’articolo 1 del decreto del Ministero dei trasporti e della navigazione 4/7/1998, allegato ai miei precedenti pareri, vedrà che sono compresi nel contesto dei mezzi di trasporto anche gli autobus. Il nocciolo della questione sta nella considerazione che non deve essere ravvisata nessuna forma i concorrenza sleale con chi lavora nell’ambito del “nolo con autista”. Se un’impresa utilizza il mezzo, nell’ambito delle competenze per le quali é stata abilitata (codice ATECO), nessun problema. Se l’impresa chiede compensi specifici, al di fuori delle sue competenze sancite dalle norme, in sostanza si fa pagare a parte i servizi di trasporto, viola la disciplina riservata al “nolo con autista”.
    Ad ogni buon fine, in quanto “repetita iuvant”, allego la norma e la giurisprudenza di merito.

    Allegati:
    You must be logged in to view attached files.
    • #60482

      Matti El Nomade
      Partecipante
      • Topics: 0
      • Risposte: 4
      • Total posts: 4

      Di nuovo io scusate non ho saputo resistere.

      Ho letto i due testi della normativa in merito ai casi indiscussione e vorrei approfondire 3 punti:

      – Nella sentenza N.4898/09 in linea generale andrebbe tutto bene e a favore del mio progetto se non fosse che da in quasi tutto il testo si fa riferimento molto specifico al puro campo delle Agenzie di Viaggio che , come scritto nel punto 2.2 pag.5, “la tesi secondo cui l’impresa di viaggi svolge solo attività di intermediazione e non anche di produzione diretta del viaggio deve ritenersi erronea, fermo restando che, pur in un quadro favorevole alla liberalizzazione dell’impresa di viaggi, le attività che la stessa impresa viene a svolgere – ulteriori rispetto a quella classica di intermediazione – vadano sottoposte a tutti i controlli pubblici del settore interessato (cfr, in tal senso,. n. 1919/2008 cit.)”
      . ” Per cui resto nel dubbio “E´la professione dell’Accompagnatore Turistico considerata Produttrice diretta del viaggio e per cui soddisfacente i requisiti di legge per l’immatricolazione ad uso proprio di un veicolo proprio oltre che essere quest’ultima azione considerata regolare per un Acc.Tur. dai controlli pubblici del settore?

      – Sempre che quindi il tutto sia valido anche per gli Acc.Tur., nel testo del Decr. Min. 04/07/1994:
      L’Art.8 riporta l’obbligo di apporre una scritta evidente sul mezzo che identifichi chi ne sta facendo l’uso proprio ai fini aziendali. Se io sono un libero professionista con Part.IVA e senza ambizioni esagerate devo per forza mettere un adesivo gigante col mio nome e cognome oppure esiste una maniera più discreta per rispettare l’art.8?
      L’Art.5 punto 3 riporta che vanno indicati gli itinerari lungo i quali può essere svolta l’attività. Quindi immagino che sia possibile apporre la dicitura “Tutta la Comunità Europea” essendo la professione di Acc.Tur. praticabile su tale estensione territoriale?

      Grazie

  • #60485
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Partiamo dall’art. 82 comma 2 Legge regionale Veneto 4 novembre 2002, n. 33 É accompagnatore turistico, chi per professione, accoglie ed accompagna persone singole o gruppi di persone in viaggi sul territorio nazionale o estero, curando l’attuazione del pacchetto turistico predisposto dagli organizzatori, prestando completa assistenza ai turisti con la conoscenza della lingua degli accompagnati, fornendo elementi significativi e notizie di interesse turistico sulle zone di transito.
    La disciplina sulle agenzie di viaggi, non solo in Veneto, non cita lo svolgimento delle attività con mezzo proprio, a differenza della normativa di cui all’art. 2 del R.D.L. 2523/1936 che lo prevedeva esplicitamente. Ma il Consiglio di Stato afferma che va considerata l’attività nel suo insieme, secondo principi generali che riguardano la disciplina del codice della strada e dell’attività d’impresa.
    Tutto ciò premesso, ritengo che ogni attività d’impresa possa svolgere l’attività in argomento, ivi inclusi gli accompagnatori turistici.
    Ma il problema reale é un altro. Molti partecipanti al FORUM mi hanno contattato, anche alla mia e.mail personale, comunicandomi diverse situazioni consequenziali alla richiesta, agli uffici competenti, per l’iscrizione dell’attività nel libretto di circolazione della vettura intestata all’impresa. In alcuni casi nessun problema, in altri casi dove erano presenti impiegati assolutamente ignoranti e indisponibili al colloquio,non sono state accettate le predette richieste.
    La mia risposta a chi era stato quasi cacciato in malo modo: “Scrivete alla Direzione, intimando l’attuazione del vostro diritto, l’amministrazione ha 30 giorni di tempo per rispondere (Art. 2 legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. Nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedono un termine diverso, i procedimenti amministrativi di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali devono concludersi entro il termine di trenta giorni).
    Trascorsi i 30 giorni: 1) andate dal vostro legale per adire le vie legali; 2) portate copia della vostra lettera alla stazione dei Carabinieri e denunciate l’omissione.

    Conclusioni, la democrazie si fonda sul diritto. Chi non prova a fare valere i propri diritti resta schiavo degli apparati del sistema ignoranti e prevaricatori. Più chiaro di così.
    P.s. Ottima l’intuizione che il campo di azione di una guida/accompagnatrice turistica (direttiva recepita dal decreto legislativo n. 207/2006, vedi allegati per articolo 30), rientra nei 28 stati membri dell’Unione europea.

    • #60487

      Matti El Nomade
      Partecipante
      • Topics: 0
      • Risposte: 4
      • Total posts: 4

      Perfetto.

      E in quanto alla scritta da apporre sul mezzo?

  • #60488
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    La scritta, art. 8, deve essere apposta, di volta in volta, indicando il soggetto per il quale si svolge il servizio.

  • #60635

    Paola Vercellotti
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 12
    • Total posts: 12

    Buongiorno Dott.Saverio,
    ho letto attentamente tutte le risposte e le domande precedenti, e la ringrazio per la quantità di informazioni e di dettagli.
    Il mio caso è il seguente:
    – agenzia di viaggio in Regione Piemonte
    – attività di tour di 3 giorni con minivan 9 posti, che comprende un pacchetto con trasporto, pernottamento ed alcune visite a musei
    – automezzo in leasing (con dicitura apposta sul libretto di circolazione)

    Avrei le seguenti domande:
    1. Il dipendente a cui far effettuare questo viaggio quale qualifica deve avere? Se ho ben capito per non sovrapporsi ad attività di guida turistica o accompagnatore turistico l’attività offerta dovrebbe essere di accompagnamento nei diversi luoghi ma senza illustrare i luoghi accompagnando i turisti dentro le attrazioni (per esempio accompagnare i turisti in luogo di interesse, sosta di 2 ore con visita libera dei turisti stessi, poi riprenderli e accompagnarli ad esempio in hotel per pernottamento). In un caso come questo, in cui comunque il trasporto ha un suo peso (anche se non vengono offerti pacchetti senza trasporto, quindi non c’è un prezzo “senza” e un prezzo “con”), è sempre possibile l’attività in proprio con mezzo proprio da parte della mia agenzia? E quindi il mio dipendente non deve avere qualifiche particolari?

    Su questo punto la Legge Regionale del Piemonte che regolamenta le professioni turistiche, Legge regionale 26 novembre 2001, n. 33. (Testo coordinato) Disciplina delle professioni turistiche e modifiche della legge regionale 23 novembre 1992, n. 50 ‘Ordinamento della professione di maestro di sci’ e della legge regionale 29 settembre 1994, n. 41 ‘Ordinamento della professione di guida alpina ‘http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/coord/c2001033.html
    dice all’art.9:
    1. Le disposizioni della presente legge non si applicano:
    a) al direttore o ai dipendenti qualificati delle agenzie di viaggio che svolgono attivita’ di accoglienza, assistenza ed accompagnamento dei clienti delle agenzie;

    Significa dunque che io in quanto direttore tecnico dell’agenzia potrei accompagnare i turisti come una guida?
    e cosa significa a suo parere “dipendenti qualificati”?

    2. Avendo io anche l’abilitazione di Gestore Autotrasporto di Persone, nonostante io intenda esercitare l’attività che le dicevo sopra con minivan fino a 9 persone incluso il conducente, forse dovrei chiedere autorizzazione anche come impresa di trasporto, potendo poi per esempio accompagnare come trasporto occasionale anche clienti in aeroporto?

    Grazie mille
    Paola

  • #60639
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Gent.ma Paola,
    in realtà la legge della regione Piemonte n. 33/2001 ha subito ulteriori modifiche col le leggi l.r. 38/2009, e l.r. 03/2015, allegata a questo post, comunque l’articolo 9 non é stato modificato.La sua interpretazione é corretta, se il mezzo é regolarmente intestato alla Società titolare dell’agenzia di viaggi. Il suo dipendente e il D.T. possono svolgere, esclusivamente, l’attività di accompagnamento senza ulteriori servizi e pagamenti accessori.
    Nell’ipotesi in cui intendesse svolgere l’attività con NOLO CON AUTISTA CON REGOLARE AUTORIZZAZIONE, potrebbe chiedere un pagamento extra ma dovrebbe fatturare la ditta di NOLO CON AUTISTA e non certo l’agenzia di viaggi.

