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	<title>FormazioneTurismo.com | skip | Menzioni</title>
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	<description>Flusso attività con menzione a skip.</description>
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				<title>Pedro ha risposto alla discussione Guida Turistica Nazionale nel forum Guida turistica e le altre professioni</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/2251/</link>
				<pubDate>Fri, 10 Jan 2014 00:50:10 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href='http://www.formazioneturismo.com/community/membri/skip/' rel="nofollow">@skip</a> wrote:</em></p>
<blockquote><p>Cari colleghi,vorrei mettervi a conoscenza di cosa la Gia Piemonte (associazione Guide Interpreti Accompagnatori) ha risposto alla mia domanda &#8221; a seguito della legge 97/2013, come guida turistica abilitata per la provincia di Alessandria, posso lavorare anche in provincia di Asti?&#8221;</p>
<p>ecco la loro lapidaria risposta:&#8221;Quanto all&#8217;esercizio della professione della guida turistica in tutto il Piemonte, al momento permangono le abilitazioni a livello provinciale, a cui attenersi&#8221;</p>
<p>La risposta , mi è stata data solo ieri ma vorrei sottolineare che sul sito della regione Piemonte, è stata apportata la una modifica alla normativa che definisce il ruolo da guida turistica ,con l&#8217;aggiunta  della legge 97/2013.</p>
<p>Lascio a voi ogni commento<br />
Grazie<br />
Ivan</p></blockquote>
<p>Ivan, la questione che tu hai sollevato è comune a tante altre realtà&#8230; Da un lato c&#8217;è una nuova legge, i cui effetti sono chiari e dicono che l&#8217;abilitazione da GT permette di lavorare sull&#8217;intero territorio nazionale; dall&#8217;altro ci sono varie organizzazioni e associazioni che, poi lo esplicito meglio, fanno fatica a recepire il senso del cambiamento e in nome di un certo &#8220;protezionismo&#8221; localistico e campanilistico (per favore, non parliamo di qualità di servizio, poi dirò il perché) tendono a far circolare l&#8217;idea che niente sia mutato, alimentando il caos, il dubbio, la paralisi e, in extrema ratio, provocando un danno all&#8217;intero settore perdendo del prezioso tempo&#8230;</p>
<p>Posto qui all&#8217;attenzione tua e a quella degli altri, il link della Regione Piemonte in merito alla figura della GT: <a href="http://www.regione.piemonte.it/turismo/cms/turismo/organizzazioni-turistiche/professioni-turistiche/guida-turistica.html" rel="nofollow">http://www.regione.piemonte.it/turismo/cms/turismo/organizzazioni-turistiche/professioni-turistiche/guida-turistica.html</a>, dove si dice &#8211; testuali parole &#8211; che &#8220;La legge 6 agosto 2013 n. 97, articolo 3 ha stabilito che l’abilitazione alla professione di guida turistica è valida su tutto il territorio nazionale, fatti salvi i siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico, individuati con decreto ministeriale, per i quali occorre specifica abilitazione. Al momento non sono state fornite indicazioni sulle modalità di conseguimento della suddetta specifica abilitazione&#8221;.</p>
<p>Allora, non lo dico io che l&#8217;abilitazione è valida sull&#8217;intero territorio nazionale&#8230; lo dice un ente istituzionale. E non lo dice solo la Regione Piemonte, ma lo dicono anche documenti della Regione MARCHE e della Regione TOSCANA.</p>
<p>Quindi all&#8217;associazione che tu hai contattato, puoi opporre questo assunto e chiedere come comportarsi, fatto salvo che vi sono dei siti per i quali occorrerà una specifica abilitazione ma che questi non sono stati ancora ufficialmente individuati! Tra l&#8217;altro, ovunque sono stati presentati elenchi lunghissimi nei quali è stato inserito di fatto di tutto, con il risultato che, con tutta probabilità, saranno respinti e ridimensionati per non correre il rischio di incorrere in un nuovo processo di infrazione Ue.</p>
