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	<title>FormazioneTurismo.com | michele | Attività</title>
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	<description>Feed attività per michele.</description>
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				<title>michele ha iniziato la discussione Adv, produzione gite in barca nel forum Organizzare escursioni, gite e visite guidate - Noleggi, bus navetta, transfert</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/31055/</link>
				<pubDate>Sat, 21 Oct 2017 20:01:15 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno, ho letto diverse discussioni sul tema senza però arrivare mai ad una conclusione per me chiara. Ho un’adv e vorrei organizzare delle gite in barca con aperitivo, sosta bagno, magari snorkeling, facendo accompagnare i gruppi da guida turistica autorizzata e da pilota, se fosse necessaria la patente nautica e la guida non l&#8217;avesse. Ma proprio qui mi risulta difficile capire la normativa applicabile.<br />
Organizzando su strada la soluzione mi sembrerebbe abbastanza chiara. Acquisto il veicolo, lo registro ad uso commerciale, metto il pilota con patente adeguata al mezzo a libro paga e posso partire con la vendita del prodotto.<br />
Nel caso di utilizzo di una imbarcazione al posto di un’auto, sono solo riuscito a farmi venire un sacco di dubbi.<br />
1) dovrei procedere adottando la normativa sui charter?<br />
Ovviamente i costi renderebbero l’esperimento proibitivo e, come già accade, il fiorire di attività per lo meno illegittime che aprono solo sfruttando pieghe normative o artifici giuridici discutibili. Questo perché data la stringente normativa che regola le caratteristiche del pilota di charter parliamo di contratti di lavoro dai costi proibitivi.<br />
Oltretutto non mi sentirei di definire il prodotto coerente con il charter. La barca in questo caso non è il prodotto di interesse diretto del consumatore e non è neanche l’oggetto del business ma solo un mezzo per raggiungere l’obiettivo aziendale di organizzare gite turistiche. Un pò come accade per le società che svolgono attività di diving che mi sentirei di definire più vicina in termini di struttura del prodotto. Proprio su questo punto e sull’affinità dell’uso del mezzo propongo la seconda soluzione:<br />
2) utilizzo ad uso commerciale del bene (imbarcazione). Anche io, come le società di diving, sfrutto il prodotto come strumento per la realizzazione dell’obiettivo aziendale. Anche io vendo qualcosa di diverso dal trasporto nudo e crudo. Anche io ho necessità dell’imbarcazione come mezzo di trasporto ma solo finalizzato alla vendita di un servizio più complesso. Anche io come loro non vengo “valutato per l’imbarcazione” ma per un prodotto che la comprende e che è sostanzialmente un qualcosa di differente. Purtroppo però una volta letta la normativa mi accorgo che nella casistica di iscrizione ad uso commerciale (art. 2 del d.lgs n. 171 del 2005, credo sia il riferimento normativo) c’è l’espressa indicazione solo di diving, scuola nautica, locazione e noleggio.<br />
Ora, per riuscire a dare vita a questo progetto in tutta legalità, senza dover inventare soluzioni fantasiose, normativamente accettabili ma moralmente discutibili, secondo voi quale sarebbe la normativa più corretta da tenere in considerazione?</p>
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				<title>michele ha iniziato la discussione Adv, produzione gite in barca. nel forum Organizzare escursioni, gite e visite guidate - Noleggi, bus navetta, transfert</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/31054/</link>
				<pubDate>Sat, 21 Oct 2017 20:01:15 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno, ho letto diverse discussioni sul tema senza però arrivare mai ad una conclusione per me chiara. Ho un’adv e vorrei organizzare delle gite in barca con aperitivo, sosta bagno, magari snorkeling, facendo accompagnare i gruppi da guida turistica autorizzata e da pilota, se fosse necessaria la patente nautica e la guida non l&#8217;avesse. Ma proprio qui mi risulta difficile capire la normativa applicabile.<br />
Organizzando su strada la soluzione mi sembrerebbe abbastanza chiara. Acquisto il veicolo, lo registro ad uso commerciale, metto il pilota con patente adeguata al mezzo a libro paga e posso partire con la vendita del prodotto.<br />