    Buon lavoro

    Saverio Panzica

    Allegati:
    You must be logged in to view attached files.
  • #60642

    Paola Vercellotti
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 12
    • Total posts: 12

    Grazie mille!
    Mi permetto un’ulteriore domanda, se posso:
    nel caso di organizzazione di gite in moto o in mountainbike con la stessa formula, cioè mio dipendente che fa il giro insieme ai partecipanti accompagnandoli lungo il percorso e fino ai luoghi di attrazione, è possibile effettuare questo servizio con personale che non abbia il patentino di accompagnatore turistico se dipendente dell’agenzia? (eventualmente noleggiando le bici o le moto, chiaramente senza conducente cioè nessuno viene trasportato sulla moto del mio dipendente)

    Grazie ancora per tutto!
    Paola

  • #60649
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Assolutamente no, i vostro servizio deve limitarsi esclusivamente agli spostamenti. Non potete svolgere attività professionale turistica a nessun titolo.

  • #60650
    Foto del profilo di Giovanni
    Giovanni
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 6
    • Total posts: 6

    Gentile dott. Saverio,
    mi ricollego al quesito di chi mi ha preceduto (Paola Vercellotti), con una domanda diretta: ma neanche il Direttore Tecnico di una Agenzia di Viaggi in persona può accompagnare suoi clienti lungo percorsi (tematici), che siano questi a piedi, in bici, a cavallo o in bus? Attendo un suo cortese riscontro e la ringrazio.
    Cordiali saluti,
    Giovanni Perri

  • #60651

    Paola Vercellotti
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 12
    • Total posts: 12

    Ma se il mio dipendente invece avesse il tesserino da Accompagnatore Turistico o Accompagnatore Cicloturistico?

  • #60652
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Allora si nessun problema!

  • #60653
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Giovanni,
    le vostre domande sono estremamente interessanti e pertinenti, quando devo esprimere un parere analizzo, come nel caso specifico, diverse tematiche: la prima riguarda l’attività d’impresa, se un dirigente o un dipendente della stessa impresa svolgono la loro attività nell’ambito delle competenze attribuite con norme di settore nessun problema. Ma in relazione alla sua cortese domanda, ritengo che accompagnare un gruppo rientri tra le competenze esclusive delle professioni turistiche: guide e/o accompagnatori. Teniamo sempre presente che l’art. 2084 del codice civile così dispone: “La legge determina le categorie d’imprese il cui esercizio è subordinato a concessione o autorizzazione amministrativa.
    Le altre condizioni per l’esercizio delle diverse categorie d’imprese sono stabilite dalla legge”.

    Ciò significa che per ogni categoria d’impresa, ma anche di professioni si può operare solo nel rispetto della disciplina di riferimento. Per quanto riguarda le professioni turistiche, inclusa la figura del direttore tecnico di agenzia di viaggi, la norma di riferimento va riscontrata nell’art. 117 comma III della Costituzione che definisce la categoria delle professioni “materia concorrente”, pertanto lo Stato detta le leggi quadro o cornici, le regioni legiferano nel rispetto delle leggi quadro, in questo caso le professioni sono definite dagli articoli 29 (direttore tecnico) e 30 (guida/accompagnatrice) del decreto legislativo n. 206 del 2007

    • #60657
      Foto del profilo di Giovanni
      Giovanni
      Partecipante
      • Topics: 0
      • Risposte: 6
      • Total posts: 6

      Gentilissimo Dott. Saverio,
      Innanzitutto grazie.
      Seconda cosa… Ricollegandomi ancora una volta a Paola Vercellotti, credo comunque che (come al solito in Italia?) le norme lascino un margine “libero” di interpretazione, almeno nella disputa tra competenze e ambiti operativi del Direttore Tecnico e dell’Accompagnatore (la figura della Guida Turistica è invece ben delineata). Credo dunque che, seppur “teoricamente”, non si possa discutere sulla evidenza che la preparazione di un Direttore Tecnico supera di gran lunga e “assorbirebbe” quella dell’ Accompagnatore. Ma in Italia vige la regola dei balzelli, delle corporazioni, degli albi, spesso a discapito della libertà e della efficienza nel lavoro (e non sempre a garanzia del cliente). Nel mio caso comunque, e credo anche nel caso della Sig.ra Vercellotti, nessuno vuole usurpare alcun “trono” o posizione professionale…Si tratta solo di capire meglio il funzionamento di un sistema (farraginoso), per agire nella totale legalità e con la massima professionalità. E credo che il confronto con lei sia di grande aiuto.
      Cordiali saluti,
      Giovanni Perri

  • #60654

    Paola Vercellotti
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 12
    • Total posts: 12

    Gent.mo Dott.Saverio,
    grazie ancora per i chiarimenti. Io mi permetto di sottoporle, a seguito di una riflessione fatta dopo la sua risposta qui sopra, un ultimo dubbio, relativo alla normativa regionale del Piemonte, che è la mia regione.

    Se le Agenzie di viaggio sono, come definisce la Legge Regionale Legge regionale 30 marzo 1988, n. 15. (Testo coordinato)
    Disciplina delle attivita’ di organizzazione ed intermediazione di viaggi e turismo. Modificata da l.r. 22/2009, l.r. 38/2009, l.r. 08/2010, l.r. 23/2015, l.r. 16/2016
    (http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/coord/c1988015.html#nota2)
    all’art.2,
    In particolare rientrano nelle attivita’ proprie delle agenzie di viaggio e turismo:
    e) l’accoglienza dei propri clienti nei porti, aeroporti, stazioni di partenza e di arrivo di mezzi collettivi di trasporto e l’assistenza e l’accompagnamento dei propri clienti nelle escursioni e viaggi da esse organizzati, anche utilizzando per l’espletamento di tali funzioni il direttore tecnico o altri dipendenti qualificati dell’agenzia;

    Ed inoltre, come avevamo visto insieme sopra, nella legge regionale nr.33, in materia di professioni turistiche:
    1. Le disposizioni della presente legge non si applicano:
    a) al direttore o ai dipendenti qualificati delle agenzie di viaggio che svolgono
    attivita’ di accoglienza, assistenza ed accompagnamento dei clienti delle agenzie;

    Io mi chiedo:
    – è forse quella parola “qualificati” nella legge nr.15/1988 che sottintende che per espletare attività di accompagnamento dei propri clienti nelle escursioni e viaggi organizzati io debba utilizzare un accompagnatore turistico con patentino?
    Nella stessa sede però sembra che il direttore tecnico possa comunque farlo, accompagnare può essere anche a piedi o in bicicletta, significa assistere. (Mi è chiara la differenza con il lavoro di Guida Turistica, ma sull’accompagnatore qui vedo una sovrapposizione)

    e quindi, se questa interpretazione della parola “qualificati” fosse corretta, perchè poi si escludono nella legge 33 del 2001 i dipendenti qualificati di agenzie turistiche dalla normativa sulle professioni?

    Non è forse che, per la Regione Piemonte, se l’attività è di accompagnamento e non di guida turistica, come si vede dalla legge 15 del 1988, è possibile effettuarla come agenzia da un dipendente o dal direttore tecnico?

    Grazie ancora per la pazienza che ha
    Paola

  • #60655
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Gent.a Paola como ho già risposto a Giovanni,
    le vostre domande sono estremamente interessanti e pertinenti, quando devo esprimere un parere analizzo, come nel caso specifico, diverse tematiche: la prima riguarda l’attività d’impresa, se un dirigente o un dipendente della stessa impresa svolgono la loro attività nell’ambito delle competenze attribuite con norme di settore nessun problema. Ma in relazione alla sua cortese domanda, ritengo che accompagnare un gruppo rientri tra le competenze esclusive delle professioni turistiche: guide e/o accompagnatori. Teniamo sempre presente che l’art. 2084 del codice civile così dispone: “La legge determina le categorie d’imprese il cui esercizio è subordinato a concessione o autorizzazione amministrativa.
    Le altre condizioni per l’esercizio delle diverse categorie d’imprese sono stabilite dalla legge”.

    Ciò significa che per ogni categoria d’impresa, ma anche di professioni si può operare solo nel rispetto della disciplina di riferimento. Per quanto riguarda le professioni turistiche, inclusa la figura del direttore tecnico di agenzia di viaggi, la norma di riferimento va riscontrata nell’art. 117 comma III della Costituzione che definisce la categoria delle professioni “materia concorrente”, pertanto lo Stato detta le leggi quadro o cornici, le regioni legiferano nel rispetto delle leggi quadro, in questo caso le professioni sono definite dagli articoli 29 (direttore tecnico) e 30 (guida/accompagnatrice) del decreto legislativo n. 206 del 2007.

    Per concludere, operate come ritenete più opportuno, da parte mia non avallerò mai un’attività che tende a violare le competenze di una categoria professionale. Nella mia lunga esperienza ho, spesso, difeso l’attività delle agenzie di viaggi dagli attacchi degli abusivi e delle associazioni senza scopo di lucro che prevaricavano le competenze nell’ambito dell’intermediazione turistica.

