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	<title>FormazioneTurismo.com | Maurizio | Attività</title>
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	<description>Feed attività per Maurizio.</description>
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				<title>Il profilo di Maurizio è stato aggiornato</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/32450/</link>
				<pubDate>Thu, 26 Jul 2018 13:41:56 +0000</pubDate>

				
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				<title>Maurizio ha scritto un nuovo articolo, Airbnb &#038; C. come alternativa alla decadenza del capitalismo italiano</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/?p=60669</link>
				<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 16:51:01 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Luca Molinari nel suo piccolo ma ricco “Le case che siamo” con l’incoscienza degli architetti che insegnano ma non costruiscono, osa esprimere un concetto audace: abiteremo tutti in un grande AIRBNB! Del resto [&hellip;] <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2016/11/airbnb-alternativa-capitalismo.jpg" /></p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione Casa vacanze affittata da privato nel forum Case vacanze, affitti turistici e immobiliari, Bed and Breakfast</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24815/</link>
				<pubDate>Wed, 26 Oct 2016 12:52:47 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Mattia, la risposta alla seconda domanda è &#8220;certamente no&#8221; perchè senza la destinazione d&#8217;uso residenziale non puoi affittare l&#8217;appartamento come tale.  Quindi devi prima chiedere il cambio di destinazione e solo dopo puoi procedere. Tra l&#8217;altro se decidi comunque di farlo questo è uno dei pochi casi nei quali il condominio ti può fare facilmente danni, perchè con una denuncia fanno uscire la classica pattuglia e per te sono guai seri&#8230;<br />
quindi prima cambi la destinazione e solo dopo fai locazione turistica.</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione Casa vacanze affittata da privato nel forum Case vacanze, affitti turistici e immobiliari, Bed and Breakfast</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24814/</link>
				<pubDate>Wed, 26 Oct 2016 12:52:47 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Mattia, la risposta è &#8220;certamente no&#8221; perchè senza la destinazione d&#8217;uso residenziale non puoi affittare l&#8217;appartamento come tale.  Quindi devi prima chiedere il cambio di destinazione e solo dopo puoi procedere. Tra l&#8217;altro se decidi comunque di farlo questo è uno dei pochi casi nei quali il condominio ti può fare facilmente danni, perchè con una denuncia fanno uscire la classica pattuglia e per te sono guai seri&#8230;<br />
quindi prima cambi la destinazione e solo dopo fai locazione turistica.</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione Casa vacanze affittata da privato nel forum Case vacanze, affitti turistici e immobiliari, Bed and Breakfast</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24813/</link>
				<pubDate>Wed, 26 Oct 2016 12:52:47 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Mattia, la risposta è &#8220;certamente no&#8221; perchè senza la destinazione d&#8217;uso residenziale non puoi affittare l&#8217;appartamento come tale.  Quindi devi prima chiedere il cambio di destinazione e solo dopo puoi procedere. Tra l&#8217;altro se ti muovi comunque questo è uno dei pochi casi doive ad esempio il condominio ti può fare facilmente danni, perchè con una denuncia fanno uscire la classica pattuglia e per te sono guai seri&#8230;<br />
quindi prima cambi la destinazione e solo dopo fai locazione turistica.</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione Ma serve davvero un GDS? nel forum Agenzie di viaggi e Tour operator: chiedetemi tutto</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24807/</link>
				<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 20:03:35 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Se Arrigo dopo queste risposte è ancora convinto nell&#8217;aprire una ADV lo segnalo per il Nobel del Turismo. Le risposta che mi hanno preceduto tutto sommato disegnano abbastanza precisamente la situazione: le agenzie che oggi vendono biglietteria aerea, quindi utilizzando un GDS, fanno tutte capo ad un qualche network con i suoi costi fissi e variabili, sono davvero poche quelle che da sole si registrano come operatori IATA ( tra l&#8217;altro costa abbastanza poco però occorre studiare come funziona).<br />
Dall&#8217;altra parte però gli stessi circuiti di vendita della biglietteria online come Volagratis/Lastminute.com  comunque riconoscono una congrua (mediamente € 5) commissione al venditore per ogni biglietto venduto, senza però che questo debba sostenere altri costi per circuiti GDS o similari.<br />
Non è il caso di dilungarsi ma suggerisco al nostro Arrigo di documentarsi per benino prima di avviare questa attività, poi in bocca al lupo!</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione Ma serve davvero un GDS? nel forum Agenzie di viaggi e Tour operator: chiedetemi tutto</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24806/</link>
				<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 20:03:35 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Se Arrigo dopo queste risposte è ancora convinto nell&#8217;aprire una ADV lo segnalo per il Nobel del Turismo. Le risposta che mi hanno preceduto tutto sommato disegnano abbastanza precisamente la situazione: le agenzie che oggi vendono biglietteria aerea, quindi utilizzando un GDS, fanno tutte capo ad un qualche network con i suoi costi fissi e variabili, sono davvero poche quelle che da sole si registrano come operatori IATA ( tra l&#8217;altro costa abbastanza poco però occorre studiare come funziona) Dall&#8217;altra parte però gli stessi circuiti di vendita della biglietteria online come Volagratis/Lastminute.com  comunque riconoscono una congrua ( € 5) commissione al venditore per ogni biglietto venduto, senza però che questo debba sostenere altri costi per circuiti GDS o similari.<br />
Non è il caso di dilungarsi ma suggerisco al nostro Arrigo di documentarsi per benino prima di avviare questa attività, poi in bocca al lupo!</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione Portale alloggiati web - ricevute in formato digitale nel forum Come realizzare un'impresa turistica: norme, contratti e fisco</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24780/</link>
				<pubDate>Sat, 22 Oct 2016 17:23:42 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, sul portale della questura trovi comunque le ricevute degli ultimi 30 giorni. diversamente non saprei puoi chiedere telefonando all&#8217;ufficio alloggiati di competenza del tuo comune ma dubito che abbiano un archivio o che sia accessibile. Comunque se ti interessa abbiamo appena finito di sviluppare una applicazione web che permette di inserire in un tuo account online i dati degli ospiti ed il giorno preciso li invia in automatico alla questura, ritirando ed archiviando la ricevuta. Il passo successivo è il suo collegamento al Channel manager in modo che il sistema da solo richieda all&#8217;ospite di fare un checkin online tipo Ryanair così da raccogliere da solo tutti i dati utili alla questura e procedere senza intervento dell&#8217;Host. se vuoi fare da beta tester scrivimi <a href="mailto:maurizio@hospres.it" rel="nofollow">maurizio@hospres.it</a></p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione I vari CRS - Sistemi prenotazione nel forum Agenzie di viaggi e Tour operator: chiedetemi tutto</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24765/</link>
				<pubDate>Thu, 20 Oct 2016 19:56:50 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto bellissimo, funzionale, efficiente, perfetto&#8230; ma allora perchè mai le agenzie che aprono oggi fanno a gara per utilizzare circuiti web based dalle potenzialità infinitamente più scarse di Amadeus? Sono tutti matti o il fatto che gli costa cento volte meno a fronte delle difficoltà del mercato è ragione sufficiente?<br />
Leggevo ieri un libro bellissimo (Lisa Randall, l&#8217;Universo invisibile, Saggiatore) che spiegava come sono finiti i dinosauri sulla terra&#8230; Amadeus mi ricorda più come i cicli finiscono che come si può cominciare a guadagnare. </p>
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				<title>Maurizio ha scritto un nuovo articolo, AIRBNB model, i vantaggi del nuovo modo di fare business</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/?p=60533</link>
				<pubDate>Tue, 11 Oct 2016 15:03:08 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Perché AIRBNB model<br />
Gli ultimi dati (Alexa) dell’estate 2016 indicano che il portale AIRBNB vale complessivamente 30 milioni di “utenti unici” al mese, un numero enorme uguale a tutti gli utenti italiani di Int [&hellip;] <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2016/10/perché-airbnb-model.jpg" /></p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione APRIRE CASA VACANZA nel forum Case vacanze, affitti turistici e immobiliari, Bed and Breakfast</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24652/</link>
				<pubDate>Sat, 08 Oct 2016 08:15:57 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Davide, riferendoti nella tua richiesta ad una <strong>località turistica</strong> ritengo tu non intenda affittare per più di 6 mesi l&#8217;anno, quindi come indica anche Saverio nella sua risposta molto completa e competente, <strong>NON hai bisogno</strong> di aprire una partita IVA nè di avviare attività imprenditoriale, ed ovviamente PUOI promuovere l&#8217;appartamento sui portali di prenotazione anche tutto l&#8217;anno ma lasciando aperte le sole date dei 180 giorni complessivi, perchè non conta quanti giorni ti promuovi ma quanti giorni ti intendi vendere.<br />
La comunicazione degli ospiti in questura è sempre obbligatoria e deve avvenire entro le 24 ore successive all&#8217;arrivo, considera che la mancanza non è un reato amministrativo ma bensì penale quindi ti conviene telefonare all&#8217;ufficio alloggiati della tua provincia per chiedere la modalità di registrazione, <a href="http://www.hospres.it/legge/questura/" rel="nofollow">qui puoi trovare i telefoni delle questure italiane </a> e nel caso prendere direttamente un appuntamento. In alcune regioni ti può essere richiesta la presentazione in comune di dichiarazione di inizio attività, in questo caso devi richiedere all&#8217;apposito ufficio comunale la modulistica da presentare e provvedervi. Credimi, sembra complicato ma in realtà è più semplice di quanto si creda,  io stesso a Milano in una mezza mattina (prendendo appuntamento) ho sbrigato le due cose. Riguardo la tassa di soggiorno devi informarti, sempre in comune, quale siano l&#8217;importo e le modalità di pagamento e quindi regolarti di conseguenza.<br />
Buon lavoro</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione APRIRE CASA VACANZA nel forum Case vacanze, affitti turistici e immobiliari, Bed and Breakfast</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24651/</link>
				<pubDate>Sat, 08 Oct 2016 08:15:57 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Davide, riferendoti nella tua richiesta ad una <strong>località turistica</strong> ritengo tu non intenda affittare per più di 6 mesi l&#8217;anno, quindi come indica anche Saverio nella sua risposta molto completa e competente, <strong>NON hai bisogno</strong> di aprire una partita IVA nè di avviare attività imprenditoriale, ed ovviamente PUOI promuovere l&#8217;appartamento sui portali di prenotazione anche tutto l&#8217;anno ma lasciando aperte le sole date dei 180 giorni complessivi, perchè non conta quanti giorni ti promuovi ma quanti giorni ti intendi vendere.<br />
La comunicazione degli ospiti in questura è sempre obbligatoria e deve avvenire entro le 24 ore successive all&#8217;arrivo, considera che la mancanza è un reato penale non amministrativo quindi ti conviene direttamente telefonare all&#8217;ufficio alloggiati della tua provincia per chiedere la modalità di registrazione, <a href="http://www.hospres.it/legge/questura/" rel="nofollow">qui puoi trovare i telefoni delle questure italiane </a> e nel caso prendere direttamente un appuntamento. In alcune regioni ti può essere richiesta una ricevuta di presentazione in comune di dichiarazione di inizio attività, in questo caso devi richiedere al comune la modulistica da presentare e provvedervi. In realtà è più semplice di come sembra, io stesso a Milano in una mezza mattina (prendendo appuntamento), ho sbrigato le due cose. Riguardo la tassa di soggiorno devi informarti nel comune quale sia l&#8217;importo e la modalità di pagamento e regolarti di conseguenza.<br />
Buon lavoro</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione APRIRE CASA VACANZA nel forum Case vacanze, affitti turistici e immobiliari, Bed and Breakfast</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24650/</link>
				<pubDate>Sat, 08 Oct 2016 08:15:57 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Davide, riferendoti nella tua richiesta a <strong>località turistica</strong> ritengo tu non intenda affittare per più di 6 mesi l&#8217;anno, quindi <strong>NON hai bisogno</strong> di aprire una partita IVA nè di avviare attività imprenditoriale, ed ovviamente PUOI promuovere l&#8217;appartamento sui portali di prenotazione anche tutto l&#8217;anno ma lasciando aperte le sole date dei 180 giorni complessivi, perchè non conta quanti giorni ti promuovi ma quanti giorni ti intendi vendere.<br />
La comunicazione degli ospiti in questura è sempre obbligatoria e deve avvenire entro le 24 ore successive all&#8217;arrivo, considera che la mancanza è un reato penale non amministrativo quindi ti conviene direttamente telefonare all&#8217;ufficio alloggiati della tua provincia per chiedere la modalità di registrazione, <a href="http://www.hospres.it/legge/questura/" rel="nofollow">qui puoi trovare i telefoni delle questure italiane </a> e nel caso prendere direttamente un appuntamento. In alcune regioni ti può essere richiesta una ricevuta di presentazione in comune di dichiarazione di inizio attività, in questo caso devi richiedere al comune la modulistica da presentare e provvedervi. In realtà è più semplice di come sembra, io stesso a Milano in una mezza mattina (prendendo appuntamento), ho sbrigato le due cose. Riguardo la tassa di soggiorno devi informarti nel comune quale sia l&#8217;importo e la modalità di pagamento e regolarti di conseguenza.<br />
Buon lavoro</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione Consulenti di viaggio nel forum Travel Industry</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24603/</link>
				<pubDate>Tue, 04 Oct 2016 20:12:02 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Non conosco la risposta alla questione che poni, ma a questo punto sono proprio curioso di conoscere la legge e le norme precise che impediscono o piuttosto impongono di comunicare in un certo modo tra consulente ed azienda. Sono imprenditore da tre generazioni e lavoro da venticinque anni in questo mondo, ma aggiornare ogni settimana al ribasso il nostro livello normativo nel campo del turismo e di ogni business ad esso connesso mi provoca un dolore che sembra non avere mai fine&#8230;</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione AIRBNB model vincerà perchè la casa è il bene primario più diffuso nel Mondo nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24596/</link>
				<pubDate>Tue, 04 Oct 2016 11:25:01 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Giancarla considera che non intendo fare proselitismo verso AIRBNB, però lavoro da venticinque anni nel turismo e non ho mai visto una trasformazione di questa portata quantitativa e qualitativa, una volta tanto davvero &#8220;globale&#8221; nei fatti non nelle chiacchiere. Nemmeno l&#8217;avvento di Internet cambiò il mondo del turismo come lo sta facendo il &#8220;modello AIRBNB&#8221;. Ma questo non mette in crisi l&#8217;ospitalità tradizionale più di quanto non si metta in crisi da sola con strategie di pricing, di posizionamento e di accoglienza sbagliate. Stavo osservando con alcuni nostri associati che gli stessi americani quando vengono in Europa preferiranno sempre e comunque un albergo, così come molti altri che necessitano di determinati servizi e standard, l&#8217;importante però è che poi questi servizi e standard ci siano davvero. E&#8217; la mancanza di questi ultimi che fa perdere i clienti non AIRBNB che semmai ha aggiunto del nuovo al mondo del turismo. Detto ciò la crisi economica certamente orienta da una parte a non perdere l&#8217;occasione di un reddito extra (pagandoci le tasse ovviamente) e dall&#8217;altra a cercare di spendere di meno, ma anche qui non c&#8217;è colpa o responsabilità di alcuno, sono davvero gli eventi della Storia (con la S maiuscola) nel momento in cui la si vive.</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione AIRBNB model vincerà perchè la casa è il bene primario più diffuso nel Mondo nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24595/</link>