Nel caso di utilizzo di una imbarcazione al posto di un’auto, sono solo riuscito a farmi venire un sacco di dubbi.<br />
1) dovrei procedere adottando la normativa sui charter?<br />
Ovviamente i costi renderebbero l’esperimento proibitivo e, come già accade, il fiorire di attività per lo meno illegittime che aprono solo sfruttando pieghe normative o artifici giuridici discutibili. Questo perché data la stringente normativa che regola le caratteristiche del pilota di charter parliamo di contratti di lavoro dai costi proibitivi.<br />
Oltretutto non mi sentirei di definire il prodotto coerente con il charter. La barca in questo caso non è il prodotto di interesse diretto del consumatore e non è neanche l’oggetto del business ma solo un mezzo per raggiungere l’obiettivo aziendale di organizzare gite turistiche. Un pò come accade per le società che svolgono attività di diving che mi sentirei di definire più vicina in termini di struttura del prodotto. Proprio su questo punto e sull’affinità dell’uso del mezzo propongo la seconda soluzione:<br />
2) utilizzo ad uso commerciale del bene (imbarcazione). Anche io, come le società di diving, sfrutto il prodotto come strumento per la realizzazione dell’obiettivo aziendale. Anche io vendo qualcosa di diverso dal trasporto nudo e crudo. Anche io ho necessità dell’imbarcazione come mezzo di trasporto ma solo finalizzato alla vendita di un servizio più complesso. Anche io come loro non vengo “valutato per l’imbarcazione” ma per un prodotto che la comprende e che è sostanzialmente un qualcosa di differente. Purtroppo però una volta letta la normativa mi accorgo che nella casistica di iscrizione ad uso commerciale (art. 2 del d.lgs n. 171 del 2005, credo sia il riferimento normativo) c’è l’espressa indicazione solo di diving, scuola nautica, locazione e noleggio.<br />
Ora, per riuscire a dare vita a questo progetto in tutta legalità, senza dover inventare soluzioni fantasiose, normativamente accettabili ma moralmente discutibili, secondo voi quale sarebbe la normativa più corretta da tenere in considerazione?</p>
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				<title>michele ha iniziato la discussione Adv o to regione Marche? nel forum Legislazione Turistica in Italia: chiedi agli esperti</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/31053/</link>
				<pubDate>Sat, 21 Oct 2017 19:51:22 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno, cerco chiarimenti su un punto che mi risulta di difficile interpretazione. Scrivo dalle Marche e vorrei sviluppare un progetto incoming. Per la qualifica da assumere faccio riferimento al testo unico regionale che recita:”sono agenzie di viaggio e turismo le imprese che esercitano, congiuntamente o disgiun-tamente, le attività di produzione, organizzazione, intermediazione e vendita di viaggi e soggiorno con le seguenti caratteristiche:<br />
a) organizzazione e intermediazione di viaggi e turismo con la sola vendita diretta al pubblico, comprese l’assistenza e la consulenza ai turisti;<br />
b) produzione, organizzazione e intermediazione di viaggi e soggiorni senza vendita diretta al pubblico.<br />
Il primo quesito: ma quindi le adv (categoria a) non possono produrre viaggi? O si tratta di un refuso?<br />
Secondo quesito: non ho reperito in nessun documento quale sia la differenza tra produzione e organizzazione che mi risulta poco comprensibile. Quindi, a prescindere ora dal quesito precedente, vi chiedo se qualcuno riesce a spiegarmi la differenza tra queste due attività.</p>
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				<title>michele ha risposto alla discussione TO o agenzia per fatturare pacchetti turistici? nel forum Legislazione Turistica in Italia: chiedi agli esperti</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/31044/</link>
				<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 20:35:16 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno, cerco chiarimenti su un punto che mi risulta di difficile interpretazione. Scrivo dalle Marche e vorrei sviluppare un progetto incoming. Per la qualifica da assumere faccio riferimento al testo unico regionale che recita:&#8221;sono agenzie di viaggio e turismo le imprese che esercitano, congiuntamente o disgiun-tamente, le attività di produzione, organizzazione, intermediazione e vendita di viaggi e soggiorno con le seguenti caratteristiche:<br />
