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	<title>FormazioneTurismo.com | Giovanni | Attività amici</title>
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	<description>Feed attività per gli amici di Giovanni.</description>
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				<title>Maria Antonietta ha scritto un nuovo articolo, Da project manager a consulente di viaggi: la svolta di Filippo Pagani in Evolution Travel</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/?p=73416</link>
				<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 10:18:18 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono carriere che, viste da fuori, sembrano lineari. Poi ascolti una storia come quella di Filippo Pagani e capisci che il punto non è “cambiare lavoro”, ma tornare a riconoscersi in quello che si fa ogni gior [&hellip;] <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2026/02/Filippo_Travels_OK.jpg" /></p>
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				<title>Maria Antonietta ha scritto un nuovo articolo, Elisa Antonelli: dalla contabilità al viaggio dei sogni. Oggi aiuto le persone a partire</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/?p=73395</link>
				<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 11:26:24 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>C’è chi nasce con l’idea chiara di lavorare nel turismo e chi, invece, ci arriva per gradi, seguendo un percorso fatto di tentativi, intuizioni e momenti di svolta. La storia di Elisa Antonelli appartiene a ques [&hellip;] <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2026/01/Elisa-Antonelli-1.jpg" /></p>
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				<title>Maria Antonietta ha scritto un nuovo articolo, Da viaggiatrice  a consulente di successo: il "viaggio" di Giulia Nardella con Evolution Travel</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/?p=73378</link>
				<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 09:59:47 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Trasformare la passione per i viaggi in una professione concreta e personalizzata è possibile</p>
<p>Ce lo racconta Giulia Nardella, consulente di viaggio online del network Evolution Travel, intervistata per la [&hellip;] <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2025/12/Giulia-Nardella-scaled.jpg" /></p>
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				<title>Maria Antonietta ha scritto un nuovo articolo, Ginevra Fabbri: la consulenza di viaggio come scelta di vita (e di valore)</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/?p=73314</link>
				<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 14:04:42 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>C’è chi i viaggi li sogna. E c’è chi quei sogni li trasforma in esperienze concrete, su misura, pensate nei minimi dettagli.</p>
<p>Ginevra Fabbri è una consulente di viaggio online che ha saputo trasformare la propri [&hellip;] <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2025/08/Ginevra-Fabbri-la-consulenza-di-viaggio-come-scelta-di-vita-e-di-valore.png" /></p>
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				<title>Maria Antonietta ha scritto un nuovo articolo, Dentro Evolution Travel: il viaggio pensato per ogni cliente</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/?p=73261</link>
				<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 11:24:36 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Storie, esperienze e consigli di un consulente di viaggi online che ha scelto di costruire emozioni, non solo itinerari</p>
<p>In Evolution Travel, ogni consulente è molto più di un agente di viaggi: è un as [&hellip;] <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2025/07/3-Andrea-De-Francesco-Evolution-Travel.jpg" /></p>
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				<title>Il profilo di Roberta è stato aggiornato</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/32468/</link>
				<pubDate>Thu, 26 Jul 2018 14:11:03 +0000</pubDate>

				
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				<title>Maria Antonietta ha scritto un nuovo articolo, VIDEOINTERVISTA: Lavorare nel turismo, ecco come ho realizzato il mio sogno</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/?p=64812</link>
				<pubDate>Thu, 14 Jun 2018 05:53:00 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>La sua occupazione principale è quella di informatico. Coltiva diversi hobby. È allenatore di football americano, ma la sera si “trasforma” e diventa il cantante. Si esibisce con gruppo ormai rodato che propo [&hellip;] <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2018/06/Mauro-Frangipane.jpg" /></p>
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				<title>Maria Antonietta ha scritto un nuovo articolo, Divertirsi, far divertire, guadagnare: una concreta opportunità nel settore viaggi</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/?p=64703</link>
				<pubDate>Wed, 16 May 2018 05:50:19 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Sono originari di una terra bellissima: la Puglia. Hanno in comune il desiderio di “affrontare la vita a pieni polmoni e con una smisurata voglia di conoscenza”.</p>
<p>Ma soprattutto li accomuna la passione per i via [&hellip;] <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2018/05/claudia-e-andrea.jpg" /></p>
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				<title>Maria Antonietta ha scritto un nuovo articolo, VIDEOINTERVISTA: Come crearsi un lavoro soddisfacente nel settore Travel</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/?p=64572</link>
				<pubDate>Wed, 18 Apr 2018 08:17:24 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si crede in se stessi e nei propri obiettivi, nulla è impossibile. A maggior ragione se lungo il percorso si trova un amico fidato come Evolution Travel, pronto a sostenerti nel realizzare progetti [&hellip;] <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2018/03/Roxana-Ilie.jpg" /></p>
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				<title>Maria Antonietta ha scritto un nuovo articolo, Consulente viaggi online: lavorare sì, ma senza trascurare la famiglia</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/?p=62138</link>
				<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 13:30:36 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono professioni che, prima che semplici lavori, sono veri e propri tratti distintivi della persona. Ciò emerge in maniera lampante chiacchierando con Francesca Langhi, Consulente di viaggi online con l&#8217;animo [&hellip;] <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2017/06/Intervista-Evolution-Travel.png" /></p>
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				<title>Maria Antonietta ha scritto un nuovo articolo, Come costruire una carriera di successo nel mondo del turismo 4.0</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/?p=61153</link>
				<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 16:35:10 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Roma 15 marzo 2017 &#8211; Salone delle Fontane – dalle ore 14,00 alle 16,00</p>
<p>Si svolgerà nell’ambito di FareTurismo 2017 il seminario/evento gratuito dal titolo Come costruire una carriera di successo nel mondo del [&hellip;] <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2017/03/fareturismo1.jpg" /></p>
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				<title>Maria Antonietta ha scritto un nuovo articolo, Emilio e Valeria: ecco l’identikit del consulente viaggi online</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/?p=61148</link>
				<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 14:40:28 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Se vi chiedessero di fare una lista delle cose che in assoluto vi piace di fare di più nella vostra vita, cosa ci mettereste nell’elenco? Di sicuro i viaggi. Le vacanze e il desiderio di scoprire nuovi posti e cu [&hellip;] <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2017/03/Emilio-e-Valeria.jpg" /></p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Maria Antonietta ha risposto alla discussione Esami per accompagnatori e guide nel forum Lavoro Accompagnatore Turistico</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/22844/</link>
				<pubDate>Thu, 12 May 2016 12:12:13 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Purtroppo al momento non ne risultano, l&#8217;ultimo bando per entrambe le figure, accompagnatore e guida, è stato quello di Taranto, con iscrizioni chiuse lo scorso marzo.<br />
C&#8217;è ancora molta confusione e chi deve emetterli stenta a farlo. </p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Maria Antonietta ha risposto alla discussione pacchetti all'estero nel forum Agenzie di viaggi e Tour operator: chiedetemi tutto</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/22843/</link>
				<pubDate>Thu, 12 May 2016 12:09:56 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; molto probabile che possano essercene all&#8217;estero di siti tematici sui matrimoni, che possano essere directory o blog, così come siti intemrediari / partner, come potrebbero essere di travel agency specializzate o meno in viaggi di nozze fatti all&#8217;estero, magari proprio in Italia [penso tipo al mercato dei paesi asiatici]. </p>
<p>Dovresti fare una ricerca accurata, girando un pò ad esempio ho trovato questi<br />
<a href="http://www.italia-celebrations.com/" rel="nofollow">http://www.italia-celebrations.com/</a><br />