				<pubDate>Tue, 04 Oct 2016 11:25:01 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Giancarla considera che non intendo fare proselitismo verso AIRBNB, però lavoro da venticinque anni nel turismo e non ho mai visto una trasformazione di questa portata quantitativa e qualitativa, una volta tanto davvero &#8220;globale&#8221; nei fatti non nelle chiacchiere. Nemmeno l&#8217;avvento di Internet cambiò il mondo del turismo come lo sta facendo il &#8220;modello AIRBNB&#8221;. Ma questo non mette in crisi l&#8217;ospitalità tradizionale più di quanto non si metta in crisi da sola con strategie di pricing, di posizionamento e di accoglienza sbagliate. Stavo osservando con alcuni nostri associati che gli stessi americani quando vengono in Europa preferiranno sempre e comunque un albergo, così come molti altri che necessitano di determinati servizi e standard, l&#8217;importante però è che poi questi servizi e standard ci siano davvero. E&#8217; la mancanza di questi ultimi che fa perdere i clienti non AIRBNB che semmai ha aggiunto del nuovo al mondo del turismo. Detto ciò la crisi economica certamente orienta da una parte a non perdere l&#8217;occasione di un reddito extra (pagandoci le tasse ovviamente) e dall&#8217;altra a cercare di spendere di meno, ma anche qui non c&#8217;è colpa o responsabilità di alcuno, sono davvero gli eventi della Storia (con la S maiuscola)b nel momento in cui la si vive.</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione AIRBNB model vincerà perchè la casa è il bene primario più diffuso nel Mondo nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24594/</link>
				<pubDate>Tue, 04 Oct 2016 11:25:01 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Giancarla considera che non intendo fare proselitismo verso AIRBNB, però lavoro da venticinque anni nel turismo e non ho mai visto una trasformazione di questa portata quantitativa e qualitativa oltrettto una volta tanto davvero &#8220;globale&#8221; nei fatti non nelle chiacchiere. Nemmeno l&#8217;avvento di Internet cambiò il mondo del turismo come lo sta facendo il &#8220;modello AIRBNB&#8221;. Ma questo non mette in crisi l&#8217;ospitalità tradizionale più di quanto non si metta in crisi da sola con strategie di pricing, di posizionamento e di accoglienza sbagliate. Stavo osservando con alcuni nostri associati che gli stessi americani quando vengono in Europa preferiranno sempre e comunque un albergo, così come molti altri che necessitano di determinati servizi e standard, l&#8217;importante però è che poi questi servizi e standard ci siano davvero. E&#8217; la mancanza di questi ultimi che fa perdere i clienti non AIRBNB che semmai ha aggiunto del nuovo al mondo del turismo. Detto ciò la crisi economica certamente orienta da una parte a non perdere l&#8217;occasione di un reddito extra (pagandoci le tasse ovviamente) e dall&#8217;altra a cercare di spendere di meno, ma anche qui non c&#8217;è colpa o responsabilità di alcuno, sono davvero gli eventi della Storia (con la S maiuscola)b nel momento in cui la si vive.</p>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione Il pessimismo di De Benedetti e la visione di Luca Molinari: abiteremo un unico AIRBNB nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24593/</link>
				<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 06:56:07 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre riflettevo sulle opportunità e gli ostacoli che il modello AIRBNB fa uscire allo scoperto nello scenario socioeconomico di ogni Paese, ho letto le allarmanti visioni di <strong>Carlo De Benedetti</strong> e di <strong>Emanuele Severino</strong>, convergenti nel loro pessimismo pure se riferite a contesti sociali diversi.<br />
<em>«L’Occidente è a una svolta storica, è in gioco la sopravvivenza della democrazia, anche a causa della situazione economica e finanziaria. La globalizzazione, ha ridotto i salari della media di tutti i lavoratori del mondo, si sta verificando la previsione di Larry Summers, l’ex segretario al Tesoro di Clinton: una stagnazione secolare. Siamo alla vigilia di una nuova, grave crisi economica che aggraverà il pericolo della fine delle democrazie, così come le abbiamo conosciute»</em>.<br />
Carlo De Benedetti al Corriere della Sera, 28 settembre 2016.</p>
<p><em>«Si commette l’errore di non tenere conto della crisi mondiale planetaria che sta attraversando il nostro tempo, e che riguarda l’abbandono di tutti i grandi valori della tradizione occidentale». </em><br />
Emanuele Severino al Corriere della Sera, 2 ottobre 2016.</p>
<p>De Benedetti prosegue con una lucidità ed una sincerità che espresse da un uomo di finanza risultano ancora più agghiaccianti: <em>« Le banche centrali hanno combattuto la deflazione secondo le vecchie teorie: creando moneta. Ma così hanno costruito una trappola, hanno immesso sul mercato trilioni* di dollari, una cifra inimmaginabile e incalcolabile perché non ci sono più titoli da comprare. Ma questo, oltre a mettere in ginocchio il settore bancario, non ci ha fatto uscire dalla stagnazione e dalla deflazione ».</em></p>
<p>• Wikipedia: Un trilione è il numero naturale che equivale a un milione di bilioni cioè un milione alla terza (1 000 000 000 000 000 000)</p>
<p>Severino precisa la sua visione generale pure se riferendola al contesto delle relazioni famigliari e sociali: <em>« Forse non riflettiamo fino in fondo su cosa sia la distruzione della tradizione occidentale, significa il crollo di duemila anni di esistenza cristiana con ciò che questo può comportare».</em></p>
<p>Siamo grati a De Benedetti e Severino che hanno il coraggio di chiamare con il loro nome le cose che vedono , ma la domanda che sorge spontanea da questi numeri difficili pure da scrivere tanti sono gli zeri, è perché questo denaro non sia stato diversamente e più proficuamente investito su giovani e famiglie in tutto il Mondo in modo così che garantissero un futuro a sé stessi ed agli stessi investitori del capitale, piuttosto che impiegarlo a rendita negativa per fare definitivamente saltare il banco della finanza mondiale, senza lasciarne a cittadini ed imprese nemmeno le briciole. Per avere un’idea di cosa stiamo parlando la Grecia attraversa una crisi sociale da anni per la necessità di rifinanziare le scadenze di qualche decina di miliardi di debito così come per identici valori il Venezuela non ha più denaro per medicine e cibo.</p>
<p>La risposta resta sospesa nell’eterno triangolo tra politica, economisti ed brokers mondiali della finanza. In questo contesto globale, non ci stupisce che contribuisca al successo planetario di AIRBNB model la <strong>solitudine “politica ed economica” di cittadini e famiglie</strong>, che si tengono ben stretta una risorsa che permette loro di finanziarsi affittando o subaffittando la stanza libera o all’occasione andare a dormire il week end dalla mamma o dall’amico cedendo proprio tutta la casa.</p>
<p>Forse ha ragione <strong>William Gibson</strong> nei suoi romanzi visionari quando descrive il cambiamento delle nostre piccole e grandi città in un futuro sempre più vicino ed&#8230; invadente: staremo tutti più stretti, più soli e certamente in qualche modo più connessi. La medesima visione meno letteraria ma più suggestiva e concreta è descritta dall’architetto <strong>Luca Molinari</strong>, nell&#8217;originale libro di architettura <strong>&#8220;Le case che Siamo&#8221;</strong> (Nottetempo): <em>« Forse nel futuro abiteremo tutti in un unico AIRBNB».</em></p>
<p>La svolta storica cui si riferiscono De Benedetti e Severino è la fine di un’epoca e l’inizio di qualcosa che ancora deve prendere forma, sperando che assomigli più alla visione di Molinari che ai sommari dei telegiornali. Prendiamo però atto che in questo scenario globale di economia recessiva il successo planetario del modello AIRBNB rappresenta una risorsa economica tutt’altro che indifferente, perché la casa di abitazione è il bene primario più diffuso che esista ad ogni latitudine e ad ogni gradino della scala sociale, e riuscire a trasformarlo in una fonte di reddito per cittadini e famiglie è una opportunità unica e straordinaria.</p>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione Il pessimismo di De Benedetti e la visione di Molinari: abiteremo un unico AIRBNB nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24576/</link>
				<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 06:56:07 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre riflettevo sulle opportunità e gli ostacoli che il modello AIRBNB fa uscire allo scoperto nello scenario socioeconomico di ogni Paese, ho letto le allarmanti visioni di <strong>Carlo De Benedetti</strong> e di <strong>Emanuele Severino</strong>, convergenti nel loro pessimismo pure se riferite a contesti sociali diversi.<br />
<em>«L’Occidente è a una svolta storica, è in gioco la sopravvivenza della democrazia, anche a causa della situazione economica e finanziaria. La globalizzazione, ha ridotto i salari della media di tutti i lavoratori del mondo, si sta verificando la previsione di Larry Summers, l’ex segretario al Tesoro di Clinton: una stagnazione secolare. Siamo alla vigilia di una nuova, grave crisi economica che aggraverà il pericolo della fine delle democrazie, così come le abbiamo conosciute»</em>.<br />
Carlo De Benedetti al Corriere della Sera, 28 settembre 2016.</p>
<p><em>«Si commette l’errore di non tenere conto della crisi mondiale planetaria che sta attraversando il nostro tempo, e che riguarda l’abbandono di tutti i grandi valori della tradizione occidentale». </em><br />
Emanuele Severino al Corriere della Sera, 2 ottobre 2016.</p>
<p>De Benedetti prosegue con una lucidità ed una sincerità che espresse da un uomo di finanza risultano ancora più agghiaccianti: <em>« Le banche centrali hanno combattuto la deflazione secondo le vecchie teorie: creando moneta. Ma così hanno costruito una trappola, hanno immesso sul mercato trilioni* di dollari, una cifra inimmaginabile e incalcolabile perché non ci sono più titoli da comprare. Ma questo, oltre a mettere in ginocchio il settore bancario, non ci ha fatto uscire dalla stagnazione e dalla deflazione ».</em></p>
<p>• Wikipedia: Un trilione è il numero naturale che equivale a un milione di bilioni cioè un milione alla terza (1 000 000 000 000 000 000)</p>
<p>Severino precisa la sua visione generale pure se riferendola al contesto delle relazioni famigliari e sociali: <em>« Forse non riflettiamo fino in fondo su cosa sia la distruzione della tradizione occidentale, significa il crollo di duemila anni di esistenza cristiana con ciò che questo può comportare».</em></p>
<p>Siamo grati a De Benedetti e Severino che hanno il coraggio di chiamare con il loro nome le cose che vedono , ma la domanda che sorge spontanea da questi numeri difficili pure da scrivere tanti sono gli zeri, è perché questo denaro non sia stato diversamente e più proficuamente investito su giovani e famiglie in tutto il Mondo in modo così che garantissero un futuro a sé stessi ed agli stessi investitori del capitale, piuttosto che impiegarlo a rendita negativa per fare definitivamente saltare il banco della finanza mondiale, senza lasciarne a cittadini ed imprese nemmeno le briciole. Per avere un’idea di cosa stiamo parlando la Grecia attraversa una crisi sociale da anni per la necessità di rifinanziare le scadenze di qualche decina di miliardi di debito così come per identici valori il Venezuela non ha più denaro per medicine e cibo.</p>
<p>La risposta resta sospesa nell’eterno triangolo tra politica, economisti ed brokers mondiali della finanza. In questo contesto globale, non ci stupisce che contribuisca al successo planetario di AIRBNB model la <strong>solitudine “politica ed economica” di cittadini e famiglie</strong>, che si tengono ben stretta una risorsa che permette loro di finanziarsi affittando o subaffittando la stanza libera o all’occasione andare a dormire il week end dalla mamma o dall’amico cedendo proprio tutta la casa.</p>
<p>Forse ha ragione <strong>William Gibson</strong> nei suoi romanzi visionari quando descrive il cambiamento delle nostre piccole e grandi città in un futuro sempre più vicino ed&#8230; invadente: staremo tutti più stretti, più soli e certamente in qualche modo più connessi. La medesima visione meno letteraria ma più suggestiva e concreta è descritta dall’architetto <strong>Luca Molinari</strong>, nell&#8217;originale libro di architettura <strong>&#8220;Le case che Siamo&#8221;</strong> (Nottetempo): <em>« Forse nel futuro abiteremo tutti in un unico AIRBNB».</em></p>
<p>La svolta storica cui si riferiscono De Benedetti e Severino è la fine di un’epoca e l’inizio di qualcosa che ancora deve prendere forma, sperando che assomigli più alla visione di Molinari che ai sommari dei telegiornali. Prendiamo però atto che in questo scenario globale di economia recessiva il successo planetario del modello AIRBNB rappresenta una risorsa economica tutt’altro che indifferente, perché la casa di abitazione è il bene primario più diffuso che esista ad ogni latitudine e ad ogni gradino della scala sociale, e riuscire a trasformarlo in una fonte di reddito per cittadini e famiglie è una opportunità unica e straordinaria.</p>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione Il pessimismo di DeBenedetti e la visione di Molinari: abiteremo un unico AIRBNB nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24574/</link>
				<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 06:56:07 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre riflettevo sulle opportunità e gli ostacoli che il modello AIRBNB fa uscire allo scoperto nello scenario socioeconomico di ogni Paese, ho letto le allarmanti visioni di <strong>Carlo De Benedetti</strong> e di <strong>Emanuele Severino</strong>, convergenti nel loro pessimismo pure se riferite a contesti sociali diversi.<br />
<em>«L’Occidente è a una svolta storica, è in gioco la sopravvivenza della democrazia, anche a causa della situazione economica e finanziaria. La globalizzazione, ha ridotto i salari della media di tutti i lavoratori del mondo, si sta verificando la previsione di Larry Summers, l’ex segretario al Tesoro di Clinton: una stagnazione secolare. Siamo alla vigilia di una nuova, grave crisi economica che aggraverà il pericolo della fine delle democrazie, così come le abbiamo conosciute»</em>.<br />
Carlo De Benedetti al Corriere della Sera, 28 settembre 2016.</p>
<p><em>«Si commette l’errore di non tenere conto della crisi mondiale planetaria che sta attraversando il nostro tempo, e che riguarda l’abbandono di tutti i grandi valori della tradizione occidentale». </em><br />
Emanuele Severino al Corriere della Sera, 2 ottobre 2016.</p>
<p>De Benedetti prosegue con una lucidità ed una sincerità che espresse da un uomo di finanza risultano ancora più agghiaccianti: <em>« Le banche centrali hanno combattuto la deflazione secondo le vecchie teorie: creando moneta. Ma così hanno costruito una trappola, hanno immesso sul mercato trilioni* di dollari, una cifra inimmaginabile e incalcolabile perché non ci sono più titoli da comprare. Ma questo, oltre a mettere in ginocchio il settore bancario, non ci ha fatto uscire dalla stagnazione e dalla deflazione ».</em></p>
<p>•	Wikipedia: Un trilione è il numero naturale che equivale a un milione di bilioni cioè un milione alla terza (1 000 000 000 000 000 000)</p>
<p>Severino precisa la sua visione generale pure se riferendola al contesto delle relazioni famigliari e sociali: <em>« Forse non riflettiamo fino in fondo su cosa sia la distruzione della tradizione occidentale, significa il crollo di duemila anni di esistenza cristiana con ciò che questo può comportare».</em></p>
