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Al via nel 2010 la Riforma scolastica. Cosa cambierà per la formazione nel turismo?

Pubblicato su IN EVIDENZA,Istruzione tecnica professionale

10 febbraio 2010

Innanzitutto cominciamo con il dire la riforma dell’Istruzione Tecnica e Professionale era attesa da quasi 80 anni. Le norme introdotte con i nuovi Regolamenti riorganizzano e potenziano questi istituti a partire dall’anno scolastico 2010-2011 come scuole dell’innovazione. Un riordino che punta a limitare la frammentazione degli indirizzi, rafforzando il riferimento ad ampie aree scientifiche e tecniche di rilevanza nazionale. I nuovi istituti tecnici si divideranno in 2 Settori: economico e tecnologico. Nel Settore economico sono stati definiti 2 indirizzi: amministrativo, finanza e marketing; turismo.

Nel Settore tecnologico sono stati definiti 9 indirizzi: meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria, agroalimentare e agroindustria; costruzioni, ambiente e territorio. Avranno un orario settimanale corrispondente a 32 ore di lezione. Il percorso didattico degli istituti tecnici sarà strutturato in un primo biennio, dedicato all’acquisizione dei saperi e delle competenze previsti per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e di apprendimenti che introducono progressivamente agli indirizzi; un secondo biennio e un quinto anno, che costituiscono un complessivo triennio in cui gli indirizzi possono articolarsi nelle opzioni richieste dal territorio e dal mondo del lavoro e delle professioni; il quinto anno si conclude con l’Esame di Stato.

Le norme introdotte hanno l’obiettivo di creare un rapporto più stretto con il mondo del lavoro e delle professioni, compreso il volontariato e il privato sociale, attraverso la più ampia diffusione di stage, tirocini e l’alternanza scuola-lavoro.

I nuovi istituti professionali si articoleranno in 2 macrosettori: istituti professionali per il settore dei servizi e istituti professionali per il settore industria e artigianato. Ai 2 settori corrispondono 6 indirizzi. Per il settore dei servizi: l’agricoltura e lo sviluppo rurale; socio-sanitari; servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera; servizi commerciali. Del settore industria e artigianato faranno invece parte le produzioni artigianali e industriali e i servizi per la manutenzione e l’assistenza tecnica. Gli istituti professionali avranno inoltre maggiore flessibilità rispetto agli istituti tecnici. Che consentiranno di: svolgere un ruolo integrativo o complementare con il sistema di formazione professionale regionale per la realizzare percorsi di qualifica professionale; articolare le aree di indirizzo in opzioni (secondo biennio e ultimo anno); introdurre insegnamenti alternativi inclusi in un apposito elenco nazionale per rispondere a particolari esigenze del mondo del lavoro e delle professioni.

Nello specifico, i Servizi per l’Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera saranno articolati in: “Enogastronomia”, “Servizi di sala e di vendita” e “Accoglienza turistica”. “Nell’articolazione “Servizi di sala e di vendita”, però non è menzionata la parola Bar una disciplina importante per formare i barman del domani e per educare i discenti alla cultura del bere sano acquisendo una conoscenza merceologica e tecnica della liquoristica.” A sollevare il problema è il professor Antonio Faracca “Il corso di studi, radicalmente modificato al fine di venire incontro alle esigenze di una società in rapida evoluzione – continua il docente – si articola in un corso triennale (biennio comune orientamento + terzo anno qualifica ) col quale si consegue il diploma di qualifica nelle specializzazioni (cucina – sala – bar – ricevimento) e un successivo corso biennale per conseguire il diploma di maturità di Tecnico Alberghiero e della ristorazione. Ebbene, questo profilo è in linea con il settore turistico alberghiero a differenza di quello approvato che usa solo belle parole ma vuote di contenuto. La materia Bar potrà essere ancora insegnata nel nuovo indirizzo “Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera?”

Intanto le famiglie avranno tempo fino al 26 marzo 2010 per iscrivere i propri figli alla classe I dell’anno scolastico 2010-2011 ma le procedure di iscrizione cominceranno già dal 26 febbraio 2010.



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