<a href="http://junebugweddings.com/" rel="nofollow">http://junebugweddings.com/</a><br />
<a href="https://www.weddingwire.com/" rel="nofollow">https://www.weddingwire.com/</a><br />
<a href="http://www.onewed.com/" rel="nofollow">http://www.onewed.com/</a><br />
<a href="http://www.stylemepretty.com/europe-weddings/" rel="nofollow">http://www.stylemepretty.com/europe-weddings/</a></p>
<blockquote data-secret="pDxBZb76U4" class="wp-embedded-content"><p><a href="http://www.italianweddingdesigner.com/" rel="nofollow">HOME</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" style="position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);" src="http://www.italianweddingdesigner.com/embed/#?secret=pDxBZb76U4" data-secret="pDxBZb76U4" width="500" height="282" title="&#8220;HOME&#8221; &#8212; Italian Wedding Designer" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<blockquote data-secret="6Vjmb8J4MY" class="wp-embedded-content"><p><a href="http://wedding-luxe.com/" rel="nofollow">Wedding Luxe</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" style="position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);" src="http://wedding-luxe.com/embed#?secret=6Vjmb8J4MY" data-secret="6Vjmb8J4MY" width="500" height="282" title="&#8220;Wedding Luxe&#8221; &#8212; Wedding Luxe - Boutique Destination Wedding Planning &amp; Styling" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe><br />
<a href="https://www.theknot.com/" rel="nofollow">https://www.theknot.com/</a><br />
<a href="http://www.projectwedding.com/" rel="nofollow">http://www.projectwedding.com/</a><br />
<a href="http://www.mywedding.com/" rel="nofollow">http://www.mywedding.com/</a><br />
<a href="http://ourweddingday.com/" rel="nofollow">http://ourweddingday.com/</a><br />
<a href="http://www.honeymooniverse.com/" rel="nofollow">http://www.honeymooniverse.com/</a><br />
<a href="http://www.marthastewartweddings.com" rel="nofollow">http://www.marthastewartweddings.com</a><br />
<a href="http://www.herecomestheguide.com/" rel="nofollow">http://www.herecomestheguide.com/</a></p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Maria Antonietta ha risposto alla discussione receptionist perugia nel forum Hotel Receptionist</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/22842/</link>
				<pubDate>Thu, 12 May 2016 11:52:19 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Geanina-Kati hai già guardato su <a href="http://www.corsiturismo.it" rel="nofollow">http://www.corsiturismo.it</a> ???<br />
Ho dato un sguardo rapido mi sembra che al momento non ci sia nulla di formazione agevolata in Umbria. L&#8217;alternativa è fare un giro nei siti delle due province &#8211; complicati come sono &#8211; per verificare se c&#8217;è qualcosa che potrebbe esser sfuggito. </p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Maria Antonietta ha iniziato la discussione Cosa ha detto di così sbagliato Renzi sul Molise? nel forum Destination Management</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/22750/</link>
				<pubDate>Wed, 04 May 2016 10:28:18 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>“Se sei la Toscana ti promuovi in Cina, se sei una regione piccola come il Molise, forse all’estero non ci vai a promuoverti”. Sono queste le parole che Renzi ha pronunciato durante un intervento sul piano del Turismo dell’Italia, sottolineando, tra le altre cose, che il sistema della promozione turistica italiano dovrebbe tornare al Governo centrale. Le sue dichiarazioni hanno scatenato non poche polemiche da parte dei molisani che dopo la sconcertante dichiarazione della soubrette Nina Moric (la quale sui social ha candidamente detto “non andate in Molise, è gente cattivissima”) non hanno proprio digerito le parole di Renzi.</p>
<p>Ora la domanda è questa: cosa ha detto di così sbagliato Renzi? Probabilmente nulla. Perché il Molise non è un Brand (turistico), la Toscana lo è. Firenze è sicuramente un brand che può puntare a promuoversi in ogni angolo del mondo, Pisa anche &#8211; forse &#8211; per via della sua caratteristica Torre, Siena no (figuriamoci Arezzo o Grosseto!). Ma neanche la Campania è un brand, mentre lo è la Costiera. Il Lazio non è un brand, Roma sì. Allo stesso modo, possiamo fare il paragone tra Campitello Matese (località sciistica molisana) e le Dolomiti, patrimonio dell’Unesco. Oppure Bari: il capoluogo pugliese non è un brand conosciuto all’estero, mentre lo è diventata la Puglia, trainata dal Salento. Come? Investendo tanto di quel denaro, ma solo dopo essere diventato le Maldive d’Italia….per gli italiani!<br />
Cosa ha investito il Molise in termini economici per farsi conoscere prima in Italia e poi all’estero?. Davvero poco, o forse troppo, ma sbagliando tutto. Tanto è che per il resto d’Italia (figuriamoci del mondo) “Il Molise non esiste”.</p>
<p>Gli ultimi trent’anni di politica in Molise cosa hanno prodotto in termini di incoming turistico? Nulla. Perché? Perché i politici molisani hanno pensato bene di sperperare denaro pubblico in giro per il mondo portando a casa zero risultati. Perché in Bit i politici/amministratori molisani sono andati con le pecore, perché all’Expo hanno promosso i fagioli (invece del tartufo), perché il marketing territoriale in passato è stato fatto con pomposi cartelloni pubblicitari con su scritto “Isernia, provincia del tartufo” e la firma di un presidente della Provincia al posto di un numero verde dove potersi informare su dove comprare il tartufo; perché il pullman della stessa Provincia su cui erano stampate le bellezze del Molise (e ne ha così tante che davvero diventerebbe un post troppo lungo questo ad elencarvele tutte!) girava a Isernia e non fuori regione…Avete mai visto i pullman dell’Abruzzo alla stazione Tiburtina di Roma? Io sì e raccontano l’Abruzzo in tutto il suo splendore.</p>
<p>E questi sono solo alcuni esempi di come il Molise si è mosso in termini turistici in questi ultimi anni: se non ci fosse stata l’iniziativa dei singoli imprenditori che invece in giro per il mondo ci sono andati, diventando ambasciatori delle eccellenze del territorio, a quest’ora il Molise sarebbe ancora più sconosciuto! Ma gli imprenditori da soli non possono farcela! Può mai competere il vino molisano con un brand come il Chianti? O il Caciocavallo altomolisano con il Parmigiano Reggiano (sempre in termini di brand, badate)?</p>
<p>Non apriamo il capitolo infrastrutture e servizi, perché qui davvero viene il magone: come ci arrivi in Molise? Di quali servizi puoi usufruire tu, turista che in Molise hai scelto di andare, non ci sei passato per caso?<br />
I molisani prima di arrabbiarsi con Renzi dovrebbero arrabbiarsi con i propri amministratori locali (ma arrabbiarsi tanto) perché è in queste condizioni la colpa è soprattutto la loro!</p>
<p>Oggi la Regione Molise non ha neanche un assessorato al Turismo (e di turismo avrebbe potuto vivere già da un pezzo), figuriamoci se potrebbe mai spendere ancora un euro per fare, che so, una campagna pubblicitaria sui media nazionali, sfruttando la viralità del già famoso “#ilmolisenonesiste&#8221;, trasformando così un punto di debolezza in un punto di forza?</p>
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				<title>Maria Antonietta ha iniziato la discussione Cosa ha detto di così sbagliato Renzi sul Molise? nel forum Destination Management</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/22749/</link>
				<pubDate>Wed, 04 May 2016 10:28:18 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>“Se sei la Toscana ti promuovi in Cina, se sei una regione piccola come il Molise, forse all’estero non ci vai a promuoverti”. Sono queste le parole che Renzi ha pronunciato durante un intervento sul piano del Turismo dell’Italia, sottolineando, tra le altre cose, che il sistema della promozione turistica italiano dovrebbe tornare al Governo centrale. Le sue dichiarazioni hanno scatenato non poche polemiche da parte dei molisani che dopo la sconcertante dichiarazione della soubrette Nina Moric (la quale sui social ha candidamente detto “non andate in Molise, è gente cattivissima”) non hanno proprio digerito le parole di Renzi.</p>
<p>Ora la domanda è questa: cosa ha detto di così sbagliato Renzi? Probabilmente nulla. Perché il Molise non è un Brand (turistico), la Toscana lo è. Firenze è sicuramente un brand che può puntare a promuoversi in ogni angolo del mondo, Pisa anche &#8211; forse &#8211; per via della sua caratteristica Torre, Siena no (figuriamoci Arezzo o Grosseto!). Ma neanche la Campania è un brand, mentre lo è la Costiera. Il Lazio non è un brand, Roma sì. Allo stesso modo, possiamo fare il paragone tra Campitello Matese (località sciistica molisana) e le Dolomiti, patrimonio dell’Unesco. Oppure Bari: il capoluogo pugliese non è un brand conosciuto all’estero, mentre lo è diventata la Puglia, trainata dal Salento. Come? Investendo tanto di quel denaro, ma solo dopo essere diventato le Maldive d’Italia….per gli italiani!<br />
Cosa ha investito il Molise in termini economici per farsi conoscere prima in Italia e poi all’estero?. Davvero poco, o forse troppo, ma sbagliando tutto. Tanto è che per il resto d’Italia (figuriamoci del mondo) “Il Molise non esiste”.</p>