<p>Siamo grati a De Benedetti e Severino che hanno il coraggio di chiamare con il loro nome le cose che vedono , ma la domanda che sorge spontanea da questi numeri difficili pure da scrivere tanti sono gli zeri,  è perché questo denaro non sia stato diversamente e più proficuamente investito su giovani e famiglie in tutto il Mondo in modo così che garantissero un futuro a sé stessi ed agli stessi investitori del capitale, piuttosto che impiegarlo a rendita negativa per fare definitivamente saltare il banco della finanza mondiale, senza lasciarne a cittadini ed imprese nemmeno le briciole. Per avere un’idea di cosa stiamo parlando la Grecia attraversa una crisi sociale da anni per la necessità di rifinanziare le scadenze di qualche decina di miliardi di debito così come per identici valori  il Venezuela non ha più denaro per medicine e cibo.</p>
<p>La risposta resta sospesa nell’eterno triangolo tra politica, economisti ed brokers mondiali della finanza. In questo contesto globale, non ci stupisce che contribuisca al successo planetario  di AIRBNB model la <strong>solitudine “politica ed economica” di cittadini e famiglie</strong>, che si tengono ben stretta una risorsa che permette loro di finanziarsi affittando o subaffittando la stanza libera o all’occasione andare a dormire il week end dalla mamma o dall’amico cedendo proprio tutta la casa.</p>
<p>Forse ha ragione <strong>William Gibson</strong> nei suoi romanzi visionari quando descrive il cambiamento delle nostre piccole e grandi città in un futuro sempre più vicino ed&#8230; invadente: staremo tutti più stretti, più soli e certamente in qualche modo più connessi. La medesima visione meno letteraria ma più suggestiva e concreta è descritta dall’architetto <strong>Luca Molinari</strong>, nell&#8217;originale libro di architettura <strong>&#8220;Le case che Siamo&#8221;</strong> (Nottetempo): <em>« Forse nel futuro abiteremo tutti in un unico AIRBNB».</em></p>
<p>La svolta storica cui si riferiscono De Benedetti e Severino è la fine di un’epoca e l’inizio di qualcosa che ancora deve prendere forma, sperando che assomigli più alla visione di Molinari che ai sommari dei telegiornali. Prendiamo però atto che in questo scenario globale di economia recessiva il successo planetario del modello AIRBNB rappresenta  una risorsa economica tutt’altro che indifferente, perché la casa di abitazione è il bene primario più diffuso che esista ad ogni latitudine e ad ogni gradino della scala sociale, e riuscire a trasformarlo in una fonte di reddito per cittadini e famiglie è una opportunità unica e straordinaria.</p>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione Il pessimismo di DeBenedetti e la visione di Molinari: abiteremo un unico AIRBNB nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24573/</link>
				<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 06:56:07 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre riflettevo sulle opportunità e gli ostacoli che il modello AIRBNB fa uscire allo scoperto nello scenario socioeconomico di ogni Paese, ho letto le allarmanti visioni di <strong>Carlo De Benedetti</strong> e di <strong>Emanuele Severino</strong>, convergenti nel loro pessimismo pure se riferite a contesti sociali apparentemente diversi.<br />
<em>«L’Occidente è a una svolta storica, è in gioco la sopravvivenza della democrazia, anche a causa della situazione economica e finanziaria. La globalizzazione, ha ridotto i salari della media di tutti i lavoratori del mondo, si sta verificando la previsione di Larry Summers, l’ex segretario al Tesoro di Clinton: una stagnazione secolare. Siamo alla vigilia di una nuova, grave crisi economica che aggraverà il pericolo della fine delle democrazie, così come le abbiamo conosciute»</em>.<br />
Carlo De Benedetti al Corriere della Sera, 28 settembre 2016.</p>
<p><em>«Si commette l’errore di non tenere conto della crisi mondiale planetaria che sta attraversando il nostro tempo, e che riguarda l’abbandono di tutti i grandi valori della tradizione occidentale». </em><br />
Emanuele Severino al Corriere della Sera, 2 ottobre 2016.</p>
<p>De Benedetti prosegue con una lucidità ed una sincerità che espresse da un uomo di finanza risulta ancora più agghiacciante: <em>« Le banche centrali hanno combattuto la deflazione secondo le vecchie teorie: creando moneta. Ma così hanno costruito una trappola, hanno immesso sul mercato trilioni* di dollari, una cifra inimmaginabile e incalcolabile perché non ci sono più titoli da comprare. Ma questo, oltre a mettere in ginocchio il settore bancario, non ci ha fatto uscire dalla stagnazione e dalla deflazione ».</em></p>
<p>•	Wikipedia: Un trilione è il numero naturale che equivale a un milione di bilioni cioè un milione alla terza (1 000 000 000 000 000 000)</p>
<p>Severino precisa la sua visione generale pure se riferendola al contesto delle relazioni famigliari e sociali: <em>« Forse non riflettiamo fino in fondo su cosa sia la distruzione della tradizione occidentale, significa il crollo di duemila anni di esistenza cristiana con ciò che questo può comportare».</em></p>
<p>Siamo grati a De Benedetti e Severino che hanno il coraggio di chiamare con il loro nome le cose che vedono , ma la domanda che sorge spontanea da questi numeri difficili pure da scrivere tanti sono gli zeri,  è perché questo denaro non sia stato diversamente e più proficuamente investito su giovani e famiglie in tutto il Mondo in modo così che garantissero un futuro a sé stessi ed agli stessi investitori del capitale, piuttosto che impiegarlo a rendita negativa per fare definitivamente saltare il banco della finanza mondiale, senza lasciarne a cittadini ed imprese nemmeno le briciole. Per avere un’idea di cosa stiamo parlando la Grecia attraversa una crisi sociale da anni per la necessità di rifinanziare le scadenze di qualche decina di miliardi di debito così come per identici valori  il Venezuela non ha più denaro per medicine e cibo.</p>
<p>La risposta resta sospesa nell’eterno triangolo tra politica, economisti ed brokers mondiali della finanza. In questo contesto globale, non ci stupisce che contribuisca al successo planetario  di AIRBNB model la <strong>solitudine “politica ed economica” di cittadini e famiglie</strong>, che si tengono ben stretta una risorsa che permette loro di finanziarsi affittando o subaffittando la stanza libera o all’occasione andare a dormire il week end dalla mamma o dall’amico cedendo proprio tutta la casa.</p>
<p>Forse ha ragione <strong>William Gibson</strong> nei suoi romanzi visionari quando descrive il cambiamento delle nostre piccole e grandi città in un futuro sempre più vicino ed&#8230; invadente: staremo tutti più stretti, più soli e certamente in qualche modo più connessi. La medesima visione meno letteraria ma più suggestiva e concreta la descrive l’architetto <strong>Luca Molinari</strong>, autore di un originale libro di architettura <strong>&#8220;Le case che Siamo&#8221;</strong> (Nottetempo): <em>« Forse nel futuro abiteremo tutti in un unico AIRBNB».</em></p>
<p>La svolta storica cui si riferiscono De Benedetti e Severino è la fine di un’epoca e l’inizio di qualcosa che ancora deve prendere forma, sperando che assomigli più alla visione di Molinari che ai sommari dei telegiornali. Prendiamo però atto che in questo scenario globale di economia recessiva il successo planetario del modello AIRBNB rappresenta  una risorsa economica tutt’altro che indifferente, perché la casa di abitazione è il bene primario più diffuso che esista ad ogni latitudine e ad ogni gradino della scala sociale, e riuscire a trasformarlo in una fonte di reddito per cittadini e famiglie è una opportunità unica e straordinaria.</p>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione Il pessimismo di DeBenedetti e la visione di Molinari: abiteremo un unico AIRBNB nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24572/</link>
				<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 06:56:07 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre riflettevo sulle opportunità e gli ostacoli che il modello AIRBNB fa uscire allo scoperto nello scenario socioeconomico di ogni Paese, ho letto le allarmanti visioni di <strong>Carlo De Benedetti</strong> e di <strong>Emanuele Severino</strong>, convergenti nel loro pessimismo pure se riferite a contesti sociali apparentemente diversi.<br />
<em>«L’Occidente è a una svolta storica, è in gioco la sopravvivenza della democrazia, anche a causa della situazione economica e finanziaria. La globalizzazione, ha ridotto i salari della media di tutti i lavoratori del mondo, si sta verificando la previsione di Larry Summers, l’ex segretario al Tesoro di Clinton: una stagnazione secolare. Siamo alla vigilia di una nuova, grave crisi economica che aggraverà il pericolo della fine delle democrazie, così come le abbiamo conosciute»</em>.<br />
Carlo De Benedetti al Corriere della Sera, 28 settembre 2016.</p>
<p><em>«Si commette l’errore di non tenere conto della crisi mondiale planetaria che sta attraversando il nostro tempo, e che riguarda l’abbandono di tutti i grandi valori della tradizione occidentale». </em><br />
Emanuele Severino al Corriere della Sera, 2 ottobre 2016.</p>
<p>De Benedetti prosegue con una lucidità ed una sincerità che espresse da un uomo di finanza risulta ancora più agghiacciante: <em>« Le banche centrali hanno combattuto la deflazione secondo le vecchie teorie: creando moneta. Ma così hanno costruito una trappola, hanno immesso sul mercato trilioni* di dollari, una cifra inimmaginabile e incalcolabile perché non ci sono più titoli da comprare. Ma questo, oltre a mettere in ginocchio il settore bancario, non ci ha fatto uscire dalla stagnazione e dalla deflazione ».</em><br />
•	Wikipedia: Un trilione è il numero naturale che equivale a un milione di bilioni cioè un milione alla terza (1 000 000 000 000 000 000)<br />
Severino precisa la sua visione generale pure se riferendola al contesto delle relazioni famigliari e sociali: <em>« Forse non riflettiamo fino in fondo su cosa sia la distruzione della tradizione occidentale, significa il crollo di duemila anni di esistenza cristiana con ciò che questo può comportare».</em><br />
Siamo grati a De Benedetti e Severino che hanno il coraggio di chiamare con il loro nome le cose che vedono , ma la domanda che sorge spontanea da questi numeri difficili pure da scrivere tanti sono gli zeri,  è perché questo denaro non sia stato diversamente e più proficuamente investito su giovani e famiglie in tutto il Mondo in modo così che garantissero un futuro a sé stessi ed agli stessi investitori del capitale, piuttosto che impiegarlo a rendita negativa per fare definitivamente saltare il banco della finanza mondiale, senza lasciarne a cittadini ed imprese nemmeno le briciole. Per avere un’idea di cosa stiamo parlando la Grecia attraversa una crisi sociale da anni per la necessità di rifinanziare le scadenze di qualche decina di miliardi di debito così come per identici valori  il Venezuela non ha più denaro per medicine e cibo.<br />
La risposta resta sospesa nell’eterno triangolo tra politica, economisti ed brokers mondiali della finanza. In questo contesto globale, non ci stupisce che contribuisca al successo planetario  di AIRBNB model la <strong>solitudine “politica ed economica” di cittadini e famiglie</strong>, che si tengono ben stretta una risorsa che permette loro di finanziarsi affittando o subaffittando la stanza libera o all’occasione andare a dormire il week end dalla mamma o dall’amico cedendo proprio tutta la casa.<br />
Forse ha ragione <strong>William Gibson</strong> nei suoi romanzi visionari quando descrive il cambiamento delle nostre piccole e grandi città in un futuro sempre più vicino ed&#8230; invadente: staremo tutti più stretti, più soli e certamente in qualche modo più connessi. La medesima visione meno letteraria ma più suggestiva e concreta la descrive l’architetto <strong>Luca Molinari</strong>, autore di un originale libro di architettura <strong>&#8220;Le case che Siamo&#8221;</strong> (Nottetempo): <em>« Forse nel futuro abiteremo tutti in un unico AIRBNB».</em></p>
<p>La svolta storica cui si riferiscono De Benedetti e Severino è la fine di un’epoca e l’inizio di qualcosa che ancora deve prendere forma, sperando che assomigli più alla visione di Molinari che ai sommari dei telegiornali. Prendiamo però atto che in questo scenario globale di economia recessiva il successo planetario del modello AIRBNB rappresenta  una risorsa economica tutt’altro che indifferente, perché la casa di abitazione è il bene primario più diffuso che esista ad ogni latitudine e ad ogni gradino della scala sociale, e riuscire a trasformarlo in una fonte di reddito per cittadini e famiglie è una opportunità unica e straordinaria.</p>
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				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24571/</link>
				<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 06:56:07 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre riflettevo sulle opportunità e gli ostacoli che il modello AIRBNB fa uscire allo scoperto nello scenario socioeconomico di ogni Paese, ho letto le allarmanti visioni di <strong>Carlo De Benedetti</strong> e di <strong>Emanuele Severino</strong>, convergenti nel loro pessimismo pure se riferite a contesti sociali apparentemente diversi.<br />
<em>«L’Occidente è a una svolta storica, è in gioco la sopravvivenza della democrazia, anche a causa della situazione economica e finanziaria. La globalizzazione, ha ridotto i salari della media di tutti i lavoratori del mondo, si sta verificando la previsione di Larry Summers, l’ex segretario al Tesoro di Clinton: una stagnazione secolare. Siamo alla vigilia di una nuova, grave crisi economica che aggraverà il pericolo della fine delle democrazie, così come le abbiamo conosciute»</em>.<br />
Carlo De Benedetti al Corriere della Sera, 28 settembre 2016.</p>
<p><em>«Si commette l’errore di non tenere conto della crisi mondiale planetaria che sta attraversando il nostro tempo, e che riguarda l’abbandono di tutti i grandi valori della tradizione occidentale». </em><br />
Emanuele Severino al Corriere della Sera, 2 ottobre 2016.</p>
<p>De Benedetti prosegue con una lucidità ed una sincerità che espresse da un uomo di finanza risulta ancora più agghiacciante: <em>« Le banche centrali hanno combattuto la deflazione secondo le vecchie teorie: creando moneta. Ma così hanno costruito una trappola, hanno immesso sul mercato trilioni* di dollari, una cifra inimmaginabile e incalcolabile perché non ci sono più titoli da comprare. Ma questo, oltre a mettere in ginocchio il settore bancario, non ci ha fatto uscire dalla stagnazione e dalla deflazione ».</em><br />
•	Wikipedia: Un trilione è il numero naturale che equivale a un milione di bilioni cioè un milione alla terza (1 000 000 000 000 000 000)<br />
Severino precisa la sua visione generale pure se riferendola al contesto delle relazioni famigliari e sociali: <em>« Forse non riflettiamo fino in fondo su cosa sia la distruzione della tradizione occidentale, significa il crollo di duemila anni di esistenza cristiana con ciò che questo può comportare».</em><br />
Siamo grati a De Benedetti e Severino che hanno il coraggio di chiamare con il loro nome le cose che vedono , ma la domanda che sorge spontanea da questi numeri difficili pure da scrivere tanti sono gli zeri,  è perché questo denaro non sia stato diversamente e più proficuamente investito su giovani e famiglie in tutto il Mondo in modo così che garantissero un futuro a sé stessi ed agli stessi investitori del capitale, piuttosto che impiegarlo a rendita negativa per fare definitivamente saltare il banco della finanza mondiale, senza lasciarne a cittadini ed imprese nemmeno le briciole. Per avere un’idea di cosa stiamo parlando la Grecia attraversa una crisi sociale da anni per la necessità di rifinanziare le scadenze di qualche decina di miliardi di debito così come per identici valori  il Venezuela non ha più denaro per medicine e cibo.<br />
La risposta resta sospesa nell’eterno triangolo tra politica, economisti ed brokers mondiali della finanza. In questo contesto globale, non ci stupisce che contribuisca al successo planetario  di AIRBNB model la <strong>solitudine “politica ed economica” di cittadini e famiglie</strong>, che si tengono ben stretta una risorsa che permette loro di finanziarsi affittando o subaffittando la stanza libera o all’occasione andare a dormire il week end dalla mamma o dall’amico cedendo proprio tutta la casa.<br />