    Non si può pretendere che i diritti di una categoria siano tutelati, se non vengono rispettati i diritti degli altri operatori.

  • #60656

    Paola Vercellotti
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 12
    • Total posts: 12

    Grazie mille, capisco bene quanto dice.
    Grazie ancora
    Paola

  • #60659

    Ilaria
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Buonasera,

    vedo che questa discussione risale ormai al 2012.
    Anche alla sottoscritta piacerebbe, in qualità di accompagnatrice turistica abilitata, organizzare gite ed escursioni, ma come si fa??
    Ho mille perplessità ma tanta voglia di realizzare questo piccolo progetto, cominciando magari con amici e parenti per poi in futuro estendere la cosa anche al di fuori del mio piccolo entourage, che so, magari realizzando delle locandine.
    Mi piacerebbe svolgere la mia professione in autonomia poiché finora ho sempre avuto collaborazioni occasionali con agenzie, ma chi fa questo lavoro sa benissimo che non ci si campa, soprattutto in bassa stagione.
    Naturalmente anche se inizialmente organizzerei esclusivamente gite per amici e parenti vorrei comunque restare nella più totale legalità e tranquillità, quindi vorrei capire ad esempio come gestire i soldi che mi vengono dati in anticipo e come funziona in caso di disdette, vorrei inoltre capire quando e se conviene stipulare un’assicurazione per i partecipanti (e per me stessa già che ci siamo in quanto organizzatrice).
    So che sul bus tutti i passeggeri sono coperti da assicurazione quindi non mi preoccupo di questo.

    Attendo con ansia suggerimenti vari.

  • #60701

    gingiungian
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Spett. Sig. Saverio,
    sono nuovo della discussione ma vorrei capire alcune cose. Stiamo valutando l’idea di subentrare all’impresa di famiglia. Un piccolo hotel in un paesino caratteristico ma abbastanza piccolino.
    La possibilità di trasportare persone a titolo gratuito è stata da lei ampiamente discussa e quindi attuabile. Quello che invece focalizza la mia curiosità è questa: come è possibile regolarizzare l’attività di escursionismo(semplici camminate o trekking) gestita direttamente dalla nostra struttura? Magari organizzando pranzi in agriturismi selezionati e/o pranzi al sacco. Purtroppo in zona non ci sono agenzie che potrebbero offrire questo tipo di servizio e vorrei capire quale potrebbe essere la soluzione visto che siamo un paese molto piccolo e ovviamente chiedere a un’agenzia “lontana” di quantificarci economicamente sarebbe sicuramente un salasso per i clienti.
    Grazie

  • #60707
    Foto del profilo di Martino
    Martino
    Partecipante
    • Topics: 3
    • Risposte: 83
    • Total posts: 86

    la butto lì: e se si prova a cercare un’agenzia sul web che magari ha contatti e pacchetti che riguardano la tua zona? a mio avviso potrebbe essere un’ipotesi praticabile.

    e ancora: nel vostro paese (o nei dintorni) non ci sono guide con tanto di tesserino che possono proporre escursioni?

    Non dico che il tesserino deve prenderlo qualcuno di voi in famiglia e tagliare la testa al toro (gestire un hotel, piccolo che sia, assorbe tante energie, richiede impegno), ma una sorta di accordo con guide credo si possa fare.

    Sicuramente Saverio saprà dirvi in quale direzione muovervi e con quali costi. sono curioso anch’io. nell’attesa ti ringrazio gingiungian, perché hai sollevato un quesito che dovrebbe interessare molti, visto che l’Italia è piena di piccole e medie imprese e piccoli paesi spesso dimenticati da dio e dal mondo. eppure… qualcosa se po fa…

  • #60711
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Rispondo per tutti, l’attività di intermediazione turistica, da voi proposta, può essere svolta solamente dalle agenzie di viaggi che devono garantire i turisti consumatori tramite appositi contratti coperti da assicurazioni (art. 32-51 -codice del turismo.
    Purtroppo, per voi, le vostre aspirazioni non sono supportate dalle norme vigenti in materia.

  • #60730

    gingiungian
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    La ringrazio cmq per la sua celere risposta tuttavia mi lascia un po’ basito questa cosa. Poichè trovare una agenzia in una città o una località rinomata è molto semplice, ma trovarla in posti, che seppur caratteristici e a vocazione turistica, sono dimenticati da dio è difficile o, se non difficile, a dei costi improponibili.
    Io come struttura vorrei offrire un servizio migliore che dargli in mano un cartina e dargli delle informazioni vaghe. Fondamentalmente avrei voluto unire la mia passione per la corsa in montagna a un servizio per la nostra struttura ma a quanto lei dice non è fattibile se non “diventando” un’agenzia che non è il mio scopo.
    L’unico modo sarebbe diventare io stesso una guida?
    Grazie comunque

  • #60732
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Certo come guida turistica potrebbe proporre i servizi di assistenza ed accompagnamento.

  • #60760

    Franco Rizzetto
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 4
    • Total posts: 4

    Salve siamo un gruppo di amici amanti dello shopping e del casinò.
    Come potrei organizzare pullman in giornata ?
    tipo club o associazioni vare?
    Cercando di essere in regola

    grazie franco

  • #60761
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Franco,
    due soluzioni che garantiscano tutti i partecipanti: 1) vi rivolgete ad una società di “Nolo con autista” se avete bisogno solo del mezzo di trasporto; 2) se oltre il bus vi servono altri servizi turistici tipo: alloggio, ristorazione, rivolgetevi ad una agenzia di viaggi seria e chiedete il contratto per tutti i partecipanti con le assicurazioni come disposto dal codice del turismo (dall’art. 32 all’art. 51).

  • #60762

    Franco Rizzetto
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 4
    • Total posts: 4

    Grazie ma se io dovessi fare pagare una quota per ricavare spese di stampa manifesti un piccolo rinfresco alla sosta come potrei procedere.es spese viaggio 20 euro più aggiungo 5 per spese varie.
    Grazie

  • #60764
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Non é assolutamente possibile!

  • #60765

    Franco Rizzetto
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 4
    • Total posts: 4

    Come potrei fare altrimenti costituire un club associazione o altro.?

  • #60766
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    La disciplina varia da regione a regione. Mi comunichi la regione nella quale intende operare.

  • #60771

    Franco Rizzetto
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 4
    • Total posts: 4

    Veneto

  • #60776
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Legge regione Veneto – Legge regionale 4 novembre 2002, n. 33

    Art. 75 – Elenco speciale delle associazioni e organismi senza scopo di lucro.
    1. Presso ciascuna provincia è tenuto un elenco speciale delle associazioni di cui all’articolo 64 comma 1; l’elenco è pubblico e
    le sue risultanze sono pubblicate, entro il mese di febbraio di ciascun anno, nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto a
    cura della provincia.
    2. L’iscrizione nell’elenco e l’eventuale cancellazione avvengono a richiesta dell’organismo interessato.
    3. Condizione per richiedere l’iscrizione nell’elenco di cui al comma 1 è che le associazioni possiedano, per disposizione
    statutaria, organi democraticamente eletti. Alla domanda di iscrizione nell’elenco speciale deve essere allegata la seguente
    documentazione o relative dichiarazioni sostitutive ai sensi di legge:
    a) dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante ai sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28
    dicembre 2000, n. 445 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”
    di essere in possesso dei requisiti di cui all’articolo 71, commi da 1 a 4, del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59
    “Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi del mercato interno”; (93)
    b) copia dell’atto costitutivo e dello statuto;
    c) polizza assicurativa di responsabilità civile, con massimale non inferiore a due milioni di euro, stipulata a copertura dei rischi
    derivanti ai soci dalla partecipazione alle attività, nell’osservanza delle disposizioni previste in materia dalla convenzione
    internazionale (CCV) di cui alla legge n. 1084/1977, nonché dal decreto legislativo n. 111/1995. La documentazione
    comprovante l’avvenuto pagamento del premio deve essere inviata annualmente;
    d) dichiarazione del legale rappresentante dell’associazione, concernente l’indicazione, del responsabile delegato per le attività
    turistiche svolte dall’associazione medesima, che deve risultare iscritto all’albo provinciale dei direttori tecnici di cui all’articolo
    78.
    4. L’iscrizione all’elenco di cui al comma 1 consente lo svolgimento delle attività finalizzate al conseguimento dello scopo
    sociale nei limiti e secondo le modalità indicate nell’articolo 64.

  • #60900

    Maurizio Josè Dandrea
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Gent.mo Dott.Saverio,
    dopo aver letto tutti i post, ho ancora qualche dubbio.
    Sono titolare di un agenzia di viaggi regolarmente iscritta nella provincia di potenza, ora Le pongo questo quesito, vorrei acquistare un minivan 9 posti per poter offrire alla clientela un servizio di trasporto + biglietto concerto in un prezzo forfettario ad esempio biglietto + Viaggio a/r a €. 65,00.

    Se il minivan è intestato alla mia adv posso effettuare questo tipo di servizio…???

    …se io nel pacchetto offro 2 o più servizi ho bisogno solo di quella famosa scritta sul libretto…???