<p>Gli ultimi trent’anni di politica in Molise cosa hanno prodotto in termini di incoming turistico? Nulla. Perché? Perché i politici molisani hanno pensato bene di sperperare denaro pubblico in giro per il mondo portando a casa zero risultati. Perché in Bit i politici/amministratori molisani sono andati con le pecore, perché all’Expo hanno promosso i fagioli (invece del tartufo), perché il marketing territoriale in passato è stato fatto con pomposi cartelloni pubblicitari con su scritto “Isernia, provincia del tartufo” e la firma di un presidente della Provincia al posto di un numero verde dove potersi informare su dove comprare il tartufo; perché il pullman della stessa Provincia su cui erano stampate le bellezze del Molise (e ne ha così tante che davvero diventerebbe un post troppo lungo questo ad elencarvele tutte!) girava a Isernia e non fuori regione…Avete mai visto i pullman dell’Abruzzo alla stazione Tiburtina di Roma? Io sì e raccontano l’Abruzzo in tutto il suo splendore.</p>
<p>E questi sono solo alcuni esempi di come il Molise si è mosso in termini turistici in questi ultimi anni: se non ci fosse stata l’iniziativa dei singoli imprenditori che invece in giro per il mondo ci sono andati, diventando ambasciatori delle eccellenze del territorio, a quest’ora il Molise sarebbe ancora più sconosciuto! Ma gli imprenditori da soli non possono farcela! Può mai competere il vino molisano con un brand come il Chianti? O il Caciocavallo altomolisano con il Parmigiano Reggiano (sempre in termini di brand, badate)?</p>
<p>Non apriamo il capitolo infrastrutture e servizi, perché qui davvero viene il magone: come ci arrivi in Molise? Di quali servizi puoi usufruire tu, turista che in Molise hai scelto di andare, non ci sei passato per caso?<br />
I molisani prima di arrabbiarsi con Renzi dovrebbero arrabbiarsi con i propri amministratori locali (ma arrabbiarsi tanto) perché è in queste condizioni la colpa è soprattutto la loro!</p>
<p>Oggi la Regione Molise non ha neanche un assessorato al Turismo (e di turismo avrebbe potuto vivere già da un pezzo), figuriamoci se potrebbe mai spendere ancora un euro per fare, che so, una campagna pubblicitaria sui media nazionali, sfruttando la viralità del già famoso “#ilmolisenonesiste&#8221;, trasformando così un punto di debolezza in un punto di forza?</p>
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				<title>Maria Antonietta ha iniziato la discussione Cosa ha detto di così sbagliato Renzi sul Molise? nel forum Destination Management</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/22734/</link>
				<pubDate>Wed, 04 May 2016 10:28:18 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>“Se sei la Toscana ti promuovi in Cina, se sei una regione piccola come il Molise, forse all’estero non ci vai a promuoverti”. Sono queste le parole che Renzi ha pronunciato durante un intervento sul piano del Turismo dell’Italia, sottolineando, tra le altre cose, che il sistema della promozione turistica italiano dovrebbe tornare al Governo centrale. Le sue dichiarazioni hanno scatenato non poche polemiche da parte dei molisani che dopo la sconcertante dichiarazione della soubrette Nina Moric (la quale sui social ha candidamente detto “non andate in Molise, è gente cattivissima”) non hanno proprio digerito le parole di Renzi.</p>
<p>Ora la domanda è questa: cosa ha detto di così sbagliato Renzi? Probabilmente nulla. Perché il Molise non è un Brand (turistico), la Toscana lo è. Firenze è sicuramente un brand che può puntare a promuoversi in ogni angolo del mondo, Pisa anche  &#8211; forse &#8211;  per via della sua caratteristica Torre, Siena no (figuriamoci Arezzo o Grosseto!). Ma neanche la Campania è un brand, mentre lo è la Costiera. Il Lazio non è un brand, Roma sì. Allo stesso modo, possiamo fare il paragone tra Campitello Matese (località sciistica molisana) e le Dolomiti, patrimonio dell’Unesco. Oppure Bari: il capoluogo pugliese non è un brand conosciuto all’estero, mentre lo è diventata la Puglia, trainata dal Salento. Come? Investendo tanto di quel denaro, ma solo dopo essere diventato le Maldive d’Italia….per gli italiani!<br />
Cosa ha investito il Molise in termini economici per farsi conoscere prima in Italia e poi all’estero?. Davvero poco, o forse troppo, ma sbagliando tutto. Tanto è che per il resto d’Italia (figuriamoci del mondo) “Il Molise non esiste”. </p>
<p>Gli ultimi trent’anni di politica in Molise cosa hanno prodotto in termini di incoming turistico? Nulla. Perché? Perché i politici molisani hanno pensato bene di sperperare denaro pubblico in giro per il mondo portando a casa zero risultati. Perché in Bit i politici/amministratori molisani sono andati con le pecore, perché all’Expo hanno promosso i fagioli (invece del tartufo), perché il marketing territoriale in passato è stato fatto con pomposi cartelloni pubblicitari con su scritto “Isernia, provincia del tartufo” e la firma di un presidente della Provincia al posto di un numero verde dove potersi informare su dove comprare il tartufo; perché il pullman della stessa Provincia con su cui erano stampate le bellezze del Molise (e ne così tante che davvero diventerebbe un post troppo lungo questo ad elencarvele tutte!) girava a Isernia e non fuori regione…Avete mai visto i pullman dell’Abruzzo alla stazione Tiburtina di Roma? Io sì e raccontano l’Abruzzo in tutto il suo splendore.</p>
<p>E questi sono solo alcuni esempi di come il Molise si è mosso in termini turistici in questi ultimi anni: se non ci fosse stata l’iniziativa dei singoli imprenditori che invece in giro per il mondo ci sono andati, diventando ambasciatori delle eccellenze del territorio, a quest’ora il Molise sarebbe ancora più sconosciuto! Ma gli imprenditori da soli non possono farcela! Può mai competere il vino molisano con un brand come il Chianti? O il Caciocavallo altomolisano con il Parmigiano Reggiano (sempre in termini di brand, badate)?</p>
<p>Non apriamo il capitolo infrastrutture e servizi, perché qui davvero viene il magone: come ci arrivi in Molise? Di quali servizi puoi usufruire tu, turista che in Molise hai scelto di andare, non ci sei passato per caso?<br />
I molisani prima di arrabbiarsi con Renzi dovrebbero arrabbiarsi con i propri amministratori locali (ma arrabbiarsi tanto) perché è in queste condizioni la colpa è soprattutto la loro! </p>
<p>Oggi la Regione Molise non ha neanche un assessorato al Turismo (e di turismo avrebbe potuto vivere già da un pezzo), figuriamoci se potrebbe mai spendere ancora un euro per fare, che so, una campagna pubblicitaria sui media nazionali, sfruttando la viralità del già famoso “#ilmolisenonesiste&#8221;, trasformando così un punto di debolezza in un punto di forza?</p>
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				<title>Maria Antonietta ha iniziato la discussione Cosa ha detto di così sbagliato Renzi sul Molise? nel forum Destination Management</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/22733/</link>
				<pubDate>Wed, 04 May 2016 10:28:18 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>“Se sei la Toscana ti promuovi in Cina, se sei una regione piccola come il Molise, forse all’estero non ci vai a promuoverti”. Sono queste le parole che Renzi ha pronunciato durante un intervento sul piano del Turismo dell’Italia, sottolineando, tra le altre cose, che il sistema della promozione turistica italiano dovrebbe tornare al Governo centrale. Le sue dichiarazioni hanno scatenato non poche polemiche da parte dei molisani che dopo la sconcertante dichiarazione della soubrette Nina Moric (la quale sui social ha candidamente detto “non andate in Molise, è gente cattivissima”) non hanno proprio digerito le parole di Renzi.</p>
<p>Ora la domanda è questa: cosa ha detto di così sbagliato Renzi? Probabilmente nulla. Perché il Molise non è un Brand (turistico) e non lo è nemmeno la Toscana. Firenze è sicuramente un brand che può puntare a promuoversi in ogni angolo del mondo, Pisa anche  &#8211; forse &#8211;  per via della sua caratteristica Torre, Siena no (figuriamoci Arezzo o Grosseto!). Ma neanche la Campania è un brand, mentre lo è la Costiera. Il Lazio non è un brand, Roma sì. Allo stesso modo, possiamo fare il paragone tra Campitello Matese (località sciistica molisana) e le Dolomiti, patrimonio dell’Unesco. Oppure Bari: il capoluogo pugliese non è un brand conosciuto all’estero, mentre lo è diventato il Salento. Come? Investendo tanto di quel denaro, ma solo dopo essere diventato le Maldive d’Italia….per gli italiani!<br />
Cosa ha investito il Molise in termini economici per farsi conoscere prima in Italia e poi all’estero?. Davvero poco, o forse troppo, ma sbagliando tutto. Tanto è che per il resto d’Italia (figuriamoci del mondo) “Il Molise non esiste”. </p>
<p>Gli ultimi trent’anni di politica in Molise cosa hanno prodotto in termini di incoming turistico? Nulla. Perché? Perché i politici molisani hanno pensato bene di sperperare denaro pubblico in giro per il mondo portando a casa zero risultati. Perché in Bit i politici/amministratori molisani sono andati con le pecore, perché all’Expo hanno promosso i fagioli (invece del tartufo), perché il marketing territoriale in passato è stato fatto con pomposi cartelloni pubblicitari con su scritto “Isernia, provincia del tartufo” e la firma di un presidente della Provincia al posto di un numero verde dove potersi informare su dove comprare il tartufo; perché il pullman della stessa Provincia con su cui erano stampate le bellezze del Molise (e ne così tante che davvero diventerebbe un post troppo lungo questo ad elencarvele tutte!) girava a Isernia e non fuori regione…Avete mai visto i pullman dell’Abruzzo alla stazione Tiburtina di Roma? Io sì e raccontano l’Abruzzo in tutto il suo splendore.</p>