<p>Dunque, in Piemonte come altrove, permangono sì le abilitazioni provinciali ma questo non impedisce a coloro che sono abilitati ad Alessandria di poter esercitare ad Asti, come a Vercelli o a Verbania&#8230; e viceversa! Sfido chiunque a bloccarti e a farti una multa&#8230; nessuno si azzarderà anche per il semplice fatto che, se presentassi ricorso, tutti sanno benissimo che lo vinceresti alla luce della nuova legge e che un magistrato colmerebbe le lacune della legge esistente, di fatto azzerando in un batter d&#8217;occhio le disposizioni regionali che ancora sussitono (la burocrazia va più lenta della realtà&#8230;) e che limitano l&#8217;esercizio della professione. Anche perché noi italiani saremmo svantaggiati sul nostro stesso territorio nazionale, rispetto agli stranieri! Assurdo&#8230;</p>
<p>Posso assicurarti che ci sono già GT della provincia di Grosseto che vanno regolarmente a Siena, città dove notoriamente si tende a preservare quel che di senese c&#8217;è e a difenderlo dall&#8217;invasione&#8230; ebbene, in Piazza del Campo, si guardano queste &#8220;nuove&#8221; GT senza dire nulla e senza intervenire&#8230; Quindi&#8230; non penso che ad Asti possa accadere di peggio&#8230; e se accadesse, il tuo caso potrebbe risolvere la questione che molti fanno finta di non vedere, ancorandosi a vecchie logiche invece di guardare avanti con nuove prospettive&#8230;</p>
<p>Perché sostengo che quello della &#8220;qualità&#8221; è un falso problema? Per il semplice motivo che non esiste nessuno che farà la GT, parlo di noi italiani, a Ragusa come a Sondrio&#8230; E&#8217; vero che una GT deve &#8220;vivere&#8221; il territorio, capirlo fino in fondo e farlo proprio per poterlo raccontare, ma quanti sono coloro che potranno fare gli estremi dell&#8217;Italia come qualcuno, artatamente, intende sostenere? Zero, sinceramente. A parte il disagio, ma i costi che ci sarebbero da affrontare?!? Se un palermitano volesse andare ad Udine, quanto dovrebbe chiedere per il suo servizio?!? E&#8217; chiaro che, proprio in ragione di quella qualità, si tenderà a lavorare nei territori limitrofi, ampliando il proprio raggio d&#8217;azione laddove le forze mentali, culturali ed economiche potranno arrivare: te che sei a Alessandria, non penso che arriverai fino a Pesaro&#8230; o sbaglio? A meno che tu non abbia interessi specifici, conoscenze, amicizie e parentele che ti possano consentire di lavorare anche lì, ma di quanti casi stiamo parlando?!?</p>
<p>Quindi, problemi di qualità sì, ma fino ad un certo punto&#8230; anzi!</p>
<p>La verità, nuda e cruda, è che determinate associazioni sono arroccate sulle proprie posizioni per difendere i piccoli &#8220;orticelli&#8221; locali, ormai superati e mummificati in taluni casi e rifiutandosi di fare l&#8217;unico, serio lavoro che in tutti questi anni avrebbero dovuto fare: trasformare la funzione di GT in una vera e propria professione&#8230;</p>
<p>Degli effetti della legge 97 del 2013, non interessa tanto l&#8217;aspetto dell&#8217;arrivo degli stranieri (quante guide lussemburghesi o portoghesi vedrai in giro per Alessandria o per Asti?!?), quanto il timore per la libera circolazione degli italiani&#8230; Le guide di Roma temono l&#8217;arrivo di concorrenti dalle altre province del Lazio, le guide di Firenze e di Siena temono l&#8217;arrivo delle guide di Prato e di Grosseto, le guide di Venezia temono l&#8217;arrivo delle guide di Belluno e di Rovigo&#8230; E&#8217; questo il pericolo che si intende arginare! Bloccare tutto e far rimanere lo status quo, sapendo che ciò non è neppure più possibile&#8230; E non ditemi che una guida rovigotta non possa prepararsi bene su Venezia&#8230;</p>
