Vacanze invernali in controtendenza
Pubblicato su Articoli e Comunicati,Trends & Analysis
31 gennaio 2009
Crisi economica e voglia di vacanza: gli italiani si arrangiano. Sembra essere questo lo slogan delle vacanze invernali 2008-2009. Perché alla vacanza gli italiani non intendono rinunciare e nonostante la crisi circa 2,2 milioni di connazionali hanno trascorso le vacanze nelle località alpine e dolomitiche. Gli italiani accorciano i soggiorni, protestano per gli aumenti delle tariffe, negoziano i prezzi di alberghi, ma le vacanze le fanno, perché “staccare” è oramai diventato un bene primario a costo di pagare tra l’8 e il 9% in più dello scorso anno.
La periodica analisi dell’Osservatorio Turistico della Montagna, che Trademark Italia elabora dal 1995, evidenzia che per questo inverno:
• il 64,1% degli operatori prevede una stagione economicamente simile a quella passata;
• solo il 24,8% prevede una flessione;
• l’11,1% si attende una crescita.
E guardando anche le prime indicazioni per le settimane bianche pare proprio una stagione in controtendenza. I più ottimisti sono gli operatori del Piemonte e dell’Alto Adige, dove si registra la più alta percentuale di previsioni di crescita; in Trentino per 7 operatori su 10 sarà una stagione di continuità, anche se il 25% teme una flessione di arrivi e presenze tra gennaio e febbraio. In generale, su tutto l’arco alpino, per il mese di gennaio oltre 3 operatori su 10 prevedono una diminuzione dei flussi turistici, anche se la quota di turisti stranieri rimarrà sostanzialmente stabile o sarà in leggera crescita.
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