Forse ha ragione <strong>William Gibson</strong> nei suoi romanzi visionari quando descrive il cambiamento delle nostre piccole e grandi città in un futuro sempre più vicino ed&#8230; invadente: staremo tutti più stretti, più soli e certamente in qualche modo più connessi. La medesima visione meno letteraria ma più suggestiva e concreta la descrive l’architetto <strong>Luca Molinari</strong>, autore di un originale libro di architettura <strong>Le case che Siamo</strong> (Nottetempo): <em>« Forse nel futuro abiteremo tutti in un unico AIRBNB».</em></p>
<p>La svolta storica cui si riferiscono De Benedetti e Severino è la fine di un’epoca e l’inizio di qualcosa che ancora deve prendere forma, sperando che assomigli più alla visione di Molinari che ai sommari dei telegiornali. Prendiamo però atto che in questo scenario globale di economia recessiva il successo planetario del modello AIRBNB rappresenta  una risorsa economica tutt’altro che indifferente, perché la casa di abitazione è il bene primario più diffuso che esista ad ogni latitudine e ad ogni gradino della scala sociale, e riuscire a trasformarlo in una fonte di reddito per cittadini e famiglie è una opportunità unica e straordinaria. </p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione AIRBNB model vincerà perchè la casa è il bene primario più diffuso nel Mondo nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24563/</link>
				<pubDate>Sun, 02 Oct 2016 09:06:40 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Saverio l&#8217;evasione fiscale italiana non è il problema del modello AIRBNB, anzi sappiamo tutti che il tracciamento elettronico dei pagamenti rende infantile l&#8217;illusione di nascondersi al fisco o verso qualunque altro Ente, ben vengano i controlli severissimi e serratissimi in questo come in qualunque altro settore dell&#8217;economia. Ridurre però questo fenomeno mondiale ad &#8220;evasione ed abusivismo&#8221; è una strategia debole e perdente nel breve, nel medio ed ancora di più nel lungo periodo. Non stiamo parlando di abusivi (l&#8217;affitto breve di una stanza come dell&#8217;intero appartamento è garantito dal codice civile) nè di evasori, mi permetto di ripetere che si tratta di prendere atto delle trasformazioni in atto o di subirle. Che poi le associazioni di albergatori (a proposito a Milano durante l&#8217;EXPO dov&#8217;era?) o dei B&amp;B vivano questo come un peso perchè costringe tutti a lavorare di più e meglio ripensando i propri ruoli sul mercato posso comprenderlo, ma non è colpa degli evasori fiscali quanto dei tempi così veloci che puniscono troppo duramente la mancanza di visione del futuro.</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione AIRBNB model vincerà perchè la casa è il bene primario più diffuso nel Mondo nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24562/</link>
				<pubDate>Sun, 02 Oct 2016 09:06:40 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Saverio l&#8217;evasione fiscale italiana non è il problema del modello AIRBNB, anzi sappiamo tutti che il tracciamento elettronico dei pagamenti rende infantile l&#8217;illusione di nascondersi per fisco o per qualunque altro Ente, ben vengano i controlli severissimi e serratissimi in questo come in qualunque altro settore dell&#8217;economia. Ridurre però questo fenomeno mondiale ad &#8220;evasione ed abusivismo&#8221; è una strategia debole e perdente nel breve, nel medio ed ancora di più nel lungo periodo. Non stiamo parlando di abusivi (l&#8217;affitto breve di una stanza come dell&#8217;intero appartamento è garantito dal codice civile) nè di evasori, mi permetto di ripetere che si tratta di prendere atto delle trasformazioni in atto o di subirle. Che poi le associazioni di albergatori (a proposito a Milano durante l&#8217;EXPO dov&#8217;era?) o dei B&amp;B vivano questo come un peso perchè costringe tutti a lavorare di più e meglio ripensando i propri ruoli sul mercato posso comprenderlo, ma non è colpa degli evasori fiscali quanto dei tempi così veloci che puniscono troppo duramente la mancanza di visione del futuro.</p>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione AIRBNB model vincerà perchè la casa è il bene primario più diffuso nel Mondo nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24565/</link>
				<pubDate>Sun, 02 Oct 2016 06:51:47 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>La casa, o meglio l’abitazione, è il bene primario più comune e diffuso sul pianeta e risponde alla necessità umana più impellente dopo l’alimentazione, per questo motivo l’Ospitalità Residenziale dei privati cittadini promossa dai portali dell’AIRBNB model sta cambiando dal basso il modello economico e sociale del mercato immobiliare e turistico. Illudersi di contrastare questo fenomeno  sul piano normativo è impopolare quanto inutile, perché le dimensioni realmente “globali” e la forza sociale ed economica in ogni Paese ad ogni latitudine di questa trasformazione sono tali da meritare piuttosto di essere studiate e comprese il più rapidamente possibile. I mercati immobiliare e turistico usciranno da questo processo profondamente cambiati, così come le nostre stesse abitudini. Che questo incida sulle storiche rendite di posizione è un fattore collaterale tutt’altro che negativo, perché costringe tutto il settore finalmente a fare i conti con il mercato, esattamente come ogni altro imprenditore dall’agricoltura al manifatturiero ai servizi è costretto a fare da anni. Avvicinare questo fenomeno ad altri apparentemente simili della Sharing Economy legati ai settori ristorazione o trasporti, è un tentativo di ridurlo da evento sociale ed economico a fattore trasgressivo quasi “culturale” come nel ’68 si stigmatizzavano gli atteggiamenti dei giovani piuttosto che comprenderne la portata di cambiamento. Il Mondo cambiò allora ed ancora di più e più rapidamente cambia oggi davanti ai nostri occhi, nelle nostre tasche e nelle nostre abitudini, una volta tanto studiare il presente prima che diventi passato potrebbe aiutarci se non proprio a guidarlo almeno a comprenderlo</p>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione AIRBNB model vincerà perchè la casa è il bene primario più diffuso nel Mondo nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24564/</link>
				<pubDate>Sun, 02 Oct 2016 06:51:47 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>La casa, o meglio l’abitazione, è il bene primario più comune e diffuso sul pianeta e risponde alla necessità umana più impellente dopo l’alimentazione, per questo motivo l’Ospitalità Residenziale dei privati cittadini promossa dai portali dell’AIRBNB model sta cambiando dal basso il modello economico e sociale del mercato immobiliare e turistico. Illudersi di contrastare questo fenomeno  sul piano normativo è impopolare quanto inutile, perché le dimensioni realmente “globali” e la forza sociale ed economica in ogni Paese ad ogni latitudine di questa trasformazione sono tali da meritare piuttosto di essere studiate e comprese il più rapidamente possibile. I mercati immobiliare e turistico usciranno da questo processo profondamente cambiati, così come le nostre stesse abitudini. Che questo incida sulle storiche rendite di posizione è un fattore collaterale tutt’altro che negativo, perché costringe tutto il settore finalmente a fare i conti con il mercato, esattamente come ogni altro imprenditore dall’agricoltura al manifatturiero ai servizi è costretto a fare da anni. Avvicinare questo fenomeno ad altri apparentemente simili della Sharing Economy legati ai settori ristorazione o trasporti, è un tentativo di ridurlo da evento sociale ed economico a fattore trasgressivo quasi “culturale” come nel ’68 si stigmatizzavano gli atteggiamenti dei giovani piuttosto che comprenderne la portata di cambiamento. Il Mondo cambiò allora ed ancora di più e più rapidamente cambia oggi davanti ai nostri occhi, nelle nostre tasche e nelle nostre abitudini, una volta tanto studiare il presente prima che diventi passato potrebbe aiutarci se non proprio a guidarlo almeno a comprenderlo</p>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione AIRBNB model vincerà perchè la casa è il bene primario più diffuso nel Mondo nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24557/</link>
				<pubDate>Sun, 02 Oct 2016 06:51:47 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>La casa, o meglio l’abitazione, è il bene primario più comune e diffuso sul pianeta e risponde alla necessità umana più impellente dopo l’alimentazione, per questo motivo l’Ospitalità Residenziale dei privati cittadini promossa dai portali dell’AIRBNB model sta cambiando dal basso il modello economico e sociale del mercato immobiliare e turistico. Illudersi di contrastare questo fenomeno  sul piano normativo è impopolare quanto inutile, perché le dimensioni realmente “globali” e la forza sociale ed economica in ogni Paese ad ogni latitudine di questa trasformazione sono tali da meritare piuttosto di essere studiate e comprese il più rapidamente possibile. Il mercato immobiliare e turistico usciranno da questo processo profondamente cambiati, così come le nostre stesse abitudini. Che questo incida sulle storiche rendite di posizione è un fattore collaterale tutt’altro che negativo, perché costringe tutto il settore finalmente a fare i conti con il mercato, esattamente come ogni altro imprenditore dall’agricoltura al manifatturiero ai servizi è costretto a fare da anni. Avvicinare questo fenomeno ad altri apparentemente simili della Sharing Economy legati ai settori ristorazione o trasporti, è un tentativo di ridurlo da evento sociale ed economico a fattore trasgressivo quasi “culturale” come nel ’68 si stigmatizzavano gli atteggiamenti dei giovani piuttosto che comprenderne la portata di cambiamento. Il Mondo cambiò allora ed ancora di più e più rapidamente cambia oggi davanti ai nostri occhi, nelle nostre tasche e nelle nostre abitudini, una volta tanto studiare il presente prima che diventi passato potrebbe aiutarci se non proprio a guidarlo almeno a comprenderlo</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione Come vendere online un’esperienza turistica nel forum Web Marketing Turistico: il club degli Smanettoni</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24536/</link>
				<pubDate>Fri, 30 Sep 2016 11:17:10 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marilena, come hanno precisato Francesco ed Annalisa escluderei che tu possa &#8220;vendere&#8221; un servizio, come anche escluderei un discorso voucher tipo Groupon, però potresti fare come molti blogger di turismo e guadagnare comunque in due modi:<br />
1) attraverso affiliazione diretta a portali di turismo e servizi come booking.com, volagratis, Edreams, lastminute.com ecc&#8230; che ti riconoscono una commissione tra il 3% ed il 5% per ogni vendita che proviene dalle tue pagine. In pratica tu scrivendo di viaggi sul tuo sito inviti apertamente il lettore a prenotare albergo e volo attraverso il tuo link perchè a lui non costa un centesimo in più mentre a te permette di continuare a scrivere ciò che evidentemente apprezza, ti assicuro che il sistema funziona.<br />
2) altro modo è chiudere accordi diretti con operatori specializzati per procacciargli clienti, come ad esempio fanno quelli di <a href="http://www.viaggi-baltico.it" rel="nofollow">http://www.viaggi-baltico.it</a> che scrivono di destinazioni ed esperienze di viaggio, ricevono richieste dai loro lettori ed a loro volta le girano ai tour operator che in questo caso una volta conclusa la vendita del pacchetto (da parte del T.O.), riconoscono al blogger procacciatore commissioni anche fino al 7%- 10%.<br />
Il primo modello è utilizzato da tutti i blogger di viaggio USA e se hai molti lettori (traffico) dà risultati abbastanza certi e costanti, il secondo è più impegnativo ma si possono guadagnare delle cifre abbastanza importanti.<br />
Spero di esserti stato utile.</p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione Come vendere online un’esperienza turistica nel forum Web Marketing Turistico: il club degli Smanettoni</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24534/</link>
				<pubDate>Fri, 30 Sep 2016 11:17:10 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marilena, come hanno precisato Francesco ed Annalisa escluderei che tu possa &#8220;vendere&#8221; un servizio, come anche escluderei un discorso voucher tipo Groupon, però potresti fare come molti blogger di turismo e guadagnare comunque in due modi:<br />
1) attraverso affiliazione diretta a portali di turismo e servizi come booking.com, volagratis, Edreams, lastminute.com ecc&#8230; che ti riconoscono una commissione tra il 3% ed il 5% per ogni vendita che proviene dalle tue pagine. In pratica modo tu scrivendo di viaggi inviti apertamente il tuo lettore a prenotare albergo e volo attraverso il tuo link perchè a lui non costa un centesimo in più mentre a te permette di continuare a scrivere ciò che evidentemente apprezza, ti assicuro che il sistema funziona.<br />
2) altro modo è chiudere accordi diretti con operatori specializzati per procacciargli clienti, come ad esempio fanno quelli di <a href="http://www.viaggi-baltico.it" rel="nofollow">http://www.viaggi-baltico.it</a> che scrivono di destinazioni ed esperienze di viaggio, ricevono richieste dai loro lettori ed a loro volta le girano ai tour operator che in questo caso una volta conclusa la vendita del pacchetto (da parte del T.O.), riconoscono al blogger procacciatore commissioni anche fino al 7%- 10%.<br />
Il primo modello è utilizzato da tutti i blogger di viaggio USA e se hai molti lettori (traffico) dà risultati abbastanza certi e costanti, il secondo è più impegnativo ma si possono guadagnare delle cifre abbastanza importanti.<br />
Spero di esserti stato utile.</p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione Come vendere online un’esperienza turistica nel forum Web Marketing Turistico: il club degli Smanettoni</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24533/</link>
				<pubDate>Fri, 30 Sep 2016 11:17:10 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marilena, come hanno precisato Francesco ed Annalisa escluderei che tu possa &#8220;vendere&#8221; un servizio, come anche escluderei un discorso voucher tipo Groupon, però potresti fare come molti blogger di turismo e guadagnare comunque in due modi:<br />
1) attraverso affiliazione diretta a portali di turismo e servizi come booking.com, volagratis, Edreams, lastminute.com ecc&#8230; che ti riconoscono una commissione tra il 3% ed il 5% per ogni vendita che proviene dalle tue pagine. In pratica modo tu scrivendo di viaggi inviti apertamente il tuo lettore a prenotare albergo e volo attraverso il tuo link perchè a lui non costa un centesimo in più mentre a te permette di continuare a scrivere ciò che evidentemente apprezza, ti assicuro che il sistema funziona.<br />
2) altro modo è chiudere accordi diretti con operatori specializzati per procacciargli clienti, come ad esempio fanno quelli di <a href="http://www.viaggi-baltico.it" rel="nofollow">http://www.viaggi-baltico.it</a> che scrivono di destinazioni ed esperienze di viaggio, ricevono richieste dai loro lettori ed a loro volta le girano a tour operator specializzati che in questo caso, una volta conclusa la vendita del pacchetto da parte del Tour Operator, riconoscono al blogger procacciatore commissioni anche fino al 7%- 10%.<br />
Il primo modello è utilizzato da tutti i blogger di viaggio USA e se hai molti lettori (traffico) dà risultati abbastanza certi e costanti, il secondo è più impegnativo ma si possono guadagnare delle cifre abbastanza importanti.<br />
Spero di esserti stato utile.</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione Come vendere online un’esperienza turistica nel forum Web Marketing Turistico: il club degli Smanettoni</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24532/</link>
				<pubDate>Fri, 30 Sep 2016 11:17:10 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marilena, come hanno precisato Francesco ed Annalisa escluderei che tu possa &#8220;vendere&#8221; un servizio, come anche escluderei un discorso voucher tipo Groupon, però potresti fare come molti blogger di turismo e guadagnare comunque in due modi:<br />
1) attraverso affiliazione diretta a portali di turismo e servizi come booking.com, volagratis, Edreams, lastminute.com ecc&#8230; che ti riconoscono una commissione tra il 3% ed il 5% per ogni vendita che proviene dalle tue pagine. In pratica modo tu scrivendo di viaggi inviti apertamente il tuo lettore a prenotare albergo e volo attraverso il tuo link perchè a lui non costa un centesimo in più mentre a te permette di continuare a scrivere ciò che evidentemente apprezza, ti assicuro che il sistema funziona.<br />