    …c’è bisogno solo della patente B e possono guidarlo tutti i dipendenti dell’ADV…???…

    Ultima domanda, se invece un gruppo di persone vorrebbero noleggiarlo per essere accompagnati da un punto x ad un punto y a/r, in quel caso avrei bisogno della licenza di NCC…???

    …in questo caso la licenza NCC viene concessa all’adv oppure a me come privato…???…

    La ringrazio anticipatamente, augurando a tutti un sereno Natale.

    Maurizio

  • #60906
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Maurizio, per agire in modo legittimo, segua le indicazioni del D.M. 4-7-1994, allegato, a questa risposta.
    Pertanto se il mezzo é intestato all’Agenzia, secondo quanto disposto dal predetto decreto, può vendere il pacchetto turistico senza specificare le singole voci, come disciplinato dal “Codice del turismo”. Il tipo di patente dipende, solo dal tipo del mezzo, come disciplinato dal “Codice della strada”. Se un gruppo di persone dovesse chiederle il noleggio del mezzo per essere accompagnati ciò non sarebbe possibile, perché tale attività rientrerebbe nel NCC.

    Noleggio con Conducente
    Servizio di noleggio con conducente e autovettura, motocarrozzetta e veicoli a trazione animale, nonché autoveicoli attrezzati per il trasporto specifico di infermi o soggetti portatori di handicap costituisce autoservizio pubblico non di linea:
    Il servizio di noleggio con conducente si rivolge all’utenza specifica che avanza presso la sede del vettore, apposita richiesta per una determinata prestazione a tempo e/o viaggio. Lo stazionamento dei mezzi avviene all’interno delle rimesse.
    Normativa di riferimento
    Legge 27 febbraio 2009, n. 14 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti”
    Legge 15 gennaio 1992 n. 21. “Legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea;
    Legge Regionale 9 agosto 1994 n. 42 “Direttive per l’esercizio delle funzioni previste dalla legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea”.
    Norme e disposizioni comunali
    Modalità per il rilascio delle licenze e delle autorizzazioni
    L’autorizzazione per l’esercizio di noleggio con conducente è rilasciata a seguito di pubblico concorso bandito dalle singole Amministrazioni comunali, ed è rivolta a coloro che abbiano la proprietà o la disponibilità in leasing di un veicolo. La gestione può essere in forma singola o associata. L’autorizzazione è riferita ad un singolo veicolo. Non è ammesso, in capo ad un medesimo soggetto, il cumulo della licenza per l’esercizio del servizio di taxi e dell’autorizzazione per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente. E’ invece ammesso il cumulo, in capo ad un medesimo soggetto, di più autorizzazioni per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente.

    Allegati:
    You must be logged in to view attached files.
  • #60909

    Maurizio Josè Dandrea
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    La ringrazio tanto Gent.mo Dott.Saverio..molto chiaro..a presto..

    Maurizio

  • #60928

    Massimiliano Baldelli
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Gentile dott. Saverio, la mia società (trattasi di consorzio multiservizi che affida alle consorziate i servizi che ha in appalto) ha sede e lavora nella regione Emilia-Romagna e svolge prevalentemente pulizie, rifacimento camere, facchinaggio, servizio lavapiatti e sala colazioni negli alberghi.
    Di recente stiamo lavorando per una società di case vacanza che, oltre al servizio di pulizia degli appartamenti, ci chiede, quale servizio di cortesia ai propri clienti, quello di navetta (non con minibus ma con normale automobile) dall’aeroporto o dalla stazione dei treni ai relativi appartamenti e viceversa.
    Di che tipo di permessi avrei bisogno per poter svolgere questo tipo di servizio?
    Grazie mille.

    Un saluto cordiale

    Massimiliano

  • #60929
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Massimiliano,
    l’attivita’ da lei ipotizzata rientra nella disciplina NCC.

    Noleggio con Conducente

    Servizio di noleggio con conducente e autovettura, motocarrozzetta e veicoli a trazione animale, nonché autoveicoli attrezzati per il trasporto specifico di infermi o soggetti portatori di handicap costituisce autoservizio pubblico non di linea.

    Il servizio di noleggio con conducente si rivolge all’utenza specifica che avanza presso la sede del vettore, apposita richiesta per una determinata prestazione a tempo e/o viaggio. Lo stazionamento dei mezzi avviene all’interno delle rimesse.

    L’autorizzazione per l’esercizio di noleggio con conducente è rilasciata a seguito di pubblico concorso bandito dalle singole Amministrazioni comunali, ed è rivolta a coloro che abbiano la proprietà o la disponibilità in leasing di un veicolo. La gestione può essere in forma singola o associata. L’autorizzazione è riferita ad un singolo veicolo. Non è ammesso, in capo ad un medesimo soggetto, il cumulo della licenza per l’esercizio del servizio di taxi e dell’autorizzazione per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente. E’ invece ammesso il cumulo, in capo ad un medesimo soggetto, di più autorizzazioni per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente.

    NORMATIVA DI RIFERIMENTO
    Regolamento n. 3/09 Regione Emilia Romagna­ SITO http://www.provincia.re.it/page.asp?IDCategoria=701&IDSezione=19296

    LEGGE REGIONALE 02 ottobre 1998, n. 30

    DISCIPLINA GENERALE DEL TRASPORTO PUBBLICO REGIONALE E LOCALE

    Legge 11 agosto 2003, n. 218

    DISCIPLINA DELL’ATTIVITÀ DI TRASPORTO DI VIAGGIATORI EFFETTUATO MEDIANTE NOLEGGIO DI AUTOBUS CON CONDUCENTE.

    LEGGE REGIONALE 21 dicembre 2007, n. 29

    NORME REGIONALI IN MATERIA DI TRASPORTO PASSEGGERI EFFETTUATO MEDIANTE NOLEGGIO DI AUTOBUS CON CONDUCENTE. MODIFICA DELLA LEGGE REGIONALE 2 OTTOBRE 1998, N. 30 (DISCIPLINA GENERALE DELTRASPORTO PUBBLICO REGIONALE E LOCALE)

    REGOLAMENTO REGIONALE 28 dicembre 2009, n. 3

    REGOLAMENTO REGIONALE PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ DI NOLEGGIO DI AUTOBUS CON CONDUCENTE(ART. 26 QUATER LETTERA D L.R. 30/1998 )

    REGOLAMENTO (CE) N. 1071/2009 DEL 21 ottobre 2009

    NORME COMUNI SULLE CONDIZIONI DA RISPETTARE PER ESERCITARE L’ATTIVITÀ DI TRASPORTATORE SU STRADA E ABROGA LA DIRETTIVA 96/26/CE DEL CONSIGLIO.

    DECRETO DIRIGENZIALE N. 291 DEL 25 novembre 2011 – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    DISPOSIZIONE TECNICHE DI PRIMA APPLICAZIONE DEL REG. CE 1071/2009 CHE STABILISCE NORME COMUNI DA RISPETTARE PER ESERCITARE L’ATTIVITA’ DI TRASPORTATORE SU STRADA.

    CIRCOLARE N. 2 DEL 02 dicembre 2011 – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO (CE) 1071/2009 IN MATERIA DI ACCESSO AL MERCATO PER IL TRASPORTO DI PERSONE SU STRADA – NCC AUTOBUS.

    CIRCOLARE prot. 0011551 del 11 maggio 2012 – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    ACCESSO ALLA PROFESSIONE DI AUTOTRASPORTATORE SU STRADA – CHIARIMENTI SULLA DIMOSTRAZIONE DEL REQUISITO DELL’IDONEITA’ FINANZIARIA.

    CIRCOLARE prot. 0012374 del 23 maggio 2012 – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

    CHIARIMENTI. PROFESSIONE DI TRASPORTATORE SU STRADA PER IL TRASPORTO DI PERSONE. ACCESSO ALLA PROFESSIONE. REGOLAMENTO (CE) N. 1071/2009 CHE STABILISCE NORME COMUNI SULLE CONDIZIONI DA RISPETTARE PER ESERCITARE L’ATTIVITÀ DI TRASPORTATORE SU STRADA E ABROGA LA DIRETTIVA 96/26/CE DEL CONSIGLIO.

  • #60938

    Pablo Roberto Cavagnero
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Buon giorno a tutti. Vorrei chiedere consigli per avviare un tour 7 giorni , posto a definire in Italia sicuramente regionale, percorso circolare, con minibus 9 persone. La modalità l’ho scoperta viaggiando anni fà in questo modo nel Regno Unito. Il turista paga per il tour, e l’autista fa alla stessa volta di guida sul percorso suggerito, fermandosi a fare sentieri o città d’arte o altro in giornata,fino l’arrivo in serata al B&B, albergo u ostello. Pasti e pernottamento, pagati da ogni turista separato dalla quota del tour 7 giorni.
    Una volta studiato il percorso settimanale, i luoghi d’interesse dove fare le gite e contattate le strutture alberghiere, cosa chi vuole (oltre il mezzo minibus) per svolgere questa attività?
    Permessi, brevetti, iscrizioni, costruzione sito internet, contattare agenzie viaggi o enti regionali ?
    Ringrazio in anticipo i suggerimenti di esperti e ascolto dei suggerimenti e commenti di ogni interessato in questa impresa.