<p>E questi sono solo alcuni esempi di come il Molise si è mosso in termini turistici in questi ultimi anni: se non ci fosse stata l’iniziativa dei singoli imprenditori che invece in giro per il mondo ci sono andati, diventando ambasciatori delle eccellenze del territorio, a quest’ora il Molise sarebbe ancora più sconosciuto! Ma gli imprenditori da soli non possono farcela! Può mai competere il vino molisano con un brand come il Chianti? O il Caciocavallo altomolisano con il Parmigiano Reggiano (sempre in termini di brand, badate)?</p>
<p>Non apriamo il capitolo infrastrutture e servizi, perché qui davvero viene il magone: come ci arrivi in Molise? Di quali servizi puoi usufruire tu, turista che in Molise hai scelto di andare, non ci sei passato per caso?<br />
I molisani prima di arrabbiarsi con Renzi dovrebbero arrabbiarsi con i propri amministratori locali (ma arrabbiarsi tanto) perché è in queste condizioni la colpa è soprattutto la loro! </p>
<p>Oggi la Regione Molise non ha neanche un assessorato al Turismo (e di turismo avrebbe potuto vivere già da un pezzo), figuriamoci se potrebbe mai spendere ancora un euro per fare, che so, una campagna pubblicitaria sui media nazionali, sfruttando la viralità del già famoso “#ilmolisenonesiste&#8221;, trasformando così un punto di debolezza in un punto di forza?</p>
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				<title>Maria Antonietta ha risposto alla discussione FATTURA VENDITA SOLO VOLO nel forum Agenzie di viaggi e Tour operator: chiedetemi tutto</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/22141/</link>
				<pubDate>Thu, 31 Mar 2016 18:14:44 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>SUEGIU non è molto chiara la tua richiesta. Cosa vuoi dire con &#8220;si tratta di vendita di posti volo nostri&#8221; ???<br />
Avete dei posti voli che rivendete?? </p>
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				<title>Il profilo di Francesco è stato aggiornato</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/14168/</link>
				<pubDate>Sat, 28 Nov 2015 11:58:44 +0000</pubDate>

				
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				<title>Francesco &#232; entrato nel gruppo Bike Community</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/14160/</link>
				<pubDate>Fri, 27 Nov 2015 15:34:47 +0000</pubDate>

				
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				<title>Maria Antonietta ha scritto un nuovo articolo, Finita la stagione, cosa fa il consulente Evolution Travel?</title>
				<link>http://www.formazioneturismo.com/?p=58057</link>
				<pubDate>Tue, 03 Nov 2015 07:00:54 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Non esiste una vera e propria stagione per chi opera online e conosce le strategie per dare visibilità alle varie tipologie di prodotti. Certo, l&#8217;altissima stagione esiste sempre e coincide, per il mercato [&hellip;] <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2015/11/francesco-schettini.jpg" /></p>
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				<title>Francesco ha iniziato la discussione Google canale di vendita per gli hotel con commissioni al pari delle OTA nel forum Web Marketing Hotel</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/13506/</link>
				<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 10:05:25 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Google si appresta ad essere molto simile alle OTA con l&#8217;introduzione di un modello su base commissionale come descritto nel <a href="http://www.ftlab-digital.com/hotel-e-ota-google-da-search-a-booking-engine-a-commissione/" rel="nofollow">post su FTLab</a>. Per gli Hotel, anche quelli di piccole e medie dimensioni, rappresenterà un concreto vantaggio? </p>
<p>Quando si tratta di vendere gli albergatori in genere non fanno alcuna differenza, purchè si venda e soprattutto sulle effettive prenotazioni generate. Ma saranno tutte rose e fiori e quali implicazioni ciò avrà sulle attività di web marketing dell&#8217;hotel?</p>
<p>I pericoli che intravedo è che questa entrata in campo di Google, intermediando sui risultati delle ricerche e delle mappe, possa cannibalizzare le vendite dirette dal sito ufficiale dell&#8217;hotel, riducendo nuovamente &#8211; nonostante i tanti sforzi fatti negli ultimi anni nel conquistarsi visibilità e posizionamento &#8211; le possibilità di sfruttare al massimo il proprio sito e il booking engine. </p>
<p>Insomma la crociata per la disintermediazione che gli hotel conducono con l&#8217;affiancamento di noi consulenti e web agency penso debba fare i conti con un nuovo ostacolo, proprio&#8230;. Google </p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Francesco ha scritto un nuovo articolo, 5 tipi di dipendenti nocivi e consigli su come gestirli [Infografica]</title>
				<link>http://www.formazioneturismo.com/?p=58026</link>
				<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 15:08:15 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle aziende di produzione servizi come lo sono quelle dell&#8217;hospitality, e più in generale del turismo, le persone sono strategiche.</p>
<p>Buona parte del successo dei servizi che vengono erogati dipende da loro, [&hellip;] <img src="https://www.formazioneturismo.com/wp-content/uploads/2015/10/5-tipi-di-dipendenti-nocivi-e-consigli-su-come-gestirli.png" /></p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione Normativa per portale prenotazioni alberghiere nel forum Siti e portali per la vendita online nel turismo - OTA / OLTA</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/13398/</link>
				<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 10:16:29 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Alex non credo vi siano norme che &#8211; pur essendo agenzia viaggi &#8211; ti obbligano ad avere solo la soluzione &#8220;intermediazione&#8221; qualora mettessi su un portale destinazione.</p>
<p>La scelta è solo di tipo commerciale, vostra, a pieno titolo.</p>
<p>Per esperienza &#8211; ma condizionata certamente dal tipo di progetto che porterete avanti sul territorio &#8211; è preferibile l&#8217;opzione commissione sulle prenotazioni intermediate. </p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione Aprire una agenzia viaggi. Aiutatemi a chiarire qualche dubbio. nel forum Oggi apro un'agenzia di viaggi!</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/13179/</link>
				<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 16:01:43 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao @copenh<br />
provo a darti una mano, qui nel forum ci sono molte discussioni sui temi che poni, potresti anche confrontarti in quelle. </p>
<p>Prima domanda, quali sono i vantaggi di aprire una agenzia on-line piuttosto che “fisica”?<br />
Quasi nessuno perché come ha già scritto gli adempimenti non cambiano, il risparmio reale sta nella locazione e nella gestione di un ufficio che non è su strada [abitualmente ha costi maggiori], ma comunque i locali anche di quella online devono essere a norma.<br />
Per fidejussione, assicurazione, direttore tecnico, licenza non cambia nulla.</p>
<p>Seconda domanda: che tipo di contratto si può/deve fare a un direttore tecnico?</p>
<p>Notifico a <a href='http://www.formazioneturismo.com/community/membri/saverio10/' rel="nofollow">@Saverio10</a> che è più esperto su queste cose. </p>
<p>Terza domanda: la mia laurea può essere utile per accedere all’esame di direttore tecnico?<br />
Dopo che avrai maturato i 3 anni da titolare la laurea ti dovrebbe esser riconosciuta come formazione adeguata. le normative parlano di formazione professionale, ma in alcune regioni ha valore la stessa triennale.<br />
Tra l&#8217;altro la normativa &#8211; non ho verificato quella della regione Lombardia &#8211; parla &#8220;dipendente o salariato&#8221;. Tu hai avuto una collaborazione di tre anni, ma a titolo gratuito, con quale forma lo eri? </p>
<p>Chiaramente l&#8217;invito a <a href='http://www.formazioneturismo.com/community/membri/saverio10/' rel="nofollow">@Saverio10</a> è di dare il suo supporto a <a href='http://www.formazioneturismo.com/community/membri/copenh/' rel="nofollow">@Copenh</a> anche sulle altre domande. </p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione pulizia camere hotel **** nel forum Noi ragazze dei piani...</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/13178/</link>
				<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 15:45:25 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao <a href='http://www.formazioneturismo.com/community/membri/luana/' rel="nofollow">@Luana</a> considera che per una cameriera ai piani &#8211; Alberghi con 3-4-5 stelle &#8211; cat. 6 livello &#8211; siamo in quest&#8217;ordine:  </p>
<p>Paga base 1.362,91<br />
III° elemento 50,00<br />
totale lordo 1.412,91<br />
netto 1.106,00<br />
8% ind. stagionale 113,03<br />
totale lordo incl.ind.stagionale 1.525,94<br />
netto incl. Indenità stagionale 1.175,00</p>
<p>Il totale mensile è calcolato su 40 ore settimanali. Sono 6 ore e 40 minuti al giorno con un giorno di riposo la settimana. Festività, straordinarie, 13a e 14a mensilità e ferie non godute devono essere pagate separatamente.<br />
Il Terzo Elemento -Assegno supplementare &#8211; è l’importo nato dalla contrattazione sindacale a livello provinciale e regionale, pertanto ha valori difformi nelle diverse aree geografiche del nostro paese.</p>
<p>Diciamo che più o meno ci siamo. Ma c&#8217;è un contratto di lavoro? </p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione Consulente per TO nel forum Siti e portali per la vendita online nel turismo - OTA / OLTA</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/13129/</link>
				<pubDate>Fri, 16 Oct 2015 07:54:37 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo allineamento&#8230;. buon lavoro 🙂</p>
]]></content:encoded>
				