2) altro modo è chiudere accordi diretti con Tour Operator per procacciargli clienti, come ad esempio fanno quelli di <a href="http://www.viaggi-baltico.it" rel="nofollow">http://www.viaggi-baltico.it</a> che scrivono di destinazioni ed esperienze di viaggio, ricevono richieste dai loro lettori ed a loro volta le girano a tour operator specializzati che in questo caso, una volta conclusa la vendita del pacchetto da parte del Tour Operator, riconoscono al blogger procacciatore commissioni anche fino al 7%- 10%.<br />
Il primo modello è utilizzato da tutti i blogger di viaggio USA e se hai molti lettori (traffico) da risultati abbastanza certi e costanti, il secondo è più impegnativo ma si possono guadagnare delle cifre abbastanza importanti.<br />
Spero di esserti stato utile.</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione Agenzia servizi turistici - senza agenzia di viaggio nel forum Legislazione Turistica in Italia: chiedi agli esperti</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24127/</link>
				<pubDate>Thu, 15 Sep 2016 19:30:20 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Brava Angela, la tua visione è straordinariamente precisa ed il commento&#8230; ficcante!<br />
E pensa che tutta questa complessità legislativa è nata, come la maggiore parte delle normative sul turismo, proprio per difendere la categoria di chi già operava creandogli una barriera di protezione sui nuovi accessi al mercato, nel caso specifico parliamo degli agenti di viaggio e dei tour operator. Normativa che peraltro non ha impedito che l&#8217;Italia collezionasse forse il maggiore numero di fallimenti nel settore, alcuni anche di grandi o grandissime dimensioni. Credo anzi che non esista in Italia un Tour Operator che non sia fallito almeno una volta, tolti forse quelli vicini all&#8217;ex gruppo FIAT che è sempre stato capace come la fenice di risorgere dalle sue proprie ceneri. Tutto questo protezionismo ha ottenuto ovviamente l&#8217;effetto contrario indebolendo il settore facendo crescere e moltiplicare generazioni di pseudoprofessionisti che sono letteralmente stati spazzati via alla prima seria difficoltà del mercato.<br />
Questo processo ha un nome: rendita di posizione, alla fine suicidatasi per troppo protezionismo.</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione servizi extra nei Bed &#38; breakfast nel forum Formazione nel Turismo e Hospitality</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24117/</link>
				<pubDate>Thu, 15 Sep 2016 14:00:14 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un pò come per l&#8217;espressione &#8220;locazione turistica&#8221; che a mio parere è ormai una voce letteraria non più tecnica, accade infatti che semplicemente non riescano più parole vecchie a descrivere le nuove attività legate all&#8217;Ospitalità residenziale. Così quando si parla di &#8220;attvità saltuaria&#8221; precisando che &#8220;..tale attività, pur se esercitata periodicamente, non sia svolta in modo sistematico, con un carattere di stabilità evidenziando una opportuna organizzazione di mezzi che è indice della professionalità dell’esercizio dell’attività stessa.&#8221;<br />
ecc&#8230; Effettivamente nell&#8217;attivita di AIRBNB model il legislatore ha più recentemente definito nel limite quantitativo di 3 appartamenti la discriminante tra privato ed imprenditore. Nel caso del B&amp;B la discriminante dovrebbe essere la residenza stessa del titolare, altri limiti quantitativi sono di difficile attuazione o, come nel caso del TAR Lazio verso la normativa emanata proprio a questo scopo, non sempre difendibili proprio rispetto alla legge medesima.<br />
Tutto il settore alberghiero, paralberghiero ed affini probabilmente necessita di una riorganizzazione storica e tecnica, ma una volta tanto la legge dovrebbe saggiamente attendere che si depositi il polverone per vedere la nuova forma che ha preso, prima di aggiungere confusione a quella già esistente.  </p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione Da oggi chiamiamolo con il suo nome: AIRBNB model! nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24114/</link>
				<pubDate>Thu, 15 Sep 2016 13:00:58 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Luigi, la mia competenza calcistica e la fortuna nel gioco sono così proverbiali che un gruppo di amici fino a pochi anni fa mi chiedeva i pronostici sulle partite per scommettere esattamente il contrario&#8230; per rispondere alle sue osservazioni non credo che la pubblicità sui mass-media ed in TV sia sintomo di salute e di lungimiranza per un portale internet, anzi a mio parere sono un sintomo di debolezza. AIRBNB e tantomeno i grandi players coime Booking ed Expedia non hanno mai ritenuto utile l&#8217;investimento televisivo perchè troppo dispersivo ed antieconomico rispetto agli standard Internet. Questo vale secondo me per le Tv cosidette generaliste, se però parliamo di profilazioni particolari tipo PAY-Tv ecc.. il discorso è diverso. Onestamente mi risulta che AIRBNB stia investendo moltissimo invece sulla comunicazione diretta con gli Host ed in alcuni casi con gli ospiti stessi, per diretta intendo &#8220;fisica&#8221; con incontri territoriali, aperitivi e caffè&#8230; L&#8217;ultima trovata straordinaria sono le &#8220;Home Sharing weeks&#8221; durante le quali gli host si incontrano tra loro e con i coordinatori locali AIRBNB, scoprendo spesso che sono i medesimi con i quali fino ad un minuto prima scambiavano opinioni sul Gruppo Facebook.<br />
Scherzando con amici Host chiamo questo processo creazione di un pacifico &#8220;esercito d&#8217;occupazione&#8221;&#8230; e tutto sommato non credo di sbagliarmi molto.</p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione Da oggi chiamiamolo con il suo nome: AIRBNB model! nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24110/</link>
				<pubDate>Thu, 15 Sep 2016 08:15:41 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Antonio per la domanda intelligente che poni, che poi è quella a cui ogni operatore di questo segmento più o meno consciamente cerca la risposta, per &#8220;scommetterci&#8221; come dici tu.<br />
La mia opinione è che questo &#8220;AIRBNB model&#8221; sia una trasformazione epocale di cui stiamo osservando solo i primissimi passi. Stavo riflettendo pochi minuti fa sul portale ATRAVEO che esiste da prima di AIRBNB ma in Italia era e rimane un perfetto sconosciuto pure se supportato dal gruppo TUI un colosso del turismo mondiale, o lo stesso Casevacanza che nasce da una collaborazione fissa con RCS e così tanti tanti altri portali vecchi e nuovi che adesso al traino di AIRBNB aprono le vele e partono. Certamente questo spazio commerciale viene in parte sottratto ad alberghi e B&amp;B ma appunto solo in parte e solo dove l&#8217;offerta alberghiera e paralberghiera ha palesemente &#8220;mancato il bersaglio&#8221; illudendosi di durare all&#8217;infinito con un rapporto qualità prezzo marziano. Il merito di AIRBNB model è di avere davvero fatto emergere oltre ad una offerta residenziale originale anche una domanda altrettanto originale, nuova, di famiglie di coppie che fino a ieri si sarebbero spostati con maggiore difficoltà mentre oggi trovano una comodità ed una economicità diversa ed infinitamente più efficiente.<br />
Insomma sapete di cosa parliamo: € 100 di una camera tre stelle con letto singolo tavolino e sedia e bagnetto micro da una parte contro almeno 70 mq due camere letto e cucina dall&#8217;altra a metà di quel prezzo&#8230; chi vince? chi ha ragione? chi vogliamo punire? a quali regole ci appelliamo: la convenzione di Ginevra o il quinto emendamento USA?<br />
La famiglia nella stanzetta del 3 stelle a € 100 non ci entra nell&#8217;appartamento a € 50 sì&#8230;<br />
dove scommettere? se parliamo della Champions suggerisco il Leicester, nell&#8217;AIRBNB model nella crescita personale e professionale degli operatori che siano privati od agenzie.</p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione Da oggi chiamiamolo con il suo nome: AIRBNB model! nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24109/</link>
				<pubDate>Thu, 15 Sep 2016 08:15:12 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Antonio per la domanda intelligente che poni, che poi è quella a cui ogni operatore di questo segmento più o meno consciamente cerca la risposta, per &#8220;scommetterci&#8221; come dici tu.<br />
La mia opinione è che questo &#8220;AIRBNB model&#8221; sia una trasformazione epocale di cui stiamo osservando solo i primissimi passi. Stavo riflettendo pochi minuti fa sul portale ATRAVEO che esiste da prima di AIRBNB ma in Italia era e rimane un perfetto sconosciuto pure se supportato dal gruppo TUI un colosso del turismo mondiale, o lo stesso Casevacanza che nasce da una collaborazione fissa con RCS e così tanti tanti altri portali vecchi e nuovi che adesso al traino di AIRBNB aprono le vele e partono. Certamente questo spazio commerciale viene in parte sottratto ad alberghi e B&amp;B ma appunto solo in parte e solo dove l&#8217;offerta alberghiera e paralberghiera ha palesemente &#8220;mancato il bersaglio&#8221; illudendosi di durare all&#8217;infinito con un rapporto qualità prezzo marziano. Il merito di AIRBNB model è di avere davvero fatto emergere oltre ad una offerta residenziale originale anche una domanda altrettanto originale, nuova, di famiglie di coppie che fino a ieri si sarebbero spostati con maggiore difficoltà mentre oggi trovano una comodità ed una economicità diversa ed infinitamente più efficiente.<br />
Insomma sapete di cosa parliamo: € 100 di una camera tre stelle con letto singolo tavolino e sedia e bagnetto micro da una parte contro almeno 70 mq due camere letto e cucina dall&#8217;altra a metà di quel prezzo&#8230; chi vince? chi ha ragione? chi vogliamo punire? a quali regole ci appelliamo: la convenzione di Ginevra o il quinto emendamento USA?<br />
La famiglia nella stanzetta del 3 stelle a € 100 non ci entra nell&#8217;appartamento a € 50 sì&#8230;<br />
dove scommettere? se parliamo della Champions suggerisco il Leicester, nell&#8217;AIRBNB model nella crescita personale e professionale degli operatori che siano privati od agenzie.</p>
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				<title>Maurizio ha scritto un nuovo articolo, AIRBNB portal vale 30 milioni utenti mese ma l'AIRBNB model ne vale molti di più</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/?p=60343</link>
				<pubDate>Wed, 14 Sep 2016 05:20:40 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Questo nuovo modello di business turistico/immobiliare ha le potenzialità per diventare motore di una nuova POP economy se troverà lo slancio per superare i tradizionali canali di finanza e politica, che in I [&hellip;] <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2016/09/airbnb-model.jpg" /></p>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione Da oggi chiamiamolo con il suo nome: AIRBNB model! nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24083/</link>
				<pubDate>Sun, 11 Sep 2016 15:08:57 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2016/09/Forum-Airbnb-ed-oltre.jpg" alt="forum discussioni host " /><br />
Quando il business arriva ad incidere sulla semantica e sulla cultura è segno che ha già tracciato una sua forma nel corpo stesso della società. L’esempio maggiore di questo processo è la CocaCola: dopo di lei qualunque bibita volesse anche solo entrare in quel segmento di mercato ha dovuto richiamarsi al suo stesso nome: PepsiCola, MeccaCola, CarrefourCola, Cola Esselunga&#8230;</p>
<p>Lo stesso processo adeguato ai tempi frenetici del XXI secolo è ormai accaduto nel mondo dell’affitto breve, rinato ovunque a maggiore dignità ed ancora maggiori volumi economici grazie al portale AIRBNB.</p>
<p>Incontro ogni giorno personalmente o in chat decine di persone con le quali mi confronto sui tanti aspetti di questo business, e devo riconoscere che qualunque portale lo eserciti, sia Homeaway che Booking o Tripadvisor con una delle sue nuove creature, non ho altro modo di definirlo che richiamandomi al suo archetipo: <strong>AIRBNB model</strong>.</p>
<p>Sono ben cosciente che l’affitto breve dell’appartamento o di una stanza non è stato inventato nel 2008 da <em>Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk</em>, ricordiamo infatti dai cosiddetti <em>&#8220;classici&#8221;</em> come anche Mozart, Goethe e Stendhal nei loro numerosi e spesso lunghi viaggi in Italia dimorassero in abitazioni di conoscenti o di loro amici e capitava pagassero per il servizio. Più recentemente e molto meno celebri anche le nostre nonne, o le nostre stesse famiglie, avendone i mezzi affittavano la casa al mare o in montagna per una settimana o un mese intero. Ancora solo cinque o sei anni fa le offerte si trovavano sui giornali specializzati o in agenzia, si pagava comunque anticipato commissioni comprese, e tutto sommato il modello formale e sostanziale seguito off-line era il medesimo applicato oggi dai portali del settore.</p>
<p>A confermare però come <strong>AIRBNB abbia proprio creato uno spartiacque: before &amp; after</strong>, segnando così definitivamente un prima ed un dopo, riporto la storia autentica e documentata di un mio carissimo amico che investì nei primi anni 2000 centinaia di migliaia di euro solo per affittare ed allestire cinque appartamenti milanesi tra Montenapoleone, via Spiga e via Brera, allo scopo di subaffittarli a settimana e week end ai turisti adeguati alle location. Ma in quegli anni i portali leader, booking.com ed Expedia su tutti, non promuovevano appartamenti o li mettevano in secondo piano rispetto all’offerta alberghiera preponderante. Risultato: zero visibilità, zero clienti, zero ricavi. Così, stufo di perdere soldi, il mio amico cedette il tutto per un decimo di quanto speso, a qualcuno che ebbe la pazienza e la fortuna di aspettare AIRBNB e che adesso sugli stessi appartamenti guadagna soldi a palate. Cercate la differenza tra i due scenari: before AIRBNB “zero tituli” after AIRBNB soldi a palate…</p>
<p>AIRBNB oggi rappresenta infatti di questo mercato non solo il genitore anagrafico e l’archetipo commerciale/etimologico, ma la fetta di gran lunga più grossa di una torta sulla quale… non tramonta mai il sole, anche in senso economico. Nonostante questo la posizione di AIRBNB pure di gran lunga “importante” non risulta effettivamente “dominante” in quanto il settore è estremamente dinamico e molto più articolato di quanto gli host italiani riescano ad imparare dai Social e dagli strumenti informativi a loro disposizione: i portali efficienti sul segmento affitto sono almeno venti in rapido aumento ed almeno mezza dozzina quelli imperdibili se vogliamo davvero guadagnare facendo AIRBNB model.</p>
<p>E’ appassionante per chi abbia curiosità e competenza osservare questo nuovo mercato che giorno dopo giorno prende forma davanti a noi cercando un difficile equilibrio dinamico tra domanda ed offerta. Per dare un segno della complessità di questi aspetti basta riflettere come lo stesso portale AIRBNB potrebbe essere frenato da un’offerta quantitativamente enorme su alcune località (Milano, Roma) che potrebbe diventare un limite tecnico/ commerciale complicato e non più efficiente nè redditizio. In questi casi la risposta 2.0 è il modello Google che filtra l&#8217;offerta attraverso fantasiosi algoritmi, oppure come nessuno ha mai davvero osato AIRBNB potrebbe mettere “gli stivali sul terreno” provando a <strong>conquistarsi fisicamente quella parte di mercato</strong> che più gli conviene.<br />
Anche in questo senso l’organizzazione territoriale italiana di AIRBNB si distingue da qualunque altro player lo abbia preceduto. Nelle quattro aree di Milano, Roma, Firenze e Venezia dove sviluppa il 99% del suo business ospita in <strong>sedi cittadine</strong> numerosi <strong>Coordinatori locali</strong> i quali organizzano un ricco calendario di eventi ed occasioni per incontrare gli Host: dalle “home sharing week” agli AIRBNB coffee o aperitivi AIRBNB. Si tratta di un approccio commerciale assolutamente originale, di forte impatto ed orientato più che all’informazione alla “formazione” di una specie di esercito di occupazione con il quale chiunque nel prossimo futuro dovrà fare i conti.<br />
Insomma gli alieni sono ormai sbarcati dalle astronavi e, se pure con le migliori intenzioni, sono ormai tra di noi. Su questo paragone di buon augurio per il portale un po’ meno per tutti gli altri operatori del settore, riconosciamo definitivamente la “CocaCola” della Sharing Economy: da oggi infatti qualunque sia il portale che lo esercita <strong>chiamatelo pure AIRBNB model</strong>!</p>