  • #60941
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Pablo, l’attivita’ proposta, in Italia, puo’ essere svolta solo dalle agenzie di viaggi autorizzate.

  • #60952

    Serena Cristofori
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Buona sera dott. Saverio! Io sto cercando di farmi strada nel mondo del turismo, ma devo dire che in Italia le norme sono tutt’altro che semplici.

    Ho il patentino di Guida turistica ottenuto da poco (che ora ha valenza nazionale) e ho vinto un bando per gestire un posto tutto mio in un’area molto turistica. Ho aperto la mia partita IVA che ha come codice ATECO sia somministrazione cibo e bevande che attività di guida. Sto organizzando vari tours tra cui uno enogastronomico, il quale prevede il trasporto dei turisti da una cantina all’altra.

    Qui sorgono le mie domande:
    1. Si può noleggiare un van da 9 posti per trasportare turisti e farlo guidare da una persona con patente B senza incorrere in violazioni di vario genere?
    2. In caso di incidente, che responsabilità vanno in capo a me e quali all’ agenzia di noleggio?

    Aspetto i suoi suggerimenti in materia.
    Grazie!

    Serena

  • #60962

    Linda
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Buonasera Dott. Saverio. Ho letto le precedenti discussioni del forum e come da lei espresso più volte che solo le agenzie possono vendere questi tour.

    Io ho una mia ditta individuale e vorrei acquistare un pulmino 9 posti per organizzare escursioni nella regione Marche, come dovrei fare se volessi vendere i miei tour tramite agenzia viaggi?

    Ad esempio potrei appoggiarmi attraverso un franchising ad una agenzia viaggi?

    Eventualmente mi servirebbe una patente speciale per guidarlo e prendere il brevetto da guida turistica?

    Grazie molte Linda

  • #60963

    Linda
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Buonasera Dott. Saverio. Ho letto le precedenti discussioni del forum e come da lei espresso più volte che solo le agenzie possono vendere questi tour. Io ho una mia ditta individuale e vorrei acquistare un pulmino 9 posti per organizzare escursioni nella regione Marche, come dovrei fare se volessi vendere i miei tour tramite agenzia viaggi? Ad esempio potrei appoggiarmi attraverso un franchising ad una agenzia viaggi? Eventualmente mi servirebbe una patente speciale per guidarlo e prendere il brevetto da guida turistica? Grazie molte Linda

  • #60964
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Per la Gent.ma Serena Cristofori,
    il noleggio, per lo svolgimento dell’attività di guida turistica, é possibile a condizione che sia lei a guidare il mezzo o un suo dipendente, anche con contratto co.co.pro. Non può chiedere supplemento per il trasporto ma il prezzo deve rientrare in quello per il servizio di guida turistica. L’assicurazione di riferimento é quella prevista dalla ditta che le noleggerà il mezzo, pertanto verifichi i massimali per la responsbilità civile auto (RCA):

    Che cosa è la RCA – Responsabilità civile auto?
    La polizza RCA (acronimo di responsabilità civile auto) è il contratto assicurativo stipulato con la compagnia di assicurazione che copre i danni involontariamente causati agli altri quando usate l’auto. Le polizze auto coprono danni fino ad un massimale prestabilito e hanno tariffe diverse a seconda delle varie compagnie assicurative e servizi offerti.

    L’assicurazione auto è obbligatoria e copre un veicolo anche quando è in sosta o senza guidatore . In altri termini possiamo dire che se la vostra auto è assicurata, cosa che deve sempre essere per legge, in caso di incidente automobilistico al posto vostro pagherà i danni la compagnia di assicurazione alla quale vi siete affidati. ll danneggiato verrà risarcito nei limiti previsti dal massimale di polizza.

    Una polizza RCA protegge non solo voi ma chiunque sia alla guida della vostra auto e ha un sinistro. La RCA non “protegge” necessariamente solo il proprietario del mezzo, ma chiunque, salvo diversamente scritto nel contratto assicurativo, sia alla guida dello stesso, salvo eccezioni (se vi hanno rubato la macchina e lo avete denunciato alla pubblica autorità ad esempio la copertura assicurativa non è valida).

    La RCA di per sé non copre invece il guidatore che ha provocato l’incidente anche nel caso dovesse subire lui stesso dei danni fisici. Se volete una polizza che tuteli anche il conducente dell’auto occorre una copertura ad hoc chiamata “Infortuni del conducente” che preveda tali eventi.

    Mentre la polizza R.C. Auto è obbligatoria, esistono altre garanzie che possono essere stipulate per il proprio veicolo che sono facoltative. Un esempio è quello delle polizze che tutelano il veicolo da eventi come il furto, l’incendio o gli eventi atmosferici.
    Buon lavoro.
    Saverio Panzica

  • #60965
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Per la Gent.ma Linda,
    per potere lavorare con il mezzo deve rispettare la disciplina normativa seguente:

    Noleggio con Conducente
    Servizio di noleggio con conducente e autovettura, motocarrozzetta e veicoli a trazione animale, nonché autoveicoli attrezzati per il trasporto specifico di infermi o soggetti portatori di handicap costituisce autoservizio pubblico non di linea:
    Il servizio di noleggio con conducente si rivolge all’utenza specifica che avanza presso la sede del vettore, apposita richiesta per una determinata prestazione a tempo e/o viaggio. Lo stazionamento dei mezzi avviene all’interno delle rimesse.
    Normativa di riferimento
    Legge 27 febbraio 2009, n. 14 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti”
    Legge 15 gennaio 1992 n. 21. “Legge quadro per il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea;
    leggi regionali di riferimento.

    Norme e disposizioni comunali
    Modalità per il rilascio delle licenze e delle autorizzazioni

    L’autorizzazione per l’esercizio di noleggio con conducente è rilasciata a seguito di pubblico concorso bandito dalle singole Amministrazioni comunali, ed è rivolta a coloro che abbiano la proprietà o la disponibilità in leasing di un veicolo. La gestione può essere in forma singola o associata. L’autorizzazione è riferita ad un singolo veicolo. Non è ammesso, in capo ad un medesimo soggetto, il cumulo della licenza per l’esercizio del servizio di taxi e dell’autorizzazione per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente. E’ invece ammesso il cumulo, in capo ad un medesimo soggetto, di più autorizzazioni per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente.
    OTTENUTA L’AUTORIZZAZIONE DI CUI SOPRA POTRA’ LAVORARE, ESCLUSIVAMENTE, CON LE AGENZIE DI VIAGGI.
    In bocca al lupo.
    Saverio Panzica

  • #60982
    Foto del profilo di FT
    FT
    Amministratore del forum
    • Topics: 18
    • Risposte: 315
    • Total posts: 333

    Pubblichiamo qui il messaggio di un utente che ci ha messaggiato sulla nostra pagina facebook avendo difficoltà a registrarsi e pubblicare il suo quesito qui nel forum.

    da Sig. Arturo S.

    Dovrei acquistare un catamarano di m 12,5 × 5,5 capienza 33 persone che può essere omologato come natante o come trasporto persone con l’iscrizione al Rina . La mia domanda è : che tipo di equipaggio devo avere per poter fare gite turistiche sotto costa con eventuali attività snorkeling.

    Da premettere che già ho una Società di noleggio ma senza conducenteDesideravo qualche delucidazioni a riguardo.

  • #60983

    Niccolò
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 5
    • Total posts: 5

    Buongiorno a gli appassionati di questa discussione ed al grande Saverio che ci illumina.

    Credo di avere un quesito che non è ancora stato affrontato e che potrebbe interessare a tutti …

    Io come molti di voi sono titolare di un’autorizzazione NCC e con il mio mezzo sto esercitando normalmente la mia attività di noleggio. Parto dalla mia rimessa , porto il cliente a destinazione, e torno alla mia rimessa.

    Nel mio ultimo viaggio in USA ho visto però una formula molto interessante e mi domando se questa possa essere riproposta da un NCC.

    In questa formula il pulmino NCC parte dalla rimessa ( verosimilmente senza nessuno a bordo )
    ed inizia a girare per le cantine della zona , facendo sempre lo stesso giro , fino alle 8 di sera, quando torna alla sua rimessa.
    I clienti sanno che la mattina potranno prendere il pulmino NCC presso qualche “meeting point” .. poi visitare la cantina che piu gli piace … e poi aspettare il pulmino che ripassi per portarli alla cantina successiva..
    visitata anche questa cantina, aspettano il pulmino che ripassi per andare a quella seguente.
    Fino alla sera in cui vengono riaccompagnati al meeting point ed il pulmino torna alla rimessa.
    ( ATTENZIONE: ovviamente i wine tasting o eventuali escursioni se li pagano per conto proprio, il vettore offre solo ed esclusivamente il servizio di trasporto !)

    Secondo voi in base alla normativa italiana , questo è fattibile con la semplice autorizzazione NCC ???
    Oppure si tratta di un servizio “di linea” ??
    Oppure ancora , occorre avere un tour operator ??

    Spero che il mio quesito sia utile … Buon anno a tutti!