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							</item>
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione Consulente per TO nel forum Siti e portali per la vendita online nel turismo - OTA / OLTA</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/13116/</link>
				<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 06:42:05 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno Nicola.<br />
Ok quindi ci sono 2 percorsi.<br />
Il primo di contatto diretto con te per le informazioni, consigli, supporti.<br />
Il secondo di Richiesta Prenotazione che viene inoltrata in automatico al Tour Operator. </p>
<p>Si per il secondo è bene dare ogni indicazione a chi va a finire. O in alternativa predisponi una mail di risposta automatica e lo indichi lì che la sua richiesta sarà presa in carica da tizio e caio tuoi partner. </p>
<p>Non so quale possa essere il flusso di richieste, ma potresti anche evitare particolari automatismi e gestire il tutto in maniera personalizzata, artigianale direi.<br />
Cioè compilano il form Richiesta Prenotazione, rispondi tu e fornisci le indicazioni utili spiegando che verranno contattati da XNOme e YCognome del T.o. tuo partner per procedere alla gestione della pratica di prenotazione.<br />
Ti dico questo perché sappiamo &#8211; e quindi &#8211; dubito, che la prenotazione di pacchetti vacanze non è poi così scontata da farsi tutta online. In genere gli acquisti facili sono per i singoli servizi o comunque servizi combinati tra loro.<br />
Certo dipende molto dal tipo di attività del tour operator di cui parli, ma anche in considerazione del flusso che avrai sul tuo sito non starei lì tanto a fare ipotesi tecnologiche quanto più di servizio al contatto. Quindi di pure assistenza, coccolarteli infondendo sicurezza. Senza abbandonarli a processi silenziosi e tecnici che ci rendono la vita facile ma fanno perdere il contatto con il potenziale cliente.<br />
Io credo che gli agenti di viaggio, i consulenti, debbano soprattutto focalizzarsi su questo. </p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione Consegna a mano schede alloggiati - a chi spetta? nel forum Hotel Receptionist</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/13115/</link>
				<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 06:28:14 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>ora è chiara la domanda 🙂<br />
teoricamente durante l&#8217;orario di lavoro, è una commissione da farsi perché tra i compiti da svolgere previsti dall&#8217;hotel. Se poi te lo chiedono di farlo a turno smontato&#8230;eh lì è da vedere in che rapporti siete in azienda. </p>
<p>Opporsi o concedere? </p>
]]></content:encoded>
				
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							</item>
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione Consulente per TO nel forum Siti e portali per la vendita online nel turismo - OTA / OLTA</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/13104/</link>
				<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 07:40:15 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Nicola se non avessi aggiunto il pezzo dopo ti avrei fortemente sconsigliato di prendere e/o valutare quella strada non tanto per problematiche di tipo amministrativo/normativo ma più per questioni di etica e  di trasparenza.<br />
Non puoi pensare di raccogliere quelli che si chiamo lead [contatti] sul tuo sito &#8211; che abbiamo detto ha certe finalità di branding e promotion &#8211; e girarli con nonchalance a terzi. </p>
<p>E&#8217; corretto invece che i contenuti sul tuo sito e la tua persona siano tali da ispirare fiducia e lasciare che il visitatore compili il form per avere il tuo supporto, orientamento, i tuoi consigli. Tu devi essere il loro referente, perché il sito rappresenta te, come consulente di viaggio di fiducia.</p>
<p>Solo in un secondo momento, maturata effettivamente l&#8217;idea nel contatto acquisito, con cui avrai stabilito un rapporto telefonico, via chat, videochat, mail o come ti pare, potrai indirizzarlo al tuo t.o. di fiducia. </p>
<p>Ripeto, non vedo controindicazioni nel procedere in questo modo. </p>
]]></content:encoded>
				
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							</item>
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione Sarebbe bello creare una CLASS ACTION di ADV ! NO NETWORK ma CLASS ACTION nel forum Travel Forum e Operatori del Turismo</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/13103/</link>
				<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 07:33:39 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Io non c&#8217;ho capito molto di cosa vuoi fare. Ho visto pure che hai creato un gruppo&#8230;ma la finalità?<br />
Vediamo cosa ho inteso.<br />
Class Action  si intende far causa collettiva a qualcuno. E in tutto il discorso che fai non ho capito chi è sottoaccusa. I Network di agenzie presumo.<br />
Quindi le parti sarebbero i Network da una parte, le agenzie dall&#8217;altra.<br />
Probabilmente hai usato il termine Class Action ma intendi dell&#8217;altro.<br />
Una sorta di gruppo a tutela dei vostri interessi di adv. Giusto?<br />
Ma non temi che si possano ricreare le stesse condizioni che hanno reso i network quel mostro che oggi piace sempre meno?<br />
Dico cioè nel tempo ve ne sono state di situazioni di gruppi di acquisto, associazioni, consorzi, club di agenzie. Più o meno tutte finite a fare più o meno il lavoro dei network puri. Quindi, come la metti e come pensi di riuscire a creare qualcosa di diverso? Basato su cosa esattamente? </p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione Consegna a mano schede alloggiati - a chi spetta? nel forum Hotel Receptionist</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/13102/</link>
				<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 07:27:07 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>sul chi spetta&#8230;. non ci sono dubbi, a voi. a chi se no???<br />
se pensi che passino loro a prendersele&#8230; ummmm!!!!!</p>
]]></content:encoded>
				
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							</item>
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione Consegna a mano schede alloggiati - a chi spetta? nel forum Hotel Receptionist</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/13101/</link>
				<pubDate>Wed, 14 Oct 2015 07:25:53 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Cioo <a href='http://www.formazioneturismo.com/community/membri/impy/' rel="nofollow">@Impy</a> secondo un aggiornamento di qualche tempo fa, in questo argomento <a href="http://www.formazioneturismo.com/discussione/schedine-di-notifica/" rel="nofollow">Schedine di notifica</a>, a mano non le accettano più, è necessario farsi avere almeno un indirizzo email della questura dove mandare file [sempre che tu non abbia problemi anche con la posta]. </p>
]]></content:encoded>
				
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							</item>
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione cessione licenza di T.O. e Adv. nel forum Agenzie di viaggi e Tour operator: chiedetemi tutto</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/12825/</link>
				<pubDate>Thu, 08 Oct 2015 18:21:02 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Edgardo Con la licenza tour operator puoi organizzare tutto quello che vuoi e avvalerti dei mezzi di trasporto &#8211; tuoi o di terzi abilitati e assicurati per il tipo di servizio &#8211; che più sono opportuni per l&#8217;esperienza che intendi proporre. </p>
<p>Ma farai una voltura dell&#8217;autorizzazione Agenzie di viaggio e turismo? </p>
]]></content:encoded>
				
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							</item>
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione Consulente per TO nel forum Siti e portali per la vendita online nel turismo - OTA / OLTA</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/12824/</link>
				<pubDate>Thu, 08 Oct 2015 17:50:53 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao <a href='http://www.formazioneturismo.com/community/membri/nicola82/' rel="nofollow">@nicola82</a><br />
A mio parere non ci sono controindicazioni, assolutamente. Come hai ben spiegato non c&#8217;è vendita, non c&#8217;è intermediazione. Il tuo sarebbe un sito per fare personal branding per il tuo lavoro di consulente viaggi.<br />
Comunque anche dettagliando i programmi di viaggio del tour operator con il quale collabori la tua è attività di promozione, non c&#8217;è alcuna commercializzazione.<br />
Tu rimandi a loro, hai detto che linkerai le loro pagine, loro che hanno l&#8217;organizzazione tecnica e la vendita finale, e che gestirebbero il contatto acquisito proveniente dal tuo sito.<br />
Per me puoi star tranquillo.<br />
Immagina&#8230; se io adesso prendessi un pacchetto viaggi del T.O. xxx che mi sta simpatico, lo pubblico qui e ci metto un link che indirizzi i visitatori della pagina verso di loro nessuno me lo potrebbe vietare. Gli ho fatto un piacere.<br />
Nel tuo caso evidentemente rientrerebbe negli accordi tra voi che a fronte della promozione che tu fai&#8230;etc etc </p>
<p>Se mi sfugge qualcosa o non ho risposto bene ai tuoi dubbi, chiarisci se qualcosa l&#8217;hai omessa.<br />
Ciao</p>
]]></content:encoded>
				
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							</item>
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione Consulente per TO nel forum Siti e portali per la vendita online nel turismo - OTA / OLTA</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/12823/</link>