<p><img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2016/09/airbnb-model.jpg" alt="airbnb model" /></p>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione Da oggi chiamiamolo con il suo nome: AIRBNB model! nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24082/</link>
				<pubDate>Sun, 11 Sep 2016 15:08:57 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2016/09/Forum-Airbnb-ed-oltre.jpg" alt="forum discussioni host " /><br />
Quando il business arriva ad incidere sulla semantica e sulla cultura è segno che ha già tracciato una sua forma nel corpo stesso della società. L’esempio maggiore di questo processo è la CocaCola: dopo di lei qualunque bibita volesse anche solo entrare in quel segmento di mercato ha dovuto richiamarsi al suo stesso nome: PepsiCola, MeccaCola, CarrefourCola, Cola Esselunga&#8230;</p>
<p>Lo stesso processo adeguato ai tempi frenetici del XXI secolo è ormai accaduto nel mondo dell’affitto breve, rinato ovunque a maggiore dignità ed ancora maggiori volumi economici grazie al portale AIRBNB.</p>
<p>Incontro ogni giorno personalmente o in chat decine di persone con le quali mi confronto sui tanti aspetti di questo business, e devo riconoscere che qualunque portale lo eserciti, sia Homeaway che Booking o Tripadvisor con una delle sue nuove creature, non ho altro modo di definirlo che richiamandomi al suo archetipo: <strong>AIRBNB model</strong>.</p>
<p>Sono ben cosciente che l’affitto breve dell’appartamento o di una stanza non è stato inventato nel 2008 da <em>Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk</em>, ricordiamo infatti dai cosiddetti <em>&#8220;classici&#8221;</em> come anche Mozart, Goethe e Stendhal nei loro numerosi e spesso lunghi viaggi in Italia dimorassero in abitazioni di conoscenti o di loro amici e capitava pagassero per il servizio. Più recentemente e molto meno celebri anche le nostre nonne, o le nostre stesse famiglie, avendone i mezzi affittavano la casa al mare o in montagna per una settimana o un mese intero. Ancora solo cinque o sei anni fa le offerte si trovavano sui giornali specializzati o in agenzia, si pagava comunque anticipato commissioni comprese, e tutto sommato il modello formale e sostanziale seguito off-line era il medesimo applicato oggi dai portali del settore.</p>
<p>A confermare però come <strong>AIRBNB abbia proprio creato uno spartiacque: before &amp; after</strong>, segnando così definitivamente un prima ed un dopo, riporto la storia autentica e documentata di un mio carissimo amico che investì nei primi anni 2000 centinaia di migliaia di euro solo per affittare ed allestire cinque appartamenti milanesi tra Montenapoleone, via Spiga e via Brera, allo scopo di subaffittarli a settimana e week end ai turisti adeguati alle location. Ma in quegli anni i portali leader, booking.com ed Expedia su tutti, non promuovevano appartamenti o li mettevano in secondo piano rispetto all’offerta alberghiera preponderante. Risultato: zero visibilità, zero clienti, zero ricavi. Così, stufo di perdere soldi, il mio amico cedette il tutto per un decimo di quanto speso, a qualcuno che ebbe la pazienza e la fortuna di aspettare AIRBNB e che adesso sugli stessi appartamenti guadagna soldi a palate. Cercate la differenza tra i due scenari: before AIRBNB “zero tituli” after AIRBNB soldi a palate…</p>
<p>AIRBNB oggi rappresenta infatti di questo mercato non solo il genitore anagrafico e l’archetipo commerciale/etimologico, ma la fetta di gran lunga più grossa di una torta sulla quale… non tramonta mai il sole, anche in senso economico. Nonostante questo la posizione di AIRBNB pure di gran lunga “importante” non risulta effettivamente “dominante” in quanto il settore è estremamente dinamico e molto più articolato di quanto gli host italiani riescano ad imparare dai Social e dagli strumenti informativi a loro disposizione: i portali efficienti sul segmento affitto sono almeno venti in rapido aumento ed almeno mezza dozzina quelli imperdibili se vogliamo davvero guadagnare facendo AIRBNB model.</p>
<p>E’ appassionante per chi abbia curiosità e competenza osservare questo nuovo mercato che giorno dopo giorno prende forma davanti a noi cercando un difficile equilibrio dinamico tra domanda ed offerta. Per dare un segno della complessità di questi aspetti basta riflettere come lo stesso portale AIRBNB potrebbe essere frenato da un’offerta quantitativamente enorme su alcune località (Milano, Roma) che potrebbe diventare un limite tecnico/ commerciale complicato e non più efficiente nè redditizio. In questi casi la risposta 2.0 è il modello Google che filtra l&#8217;offerta attraverso fantasiosi algoritmi, oppure come nessuno ha mai davvero osato AIRBNB potrebbe mettere “gli stivali sul terreno” provando a <strong>conquistarsi fisicamente quella parte di mercato</strong>o che più gli conviene.<br />
Anche in questo senso l’organizzazione territoriale italiana di AIRBNB si distingue da qualunque altro player lo abbia preceduto. Nelle quattro aree di Milano, Roma, Firenze e Venezia dove sviluppa il 99% del suo business ospita in <strong>sedi cittadine</strong> numerosi <strong>Coordinatori locali</strong> i quali organizzano un ricco calendario di eventi ed occasioni per incontrare gli Host: dalle “home sharing week” agli AIRBNB coffee o aperitivi AIRBNB. Si tratta di un approccio commerciale assolutamente originale, di forte impatto ed orientato più che all’informazione alla “formazione” di una specie di esercito di occupazione con il quale chiunque nel prossimo futuro dovrà fare i conti.<br />
Insomma gli alieni sono ormai sbarcati dalle astronavi e, se pure con le migliori intenzioni, sono ormai tra di noi. Su questo paragone di buon augurio per il portale un po’ meno per tutti gli altri operatori del settore, riconosciamo definitivamente la “CocaCola” della Sharing Economy: da oggi infatti qualunque sia il portale che lo esercita <strong>chiamatelo pure AIRBNB model</strong>!</p>
<p><img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2016/09/airbnb-model.jpg" alt="airbnb model" /></p>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione Da oggi chiamiamolo con il suo nome: AIRBNB model! nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24076/</link>
				<pubDate>Sun, 11 Sep 2016 15:08:57 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p> <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2016/09/Forum-Airbnb-ed-oltre.jpg" alt="forum discussioni host " /><br />
Quando il business arriva ad incidere sulla semantica e sulla cultura è segno che ha già tracciato una sua forma nel corpo stesso della società. L’esempio maggiore di questo processo è la CocaCola: dopo di lei qualunque bibita volesse anche solo entrare in quel segmento di mercato ha dovuto richiamarsi al suo stesso nome: PepsiCola, MeccaCola, CarrefourCola, Cola Esselunga&#8230;</p>
<p>Lo stesso processo adeguato ai tempi frenetici del XXI secolo è ormai accaduto nel mondo dell’affitto breve, rinato ovunque a maggiore dignità ed ancora maggiori volumi economici grazie al portale AIRBNB.</p>
<p>Incontro ogni giorno personalmente o in chat decine di persone con le quali mi confronto sui tanti aspetti di questo business, e devo riconoscere che qualunque portale lo eserciti, sia Homeaway che Booking o Tripadvisor con una delle sue nuove creature, non ho altro modo di definirlo che richiamandomi al suo archetipo: <strong>AIRBNB model</strong>.</p>
<p>Sono ben cosciente che l’affitto breve dell’appartamento o di una stanza non è stato inventato nel 2008 da <em>Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk</em>, ricordiamo infatti dai cosiddetti <em>&#8220;classici&#8221;</em> come anche Mozart, Goethe e Stendhal nei loro numerosi e spesso lunghi viaggi in Italia dimorassero in abitazioni di conoscenti o di loro amici e capitava pagassero per il servizio. Più recentemente e molto meno celebri anche le nostre nonne, o le nostre stesse famiglie, avendone i mezzi affittavano la casa al mare o in montagna per una settimana o un mese intero. Ancora solo cinque o sei anni fa le offerte si trovavano sui giornali specializzati o in agenzia, si pagava comunque anticipato commissioni comprese, e tutto sommato il modello formale e sostanziale seguito off-line era il medesimo applicato oggi dai portali del settore.</p>
<p>A confermare però come <strong>AIRBNB abbia proprio creato uno spartiacque: before &amp; after</strong>, segnando così definitivamente un prima ed un dopo, riporto la storia autentica e documentata di un mio carissimo amico che investì nei primi anni 2000 centinaia di migliaia di euro solo per affittare ed allestire cinque appartamenti milanesi tra Montenapoleone, via Spiga e via Brera, allo scopo di subaffittarli a settimana e week end ai turisti adeguati alle location. Ma in quegli anni i portali leader, booking.com ed Expedia su tutti, non promuovevano appartamenti o li mettevano in secondo piano rispetto all’offerta alberghiera preponderante. Risultato: zero visibilità, zero clienti, zero ricavi. Così, stufo di perdere soldi, il mio amico cedette il tutto per un decimo di quanto speso, a qualcuno che ebbe la pazienza e la fortuna di aspettare AIRBNB e che adesso sugli stessi appartamenti guadagna soldi a palate. Cercate la differenza tra i due scenari: before AIRBNB “zero tituli” after AIRBNB soldi a palate…</p>
<p>AIRBNB oggi rappresenta infatti di questo mercato non solo il genitore anagrafico e l’archetipo commerciale/etimologico, ma la fetta di gran lunga più grossa di una torta sulla quale… non tramonta mai il sole, anche in senso economico. Nonostante questo la posizione di AIRBNB pure di gran lunga “importante” non risulta effettivamente “dominante” in quanto il settore è estremamente dinamico e molto più articolato di quanto gli host italiani riescano ad imparare dai Social e dagli strumenti informativi a loro disposizione: i portali efficienti sul segmento affitto sono almeno venti in rapido aumento ed almeno mezza dozzina quelli imperdibili se vogliamo davvero guadagnare facendo AIRBNB model.</p>
<p>E’ appassionante per chi abbia curiosità e competenza osservare questo nuovo mercato che giorno dopo giorno prende forma davanti a noi cercando un difficile equilibrio dinamico tra domanda ed offerta. Per dare un segno della complessità di questi aspetti basta riflettere come lo stesso portale AIRBNB potrebbe essere frenato da un’offerta quantitativamente enorme su alcune località (Milano, Roma) che potrebbe diventare un limite tecnico/ commerciale complicato e non più efficiente nè redditizio. In questi casi la risposta 2.0 è il modello Google che filtra l&#8217;offerta attraverso fantasiosi algoritmi, oppure come nessuno ha mai davvero osato AIRBNB potrebbe mettere “gli stivali sul terreno” provando a <strong>conquistarsi fisicamente quella parte di mercato</strong>o che più gli conviene.<br />
Anche in questo senso l’organizzazione territoriale italiana di AIRBNB si distingue da qualunque altro player lo abbia preceduto. Nelle quattro aree di Milano, Roma, Firenze e Venezia dove sviluppa il 99% del suo business ospita in <strong>sedi cittadine</strong> numerosi <strong>Coordinatori locali</strong> i quali organizzano un ricco calendario di eventi ed occasioni per incontrare gli Host: dalle “home sharing week” agli AIRBNB coffee o aperitivi AIRBNB. Si tratta di un approccio commerciale assolutamente originale, di forte impatto ed orientato più che all’informazione alla “formazione” di una specie di esercito di occupazione con il quale chiunque nel prossimo futuro dovrà fare i conti.<br />
Insomma gli alieni sono ormai sbarcati dalle astronavi e, se pure con le migliori intenzioni, sono ormai tra di noi. Su questo paragone di buon augurio per il portale un po’ meno per tutti gli altri operatori del settore, riconosciamo definitivamente la “CocaCola” della Sharing Economy: da oggi infatti qualunque sia il portale che lo esercita <strong>chiamatelo pure AIRBNB model</strong>!</p>
<p><img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2016/09/airbnb-model.jpg" alt="airbnb model" /></p>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione Da oggi chiamiamolo con il suo nome: AIRBNB model! nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24075/</link>
				<pubDate>Sun, 11 Sep 2016 15:08:57 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Quando il business arriva ad incidere sulla semantica e sulla cultura è segno che ha già tracciato una sua forma nel corpo stesso della società. L’esempio maggiore di questo processo è la CocaCola: dopo di lei qualunque bibita volesse anche solo entrare in quel segmento di mercato ha dovuto richiamarsi al suo stesso nome: PepsiCola, MeccaCola, CarrefourCola, Cola Esselunga&#8230;</p>
<p>Lo stesso processo adeguato ai tempi frenetici del XXI secolo è ormai accaduto nel mondo dell’affitto breve, rinato ovunque a maggiore dignità ed ancora maggiori volumi economici grazie al portale AIRBNB.</p>
<p>Incontro ogni giorno personalmente o in chat decine di persone con le quali mi confronto sui tanti aspetti di questo business, e devo riconoscere che qualunque portale lo eserciti, sia Homeaway che Booking o Tripadvisor con una delle sue nuove creature, non ho altro modo di definirlo che richiamandomi al suo archetipo: <strong>AIRBNB model</strong>.</p>
<p>Sono ben cosciente che l’affitto breve dell’appartamento o di una stanza non è stato inventato nel 2008 da <em>Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk</em>, ricordiamo infatti dai cosiddetti <em>&#8220;classici&#8221;</em> come anche Mozart, Goethe e Stendhal nei loro numerosi e spesso lunghi viaggi in Italia dimorassero in abitazioni di conoscenti o di loro amici e capitava pagassero per il servizio. Più recentemente e molto meno celebri anche le nostre nonne, o le nostre stesse famiglie, avendone i mezzi affittavano la casa al mare o in montagna per una settimana o un mese intero. Ancora solo cinque o sei anni fa le offerte si trovavano sui giornali specializzati o in agenzia, si pagava comunque anticipato commissioni comprese, e tutto sommato il modello formale e sostanziale seguito off-line era il medesimo applicato oggi dai portali del settore.</p>
<p>A confermare però come <strong>AIRBNB abbia proprio creato uno spartiacque: before &amp; after</strong>, segnando così definitivamente un prima ed un dopo, riporto la storia autentica e documentata di un mio carissimo amico che investì nei primi anni 2000 centinaia di migliaia di euro solo per affittare ed allestire cinque appartamenti milanesi tra Montenapoleone, via Spiga e via Brera, allo scopo di subaffittarli a settimana e week end ai turisti adeguati alle location. Ma in quegli anni i portali leader, booking.com ed Expedia su tutti, non promuovevano appartamenti o li mettevano in secondo piano rispetto all’offerta alberghiera preponderante. Risultato: zero visibilità, zero clienti, zero ricavi. Così, stufo di perdere soldi, il mio amico cedette il tutto per un decimo di quanto speso, a qualcuno che ebbe la pazienza e la fortuna di aspettare AIRBNB e che adesso sugli stessi appartamenti guadagna soldi a palate. Cercate la differenza tra i due scenari: before AIRBNB “zero tituli” after AIRBNB soldi a palate…</p>
<p>AIRBNB oggi rappresenta infatti di questo mercato non solo il genitore anagrafico e l’archetipo commerciale/etimologico, ma la fetta di gran lunga più grossa di una torta sulla quale… non tramonta mai il sole, anche in senso economico. Nonostante questo la posizione di AIRBNB pure di gran lunga “importante” non risulta effettivamente “dominante” in quanto il settore è estremamente dinamico e molto più articolato di quanto gli host italiani riescano ad imparare dai Social e dagli strumenti informativi a loro disposizione: i portali efficienti sul segmento affitto sono almeno venti in rapido aumento ed almeno mezza dozzina quelli imperdibili se vogliamo davvero guadagnare facendo AIRBNB model.</p>
<p>E’ appassionante per chi abbia curiosità e competenza osservare questo nuovo mercato che giorno dopo giorno prende forma davanti a noi cercando un difficile equilibrio dinamico tra domanda ed offerta. Per dare un segno della complessità di questi aspetti basta riflettere come lo stesso portale AIRBNB potrebbe essere frenato da un’offerta quantitativamente enorme su alcune località (Milano, Roma) che potrebbe diventare un limite tecnico/ commerciale complicato e non più efficiente nè redditizio. In questi casi la risposta 2.0 è il modello Google che filtra l&#8217;offerta attraverso fantasiosi algoritmi, oppure come nessuno ha mai davvero osato AIRBNB potrebbe mettere “gli stivali sul terreno” provando a <strong>conquistarsi fisicamente quella parte di mercato</strong>o che più gli conviene.<br />