    Niccolò

  • #60984
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Per Niccolò,
    ritengo che con l’autorizzazione NCC non ci siano problemi nello svolgere il servizio di accompagnamento nell’ambito dei tours. La fatturazione deve essere separata, “a ciascuno il suo”. Per il resto mi sembra opportuno citare l’art. 41 della Costituzione sulla libertà dello svolgimento dell’attività d’impresa.

    P.s. Grazie per i complimenti.

  • #60985
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Per il Sig. Arturo S, FONTE https://www.nautica.it/norme-nautica-diporto/noleggio/

    LOCAZIONE E NOLEGGIO DI UNITÀ DA DIPORTO
    1 luglio 2016
    Informazioni su locazione, charter e noleggio di unità da diporto tratte dalla Guida del Diportista, con i documenti, le dotazioni di sicurezza, lo scadenzario, leggi, decreti e tutto quanto serve sapere per navigare tranquilli nei mari italiani

    Con l’emanazione del regolamento che stabilisce le qualifiche professionali per la nautica, l’attività di locazione e di noleggio ha avuto finalmente una completa disciplina organica. L’art.1 della legge n. 172 dell’8 luglio 2003 di riforma della nautica, modificando la precedente normativa, prevede che le unità da diporto possono essere utilizzate mediante contratti di locazione e di noleggio, per l’insegnamento della navigazione da diporto nonché come unità appoggio per le immersioni subacquee a scopo sportivo e ricreativo. Secondo le direttive ministeriali, la stessa unità può essere impiegata anche in più attività commerciali, ma le medesime devono risultare annotate sulla licenza di navigazione. Esaminiamo da vicino cosa si intende per attività di locazione e di noleggio.Per locazione si intende il contratto con cui una delle parti si obbliga in cambio di un corrispettivo a far godere all’altra parte per un dato periodo di tempo l’unità da diporto. In tal caso l’unità passa in godimento autonomo del conduttore il quale esercita con essa la navigazione e ne assume la responsabilità. In tale regime l’unità è condotta con la patente nautica, se prescritta, e può imbarcare il numero dei passeggeri indicati nella licenza di navigazione.
    Per noleggio, invece, si intende il contratto con cui una delle parti, in corrispettivo del nolo pattuito, si obbliga a mettere a disposizione dell’altra parte l’unità per un determinato periodo di tempo da trascorrere a scopo ricreativo in zone marine o acque interne di sua scelta, da fermo o in navigazione, alle condizioni stabilite dal contratto. L’unità noleggiata rimane nella disponibilità del noleggiante, alle cui dipendenze resta anche l’equipaggio. Per comandare le unità impiegate nell’attività di noleggio la patente nautica non è valida ma è necessario possedere un’apposita qualifica, di cui al decreto n. 121 del 10 maggio 2005 recante la disciplina dei titoli professionali del diporto, che stabilisce anche i requisiti necessari e le modalità per conseguirli.

    I titoli per comandare le unità da diporto nell’attività di charter sono i seguenti:

    a) per i servizi di coperta: ufficiale di navigazione del diporto, capitano del diporto, comandante del diporto;
    b) per i servizi di macchina: ufficiale di macchina del diporto, capitano di macchina del diporto e direttore di macchina del diporto.

    La norma transitoria, di cui all’art. 15 del decreto, prevede che i vecchi titoli professionali di “conduttore di imbarcazioni da diporto adibite al noleggio per le acque marittime” conservano la loro validità e la specie di navigazione. Con tale titolo si possono comandare soltanto le unità da diporto di bandiera italiana. Il personale della nautica da diporto, in analogia ai marittimi tradizionali imbarcati a bordo delle navi commerciali, è iscritto nelle matricole di prima categoria della gente di mare e munito del libretto di navigazione, che costituisce a tutti gli effetti il documento di lavoro necessario per imbarcare a bordo delle unità da diporto. Passiamo ora all’esame dei requisiti necessari per conseguire i vari titoli e l’attività che ciascuno di essi può svolgere a bordo.

    L’ufficiale di navigazione da diporto si può imbarcare in qualità di ufficiale di coperta sulla navi da diporto o come comandante sulle imbarcazioni.
    Per conseguire il titolo occorrono i seguenti requisiti:
    a) aver compiuto 18 anni di età;
    b) possedere un diploma di scuola secondaria di 2° grado;
    c) aver compiuto 36 mesi di navigazione, di cui almeno 24 su navi e imbarcazioni adibite a charter con la qualifica di mozzo o allievo ufficiale di navigazione da diporto. Sono previste deroghe.

    L’interessato deve inoltre aver frequentato i corsi antincendio di base, di sopravvivenza e salvataggio, sicurezza personale e responsabilità sociali (PSSR), di marittimo abilitato ai mezzi di salvataggio (MAMS), quello di Global Maritime Distress Safety System (GMDSS) e radar, presso enti o istituti autorizzati dall’Amministrazione marittima e, infine, il corso di primo soccorso elementare secondo i programmi del Ministero della Salute. Successivamente bisogna sostenere un esame teorico-pratico atto a dimostrare il possesso delle conoscenze e le capacità di svolgere i compiti dell’ufficiale in servizio di guardia in navigazione, previsto dall’art. 1 del D.M. 5.10.2000 (pubblicato nella G.U. n. 248 del 23.10.2000). La normativa prevede percorsi formativi professionali maturati nell’ambito del charter, secondo le previsioni della Convenzione internazionale sugli standard di addestramento dalla Convenzione Stcw ’78 – Emendamenti ’95 (Capitoli II e III) in materia di requisiti di formazione professionale della gente di mare destinata ad imbarcare a bordo delle navi commerciali e delle unità da diporto impiegate nel charter, con incarichi di responsabilità. I titoli conseguiti in base alla citata Convenzione permettono di imbarcare sulle unità da diporto di qualsiasi bandiera. A coloro che superano l’esame viene rilasciato un apposito certificato.

    Il capitano del diporto può imbarcare sulle unità in attività di charter come 1° ufficiale di coperta sulle navi ovvero come comandante sulle navi inferiori alle 500 T.s.l.

    Per conseguire il titolo, sono richiesti i seguenti requisiti:
    a) certificato di ufficiale di navigazione;
    b) un periodo di 24 mesi di navigazione maturato a bordo delle navi da diporto nel charter o ad uso privato di cui 12 mesi a bordo di unità in navigazione internazionale breve;
    c) aver frequentato i corsi antincendio avanzato e di primo soccorso (First Aid);
    d) aver sostenuto un esame teorico-pratico atto a dimostrare le conoscenze e le capacità di eseguire le mansioni di comandante e di 1° ufficiale di coperta di cui al sopra citato decreto 5.10.2000 e successive modificazioni.
    Infine, qualora la nave sulla quale si dovrà prendere imbarco sia equipaggiata con un sistema radar ARPA (Automatic Radar Plotting Aids) l’interessato dovrà possedere il certificato di frequenza del corso.

    Il comandante del diporto può comandare le navi da diporto impiegate nel charter di stazza lorda compresa tra 500 e 3.000 T.s.l.
    Per conseguire il titolo occorrono i seguenti requisiti:
    a) certificato di capitano del diporto;
    b) un periodo di 24 mesi di navigazione su navi da diporto impiegate nel charter di cui 12 mesi effettuati in navigazione internazionale breve con il titolo immediatamente inferiore, attestata da una dichiarazione vistata dall’autorità marittima o consolare;
    c) aver frequentato il corso di assistenza medica (Medical Care) secondo il programma stabilito dal Ministero della Salute. I titoli di Capitano e di Comandante del diporto consentono di assumere il comando dei “superyacht o “yacht in commercial use” di cui all’ art. 3 della legge n. 172 del 2003, di riforma della nautica.

    I titoli dianzi citati sono validi per lo svolgimento del lavoro a bordo delle unità a motore. Per la vela, invece, è prevista un’apposita specializzazione che si può conseguire dopo aver superato un esame teorico – pratico secondo un programma stabilito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

    Per i servizi di macchina i requisiti sono pressoché identici, salvo averli maturati al servizio di macchina. I relativi titoli abilitano ad imbarcare in qualità di ufficiale di macchina, primo ufficiale o direttore di macchina, in relazione alla potenza del motore installato a bordo dell’unità. Per ulteriori informazioni si rinvia agli artt. 10 e seguenti del decreto n. 121 del 2005. Il regolamento (art. 13) prevede anche i rapporti tra i titoli specifici della nautica e quelli professionali marittimi e viceversa. Viene riconosciuta inoltre l’equiparazione tra le due categorie di abilitazioni professionali, con possibilità di passaggio da un titolo (per la navigazione commerciale) all’altro (per il charter). Di particolare importanza la norma transitoria (art. 14) che attribuisce ai possessori del vecchio titolo di “conduttore di imbarcazioni da diporto adibite a noleggio per le acque marittime” (ma non a quello per le acque interne) la facoltà di acquisire il titolo di ufficiale di navigazione da diporto senza necessità di effettuare il periodo di navigazione a bordo. Analoga facoltà è riconosciuta a coloro che sono in possesso della patente per il comando di navi da diporto. Ma per conseguire i titoli, fatta eccezione per la navigazione, è necessario aver frequentato i corsi previsti dalla Convenzione STCW 95 e superato l’esame teorico-pratico. Gli interessati potevano avvalersi dell’agevolazione entro il termine di 18 mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento, scaduta il 4 gennaio 2007. Alcune organizzazioni di charter hanno richiesto l’apertura dei termine, ma ancora non è stato deciso nulla. Ovviamente il vecchio titolo di “conduttore” non potrà essere più rilasciato. Il titolo di conduttore per le acque interne non è riconosciuto ai fini che interessano, ma la circolare n. 2100 del 4.11.2005 della D.G. per la navigazione e trasporto marittimo e interno, dà la facoltà ai comandi degli uffici periferici di ritenerlo valido, come titolo minimo per l’impiego dei natanti da diporto nelle attività connesse al turismo nautico. Per dare piena attuazione al codice della nautica devono essere ancora emanati i regolamenti riguardanti la sicurezza a bordo e il numero minimo dei componenti l’equipaggio, mentre le condizioni economiche per gli equipaggi delle unità da diporto destinate a scopi commerciali, anche non in via esclusiva, sono regolate dal nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro stipulato tra le organizzazioni sindacali e la Confitarma in data 17 luglio 2007.