				<pubDate>Thu, 08 Oct 2015 17:50:53 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao <a href='http://www.formazioneturismo.com/community/membri/nicola/' rel="nofollow">@nicola</a><br />
A mio parere non ci sono controindicazioni, assolutamente. Come hai ben spiegato non c&#8217;è vendita, non c&#8217;è intermediazione. Il tuo sarebbe un sito per fare personal branding per il tuo lavoro di consulente viaggi.<br />
Comunque anche dettagliando i programmi di viaggio del tour operator con il quale collabori la tua è attività di promozione, non c&#8217;è alcuna commercializzazione.<br />
Tu rimandi a loro, hai detto che linkerai le loro pagine, loro che hanno l&#8217;organizzazione tecnica e la vendita finale, e che gestirebbero il contatto acquisito proveniente dal tuo sito.<br />
Per me puoi star tranquillo.<br />
Immagina&#8230; se io adesso prendessi un pacchetto viaggi del T.O. xxx che mi sta simpatico, lo pubblico qui e ci metto un link che indirizzi i visitatori della pagina verso di loro nessuno me lo potrebbe vietare. Gli ho fatto un piacere.<br />
Nel tuo caso evidentemente rientrerebbe negli accordi tra voi che a fronte della promozione che tu fai&#8230;etc etc </p>
<p>Se mi sfugge qualcosa o non ho risposto bene ai tuoi dubbi, chiarisci se qualcosa l&#8217;hai omessa.<br />
Ciao </p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione Fine della Parity Rate, questa volta è per davvero nel forum </title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/12790/</link>
				<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 10:56:26 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, e un bel passo è fatto.<br />
Ora vedremo come si muoverà il mercato della domanda [sempre a caccia della miglior convenienza/esperienza]<br />
degli operatori con la gestione del loro business, delle loro strategie di vendita, tariffarie e di comunicazione online [non proprio messi bene]<br />
delle OTA con i loro interessi commerciali a controllare mercato, flussi e albergatori [vedi <a href="http://www.formazioneturismo.com/booking-button-hotel/" rel="nofollow">booking button</a>, l’abbaglio di bookingsuite aggratis, l&#8217;apertura di tante sedi in Italia, la partnership o acquisizione di PriceMatch per gestire tariffe e revenue]. </p>
<p>Ho molti dubbi che ci siano poi così tanti salti di gioia da fare, l’abbraccio non finisce semplicemente così.  Magari all’orizzonte, per chi proprio non è nelle condizioni di poterselo permettere, questa sarà la trappola più grande per affondare definitivamente.</p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Francesco ha iniziato la discussione Fine della Parity Rate, questa volta è per davvero nel forum Web Marketing Turistico: il club degli Smanettoni</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/14109/</link>
				<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 07:59:46 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>La data di ieri sarà ricordata negli annali del turismo italiano perché per gli Hotel, ma ciò varrà anche per le altre strutture ricettive, si aprono finalmente nuovi spiragli di libertà nella commercializzazione e nei rapporti con le OTA, Booking[.]com in primis.</p>
<p>La Parity Rate sarà definitivamente nulla, abolita come pratica, non la potranno più imporre le OTA, e finalmente gli operatori del ricettivo potranno mostrare e fare politiche di prezzo in totale libertà, indipendentemente da quelle che sono le politiche di vendita e dei rapporti con le stesse OTA.</p>
<p>Partendo in primo luogo dai loro siti web. Quindi le prospettive che si intravedono sono molto incoraggianti verso la vendita e possibilità di avere tariffe differenziate [se le esigenze lo rendono opportuno] e non avere più il timore di incrinare i rapporti con i partner commerciali, le OTA, il cui ruolo viene così riportato alla normalità, cioè un canale di intermediazione senza imposizioni illiberali.</p>
<p>L&#8217;auspicio però è che tale libertà venga usata saggiamente dagli albergatori, il mercato è li che osserva, valuta e acquista, andare fuori mercato basta poco e per rendersi invendibili ci vuole un attimo. Chi faceva e fa un cattivo revenue, non potrà che peggiorare la sua situazione. Chi aveva e ha una cattiva presenza web non potrà che avere ulteriori rischi di espulsione dal mercato. Le OTA probabilmente hanno già la soluzione a questo cambiamento e faranno le loro strategie, qualcosa sicuramente si avrà anche da parte loro come reazione sul piano della commercializzazione degli hotel. Insomma ne vedremo di belle&#8230;</p>
<blockquote><p>&#8220;<em>La Camera dei deputati, ieri, con un emendamento al ddl concorrenza, ha abolito la parity rate.</em><br />
<em> Il governo inizialmente si era opposto in commissione, ma poi il deputato del Pd Tiziano Arlotti ha portato il provvedimento in aula raccogliendo ampi consensi. A Montecitorio ieri sera è stato un plebiscito, praticamente tutti i gruppi, da destra a sinistra, si sono spesi per cancellare questa clausola (solo 4 contrari). «Lasciamo che sia il mercato e non piattaforme con base all’estero a decidere», spiega in aula Giovanni Paglia di Sel. «Poniamo fine a una lotta impari», aggiunge Gianluca Benamati del Pd. La Francia ha approvato due mesi fa un provvedimento simile, sotto il forte impulso delle grandi catene che controllano buona parte del mercato.</em></p>
<p><em>Cosa succede da domani? Per ora non ci saranno grandi novità, per aspettare di vedere offerte migliori sui singoli siti degli alberghi bisognerà aspettare l’approvazione del Senato. A quel punto la norma sulla parità tariffaria, contenuta nei contratti tra Booking e gli hotel, sarà nulla. I numeri spiegano l’importanza della partita: il mercato delle prenotazioni online (non solo alberghiere) vale circa quattro miliardi l’anno. Soltanto attraverso Booking[.]com in Italia si effettuano sette milioni di prentazione all’anno.</em></p>
<p><em>Il voto di ieri è accolto con grande soddisfazione da Federlaberghi: “Ringrazio la Camera &#8211; spiega, cinque minuti dopo il voto, il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara &#8211; abolendo l’obbligo di parity rate si avvantaggiano le imprese e i consumatori, ci sarà un mercato più libero ed efficiente”. Dopo mesi di polemiche Nucara manda messaggi distensivi a Booking: “Continueremo a lavorare insieme senza problemi. Non è detto che tutte le strutture usciranno dal meccanismo della parità, le piattaforme non si devono sentire insidiate. In questi giorni ci sono state minacce eccessive da parte loro, hanno parlato di sospendere gli investimenti e addirittura di lasciare l’Italia, non succederà nulla di tutto ciò. D’altronde &#8211; conclude Nucara &#8211; in Francia, dove è stato approvato un provvedimento simile, Booking continua a operare senza difficoltà”.</em></p>
<p><em>Il tema era stato già al centro di una sentenza dell’Autorità antitrust che, dopo aver sentito il parere della Commissione europea, aveva deciso che la parity rate restava in vigore per i siti, mentre l’albergatore poteva decidere di vendere le stanze a tariffe inferiori su altri canali online, al telefono, per mail o direttamente al cliente che si presenta alla reception, ovviamente senza pagare la commissione al venditore telematico. Una decisione che non era piaciuta a Federalberghi, che aveva fatto ricorso al Tar. Alcune strutture dei grandi gruppi avevano trovato un escamotage per aggirare la parity rate: far iscrivere i clienti a una sorta di programma fedeltà dal quale accedere a prezzi più bassi. Sotterfugi che da oggi, forse, non serviranno più&#8221;. [La Stampa]</em></p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Francesco ha iniziato la discussione Fine della Parity Rate, questa volta è per davvero nel forum Web Marketing Hotel</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/12985/</link>
				<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 07:59:46 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>La data di ieri sarà ricordata negli annali del turismo italiano perché per gli Hotel, ma ciò varrà anche per le altre strutture ricettive, si aprono finalmente nuovi spiragli di libertà nella commercializzazione e nei rapporti con le OTA, Booking[.]com in primis.</p>
<p>La Parity Rate sarà definitivamente nulla, abolita come pratica, non la potranno più imporre le OTA, e finalmente gli operatori del ricettivo potranno mostrare e fare politiche di prezzo in totale libertà, indipendentemente da quelle che sono le politiche di vendita e dei rapporti con le stesse OTA.</p>
<p>Partendo in primo luogo dai loro siti web. Quindi le prospettive che si intravedono sono molto incoraggianti verso la vendita e possibilità di avere tariffe differenziate [se le esigenze lo rendono opportuno] e non avere più il timore di incrinare i rapporti con i partner commerciali, le OTA, il cui ruolo viene così riportato alla normalità, cioè un canale di intermediazione senza imposizioni illiberali.</p>
<p>L&#8217;auspicio però è che tale libertà venga usata saggiamente dagli albergatori, il mercato è li che osserva, valuta e acquista, andare fuori mercato basta poco e per rendersi invendibili ci vuole un attimo. Chi faceva e fa un cattivo revenue, non potrà che peggiorare la sua situazione. Chi aveva e ha una cattiva presenza web non potrà che avere ulteriori rischi di espulsione dal mercato. Le OTA probabilmente hanno già la soluzione a questo cambiamento e faranno le loro strategie, qualcosa sicuramente si avrà anche da parte loro come reazione sul piano della commercializzazione degli hotel. Insomma ne vedremo di belle&#8230;</p>