a) organizzazione e intermediazione di viaggi e turismo con la sola vendita diretta al pubblico, comprese l’assistenza e la consulenza ai turisti;<br />
b) produzione, organizzazione e intermediazione di viaggi e soggiorni senza vendita diretta al pubblico.<br />
Il primo quesito: ma quindi le adv (categoria a) non possono produrre viaggi? O si tratta di un refuso?<br />
Secondo quesito: non ho reperito in nessun documento quale sia la differenza tra produzione e organizzazione. Quindi, a prescindere ora dal quesito precedente, vi chiedo se qualcuno riesce a spiegarmi la differenza tra queste due attività.</p>
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				<title>michele ha risposto alla discussione Marketing territoriale, quando è l&#039;hotel a promuovere la destinazione nel forum Web Marketing Hotel</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/29659/</link>
				<pubDate>Sat, 27 May 2017 08:31:40 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti, diciamo che concordo sulle questioni di budget nel senso che il destination management per avere effetto ha necessità di azioni strategiche, costanti e distribuite su più canali. Fare solo adwords per promuovere un territorio non ha proprio senso e ampliare gli scenari sognifica, giocoforza, ampliare gli interlocutori. Per cui concordo sul fatto che fare DM serio non possa essere responsabilità delle strutture ricettive la cui operatività deve andare verso l&#8217;accampamento del cliente sulla base di una domanda formata, non certo assumersi la responsabilità di creare la domanda (ovviamente semplifica x velocizzare).<br />
Ma ora mi contraddico subito. Questo concetto, valido in generale, è molto più aderente ai mercati di massa e meno ai mercati di nicchia. Cioè, vale per entrambi ma mentre nel mass market è regola, salvo eccezioni personalissime riconducibili però al mercato di nicchia, nel mercato di nicchia che definirei più coerentemente &#8220;ad esperienza specifica&#8221; potrebbe non essere così stringente o comunque potrebbe essere aggirato. Se infatti l&#8217;esperienza non è territoriale ma di struttura o territorialmente unica, allora avrò sicuramente a disposizione canali specifici di promozione in grado di farmi baypassare il DM, che se fatto comunque non guasta. In pratica, se accanto a me ho le terme naturali poco inporta, in prima battuta, dove mi trovo. Posso avere l&#8217;hotel alla Sgurgola (posto di fantasia anconetano), dovrò fare promozione sui canali aderenti al concetto di vacanza che propongo e aggirare il problema destinazione sempre che, considerato il mercato, la concorrenza non sia troppa. Se invece ho l&#8217;hotel in Molise, al mare, ho 10 hotel nella medesima zona che si fanno concorrenza (segno che la domanda non basta), e l&#8217;unica cosa che offro è la vacanza classica al mare allora mi sa che sarà difficile poter aggirare la regola generale del fare DM. Se siete il miglior hotel con la miglior politica di mktg allora forse potete evitare. Altrimenti siete destinati a perire.<br />
E alla fine tante Parolo solo per dire, come sempre, che il turismo è scienza complessa e qualunque risposta sulla singola struttura dovrebbe riguardare il caso concreto. In generale il DM dovrebbe essere oggetto di investimenti istituzionali.</p>
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				<title>michele ha risposto alla discussione Gite in barca, quali licenze? nel forum Organizzare escursioni, gite e visite guidate - Noleggi, bus navetta, transfert</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/22914/</link>
				<pubDate>Wed, 18 May 2016 11:31:50 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Saverio, la disturbo perché leggendo e rileggendo la discussione non arrivo mai ad una conclusione per me chiara. Ho un&#8217;adv e vorrei organizzare delle gite in barca con aperitivo, sosta bagno, magari snorkeling, facendo accompagnare i gruppi da guida turistica autorizzata e, se questa non avesse patente, da pilota idoneo, secondo la normativa di riferimento. E proprio qui mi risulta difficile capirla.<br />