    La pregressa normativa prevedeva che le unità da diporto impiegate nel charter, non potevano trasportare un numero di passeggeri superiore a 12, escluso l’equipaggio. La legge di riforma della nautica ha soppresso la limitazione e pertanto a bordo dell’unità possono essere imbarcate il numero di persone riportate sulla licenza di navigazione. Ma la questione non è del tutto chiara poiché il decreto legislativo n. 45 del 4.2.2000 di attuazione della direttiva comunitaria 98/18/CE, stabilisce che per trasportare un numero di passeggeri superiore a 12, l’unità deve rispondere ai requisiti tecnici di costruzione previsti dalla normativa Solas (Safety of Life at Sea) nella quale ricadono le navi commerciali. La situazione verrà chiarita non appena entrarà in vigore il regolamento di attuazione al codice della nautica. Per l’esercizio dell’attività di locazione e di noleggio non è richiesta nessuna autorizzazione amministrativa, ma le imprese, aventi stabile organizzazione nel territorio comunitario, devono essere iscritte presso la Camera di Commercio. L’impiego per uso commerciale, mediante contratti di locazione e noleggio, deve essere annotato sulla licenza di navigazione e nel registro in cui l’unità stessa è iscritta.

    Anche i natanti da diporto possono essere utilizzati, in attività di locazione o noleggio, per finalità ricreative connesse al turismo locale Queste attività riguardano: lo sci nautico per conto terzi, il volo ascensionale, il traino di piccoli gommoni, i baby-jet, le brevi gite turistiche in mare, le visite alle bellezze naturali delle coste e in genere tutte quelle micro-attività di carattere stagionale che si svolgono nelle zone turistiche con l’impiego dei natanti. Successivamente all’entrata in vigore del codice della nautica anche i natanti possono essere impiegati come unità di appoggio ai subacquei (diving) a scopo sportivo e ricreativo. Anche in questo caso le imprese devono essere iscritte presso la Camera di Commercio e l’attività svolta va preventivamente dichiarata all’autorità marittima locale. L’utilizzazione dei natanti in attività di locazione e di noleggio per scopi ricreativi o turistici è disciplinata con ordinanza del Capo del Circondario marittimo, anche per quanto concerne il titolo (professionale o solo patente nautica) per loro condotta. Per stare in regola è necessario quindi prendere visione dell’ordinanza allo scopo di adempiere alle prescrizioni in essa contenute. Le unità da diporto (compreso i natanti) in attività di noleggio (e non di locazione) beneficiano del carburante agevolato.

  • #60988

    Fabio
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Buona sera Sig. Saverio

    ho seguito le varie discussioni del forum avrei da farLe una domanda io sono residente nella regione Piemonte mi sono affiliato ad un franchaisor che ha sede in Veneto per l’apertura di un’agenzia viaggi a breve mi arriveranno le licenze (A+B) dopodichè farò la scia sulla mia provincia di residenza e da li a breve aprirò una filiale in Piemonte; essendo anche T.O. che mi organizzo pacchetti (“GITE” di uno o più giorni) nelle varie città e località italiane e sono in possesso della patente “D” il CQC + KB e sono proprietario di un 9 posti intestato a mio nome la mia essendo una ditta individuale dovrei comunque far apporre dall’ACI quella famosa dicitura uso proprio sul libretto?

    dovrei intestarlo all’ADV?

    Altra domanda : siccome però la mia intenzione era Acquistare uno o due Autobus 25/30 e 54/56 pax per immatricolarli li devo intestare all’ADV o può essere intestato a mio nome visto che come ho già detto si tratta di ditta individuale?

    naturalmente tutti i pax pagherebbero un prezzo x per tutto il pacchetto che comprenderà Viaggio A/R, Pernottamenti, Pranzi e Cene, Guide Turistiche e dovranno avere sempre la famosa dicitura uso proprio sul libretto

  • #60989
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Fabio, i mezzi con la relativa dicitura sul libretto di circolazione vanno intestati al soggetto, sia esso ditta individuale che società di capitali o di persone, a cui é intestata l’impresa.
    Ripropongo, ad ogni buon fine, il decreto e sentenza del Consiglio di Stato.
    Buon lavoro.

    Allegati:
    You must be logged in to view attached files.
  • #60992

    Arturo Esposito
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Salve grazie ho letto il tutto e spesso mi perdo in tutta quella confusione di titoli e normative.
    Scusi se parlo così. .. ma molto semplicemente.
    Con un catamarano trasporto persone (30 persone ) per gite sotto costa di quante persone di equipaggio ho bisogno e che titoli devono avere?
    E se invece il catamarano lo faccio omologare come un semplice natante, c’è qualche escamotage per evitare un eventuale equipaggio troppo costoso che mi possa far evitare di far questa attività. Grazie della sua disponibilità

  • #60993

    Arturo Esposito
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    scusi dove ho scritto natante volevo scrivere da diporto

  • #60995
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Per Arturo,
    non ci sono escamotage, l’unica normativa é quella citata nel mio post precedente. Per non incorrere in errori, le consiglio di recarsi alla “Capitaneria di Porto” competente territorialmente, per essere assistito in tutte le fasi istruttorie.

  • #61009

    Serena Cristofori
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 2
    • Total posts: 2

    Grazie Saverio per la risposta.
    Tutto sommato dovrei essere in regola allora. Un’ultima cosa: se utilizzassi per il trasporto dei turisti anche una vettura non di mia proprietà, ma di un conoscente sarebbe lecito? Immagino debba risultare una fatturazione che dimostri il noleggio della vettura seppur non con un’agenzia vera e propria, o sbaglio?
    Mi sorgono sempre un sacco di domande in merito…

    Grazie ancora!

  • #61010
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    La vettura deve essere intestata all’impresa.Il noleggio con agenzia di noleggio autorizzata.
    Buon lavoro.

  • #61086

    Marcello
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Buongiorno, sono il titolare di un’Agenzia di Viaggi nonchè Accompagnatore Turistico.
    La mia Agenzia offre pacchetti turistici comprendenti pernottamenti, pasti, visite guidate, assistenza, biglietti per accedere a siti turistici, in sintesi un pacchetto completo di viaggio in Italia.

    Per viaggiare utilizziamo un van a 9 posti noleggiato con regolare contratto da un’agenzia di noleggio, principalmente per motivi di costo dell’investimento ma anche perchè potremmo avere più viaggi in contemporanea e non possiamo avere un van per ogni viaggio.
    Io personalmente svolgo l’attività di Accompagnatore e guido il van.

    L’attività di trasporto è “accessoria” al nostro viaggio, non offriamo nessun trasporto se non associato al viaggio, e fatturiamo il viaggio completo, non singole parti. Non facciamo concorrenza agli NCC perchè il trasporto è propedeutico agli altri servizi, non un servizio a sè stante: trasportiamo come servizio accessorio alla visita in diverse località, che raggiungiamo con il van.

    Nei post precedenti Lei tendeva ad escludere il noleggio ma parlava di proprietà del mezzo (vedi post del 9/1/16). Però il noleggio configura una disponibilità “temporanea” in virtù di un contratto di locazione. A tale proposito ho letto anche il suo post dell’8/4/16, e possiamo ben dire che il servizio di trasporto sia meramente accessorio allo svolgimento degli altri servizi e possa essere configurato come ” a titolo gratuito”.

    Quindi Le chiedo gentilmente se:
    a) utilizzando un mezzo a noleggio potremmo avere dei problemi e, se sì, da quale autorità?
    b) potrei fare svolgere l’attività di Accompagnatore e autista da un altro Accompagnatore abilitato, con il quale stipulerei un regolare contratto di prestazione di servizi?
    Grazie in anticipo per la cortese risposta e cordiali saluti.

  • #61087
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Marcello,
    l’art. 4 del D.M. “Ministero dei Trasporti e della Navigazione” include anche i veicoli a noleggio. Pertanto, la risposta é si a tutti i suoi quesiti. La sua attività, come descritta, risulta assolutamente legittima.
    Per lei e per tutti coloro che accedono al FORUM – per un’assistenza dedicata e personalizzata potete contattarmi alla mia e.mail saveriopanzica@gmail.com
    Allego il D.M. di cui sopra e la sentenza del Consiglio di Statto relativa al tema in questione.