<blockquote><p>&#8220;<em>La Camera dei deputati, ieri, con un emendamento al ddl concorrenza, ha abolito la parity rate.</em><br />
<em> Il governo inizialmente si era opposto in commissione, ma poi il deputato del Pd Tiziano Arlotti ha portato il provvedimento in aula raccogliendo ampi consensi. A Montecitorio ieri sera è stato un plebiscito, praticamente tutti i gruppi, da destra a sinistra, si sono spesi per cancellare questa clausola (solo 4 contrari). «Lasciamo che sia il mercato e non piattaforme con base all’estero a decidere», spiega in aula Giovanni Paglia di Sel. «Poniamo fine a una lotta impari», aggiunge Gianluca Benamati del Pd. La Francia ha approvato due mesi fa un provvedimento simile, sotto il forte impulso delle grandi catene che controllano buona parte del mercato.</em></p>
<p><em>Cosa succede da domani? Per ora non ci saranno grandi novità, per aspettare di vedere offerte migliori sui singoli siti degli alberghi bisognerà aspettare l’approvazione del Senato. A quel punto la norma sulla parità tariffaria, contenuta nei contratti tra Booking e gli hotel, sarà nulla. I numeri spiegano l’importanza della partita: il mercato delle prenotazioni online (non solo alberghiere) vale circa quattro miliardi l’anno. Soltanto attraverso Booking[.]com in Italia si effettuano sette milioni di prentazione all’anno.</em></p>
<p><em>Il voto di ieri è accolto con grande soddisfazione da Federlaberghi: “Ringrazio la Camera &#8211; spiega, cinque minuti dopo il voto, il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara &#8211; abolendo l’obbligo di parity rate si avvantaggiano le imprese e i consumatori, ci sarà un mercato più libero ed efficiente”. Dopo mesi di polemiche Nucara manda messaggi distensivi a Booking: “Continueremo a lavorare insieme senza problemi. Non è detto che tutte le strutture usciranno dal meccanismo della parità, le piattaforme non si devono sentire insidiate. In questi giorni ci sono state minacce eccessive da parte loro, hanno parlato di sospendere gli investimenti e addirittura di lasciare l’Italia, non succederà nulla di tutto ciò. D’altronde &#8211; conclude Nucara &#8211; in Francia, dove è stato approvato un provvedimento simile, Booking continua a operare senza difficoltà”.</em></p>
<p><em>Il tema era stato già al centro di una sentenza dell’Autorità antitrust che, dopo aver sentito il parere della Commissione europea, aveva deciso che la parity rate restava in vigore per i siti, mentre l’albergatore poteva decidere di vendere le stanze a tariffe inferiori su altri canali online, al telefono, per mail o direttamente al cliente che si presenta alla reception, ovviamente senza pagare la commissione al venditore telematico. Una decisione che non era piaciuta a Federalberghi, che aveva fatto ricorso al Tar. Alcune strutture dei grandi gruppi avevano trovato un escamotage per aggirare la parity rate: far iscrivere i clienti a una sorta di programma fedeltà dal quale accedere a prezzi più bassi. Sotterfugi che da oggi, forse, non serviranno più&#8221;. [La Stampa]</em></p>
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				<title>Francesco ha iniziato la discussione Fine della Parity Rate, questa volta è per davvero nel forum Fine della Parity Rate, questa volta è per davvero</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/12984/</link>
				<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 07:59:46 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>La data di ieri sarà ricordata negli annali del turismo italiano perché per gli Hotel, ma ciò varrà anche per le altre strutture ricettive, si aprono finalmente nuovi spiragli di libertà nella commercializzazione e nei rapporti con le OTA, Booking[.]com in primis.</p>
<p>La Parity Rate sarà definitivamente nulla, abolita come pratica, non la potranno più imporre le OTA, e finalmente gli operatori del ricettivo potranno mostrare e fare politiche di prezzo in totale libertà, indipendentemente da quelle che sono le politiche di vendita e dei rapporti con le stesse OTA.</p>
<p>Partendo in primo luogo dai loro siti web. Quindi le prospettive che si intravedono sono molto incoraggianti verso la vendita e possibilità di avere tariffe differenziate [se le esigenze lo rendono opportuno] e non avere più il timore di incrinare i rapporti con i partner commerciali, le OTA, il cui ruolo viene così riportato alla normalità, cioè un canale di intermediazione senza imposizioni illiberali.</p>
<p>L&#8217;auspicio però è che tale libertà venga usata saggiamente dagli albergatori, il mercato è li che osserva, valuta e acquista, andare fuori mercato basta poco e per rendersi invendibili ci vuole un attimo. Chi faceva e fa un cattivo revenue, non potrà che peggiorare la sua situazione. Chi aveva e ha una cattiva presenza web non potrà che avere ulteriori rischi di espulsione dal mercato. Le OTA probabilmente hanno già la soluzione a questo cambiamento e faranno le loro strategie, qualcosa sicuramente si avrà anche da parte loro come reazione sul piano della commercializzazione degli hotel. Insomma ne vedremo di belle&#8230;</p>
<blockquote><p>&#8220;<em>La Camera dei deputati, ieri, con un emendamento al ddl concorrenza, ha abolito la parity rate.</em><br />
<em> Il governo inizialmente si era opposto in commissione, ma poi il deputato del Pd Tiziano Arlotti ha portato il provvedimento in aula raccogliendo ampi consensi. A Montecitorio ieri sera è stato un plebiscito, praticamente tutti i gruppi, da destra a sinistra, si sono spesi per cancellare questa clausola (solo 4 contrari). «Lasciamo che sia il mercato e non piattaforme con base all’estero a decidere», spiega in aula Giovanni Paglia di Sel. «Poniamo fine a una lotta impari», aggiunge Gianluca Benamati del Pd. La Francia ha approvato due mesi fa un provvedimento simile, sotto il forte impulso delle grandi catene che controllano buona parte del mercato.</em></p>
<p><em>Cosa succede da domani? Per ora non ci saranno grandi novità, per aspettare di vedere offerte migliori sui singoli siti degli alberghi bisognerà aspettare l’approvazione del Senato. A quel punto la norma sulla parità tariffaria, contenuta nei contratti tra Booking e gli hotel, sarà nulla. I numeri spiegano l’importanza della partita: il mercato delle prenotazioni online (non solo alberghiere) vale circa quattro miliardi l’anno. Soltanto attraverso Booking[.]com in Italia si effettuano sette milioni di prentazione all’anno.</em></p>
<p><em>Il voto di ieri è accolto con grande soddisfazione da Federlaberghi: “Ringrazio la Camera &#8211; spiega, cinque minuti dopo il voto, il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara &#8211; abolendo l’obbligo di parity rate si avvantaggiano le imprese e i consumatori, ci sarà un mercato più libero ed efficiente”. Dopo mesi di polemiche Nucara manda messaggi distensivi a Booking: “Continueremo a lavorare insieme senza problemi. Non è detto che tutte le strutture usciranno dal meccanismo della parità, le piattaforme non si devono sentire insidiate. In questi giorni ci sono state minacce eccessive da parte loro, hanno parlato di sospendere gli investimenti e addirittura di lasciare l’Italia, non succederà nulla di tutto ciò. D’altronde &#8211; conclude Nucara &#8211; in Francia, dove è stato approvato un provvedimento simile, Booking continua a operare senza difficoltà”.</em></p>
<p><em>Il tema era stato già al centro di una sentenza dell’Autorità antitrust che, dopo aver sentito il parere della Commissione europea, aveva deciso che la parity rate restava in vigore per i siti, mentre l’albergatore poteva decidere di vendere le stanze a tariffe inferiori su altri canali online, al telefono, per mail o direttamente al cliente che si presenta alla reception, ovviamente senza pagare la commissione al venditore telematico. Una decisione che non era piaciuta a Federalberghi, che aveva fatto ricorso al Tar. Alcune strutture dei grandi gruppi avevano trovato un escamotage per aggirare la parity rate: far iscrivere i clienti a una sorta di programma fedeltà dal quale accedere a prezzi più bassi. Sotterfugi che da oggi, forse, non serviranno più&#8221;. [La Stampa]</em></p>
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				<title>Francesco ha iniziato la discussione Fine della Parity Rate, questa volta è per davvero nel forum Fine della Parity Rate, questa volta è per davvero</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/12780/</link>
				<pubDate>Wed, 07 Oct 2015 07:59:46 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>La data di ieri sarà ricordata negli annali del turismo italiano perché per gli Hotel, ma ciò varrà anche per le altre strutture ricettive, si aprono finalmente nuovi spiragli di libertà nella commercializzazione e nei rapporti con le OTA, Booking[.]com in primis.</p>
<p>La Parity Rate sarà definitivamente nulla, abolita come pratica, non la potranno più imporre le OTA, e finalmente gli operatori del ricettivo potranno mostrare e fare politiche di prezzo in totale libertà, indipendentemente da quelle che sono le politiche di vendita e dei rapporti con le stesse OTA.</p>
<p>Partendo in primo luogo dai loro siti web. Quindi le prospettive che si intravedono sono molto incoraggianti verso la vendita e possibilità di avere tariffe differenziate [se le esigenze lo rendono opportuno] e non avere più il timore di incrinare i rapporti con i partner commerciali, le OTA, il cui ruolo viene così riportato alla normalità, cioè un canale di intermediazione senza imposizioni illiberali.</p>