Organizzando su strada la soluzione mi sembrerebbe abbastanza chiara. Acquisto il veicolo, lo registro ad uso commerciale, metto il pilota con patente adeguata al mezzo a libro paga e posso partire con la vendita del prodotto.<br />
Nel caso di utilizzo di una imbarcazione al posto di un&#8217;auto, sono solo riuscito a farmi venire un sacco di dubbi.<br />
1) dovrei procedere adottando la normativa sui charter?<br />
Ovviamente i costi renderebbero l&#8217;esperimento proibitivo e, come già accade, il fiorire di attività per lo meno illegittime che aprono solo sfruttando pieghe normative o artifici giuridici discutibili. Questo perché data la stringente normativa che regola le caratteristiche del pilota di charter parliamo di contratti di lavoro dai costi proibitivi.<br />
Oltretutto non mi sentirei di definire il prodotto coerente con il charter. La barca in questo caso non è il prodotto di interesse diretto del consumatore e non è neanche l&#8217;oggetto del business ma solo un mezzo per raggiungere l&#8217;obiettivo aziendale di organizzare gite turistiche. Un pò come accade per le società che svolgono attività di diving che mi sentirei di definire più vicina in termini di struttura del prodotto. Proprio su questo punto e sull&#8217;affinità dell&#8217;uso del mezzo propongo la seconda soluzione:<br />
2) utilizzo ad uso commerciale del bene (imbarcazione). Anche io, come le società di diving, sfrutto il prodotto come strumento per la realizzazione dell&#8217;obiettivo aziendale. Anche io vendo qualcosa di diverso dal trasporto nudo e crudo. Anche io ho necessità dell&#8217;imbarcazione come mezzo di trasporto ma solo finalizzato alla vendita di un servizio più complesso. Anche io come loro non vengo &#8220;valutato per l&#8217;imbarcazione&#8221; ma per un prodotto che la comprende e che è sostanzialmente un qualcosa di differente. Purtroppo però una volta letta la normativa mi accorgo che nella casistica di iscrizione ad uso commerciale (art. 2 del d.lgs n. 171 del 2005, credo sia il riferimento normativo) c&#8217;è l&#8217;espressa indicazione solo di diving, scuola nautica, locazione e noleggio.<br />
Ora, per riuscire a dare vita a questo progetto in tutta legalità, senza dover inventare soluzioni fantasiose normativamente accettabili ma moralmente discutibili, secondo lei quale sarebbe la normativa più corretta da tenere in considerazione?</p>
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				<title>michele ha risposto alla discussione Gite in barca, quali licenze? nel forum Organizzare escursioni, gite e visite guidate - Noleggi, bus navetta, transfert</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/12098/</link>
				<pubDate>Fri, 28 Aug 2015 09:41:22 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Saverio, pur leggendo le risposte alle varie domande non sono riuscito a chiarirmi dei dubbi.</p>
<p>1) Con ADV potrei acquistare un natante ed iscriverlo ad uso commerciale per organizzare gite turistiche giornaliere. Ho capito bene? Perchè il codice della navigazione mi sembra autorizzi esplicitamente questa iscrizione ai natanti delle sole scuole vela e ai soli natanti utilizzati per immersione (naturalmente includo in automatico affitto e noleggio).</p>
<p>2) Nel caso in cui sia possibile, l&#8217;iscrizione ha qualche effetto sulla normativa di sicurezza e relativa ai titoli per la conduzione del natante? Non mi sembra di aver letto alcun comma che leghi l&#8217;uso commerciale del natante a modifiche della normativa generale in termini di sicurezza o di specifiche per la conduzione. Solo in alcuni regolamenti delle capitanerie di porto ho verificato l&#8217;esistenza di parametri più restrittivi (necessità di patente a prescindere dal mezzo) nel caso di barca d&#8217;appoggio alle immersioni. In sostanza, una volta iscritto il natante ad uso commerciale (sempre se sia possibile) le agevolazioni per la guida senza patente permangono oppure nel caso di uso commerciale è sempre necessaria a prescindere dalla caratteristiche di natante e motore? E per le dotazioni di sicurezza ed il resto della normativa si può comunque fare riferimento alla normativa generale del diporto o si deve aderire alle regole più restrittive del trasporto persone?</p>