    Dott. Saverio Panzica

    Allegati:
    You must be logged in to view attached files.
    • #61203

      Matteo Piccardi
      Partecipante
      • Topics: 0
      • Risposte: 1
      • Total posts: 1

      Gentile dott Panzica,
      Sono proprietario di un tour operator in Australia, (compagnia Australiana) ma operiamo prevalentemente in Toscana e in altre regioni italiane. Organiziamo e vendiamo dei pacchetti con tutti i servizi inclusi all’interno: sistemazione, visite,prenzi, cene e il trasporto.

      Saro’ personalmente io a trasportare i miei clienti in luoghi diversi in Italia, noleggiando una vettura (auto o minivan). In alcuni casi abbiamo degli accompagnatori turistici del posto free lance ai quali deleghiamo dei tour sotto un contratto.

      Che problemi potrei avere io come titolare del tour operator, seppur straniero, nel trasportare i miei clienti?

      Nel caso dell’accompagnatore turistico invece come dobbiamo comportarci?

      Grazie!
      Matteo

  • #61204
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Matteo, le ho già risposto via e.mail, ma spero che il mio contributo possa tornare utile anche ai nostri affezionati lettori.
    Gli accordi internazionali Italia-Australia prevedo uno scambio delle attività commerciali tra i due paesi. L’art. 10 comma 1 della Costituzione dispone: “L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute”.
    Premesso quanto sopra, ritengo che la richiesta e la successiva fattura debbano essere intestate alla società australiana; il costo dei transferts deve essere incluso nel “pacchetto turistico” dall’art. 32 all’art. 51 del “Codice del turismo”, pertanto non può essere venduto singolarmente; chiunque abbia titolo contrattuale con il tour operator o l’agenzia di viaggi, può guidare il mezzo, nel contesto del “pacchetto turistico”.
    Già alcuni clienti hanno chiesto la mia assistenza professionale, per conto della DES, se fosse interessato in un rapporto di consulenza dedicato mi contatti con una successiva e.mail.

    Buon lavoro

    Dott. Saverio Panzica

  • #61274

    Niccolò
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 5
    • Total posts: 5

    Carissimi buonasera, ormai da molto tempo scriviamo in questa discussione eppure non ho mai trovato una cosa come questa… secondo me potrebbe essere di portata rivoluzionara …

    Abrogazione deposito cauzionale per le Agenzie Viaggio della Lombardia
    Il 17/05/2016 il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la legge di Semplificazione 2016 che introduce numerose novità, tra cui l’abrogazione dell’art. 62 della legge regionale n. 27 del 01/10/2015 (Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo) il quale prevedeva l’obbligo di prestare, ad avvio attività, una cauzione variabile da
    € 10.000,00 ad € 30.000,00 a favore del Comune territorialmente competente.

    Il Consilgio Regionale della Lombardia sottolinea che l’abrogazione dell’art. 62 della L.R. 27/2015 non ha riflessi di natura economica sui bilanci dei Comuni, in quanto l’escussione della fideiussione avveniva solo a fronte dei mancati pagamenti delle sanzioni amministrative e non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. La Commissione Consiliare “Affari Istituzionali” nella relazione approvata il 12 maggio relativamente alla legge di Semplificazione ha dichiarato: “Poiché il settore delle agenzie di viaggio e turismo è in crisi per il crollo delle prenotazioni dei viaggi anche a causa del terrorismo internazionale, si ritiene di non dover gravare ulteriormente su tali attività con l’obbligo di prestare la garanzia di cui all’articolo 62 della L.R. citata“.

    che ne pensate ?????

    Niccolò

  • #61275
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Già altre regioni hanno optato per eliminare il deposito cauzionale che, in ogni caso, anche tramite fidejussione aveva dei costi annuali rilevanti. La soluzione successiva al deposito cauzionale, ormai adottata da molte regioni, ma, di fatto, richiesta dal “Codice del turismo” (pacchetti turistici dall’art. 32 all’art. 51, riguarda l’obbligo di stipula di assicurazioni per coprire: la responsabilità civile per danni causati alle persone e una ulteriore polizza per risarcimento delle cose trasportate dai turistinell’ambito dei “pacchetti turistici.
    La legge prevede che chiunque causa ad altri un danno ingiusto è tenuto a risarcirlo. Il risarcimento dal danno si distingue dall’indennizzo che viene versato nei casi previsti dalla legge quando un comportamento autorizzato dall’ordinamento comporta dei danni per i terzi. Il danno risarcibile si distingue in danno patrimoniale e non patrimoniale. Nella categoria del danno non patrimoniale si colloca il danno alla salute o danno biologico.Assicurazioni.

    Il tour operator deve essere assicurato per la responsabilita’ civile verso il viaggiatore (danni alla persona o alle cose) ma puo’ coprire il proprio contratto con assicurazioni che intervengano, per esempio, quando il consumatore deve rientrare da un viaggio all’estero a causa di emergenze non a imputabili. Dal 30/6/2016 è obbligatoria la copertura assicurativa per i casi di insolvenza o fallimento del tour operator o dell’agenzia di viaggio, con rimborso del prezzo versato e rientro immediato del turista.

    In piu’ al consumatore puo’ essere proposta un’assicurazione all’atto della prenotazione del viaggio, a copertura di tutti gli inconvenienti in cui puo’ incorrere (per esempio il rimborso delle penali in caso di annullamento del viaggio per motivi di salute). Tale assicurazione e’ disciplinata da un contratto che e’ bene consultare attentamente per poter poi eventualmente riferirsi al momento del bisogno. Essa e’ generalmente conveniente, soprattutto nei casi in cui il viaggio venga prenotato con molto anticipo.
    Fonte: Codice del turismo, Allegato 1, art.50; Legge 115/2015 art.9

  • #61276

    Niccolò
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 5
    • Total posts: 5

    Capisco .. ma credo che le assicurazioni ci sarebbero volute lo stesso anche nel regime precedente che era quindi ” deposito + assicurazione ” , mentre adesso sembrerebbe ” solo assicurazione ” … no ?

    Se così è … si potrebbe andare tutti in Lombardia ed aprire Tour Operator senza il deposito no ?

    Niccolò

  • #61318

    Massimo Clemente
    Partecipante
    • Topics: 1
    • Risposte: 1
    • Total posts: 2

    Salve a tutti, leggo che i post risalgono a qualche anno fa per cui non sono certo che le info siano aggiornate al 2017: ho una agenzia viaggi e vorrei organizzare escursioni giornaliere per max 7/8 pax. Vorrei cortesemente sapere se posso acquistare un van ed utilizzare a tale scopo. Ci sono dei requisiti particolari da avere? Riguardo al codice stradale bisogna avere qualche particolare omologazione?
    Ringrazio chiunque possa darmi una delucidazione.

  • #61319
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Per agire in modo legittimo, segua le indicazioni del D.M. 4-7-1994, allegato, a questa risposta.
    Pertanto se il mezzo é intestato all’Agenzia, secondo quanto disposto dal predetto decreto, può vendere il pacchetto turistico senza specificare le singole voci, come disciplinato dal “Codice del turismo”. Il tipo di patente dipende, solo dal tipo del mezzo, come disciplinato dal “Codice della strada”. Se un gruppo di persone dovesse chiederle il noleggio del mezzo per essere accompagnati ciò non sarebbe possibile, perché tale attività rientrerebbe nel NCC.
    Per essere seguiti con consulenza dedicata contattatemi alla mia e.mail saveriopanzica@gmail.com

    Allegati:
    You must be logged in to view attached files.
  • #61332

    Daniele Mannino
    Partecipante
    • Topics: 0
    • Risposte: 1
    • Total posts: 1

    Gentilissimo Dr Panzica
    Ho letto con tanto interesse le argomentazioni sopracitate.
    Io sonouna guida ambientale escursionistica iscritta all’AIGAE e opero nella regione sicilia. Da anni faccio questo mestiere e le volevo fare una domanda.
    Io nei miei tour non faccio mai pagare il trasporto persone. Sia nelle fattuure che nelle semplici ricevute rilasciate ai clienti scrivo sempre TRASPORTO GRATUITO. Faccio bene????Oppure devo rivolgermi ad un NCC o,Comprare direttamente la licenza?
    Attendo una sua risposta.
    le auguro una buona giornata

  • #61333
    Foto del profilo di Saverio
    Saverio
    Moderatore
    • Topics: 5
    • Risposte: 722
    • Total posts: 727

    Preg.mo Daniele,
    le scrivo da Palermo, Se nel libretto di circolazione della vettura, a lei intestata, fa aggiungere la dicitura nella quale si specifica che il mezzo viene utilizzato per la sua attività, nessun problema. se la vettura, adibita al trasporto dei turisti, non rispetta le prescrizioni di cui sopra, allora deve rivolgersi al NCC.Segua le indicazioni del DM 7-4-1994 che trova nel post sopra questo.
    Buon lavoro

    Saverio Panzica

Devi essere loggato per rispondere a questa discussione.