<p>Al che, qualcuno opporrà come risposta: ma se una persona intende esercitare in un&#8217;altra realtà, può sempre sostenere gli esami quando indetti dalla tal provincia X o Y&#8230;</p>
<p>Anche questa osservazione, che ha un suo fondo di verità, è però limitata da tante considerazioni: 1) gli esami, come sono oggi strutturati, sono vecchi nella formula; 2) le modalità in cui si tengono sono spesso diverse da zona a zona, alimentando sperequazioni di ogni genere; 3) le tempistiche differiscono di molto sempre da zona a zona, affidate troppo spesso alla volubilità/volontà amministrativa e politica.</p>
<p>Ma&#8230; fatemi capire, quando in Campania si bandisce un concorso per GT dopo 10 anni di assenza e latitanza, di puro silenzio, perché nessuno ha alzato la voce per dire che in tutti questi anni non è stato fatto nulla per migliorare il livello dell&#8217;accoglienza turistica in quella regione? E quindi ci ritroviamo con un esame dove sono pervenute qualcosa come 13mila domande&#8230; Sì, letto bene: 13.000 domande!</p>
<p>Quando si va a vedere che la regione Puglia non ha mai legiferato per il settore delle professioni turistiche e che chiunque avrebbe potuto esercitare lì, in assenza di qualifiche certe e di conoscenze acclarate, perché nessuno ha sollevato lo scandalo e agitato la bandiera della &#8220;qualità&#8221;?!? La stessa bandiera che oggi viene alzata per dire che una GT abilitata (!) di Alessandria non potrebbe lavorare ad Asti&#8230;</p>
<p>Tutto ciò per dire che, dopo la legge 97 del 2013, quel che serve è una vera riforma del settore delle professioni turistiche, che trasformi la GT in un vero e proprio professionista dei beni culturali, come succede in un Paese come la Francia, dove le GT operano a livello nazionale&#8230; serve superare le vecchie logiche, svecchiare il tutto, creare corsi universitari veri e propri, realizzare un vero albo professionale (nessuno sa al momento quanti esercitano davvero in Italia, numero diverso dagli abilitati che è altra cosa&#8230;), serve abbattere i muri, abbattere certe &#8220;caste&#8221; e mandare via, a casa, chi in tanti anni NON ha fatto niente per far uscire questa bellissima professione dal ruolo di precarietà&#8230; Quelli che oggi parlano di &#8220;sfacelo&#8221; sono gli stessi che tale presunto &#8220;sfacelo&#8221; hanno provocato con i loro interessi di parte, rifiutando ogni istanza di rinnovamento e cambiamento, facendoci imporre poi le cose dall&#8217;Ue per palese inadeguatezza del nostro sistema&#8230;</p>
<p>Esempio banalissimo: le limitazioni provinciali implicherebbero un corto raggio d&#8217;azione che cozza contro gli aspetti storici e artistici di aree più &#8220;larghe&#8221;&#8230; ma perché una GT di Grosseto, parlando di Etruschi, non può parlare a Viterbo (Tarquinia) o a Roma (Cerveteri), dove la presenza di quel popolo c&#8217;è?!? Solo adesso, dopo lunghi decenni, ci si accorge che questi limiti sono antiquati??? E&#8217; chiaro che non si è voluto MAI fare niente, facendo prevalere logiche ottuse&#8230;</p>
<p>Mi si dirà: ma per fare quel che dici tu, ci vuole tempo&#8230; Verissimo, ma mai si parte e mai si arriva&#8230; se ci si fosse pensato per tempo, ora si avrebbe qualcosa di diverso, invece sono passati chissà quanti anni&#8230;. Dieci, venti, trenta?!?</p>
<p>Anche dopo l&#8217;apparizione della legge 97 del 2013, sono passati altri sei mesi, impegnati solo a discutere come, dove e se applicare questa legge per gli italiani, non affrontando il vero tema: LA RIFORMA VERA ED ONESTA DEL SETTORE DELLE GT. E ci sono associazioni che lavorano nell&#8217;ombra, alla faccia della trasparenza, per bloccare ogni cosa. Mi fermo qui.</p>
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