<p>Grazie in anticipo per le risposte che saprete darmi.</p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>michele ha risposto alla discussione Gite in barca, quali licenze? nel forum Organizzare escursioni, gite e visite guidate - Noleggi, bus navetta, transfert</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/12060/</link>
				<pubDate>Fri, 28 Aug 2015 09:41:22 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Saverio, pur leggendo le risposte alle varie domande non sono riuscito a chiarirmi dei dubbi.<br />
1) Con ADV potrei acquistare un natante ed iscriverlo ad uso commerciale per organizzare gite turistiche giornaliere. Ho capito bene? Perchè il codice della navigazione mi sembra autorizzi esplicitamente questa iscrizione ai natanti delle sole scuole vela e ai soli natanti utilizzati per immersione (naturalmente includo in automatico affitto e noleggio).<br />
2) Nel caso in cui sia possibile, l&#8217;iscrizione ha qualche effetto sulla normativa di sicurezza e relativa ai titoli per la conduzione del natante? Non mi sembra di aver letto alcun comma che leghi l&#8217;uso commerciale del natante a modifiche della normativa generale in termini di sicurezza o di specifiche per la conduzione. Solo in alcuni regolamenti delle capitanerie di porto ho verificato l&#8217;esistenza di parametri più restrittivi (necessità di patente a prescindere dal mezzo) nel caso di barca d&#8217;appoggio alle immersioni. In sostanza, una volta iscritto il natante ad uso commerciale (sempre se sia possibile) le agevolazioni per la guida senza patente permangono oppure nel caso di uso commerciale è sempre necessaria a prescindere dalla caratteristiche di natante e motore? E per le dotazioni di sicurezza ed il resto della normativa si può comunque fare riferimento alla normativa generale del diporto o si deve aderire alle regole più restrittive del trasporto persone?<br />
Grazie in anticipo per le risposte che saprete darmi.</p>
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				<title>michele ha risposto alla discussione ORGANIZZAZIONE GITE GIORNALIERE nel forum Organizzare escursioni, gite e visite guidate - Noleggi, bus navetta, transfert</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/11916/</link>
				<pubDate>Thu, 13 Aug 2015 18:05:49 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno, ho letto le varie discussioni e mi sono fato un&#8217;idea su come organizzare gite giornaliere ma vorrei sottoporvi un quesito a cui, mi sembra, non ci sia ancora risposta.<br />
La soluzione più aderente alla mia idea di organizzare e vendere direttamente pacchetti escursione magari con pranzo e altri servizi mi sembra quella della creazione di una ADV.<br />
La parte meno chiara riguarda i mezzi di trasporto con cui portare i clienti verso le mete.<br />
Da quanto letto mi sembra di aver capito che se il mezzo è acquistato dall&#8217;azienda nulla vieta, salvo i passaggi burocratici, di utilizzarlo per il trasporto dei clienti.<br />
Dato inoltre che non si tratta di un trasporto passeggeri non servirebbe integrare, per lo meno per l&#8217;auto, con patenti o documenti ulteriori salvo, anche qui, la burocrazia Aci, assicurazione ecc&#8230;<br />
Per quanto riguarda però l&#8217;utilizzo di una imbarcazione, posso raggiungere le medesime conclusioni?<br />
In particolare, se il mezzo per la motorizzazione e le dimensioni selezionate non necessita di patente nautica, è acquistato dalla ADV ed utilizzato dai suoi dipendenti, l&#8217;imbarcazione può essere pilotata senza patente oppure nello specifico caso della nautica si necessita comunque di un titolo ulteriore anche se di norma lo stesso non sarebbe richiesto per il diporto non commerciale?</p>
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				<title>Il profilo di michele è stato aggiornato</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/11281/</link>
				<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 14:28:59 +0000</pubDate>

				
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				<title>michele &#232; diventato un membro registrato</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/11278/</link>
				<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 10:53:09 +0000</pubDate>

				
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