Anche in questo senso l’organizzazione territoriale italiana di AIRBNB si distingue da qualunque altro player lo abbia preceduto. Nelle quattro aree di Milano, Roma, Firenze e Venezia dove sviluppa il 99% del suo business ospita in <strong>sedi cittadine</strong> numerosi <strong>Coordinatori locali</strong> i quali organizzano un ricco calendario di eventi ed occasioni per incontrare gli Host: dalle “home sharing week” agli AIRBNB coffee o aperitivi AIRBNB. Si tratta di un approccio commerciale assolutamente originale, di forte impatto ed orientato più che all’informazione alla “formazione” di una specie di esercito di occupazione con il quale chiunque nel prossimo futuro dovrà fare i conti.<br />
Insomma gli alieni sono ormai sbarcati dalle astronavi e, se pure con le migliori intenzioni, sono ormai tra di noi. Su questo paragone di buon augurio per il portale un po’ meno per tutti gli altri operatori del settore, riconosciamo definitivamente la “CocaCola” della Sharing Economy: da oggi infatti qualunque sia il portale che lo esercita <strong>chiamatelo pure AIRBNB model</strong>!</p>
<p><img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2016/09/airbnb-model.jpg" alt="airbnb model" /></p>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione Da oggi chiamiamolo con il suo nome: AIRBNB model! nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24074/</link>
				<pubDate>Sun, 11 Sep 2016 15:08:57 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Quando il business arriva ad incidere sulla semantica e sulla cultura è segno che ha già tracciato una sua forma nel corpo stesso della società. L’esempio maggiore di questo processo è la CocaCola: dopo di lei qualunque bibita volesse anche solo entrare in quel segmento di mercato ha dovuto richiamarsi al suo stesso nome: PepsiCola, MeccaCola, CarrefourCola, Cola Esselunga&#8230;</p>
<p>Lo stesso processo adeguato ai tempi frenetici del XXI secolo è ormai accaduto nel mondo dell’affitto breve, rinato ovunque a maggiore dignità ed ancora maggiori volumi economici grazie al portale AIRBNB.</p>
<p>Incontro ogni giorno personalmente o in chat decine di persone con le quali mi confronto sui tanti aspetti di questo business, e devo riconoscere che qualunque portale lo eserciti, sia Homeaway che Booking o Tripadvisor con una delle sue nuove creature, non ho altro modo di definirlo che richiamandomi al suo archetipo: <strong>AIRBNB model</strong>.</p>
<p>Sono ben cosciente che l’affitto breve dell’appartamento o di una stanza non è stato inventato nel 2008 da <em>Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk</em>, ricordiamo infatti dai cosiddetti <em>&#8220;classici&#8221;</em> come anche Mozart, Goethe e Stendhal nei loro numerosi e spesso lunghi viaggi in Italia dimorassero in abitazioni di conoscenti o di loro amici e capitava pagassero per il servizio. Più recentemente e molto meno celebri anche le nostre nonne, o le nostre stesse famiglie, avendone i mezzi affittavano la casa al mare o in montagna per una settimana o un mese intero. Ancora solo cinque o sei anni fa le offerte si trovavano sui giornali specializzati o in agenzia, si pagava comunque anticipato commissioni comprese, e tutto sommato il modello formale e sostanziale seguito off-line era il medesimo applicato oggi dai portali del settore.</p>
<p>A confermare però come <strong>AIRBNB abbia proprio creato uno spartiacque: before &amp; after</strong>, segnando così definitivamente un prima ed un dopo, riporto la storia autentica e documentata di un mio carissimo amico che investì nei primi anni 2000 centinaia di migliaia di euro solo per affittare ed allestire cinque appartamenti milanesi tra Montenapoleone, via Spiga e via Brera, allo scopo di subaffittarli a settimana e week end ai turisti adeguati alle location. Ma in quegli anni i portali leader, booking.com ed Expedia su tutti, non promuovevano appartamenti o li mettevano in secondo piano rispetto all’offerta alberghiera preponderante. Risultato: zero visibilità, zero clienti, zero ricavi. Così, stufo di perdere soldi, il mio amico cedette il tutto per un decimo di quanto speso, a qualcuno che ebbe la pazienza e la fortuna di aspettare AIRBNB e che adesso sugli stessi appartamenti guadagna soldi a palate. Cercate la differenza tra i due scenari: before AIRBNB “zero tituli” after AIRBNB soldi a palate…</p>
<p>AIRBNB oggi rappresenta infatti di questo mercato non solo il genitore anagrafico e l’archetipo commerciale/etimologico, ma la fetta di gran lunga più grossa di una torta sulla quale… non tramonta mai il sole, anche in senso economico. Nonostante questo la posizione di AIRBNB pure di gran lunga “importante” non risulta effettivamente “dominante” in quanto il settore è estremamente dinamico e molto più articolato di quanto gli host italiani riescano ad imparare dai Social e dagli strumenti informativi a loro disposizione: i portali efficienti sul segmento affitto sono almeno venti in rapido aumento ed almeno mezza dozzina quelli imperdibili se vogliamo davvero guadagnare facendo AIRBNB model.</p>
<p>E’ appassionante per chi abbia curiosità e competenza osservare questo nuovo mercato che giorno dopo giorno prende forma davanti a noi cercando un difficile equilibrio dinamico tra domanda ed offerta. Per dare un segno della complessità di questi aspetti basta riflettere come lo stesso portale AIRBNB potrebbe essere frenato da un’offerta quantitativamente enorme su alcune località (Milano, Roma) che potrebbe diventare un limite tecnico/ commerciale complicato e non più efficiente nè redditizio. In questi casi la risposta 2.0 è il modello Google che filtra l&#8217;offerta attraverso fantasiosi algoritmi, oppure come nessuno ha mai davvero osato AIRBNB potrebbe mettere “gli stivali sul terreno” provando a <strong>conquistarsi fisicamente quella parte di mercato</strong>o che più gli conviene.<br />
Anche in questo senso l’organizzazione territoriale italiana di AIRBNB si distingue da qualunque altro player lo abbia preceduto. Nelle quattro aree di Milano, Roma, Firenze e Venezia dove sviluppa il 99% del suo business ospita in <strong>sedi cittadine</strong> numerosi <strong>Coordinatori locali</strong> i quali organizzano un ricco calendario di eventi ed occasioni per incontrare gli Host: dalle “home sharing week” agli AIRBNB coffee o aperitivi AIRBNB. Si tratta di un approccio commerciale assolutamente originale, di forte impatto ed orientato più che all’informazione alla “formazione” di una specie di esercito di occupazione con il quale chiunque nel prossimo futuro dovrà fare i conti.<br />
Insomma gli alieni sono ormai sbarcati dalle astronavi e, se pure con le migliori intenzioni, sono ormai tra di noi. Su questo paragone di buon augurio per il portale un po’ meno per tutti gli altri operatori del settore, riconosciamo definitivamente la “CocaCola” della Sharing Economy: da oggi infatti qualunque sia il portale che lo esercita <strong>chiamatelo pure AIRBNB model</strong>!</p>
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							</item>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione Da oggi chiamiamolo con il suo nome: AIRBNB model! nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24073/</link>
				<pubDate>Sun, 11 Sep 2016 15:08:57 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Quando il business arriva ad incidere sulla semantica e sulla cultura è segno che ha già tracciato una sua forma nel corpo stesso della società. L’esempio maggiore di questo processo è la CocaCola: dopo di lei qualunque bibita volesse anche solo entrare in quel segmento di mercato ha dovuto richiamarsi al suo stesso nome: PepsiCola, MeccaCola, CarrefourCola, Cola Esselunga&#8230;</p>
<p>Lo stesso processo adeguato ai tempi frenetici del XXI secolo è ormai accaduto nel mondo dell’affitto breve, rinato ovunque a maggiore dignità ed ancora maggiori volumi economici grazie al portale AIRBNB.</p>
<p>Incontro ogni giorno personalmente o in chat decine di persone con le quali mi confronto sui tanti aspetti di questo business, e devo riconoscere che qualunque portale lo eserciti, sia Homeaway che Booking o Tripadvisor con una delle sue nuove creature, non ho altro modo di definirlo che richiamandomi al suo archetipo: <strong>AIRBNB model</strong>.</p>
<p>Sono ben cosciente che l’affitto breve dell’appartamento o di una stanza non è stato inventato nel 2008 da <em>Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk</em>, ricordiamo infatti dai cosiddetti <em>&#8220;classici&#8221;</em> come anche Mozart, Goethe e Stendhal nei loro numerosi e spesso lunghi viaggi in Italia dimorassero in abitazioni di conoscenti o di loro amici e capitava pagassero per il servizio. Più recentemente e molto meno celebri anche le nostre nonne, o le nostre stesse famiglie, avendone i mezzi affittavano la casa al mare o in montagna per una settimana o un mese intero. Ancora solo cinque o sei anni fa le offerte si trovavano sui giornali specializzati o in agenzia, si pagava comunque anticipato commissioni comprese, e tutto sommato il modello formale e sostanziale seguito off-line era il medesimo applicato oggi dai portali del settore.</p>
<p>A confermare però come <strong>AIRBNB abbia proprio creato uno spartiacque: before &amp; after</strong>, segnando così definitivamente un prima ed un dopo, riporto la storia autentica e documentata di un mio carissimo amico che investì nei primi anni 2000 centinaia di migliaia di euro solo per affittare ed allestire cinque appartamenti milanesi tra Montenapoleone, via Spiga e via Brera, allo scopo di subaffittarli a settimana e week end ai turisti adeguati alle location. Ma in quegli anni i portali leader, booking.com ed Expedia su tutti, non promuovevano appartamenti o li mettevano in secondo piano rispetto all’offerta alberghiera preponderante. Risultato: zero visibilità, zero clienti, zero ricavi. Così, stufo di perdere soldi, il mio amico cedette il tutto per un decimo di quanto speso, a qualcuno che ebbe la pazienza e la fortuna di aspettare AIRBNB e che adesso sugli stessi appartamenti guadagna soldi a palate. Cercate la differenza tra i due scenari: before AIRBNB “zero tituli” after AIRBNB soldi a palate…</p>
<p>AIRBNB oggi rappresenta infatti di questo mercato non solo il genitore anagrafico e l’archetipo commerciale/etimologico, ma la fetta di gran lunga più grossa di una torta sulla quale… non tramonta mai il sole, anche in senso economico. Nonostante questo la posizione di AIRBNB pure di gran lunga “importante” non risulta effettivamente “dominante” in quanto il settore è estremamente dinamico e molto più articolato di quanto gli host italiani riescano ad imparare dai Social e dagli strumenti informativi a loro disposizione: i portali efficienti sul segmento affitto sono almeno venti in rapido aumento ed almeno mezza dozzina quelli imperdibili se vogliamo davvero guadagnare facendo AIRBNB model.</p>
<p>E’ appassionante per chi abbia curiosità e competenza osservare questo nuovo mercato che giorno dopo giorno prende forma davanti a noi cercando un difficile equilibrio dinamico tra domanda ed offerta. Per dare un segno della complessità di questi aspetti basta riflettere come lo stesso portale AIRBNB potrebbe essere frenato da un’offerta quantitativamente enorme su alcune località (Milano, Roma) che potrebbe diventare un limite tecnico/ commerciale complicato e non più efficiente nè redditizio. In questi casi la risposta 2.0 è il modello Google che filtra l&#8217;offerta attraverso fantasiosi algoritmi, oppure come nessuno ha mai davvero osato AIRBNB potrebbe mettere “gli stivali sul terreno” provando a <strong>conquistarsi fisicamente quella parte di mercato</strong>o che più gli conviene.<br />
Anche in questo senso l’organizzazione territoriale italiana di AIRBNB si distingue da qualunque altro player lo abbia preceduto. Nelle quattro aree di Milano, Roma, Firenze e Venezia dove sviluppa il 99% del suo business ospita in <strong>sedi cittadine</strong> numerosi <strong>Coordinatori locali</strong> i quali organizzano un ricco calendario di eventi ed occasioni per incontrare gli Host: dalle “home sharing week” agli AIRBNB coffee o aperitivi AIRBNB. Si tratta di un approccio commerciale assolutamente originale, di forte impatto ed orientato più che all’informazione alla “formazione” di una specie di esercito di occupazione con il quale chiunque nel prossimo futuro dovrà fare i conti.<br />
Insomma gli alieni sono ormai sbarcati dalle astronavi e, se pure con le migliori intenzioni, sono ormai tra di noi. Su questo paragone di buon augurio per il portale un po’ meno per tutti gli altri operatori del settore, riconosciamo definitivamente la “CocaCola” della Sharing Economy: da oggi infatti qualunque sia il portale che lo esercita <strong>chiamatelo pure AIRBNB model</strong>!</p>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione Da oggi chiamiamolo con il suo nome: AIRBNB model! nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24069/</link>
				<pubDate>Sun, 11 Sep 2016 15:08:57 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Quando il business arriva ad incidere sulla semantica e sulla cultura è segno che ha già tracciato una sua forma nel corpo stesso della società. L’esempio maggiore di questo processo è la CocaCola: dopo di lei qualunque bibita volesse anche solo entrare in quel segmento di mercato ha dovuto richiamarsi al suo stesso nome: PepsiCola, MeccaCola, CarrefourCola, Cola Esselunga&#8230;</p>
<p>Lo stesso processo adeguato ai tempi frenetici del XXI secolo è ormai accaduto nel mondo dell’affitto breve, rinato ovunque a maggiore dignità ed ancora maggiori volumi economici grazie al portale AIRBNB. </p>
<p>Incontro ogni giorno personalmente o in chat decine di persone con le quali mi confronto sui tanti aspetti di questo business, e devo riconoscere che qualunque portale lo eserciti, sia Homeaway che Booking o Tripadvisor con una delle sue nuove creature, non ho altro modo di definirlo che richiamandomi al suo archetipo: <strong>AIRBNB model</strong>.</p>
<p>Sono ben cosciente che l’affitto breve dell’appartamento o di una stanza non è stato inventato nel 2008 da <em>Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk</em>, ricordiamo infatti dai cosiddetti <em>&#8220;classici&#8221;</em> come anche Mozart, Goethe e Stendhal nei loro numerosi e spesso lunghi viaggi in Italia dimorassero in abitazioni di conoscenti o di loro amici e capitava pagassero per il servizio. Più recentemente e molto meno celebri anche le nostre nonne, o le nostre stesse famiglie, avendone i mezzi affittavano la casa al mare o in montagna per una settimana o un mese intero. Ancora solo cinque o sei anni fa le offerte si trovavano sui giornali specializzati o in agenzia, si pagava comunque anticipato commissioni comprese, e tutto sommato il modello formale e sostanziale seguito off-line era il medesimo applicato oggi dai portali del settore.</p>
<p>A confermare però come <strong>AIRBNB abbia proprio creato uno spartiacque: before &amp; after</strong>, segnando così definitivamente un prima ed un dopo, riporto la storia autentica e documentata di un mio carissimo amico che investì nei primi anni 2000 centinaia di migliaia di euro solo per affittare ed allestire cinque appartamenti milanesi tra Montenapoleone, via Spiga e via Brera, allo scopo di subaffittarli a settimana e week end ai turisti adeguati alle location. Ma in quegli anni i portali leader, booking.com ed Expedia su tutti, non promuovevano appartamenti o li mettevano in secondo piano rispetto all’offerta alberghiera preponderante. Risultato: zero visibilità, zero clienti, zero ricavi. Così, stufo di perdere soldi, il mio amico cedette il tutto per un decimo di quanto speso, a qualcuno che ebbe la pazienza e la fortuna di aspettare AIRBNB e che adesso sugli stessi appartamenti guadagna soldi a palate. Cercate la differenza tra i due scenari: before AIRBNB “zero tituli” after AIRBNB soldi a palate…</p>
<p>AIRBNB oggi rappresenta infatti di questo mercato non solo il genitore anagrafico e l’archetipo commerciale/etimologico, ma la fetta di gran lunga più grossa di una torta sulla quale… non tramonta mai il sole, anche in senso economico. Nonostante questo la posizione di AIRBNB pure di gran lunga “importante” non risulta effettivamente “dominante” in quanto il settore è estremamente dinamico e molto più articolato di quanto gli host italiani riescano ad imparare dai Social e dagli strumenti informativi a loro disposizione: i portali efficienti sul segmento affitto sono almeno venti in rapido aumento ed almeno mezza dozzina quelli imperdibili se vogliamo davvero guadagnare facendo AIRBNB model.</p>