<p>L&#8217;auspicio però è che tale libertà venga usata saggiamente dagli albergatori, il mercato è li che osserva, valuta e acquista, andare fuori mercato basta poco e per rendersi invendibili ci vuole un attimo. Chi faceva e fa un cattivo revenue, non potrà che peggiorare la sua situazione. Chi aveva e ha una cattiva presenza web non potrà che avere ulteriori rischi di espulsione dal mercato. Le OTA probabilmente hanno già la soluzione a questo cambiamento e faranno le loro strategie, qualcosa sicuramente si avrà anche da parte loro come reazione sul piano della commercializzazione degli hotel. Insomma ne vedremo di belle&#8230;</p>
<blockquote><p>&#8220;<em>La Camera dei deputati, ieri, con un emendamento al ddl concorrenza, ha abolito la parity rate.</em><br />
<em> Il governo inizialmente si era opposto in commissione, ma poi il deputato del Pd Tiziano Arlotti ha portato il provvedimento in aula raccogliendo ampi consensi. A Montecitorio ieri sera è stato un plebiscito, praticamente tutti i gruppi, da destra a sinistra, si sono spesi per cancellare questa clausola (solo 4 contrari). «Lasciamo che sia il mercato e non piattaforme con base all’estero a decidere», spiega in aula Giovanni Paglia di Sel. «Poniamo fine a una lotta impari», aggiunge Gianluca Benamati del Pd. La Francia ha approvato due mesi fa un provvedimento simile, sotto il forte impulso delle grandi catene che controllano buona parte del mercato.</em></p>
<p><em>Cosa succede da domani? Per ora non ci saranno grandi novità, per aspettare di vedere offerte migliori sui singoli siti degli alberghi bisognerà aspettare l’approvazione del Senato. A quel punto la norma sulla parità tariffaria, contenuta nei contratti tra Booking e gli hotel, sarà nulla. I numeri spiegano l’importanza della partita: il mercato delle prenotazioni online (non solo alberghiere) vale circa quattro miliardi l’anno. Soltanto attraverso Booking[.]com in Italia si effettuano sette milioni di prentazione all’anno.</em></p>
<p><em>Il voto di ieri è accolto con grande soddisfazione da Federlaberghi: “Ringrazio la Camera &#8211; spiega, cinque minuti dopo il voto, il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara &#8211; abolendo l’obbligo di parity rate si avvantaggiano le imprese e i consumatori, ci sarà un mercato più libero ed efficiente”. Dopo mesi di polemiche Nucara manda messaggi distensivi a Booking: “Continueremo a lavorare insieme senza problemi. Non è detto che tutte le strutture usciranno dal meccanismo della parità, le piattaforme non si devono sentire insidiate. In questi giorni ci sono state minacce eccessive da parte loro, hanno parlato di sospendere gli investimenti e addirittura di lasciare l’Italia, non succederà nulla di tutto ciò. D’altronde &#8211; conclude Nucara &#8211; in Francia, dove è stato approvato un provvedimento simile, Booking continua a operare senza difficoltà”.</em></p>
<p><em>Il tema era stato già al centro di una sentenza dell’Autorità antitrust che, dopo aver sentito il parere della Commissione europea, aveva deciso che la parity rate restava in vigore per i siti, mentre l’albergatore poteva decidere di vendere le stanze a tariffe inferiori su altri canali online, al telefono, per mail o direttamente al cliente che si presenta alla reception, ovviamente senza pagare la commissione al venditore telematico. Una decisione che non era piaciuta a Federalberghi, che aveva fatto ricorso al Tar. Alcune strutture dei grandi gruppi avevano trovato un escamotage per aggirare la parity rate: far iscrivere i clienti a una sorta di programma fedeltà dal quale accedere a prezzi più bassi. Sotterfugi che da oggi, forse, non serviranno più&#8221;. [La Stampa]</em></p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
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				<title>Maria Antonietta ha cambiato la foto del profilo</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/12666/</link>
				<pubDate>Sat, 03 Oct 2015 08:03:12 +0000</pubDate>

				
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione come diventare receptionist di hotel? nel forum Hotel Receptionist</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/12641/</link>
				<pubDate>Fri, 02 Oct 2015 04:51:13 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao <a href='http://www.formazioneturismo.com/community/membri/topoele86/' rel="nofollow">@topoele86</a><br />
l&#8217;utilità di conoscere un gestionale d&#8217;albergo è imprescindibile se punti ad un cambio di contesto, passando dalla situazione attuale ad una situazione di full time in hotel.<br />
Sulla scelta di quale gestionale, considera che il più diffuso in Italia è Opera di Micros Fidelio, direi che conosciuto quello che è considerato anche uno tra i più complicati&#8230;più o meno non dovresti avere difficoltà a lavorare eventualmente su altri gestionali meno evoluti.  </p>
<p>I corsi non è che ve ne sono chissà quanti in giro, in prevalenza sono moduli all&#8217;interno di percorsi più ampi [in genere sono giornate di formazione all&#8217;interno dei percorsi per front office manager, receptionist, etc]. Solo in alcuni casi sono esclusivi sull&#8217;uso del gestionale, mediamente di alcune giornate d&#8217;aula &#8211; pratica.<br />
Come luoghi non hai grande scelta, prevalentemente li trovi a Roma e Milano, presso le scuole di specializzazione in hotel management [vedi il link che ho postato su].<br />
L&#8217;alternativa è verificare la disponibilità di corsi direttamente presso Micros Fidelio. Però ti dico che è un pò complicato  trovarli, ho fatto un giro sul loro sito e non sono riuscito a trovare calendari o altre info. So che li fanno ma non saprei dirti altro, né quando né quanto costano, ma per quanto ne sappia non c&#8217;è alcuna convenienza economica a farli direttamente da loro [altrimenti non si capirebbe come mai se ne fanno di più presso le scuole di specializzazione &#8230;che direttamente da loro]. </p>
<p>p.s. comunque il mercato delle case vacanze è molto in crescita, sicura di dover fare un salto nell&#8217;alberghiero?</p>
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione come diventare receptionist di hotel? nel forum Hotel Receptionist</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/12616/</link>
				<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 18:18:40 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Pietro si probabilmente ve ne sono molti in giro di corsi per receptionist, in realtà meno rispetto al passato. </p>
<p>Che intendi che molti non sono chiari? </p>
<p>Non so se sei passato da queste pagine <a href="http://www.corsiturismo.it/scuole/" rel="nofollow">http://www.corsiturismo.it/scuole/</a><br />
e quindi nel verificare queste proposte delle scuole di specializzazione qui <a href="http://www.corsiturismo.it/tipologia/corsi-front-office-management/" rel="nofollow">http://www.corsiturismo.it/tipologia/corsi-front-office-management/</a></p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione corso di food and beverage nel forum Tiramisù: i lavoratori della ristorazione</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/12615/</link>
				<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 18:13:17 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ma dove l&#8217;hai pescato? Scusa la brutalità con cui te lo chiedo.<br />
Non sono proprio esperto di food and beverage ma questo sito non l&#8217;ho mai visto e probabilmente da ignorante non so chi sia p.imparato che si legge. </p>
<p>testimonianze???</p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione turni corretti?? nel forum Tiramisù: i lavoratori della ristorazione</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/12614/</link>
				<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 18:08:45 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Angela beh effettivamente dal calcolo dei turni c&#8217;è ben poco di normale.<br />
Ma mi spieghi in busta paga cosa vi compare come ore lavorate? </p>
<p>Sarebbe utile ed opportuno il parere tecnico di un consulente del lavoro. </p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione Info corsi gratuiti per disoccupati campo turistico nel forum Formazione professionale turistico-alberghiera</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/12612/</link>
				<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 16:49:20 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>p.s. 800 ore di formazione sono tante, e per il tipo di preparazione che occorre ad un commis di sala bar sono un bel monte ore! </p>
]]></content:encoded>
				
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				<title>Francesco ha risposto alla discussione Info corsi gratuiti per disoccupati campo turistico nel forum Formazione professionale turistico-alberghiera</title>
				<link>https://www.formazioneturismo.com/community/attivita/p/12611/</link>
				<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 16:37:35 +0000</pubDate>

									<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Manuel qui non sappiamo molto di questo ente formativo, magari cerca se ci riesci a trovare informazioni su precedenti edizioni, a raccogliere quante più indicazioni. </p>
<p>Non penso che ci si metta a fare corsi di tipo professionale, tarati cioè su specifiche figure professionali, come perdita di tempo, soprattutto se dici che il corso è autofinanziato [cioè un qualcosa ti spetterà pagare]. </p>
<p>Informati sul programma, se prevedono e quante lezioni di pratica, insomma cerca di farti un quadro quanto più esaustivo sulla bontà e le opportunità che frequentare questo corso possa darti. </p>
]]></content:encoded>
				
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