<p>E’ appassionante per chi abbia curiosità e competenza osservare questo nuovo mercato che giorno dopo giorno prende forma davanti a noi cercando un difficile equilibrio dinamico tra domanda ed offerta. Per dare un segno della complessità di questi aspetti basta riflettere come lo stesso portale AIRBNB potrebbe essere frenato da un’offerta quantitativamente enorme su alcune località (Milano, Roma) che potrebbe diventare un limite tecnico/ commerciale complicato e non più efficiente nè redditizio. In questi casi la risposta 2.0 è il modello Google che filtra l&#8217;offerta attraverso fantasiosi algoritmi, oppure come nessuno ha mai davvero osato AIRBNB potrebbe mettere “gli stivali sul terreno” provando a <strong>conquistarsi fisicamente quella parte di mercato</strong>o che più gli conviene.<br />
Anche in questo senso l’organizzazione territoriale italiana di AIRBNB si distingue da qualunque  altro player lo abbia preceduto. Nelle quattro aree di Milano, Roma, Firenze e Venezia dove sviluppa il 99% del suo business ospita in <strong>sedi cittadine</strong> numerosi <strong>Coordinatori locali</strong> i quali organizzano un ricco calendario di eventi ed occasioni per incontrare gli Host: dalle  “home sharing week” agli AIRBNB coffee o aperitivi AIRBNB. Si tratta di un approccio commerciale assolutamente originale, di forte impatto ed orientato più che all’informazione alla “formazione” di una specie di esercito di occupazione con il quale chiunque nel prossimo futuro dovrà fare i conti.<br />
Insomma gli alieni sono ormai sbarcati dalle astronavi e, se pure con le migliori intenzioni, sono ormai tra di noi. Su questo paragone di buon augurio per il portale un po’ meno per tutti gli altri operatori del settore, riconosciamo definitivamente la “CocaCola” della Sharing Economy: da oggi infatti qualunque sia il portale che lo esercita <strong>chiamatelo pure AIRBNB model</strong>!</p>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione Da oggi chiamiamolo con il suo nome: AIRBNB model! nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24068/</link>
				<pubDate>Sun, 11 Sep 2016 15:08:57 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Quando il business arriva ad incidere sulla semantica e sulla cultura è segno che ha già tracciato una sua forma nel corpo stesso della società. L’esempio maggiore di questo processo è la CocaCola: dopo di lei qualunque bibita volesse anche solo entrare in quel segmento di mercato ha dovuto richiamarsi al suo stesso nome: PepsiCola, MeccaCola, CarrefourCola, Cola Esselunga&#8230;</p>
<p>Lo stesso processo adeguato ai tempi frenetici del XXI secolo è ormai accaduto nel mondo dell’affitto breve, rinato ovunque a maggiore dignità ed ancora maggiori volumi economici grazie al portale AIRBNB. </p>
<p>Incontro ogni giorno personalmente o in chat decine di persone con le quali mi confronto sui tanti aspetti di questo business, e devo riconoscere che qualunque portale lo eserciti, sia Homeaway che Booking o Tripadvisor con una delle sue nuove creature, non ho altro modo di definirlo che richiamandomi al suo archetipo: <strong>AIRBNB model</strong>.</p>
<p>Sono ben cosciente che l’affitto breve dell’appartamento o di una stanza non è stato inventato nel 2008 da <em>Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk</em>, ricordiamo infatti dai cosiddetti <em>&#8220;classici&#8221;</em> come anche Mozart, Goethe e Stendhal nei loro numerosi e spesso lunghi viaggi in Italia dimorassero in abitazioni di conoscenti o di loro amici e capitava pagassero per il servizio. Più recentemente e molto meno celebri anche le nostre nonne, o le nostre stesse famiglie, avendone i mezzi affittavano la casa al mare o in montagna per una settimana o un mese intero. Ancora solo cinque o sei anni fa le offerte si trovavano sui giornali specializzati o in agenzia, si pagava comunque anticipato commissioni comprese, e tutto sommato il modello formale e sostanziale seguito off-line era il medesimo applicato oggi dai portali del settore.</p>
<p>A confermare però come <strong>AIRBNB abbia proprio creato uno spartiacque: before &amp; after</strong>, segnando così definitivamente un prima ed un dopo, riporto la storia autentica e documentata di un mio carissimo amico che investì nei primi anni 2000 centinaia di migliaia di euro solo per affittare ed allestire cinque appartamenti milanesi tra Montenapoleone, via Spiga e via Brera, allo scopo di subaffittarli a settimana e week end ai turisti adeguati alle location. Ma in quegli anni i portali leader, booking.com ed Expedia su tutti, non promuovevano appartamenti o li mettevano in secondo piano rispetto all’offerta alberghiera preponderante. Risultato: zero visibilità, zero clienti, zero ricavi. Così, stufo di perdere soldi, il mio amico cedette il tutto per un decimo di quanto speso, a qualcuno che ebbe la pazienza e la fortuna di aspettare AIRBNB e che adesso sugli stessi appartamenti guadagna soldi a palate. Cercate la differenza tra i due scenari: before AIRBNB “zero tituli” after AIRBNB soldi a palate…</p>
<p>AIRBNB oggi rappresenta infatti di questo mercato non solo il genitore anagrafico e l’archetipo commerciale/etimologico, ma la fetta di gran lunga più grossa di una torta sulla quale… non tramonta mai il sole, anche in senso economico. Nonostante questo la posizione di AIRBNB pure di gran lunga “importante” non risulta effettivamente “dominante” in quanto il settore è estremamente dinamico e molto più articolato di quanto gli host italiani riescano ad imparare dai Social e dagli strumenti informativi a loro disposizione: i portali efficienti sul segmento affitto sono almeno venti in rapido aumento ed almeno mezza dozzina quelli imperdibili se vogliamo davvero guadagnare facendo AIRBNB model.</p>
<p>E’ appassionante per chi abbia curiosità e competenza osservare questo nuovo mercato che giorno dopo giorno prende forma davanti a noi cercando un difficile equilibrio dinamico tra domanda ed offerta. Per dare un segno della complessità di questi aspetti basta riflettere su come lo stesso portale AIRBNB potrebbe essere frenato da un’offerta quantitativamente enorme su alcune località (Milano, Roma) che potrebbe diventare un limite tecnico/ commerciale complicato e non più efficiente nè redditizio. In questi casi la risposta 2.0 è il modello Google che filtra l&#8217;offerta attraverso fantasiosi algoritmi, oppure come nessuno ha mai davvero osato AIRBNB potrebbe mettere “gli stivali sul terreno” provando a <strong>conquistarsi fisicamente quella parte di mercato</strong>o che più gli conviene.<br />
Anche in questo senso l’organizzazione territoriale italiana di AIRBNB si distingue da qualunque  altro player lo abbia preceduto. Nelle quattro aree di Milano, Roma, Firenze e Venezia dove sviluppa il 99% del suo business ospita in <strong>sedi cittadine</strong> numerosi <strong>Coordinatori locali</strong> i quali organizzano un ricco calendario di eventi ed occasioni per incontrare gli Host: dalle  “home sharing week” agli AIRBNB coffee o aperitivi AIRBNB. Si tratta di un approccio commerciale assolutamente originale, di forte impatto ed orientato più che all’informazione alla “formazione” di una specie di esercito di occupazione con il quale chiunque nel prossimo futuro dovrà fare i conti.<br />
Insomma gli alieni sono ormai sbarcati dalle astronavi e, se pure con le migliori intenzioni, sono ormai tra di noi. Su questo paragone di buon augurio per il portale un po’ meno per tutti gli altri operatori del settore, riconosciamo definitivamente la “CocaCola” della Sharing Economy: da oggi infatti qualunque sia il portale che lo esercita <strong>chiamatelo pure AIRBNB model</strong>!</p>
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				<title>Maurizio ha iniziato la discussione Da oggi chiamiamolo con il suo nome: AIRBNB model! nel forum AIRBNB ed oltre</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24067/</link>
				<pubDate>Sun, 11 Sep 2016 15:08:57 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Quando il business arriva ad incidere sulla semantica e sulla cultura è segno che ha già tracciato una sua forma nel corpo stesso della società. L’esempio maggiore di questo processo è la CocaCola: dopo di lei qualunque bibita volesse anche solo entrare in quel segmento di mercato ha dovuto richiamarsi al suo stesso nome: PepsiCola, MeccaCola, CarrefourCola, Cola Esselunga&#8230;</p>
<p>Lo stesso processo adeguato ai tempi frenetici del XXI secolo è ormai accaduto nel mondo dell’affitto breve, rinato ovunque nel Mondo a maggiore dignità ed ancora maggiori volumi economici grazie al portale AIRBNB. </p>
<p>Incontro ogni giorno personalmente o in chat decine di persone con le quali mi confronto sui tanti aspetti di questo business, e devo riconoscere che qualunque portale lo eserciti, sia Homeaway che Booking o Tripadvisor con una delle sue nuove creature, non ho altro modo di definirlo che richiamandomi al suo archetipo: <strong>AIRBNB model</strong>.</p>
<p>Sono ben cosciente che l’affitto breve dell’appartamento o di una stanza non è stato inventato nel 2008 da <em>Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk</em>, ricordiamo infatti dai cosiddetti <em>&#8220;classici&#8221;</em> come anche Mozart, Goethe e Stendhal nei loro numerosi e spesso lunghi viaggi in Italia dimorassero in abitazioni di conoscenti o di loro amici e capitava pagassero per il servizio. Più recentemente e molto meno celebri anche le nostre nonne, o le nostre stesse famiglie, avendone i mezzi affittavano la casa al mare o in montagna per una settimana o un mese intero. Ancora solo cinque o sei anni fa le offerte si trovavano sui giornali specializzati o in agenzia, si pagava comunque anticipato commissioni comprese, e tutto sommato il modello formale e sostanziale seguito off-line era il medesimo applicato oggi dai portali del settore.</p>
<p>A confermare però come <strong>AIRBNB abbia proprio creato uno spartiacque: before &amp; after</strong>, segnando così definitivamente un prima ed un dopo, riporto la storia autentica e documentata di un mio carissimo amico che investì nei primi anni 2000 centinaia di migliaia di euro solo per affittare ed allestire cinque appartamenti milanesi tra Montenapoleone, via Spiga e via Brera, allo scopo di subaffittarli a settimana e week end ai turisti adeguati alle location. Ma in quegli anni i portali leader, booking.com ed Expedia su tutti, non promuovevano appartamenti o li mettevano in secondo piano rispetto all’offerta alberghiera preponderante. Risultato: zero visibilità, zero clienti, zero ricavi. Così, stufo di perdere soldi, il mio amico cedette il tutto per un decimo di quanto speso, a qualcuno che ebbe la pazienza e la fortuna di aspettare AIRBNB e che adesso sugli stessi appartamenti guadagna soldi a palate. Cercate la differenza tra i due scenari: before AIRBNB “zero tituli” after AIRBNB soldi a palate…</p>
<p>AIRBNB oggi rappresenta infatti di questo mercato non solo il genitore anagrafico e l’archetipo commerciale/etimologico, ma la fetta di gran lunga più grossa di una torta sulla quale… non tramonta mai il sole, anche in senso economico. Nonostante questo la posizione di AIRBNB pure di gran lunga “importante” non risulta effettivamente “dominante” in quanto il settore è estremamente dinamico e molto più articolato di quanto gli host italiani riescano ad imparare dai Social e dagli strumenti informativi a loro disposizione: i portali efficienti sul segmento affitto sono almeno venti in rapido aumento ed almeno mezza dozzina quelli imperdibili se vogliamo davvero guadagnare facendo AIRBNB model.</p>
<p>E’ appassionante per chi abbia curiosità e competenza osservare questo nuovo mercato che giorno dopo giorno prende forma davanti a noi cercando un difficile equilibrio dinamico tra domanda ed offerta. Per dare un segno della complessità di questi aspetti basta riflettere su come lo stesso portale AIRBNB potrebbe essere frenato da un’offerta quantitativamente enorme su alcune località (Milano, Roma) che potrebbe diventare un limite tecnico/ commerciale complicato e non più efficiente nè redditizio. In questi casi la risposta 2.0 è il modello Google che filtra l&#8217;offerta attraverso fantasiosi algoritmi, oppure come nessuno ha mai davvero osato AIRBNB potrebbe mettere “gli stivali sul terreno” provando a <strong>conquistarsi fisicamente quella parte di mercato</strong>o che più gli conviene.<br />
Anche in questo senso l’organizzazione territoriale italiana di AIRBNB si distingue da qualunque  altro player lo abbia preceduto. Nelle quattro aree di Milano, Roma, Firenze e Venezia dove sviluppa il 99% del suo business ospita in <strong>sedi cittadine</strong> numerosi <strong>Coordinatori locali</strong> i quali organizzano un ricco calendario di eventi ed occasioni per incontrare gli Host: dalle  “home sharing week” agli AIRBNB coffee o aperitivi AIRBNB. Si tratta di un approccio commerciale assolutamente originale, di forte impatto ed orientato più che all’informazione alla “formazione” di una specie di esercito di occupazione con il quale chiunque nel prossimo futuro dovrà fare i conti.<br />
Insomma gli alieni sono ormai sbarcati dalle astronavi e, se pure con le migliori intenzioni, sono ormai tra di noi. Su questo paragone di buon augurio per il portale un po’ meno per tutti gli altri operatori del settore, riconosciamo definitivamente la “CocaCola” della Sharing Economy: da oggi infatti qualunque sia il portale che lo esercita <strong>chiamatelo pure AIRBNB model</strong>!</p>
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				<title>Maurizio ha risposto alla discussione Fenomeno degli affitti brevi ..riflessioni nel forum Hotel &#38; Hospitality Forum</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24038/</link>
				<pubDate>Sat, 10 Sep 2016 18:05:41 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Andreoletti per la lucidità della sua visione e Saverio per la concretezza delle sue osservazioni, giustamente orientate alla formazione ed all&#8217;informazione, due strade troppo spesso aggirate in questi tempi frenetici anche nel settore dell&#8217;hotellerie. Mi permetto di condividere con voi una notizia che ho letto questa mattina sul corriere: a Milano ci sono 70.000 appartamenti vuoti! Ammesso che ognuno di essi sia composto anche di soli due locali si tratta di 140.000 camere. Ricordo che anni fa la media di camere per albergo era vicina a 35 ma se oggi fosse anche cresciuta fino a 50 l&#8217;offerta complessiva di questi appartamenti sarebbe rappresentativa di 2800 alberghi, quasi cinque volte quelli effettivamente aperti oggi a Milano.<br />
E&#8217; inutile nasconderci che questi numeri rappresentano una forza politica ed economica di tale potenza che non è pensabile arginarla come si è sempre fatto con la solita difesa della rendita di posizione, perchè la politica non è mai andata e non fa eccezione questa volta, contro i suoi stessi elettori. Non serve più invocare soluzioni punitive o barriere commerciali come si è ottenuto ad esempio verso le nuove aperture punendole con le varie normative antincendio, accesso disabili ed altre amenità&#8230; Questa che è i corso rappresentata dal &#8220;modello AIRBNB&#8221; non è un imbroglio di furbetti ed evasori ma una trasformazione epocale del mondo dell&#8217;Ospitalità. Gli alberghi ed i B&amp;B possono difendere i propri spazi commerciali solo sul piano della qualità, dei servizi e dei costi. Mi rendo conto che non tutti hanno competenza e strumenti per confrontarsi su queste basi ma temo che la difesa militare della categoria questa volta non funzionerà, sarà magari più furbo per alcuni allearsi col nemico come sta già avvenendo con realtà alberghiere milanesi che si riciclano rapidamente in appartamenti.<br />
.</p>
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				<title>Il profilo di Maurizio è stato aggiornato</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/24006/</link>
				<pubDate>Sat, 10 Sep 2016 06:44:04 +0000</pubDate>

				
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				<title>Maurizio ha cambiato la foto del profilo</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/23998/</link>
				<pubDate>Fri, 09 Sep 2016 15:00:07 +0000</pubDate>

				
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